Giovane di Sant’Anastasia preso a Cercola con 40 grammi di hashish
San Giorgio e Pollena Trocchia. Carabinieri arrestano due persone per droga
Controlli notturni per i carabinieri della compagnia di Torre del Greco, arrestate due persone per droga.
Il primo arresto è avvenuto a San Giorgio a Cremano dove i carabinieri della stazione di Portici hanno fermato a corso Umberto il 49enne Pasquale Lucarella, già noto alle forze dell’ordine, mentre cedeva una dose di cocaina a un uomo.
In quegli attimi il cliente, a bordo della propria auto, tentava di fuggire rischiando di investire un carabiniere.
Il 49enne è stato arrestato mentre il cliente è stato denunciato per resistenza e segnalato alla Prefettura quale consumatore di sostanze stupefacenti.
Nelle stesse ore a Pollena Trocchia, invece, i carabinieri delle Tenenza di Cercola sono impegnati in un controllo alla circolazione stradale a via Vasca Cozzolino quando notano Mario Abete, 25enne di Sant’Anastasia già noto alle forze dell’ordine. L’uomo, nel tentativo di eludere il controllo, prova a disfarsi di un involucro con all’interno 40 grammi di hashish. I militari perquisiscono anche l’abitazione del 25enne e lì trovano e sequestrano altre 4 dosi della stessa sostanza per altri 10 grammi di stupefacente.
L’arrestato è in attesa di giudizio.
Asse del contrabbando Napoli-Sicilia, Finanza ne arresta 16
Nelle prime ore di questa mattina, i finanzieri del Comando Provinciale Palermo hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali e reali emessa dal G.I.P. del locale Tribunale, su richiesta della Procura Europea (EPPO – European Public Prosecutor’s Office) – Ufficio di Palermo, che ha disposto 14 custodie cautelari in carcere e 2 arresti domiciliari, nonché il sequestro di beni per oltre 1 milione di euro.
Per altri 7 indagati per i quali pure era stata richiesta la misura cautelare la eventuale esecuzione è rinviata all’esito dell’interrogatorio preventivo ai sensi dell’art. 291 c.1 quater c.p.p., come introdotto di recente dalla Legge n. 114 del 2024.
Contestualmente, la Procura Europea ha disposto la esecuzione di perquisizioni presso le abitazioni e altri luoghi nella disponibilità degli indagati, nei cui confronti si procede per il reato di associazione per delinquere transnazionale finalizzata al contrabbando di sigarette.
Le attività sono in corso nelle province di Palermo, Trapani e Napoli.
Le indagini hanno consentito di ricostruire due diverse organizzazioni criminali a carattere transnazionale (in rapporti di affari tra loro), operanti nel trapanese e nel palermitano e con agganci nell’area napoletana per le forniture della merce. Nello specifico:
– la prima, diretta da un tunisino e attiva prevalentemente tra Marsala, Mazara del Vallo e Petrosino, avrebbe introdotto nel territorio nazionale sigarette di contrabbando provenienti principalmente dalla Tunisia attraverso l’utilizzo di imbarcazioni da pesca;
– la seconda, capeggiata da un palermitano, avrebbe acquistato grandi quantitativi di T.L.E. provenienti dal nord Africa e dall’est Europa, attraverso la mediazione di tre napoletani, stoccandoli presso magazzini dislocati in aree ad alta densità criminale, per poi distribuirli in maniera capillare in tutta la provincia grazie a un’articolata rete di rivenditori.
Nel corso delle indagini durate circa due anni sono stati eseguiti numerosi interventi che hanno portato a 7 arresti in flagranza e a molteplici sequestri per complessive 22 tonnellate di sigarette di contrabbando dei più noti marchi (Marlboro, Wiston, Regina, Merit, Chesterfield, Philip Morris), che, qualora immesse sul mercato, avrebbero fruttato al sodalizio un profitto illecito di circa 4 milioni di euro, per un danno agli interessi finanziari dell’Unione Europea di circa 850.000 euro (pari ai dazi doganali non riscossi).
Di particolare rilievo per lo svolgimento delle attività è stata, inoltre, l’acquisizione di ulteriori elementi indiziari mediante il ricorso ai canali di cooperazione internazionale, con l’interessamento da parte dell’ufficio EPPO di Palermo dei corrispondenti Procuratori Europei Delegati in Germania, Slovenia, Bulgaria, Croazia e Romania.
