Dema: necessario sospendere ogni azione da parte del Fondo, il Mimit convochi urgentemente il tavolo

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Riceviamo e pubblichiamo la nota dei sindacati sulla vertenza Dema Nelle scorse ore è stato rinvenuto, all’interno del sito di Somma Vesuviana, un documento che presenta delle slide in cui sembrerebbe essere rappresentato il nuovo piano industriale, per il Gruppo Dema, del possibile nuovo acquirente dello stesso, ovvero il gruppo Adler. Se confermato il piano, rappresentato all’interno del documento, prevederebbe la chiusura dei siti di Somma Vesuviana, di Paolisi e della Dar di Brindisi, lo spostamento di diverse attività unitamente ai lavoratori e confermerebbe un numero di esuberi importanti. Di fatto, Adler acquisirebbe le commesse del Gruppo Dema ridisegnando l’assetto industriale, oltre che geografico, oggi esistente. Un piano, sempre se confermato, profondamente diverso da quello che conosciamo, sul quale ci siamo confrontati più volte presso le istituzioni, e omologato dal Tribunale di Napoli. Stante la situazione Fim, Fiom, Uilm chiedono al Mimit la sospensione immediata del percorso di cessione ribadendo la necessità di avere prima un incontro urgente con la proprietà del Gruppo Dema al fine di comprendere quali scelte e quali strategie industriali coerenti con doveroso rispetto della dimensione sociale dell’impresa stessa. Il ritrovamento del documento, unitamente ad alcune lettere circolate settimana scorsa, relative ad ulteriori soggetti interessati al Gruppo, fanno pensare ad una gestione poco trasparente della vertenza. Contestualmente è stato anche indetto lo sciopero.

Si salva da un incidente in ambulanza, infermiera muore in moto

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  Pochi giorni fa, il 12 gennaio scorso, l’ambulanza sulla quale era a bordo rimase coinvolta in un incidente ma quella volta Marilena Romano riuscì a salvarsi. Sabato, invece, il destino non è stato lo stesso per l’infermiera del 118. Ha perso il controllo della sua moto, lungo la Ss 7 quater all’altezza delle uscite Lago Patria e Varcaturo, un veicolo l’ha travolta e lei è morta, a soli 31 anni. Marilena prestava servizio alla postazione 118 di Marano, I carabinieri stanno ricostruendo la dinamica dell’incidente ma qualcuno avanza ipotesi e chiama in causa una buca che avrebbe fatto perdere il controllo all’infermiera. Sulla pagina Facebook di Nessuno tocchi Ippocrate, un’associazione che di solito segnala aggressioni al personale medico e sanitario, le sorti dell’infermiera sono state seguite con apprensione sin dai primi istanti. “Tutta colpa di una buca”, titola una dei tanti post dedicati a Marilena, ma al momento questa ipotesi nella fase di indagini non risulterebbe. Quel che è certo è che le sue condizioni sono apparse subito gravi. Il conducente del veicolo che l’ha travolta si è subito fermato, ha prestato soccorso ma è in ospedale che la speranza per la vita dell’infermiera è iniziata ad affievolirsi. Trasportata in un primo momento nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Frattamaggiore e poi trasferita in quello di Pozzuoli, è lì che Marilena ha smesso di vivere. Era a bordo della sua Kawasaki quando Marilena è caduta a terra, avrebbe compiuto 32 anni il prossimo luglio. “Amica mia troppo presto hai lasciato questo mondo, ragazza esemplare, grande lavoratrice, non ci sono parole. Non ho parole”, scrive Pino sui social. “Marilena ci lascia il ricordo del suo impegno, della sua dedizione e della sua passione per la professione infermieristica”, il messaggio dell’Opi Napoli, l’ordine delle Professioni Infermieristiche. Amici come semplici cittadini in queste ore le stanno dedicando tantissimi messaggi di cordoglio. Molti propongono di intitolarle la postazione del 118 di Marano. Restano di lei le sue foto, le sue passioni, come le moto e i cavalli. Ed un destino che questa volta non le ha dato un’altra possibilità.

