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Somma Vesuviana, il comitato dei garanti: «Ammissibile il referendum per intitolare la piazza a De Siervo»

Il referendum si può fare, potranno essere i cittadini di Somma a dire se vogliono che la piazza oggi ancora intitolata a Vittorio Emanuele III porti invece il nome del sindaco Francesco De Siervo. Il commendatore o ‘O signurino, che dir si voglia.

L’anno scorso un comitato costituitosi con il nome di De Siervo e presieduto da Biagio Esposito, chiese dinanzi al segretario comunale che fosse indetto un referendum per intitolare la piazza principale della città all’ex sindaco. E doveva essere proprio «quella» piazza, la più rappresentativa di Somma Vesuviana, ad essere intitolata, secondo Esposito, «al sindaco che più di tutti si è impegnato per la città».

Ebbene, martedì scorso il Comitato dei Garanti per il referendum, composto dagli avvocati Piccolo, Curcio, Mosca, Aliperta, D’Avino, ha dichiarato all’unanimità che il referendum in questione è ammissibile, che i cittadini di Somma potranno decidere con il proprio voto in merito al cambio della denominazione della piazza. Il sindaco commendatore in luogo del Savoia che abdicò nel ’46 in favore del figlio Umberto II.

13010586_1781722208727202_5986524316329268584_n«È una giornata storica per la nostra città – scrive Arcangelo Rianna – ingegnere e componente della commissione Toponomastica comunale – il popolo sovrano sarà chiamato a pronunciarsi nel rispetto della democrazia e della sovranità popolare».

Ma non tutti ne saranno felici perché in quella stessa piazza un «cambio» di targhe c’era già stato. Per pochissimo tempo era infatti stata sistemata quella che la intitolava a Francesco De Martino, senatore socialista, emerito professore di storia del diritto romano, vicepresidente del Consiglio dei Ministri. La targa che fu letteralmente strappata dal muro e che solo l’anno scorso alcuni componenti della stessa commissione Toponomastica chiesero di ripristinare.

Ma la storia della piazza parte da lontano: il 18 giugno del 1916 piazza Ravaschieri viene intitolata a Vittorio Emanuele III, nel 2003 la giunta comunale guidata approva 35 nuovi toponimi varati dalla commissione toponomastica: tra essi c’è piazza De Martino. Tre anni più tardi, il compianto sindaco Raffaele Allocca, invocando un errore nella procedura, cambia le carte in tavola. A De Martino viene intitolata piazza 3 Novembre e quella principale di Somma, antistante il municipio, torna al vecchio nome del Savoia.

Ma dopo più di cinque anni, la targa resta quella di piazza 3 Novembre, non c’è il nome di De Martino e soprattutto non si è proceduto ad alcuna variazione demografica. Vale a dire che chi abita in quella piazza non ha dovuto variare i documenti d’identità. Nel frattempo si è insediata non solo una nuova amministrazione, guidata dal sindaco Pasquale Piccolo ma anche una nuova commissione toponomastica (presieduta dal primo cittadino e composta da Alessandro Masulli, Ciro Raia, Anna Bruno, Rosanna Monzione, Salvatore De Stefano, Arcangelo Rianna e Pasquale Di Palma) che ha eletto quale coordinatore il professore Ciro Raia.

Francesco De Martino
Francesco De Martino

A questa commissione l’anno passato un gruppo di cittadini fece istanza perché la piazza fosse «restituita» a De Martino. La risposta fu un documento – proposta, che accoglieva l’istanza con un solo voto contrario in commissione, girato poi all’amministrazione comunale. Un documento che metteva tra l’altro nero su bianco il giudizio negativo su Vittorio Emanuele III: da complice del fascismo a firmatario delle leggi razziali del 1938. E Ciro Raia commentò: «Dovremmo sentirci tutti mortificati da questa polemica il nome di Francesco De Martino, uomo di elevatissima statura morale e politica, ha già subito qui molte offese. Ho già pubblicamente riconosciuto che, pur se politicamente lontano dalle mie posizioni, Francesco De Siervo è stato tra i migliori sindaci della città ma è in ogni caso sfiorato da luci ed ombre, non ha la lucentezza, lo splendore, di Francesco De Martino al quale abbiamo chiesto di intitolare, nuovamente e per riparare al torto subito, quella piazza».

Sembra però che andrà diversamente: se il referendum, giudicato oggi ammissibile, si farà, sarà il popolo a scegliere se optare per il commendatore democristiano a discapito dei meriti del senatore socialista. Intanto se Somma Vesuviana nicchia, Napoli ha dedicato all’insigne giurista una strada: dai primi di aprile, nei pressi di via Aniello Falcone, nel quartiere Vomero, esiste infatti Largo Francesco De Martino, con tanto di messaggi del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dei presidenti di Camera e Senato.

 

 

 

 

 

 

 

 

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