Agragola, sicurezza ambientale: denunciate tre persone
I Carabinieri della Stazione di Afragola durante un servizio finalizzato alla repressione dei reati ambientali disposto dal comando provinciale di Napoli, hanno denunciato per sversamento illecito ed abbandono incontrollato di rifiuti tre persone.
I militari percorrevano il Corso Meridionale e hanno notato due uomini, risultati poi fratelli, che stavano scaricando materiale di risulta, mobili rotti ed elettrodomestici – accantonati sul loro motocarro – in un’area già sottoposta a sequestro.
Il mezzo sul quale c’erano i rifiuti è risultato rubato a Nola alcuni mesi fa e quindi i carabinieri hanno denunciato i due fratelli anche per ricettazione.
Analoga sorte per un 30enne di Afragola già noto alle forze dell’ordine. L’uomo è stato fermato dai carabinieri mentre percorreva via Cinquevie a bordo del suo motocarro pieno di rifiuti.
Fermato, l’uomo è stato denunciato per abbandono incontrollato di rifiuti e anche sanzionato perché il mezzo era privo di assicurazione e lui guidava senza aver mai conseguito la patente.
Caivano, officine illegali: sequestrate 4 attività
I carabinieri forestali della stazione di Napoli, durante un servizio disposto dal comando provinciale per contrastare reati di natura ambientale, hanno denunciato 4 persone per gestione di rifiuti non autorizzata.
A Caivano, in un fondo agricolo, sono state scoperte 4 attività illecite: due carrozzerie, un’autofficina e un deposito con all’interno 30 autovetture la cui origine è ancora al vaglio dei carabinieri.
Le attività operavano senza avere alcuna autorizzazione, tracciando e smaltendo rifiuti in modo illecito. I quattro titolari sono stati denunciati e i 4 siti sequestrati.
Vendita Auchan-Conad, l’antitrust: “Incompatibili 3 ipermercati napoletani su 4”
Sono incompatibili con l’attuale assetto della grande distribuzione nell’area metropolitana di Napoli tre ipermercati su quattro venduti l’anno scorso dalla multinazionale francese Auchan alla coop finanziaria italiana Conad e provvisoriamente fatti gestire dalla controllata Margherita distribuzione. Lo ha stabilito l’antitrust che ha dichiarato al momento non autorizzabile il passaggio di tre iper su quattro ubicati nella provincia partenopea. Secondo alcune indiscrezioni gli ipermercati Auchan di Nola, Mugnano e Pompei con il passaggio a Conad superano di gran lunga la fetta di mercato spettante (il tetto massimo è del 25 %) in ogni territorio in cui sono attivi, visto che di supermercati a marchio Conad in quelle aree ce ne sono troppi. Solo l’ìpermercato Auchan di Giugliano rientrerebbe invece nei parametri della compatibilità monopolistica di mercato. Nel frattempo Conad ha una decina di giorni di tempo per presentare le sue controdeduzioni. Il parere definitivo dell’antitrust è previsto per gli inizi di marzo. Si tratta di una procedura, questa dell’autorità nazionale anti monopoli, che sta coinvolgendo oltre un centinaio di punti vendita italiani venduti da Auchan a Conad. A ogni modo, per quanto riguarda l’ipermercato di Nola, ubicato nel centro commerciale Vulcano Buono, la cooperativa finanziaria bolognese ha già annunciato in sede ministeriale che “l’impianto nolano non rientra nel piano industriale” e che quindi sarà a sua volta ceduto, ma non si sa ancora a quale azienda, entro i prossimi mesi. Un allarme scattato da molto tempo, visto che la stessa Conad ha dichiarato che nel comparto nazionale ex Auchan sono oltre 3mila gli esuberi. Sul futuro del comparto ex Auchan della provincia di Napoli venduto a Conad, che occupa circa 700 addetti, i sindacati, così come del resto disposto dal ministero dello Sviluppo Economico, attendono da oltre venti giorni l’apertura di un tavolo regionale che sta tardando fin troppo (la richiesta delle organizzazioni di categoria risale a oltre tre settimane fa). Ma la giunta campana presieduta da Vincenzo De Luca finora non è scesa in campo nel modo istituzionalmente più consono alla situazione, organizzando cioè un tavolo ufficiale presso gli assessorati regionali al Lavoro e alle Attività Produttive in cui vengano convocati i sindacati, i lavoratori e, soprattutto, la Conad o chi per essa. L’obiettivo della politica campana dovrebbe essere quello di tutelare il futuro prossimo di 700 famiglie. Però i ritardi che questa stessa politica sta facendo registrare sul fronte Auchan-Conad appaiono ormai imbarazzanti.
