Violenza entra a scuola: padre aggredisce un docente di sostegno
La scuola, un tempo luogo di crescita e dialogo, si è trasformata, purtroppo, in uno scenario di gesti barbari che mai dovrebbero accadere. È quanto successo all’Istituto Carlo Levi di Portici, dove un insegnante è stato aggredito da un genitore. Quest’episodio è figlio di impulsi irrazionali e di una fiducia sempre più fragile nelle istituzioni.
Un grave episodio di violenza si è verificato presso l’istituto Carlo Levi di Portici, dove un insegnante di sostegno è stato colpito con un pugno al volto da un genitore. L’aggressore, un padre di una studentessa di 13 anni, si è precipitato a scuola dopo aver appreso dalla figlia tramite Whatsapp che il professore in questione l’avrebbe picchiata. Sul posto sono intervenuti i poliziotti del commissariato Portici-Ercolano, che stanno ora indagando per accertare l’esatta dinamica.
“Questi comportamenti, rivolti spesso ai lavoratori del mondo della scuola, siano gravi, inaccettabili e da stigmatizzare senza riserve” – ha dichiarato il dirigente al quotidiano Il Mattino.
Il padre, non solo si è fatto giustizia da solo, in aggiunta ha reso tutto pubblico tramite i social. L’accaduto ha sconvolto l’intera comunità scolastica mettendo in discussione la serenità del rapporto scuola e famiglie. Il dirigente scolastico, Giovanni Liccardo, ha espresso solidarietà al docente aggredito.
Ventenne armato fermato per due rapine: colpite farmacia e distributore di benzina
Nella mattinata odierna, a Boscoreale, i Carabinieri della locale Stazione, in esecuzione di un’ordinanza di applicazione della custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta di questa Procura della Repubblica, hanno proceduto all’arresto di un ventenne, gravemente indiziato in ordine ai reati di rapina aggravata, porto e detenzione illegali di armi e furto aggravato, commessi in concorso con altre persone.
L’attività d’indagine, condotta dalla Stazione Carabinieri di Boscoreale e coordinata da questa Procura della Repubblica, ha permesso di raccogliere gravi indizi a carico dell’odierno arrestato in ordine alla sua partecipazione a due rapine aggravate commesse nei Comuni di Boscoreale e Pompei, nelle date del 3 e 5 novembre 2024, in danno rispettivamente di un distributore di carburanti e di una farmacia.
Le indagini, che si sono giovate dell’analisi e dell’acquisizione, da parte degli investigatori, delle immagini dei circuiti di videosorveglianza degli esercenti rapinati e di quelli pubblici e privati limitrofi, hanno consentito di documentare e ricostruire sia la fase preparatoria delle rapine, consistita nel furto delle targhe di un’automobile in sosta, sia la fase esecutiva delle stesse, aggravate dall’utilizzo di armi da fuoco.
L’arrestato, all’esito delle formalità di rito, è stato associato alla casa circondariale di Napoli Poggioreale G.Salvia.
Foto di repertorio
Il 2024 della Polizia Stradale: in Campania fermate quasi 100mila persone
È tempo di bilanci e, come tutti gli anni, la Polizia Stradale, Specialità della Polizia di Stato, tira le somme delle attività svolte nel 2024.
Nell’anno appena trascorso, il Compartimento Polizia Stradale per la Campania e la Basilicata ha impiegato per il controllo di strade e autostrade 31.638 pattuglie che hanno controllato 93.525 persone contestando 67.641 infrazioni.
Le violazioni accertate per eccesso di velocità sono state 2.386. Sono state ritirate 1.752 patenti di guida e 2.741 carte di circolazione decurtando complessivamente 77.324 punti patente.
I conducenti controllati con etilometri e precursori sono stati 44.841, di cui 187 sanzionati per guida in stato di ebbrezza alcolica e 79 denunciati per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. I veicoli sequestrati per la confisca sono stati 35.