Lotto, San Vitaliano festeggia una maxi vincita

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SAN VITALIANO – La Campania festeggia grazie al Lotto. Nell’estrazione di venerdì 24 gennaio 2025, riporta Agipronews, è stato realizzato un doppio colpo ad Avellino, con due premi da oltre 323mila euro ciascuno, entrambe grazie a un terno “Oro”, due ambi “Oro” e un ambo sulla ruota di Venezia. Si tratta delle due vincite più alte dell’anno. A questi si aggiungono oltre 12mila euro centrati a Massa Lubrense, in provincia di Napoli, 11mila euro a Vico Equense (NA), oltre 9mila euro a San Vitaliano (NA) e oltre 9mila euro a Scafati, provincia di Salerno. L’ultimo concorso del Lotto ha distribuito premi per 5,6 milioni di euro, per un totale di 98,9 milioni di euro da inizio 2025.

Treno della Circum assalito dagli ultras: scontri e feriti sui binari

Ieri sera il treno della Circumvesuviana, partito da Napoli alle 19:29, è stato letteralmente assaltato da un gruppo di sconosciuti vestiti di nero, a viso coperto, con bastoni, pietre, fumogeni e tutto quanto poteva essere usato per fare danni. Il motivo di questa aggressione? Sul treno viaggiavano i tifosi della squadra di calcio di Sorrento che avevano assistito alla partita con la Turris a Torre del Greco…

Ieri sera le eloquenti immagini sui social ci mostrano come i viaggiatori e Lavoratori della Circumvesuviana sono stati oggetti di una violenza inaudita ed hanno rischiato la vita, ci mostrano come i tifosi del Sorrento siano stati “accompagnati” dalle forze dell’ordine SOLO fino al treno, che da programma non doveva fermare a Torre del Greco, ma che “per ordini superiori” ha dovuto sostare per consentire ad un gruppo di un centinaio di “esagitati” di viaggiare insieme ai “normali” viaggiatori (magari ANCHE senza biglietto perché, sempre dai filmati che circolano, nessuno ha obliterato il titolo di viaggio prima di salire).

Ieri sera c’è stata tantissima superficialità nel gestire questo evento, se gli agenti hanno scortato il gruppo dei tifosi è perché si temevano disordini e danni, ed allora perché la scorta non li ha seguiti sul treno, non li ha “accompagnati” fino a destinazione come si è fatto negli anni scorsi quando c’erano questi “derby della Campania”? Chi ha organizzato il “dispositivo di sicurezza” pensava forse che sul treno non potessero esserci disordini e danni? Lo sapeva che non è possibile far viaggiare un gruppo di ultras insieme agli “altri” viaggiatori? Chi ha autorizzato il personale del treno ad effettuare una fermata “speciale” a Torre del Greco doveva chiederne il motivo e, di conseguenza, pretendere che la scorta di polizia fosse presente sul convoglio fino a destinazione, per tutelare sia i tifosi ma anche e SOPRATTUTTO chi si trovava a viaggiare ed a lavorare in quel momento.

L’agguato al treno di ieri sera è un episodio vile e vergognoso che non dovrà passare impunito, chiediamo che siano essere accertate tutte le responsabilità di questo evento, dirette ed indirette.

Vogliamo sapere chi sono stati gli aggressori, come sapevano che su quel treno viaggiavano i tifosi del Sorrento, chi doveva tutelare i cittadini ed i lavoratori e non lo ha fatto, chi ha concesso che quel treno fermasse e ripartisse senza essere scortato.

Chiediamo che la Prefettura di Napoli ci convochi perché questi brutali episodi che, lo ripetiamo, potevano avere un epilogo ben più drammatico, non accadano MAI PIÙ.