Somma Vesuviana, convegno Pd per supportare imprese e commercio con Fiola e Marchiello
Venerdì 24 gennaio, alle ore 17.30, presso il Teatro “Summarte” si terrà l’incontro di presentazione dei bandi a posto fisso e ambulante per le attività artigianali, al fine di garantire la corretta informazione relativa alla presentazione delle istanze.
In totale saranno 25 i milioni di euro messi a disposizione della Regione Campania, 10 dei quali per aiuti alle micro, piccole e medie imprese operanti nel settore del Commercio, 5 milioni di euro per quelle operanti nel settore del Commercio Ambulante. I finanziamenti consentiranno di acquisire attrezzature innovative, migliorare i sistemi di gestione, aggiornare il parco autoveicoli, innovare le dotazioni strumentali.
All’incontro, organizzato dal Circolo PD “Rosanna Cimmino” di Somma Vesuviana”, parteciperanno l’Assessore alle Attività Produttive della Regione Campania Antonio Marchiello e la Consigliera Regionale Bruna Fiola. No a Junior Cally a Sanremo, la petizione parte dal Donizetti di Pollena Trocchia
E’ la Dirigente Scolastica Angela Rosauro a dare il via alla petizione contro il repper invitato a Sanremo. Una petizione che sta facendo il giro del web e che sta ricevendo la sottoscrizione di tanti.
“I sottoscritti dirigenti scolastici, docenti di scuola dell’infanzia, di scuola primaria, di scuola di primo e secondo grado, assistenti amministrativi, collaboratori scolastici, genitori degli alunni di ogni ordine e grado delle scuole pubbliche d’ Italia,
a nome di tutti i bambini e le bambine e di tutti i ragazzi e le ragazze a cui ci rivolgiamo ogni giorno affinché costruiscano un armonico progetto di vita personale e sociale,
ritengono che sia vergognoso nonché pericolosissimo, in termini educativi e formativi, che sia concessa la partecipazione al festival della canzone italiana di Sanremo, al rapper Junior Cally che non disdegna nelle sue canzoni definire le donne e il rapporto con esse attraverso violenti discutibili…” Questo parte del testo della petizione ma la Dirigente Scolastica, Angela Rosauro, in un lungo post sui social chiarisce ancora meglio la questione.
” Basta spulciare tra i trailers di Cally- scrive la Dirigente Rosauro su Facebook- per comprendere quanto il messaggio a cui rimandano quei versi inneggia allo stupro e all’omicidio cioé a reati precisi previsti dall’art. 414 del nostro codice penale. Io sono convinta che il servizio pubblico radiotelevisivo non possa giustificare la presenza al Festival della canzone italiana, trasmesso in eurovisione, di un personaggio così discusso e rischiare di sdoganare il “femminicidio” e la violenza quale ricerca e pratica del piacere per una manciata di ascolti in più. Credo anche che in questa circostanza alla scuola spetti il compito d’interrogarsi sui significati e significanti che una tale esposizione mediatica in Rai può determinare: che cosa lasciamo intendere ai nostri ragazzi, già così rigurgitanti di “cannibalismo cibernetico”, martellati da erotismo violento e coattivo, quasi incapaci di riconoscere nell’eros la forma più profonda di libera interazione con l’altro? Non può essere sufficiente approvare leggi né partecipare a liturgie con le scarpette rosse; non basta perché se davvero vogliamo lavorare per ridurre la violenza sulle donne, dobbiamo passare necessariamente dalla formazione e quindi anche da una questione come questa di Cally a Sanremo.
Chi come me ha la responsabilità “istituzionale” della formazione di ragazzi e ragazze in età adolescenziale non può fare finta di niente ed abbozzare un teorico quanto generico esercizio di libertà.
