Le aule che durante le tornate elettorali vengono utilizzate da scrutatori, elettori, rappresentanti di lista e impiegati dovevano essere non solo ripulite ma disinfettate. La polemica esplode sui social.
Accantonato il referendum che non ha raggiunto il quorum e lascia dunque immutata la norma sulla proroga delle concessioni ai giacimenti attivi, i genitori degli alunni che frequentano il plesso di corso Umberto del I comprensivo hanno accompagnato regolarmente, ieri mattina, i figli a scuola.
Le aule non erano però come ci si sarebbe aspettati, cioè pulite, bensì in balia di caos, immondizia, cartacce, lavagne imbrattate, polvere, banchi sporchi e in qualche caso unti. Insomma non proprio l’ambiente ideale ma la dirigente Maria Capone, avvisata telefonicamente dal personale, non se l’è sentita di rimandare i bimbi a casa, una soluzione che avrebbe creato ulteriori disagi ai genitori che lavorano e che ogni mattina affidano appunto i propri figli alla scuola.
Così, a ripulire tutto, ci hanno pensato alcune mamme insieme al personale scolastico. Fatto sta che la ditta, la Gamba Facility Management, in una relazione, avrebbe dichiarato di aver disinfettato tutti i plessi di Sant’Anastasia.
La dirigente racconta che, su insistenza di alcuni genitori, era stato chiesto al Comune di procedere ad una disinfestazione post tornata elettorale, sanificando gli ambienti frequentati dagli alunni. Da Palazzo Siano la risposta era arrivata, specificando che gli ambienti sarebbero stati trattati, a cura della ditta, con normali detergenti e candeggina.
«Ieri mattina ci aspettavamo di trovare la scuola in condizioni adeguate – racconta la dirigente – invece i docenti mi hanno avvisato che l’ambiente era in condizioni non idonee a ricevere dei ragazzini. Così ho deciso di accogliere comunque gli alunni al piano superiore mentre si procedeva ad una pulizia di fortuna».
Mamme armate di strofinacci insomma, preoccupate che i loro piccoli dovessero seguire le lezioni nello stesso ambiente in cui il giorno prima erano transitate centinaia di persone. «I genitori si sono giustamente alterati – continua la dirigente – poi sono arrivati i tecnici del Comune e infine il sindaco. C’è stata un po’ di “maretta” e qualcuno che ha tentato di scaricare sulla scuola la responsabilità di quanto accaduto ma i genitori hanno capito tutto, e molto bene, arrabbiandosi tantissimo in nostra difesa. Gli stessi genitori hanno poi chiesto al sindaco di far disinfettare gli ambienti ma la risposta è stata che ciò non è di competenza comunale, bensì dell’Asl ed a carico della scuola».
Ieri pomeriggio è stata disposta un’ulteriore pulizia ma gli ambienti non sono stati comunque disinfettati. «Il sindaco si è preso l’onere di verificare se la cosa è fattibile – prosegue la dirigente – e ha detto che me lo comunicherà. Per ora, la comunicazione che abbiamo ricevuto in precedenza non ha nemmeno il protocollo».