Nelle 176 tratte autostradali – pari a 1.670 km – dal 1° gennaio al 22 dicembre la Polizia di Stato ha rilevato 315.909 infrazioni per superamento dei limiti di velocità rilevati tramite “Tutor”.
Nel settore del trasporto professionale la Polizia Stradale ha visto impegnati 129 operatori, tra poliziotti e dipendenti del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, che hanno controllato 11.859 veicoli pesanti, accertando 9.020 infrazioni e ritirando patenti e carte di circolazione.
Particolarmente efficace è stata anche l’attività di polizia giudiziaria che ha consentito di assicurare alla giustizia complessivamente 738 persone di cui 82 arrestate e 653 denunciate in stato di libertà.
Le sostanze stupefacenti sequestrate complessivamente ammontano ad oltre 18 kg; mentre 22 sono i veicoli sequestrati risultati oggetto di riciclaggio. Gli esercizi pubblici controllati sono stati 248 di cui 68 autofficine, 120 autorivendite, 3 autoscuole, 23 carrozzerie, 20 agenzie di pratiche automobilistiche, 8 autodemolizioni. 75 sono state le violazioni del Codice della Strada rilevate di cui 2 di rilevanza penale.
Il 14 dicembre 2024 sono entrate in vigore le disposizioni della legge n. 177 del 25 novembre 2024 che ha apportato molteplici modifiche al Codice della Strada e ad altre norme, nell’ambito di un generale progetto di revisione che prevede anche l’attuazione di un’ampia delega legislativa per incrementare la sicurezza stradale.
Queste disposizioni hanno interessato numerosi articoli del codice in diversi ambiti: infrastrutture, segnaletica, veicoli, condizioni per la guida, norme di comportamento, educazione stradale. Non sono stati modificati i livelli alcolemici per la guida in stato di ebbrezza ed è stata introdotta la novità dell’alcool-lock.
Le modifiche normative sono volte ad incrementare la sicurezza stradale intervenendo in modo trasversale sui diversi ambiti che caratterizzano la circolazione con particolare riguardo anche ai compartimenti rischiosi messi in atto dagli utenti della strada al fine di salvaguardare l’incolumità e la vita di ciascuno.
I primi dati rilevati da Polizia Stradale e Arma dei Carabinieri fanno segnare un calo tendenziale dell’incidentalità e delle vittime.
Muore dopo intervento di sleeve per dimagrire, autopsia e inchiesta della Procura
Le bucano lo stomaco in seguito ad un intervento di riduzione per motivi di salute e dopo un lungo calvario il marito la trova senza vita a letto. Riscontrando lesposto dei familiari, che si sono affidati a Studio3A, la Procura di Napoli, per il tramite del Pubblico Ministero dott. Mario Canale, ha aperto un procedimento penale per lipotesi di reato di omicidio colposo, al momento contro ignoti, per la morte tutta da chiarire di una appena sessantaquattrenne di Giugliano (Na), Patrizia De Rosa, avvenuta lo scorso 26 dicembre nella sua abitazione. Il Sostituto Procuratore ha altresì disposto lautopsia sulla salma nominando un pool di tre consulenti tecnici che hanno proceduto con lesame nella giornata di venerdì 10 gennaio 2025 e la cui perizia sarà fondamentale per fornire le prime risposte.