   

Somma Vesuviana, il ricordo degli internati militari nel “Giorno della memoria”

L’internato sommese Alfonso Allocca (vedi cerchio) del 72° Rgt Fanteria, internamento Stalag X/B e XI/B
Circa 650.000 soldati italiani, dopo l’armistizio dell’otto settembre del 1943, privi di direttive civili e militari, scelsero di non aderire alla Repubblica Sociale italiana destinandosi ad un percorso di prigionia, lavori forzati, umiliazioni e sofferenze. L’ Archivio storico municipale di Somma Vesuviana, nel Giorno della memoria, ricorda gli Internati militari sommesi attraverso una prima ricerca. Il 27 gennaio 1945 è certamente una delle date storiche più importanti del secolo scorso. E questo – afferma il prof. Domenico Parisi, storico locale e membro del Centro Studi dell’Archivio storico – non soltanto perché, alle 11:59 di quel fatidico giorno, un carrarmato sovietico sfondò i cancelli del campo di sterminio di Auschwitz; ma per il forte valore simbolico che, poco tempo dopo, quella data assunse nel sentire comune del mondo libero! Com’è noto, però, il prossimo 25 aprile sarà anche l’occasione per celebrare l’ottantesimo anniversario della liberazione che fu, allo stesso tempo, vittoria della Resistenza, sconfitta del nazifascismo e indispensabile premessa per la nascita della Repubblica e della Costituzione italiana. Fermo restando l’assoluto rispetto – continua Parisi – che si deve alla memoria di un popolo, che atrocemente ha subito la persecuzione nazista, non possiamo non ricordare che la legge 20 luglio 2000, n. 211, nell’istituire anche in Italia il Giorno della Memoria, sottolineava che esso era necessario per ricordare lo sterminio e le persecuzioni sia del popolo ebraico che dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti. Appare, quindi, doveroso ricordare in questa occasione anche quanti, militari e civili, trovarono il coraggio e la dignità di manifestare il loro dissenso, al cospetto dei nazifascisti, anche al costo della vita o di indicibili sofferenze nei campi di concentramento nazisti. Anche la nostra Città ha avuto i suoi internati: a riguardo, l’Archivio storico municipale sta conducendo una capillare ricerca sui nostri concittadini internati.
Allocca Errico, 57 Ftr. Btg. 8 Comp. Mitraglieri (Fanteria), internamento Stalag III/B – III/D – Dist. Milit. XI – Hannover
Tra le drammatiche pagine meno conosciute, ma non per questo meno importanti, dell’universo concentrazionario – riguardante i lager nazisti della Seconda Guerra Mondiale – troviamo quelle che riguardano gli IMI (Internati Militari Italiani) i soldati dell’esercito italiano che, dopo l’8 settembre 1943, rifiutarono di combattere per i nazisti, e che per questo vennero deportati in Germania, come spiega il dott. Giuseppe Mosca, bibliofilo e cultore della storia del Novecento.  Di 2.000.000 di militari italiani, si calcola che furono ben 650.000 quelli che davanti all’ultimatum: o dichiarare fedeltà al nazifascismo o la deportazione, scelsero quest’ultima drammatica soluzione: il lager. I soldati vennero deportati ovunque: dall’Italia, dai Balcani, dalla Polonia o dalla Grecia, verso i campi di concentramento tedeschi. La destinazione – continua Mosca – era diversa a seconda del rango militare: i soldati semplici e i sottufficiali venivano avviati agli Stammlager, i campi per prigionieri di guerra, e destinati al lavoro coatto; gli ufficiali, invece, internati negli Offizierslager, campi per soli ufficiali; infine, i militari accusati di sabotaggio o di altri reati, finivano nei campi di lavoro o in strutture dipendenti dai campi di sterminio.
