Sono incompatibili con l’attuale assetto della grande distribuzione nell’area metropolitana di Napoli tre ipermercati su quattro venduti l’anno scorso dalla multinazionale francese Auchan alla coop finanziaria italiana Conad e provvisoriamente fatti gestire dalla controllata Margherita distribuzione. Lo ha stabilito l’antitrust che ha dichiarato al momento non autorizzabile il passaggio di tre iper su quattro ubicati nella provincia partenopea. Secondo alcune indiscrezioni gli ipermercati Auchan di Nola, Mugnano e Pompei con il passaggio a Conad superano di gran lunga la fetta di mercato spettante (il tetto massimo è del 25 %) in ogni territorio in cui sono attivi, visto che di supermercati a marchio Conad in quelle aree ce ne sono troppi. Solo l’ìpermercato Auchan di Giugliano rientrerebbe invece nei parametri della compatibilità monopolistica di mercato. Nel frattempo Conad ha una decina di giorni di tempo per presentare le sue controdeduzioni. Il parere definitivo dell’antitrust è previsto per gli inizi di marzo. Si tratta di una procedura, questa dell’autorità nazionale anti monopoli, che sta coinvolgendo oltre un centinaio di punti vendita italiani venduti da Auchan a Conad. A ogni modo, per quanto riguarda l’ipermercato di Nola, ubicato nel centro commerciale Vulcano Buono, la cooperativa finanziaria bolognese ha già annunciato in sede ministeriale che “l’impianto nolano non rientra nel piano industriale” e che quindi sarà a sua volta ceduto, ma non si sa ancora a quale azienda, entro i prossimi mesi. Un allarme scattato da molto tempo, visto che la stessa Conad ha dichiarato che nel comparto nazionale ex Auchan sono oltre 3mila gli esuberi. Sul futuro del comparto ex Auchan della provincia di Napoli venduto a Conad, che occupa circa 700 addetti, i sindacati, così come del resto disposto dal ministero dello Sviluppo Economico, attendono da oltre venti giorni l’apertura di un tavolo regionale che sta tardando fin troppo (la richiesta delle organizzazioni di categoria risale a oltre tre settimane fa). Ma la giunta campana presieduta da Vincenzo De Luca finora non è scesa in campo nel modo istituzionalmente più consono alla situazione, organizzando cioè un tavolo ufficiale presso gli assessorati regionali al Lavoro e alle Attività Produttive in cui vengano convocati i sindacati, i lavoratori e, soprattutto, la Conad o chi per essa. L’obiettivo della politica campana dovrebbe essere quello di tutelare il futuro prossimo di 700 famiglie. Però i ritardi che questa stessa politica sta facendo registrare sul fronte Auchan-Conad appaiono ormai imbarazzanti.



