Giro d’Italia tocca il cuore della nostra terra: tappa tra la Stellantis di Pomigliano e il Parco Verde

POMIGLIANO D’ARCO – Con un occhio anche al sociale: il Giro, infatti, costeggerà lo stabilimento Fiat-Stellantis di Pomigliano e attraverserà il Parco Verde di Caivano passando davanti all’Istituto “Morano” diretto dalla preside-coraggio Eugenia Carfora. La sesta tappa della Corsa rosa, dopo aver preso il via da Potenza, attraverserà la Lucania e l’Irpinia per entrare nell’area metropolitana di Napoli all’altezza di Nola, inoltrandosi nell’area nord fino a raggiungere il lungomare di Napoli, dove si disputerà la volata finale sullo sfondo di Castel dell’Ovo. “Quella tra Napoli e il Giro d’Italia – ha affermato il sindaco di Napoli e della Città Metropolitana, Gaetano Manfredi – è una lunga storia d’amore, ed è davvero incredibile che per il quarto anno consecutivo la città ospiti l’arrivo di una tappa. Il Giro d’Italia è un potentissimo strumento di valorizzazione territoriale. È una delle tre corse a tappe più importanti al mondo, insieme con il Tour de France e la Vuelta, e ha un’enorme copertura internazionale in termini di visibilità tv e digital. Mandare le immagini delle nostre bellezze in tutto il pianeta sta generando un grande impatto turistico, e il risultato è sotto gli occhi di tutti”. Anche quest’anno, quindi, la tappa, voluta dalla Città Metropolitana di Napoli per promuovere l’eccezionale patrimonio del territorio, regalerà ai 750 milioni di telespettatori di audience potenziale dei 200 Paesi collegati dai cinque continenti la possibilità di ammirare alcuni dei luoghi più belli al mondo e fare un viaggio nell’incanto e nella storia. Napoli e la sua area metropolitana sono diventate una delle mete più ambite del turismo internazionale anche grazie al lavoro che stiamo facendo col Giro. La cerimonia di presentazione del percorso del Giro si è svolta questa sera nella Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone” di Roma. La Città Metropolitana di Napoli è stata rappresentata dal vicesindaco, Giuseppe Cirillo. “Ospitare il Giro d’Italia sulle nostre strade per quattro edizioni di seguito – ha detto – è motivo di grandissima soddisfazione. Questo significa che Rcs ha riconosciuto in noi della Città Metropolitana interlocutori seri, affidabili e appassionati”, ha evidenziato il numero due di Palazzo Matteotti. “Quest’anno, tra l’altro abbiamo voluto dare anche un segnale forte di inclusione sociale, portando il Giro non solo nei luoghi più belli e rinomati, ma anche nelle aree che vivono situazioni di sofferenza, anche se per motivi diversi, come il Parco Verde di Caivano – dove come Città Metropolitana siamo già impegnati su vari fronti, dalle scuole allo sviluppo infrastrutturale dell’area industriale – lo stabilimento Fiat-Stellantis di Pomigliano, per far comprendere che ovunque c’è speranza e possibilità di riscatto e crescita”. Quella di Napoli sarà l’unica tappa che toccherà la Regione Campania.   La tappa è la Potenza-Napoli in programma il 15 maggio e toccherà tra le altre città Cimitile, Marigliano, Pomigliano, Cardito, Caivano, Frattamaggiore e Frattaminore prima dell’arrivo a Napoli.

Al Sindaco di Ottaviano: “Il Liceo “A.Diaz” è “il diamante fiorentino” nel tesoro della cultura vesuviana”