Le investigazioni hanno inoltre consentito accertare l’assoluta sproporzione tra i beni nella disponibilità degli indagati e la loro capacità reddituale, con conseguente richiesta di applicazione di misure cautelari reali con il sequestro preventivo di beni mobili e immobili riconducibili agli indagati per un valore complessivo pari a circa un milione di euro.
L’odierna attività di servizio conferma la costante attenzione e il perdurante impegno della Guardia di Finanza nel contrasto al contrabbando di sigarette, finalizzato a disarticolare la filiera distributiva anche attraverso la sistematica aggressione dei patrimoni e delle disponibilità finanziarie riconducibili ai sodalizi criminali, nonché l’efficacia della collaborazione con la Procura Europea – E.P.P.O. e degli strumenti di cooperazione internazionale.
Si evidenzia, infine, che in attesa di giudizio definitivo, trova applicazione, per tutti gli indagati, il principio della presunzione di innocenza.
Coppia va a denunciare, ma non potevano stare insieme: erano tornati a convivere nonostante il divieto
Torre del Greco: Violenza di genere. Marito e moglie vanno in caserma per presentare una denuncia. I carabinieri arrestano l’uomo
E’ pomeriggio e siamo a Torre del greco. Nella caserma dei Carabinieri è appena entrata una coppia di coniugi. Sono un uomo e una donna e hanno 61 e 60 anni. I due chiedono di fare una denuncia. Nulla di trascendentale: una querela legata a problemi che possono sorgere quotidianamente in qualsiasi famiglia.
Il maresciallo li accoglie e inizia ad ascoltare i fatti che vengono raccontati. Routine insomma ma l’atteggiamento della coppia – tra il timoroso e il diffidente – insospettisce il militare che si allontana per approfondire con calma la vicenda.
Il militare effettua gli accertamenti su quella coppia che sta attendendo in sala d’attesa ed emerge la verità.
L’uomo è sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento alla parte offesa e la vittima è proprio la moglie che in quel momento siede accanto a lui.
Il 61enne, inoltre, dovrebbe indossare il braccialetto elettronico che gli è stato installato lo scorso ottobre su disposizione dell’Autorità giudiziaria.
I carabinieri ritornano dalla coppia e chiedono chiarimenti, dal polsino del giubbotto del 61enne sbuca il braccialetto.
I due – dallo scorso dicembre e allo scuro di procura e carabinieri – erano tornati insieme e convivevano.
Per ingannare la localizzazione del braccialetto la coppia aveva deciso di lasciare lo smartphone dato alla donna e che era collegato al dispositivo indossato dall’uomo all’interno dell’auto a una distanza di più di 500 metri dall’abitazione di residenza.
Il 61enne è stato arrestato per la violazione del divieto di avvicinamento; la denuncia è stata regolarmente presentata.
Premio Difesa e Sicurezza 2025: Somma omaggia le Forze di Polizia e la memoria di Mario Cerciello Rega
Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo:
Al fianco delle forze di polizia con il Premio Difesa e Sicrezza che vede insieme Bologna –Roma – Somma Vesuviana – Catania.
Oggi la giornata conclusiva, per la fase sommese, al Teatro Summarte, alla presenza del Prefetto di Napoli, Michele Di Bari.
In mattinata omaggio al vicebrigadiere Mario Cerciello Rega assassinato a Roma nel 2019!
Salvatore Di Sarno – Sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano: “Le sirene spiegate della staffetta di Ambulanze che stanno attraversando l’Italia, ricordano a tutti che le forze di polizia e il volontariato sono sempre al fianco delle comunità e del territorio, sempre in trincea soprattutto durante le emergenze ma anche nel quotidiano”.
Targa in onore di Mario Cerciello Rega, alla presenza della moglie Rosa Maria Esilio.
Michele Di Bari – Prefetto di Napoli: “Noi siamo qui anche per questo ricordo particolare ma anche per ricordare i tanti appartenenti alle forze di polizia che sono stati premiati e che ogni giorno sono a presidio della libertà di ogni cittadino. La zona rossa identifica una porzione di territorio nelle città. I risultati sono oltremodo positivi, è uno strumento in più che hanno le forze di polizia e ne stiamo discutendo con i sindaci”.