Credo- conclude la Dirigente- che tutti abbiamo il dovere di assumerci la responsabilità di difendere il diritto dei nostri ragazzi a crescere liberi dai condizionamenti di un sistema economico perverso che ha da sempre individuato nella loro fragilità solo una macchina per “fare soldi”. A maggior ragione, coloro a cui é affidata la formazione dei minori hanno un dovere in più, insito nel proprio ruolo e funzione, che li deve fare “saltate dalla sedia”, intervenire, protestare perché i nostri ragazzi vengono prima di ogni cosa”.
Napoli, i candidati per le suppletive: Ruotolo (centrosinistra), Guangi(centrodestra), Napolitano(M5S)
Sandro Ruotolo per il centrosinistra, Salvatore Guangi per il centrodestra, Luigi Napolitano per il Movimento 5 Stelle, Giuseppe Aragno per Potere al Popolo: sono i candidati che si sfideranno a Napoli il 23 febbraio per il seggio al Senato lasciato libero dal defunto Franco Ortolani, eletto nel 2018 nel collegio uninominale. Chiusa la trattativa per una possibile alleanza con il centrosinistra, il Movimento 5 Stelle ha consegnato già ieri la candidatura di Napolitano che ha vinto le parlamentarie su Russeau. Contro di lui Sandro Ruotolo, giornalista d’inchiesta, che ha messo insieme il sindaco di Napoli Luigi de Magistris e il Pd. Alla coalizione manca Italia Viva che non ha espresso una posizione ufficiale soprattutto per l’alleanza don de Magistris.
Per il centrodestra, Forza Italia ha confermato Salvatore Guangi, giunto secondo alle politiche 2018 nella sfida a Ortolani, e che avrà il sostegno anche di Lega e Fratelli d’Italia che avevano lasciato al partito di Berlusconi la scelta su Napoli.
Saviano, accoltella e ferisce il fratello: arrestato un 52enne
Nel corso di una discussione per motivi banali ha impugnato un coltello da cucina ed ha colpito il fratello. E’ accaduto a Saviano . L’ uomo, un 52 enne, ha ferito il fratello al fianco sinistro ed alla tempia.
Secondo i Carabinieri, che sono intervenuti e lo hanno arrestato, la lama del coltello, che si è piegata, ha impedito che i colpi vibrati fossero mortali.
Il ferito è stato ricoverato all’ Ospedale di Nola, in osservazione, ma non viene considerato in pericolo di vita.
Napoli ricorda l’artista sommese Giovanni Coffarelli
Venerdì 24 gennaio 2020 alle ore 17:30 presso la Sala Assoli di Napoli la rassegna “Giovanni racconta”: anteprima della raccolta di fiabe raccontate da Giovanni Coffarelli. Introduce il critico teatrale Giulio Baffi.
Con la partecipazione musicale di Pasquale Ambrosio, Angelo Tuorto, Luigi Millunzi, Vincenzo Folmi e Giovanni Saviello. Proiezione del video della fiaba “’E tre fronne d’auciello Cifrone” a cura di Ciro Discolo. Un evento nato dalla collaborazione tra il Parco Nazionale del Vesuvio, l’Amministrazione Cittadina di Somma Vesuviana, il Centro di Produzione Teatrale la Casa del Contemporaneo, la Fondazione Tuorto – Iossa e Aphoderma Audiovisivi.
Giovanni Coffarelli nacque a Somma Vesuviana nel 1935 ed ivi morì nel 2010 all’età di 75 anni. Artista sommese e noto rappresentante della musica folk nazionale, associava alle sue qualità canore il “mestiere” di antropologo culturale. Era, infatti, un cantore eccezionale: la sua voce era calda, potente e perfettamente intonata. Se avesse studiato canto lirico sarebbe diventato un buon tenore drammatico. Giovanni viveva al Cavone, una località molto vicina al centro storico della cittadina sommese. In quei luoghi ricchi di tradizioni, legate al culto della Madonna di Castello, aveva posto le basi della sua formidabile attività. Il “canto a figliola”, che il Maestro Roberto De Simone riteneva scomparso in Campania, era eseguito da Giovanni nella sua forma più autentica e religiosa. Più tardi la sua voce arricchirà la famosa opera del noto maestro napoletano intitolata “La tradizione in Campania”, uno stupendo viaggio sul canto popolare in Campania, diviso in sette microsolchi.