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Il paragone lo cesellò, durante una manifestazione del 1970, il prof. Antonio Portolano, che insegnò al “Diaz” e fu uno “smisurato latinista e grecista”: concludeva le lezioni sul teatro latino dimostrando come le commedie di Viviani e di Scarpetta mettono radici nelle commedie di Plauto. Il “Diaz” è stato saccheggiato, recentemente, da una banda di ladri che hanno portato via computer e strumenti elettronici. Il “Diaz”, inoltre, ha bisogno di aule.  L’Istituto merita il pieno sostegno -concreto, immediato, risolutivo- dell’intera classe politica e della comunità di Ottaviano. Correda l’articolo l’immagine di alunni del 1977-78 stretti intorno a due “miti” del Liceo: i proff. Luigi Carbone e Michele Moccia.   In due manifestazioni, nel 1970 e nel 1984, si vide che avevano frequentato il “Liceo A.Diaz” numerosi amministratori dei paesi vesuviani, avvocati di grande nome, medici e ingegneri famosi, professori universitari; un fisico nucleare che ha ricoperto il ruolo di Dirigente di Ricerca dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, partecipando a numerosi esperimenti presso i laboratori di Frascati, del CERN di Ginevra e del Gran Sasso, oltre che in Inghilterra, in Argentina e in diversi altri Paesi; un geniale tecnico del “virtuale” che ha lavorato con gli Angela e ha contribuito alla costruzione del “Mav” di Ercolano; filosofi, critici d’arte: e uno di questi fu anche grande Soprintendente ai Beni Artistici della Campania. Parve naturale ad Antonio Portolano, che era napoletano, paragonare l’Istituto al mitico diamante giallo di 138 carati che appartenne prima alla famiglia Medici, poi a Maria Maddalena d’Austria e di cui si ignora il destino (La fondazione e i primi anni dell’Istituto sono stati raccontati da Luigi Iroso nel numero “zero” della rivista “Officina Vesuviana” pubblicato nel giugno del 2000 proprio a cura dell’“A. Diaz”.). Il Liceo continua ancora oggi a dare un contributo prezioso alla storia culturale e sociale non solo di Ottaviano. Recentemente la sede centrale dell’Istituto, in via Ferrovia dello Stato, ladri probabilmente di solida esperienza l’hanno spogliata, con metodo, di tutto il corredo dei computer e degli strumenti elettronici che sono fondamentale sostegno all’attività didattica dei nostri tempi. Signor Sindaco, lo sappiamo: il Comune può spendere soldi solo per le scuole dell’obbligo. Ma è necessario che l’Amministrazione Comunale e il Consiglio Comunale nella sua interezza facciano sentire alle autorità napoletane che controllano i cordoni della borsa tutto il peso dell’urgenza e facciano capire a queste autorità che tutta la comunità ottavianese osserva con intensa e partecipe attenzione gli sviluppi della vicenda e misura i tempi dell’intervento. E la comunità ottavianese non dimentica. E se qualcuno approfitterà di questo vergognoso saccheggio per diffondere il sospetto che il Liceo “A.Diaz” non sia in grado, ora, di garantire agli alunni i modi di istruzione richiesti dal nostro tempo, la comunità ottavianese non dimenticherà. Signor Sindaco, è superfluo spiegare proprio a lei quali caratteri dovrà avere l’azione politica richiesta dalla gravità del problema. Signor Sindaco, lei, qualche giorno fa, ha annunciato agli Ottavianesi che il Comune ha acquisito in comodato d’uso gratuito fino al 2028 la struttura che continuo a chiamare “Convento del Carmine”, una struttura in cui sono state scritte pagine significative della storia di Ottaviano e di cui parleremo nel prossimo articolo. Le Scuole di Ottaviano hanno bisogno di aule: di almeno quindici aule ha bisogno il Liceo “A.Diaz”. Un Istituto superiore che è costretto a ricorrere al meccanismo della “rotazione” corre il rischio che il problema degli spazi glielo risolvano gli utenti, riducendo progressivamente il numero degli iscritti. E lei sa a cosa porterebbe tutto questo. So che il problema – questo problema – non è di facile soluzione. Ma so anche che lei, che del Liceo “A. Diaz” è stato alunno, non è abituato ad arrendersi….      

