Sant’Anastasia, costituito il Comitato Promotore Referendum Sociali

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Il comitato sarà in Piazza Madonna dell’Arco a Sant’Anastasia dal 24 Aprile per tutte le domeniche sino a fine Giugno.   Le Organizzazioni Sindacali, la FIOM CGIL, i COBAS, le Associazioni, il PRC, SEL, il M5S, hanno aderito e costituito il 20 Aprile 2016 il Comitato Promotore dei Referendum Sociali a Sant’Anastasia. Il Comitato si propone di stimolare processi virtuosi di coinvolgimento e discussione popolare e promuove la raccolta delle firme sui quesiti referendari al fine di contrastare le politiche neo-liberiste del Governo Renzi. Referendum abrogativi: Buona Scuola,
  • Contro gli eccessivi poteri dei Presidi;
  • Contro il Comitato di Valutazione;
  • Contro i soldi dati alle scuole private;
  • Contro l’alternanza scuola lavoro;
Trivelle zero
  • Sul tema ambientale, abrogare le trivellazioni in terra ed in mare;
Inceneritori
  • Bloccare il potenziamento di quelli esistenti e la costruzione di nuovi;
Petizione Popolare
  • Contro il Decreto del Ministro Madia che propone la privatizzazione dei Servizi Pubblici Locali.
Il comitato sarà in Piazza Madonna dell’Arco a Sant’Anastasia dal 24 Aprile 2016 e per tutte le domeniche sino a fine Giugno c. a. con il suo banchetto per la raccolta delle firme. (fonte foto: rete internet)

Lavoro nero e sicurezza sul lavoro: controlli a Volla e a San Sebastiano al Vesuvio

Controlli a tappeto in diversi bar e cantieri edili. Sanzioni e sospensioni delle attività nelle due cittadine vesuviane. I  militari delle stazioni di Volla e San Sebastiano al Vesuvio con i colleghi del nucleo ispettorato  del lavoro di Napoli si sono dedicati a un servizio contro le violazioni delle norme sulla sicurezza dei luoghi di lavoro  e sfruttamento del lavoro nero. A Volla è stato sottoposto a controllo un cantiere edile in via Torino al cui titolare, un 36enne di Afragola, è stata contestata la violazione per non aver inviato i suoi lavoratori alla visita medica per l’idoneità al lavoro. Controllato anche un bar di Volla, il cui titolare è stato denunciato per  aver impiegato tre dipendenti “a nero”. È stata disposta la sospensione dell’attività. In un altro cantiere edile in via Nenni al titolare è stato contestato di aver lasciato aperte alcune fessure nei solai e nelle piattaforme, mettendo in pericolo la sicurezza dei dipendenti. A San Sebastiano al Vesuvio invece è stato controllato un bar della città in cui venivano impiegati alcuni lavoratori a nero.  

Castello di Cisterna, Controlli a tappeto dei carabinieri.: un arresto e otto denunciati

  Task force dei carabinieri su tutto il territorio per verifiche ai domiciliari. Rinvenute armi e droga. Denunciate otto persone. L’arrestato è Ciro Angelino, un 55enne di Castello, colpito da ordinanza di custodia cautelare in regime di arresti domiciliari, emessa dal tribunale di Nola per ricettazione e riciclaggio commessi a Sant’Anastasia il 10 apr 16. Sono, invece, otto i denunciati per evasione dagli arresti domiciliari, truffa, furto aggravato, inosservanza della sorveglianza speciale. Quattro i denunciati per detenzione di droga ai fini di spaccio. a Marigliano, in via Pontecitra, nell’intercapedine ricavata nell’androne di un condominio è stato rinvenuto un revolver cal. 6.35 privo di matricola con 5 cartucce dello stesso calibro. Un altro revolver scovato a Brusciano, nel vano ascensore di un condominio di via De Curtis:un calibro 38 con matricola abrasa e 16 cartucce. Durante le operazioni sono state svolte 22 perquisizioni a abitazioni, persone e veicoli. I carabinieri hanno sequestrato inoltre 59 grammi di crack, 6,9 di cocaina e 536 di marijuana. Controlle a tappeto di tutte le persone sottoposte agli arresti domiciliari. elevate contravvenzioni al c.d.s. per guida senza patente, mancata copertura assicurativa.

