Somma Vesuviana. Torna nel Borgo del Casamale la Festa di “Sant’Antuono”, con la processione del Santo, rappresentazioni storiche e il tradizionale “fucarazzo”. Celebrazioni per il Santo anche a Rione Trieste con “Zì Riccardo e le Donne della tammorra”.
Venerdì 17 gennaio, il Borgo Casamale di Somma Vesuviana si prepara a vivere una delle feste più sentite e antiche della tradizione: la celebrazione di Sant’Antonio Abate, padre del monachesimo, venerato da secoli per il suo esempio di vita ascetica e come protettore degli animali. L’evento rappresenta un importante momento di aggregazione per la comunità sommese. L’iniziativa è stata realizzata con il patrocinio del Comune di Somme ed è nata dalla collaborazione delle associazioni locali come Rinascita Casamale, Hub-Side, Amici del Casamale, Arci Somma Vesuviana, l’Associazione S. Maria a Castello, Associazione Ranch Our Dream insieme alla Parrocchia di S.M. Maggiore “Collegiata” guidata da Don Nicola e Don Rolando. Prevista la partecipazione anche del Coro della Chiesa Collegiata.
A dare inizio alla festa il Triduo di preparazione che si terrà dal 14 al 16 gennaio, con celebrazioni quotidiane alle ore 9.00. Il giorno 17 gennaio, invece, alle ore 17.00 ci sarà la Santa Messa presso la Chiesa Collegiata, seguita dalla benedizione del pane. Alle 17.30, la benedizione degli animali: sarà un momento di grande partecipazione per tutti coloro che desiderano far benedire i propri amici a quattro zampe. La festa proseguirà alle 18.00 con la processione del busto di San Antonio Abate attraverso le quattro porte del Borgo e una rappresentazione storica. Il corteo con il Santo in processione torna per la prima volta dopo diversi anni di stop. Alle ore 20.00, il momento culminante sarà l’accensione del falò che coinvolgerà tutti con canti e balli tipici della tradizione.
Anche a Rione Trieste ci saranno festeggiamenti per questa importante ricorrenza. In particolare, l’associazione “Zì Riccardo e le Donne della tammorra” vivrà la 118ª edizione della Festa, con una nuova statua del Santo donata dal parroco di SM di Costantinopoli Don Francesco Feola e da tutta la comunità. Alla benedizione della statua di Sant’Antonio seguirà quella degli animali.
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