Nola, “Non Sei Sola”: Hera Benessere per il supporto alle persone oncologiche

Nola. Riceviamo e pubblichiamo: Nola_”Non sei sola”. Da Hera Benessere un team di professionisti per il percorso di rinascita delle persone oncologiche più fragili
Un team di professionisti che affiancherà quanti stanno attraversando un momento particolare, di riavvicinamento alla vita e alla quotidianità. A loro disposizione specialisti nel campo della nutrizione, della psicologia e del benessere.
Parte da “Hera Benessere”, il noto centro estetico di Nola specializzato nella cura della persona, il progetto “Non sei sola. Insieme si può” rivolto a uomini e donne che, nel loro percorso di vita, hanno ricevuto una diagnosi di cancro impattando sulla loro vita sociale, psicologica e fisica.
HERA darà loro un’opportunità offrendo supporto psicologico e nutrizionale oltre ai servizi di benessere adatti al loro caso specifico per superare il disagio momentaneo.
L’iniziativa nasce in occasione dei tre anni del centro da un’idea dei titolari, Sebastiano, Annalisa e Francesco, tre giovani imprenditori del territorio sensibili al sociale che già in passato hanno sostenuto progetti di solidarietà.
Ad affiancare il personale esperto del centro guidato dalla responsabile Chiara, due professioniste nel campo della nutrizione e della psicologia, Donatella Provvisiero e Felicetta Lombardi.
“Un modo per dire grazie alla vita che ogni giorno non smette mai di sorprenderci – spiegano Annalisa, Sebastiano e Francesco – un progetto che di certo non vuole sostituirsi alle cure quanto offrire un’opportunità di rinascita e di riavvicinamento al vivere quotidiano, troppo spesso un ostacolo per le persone più fragili. Ringraziamo Donatella Provvisiero e Felicetta Lombardi per aver sposato in pieno questo progetto che nasce anche in occasione dei tre anni del centro, in segno di gratitudine verso questa città e territorio che ci hanno accolto con entusiasmo rinnovandoci ogni giorno stima e fiducia. Il nostro impegno – concludono – è per dirvi grazie”.
Nola, 13 gennaio 2025

Kvara o non Kvara, il Napoli si compatta e batte il Verona

Al termine di una delle settimane emotivamente più complicate della stagione, tra il ricordo del piccolo Daniele scomparso prematuramente e il caso Kvara, il Napoli supera il Verona per 2-0 confermandosi primo in attesa dei due recuperi dell’Inter. Si tratta del dodicesimo clean sheet in questo campionato e la solidità difensiva degli azzurri emerge ancor più chiaramente considerando che, sui 12 gol subiti, 6 sono concentrati nelle due partite contro Verona (all’andata) e Atalanta. Aldilà della prestazione dominante, l’aspetto più convincente è stato la reazione della squadra, che ha dimostrato di essere un gruppo unito, alle “avversità”: il mal di pancia di Kvara avrebbe potuto minare l’equilibrio interno alla squadra e all’ambiente generale, ma ciò non è accaduto e un grande merito in questo è da attribuire a Conte, che dimostra ulteriormente di essere un grande allenatore dal punto di vista sia tattico che comunicativo. Volendo commentare la questione, non è chiaro perché il georgiano non voglia aspettare la fine del campionato per andare via, soprattutto considerando che c’è un traguardo importante in gioco; per quanto riguarda il mancato rinnovo già più volte abbiamo parlato di qualche responsabilità della società. Il Napoli è ora atteso in successione da Atalanta, Juventus e Roma e queste partite saranno fondamentali per comprendere le reali possibilità scudetto rispetto all’Inter.