San Giuseppe Vesuviano. Denaro in cambio di utilità , in manette una ginecologa

A seguito di una lunga indagine, i militari hanno potuto documentare come la dottoressa avesse chiesto del denaro per accelerare procedure mediche come esiti di biopsie e quant’altro.   I carabinieri della stazione di San Giuseppe Vesuviano hanno arrestato in flagranza di reato la ginecologa Teresa Santonicola, 60enne, di Sarno, il reato contestato è l’art. 419 quater del codice penale, ovvero induzione indebita a dare o promettere utilità. In seguito a specifiche segnalazioni di pretese di soldi dai pazienti in cambio di utilità mediche, sono stati organizzati servizi per riscontrare la veridicità dei fatti segnalati. Gli operanti hanno potuto così documentare come la dottoressa avesse chiesto del denaro per accelerare procedure mediche come esiti di biopsie e quant’altro. In pratica i militari hanno assistito ad una consegna di denaro da parte di uno dei pazienti, momento in cui sono intervenuti qualificandosi e hanno arrestato la ginecologa. La 60enne sarà processata oggi con rito direttissimo. (Fonte foto: rete internet)

Nola, mezzo pesante travolge e uccide due operai dell’ anas

Due operai morti e tre feriti, di cui uno in condizioni gravissime. Questo il bilancio del terribile incidente verificatosi  sulla SS 7 bis, all’altezza di Nola Sono due gli operai deceduti nell’incidente stradale verificatosi sulla statale 7 bis, all’altezza di Nola dopo essere stati investiti da un tir impazzito. Lo si apprende dall’Anas in relazione alle informazioni fornite dai vigili del fuoco in un primo momento. Altri due operai sono rimasti feriti, uno in condizioni gravissime. I due operai sono deceduti sul colpo dopo essere stati scaraventati per una quindicina di metri in una scarpata.Sul posto sono subito intervenute 5 ambulanze del pronto soccorso e i carabineri. (fonte foto: rete internet)

Somma Vesuviana, il comitato dei garanti: «Ammissibile il referendum per intitolare la piazza a De Siervo»

Il referendum si può fare, potranno essere i cittadini di Somma a dire se vogliono che la piazza oggi ancora intitolata a Vittorio Emanuele III porti invece il nome del sindaco Francesco De Siervo. Il commendatore o ‘O signurino, che dir si voglia. L’anno scorso un comitato costituitosi con il nome di De Siervo e presieduto da Biagio Esposito, chiese dinanzi al segretario comunale che fosse indetto un referendum per intitolare la piazza principale della città all’ex sindaco. E doveva essere proprio «quella» piazza, la più rappresentativa di Somma Vesuviana, ad essere intitolata, secondo Esposito, «al sindaco che più di tutti si è impegnato per la città». Ebbene, martedì scorso il Comitato dei Garanti per il referendum, composto dagli avvocati Piccolo, Curcio, Mosca, Aliperta, D’Avino, ha dichiarato all’unanimità che il referendum in questione è ammissibile, che i cittadini di Somma potranno decidere con il proprio voto in merito al cambio della denominazione della piazza. Il sindaco commendatore in luogo del Savoia che abdicò nel ’46 in favore del figlio Umberto II. 13010586_1781722208727202_5986524316329268584_n«È una giornata storica per la nostra città – scrive Arcangelo Rianna – ingegnere e componente della commissione Toponomastica comunale – il popolo sovrano sarà chiamato a pronunciarsi nel rispetto della democrazia e della sovranità popolare». Ma non tutti ne saranno felici perché in quella stessa piazza un «cambio» di targhe c’era già stato. Per pochissimo tempo era infatti stata sistemata quella che la intitolava a Francesco De Martino, senatore socialista, emerito professore di storia del diritto romano, vicepresidente del Consiglio dei Ministri. La targa che fu letteralmente strappata dal muro e che solo l’anno scorso alcuni componenti della stessa commissione Toponomastica chiesero di ripristinare. Ma la storia della piazza parte da lontano: il 18 giugno del 1916 piazza Ravaschieri viene intitolata a Vittorio Emanuele III, nel 2003 la giunta comunale guidata approva 35 nuovi toponimi varati dalla commissione toponomastica: tra essi c’è piazza De Martino. Tre anni più tardi, il compianto sindaco Raffaele Allocca, invocando un errore nella procedura, cambia le carte in tavola. A De Martino viene intitolata piazza 3 Novembre e quella principale di Somma, antistante il municipio, torna al vecchio nome del Savoia. Ma dopo più di cinque anni, la targa resta quella di piazza 3 Novembre, non c’è il nome di De Martino e soprattutto non si è proceduto ad alcuna variazione demografica. Vale a dire che chi abita in quella piazza non ha dovuto variare i documenti d’identità. Nel frattempo si è insediata non solo una nuova amministrazione, guidata dal sindaco Pasquale Piccolo ma anche una nuova commissione toponomastica (presieduta dal primo cittadino e composta da Alessandro Masulli, Ciro Raia, Anna Bruno, Rosanna Monzione, Salvatore De Stefano, Arcangelo Rianna e Pasquale Di Palma) che ha eletto quale coordinatore il professore Ciro Raia.
Francesco De Martino
Francesco De Martino
A questa commissione l’anno passato un gruppo di cittadini fece istanza perché la piazza fosse «restituita» a De Martino. La risposta fu un documento – proposta, che accoglieva l’istanza con un solo voto contrario in commissione, girato poi all’amministrazione comunale. Un documento che metteva tra l’altro nero su bianco il giudizio negativo su Vittorio Emanuele III: da complice del fascismo a firmatario delle leggi razziali del 1938. E Ciro Raia commentò: «Dovremmo sentirci tutti mortificati da questa polemica il nome di Francesco De Martino, uomo di elevatissima statura morale e politica, ha già subito qui molte offese. Ho già pubblicamente riconosciuto che, pur se politicamente lontano dalle mie posizioni, Francesco De Siervo è stato tra i migliori sindaci della città ma è in ogni caso sfiorato da luci ed ombre, non ha la lucentezza, lo splendore, di Francesco De Martino al quale abbiamo chiesto di intitolare, nuovamente e per riparare al torto subito, quella piazza». Sembra però che andrà diversamente: se il referendum, giudicato oggi ammissibile, si farà, sarà il popolo a scegliere se optare per il commendatore democristiano a discapito dei meriti del senatore socialista. Intanto se Somma Vesuviana nicchia, Napoli ha dedicato all’insigne giurista una strada: dai primi di aprile, nei pressi di via Aniello Falcone, nel quartiere Vomero, esiste infatti Largo Francesco De Martino, con tanto di messaggi del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dei presidenti di Camera e Senato.                