Oggi, al Teatro Summarte, presenti le scuole, i rappresentanti nazionali e locali.
Enrico Paolo Raia – Presidente di Andromeda: “Abbiamo pensato di fare una tappa a Somma Vesuviana. Mario ha incarnato il senso delle istituzioni e il volontariato. Andromeda, è associazione bolognese ma opera a livello nazionale e tra due giorni saremo a Catania per la fase conclusiva del Premio. Poi c’è l’appello ai giovani a guardare al terzo settore”.
Targa alla memoria del vice – brigadiere Mario Cerciello Rega. Riconosciementi al Prefetto di Napoli, Michele Di Bari, al Comandante Interregionale Carabinieri “Ogaden”, Marco Minicucci.
Riconoscimenti alla Stazione Carabinieri di Somma Vesuviana, al Comando Gruppo Compagnia di Castello di Cisterna, al Commissariato di Polizia di San Giuseppe Vesuviano, al Comando Compagnia Guardia di Finanza di Casalnuovo, alla PolFer di Napoli, alla PolFer di Bologna, al Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, al Comando di Polizia Municipale di Somma Vesuviana, al Corpo di Polizia Penitenziaria di Napoli.
“Dobbiamo evitare che una tavola oscura possa prevalere su una tavola di luce La tavola di luce è fatta di comportamenti coerenti che si saldano fortemente con i principi costituzionali della libertà, della giustizia, del rispetto delle persone e l’iniziativa di oggi, a Somma Vesuviana, dell’associazione Andromeda credo che vada proprio in questo senso, anche nel ricordo dell’eroe dei nostri tempi che è Mario Cerciello Rega. Perchè questo credo, che sia anche un modo per rapportarsi di questo grande carabiniere che ha avuto la forza di avere la schiena diritta, di essere coerente fino in fondo, di avere a cuore, nella sua carne viva la legalità ed è per questo che ha pagato la vita. Noi siamo qui anche per questo ricordo particolare ma anche per ricordare i tanti appartenenti alle forze di polizia che sono stati premiati e che ogni giorno sono a presidio della libertà di ogni cittadino. Tutti i presenti hanno dialogato con i ragazzi e questo può rappresentare la chiave di volta per stravincere sulla legalità. Ciò che accade in questi territori è un qualcosa che va sempre tutelato, vigilato, con coerenza, con forza, con determinazione nella consapevolezza che insieme, dialogando con i ragazzi, si possa trovare la chiave di volta non per vincere ma per stravincere sull’illegalità”. Lo ha affermato Michele Di Bari, oggi a Somma Vesuviana per partecipare all’intensa giornata finalizzata a rendere omaggio alle forze di polizia, nell’ambito della XIII esima edizione del Premio Speciale Difesa e Sicurezza, ideato e organizzato dall’associazione bolognese Andromeda e che ha fatto tappa a Somma Vesuviana, dopo Bologna e Roma.
Il Prefetto, a margine della conferenza tenutasi al Teatro Summarte, con la partecipazione dei giovani studenti, ha risposto alle domande della stampa anche sul tema della zona rossa per la sicurezza urbana.
“La zona rossa identifica una porzione di territorio nelle città. I risultati sono oltremodo positivi, è uno strumento in più che hanno le forze di polizia. Credo che quando questi strumenti sono a presidio della libertà delle persone – ha continuato il Prefetto – della legalità e soprattutto per evitare determinate situazioni di conflitto come spesso accade in queste piazze e strade, ben venga la zona rossa. Stiamo approfondendo tali questioni con i sindaci”.
Una giornata che si è svolta in più momenti. In mattinata l’omaggio a Mario Cerciello Rega, alla presenza di Rosa Maria Esilio, moglie del vicebrigadiere, del maggiore dell’Arma dei Carabinieri Pietro Barrel, del Comandante della Stazione sommese dell’Arma dei Carabinieri, Liberato Fiele, del Corpo di Polizia Municipale, del sindaco di Somma Vesuviana, Salvatore Di Sarno, dell’Assessore alla Cultura, Rosalinda Perna, del Vice Sindaco, Mauro Polliere, del Presidente del Consiglio Comunale Antonio Granato.