Pazzo di gelosia riempie di botte la moglie e la manda all’ospedale

Violenza di genere. In provincia i Carabinieri arrestano 3 persone in 24 ore Nelle ultime 24 ore, in provincia di Napoli, i carabinieri hanno arrestato 3 persone per violenza di genere. Andiamo in ordine cronologico. Sono le prime luci dell’alba di domenica e siamo a Castello di Cisterna. I Carabinieri della locale stazione insieme ai militari della stazione di Marigliano, allertati dal 112, intervengono in un appartamento. I carabinieri trovano una casa a soqquadro con all’interno marito e moglie. Lui ha 45 anni mentre lei è 40enne. La donna è visibilmente provata, poco prima è stata picchiata e sul corpo ha ancora i segni delle violenze. I militari ricostruiscono la vicenda. Lui, verosimilmente per motivi di gelosia, ha aggredito la propria moglie prendendola a calci e pugni. La vittima è stata trasferita nell’ospedale di Nola per le cure del caso mentre lui è stato arrestato. Il 45enne è in carcere, dovrà rispondere di maltrattamenti in famiglia e lesioni. Passa qualche ora, è pomeriggio e un altro reato si sta consumando all’interno di un appartamento di Sant’Antimo. La famiglia in questione è già nota ai carabinieri della locale Tenenza. La donna ha denunciato per maltrattamenti il marito che, su disposizione dell’Autorità giudiziaria, è sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento alla moglie. Al polso dell’uomo anche il braccialetto elettronico. E’ proprio il dispositivo a lanciare l’allarme al 112 che invia le gazzelle sul posto. I militari trovano il 58enne in casa. Ad aprire la porta era stata la moglie che aveva accettato di incontrarlo. L’uomo è stato arrestato. Arriviamo a questa notte e la violenza di genere raggiunge una casa di Torre del Greco. I Carabinieri della locale compagnia – allertati dal 112 – intervengono per una lite in famiglia. In casa marito e moglie. Dagli accertamenti emerge che poco prima i due avevano litigato e lui, ha 51 anni, prima l’aveva minacciata di morte e poi l’aveva aggredita. Calci, schiaffi e un pugno dritto all’occhio per la vittima. I carabinieri ricostruiscono la vicenda ed emergono le violenze negli ultimi tre mesi – mai denunciate – patite dalla donna da parte del compagno che fa uso di droghe. La vittima è stata trasferita nell’ospedale Maresca mentre l’uomo è stato arrestato. I Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli tengono a ricordare a tutte le vittime di violenza di genere che bisogna denunciare.

Da San Giuseppe a Cisterna con dosi per 44 clienti: arrestato giovanissimo

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Castello di Cisterna: Carabinieri arrestano pusher in trasferta A Castello di Cisterna i carabinieri della sezione operativa della locale compagnia hanno arrestato per droga Ciro Coppola*, 18enne di San Giuseppe Vesuviano già noto alle forze dell’ordine. I carabinieri hanno fermato il ragazzo a via De Curtis, all’interno delle palazzine popolari e lo hanno controllato. Perquisito, è stato trovato in possesso di 44 dosi pronte alla vendita tra cocaina e crack. Sequestrata anche la somma in contanti di 880 euro, ritenuta provento del reato. Il 18enne è in attesa di giudizio.

Allerta meteo in Campania: la cima del Vesuvio bianca incanta, mentre il vento spaventa diversi comuni

Il mal tempo degli scorsi giorni, in particolare la giornata di ieri e di sabato con forti precipitazioni, ha scosso tutta la popolazione della Campania. Molti comuni, vista la situazione degenerante, hanno prontamente dichiarato allerta meteo, soprattutto in vista di eventuali rischi. Molti, ad esempio, i comuni dell’agronolano che hanno deciso di chiudere le scuole a causa del forte vento in prospetto per oggi. Tra questi troviamo Cicciano, dove le forti raffiche hanno completamente spazzato via le illuminazioni installate in strada. Le zone vesuviane, invece, nonostante il Vesuvio completamente imbiancato, hanno deciso di attendere: le scuole resteranno aperte e, almeno per ora, l’allerta meteo resta sotto controllo nonostante l’incertezza dei forti venti avuti nella giornata di ieri. Non sono, però mancati disagi. A Somma Vesuviana, ad esempio, una tettoia in lamiera è stata completamente spazzata via dal vento ed è finita in strada, bloccando il transito. A Napoli invece, i disagi ci sono stati eccome: c’è l’allerta anche per l’alta marea proprio a causa del forte vento percepito. Nella zona del Vomero, ad esempio, le raffiche hanno sradicato degli alberi dell’asfalto finendo sulle auto. Fortunatamente, nessuno è rimasto ferito. Ora bisognerà attendere e capire come cambierà il meteo nei prossimi giorni, anche se si prospetta una settimana piuttosto fredda (probabilmente la più fredda fino ad ora), con temperature molto basse e probabile pioggia.    