Giovanni era un uomo aperto, franco, schietto, immediato, ingenuo. Era una personalità – afferma il Prof. Ciro Raia – solare, luminosa, pronta al dialogo e al confronto. In quest’ottica si formarono le sue grandi amicizie con Roberto De Simone, Paolo Apolito, Diego Carpitella, Fausta Vetere, Corrado Sfogli, Ginette Herry, Anna Lomax e Lina Sastri. Nel 1975 Giovanni con la mitica “Paranza d’ò gnundo” volò negli Stati Uniti per esibirsi con numerosi gruppi folk italiani e italoamericani allo “Smithsonian Institution’s Festival of American Folk life”. Un’esperienza che segnerà la sua vita artistica. Giovanni in quell’occasione – ricorda Anna Lomax – ballava al ritmo delle “tammorre”con la professionalità e la sensibilità di un ballerino di flamenco. Ha collaborato in alcune commedie di Eduardo De Filippo e prestato la sua voce alla colonna sonora del film “Immacolata e Concetta” con la regia di Salvatore Piscicelli nel 1979. Ricordiamo le pregevoli partecipazioni canore nei dischi della Nuova Compagnia di Canto Popolare e le sue numerose apparizioni in noti programmi televisivi. Animato dalla sua passione e dal suo formidabile impegno, Giovanni costituì a Somma Vesuviana l’associazione “La Paranza”: un laboratorio di musica, cultura e tradizioni popolari con il compito di inaugurare una serie di lezioni sulle tradizioni attraverso seminari, convegni e incontri dedicati alla “fruizione dei documenti e delle testimonianze”. La sede era (purtroppo era) ubicata nei locali del Convento dei Padri Trinitari. Dopo la sua morte non solo si chiuse definitivamente una delle stagioni più eccezionali della nostra storia culturale, ma si è chiuso anche il suo laboratorio fatto di santini e di madonne, triccaballacche e putipù.
Nessuna Amministrazione Cittadina ha capito e ha saputo mantenere in vita il suo orgoglio. Termino con un valente ricordo di Roberto De Simone, tratto dal libro “E’ghiut’ ‘o trano dint’ ‘e fave ?” (a cura di Ciro Raia): “La vera tradizione popolare è un grande cuore, di cui tu (Giovanni) fai sicuramente parte; aggiungere a quel cuore una testa, una razionalità che lo descriva, è impossibile perché la testa di quel cuore è Dio in persona”
(disegno di Massimo D’Acunzo)
Saviano, 52enne in manette per tentato omicidio
Ha accoltellato il fratello. La vittima è salva solo perché la lama si è piegata.
E’ incensurato e ha 52 anni l’uomo arrestato per tentato omicidio dai Carabinieri della stazione di Saviano e della sezione radiomobile di Nola.
Durante una banale discussione, il 52enne ha impugnato un coltello da cucina e ha ferito il fratello al fianco sinistro e alla tempia.
Ha continuato a colpirlo ma la lama del coltello si è piegata e non ha inferto ferite mortali.
Allertati da un familiare, i carabinieri hanno raggiunto e bloccato il 52enne che è poi stato tradotto al carcere di Poggioreale. La vittima è ricoverata all’ospedale di Nola in osservazione ma non è in pericolo di vita.
Ottaviano, domenica il conferimento della cittadinanza onoraria a Liliana Segre
Si terrà domenica 26 gennaio, alle 10, 30, il consiglio comunale ad Ottaviano per il conferimento della cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre.
Superstite dell’Olocausto e attiva testimone della Shoah italiana, Liliana Segre è stata nominata senatrice a vita dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella “per aver illustrato la Patria con altissimi meriti nel campo sociale”.
La seduta, pubblica e convocata dal presidente Paolo Iovino in adunanza straordinaria, avrà luogo presso l’aula consiliare del Palazzo di Città “Pasquale Cappuccio”.
Prima della seduta di consiglio, ci sarà l’intervento della professoressa Vittoria Ferrandino, docente di Storia Economica presso l’Università degli Studi del Sannio, che parlerà di Shoà e Giornata della Memoria, la cui celebrazione ricorre il 27 gennaio di ogni anno.