La donna, che soffriva di obesità, il 24 ottobre 2024 si era sottoposta presso il presidio ospedaliero CTO (Centro Traumatologico Ortopedico) di Napoli (in foto) ad un intervento di sleeve gastrectomy, ossia riduzione dello stomaco, allesito del quale tuttavia si era formata una fistola. I sanitari hanno subito rassicurato la paziente e i suoi congiunti, trattandosi di una complicanza non infrequente in questo genere di operazioni, ma il problema si è presto rivelato, in realtà, più grave del previsto, lo stomaco era stato proprio bucato, tanto da richiedere il ricovero della signora in Terapia Intensiva dal 6 al 10 novembre. Alla fine comunque i dottori hanno assicurato che il buco si sarebbe riassorbito da solo e, dopo aver riportato la paziente in reparto, una settimana dopo lhanno anche dimessa. Ma una volta tornata a casa per Patrizia De Rosa la Via Crucis è proseguita e anzi si è aggravata: non riusciva più a mangiare, si sentiva spossata e lamentava dolori sempre più lancinanti allo stomaco. La sessantaquattrenne più volte è tornata allospedale dove lavevano operata per riferire del suo stato, ed è stata anche sottoposta a vari accertamenti, ma i medici lhanno sempre rimandata a casa non ravvisando gli estremi per un nuovo ricovero, pur convenendo sul fatto che, qualora il buco allo stomaco non si fosse richiuso, il cibo e i succhi gastrici che sarebbero inevitabilmente finiti nellorganismo avrebbero potuto causarle seri danni.
Finché i suoi familiari, dato che la fistola non si richiudeva, hanno deciso di rivolgersi ad unaltra struttura, il Monaldi, dove la donna è stata sottoposta ad un altro intervento per applicarle una endoprotesi alla fistola stessa e dimessa il 6 dicembre. Protesi che però sarebbe dovuta rimanere, a iniziale detta dei medici, una ventina di giorni, ragion per cui, in prossimità delle festività natalizie, la signora è tornata nel nosocomio. La Tac a cui è stata sottoposta ha confermato come la fistola fosse ancora presente e il problema, dunque, sempre irrisolto, e pertanto i sanitari che lhanno seguita nella circostanza hanno ritenuto di mantenere ancora la protesi rimandandone la prevista estrazione a metà gennaio e sostenendo che non vi era alcuna data di scadenza per la sua rimozione. Il quadro clinico della paziente, tuttavia, continuava a peggiorare, gli esami del sangue che le erano stati prescritti presentavano svariati valori del tutto “sballati”, tanto che il medico di famiglia le aveva cambiato la terapia: la donna continuava a stare male, a non riuscire ad alimentarsi e ad accusare dolori allo stomaco. Fino al tragico epilogo della notte tra Natale e Santo Stefano. Il marito, che a mezzanotte circa era andato a coricarsi un paio dore dopo di lei, lha trovata esanime a letto: inutili lallarme al 118 e lintervento del Suem, i sanitari non hanno potuto che constatarne il decesso.
A dir poco perplessi delle cure ricevute dalla loro cara, i familiari della donna, per fare piena luce sui tragici fatti ed eventuali responsabilità dei medici, attraverso lArea manager per la Campania dott. Vincenzo Carotenuto, si sono affidati a Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini, con la collaborazione dellavv. Vincenzo Cortellessa del foro di Santa Maria Capua Vetere, e il 26 dicembre stesso hanno presentato denuncia querela presso la stazione dei carabinieri di Giugliano chiedendo allautorità giudiziaria di accertare le cause del decesso, se sia stato determinato o concausato dagli interventi subiti allo stomaco, e dunque eventuali omissioni da parte dei sanitari. Unistanza ritenuta degna di accoglimento da parte della Procura partenopea: il dott. Canale ha infatti aperto un fascicolo, posto sotto sequestro e acquisito la documentazione medica e ordinato lesame autoptico conferendo lincarico per laccertamento tecnico non ripetibile, nella mattinata di venerdì 10 gennaio, a una terna di consulenti tecnici formata dal medico legale dott. Pasquale Mascolo, dallanatomopatologo dott. Giulio Benincasa e dal cardiochirurgo dott. Biagio Trojaniello, che hanno effettuato lautopsia a seguire nella stessa giornata presso lobitorio dellospedale San Giuliano di Giugliano. Alle operazioni peritali ha preso parte quale consulente tecnico per la parte offesa anche il medico legale dott. Luca Scognamiglio messo a disposizione dei suoi assistiti da Studio3A.
Somma Vesuviana, chiuse due attività per Interdittiva Antimafia
Somma Vesuviana. Pubblicate sull’Albo Pretorio del Comune di chiusura di attività per sopraggiunto provvedimento di interdittiva antimafia.
