Casoria, cocaina e bilancini in cassettina metallica: in manette pusher 44enne

Dovrà rispondere di detenzione di droga a fini di spaccio Luigi Nocera, 44enne di Casoria, arrestato dai Carabinieri della locale Stazione. Durante una perquisizione domiciliare i militari hanno rinvenuto una cassettina metallica all’interno della quale Nocera aveva nascosto 2 involucri di cocaina, 2 bilancini di precisione e 1 grinder – un dispositivo che permette generalmente di macinare la marijuana. La cassettina era nascosta sul balcone della camera da letto. Nelle tasche del 44enne – invece – 710 euro in contante ritenuto provento illecito. Nocera è stato sottoposto ai domiciliari ed è in attesa di giudizio.

Giornata delle eccellenze, tra i premiati anche una giovane di Casamarciano 

C’è anche una giovane studentessa di Casamarciano tra le eccellenze individuate dal liceo “Enrico Medi” di Cicciano per l’attività formativa svolta nell’anno scolastico 2019.
Si chiama Grazia Maria Dattolo e frequenta la classe 3B del settore linguistico.
Alla giovane è stato conferito l’importante riconoscimento nel salone dell’istituto di Cicciano nell’ambito dell’iniziativa denominata  “Giornata delle Eccellenze”.
Presente all’evento il vicesindaco di Casamarciano con delega alla cultura Carmela De Stefano che – ha spiegato – “sono queste le opportunità da offrire ai giovani, che alimentano la passione per gli studi e ne rafforzano le loro competenze”.
“Complimenti a Graziamaria che ha ben interpretato il valore dell’impegno tra i banchi di scuola – aggiunge Carmela De Stefano – fondamentale per la formazione accademica in vista dell’approccio al mondo del lavoro”.

Nola, Enrico Ianniello riceve il premio letterario “Il Candelaio”

Sarà domani a Nola dopo un tour nelle scuole del territorio Enrico Ianniello, attore, autore, traduttore, scrittore, regista, noto al grande pubblico per il ruolo televisivo del commissario Vincenzo Nappi nella serie  “Un passo dal cielo’”. 
L’appuntamento è per le ore 18 nel salone del museo storico archeologico di via Senatore Cocozza. L’evento è promosso dal circolo culturale Passepartout e si inserisce nell’ambito delle iniziative del premio letterario “Il Candelaio” che il sodalizio guidato da Rosa Barone porta avanti per la promozione della lettura sul territorio con l’occhio rivolto in particolar modo ai ragazzi.
A Ianniello, infatti, sarà conferito una menzione speciale dell’importante riconoscimento raffigurante una effige in bronzo ispirata all’opera del filosofo nolano Giordano Bruno e realizzata dalla fonderia Del Giudice di Nola. La cerimonia finale del premio, invece, si terrà venerdì 8 maggio.
Ad aderire al progetto diverse associazioni tra cui Meridiani di cui è referente Ada Minieri con Alfonso Giarletta; Amiamola presieduta da Maria Esposito ed il Lions Club “Nola Ottaviano Augusto” guidato da Michela Rega.
All’incontro prenderanno parte, oltre l’autore, il sindaco di Nola Gaetano Minieri, le dirigenti scolastice dell’istituto Masullo Theti di Nola e del liceo Leonardo Da Vinci di Poggiomarino che hanno “adottato” lo scrittore, rispettivamente Annamaria Silvestro ed Olimpia Savarese. A fare il saluto d’indirizzo il direttore del museo Giacomo Franzese.
Previsti alcuni momenti di lettura a cura di Gennaro Caliendo.
“Ormai ci siamo, anche quest’anno cresce l’attesa per il premio ‘Il Candelaio’ che vedrà, per il sesto anno consecutivo, il coinvolgimento delle scuole di tutto il territorio nolano-vesuviano – spiega la referente letteraria del circolo culturale Passepartout, Rosa Barone – una kermesse riconosciuta ed apprezzata non solo dai dirigenti scolastici ma anche dalle case editrici con le quali abbiamo costruito un dialogo proficuo con progetti sempre più innovativi. Ringrazio quanti ogni anno rinnovano il loro impegno con noi siglando l’intesa progettuale che ci consente di avere autori di spicco, impegnati in più campi”.