Premio Difesa e Sicurezza 2025: Somma Vesuviana tappa nazionale

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo:  Comunicato Stampa A Bologna – Roma – Somma Vesuviana e Catania il Premio Difesa e Sicurezza di Andromeda per avvicinare l’opinione pubblica alle Forze Armate, alle Forze dell’Ordine, a coloro i quali rischiano e danno la vita per tutelare i cittadini! Entriamo con la Befana nel Castello del ‘400! Salvatore Di Sarno – Sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano: “Somma Vesuviana sarà l’unica tappa campana. Avremo il riconoscimento al Prefetto di Napoli, Michele Di Bari, al Comandante Interregionale Carabinieri “Ogaden”, Marco Minicucci. Lunedì 13 Gennaio, alle ore 17, avremo l’accoglienza della staffetta delle ambulanze, Martedì alle ore 9 con i rappresentanti militari ci recheremo in visita al Monumento Funebre di Mario Cerciello Rega, poi a seguire la Santa Messa e al Teatro conferenza sulla Legalità con un grande dispiegamento di Forze dell’Ordine e confidiamo anche nella presenza del Procuratore della Repubblica Nicola Gratteri”. XIII esima Edizione Speciale del Premio Difesa e Sicurezza Emilia – Romagna e Sicilia, organizzato dall’associazione bolognese Andromeda. Lunedì 13 Gennaio – ore 17 – Piazza Vittorio Emanuele III accoglienza delle ambulanze. Rosalinda Perna – Assessore alla Cultura del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano: “Ringraziamo Andromeda, associazione da sempre impegnata nel volontariato, per avere scelto Somma Vesuviana come tappa nazionale del Premio Difesa e Sicurezza dedicato alle Forze dell’Ordine e per sensibilizzare l’opinione pubblica e testimoniare vicinanza a carabinieri, poliziotti, vigili del fuoco, militari, volontari, impegnati su tanti fronti e che ogni giorno rischiano la vita per garantire la sicurezza di tutti noi”. Martedì 14 Gennaio – alle ore 9 cerimonia al Museo Funebre di Mario Cerciello Rega, al Cimitero di Somma Vesuviana. Alle ore 11 e 30 Conferenza sulla Legalità al Teatro Summarte in Via Roma. Targa alla memoria del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega. Riconosciementi al Prefetto di Napoli, Michele Di Bari, al Comandante Interregionale Carabinieri “Ogaden”, Marco Minicucci. Riconoscimenti alla Stazione Carabinieri di Somma Vesuviana, al Comando Gruppo Compagnia di Castello di Cisterna, al Commissariato di Polizia di San Giuseppe Vesuviano, al Comando Compagnia Guardia di Finanza di Casalnuovo, alla PolFer di Napoli, alla PolFer di Bologna, al Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, al Comando di Polizia Municipale di Somma Vesuviana, al Corpo di Polizia Penitenziaria di Napoli. “L’Associazione bolognese Andromeda, nota per il suo impegno sociale a favore degli anziani, dei giovani, dell’ambiente e impegnata nelle attività di protezione civile, a scelto Somma Vesuviana come unica tappa campana della XIII esima Edizione Speciale del Premio Difesa e Sicurezza Emilia – Romagna e Sicilia. E’ un grande evento nazionale, itinerante che vede in campo le Forze Armate e di Polizia. L’obiettivo è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica e avvicinarla sempre di più al rispetto per quanti come Carabinieri, Polizia, Forze Armate, tutelano ogni giorno la sicurezza dei cittadini. Somma Vesuviana, non solo è l’unica tappa campana ma è tra le quattro tappe nazionali. Il Premio è stato inaugurato a Bologna con conferenze e mostre molto importanti, poi sarà a Roma il 13 Gennaio e subito dopo il 13 e 14 arriverà a Somma Vesuviana e a seguire il 17 a Catania. Alle ore 17 del 13 Gennaio, in Piazza Vittorio Emanuele III, avremo l’accoglienza delle ambulanze, dispiegamento delle forze dell’Ordine e il 14 Gennaio una grande conferenza al Teatro Summarte, con riconoscimenti alle Forze dell’Armate, alla Stazione dei Carabinieri di Somma Vesuviana, al Comando gruppo Compagnia di Castello di Cisterna, al Commissariato di Polizia di San Giuseppe Vesuviano, al Comando Compagnia Guardia di Finanza di Casalnuovo, alla PlFer di Napoli, alla PolFer