Disposta la chiusura di due attività commerciali della città in seguito alla comunicazione dell’interdittiva antimafia. Con due apposite ordinanze, infatti, l’amministrazione Di Sarno ha disposto l’immediata chiusura di due attività gestite entrambe da due società destinatarie entrambe di provvedimenti di interdizione antimafia da parte della Prefettura di Napoli. Le due ordinanze, la numero 3 e la numero 4 dell’8/1/2025, sono state pubblicate qualche giorno fa sull’Albo Pretorio del Comune . In entrambe si specifica “l’inefficacia della Scia a seguito di un provvedimento di interdittiva antimafia. Nei confronti delle società coinvolte sussistono le cause di decadenza, di sospensione, o di divieto di cui all’art. 67 del decreto legislativo 159/2011. La documentazione non costituisce, quindi, titolo edilizio valido per l’esecuzione delle opere e, per questo, si decreta la sospensione dell’attività esercitata dalla società a seguito del sopravvenuto provvedimento interdittivo”.
Contro il presente provvedimento, le due società possono presentare ricorso al T.A.R. entro 60 giorni dalla conoscenza dello stesso provvedimento.
Presentazione del Libro “Selvatico Invisibile” di Maddalena Ceglia
Riceviamo e pubblichiamo dall’ufficio stampa del comune di Sant’Anastasia.
Alle 18:00 di lunedì 13 gennaio – nella biblioteca “Guido Giustiniani” del Convento di Sant’Antonio, nell’ambito della rassegna “InChiostri Letterari”, sarà presentato il libro “Selvatico Invisibile” la prima raccolta di poesie di Maddalena Ceglia edita da Affiori.
“Selvatico Invisibile” ci invita a esplorare le profondità della nostra esistenza, a riscoprire la bellezza nelle piccole cose e a tornare a noi stessi attraverso le parole. Le poesie di Maddalena Ceglia fungono da incantesimi che ci guidano attraverso l’incompiuto e le trame invisibili del destino, portandoci a riflettere sulla grazia dei giorni e sul potere della memoria. Maddalena Ceglia, anastasiana, è una blogger letteraria con una passione per la scrittura che l’ha portata a essere finalista al Concorso Artistico Letterario di Tempra Edizioni nel 2020. La sua poesia “Traduco dal dolore” è inclusa nell’antologia “Resilienza. Omaggio a Frida Kahlo”. All’evento dialogheranno con l’autrice i giornalisti Daniela Spadaro e Roberto Sdino, interverranno per i saluti il sindaco di Sant’Anastasia Carmine Esposito e l’assessore alla Cultura, Veria Giordano.
“La poesia di Maddalena Ceglia – dice il sindaco Esposito – è un invito a guardare oltre l’ordinario e a trovare la meraviglia nella quotidianità. Siamo orgogliosi di accogliere una voce così autentica eprofonda“.
“Selvatico Invisibile” – dice l’assessore Giordano – rappresenta una risorsa preziosa per i nostri giovani e per tutti coloro che cercano di connettersi con le loro emozioni. La cultura è un elemento fondamentale per la crescita della nostra comunità, e siamo entusiasti di sostenere iniziative come questa. Vi invitiamo a unirvi a noi per una serata di poesia, riflessione e condivisione, dove la scrittura di Maddalena Ceglia prenderà vita attraverso la lettura delle sue opere e il dialogo con il pubblico“.
“La poesia di Maddalena Ceglia – dice il sindaco Esposito – è un invito a guardare oltre l’ordinario e a trovare la meraviglia nella quotidianità. Siamo orgogliosi di accogliere una voce così autentica eprofonda“.