Pollena Trocchia, passaggio a livello non funzionante, Borrelli:”subito una verifica dei dispositivi di sicurezza”

0
Non si chiude il passaggio a livello a Pollena Trocchia. Le barriere di protezione dei binari della Circumvesuviana risultano non funzionanti. Borrelli: “Non è la prima volta che succede. Poteva accadere una tragedia.”  Un cittadino ha denunciato al Consigliere Regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli un grave episodio accaduto a Pollena Trocchia, in via Guindazzi. Alle ore 20.32 del 2 febbraio, nella sopra citata zona, al passaggio del treno della Circumvesuviana le barre di protezione, che impediscono l’attraversamento dei binari, non hanno funzionato e sono rimaste abbassate. Il Consigliere Borrelli commenta così l’accaduto: “Urge verificare lo stato di funzionamento di quelle barriere e di tutte le altre della zona. Dei dispositivi di sicurezza così importanti devono essere in tutti i casi funzionanti. Situazioni di questo tipo sono inaccettabili. Purtroppo non è la prima volta che accadono episodi simili. E se qualcuno avesse attraversato i binari un attimo prima dell’arrivo del treno? Ora saremmo qui a raccontare una tragedia. Ho chiesto al presidente dell’Eav di sapere come sia stato possibile e se su quel passaggio a livello sono già stati riscontrati episodi simili.”

Elezioni regionali, Carfagna:”Basta De Luca- Caldoro: serve un nuovo candidato”

“Credo che bisogna uscire dal vecchio schema De Luca-Caldoro, sarebbe la terza volta che noi proponiamo agli elettori il match De Luca-Caldoro. Si potrebbe avanzare una candidatura più forte, più popolare. E’ chiaro che più passa il tempo più è difficile che questo accada”. Così Mara Carfagna (FI), parlando delle prossime regionali in Campania, arrivando alla prima riunione del comitato scientifico di Voce Libera. “Credo – aggiunge la vice Presidente della Camera – che anzitutto bisogna privilegiare il valore dell’unità della nostra coalizione. Gli alleati mostrano qualche perplessità riguardo al candidato espresso da Forza Italia, perplessità che anche io avevo avanzato, se non altro perché è una candidatura che gli elettori avevano già sperimentato e si sono già espressi, una volta – conclude – con successo e una senza successo”.

Acerra, arrestato un 21enne marocchino che ha aggredito due vigili urbani

0
E’ stato arrestato il cittadino marocchino di 21 anni, residente in Calabria, che questa mattina, presso gli uffici dello Stato civile del Comune di Acerra, ha aggredito due vigili urbani intervenuti per sedare una lite tra lo stesso 21enne e la sua compagna italiana, residente ad Acerra. I due si erano recati presso gli uffici dello stato civile del Comune di Acerra per espletare alcune formalità, trovandosi in disaccordo per motivi personali hanno finito per litigare, è stato necessario l’intervento degli agenti della Polizia municipale che dopo l’aggressione hanno posto in stato di fermo e arrestato l’uomo per resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e minacce. Per domani è stato fissato Il giudizio direttissimo.  

Nola, Di Sarno (M5S): “A rischio antichi casali e masserie nella piana di Boscofangone. Franceschini intervenga”

0
«Antichi casali e masserie fortificate nella piana di Boscofangone a Nola sono a rischio. Il ministro Franceschini intervenga per tutelare il loro valore culturale». È quanto chiede il deputato del Movimento Cinque Stelle, Gianfranco Di Sarno, in un’interrogazione al Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini.
«La piana nolana conserva degli splendidi esempi di complessi rurali medievali e masserie fortificate che riflettono la millenaria struttura agronomica-fondiaria del territorio» spiega il giovane deputato di Somma Vesuviana, componente della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati. Si tratta di testimonianze di civiltà che vanno assolutamente tutelate e valorizzate, preservate da stravolgimenti e progetti invasivi, strappate al degrado e all’abbandono. Sollecitato da numerose associazioni ambientaliste e culturali del territorio, il deputato pentastellato ha deciso di portare il caso il Parlamento.
Tra le architetture rurali meritevoli di attenzione, Di Sarno cita il caso dell’imponente complesso fortificato noto come «Taverna Nova», contraddistinto da torrette e bastioni e da diversi corpi di fabbrica tra cui la taverna, l’edificio padronale, i depositi, le stalle e la cappella gentilizia dedicata a Sant’Anna decorata da pitture a fresco. Sotto i riflettori finiscono anche i complessi rurali seicenteschi Barone-De Luca, Candelaro e Tora che riutilizzano, tra i materiali impiegati per la costruzione, colonne ed elementi archeologici di spolio provenienti dalle diverse ville romane individuate nella zona. Tra le architetture rurali da conservare e valorizzare, Di Sarno segnala inoltre il complesso tardo angioino appartenuto fin dal XV secolo alla nobile famiglia nolana De Riso e contraddistinto da alte mura e una porta fortificata.
«L’opinione pubblica, la comunità intellettuale e le associazioni sono molto preoccupati per le sorti di questi complessi rurali» – ammonisce il deputato dell’M5S. «Ho chiesto pertanto di conoscere quali iniziative urgenti di tutela e salvaguardia il Ministro intenda adottare per evitare la distruzione o la perdita di queste importantissime testimonianze di civiltà che rappresentano entità peculiari e ben definite nel panorama dell’architettura rurale campana di età medievale e moderna», conclude Di Sarno.

