Il sindaco Vincenzo Catapano: “Ne usciremo insieme, San Giuseppe è una grande città”
Enzo Catapano è il secondo sindaco della provincia di Napoli, dopo il collega di Saviano Carmine Sommese, a risultare positivo al Covid-19. Dalla quarantena, nella sua casa a pochi metri in linea d’aria dal Comune di San Giuseppe Vesuviano, arriva un messaggio di speranza per la città.
Sindaco, quando ha fatto il tampone?
«Mercoledì scorso. Non avvertivo sintomi particolari ma solo un fastidio alla schiena, alle costole. Ma sono un fumatore, sa. Un po’ di raffreddore, qualche colpo di tosse. Ma sono un fumatore, non mi ero allarmato particolarmente, però ho deciso di richiedere il tampone per responsabilità verso la mia famiglia e i miei concittadini. Il test ha dato risultato positivo».
Lei è sempre stato in trincea sin dall’inizio dell’emergenza, anzi è stato il primo a dire che dovevano essere chiuse le scuole, che i provvedimenti dovevano essere più stringenti quando ancora la maggior parte dei politici sottovalutava la situazione.
«Sì, purtroppo hanno dovuto convenire tutti. Certo che mi sono esposto, pur usando tutte le precauzioni sono stato in municipio, ho incontrato persone. La verità è che già due mesi fa andavano chiuse le frontiere italiane. Ora nessuno sottovaluta più, ce la faremo insieme».
Come si sente?
«Fisicamente bene. Mi sono trasferito in una dependance vicino casa mia per tutelare mia moglie e i miei figli. Per lei abbiamo già richiesto il tampone e gli ambienti sono stati completamente sanificati. Se mi chiede come è invece l’umore…ottimista sicuramente. Ma non riesco a non sentire la tristezza per non poter avvicinarmi ai miei bambini. Il 3 aprile sarà l’onomastico di mio figlio Riccardo, poi arriverà la Pasqua e io non potrò passarla con loro. Lo stesso sentimento vale per la mia città. Guardo il Municipio da qui, mi basta uscire in giardino…ma non mollo e sono disponibile in videoconferenza per tutti i miei collaboratori, per la giunta».
A sostituirla c’è il vicesindaco Tommaso Andreoli.
«Sì, siamo stati previdenti sin dal principio di questa storia. Abbiamo adottato il metodo dei presidenti americani, tenendoci molto distanti. Se uno dei due si fosse ammalato, l’altro doveva restare in trincea. È toccato a me fermarmi».
Ora che si trova nelle stesse condizioni, cosa pensa di quei sindaci che un po’ in tutta Italia stanno dando informazioni sui concittadini positivi. Alcuni facendo nomi, altri elencando indirizzi o dando notizie che possano identificarli?
«Io non l’ho mai fatto e mai mi sognerei di farlo. Per quanto mi riguarda era più che doveroso comunicarlo alla città, ma io sono il sindaco».
Come si stanno comportando i suoi cittadini in questa emergenza?
«Dopo la prima fase in cui le abitudini hanno avuto la meglio sulle necessità – e con le sanzioni che non ci siamo certo risparmiati – devo dire davvero bene e stanno dando prova di grande maturità. San Giuseppe Vesuviano è una grande città e i suoi abitanti non sono da meno».
Oggi può dar loro anche una bella notizia, in attesa di poter comunicare, ci auguriamo presto, quella che riguarda lei.
«Verissimo, una magnifica notizia: una nostra concittadina di 82 anni, dializzata, è salva. Sarà presto dimessa dal Cotugno e sta bene».
Intanto, sia pure in videoconferenza e con il lavoro sul campo del suo vice Andreoli, sta pensando alla distribuzione dei buoni di solidarietà alimentare stanziati dal Governo.
«Stiamo preparando la modulistica, in ogni caso continueremo anche con le iniziative che avevamo già messo in campo, come i pacchi alimentari e tutte le iniziative del piano sociale».
Matteo Salvini l’ha chiamata?
«Sì, mi ha telefonato qualche ora fa. Come hanno fatto in tantissimi tra senatori e deputati della Lega, sindaci di ogni colore, amici e conoscenti».
Anche il governatore De Luca?
«No, lui non l’ho sentito».
Cosa le ha detto Salvini?
«Siamo entrambi molto cattolici, ci siamo affidati a Dio. Mi ha chiesto poi, ben conoscendo le realtà del territorio, del comparto tessile. Finita l’emergenza ci sarà da ricostruire e lui ha in corso proprio in queste ore un confronto con l’ABI, l’associazione banche italiane».
Cosa vorrebbe dire ai suoi cittadini?