È di Somma Vesuviana la ricercatrice che sta studiando la produzione di elettricità dall’urina

La scienziata Mirella Di Lorenzo
La scienziata Mirella Di Lorenzo
 Mirella di Lorenzo, la scienziata italiana team leader del gruppo di ricerca dell’Università di Bath, in Inghilterra, dove si sta studiano la produzione di energia elettrica da parte di microbi che mangiano rifiuti organici, ha studiato al Liceo Torricelli di Somma Vesuviana e si è laureata alla Federico II di Napoli. Mirella Di Lorenzo si è laureata con il massimo dei voti in Ingegneria Chimica nel 2003 dopo il diploma al liceo Evangelista Torricelli di Somma Vesuviana. Da allora la sua strada è stata tutta in salita: un dottorato di ricerca in Biotecnologie Industriali all’Università Ernst-Moritz-Arndt di Greifswald, ricercatrice all’Università di Newcastle e poi la National Nanotechnology Laboratory di Lecce prima di approdare all’Università di Bath (nei pressi di Bristol, in Gran Bretagna) come docente – è professore associato – dal luglio 2011. La Di Lorenzo è team leader del gruppo di ricerca che sta studiando una maniera alternativa e rivoluzionaria, oltre che a impatto ambientale praticamente nullo, di produrre elettricità: una cella combustibile che la ricava dall’urina con zucchero e albume d’uovo. Che alcuni microbi potessero produrre energia nutrendosi di rifiuti era già noto nel mondo scientifico ma i ricercatori guidati dalla Di Lorenzo hanno usato un catodo di glucosio e ovalbumina in luogo del platino che è normalmente utilizzato nelle celle. Con un risparmio notevolissimo dal punto di vista economico, quindi: due euro e cinquanta centesimi (due sterline) in luogo del più costoso metallo le cui quotazioni si aggirano attualmente sui 30 euro al grammo. E anche il «combustibile» utilizzato ha un costo che si aggira praticamente sullo zero: l’urina. I batteri che si nutrono della pipì, come la Shewanella putrefaciens o l’Aeromonas Hydrophila, producono in questo modo elettricità e gli scienziati di Bath sono riusciti a dimostrare che si può così raggiungere una potenza di 2 watt per metro cubo, decuplicandola se si impilano tre batterie. Una potenza, dunque, perfettamente in grado – tanto per fare un esempio – di ricaricare un cellulare di ultima generazione. Ricapitolando, la ricerca guidata dalla scienziata vesuviana mira alla produzione economica e pulita di fonti rinnovabili ed ecocompatibili: per ora c’è una cella di pochi centimetri che grazie a speciali microbi riconverte la materia organica in energia elettrica la quale si può immediatamente utilizzare o stoccare in una batteria. Un risultato possibili con un catalizzatore al carbonio derivato da glucosio e ovalbumina. Lo scopo degli studi ancora in corso è quello di migliorare l’efficienza e ottenere ancora più energia, una scoperta che potrebbe fare la differenza nei paesi più poveri. Intanto, dalla pagina Facebook ufficiale del primo cittadino di Somma Vesuviana sono arrivate le congratulazioni alla scienziata dell’avvocato Pasquale Piccolo, sindaco della città: «Orgoglio sommese», ha scritto.    