“Selvatico Invisibile” – dice l’assessore Giordano – rappresenta una risorsa preziosa per i nostri giovani e per tutti coloro che cercano di connettersi con le loro emozioni. La cultura è un elemento fondamentale per la crescita della nostra comunità, e siamo entusiasti di sostenere iniziative come questa. Vi invitiamo a unirvi a noi per una serata di poesia, riflessione e condivisione, dove la scrittura di Maddalena Ceglia prenderà vita attraverso la lettura delle sue opere e il dialogo con il pubblico“. Somma Vesuviana si prepara alla Festa di Sant’Antonio Abate
Somma Vesuviana. Torna nel Borgo del Casamale la Festa di “Sant’Antuono”, con la processione del Santo, rappresentazioni storiche e il tradizionale “fucarazzo”. Celebrazioni per il Santo anche a Rione Trieste con “Zì Riccardo e le Donne della tammorra”.
Venerdì 17 gennaio, il Borgo Casamale di Somma Vesuviana si prepara a vivere una delle feste più sentite e antiche della tradizione: la celebrazione di Sant’Antonio Abate, padre del monachesimo, venerato da secoli per il suo esempio di vita ascetica e come protettore degli animali. L’evento rappresenta un importante momento di aggregazione per la comunità sommese. L’iniziativa è stata realizzata con il patrocinio del Comune di Somme ed è nata dalla collaborazione delle associazioni locali come Rinascita Casamale, Hub-Side, Amici del Casamale, Arci Somma Vesuviana, l’Associazione S. Maria a Castello, Associazione Ranch Our Dream insieme alla Parrocchia di S.M. Maggiore “Collegiata” guidata da Don Nicola e Don Rolando. Prevista la partecipazione anche del Coro della Chiesa Collegiata.
A dare inizio alla festa il Triduo di preparazione che si terrà dal 14 al 16 gennaio, con celebrazioni quotidiane alle ore 9.00. Il giorno 17 gennaio, invece, alle ore 17.00 ci sarà la Santa Messa presso la Chiesa Collegiata, seguita dalla benedizione del pane. Alle 17.30, la benedizione degli animali: sarà un momento di grande partecipazione per tutti coloro che desiderano far benedire i propri amici a quattro zampe. La festa proseguirà alle 18.00 con la processione del busto di San Antonio Abate attraverso le quattro porte del Borgo e una rappresentazione storica. Il corteo con il Santo in processione torna per la prima volta dopo diversi anni di stop. Alle ore 20.00, il momento culminante sarà l’accensione del falò che coinvolgerà tutti con canti e balli tipici della tradizione.
Anche a Rione Trieste ci saranno festeggiamenti per questa importante ricorrenza. In particolare, l’associazione “Zì Riccardo e le Donne della tammorra” vivrà la 118ª edizione della Festa, con una nuova statua del Santo donata dal parroco di SM di Costantinopoli Don Francesco Feola e da tutta la comunità. Alla benedizione della statua di Sant’Antonio seguirà quella degli animali.
Fonte immagine: rete internet.
Operaio di 19 anni muore nella stessa fabbrica della tragedia di San Silvestro
È stato recuperato dai vigili del fuoco il cadavere del lavoratore disperso nell’azienda Frigo Caserta di Gricignano d’Aversa in seguito ad una fuga di ammoniaca da uno dei serbatoi. Si tratta del 19enne Patrizio Spasiano, residente a Napoli, e dipendente di una ditta esterna che stava effettuando lavori di manutenzione. Spasiano era riverso senza vita su un’impalcatura. Nella stessa azienda il 31 dicembre scorso morì schiacciato da un muletto il 39enne Pompeo Mezzacapo.
La perdita è avvenuta in un serbatoio dove erano in corso lavori di manutenzione da parte di quattro operai, tre dei quali sono riusciti ad uscire, mentre Spasiano è rimasto all’interno. Sul posto sono intervenute diverse squadre dei Vigili del fuoco di Caserta, tra cui quelle del Nucleo Nbcr, con il supporto di una squadra proveniente anche dal Comando di Napoli. La perdita ha generato anche una nube tossica.