A seguire, la Santa Messa, presso la chiesa di San Domenico, celebrata da Don Nicola De Sena e dedicata alle Forze di polizia, in particolare a tutti coloro i quali che come Mario hanno dato la propria vita.
Al Teatro Summarte si è poi svolta la cerimonia con la partecipazione attiva dei giovani studenti sommesi.
“E’ stata una giornata importante – ha affermato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano – per la presenza di un Prefetto. Michele Di Bari, che è vicino ai territori e alle comunità. Abbiamo avuto per l’evento di oggi rappresentanti nazionali e regionali. Difendiamo la legalità ogni giorno. Lo facciamo tutti i giorni, negli atti che compiamo che vanno sempre nella direzione a vantaggio della città. Alcune volte sono atti poco digeriti ma sono anche atti importanti a tutela dei nostri giovani e dei nostri cittadini. Queste giornate come il Premio voluto da Andromeda, sembrano inutili ma non lo sono perchè sono simbolo importante della presenza delle istituzioni e soprattutto in questo momento particolare, delicato in cui le forze dell’ordine sono sotto attacco. Le forze dell’Ordine tutelano la sicurezza, l’integrità fisica, la libertà. Noi abbiamo fatto una scelta di campo. Io ho fatto una scelta di campo ed è quella di essere con le istituzioni, con i tutori delle Forze dell’Ordine. Abbiamo voluto ricordare Mario Cerciello Rega. A Mario mi legava l’amicizia, ma Mario era impegnato nelle attività di volontariato per gli altri. Mario andava a servire i pasti ai senza tetto che spesso erano a Termini. Dunque in Mario avevamo il senso dello Stato, delle istituzioni e il prodigarsi per l’altro”.
Targa alla memoria del Vicebrigadiere Mario Cerciello Rega! Rosa Maria Esilio, moglie di Mario ha ricordato l’impegno costante nel sociale.
Toccante la scritta degli studenti dell’Istituto Maria Montessori di Somma Vesuviana : “Mario – eroe della legalità”.
In sala anche gli studenti del Liceo Scientifico – Classico “Evangelista Torricelli” che hanno posto domande proprio sul senso del volontariato. Per l’occasione, nella hall del Teatro è stato presentato anche l’Annullo Filatelico celebrativo.
“Nell’ambito della XIII esima edizione del Premio Sicurezza e Difesa – Emilia Romagna e Sicilia, con la staffetta delle nostre ambulanze, di cui una dedicata a Mario Cerciello Rega, abbiamo pensato di fare una tappa a Somma Vesuviana. Mario ha incarnato il senso delle istituzioni e il volontariato. Andromeda, è associazione bolognese ma opera a livello nazionale e tra due giorni saremo a Catania per la fase conclusiva del Premio. Poi c’è l’appello ai giovani a guardare al terzo settore – ha affermato Enrico Paolo Raia, Presidente dell’Associazione Andromeda, associazione bolognese di volontariato – ad impegnarsi nel volontariato. Ogni città d’Italia, ha un pullulare di associazioni di volontariato che sono un punto di riferimento importantissimo e stabile per il futuro proprio dei giovani”.
In una Somma Vesuviana incredula, le sirene spiegate delle ambulanze a richiamo dell’evento per testimoniare, vicinanza a tutte le Forze dell’Ordine, ma anche a ricordarci che forze di polizia e volontariato sono al fianco di tutte le comunità del territorio, in trincea anche quando ci sono emergenze come ad esempio alluvioni e Covid.
Riconoscimenti al Prefetto di Napoli, Michele Di Bari, al Comandante Interregionale Carabinieri “Ogaden”, Marco Minicucci. Riconoscimenti alla società civile, ed esattamente al professore Ciro Raia, intellettuale noto anche a livello nazionale, e riconoscimento alla memoria all’imprenditore Gaetano Molaro che ha rappresentato la storia della ristorazione campana. Riconoscimenti alla Stazione Carabinieri di Somma Vesuviana, al Comando Gruppo Compagnia di Castello di Cisterna, al Commissariato di Polizia di San Giuseppe Vesuviano, al Comando Compagnia Guardia di Finanza di Casalnuovo, alla PolFer di Napoli, alla PolFer di Bologna, al Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, al Comando di Polizia Municipale di Somma Vesuviana, al Corpo di Polizia Penitenziaria di Napoli.