Amoris Laetitia

Anche questa settimana desidero ritornare sull’Esortazione apostolica post-sinodale “Amoris laetitia”. E precisamente riflettendo sull’ottavo capitolo “Accompagnare, discernere e integrare la fragilità”. E bisogna dire che, sulla questione più attesa, almeno dal punto di vista mediatico e cioè le coppie cosiddette irregolari e la comunione ai divorziati risposati, non vi è nell’Esortazione alcun cambio della dottrina e nemmeno delle disposizioni canoniche. Lo dice il Papa precisando tuttavia che “ciò non impedisce che esitano modi diversi di interpretare alcuni aspetti della dottrina o alcune conseguenze che da essa derivano”. Poi il Papa spiega  che “non tutte le discussioni dottrinali, morali o pastorali devono essere risolte con interventi del Magistero”. Questa è la chiave e il criterio con il quale affrontare i problemi è il “discernimento”: “Il discernimento deve aiutare a trovare le strade possibili di risposta a Dio e di crescita attraverso i limiti”. In una nota, la numero 351, Francesco spiega che “in certi casi potrebbe essere anche l’aiuto dei sacramenti”.  Il discernimento va fatto caso per caso, ma senza che esso diventi norma generale altrimenti si arriverebbe a codificare una “casistica insopportabile”. Il papa nell’Esortazione aderisce a quanto ha stabilito il Sinodo sulla valutazione caso per caso da parte del sacerdote “in foro interno”, cioè in dialogo con la coscienza di ogni singola persona.  La premessa del papa è che “non è più possibile dire che tutti coloro che si trovano in qualche situazione cosiddetta irregolare vivano in stato di peccato mortale, privi della grazia santificante”. L’altro criterio è la misericordia. Francesco ripete che il Vangelo chiede di non condannare e non giudicare nessuno e di evitare giudizi “troppo duri e impazienti”. Ripropone una riflessione che ha già fatto molte volte di non diventare “controllori della grazia”, ma “facilitatori”, perché “la Chiesa non è una dogana”. Denuncia che spesso si pongono “tante condizioni alla misericordia” che viene “svuotata di senso concreto e di significato reale”. Questo, commenta, è “il modo peggiore di annacquare il Vangelo”. Dunque il Papa non chiude nulla, ma considera la vicenda come un processo aperto dai due Sinodi che nemmeno l’Esortazione esaurisce, ma lascia libera la discussione sulle nuovi prassi pastorali attorno al matrimonio e alla famiglia. Il cammino dovrà servire per capire ciò che ostacola una più piena partecipazione alla vita della Chiesa, non solo dei divorziarti risposati, ma di tutti, e quali passi si devono fare per farla crescere. La logica è quella dell’ “integrazione”, sulla base del discernimento del sacerdote come membro della  comunità e dopo una “ricerca sincera” e atteggiamenti di “umiltà” delle persone coinvolte. Questa scelta, che è del Sinodo confermata dal Papa nell’Esortazione, è strategica perché non definisce il perimetro di una sorta di pastorale speciale per alcuni, ma libera e fa volare la logica del Vangelo, cioè “di quanto Gesù offre all’essere umano”. Scrive il Papa: “Oggi  più importante di una pastorale dei fallimenti è lo sforzo pastorale per consolidare i matrimoni e così prevenire le rotture”. Per noi pastori d’anime si aprono orizzonti inediti e avremo grandi responsabilità nel discernimento, anche se, a mio avviso, le aperture del papa non devono assolutamente indurre i fedeli a pensare che anche per la Chiesa, oggi, sia più facile separarsi o divorziare. In tanta famiglie ci sono veri drammi e a pagare, poi, è sempre la parte più debole: i figli. Tenendo presente “caso per caso”, nello stesso tempo bisogna fare di tutto per “salvare sempre il salvabile” evitando di fare precipitosamente scelte egoiste e/o di  comodo. (Fonte foto: Rete internet)