di Bologna, al Comando dei Vigili del Fuoco, al Comando della Polizia Municipale di Somma Vesuviana, al Corpo di Polizia Penitenziaria di Napoli”. Lo ha annunciato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano. Invitato il procuratore della Repubblica di Napoli Nicola Gratteri! Targa alla memoria del Vicebrigatiere Mario Cerciello Rega! “Il Premio Difesa e Sicurezza organizzato da Andromeda è da quest’anno itinerante, sul territorio nazionale per avvicinare l’opinione pubblica alle Forze Armate, alle Forze dell’Ordine e per riconoscere alle stesse il merito di difendere i cittadini, di garantire sicurezza anche a costo di perdere la vita. Nella notte tra il 25 e il 26 Luglio del 20129, il nostro concittadino, il vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, all’età di 35 anni – ha dichiarato Rosalinda Perna, Assessore alla Cultura del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano – veniva barbaramente assassinato a Roma. La comunità sommese e l’Italia tutta rimasero davvero colpite e tante furono le manifestazioni di vicinanza a Mario e all’Arma dei Carabinieri. Martedì 14 Gennaio alle ore 9 visiteremo con i rappresentanti delle Forze Armate, il monumento funebre, presso il cimitero. Alle ore 10, per tutte le Forze Armate, avremo la celebrazione della Santa Messa nella chiesa di San Domenico e alle ore 11 e 30, saremo tutti al Teatro Summarte per la conferenza “Legalità e sicurezza”, con testimonianze di legalità e riconoscimenti”. Targa alla memoria del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, ma anche riconosciementi al Prefetto di Napoli, Michele Di Bari, al Comandante Interregionale Carabinieri “Ogaden”, Marco Minicucci. Riconoscimenti ci saranno anche nell’ambito della società civile, ed esattamente al professore Ciro Raia, intellettuale noto anche a livello nazionale, e riconoscimento alla memoria all’imprenditore Gaetano Molaro che ha rappresentato la storia della ristorazione campana. Riconoscimenti alla Stazione Carabinieri di Somma Vesuviana, al Comando Gruppo Compagnia di Castello di Cisterna, al Commissariato di Polizia di San Giuseppe Vesuviano, al Comando Compagnia Guardia di Finanza di Casalnuovo, alla PolFer di Napoli, alla PolFer di Bologna, al Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, al Comando di Polizia Municipale di Somma Vesuviana, al Corpo di Polizia Penitenziaria di Napoli. Lunedì 13 Gennaio alle ore 17, arriverà in Piazza Vittorio Emanuele III, la staffetta delle ambulanze, ben cinque, dinanzi al Palazzo Municipale. Martedì 14 Gennaio, alle ore 9 visita al Monumento Funebre di Mario Cerciello Rega, alle ore 10 Santa Messa alla chiesa di San Domenico. Alle ore 11 e 30 cerimonia per le Forze Armate al Teatro Summarte con il Comando Gruppo Compagnia di Castello di Cisterna dell’Arma dei Carabinieri, con il Commissariato di Polizia di San Giuseppe Vesuviano, con il Comando Compagnia Guardia di Finanza di Casalnuovo, con la PolFer di Napoli, con la PolFer di Bologna, con il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, con il Comando di Polizia Municipale di Somma Vesuviana con il Corpo di Polizia Penitenziaria di Napoli. “Contenti di essere con città come Bologna, Roma, Catania, nel messaggio di vicinanza alle Forze Armate, alle Forze dell’Ordine. Quest’anno l’associazione Andromeda, ha pensato a Somma vesuviana come unica tappa campana della staffetta. Questo Ente si è sempre mostrato sensibile ai temi della sicurezza e della legalità – ha concluso la Perna – e vicino ai temi sostenuti da questa iniziativa. La manifestazione, di portata nazionale, ha ricevuto il Patrocinio e la Collaborazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero dell’Interno, della Regione Emilia Romagna, della Regione Sicilia, del Comune di Bologna, del Comune di Catania e la Collaborazione delle Prefetture di Bologna. L’iniziativa proposta è meritevole di accoglimento e di sostegno da parte dell’Amministrazione Comunale in quanto trattasi di promozione di valori sani della società civile”.  