«Di rispettare scrupolosamente le prescrizioni, di restare a casa. E che insieme ce la faremo, ne verremo fuori insieme».
San Giuseppe Vesuviano, il sindaco Catapano positivo al coronavirus
Il sindaco di San Giuseppe Vesuviano, Vincenzo Catapano, è positivo al coronavirus. Lo ha comunicato lo stesso primo cittadino su Fb. Di seguito il post di Catapano.
“Cari concittadini,
questa mattina ho ricevuto l’esito del tampone e, purtroppo, devo comunicarvi che sono risultato positivo al covid-19. Non ho sintomi particolari al momento e continuerò a lavorare da casa, come sono certo continueranno a fare tutti coloro i quali hanno collaborato con me e sono stati in stretto contatto con me, che dovranno essere sottoposti all’isolamento obbligatorio per 14 giorni.
Continuo a chiedervi di OSSERVARE RIGOROSAMENTE tutte le misure di prescrizione impartitevi, restando a casa e mantenendo distanze sociali.
Io continuerò a dare il mio contributo da casa, ma desidero rassicurarvi: grazie anche al vicesindaco Tommaso Andreoli, che mi sostituirà fisicamente, manderemo avanti efficientemente tutta la macchina degli aiuti e del sostegno, anche alimentare, per chi ha bisogno, che sarà ascoltato e preso in carico dai nostri Servizi Sociali.
Nulla da temere.
Guarirò, cari amici, e tornerò presto!
Insieme ce la faremo!”
Il sindaco di San Giuseppe Vesuviano è il secondo sindaco contagiato nell’hinterland partenopeo, prima di lui è risultato positivo il sindaco di Saviano Carmine Sommese. Numerosissimi sono i messaggi di solidarietà dei sindaci dei comuni limitrofi e non solo sui social per il primo cittadino di San Giuseppe Vesuviano.
Marigliano, primo decesso da COVID-19
Si registra purtroppo il primo decesso da COVID-19 in città. Un uomo di 67 anni, residente nella frazione Lausdomini, è morto nella notte presso l’ospedale di Boscotrecase. Il cittadino mariglianese era stato ricoverato già alcuni giorni fa, in gravi condizioni, non si sa ancora se con patologie pregresse, presso il presidio ospedaliero “Santa Maria della Pietà” di Nola: lì è stato sottoposto a tampone, risultando positivo al contagio da Coronavirus.
Solo l’altro ieri, infatti, il sindaco Carpino aveva aggiornato il numero delle persone contagiate dando conto anche della presenza di un concittadino di Lausdomini e confermando, dunque, le voci che si inseguivano online. Già posti in quarantena i familiari dell’uomo, di cui sono stati tracciati anche i contatti più recenti e gli spostamenti. Il numero dei contagiati in città è fermo a 6, di cui due persone giovani che però affrontano la ripresa in quarantena, chiuse in casa, a differenza di altre persone che sono ospedalizzate e proseguono le cure di rito su indicazione dei medici.
Tuttavia si notano ancora troppe persone in giro e questo può risultare deleterio in una fase che è forse la più critica, in zona, da quando è iniziata l’epidemia. Per questo motivo chi ha voce in capitolo raccomanda caldamente di restare a casa, ora più che mai, e di uscire solo in caso di assoluta, estrema necessità.
Festa condominiale di 50 persone a Pozzuoli, in arrivo denunce e sanzioni
Balli e musica nonostante i divieti: una vera e propria festa condominiale è stata organizzata nel rione popolare ‘Marocchini’ di Pozzuoli (Napoli). Hanno partecipato una cinquantina di persone, come si evince da alcuni video postati sui social, ed ora sono scattate le indagini di forze dell’ordine e polizia municipale per risalire agli organizzatori e ai partecipanti.
Dura la condanna del sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia, sulla sua pagina Facebook. Parla di un “un fatto scandaloso.
Balordi, irresponsabili e senza alcun senso civico pensavano di essere lontano dagli occhi e quindi di poter fare tutto”. “Non ho più parole! Le regole dobbiamo rispettarle tutti! Non possiamo rischiare di vanificare i sacrifici di tutti. Polizia e carabinieri stanno individuando tutti i partecipanti.
Scatteranno denunce e sanzioni”, ha scritto il primo cittadino.
San Gennaro Vesuviano, trovano un portafogli e chiedono denaro in cambio per restituirlo. Arrestati due coniugi
Un cittadino di origini singalesi ha perso il suo portafogli e dopo qualche ora dallo smarrimento ha ricevuto una telefonata. L’interlocutore proponeva la restituzione del portafogli – contenente centinaia di euro e documenti di identità – in cambio di 200 euro.