Pomigliano d’Arco celebra la giornata mondiale del libro e il quarto centenario dalla morte di Shakespeare con un grande evento

IMG_1004Pomigliano, nella giornata mondiale del libro e a 400 anni dalla morte di William Shakespeare un grande evento al Teatro Gloria con il patrocinio dell’assessorato alla Cultura. Il 23 aprile, fin dal 1996, è la giornata del libro ma anche quella in cui morirono due grandissimi autori: William Shakespeare e Miguel de Cervantes, il primo autore di immortali sonetti e considerato il più eminente drammaturgo occidentale, il secondo universalmente noto per il suo «Don Chisciotte della Mancia». La città di Pomigliano d’Arco ha voluto dedicare al primo, il Cigno dell’Avon, un’intera giornata di celebrazioni. «Il 23 aprile è un giorno importante – dice l’assessore alla Cultura, Franca Trotta, innanzitutto perché è la giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, un evento patrocinato dall’Unesco per promuovere la lettura, la pubblicazione dei libri e la protezione della proprietà intellettuale, ma anche perché, quest’anno, ricorre il quarto centenario dalla morte di William Shakespeare, ecco noi abbiamo voluto unire queste due ricorrenze promuovendo un grande evento che vedrà la partecipazione e l’impegno di scuole cittadine, oltre che della Pomigliano Danza, celebrando questa curiosa coincidenza di date che speriamo sia momento di sensibilizzazione alla lettura». Ed ecco dunque che, a 400 anni dalla sua morte, i sonetti e i più famosi brani di Shakespeare rivivranno sul proscenio del Teatro Gloria di Pomigliano d’Arco con nuova linfa e in alcuni casi rivisitati in chiave moderna con l’ausilio del rap e della musica.
Elvira Romano, vicesindaco di Pomigliano d'Arco
Elvira Romano, vicesindaco di Pomigliano d’Arco
Si comincerà alle 10 del mattino, con i saluti del vicesindaco Elvira Romano. Alle 10, 15, una performance di recita, musica e coreografie delle scuole cittadine Istituto Comprensivo Leone – Sulmona, Istituto Comprensivo Catullo – Falcone, Liceo Cantone, Itis Barsanti. Alle 19, l’intervento dell’assessore alla Cultura della giunta del sindaco Lello Russo, Franca Trotta. Alle 19, 30, la performance dell’attore Lello Serao, direttore artistico del Tan (Teatro Area Nord) che ha recitato al cinema, in teatro e in serie tv come la recente «Gomorra». Alle 20, la performance coreografica per Shakespeare a cura di Pomigliano Danza. Un omaggio di Pomigliano d’Arco al più grande autore di lingua inglese di tutti i tempi, mentre in tutto il mondo si susseguono eventi, rappresentazioni, seminari, mostre e conferenze per ricordare il Grande Bardo.

Pomigliano d’Arco, la U.S.Naval Forces Europe Band in concerto lunedì 25 aprile

Franca Trotta, assessore alla Cultura di Pomigliano d'Arco
Franca Trotta, assessore alla Cultura di Pomigliano d’Arco
Alle 20 di lunedì 25 aprile, in piazza Giovanni Leone, l’assessore alla Cultura della giunta Russo, Franca Trotta, ha promosso insieme al liceo Musicale Paisiello, un concerto della banda ufficiale della marina americana in Europa, invitando tutti i cittadini a partecipare all’evento.    La banda ufficiale della marina americana in Europa che si è esibita in tantissimi paesi nel mondo, con oltre cinquecento impegni ogni anno, dimostrando che la musica è un linguaggio universale, sarà a Pomigliano d’Arco lunedì 25 aprile con il maestro Lieutenant, direttore della Ensemble e il vicedirettore Joel Borrelli Boudreau, per un concerto in piazza Giovanni Leone che avrà inizio alle 20. L’iniziativa è promossa dall’assessorato alla cultura del Comune di Pomigliano d’Arco guidato dalla dottoressa Franca Trotta e dal Liceo Musicale “Paisiello” presieduto dal professore Salvatore Caiazzo.