Le ricette di Biagio: supplì di polenta. Vuoi vedere che la polenta è “nata” a Napoli?

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Nell’antichità il mondo mediterraneo conosceva la polenta: i Romani ne facevano largo uso, e intorno a questo piatto Seneca “costruisce”, per il suo allievo Lucilio, una saporosa lezione di filosofia che merita un articolo a parte. E Plinio ne illustra le non poche virtù. Gli atti del Comune di Ottajano relativi all’eruzione vesuviana del 1822 e alle terribili conseguenze ci raccontano il ruolo salvifico della polenta. C’è chi dice che la polenta è all’origine un “piatto” napoletano, della Napoli greca, di Partenope, e chi ritiene che il “piatto” l’abbia insegnato ai Napoletani Maria Carolina d’Austria, moglie di Ferdinando re di Napoli (prima quarto e poi primo).   Ingredienti (per 6 persone): 1 litro d’acqua, gr.100 di farina di polenta, gr. 150 di groviera, farina bianca, uovo sbattuto, pangrattato, sale, olio per friggere. Versate l’acqua in una pentola, conditela con il sale, portatela all’ebollizione e poi fateci cadere, a pioggia, la farina di polenta, sempre mescolando. Fate cuocere e, dopo circa venti minuti, quando la polenta sarà densa e si staccherà dal fondo e dalle pareti del recipiente, toglietela dal fuoco. Con un cucchiaio bagnato prendete una cucchiaiata di polenta e stendetela su un marmo anche esso bagnato. Cercate di darle la forma di un uovo e nel centro di ogni uovo collocate una fettina di formaggio. Preparati così tutti i supplì, lasciate che si raffreddino, poi infarinateli, passateli nell’uovo sbattuto e nel pangrattato e friggeteli, pochi alla volta, nel forno caldo. Sono pronti per la tavola (La ricetta è, in sostanza, quella di Ada Boni, l’immagine è presa da “ricetta sprint”).   Catone, nel “De agri cultura”, parla della “puls punica”, della polenta cartaginese, i cui ingredienti erano l’acqua, la semola, formaggio fresco, miele, un uovo. In tavola la polenta era accompagnata da crostini di pane abbrustolito. I Romani preparavano la polenta anche con la farina di farro, a cui aggiungevano talvolta fave e cipolle già cotte, e con la farina di orzo, in cui mescolavano semi di lino. Oggi la polenta è considerato piatto storico delle regioni dell’Italia del Nord, ma Paola Gho e Giovanni Ruffa ci dicono che documenti dell’Ottocento “testimoniano l’estensione dell’area di diffusione” di questo “cibo della sopravvivenza” e anche l’uso di mescolare la polenta con latticini, castagne, fagioli e cavoli. L’eruzione vesuviana dell’ottobre 1822 segnò una svolta nella storia politica e sociale delle eruzioni. Per la prima volta i Comuni di Ottajano, Somma, “Pollena e Trocchia”, San Sebastiano, Sant’Anastasia, Torre Annunziata, Torre del Greco, Boscoreale, Boscotrecase e Poggiomarino presentarono “reclami di massa” per ottenere “due disgravi”, uno di 20.548 ducati “per la rendita perduta”, l’altro di 24.140 ducati per “rimettere i fondi nello stato di produrre”. Luigi de’ Medici, pur sapendo che i proprietari terrieri avevano esagerato, concesse personalmente il primo “disgravio”, “considerato lo stato d’angustia dei contribuenti”, e convinse il re a concedere il secondo. E si vide subito che una conseguenza devastante delle eruzioni erano le piogge alluvionali, soprattutto a Ottajano. Gli ingegneri, e tra questi l’ottajanese De Rosa, sostennero che era necessario “scavare a solchi” la parte del Monte Somma “che chiamasi Spennato”, perché non vi erano selve, e costruire nuovi lagni, “a principiare dalle falde della Montagna”, in sette siti in cui confluivano le acque: Santa Croce, San Francesco, San Leonardo, Zabatta, Casilli, La Ponta, Terzigno. Le piogge ininterrotte del 9 e del 10 novembre 1822 resero indispensabile la sistemazione immediata anche degli alvei già esistenti. Drammatica divenne la penuria di alimenti per gli abitanti del territorio e per gli ottocento “zappatori” impegnati nei lavori degli alvei. Luigi de’Medici cercò di risolvere il problema ordinando ai soldati di distribuire ai “miseri” “minestra di granone” e patate. Se in quella minestra ci fossero stati altri ingredienti, il segretario del Decurionato di Ottajano l’avrebbe scritto: e se fosse stata polenta fritta, quella degli “scagliuozzi”, non l’avrebbe taciuto. In ogni caso la storia delle origini non si può definire, ma il mangiar polenta, se ha ragione Plinio, è atto compatibile con un particolare aspetto del carattere napoletano, e cioè con quel momento in cui i Napoletani diventano muti, abbassano gli occhi e si immergono nella riflessione. E le cose del mondo appaiono nude e semplici, come la “silenziosa” polenta.