“Somma Vesuviana, protagonista di un grande evento nazionale, itinerante che sta vedendo in campo le Forze Armate e di Polizia. L’obiettivo è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica e avvicinarla sempre di più al rispetto per quanti come Carabinieri, Polizia, Forze Armate, tutelano ogni giorno la sicurezza dei cittadini. Somma Vesuviana, non solo è l’unica tappa campana – ha dichiarato Rosalinda Perna, Assessore alla Cultura del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano – ma è tra le quattro tappe nazionali”.
Somma, “Bruciamo la violenza, illuminiamo l’amore”: la manifestazione dell’Istututo Montessori per Sant’Antonio Abate
Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo:
Invito alla manifestazione “Bruciamo la violenza e illuminiamo l’amore”
Siamo lieti di invitarvi alla consueta iniziativa che si terrà venerdì 17 gennaio 2025 alle ore 10:30, in occasione della giornata dei falò per la festività di Sant’Antonio Abate.
Quest’anno la nostra manifestazione, intitolata “Bruciamo la violenza ed illuminiamo l’amore”, si propone come un’occasione speciale non solo per celebrare la tradizione, ma per riflettere insieme sui valori di rispetto, solidarietà e amore.
Gli alunni saranno protagonisti di un momento simbolico: bruceranno su appositi biglietti ciò che desiderano eliminare dal mondo, come il seme della cattiveria e tutte quelle negatività che generano sofferenza e divisione. Questo gesto, accompagnato dai sorrisi dei bambini e dall’entusiasmo della nostra comunità scolastica, vuole accendere un “fuoco” di speranza per un futuro senza violenza.
La vostra partecipazione è fondamentale per rendere questa iniziativa ancora più significativa. Vi invitiamo a unirvi a noi, sostenendo il messaggio di questa giornata: insieme possiamo costruire una comunità più consapevole e impegnata nella diffusione di valori positivi.
Vi aspettiamo numerosi per condividere questo momento di riflessione e speranza.
Grazie per il vostro supporto e coinvolgimento.
Un cordiale saluto
Il Coordinatore delle attività didattiche ed educative
Antonio Prof. Auricchio
Mercato settimanale, istituito il servizio navetta per collegare la città di Nola a Vulcano Buono
Nola. Riceviamo e pubblichiamo:
Sarà attivo da domani, 15 gennaio 2025, il servizio navetta che collegherà Nola con il centro commerciale Vulcano Buono, che accoglie temporaneamente il mercato settimanale della città.
Previste 7 corse di andata e 7 di ritorno: il primo transfer per Vulcano Buono partirà alle 7 da via Renzullo, nei pressi di piazza d’Armi, dove seguiranno altre corse ogni 60 minuti, fino alle 13,00
Per ritornare in città il primo viaggio di ritorno da Vulcano Buono, con partenza dal parcheggio dell’area mercato, ci sarà alle 7,30 e successivamente ogni ora fino alle 13,30.
Il servizio, istituito dal Comune di Nola, è completamente gratuito e precede di qualche giorno l’attivazione del servizio di trasporto pubblico locale che dal 20 gennaio collegherà il centro di Nola con Piazzolla e Polvica, le due frazioni della città oltre che con l’area che accoglie il mercato settimanale. Sarà possibile usufruirne gratuitamente dal lunedì al sabato, eccetto i giorni festivi.
Somma Vesuviana, festa di Sant’Antonio Abate: la tradizione si rinnova
Grandi preparativi a Somma Vesuviana per la festa di Sant’Antonio Abate, patrono del fuoco e degli animali, ma anche ‘Governatore del Rigido Inverno ‘.