La vittima ha denunciato la richiesta estorsiva ai carabinieri che hanno organizzato un incontro e bloccato due persone.
A finire in manette due coniugi presentatisi per lo scambio, un 52enne e una 50enne, entrambi incensurati di San Gennaro Vesuviano.
I due, arrestati per estorsione, sono stati sottoposti ai domiciliari in attesa di giudizio.
Il portafogli con parte del suo contenuto è stato restituito alla vittima: del denaro in esso conservato nessuna traccia.
Covid 19, De Luca:”Controlli in tutte le strutture degli anziani della Campania”
Aumentano i casi di contagio nelle RSA in Campania. Disposte le verifiche in ogni struttura presente nella Regione Campania.
l presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha chiesto ai direttori generali di tutte le Asl, di disporre con la massima urgenza ulteriori e accurati controlli presso le RSA (Residenze sanitarie assistenziali) sull’intero territorio regionale, assicurando ogni supporto utile a prevenire contagi sia tra gli operatori che tra gli ospiti delle strutture.
La mostra d’oltremare centro di raccolta alimentare per le famiglie in difficoltà
La Mostra d’Oltremare sarà il luogo in cui il Comune di Napoli convoglierà tutti i generi di necessità, dagli alimenti alle medicine, che donatori pubblici e privati, enti e persone fisiche, intendono mettere a disposizione dell’amministrazione per consegnarli a chi è in difficoltà. Lo annuncia in un post facebook il sindaco, Luigi de Magistris, che aggiunge: ”Da domani ci sarà un massiccio potenziamento dell’azione della macchina organizzativa nel contrasto alle povertà. La splendida catena di solidarietà che si è messa in cammino troverà la sua logistica lì dove poi sarà cura della nostra task force procedere alla distribuzione ai bisognosi, con la massima rapidità, attraverso i dipendenti comunali e delle partecipate, i volontari e la rete del terzo settore’
Somma Vesuviana, coronavirus, il movimento Area Civica propone ulteriori misure per fronteggiare l’emergenza
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dal movimento Area Civica
Emergenza Coronavirus, insieme si vince.
L’emergenza Coronavirus richiede interventi importanti ed immediati per poterla fronteggiare. A Somma Vesuviana il numero dei contagi sta aumentando, l’epidemia dilaga nell’area vesuviana e nel resto della Campania. È necessario attivare iniziative di sostegno su più fronti, bisogna concentrarsi su azioni coordinate da porre in essere con la massima urgenza.
Pur apprezzando tutte le misure messe in atto dal sindaco e dall’amministrazione comunale, Area Civica, insieme alle associazioni, cittadini e volontari, ritiene che ci sia ancora molto da fare in questo momento particolarmente difficile per la nostra città e per l’Italia.
La rete di attori territoriali intende integrare l’impegno delle istituzioni proponendo ulteriori misure da adottare:
piano di sostegno economico per le famiglie meno abbienti in città e per chi non possiede fonti sicure di reddito;
istituzione di un centro raccolta di beni di prima necessità e medicinali da smistare e consegnare a domicilio; supporto psicologico telefonico dedicato agli anziani e ai cittadini in condizioni di disagio sociale;
assistenza sanitaria e personale infermieristico disponibile ad occuparsi di anziani e malati affetti da patologie croniche, secondo i dati ufficiali più a rischio contagio;
supporto economico alle attività produttive in difficoltà e alle piccole imprese locali impegnate o che intendono specializzarsi temporaneamente nella produzione di mascherine e altro materiale utile allo stato di emergenza;
protocollo di intesa tra l’amministrazione comunale e le strutture sanitarie presenti sul territorio allo scopo di offrire la possibilità di effettuare tamponi, quindi di monitorare e prevenire la diffusione del COVID-19;
istituzione di uno sportello telefonico – telematico (della città) che informi il cittadino sulla proroga delle scadenze delle utenze domestiche, in accordo con le società erogatrici;
assistenza telefonica e telematica per i cittadini che intendono usufruire delle misure varate dal Governo;
intervento di riduzione dei tributi comunali per le attività commerciali che hanno subìto ingenti cali in termini di produttività ed economia.
Area Civica, associazioni, cittadini e volontari, chiedono al sindaco Salvatore di Sarno e all’amministrazione comunale di esaminare tali proposte e sostenerle per il bene della comunità sommese.
Lello D’Avino
membro ”Area Civica”
insieme ad associazioni, cittadini e volontari impegnati per il bene comune
Somma Vesuviana, covid 19 e la crisi del settore agricolo. Il consigliere De Paola: “Chiederò alla Regione un concreto sostegno”
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del consigliere De Paola.