Marigliano, 1000 atleti per la quarta edizione della gara “Corri per San Sebastiano”
Marigliano. Riceviamo e pubblichiamo:
Marigliano, in 1000 corrono per San Sebastiano
Domenica 12 gennaio la gara podistica che è tra le più importanti della Campania
E’ una delle gare podistiche più attese e partecipate della Campania: ecco perché a Marigliano il 12 gennaio 2025 arriveranno 1000 atleti. Provengono dall’intera regione, ma non mancano iscritti residenti sull’intero territorio nazionale e perfino all’estero. Valenza sportiva ed agonistica rilevante, rafforzata anche dal sentimento di appartenenza della comunità di Marigliano: l’evento segna, infatti, l’avvio delle iniziative legate alla festa del santo patrono che cade il 20 gennaio: la gara si chiama “Corri per San Sebastiano” e le magliette che saranno indossate dagli atleti contengono l’immagine del martire della fede cristiana oltre che quella del campanile della chiesa di Santa Maria delle Grazie. Giunto alla quarta edizione, l’appuntamento sportivo da quest’anno sarà anche l’occasione per ricordare un atleta scomparso: è per questo che è stato definito “Memorial Giovanni Simonelli”. Promossa dal gruppo podistico “International Security Service” con il patrocinio dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Peppe Jossa, la competizione si svolgerà sotto l’egida della Fidal, Federazione Italiana Di Atletica Leggera. Il percorso misura 10 chilometri e si snoderà lungo le seguenti strade che saranno attraversate due volte: corso Umberto I, corso Campano, via Caliendo, via San Sebastiano, via Giannone, via Macello, via Nuova del Bosco, via Dante Alighieri, via San Francesco, via S. Elisabetta d’Ungheria. Lo start è previsto per le 9 di domenica mattina con il nastro di partenza sistemato all’altezza di piazza Municipio. “Siamo solo alla quarta edizione della nostra manifestazione, ma – spiega il presidente del gruppo podistico, Felice Buglione – siamo già diventati un riferimento sul calendario non solo regionale e nazionale. Gli atleti nostrani, infatti, ormai ci scelgono ad occhi chiusi, tant’è che le iscrizioni hanno raggiunto in pochi giorni il limite dei 1000 iscritti. Mi piace segnalare anche la presenza dell’astro nascente sloveno Vid Botolin che ha scelto proprio la nostra gara per cercare di battere il record sloveno sulla distanza. Tutto questo è possibile grazie ad una macchina organizzativa ormai collaudata, ma anche e soprattutto grazie alla partecipazione ed alla collaborazione dei cittadini di Marigliano che invito anche quest’ anno ad essere presenti.”
“La gara podistica che ospiteremo domenica – sottolinea il sindaco Peppe Jossa – conferma la vocazione sportiva della città di Marigliano che coltiva talenti ed alimenta numerose discipline nelle quali le associazioni e le formazioni eccellono conseguendo brillanti risultati. E’ per questo che siamo sempre pronti a sostenere progetti ed iniziative che rafforzano il nostro ruolo di punto di riferimento territoriale. Il legame con il culto del nostro santo patrono è poi un ulteriore valore aggiunto perché contribuisce ad alimentare sentimenti che vanno oltre il credo religioso e che sono alla base dell’impegno e della responsabilità di ciascuno nella sfera privata ed in quella sociale”.
“Non è trascurabile – aggiunge poi Jossa – nemmeno il risvolto positivo per nostre attività commerciali che in termini di presenze in città viene generato da una manifestazione così imponente”.
Guasto sulla linea, treni Av “saltano” Afragola: ritardi oltre l’ora
Venerdì di disagi per i trasporti Sulla linea Alta Velocità Roma-Napoli la circolazione è in graduale ripresa dopo l’intervento dei tecnici a seguito di un problema tecnico alla linea nei pressi di Cassino.
In precedenza sono stati segnalati ritardi anche fino a 70 minuti e possibili variazioni di fermata.
I treni non hanno fermato a Napoli Afragola con comprensibili problemi per tutti i viaggiatori e i pendolari per lavoro, molti alla prova del rientro proprio in questa giornata.