Follia all’ospedale: Oss prende a pugni l’infermiere

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Torre del Greco, OSS aggredisce infermiere del 118 all’ospedale Maresca, lo afferra al colla e lo prende a pugni in volto. La denuncia di Nessuno Tocchi Ippocrate. Borrelli (Avs): “Non mancano aggressioni dall’esterno, ora pericolo anche interno. Si prendano seri provvedimenti” Secondo quanto denunciato dall’Associazione Nessuno Tocchi Ippocrate, un episodio gravissimo, di estrema violenza, è accaduto ieri intorno alle ore 15,00 presso l’ospedale Maresca di Torre del Greco. L’infermiere dell’equipaggio del 118 chiede aiuto a un operatore socio-sanitario presente nel pronto soccorso per trasportare una vittima di incidente stradale con la barella in radiologia. La richiesta di aiuto non è gradita all’OSS che dopo un primo tentativo di aggressione ai danni dell’infermiere, sventato grazie all’intervento di altri sanitari, riesce, in un secondo momento, come in una spedizione punitiva, ad aggredire l’infermiere colpendolo con diversi pugni al volto, al capo e prendendolo per il collo. “Un episodio vergognoso, ai limiti dell’incredibile. Certi lavori richiedono una reale vocazione, dedizione all’altro. Mi chiedo come certi soggetti violenti possano lavorare nell’ambito sanitario, sulla base di quale formazione e sensibilità si possano affidare loro i pazienti fragili e sofferenti. Quotidianamente si registrano aggressioni ai sanitari da parte di chi arriva in ospedale, pazienti o familiari che siano, ma adesso non bisogna preoccuparsi solo di chi arriva da fuori, bensì anche di chi all’interno delle strutture sanitarie ci lavora. L’Asl Napoli 3 Sud proceda con provvedimenti seri nei confronti dell’operatore socio – sanitario che si è reso protagonista di una simile condotta. Contro tali comportamenti bisogna essere inflessibili”. Lo ha dichiarato Francesco Emilio Borrelli, deputato di Alleanza Verdi – Sinistra.