La celebrazione, carica di simboli, di contenuti e di misticismo, viene a cadere proprio nel mezzo dell’inverno, quando una volta i contadini si concedevano una tregua, aspettando il risveglio della natura. Il freddo gelido, le fontane ghiacciate e gli alberi spogli costituivano un degno corollario. Il fuoco rianimava la vita e lo spirito con il suo calore e la sua luce. Per accogliere degnamente la festività di Sant’Antonio Abate, maestro della Chiesa, i responsabili dell’associazione “Rinascita Casamale” non hanno voluto trascurare neanche il minimo particolare. Per il 17 gennaio, infatti, in collaborazione con la Parrocchia S. Maria Maggiore Collegiata e sostenuti dalle altre associazioni locali, con il patrocinio morale della Regione e del Comune, hanno organizzato a partire dalle ore 17: 00 la rievocazione in costume della vita di Sant’Antonio e il tradizionale falò. Nel programma liturgico sono previste: la celebrazione Eucaristica, la benedizione e la distribuzione del pane benedetto e la processione che toccherà le quattro porte del Borgo della città, seguita dal corteo degli animali. La tradizione secolare del corteo degli animali non si teneva da tempo.
Quest’anno durante la rievocazione storica in costume, saranno letti alcuni brani sulla vita del Santo, tratti dagli scritti di Sant’Atanasio di Alessandria, il suo biografo più accreditato.
Sant’Antonio Abate, detto il grande per il suo profondo contributo dato alla dottrina cattolica, nacque in Egitto nel 251 dopo Cristo, e nonostante le vessazioni, le tentazioni del demonio ed una vita più che morigerata, visse 105 anni. E’ stato il fondatore del monachesimo, perché è stato il primo ad organizzare le comunità di monaci, dediti alla preghiera, alla diffusione della fede cattolica ed alla difesa della cultura e del creato. Nell’iconografia della Chiesa viene rappresentato con un maialino ai suoi piedi. Qualche storico sostiene che nei tempi antichi al posto del maiale ci fosse un cinghiale, proprio come il dio celtico “Lugh”. L’ipotesi trova un riscontro in un dipinto del 1445, conservato alla National Gallery di Londra, in cui a fianco del Santo egiziano c’è proprio un cinghiale. Alla sua morte le reliquie furono dapprima trasportate ad Alessandria d’Egitto, poi a Costantinopoli ed infine in Francia presso la città di Arles, dove si registrarono delle guarigioni miracolose soprattutto da malattie erpetiche. Alla fine dell’anno Mille in Francia fu fondato, quindi, un ospedale, gestito dagli Antoniani, infermieri sia frati che laici, specializzati soprattutto nella cura dell’ergotismo, terribile malattia che portava alla cancrena degli arti e dell’herpes zoster (fuoco di Sant’Antuònö). Le cronache dell’epoca riferiscono che per alleviare le sofferenze degli ammalati gli infermieri usassero come emolliente il grasso di maiale. Dunque, tutta la simbologia del Santo di Egitto sembra legata al maiale. Durante la celebrazione della festa di Sant’Antuònö si bruciano imponenti falò, alimentati in gran parte da fascine di castagno. Per costruire i falò (fucarònë) ci vuole esperienza ed una perizia che solo pochi possiedono. In genere in ogni cortile c’è un “padrone del fuoco” che, aiutato e servito per tutto il pomeriggio dai più giovani, prepara la catasta, alta alcuni metri. Anche il fuoco è un elemento rituale, ricorrente nelle tradizioni di Somma Vesuviana. Alla fine del Fucarònë sono stati organizzati sia da “Rinascita Casamale” in piazzetta Collegiata, sia dal Comitato San Gennaro nella piazzetta degli Aromi e da altri gruppi in varie località di Somma Vesuviana, canti e balli della tradizione.
(Foto dal web di Antonella Mereu)
Nasce Parco Akeru: 800 alberi e campi di calcio e basket per il polmone verde dell’area Nord
“Un obiettivo strategico importante che proietta la nostra città verso un ruolo centrale di una vasta area della provincia di Napoli”.
E’ quanto ha sottolineato il sindaco di Acerra Tito d’Errico questa mattina nel corso della cerimonia di avvio dei lavori del Parco Akeru. Per l’occasione è stato piantumato il primo degli 800 alberi che faranno di Akeru il più grande polmone verde dell’area nord di Napoli.