In questi giorni difficili per tutti non bastava la Crisi Sanitaria diffusasi col Covid 19 ma ci si mette pure la Natura che, col Clima bizzarro di questo inizio di Primavera, ha colpito gran parte delle aziende agricole del Territorio non solo vesuviano. Mi sono giunte numerose segnalazioni da parte di Imprenditori Agricoli che, nei giorni 24/25/26 di Marzo .a causa di gelate notturne, si sono visti distrutte intere coltivazioni di orticole primaverili(fave,piselli, patate) nonché la fioritura delle drupacee e anche i vigneti risulterebbero danneggiati.
Da notizie apprese dalla stampa nazionale nonché da notizie che mi pervengono anche dalle aziende florovivaistiche regionali, attualmente il settore è completamente fermo a causa della emergenza Covid-19.
Le norme per il contenimento della diffusione del contagio di fatto hanno visto chiudere le attività di intrattenimento, chiudere i cimiteri, vietato gli assembramenti e di fatto hanno vietato di effettuare feste: in pratica il settore è stato privato dei normali canali di sbocco.
Le aziende si sono trovate quindi con le serre piene di essenze floricole in quanto le serre erano già piene per affrontare tutte le festività Pasquali, per la festa della Donna, per quella del Papà.
I danni per il comparto florovivaistico Campano, come anche più volte dichiarato dalle associazioni di categoria, ammontano per il solo mese di Marzo alla cifra di circa 70 milioni di euro ed altrettanti per il mese di Aprile.
Lo scrivente consigliere è consapevole che il settore deve essere assistito e sostenuto in questo momento cosi drammatico, ma l’assistenza che mi farò promotore di chiedere all’amministrazione Regionale non potrà e non dovrà essere una assistenza a pioggia bensì un processo di capitalizzazione del settore mediante la concessione di strumenti di finanza agevolata.
A parere dello scrivente è il caso di rispolverare le vecchia cambiale agraria, trasformarla in un muto chirografo della durata di 24-36 mesi, affiancato al banco accordo stipulato per i PSR tra la Regione Campania ed l’ABI che permetti alle imprese di ottenere in 15 giorni la liquidità.
L’ente regionale nello STAPA ha le risorse, le competenze per istruire e concedere in 7/10 la garanzia bancaria a copertura del 100% dei danni lamentati con le quali le Banche territoriali erogherebbero in tempi rapidissimi le risorse per far ripartire le aziende del comparto floricolo regionale.
Alla domanda del rischio di insolvenza rispondo con i dati dell’ABI le sofferenze ed i crediti incagliati in agricoltura sono quasi prossimi allo zero, il mondo agricolo e quello floricolo vive ancora di valori che ahimè si sono alquanto deteriorati con il tempo in altri comparti produttivi italiani.
ANGELO DE PAOLA
Acerra, coronavirus, secondo contagio in città. Il Sindaco:”Restate a casa!”
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dal Comune di Acerra.
Il Sindaco di Acerra Raffaele Lettieri conferma: “Abbiamo un altro caso di coronavirus ad Acerra. Una ragazza tornata dal nord in città il 9 marzo, solo oggi 29 marzo questa persona ha saputo che è positiva al coronavirus”. Dal primo cittadino, dopo la conferma del secondo caso da parte delle autorità sanitarie, in un video sulle pagine social ha lanciato alla Cittadinanza un ulteriore appello a rispettare le norme e a restare a casa: “Vi faccio un esempio, se questa persona per 20 giorni non ha rispettato rigorosamente la quarantena ha incontrato altre persone, che a loro volta hanno incontrato altri – insomma basta un’unica persona che non rispetta le regole – c’è un contagio incontrollato del territorio. Lo ripeto, atteniamoci alle disposizioni del Governo e del Ministero della Sanità”. Il Sindaco Lettieri ha voluto ribadire gli sforzi e tutte le azioni avviate in questi giorni in città: “Stiamo facendo di tutto – ha concluso – le Forze dell’Ordine stanno procedendo con i controlli delle autocertificazioni, abbiamo chiuso le strade, stiamo sanificando le vie, stiamo sostenendo chi rimane in casa con un sostegno psicologico, ma per fermare il contagio è necessario e obbligatorio che non si abbiano contatti sociali, nemmeno tra parenti e vicini di casa. Dovete restare in casa. Questo è il momento di stare isolati. Se non c’è una coscienza civica e il rispetto della legge, non si arriverà lontani. Questi comportamenti irresponsabili non sono più tollerati. Questa è l’unica soluzione per limitare i danni».