Acerra, operazione di controllo della Polizia municipale contro il fenomeno della prostituzione

0
Nell’ambito di un’operazione di controllo della Polizia municipale di Acerra, nel corso della mattinata, sono stati effettuati dai vigili urbani controlli contro il fenomeno della prostituzione: gli agenti hanno sequestrato le auto a due donne straniere, residenti nei comuni di San Marcellino e San Cipriano d’Aversa, le quali si trovavano sul territorio acerrano. Le due donne sono state fermate, infatti, e i due veicoli sono stati sequestrati per aver violato la normativa che vieta a chi risiede in Italia da oltre 60 giorni di circolare sul territorio nazionale con veicoli a targa estera. Attraverso questa normativa, in mancanza di norme per il contrasto al fenomeno della prostituzione in strada, gli operatori della Polizia municipale sono potuti intervenire per prevenire e contrastare i pericoli derivanti dai comportamenti connessi all’esercizio della prostituzione su strada.

Sant’Anastasia, apertura sportello disabilità

0

L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, in collaborazione con la Cooperativa Eco e con il patrocinio morale del Comune di Sant’Anastasia, comunica l’apertura di uno Sportello per la Disabilità.

Mercoledì 5 febbraio alle ore 16,30 presso la Biblioteca Comunale sita in via Arco 54 – Sant’Anastasia –NA.-  verrà inaugurato lo sportello dedicato alle persone fragili e alla disabilità. Sempre in via Arco 54 presso l’UICI,ogni venerdì dalle ore 16,00 alle 18,00 uno psicologo e un educatore saranno a disposizione dell’utenza perandare oltre la semplice integrazione della persona disabile, fragile o svantaggiata, attraverso azioni gratuite mirate e professionali. Mission dell’iniziativa è fornire spiegazioni semplici e fruibili a domande che possono talvolta creare confusione; fornire un sostegno e un punto di riferimento costante alle situazioni di marginalità e solitudine; contribuire concretamente ad un progetto complessivo di Inclusione sociale.

Vista l’importanza di tale iniziativa, confidiamo nella partecipazione di tutti gli interessati e di tutti coloro che sono sensibili a tale problematica.

Un parroco di periferia

La sera del 18 gennaio di ventuno anni fa, mentre al rione De Gasperi di Ponticelli era in atto una rivolta contro la polizia, a pochi metri nella basilica della Madonna della Neve un gruppo di persone partecipava a una veglia funebre. Di preghiera e di ricordo di don Vincenzo Petrone, per tanti anni parroco a Barra e poi a Ponticelli. E il giorno dopo la scena si è ripetuta: violenza e blocchi stradali in casuale coincidenza con i suoi funerali. Don Vincenzo ha educato diverse generazioni alla libertà, libertà piena e responsabile. In un progetto di promozione umana e cristiana per niente scontato, non facile da trasportare dalle parole ai fatti. Dal giorno di festa in chiesa ai giorni feriali nel quartiere. Per la verità, egli ha coinvolto tanta gente soprattutto per la sua coerenza. Che lo ha portato in tante occasioni ad essere inviso alle istituzioni religiose e civili. Da quando si dimise dalla commissione diocesana per gli affari economici a quando ha combattuto la sua personale battaglia perché fossero offerti alloggi e spazi agli albanesi di Ponticelli. Sotto l’apparente scorza contadina aveva cultura, sensibilità e profonde intuizioni pastorali. Soprattutto nel mettere al centro del progetto ecclesiale gli animatori di piccoli gruppi territoriali e le famiglie cristiane. Un buon numero di persone e di famiglie hanno avuto un ruolo attivo nella vita della parrocchia. Dalla responsabilità delle iniziative all’annuncio, al decentramento del culto nei rioni, alle opere di carità mirate. È stato fin dagli anni sessanta tra i promotori del riscatto sociale delle nostre periferie. Imponendo piccole ma significative rivoluzioni, come l’eliminazione della “barca” di S. Anna durante le processioni. O, soprattutto, gli addobbi sfarzosi della chiesa per i matrimoni e i funerali, occasioni nelle quali si mettevano in mostra notabili, boss e arricchiti spesso con proventi illeciti. Favorendo il senso civico, il rispetto delle persone e delle cose degli altri, la pulizia e l’iniziativa della gente nei rioni. Promuovendo anche lettura, cultura, musica e partecipazione, vestire in modo pulito e parlar bene. Vincenzo Petrone aveva trovato un giusto e felice equilibrio tra la promozione umana e quella cristiana. Scontentando quanti mirando allo “spirituale” sono cinicamente indifferenti alle vicende terrene degli altri. Ma anche quanti sono così aperti al “sociale” da dimenticare le persone. C’era in nuce un progetto per Napoli orientale, e per le altre periferie. Un progetto che aveva come capisaldi l’identità del territorio e il ruolo, il protagonismo, delle persone che in tali zone vivono. Un progetto, quello di don Vincenzo Petrone, che, anche dopo ventuno anni, mi sembra sempre valido.