“La continuità amministrativa di questi anni ed il proficuo lavoro degli uffici dell’ente, uniti ad una forte sinergia tra istituzioni – ha spiegato d’Errico – porteranno i cittadini di Acerra e quelli delle zone limitrofe a godere di un polmone verde di 67mila metri quadri, con aree attrezzate per lo sport e per le famiglie. Lavoriamo in maniera incessante per la crescita di Acerra e degli acerrani, guardando in una prospettiva che già a breve ci porterà all’apertura della piscina comunale. Investimenti importanti per un governo del territorio responsabile ed efficace”. La piantumazione del primo albero è avvenuta insieme al sindaco di Città Metropolitana Gaetano Manfredi, al presidente del consiglio comunale di Acerra Raffaele Lettieri, alla giunta, ai consiglieri, ai dirigenti dell’ente e ad una rappresentanza dell’Istituto Superiore ‘Bruno Munari’.
“La realizzazione di questo parco – le parole del presidente Lettieri – oltre che migliorare la vita dei cittadini acerrani, in quanto parco pubblico di prossimità a ridosso del centro della città e pertanto fruibile da tutta la popolazione, avrà anche un impatto positivo sul nostro ambiente perché migliorerà il bilancio ambientale della nostra città. Tutto questo è frutto di una visione politica di sviluppo del nostro territorio che abbiamo rappresentato in tutti i luoghi istituzionali, a partire dalla Città di Acerra, dalla Città Metropolitana di Napoli e in Regione Campania”.
Esteso su circa 60mila mq, Akeru costituisce un grande polmone verde per la città, nonché uno spazio a servizio della collettività con lo scopo di fornire alla cittadinanza ed altri visitatori di un luogo ricreativo a contatto con la natura. Sarà anche il posto ideale dove usare la bici, passeggiare e praticare attività sportive, grazie alla realizzazione di una pista di atletica regolamentare, di due campi da calcio e di un campo da basket. Akeru, inoltre, ha delle aree adatte alle stimolazione sensoriale di bambini con autismo, con la progettazione eseguita da professionisti specializzati nel trattamento dell’autismo con il coinvolgimento delle famiglie per ascoltare al meglio i loro bisogni.
Prova a rubare l’auto ad un poliziotto di Mariglianella: scoperto e arrestato
MARIGLIANELLA – Tenta di rubare l’auto di un poliziotto. Tratto in arresto dalla Polizia di Stato. Nella serata di venerdì, la Polizia di Stato ha tratto in arresto per tentato furto un 45enne napoletano con precedenti di polizia.
In particolare, il soggetto è stato sorpreso a Mariglianella mentre stava tentando di rubare un veicolo in sosta. Il proprietario, un agente del Compartimento Polizia Stradale, libero dal servizio, ha notato l’uomo all’interno dell’abitacolo che, dopo aver manomesso il sistema di accensione, stava per darsi alla fuga; pertanto è intervenuto bloccandolo mentre i complici sono riusciti a darsi alla fuga a bordo di un’altra autovettura.
Il poliziotto, con il supporto dei militari dell’Arma dei Carabinieri della locale stazione, ha tratto in arresto il 45enne che è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari in attesa del giudizio per direttissima.
Dall’aggressione dei genitori all’arresto per violenza sessuale su minore: arresto choc per docente
Sviluppi clamorosi nella vicenda dell’insegnante aggredita due mesi fa dai genitori: la stessa docente è stata arrestata con l’accusa di aver tenuto comportamenti di natura sessuale con alcuni alunni della scuola media dove svolgeva il ruolo di insegnante di sostegno.
La vicenda era salita alla ribalta lo scorso mese di novembre, quando un gruppo di genitori si era recato presso la sede di un istituto di Castellammare di Stabia per “farsi giustizia”, aggredendo la prof, dopo che i figli avevano raccontato di incontri in luoghi appartati a scuola con l’insegnante, durante i quali la donna di 40 anni avrebbe mostrato ai ragazzi – tutti minori di 14 anni – video pornografici e avrebbe tenuto comportamenti a sfondo sessuale. Dalle indagini svolte dai carabinieri, la donna avrebbe creato anche un gruppo social con alcuni alunni, nel quale gli unici argomenti trattati sarebbero stati di carattere sessuale.
Ad eseguire il provvedimento di custodia cautelare in carcere, emesso dal gip del tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della Procura, sono stati i carabinieri della compagnia di Castellammare di Stabia: la docente 40enne è accusata di maltrattamenti, violenza sessuale, induzione al compimento di atti sessuali e corruzione di minorenne. La donna è stata portata nel carcere femminile di Benevento.