Alfonso D’Avino internato a Wels matr.18458 R/43
I nazisti non lasciarono nulla al caso. La dicitura internati militari italiani (Imi) fu introdotta da Hitler nel 1943: fu un autentico stratagemma per non definirli prigionieri di guerra, e quindi privarli della protezione, per quanto minima, della Convenzione di Ginevra. La storia degli IMI – conclude Mosca – entrò così a far parte anche di quel glorioso e fondamentale capitolo della storia italiana che fa capo alla nostra Resistenza. L’ Archivio storico municipale, comunque, ha avviato in questi mesi una meticolosa ricerca sugli internati militari sommesi, consultando sia il sito www.lessicobiograficoimi.it, che leggendo tra le pagine ingiallite dell’Elenco dei Reduci IMI dalla Germania, Anno 1945, Napoli, a cura del Ministero della Difesa /Commissariato Generale per l’ Onoranze ai Caduti (Onorcaduti). L’indagine ha prodotto un elenco di ben 85 prigionieri. Per chi volesse, adesso, approfondire gli elementi anagrafici e biografici di un proprio avo, basta cliccare sul sito e scrivere il cognome e nome del militare nella sottoelencata lista: INTERNATI MILITARI DI SOMMA VESUVIANA CON DATA DI NASCITA
  • Alaia Alfredo 05 – 09 – 1919
  • Aliperta Luigi 20 – 5 – 1915
  • Allocca Alfonso 3 – 10 – 1919
  • Allocca Andrea 18 – 4 – 1922
  • Allocca Angelo 6 – 10 – 1922
  • Allocca Antonio 19 – 9 – 1918
  • Allocca Antonio 14 – 4 – 1923
  • Allocca Ciro 3 – 1 – 1911
  • Allocca Errico 23 – 6 – 1917
  • Allocca Giuseppe 24 – 4 – 1922
  • Allocca Pasquale 25 – 9 – 1918
  • Angrisani Eduardo 26 – 10 – 1917
  • Angrisani Giovanni 02 – 06 – 1907
  • Angrisani Pasquale 01 – 06 – 1917
  • Auriemma Domenico 19 – 11 – 1919
  • Auriemma Salvatore 24 2 – 1918
  • Auriemma Domenico 19 – 11 – 1919
  • Auriemma Salvatore 24 – 02 – 1918
  • Barone Felice 26 – 1 – 1922
  • Barra Cristoforo 13 – 10 – 1916
  • Bocchino Mario 09 – 04 – 1920
  • Capasso Antonio 31 – 07 – 1910
  • Casale Vincenzo 02 – 09 – 1917
  • Cerciello Giuseppe 13 – 06 – 1913
  • Cerciello Luigi 28 – 10 – 1925
  • Cerciello Luigi 11 – 4 – 1910
  • Cerciello Salvatore 17 – 2 – 1925
  • Cerciello Torquato 21 – 01 – 1919
  • Cicarelli Gaetano 26 – 4 – 1923
  • Cimmino Giuseppe 01 – 01 – 1919
  • Coppola Alfonso 15 – 8 – 1922
  • D’Avino Alfonso 12 – 4 – 1917
  • D’Avino Felice (senza data di nascita)
  • D’Avino Giuseppe 19 – 12 – 1915
  • D’Avino Vincenzo 23 – 12 – 1923
  • De Falco Aniello 23 – 3 – 1907
  • De Falco Francesco 05 – 4 – 1915
  • Di Falena Giuseppe 20 – 02 – 1913
  • Di Lorenzo Lorenzo 18 – 7 – 1918
  • Di Mauro Salvatore 30 – 12 – 1914
  • Di Palma Carmine 01 – 6 – 1924
  • Di Palma Vincenzo 23 – 1 – 1921
  • Di Palma Vincenza 18 – 11 – 1917 (donna)
  • Di Sarno Domenico 23 – 4 – 1911
  • Di Sarno Pasquale 26 – 7 – 1917
  • Esposito Antonio 28 – 10 – 1921
  • Esposito Francesco 07 – 6 – 1920
  • Esposito Giacomo 20 – 10 – 1923
  • Esposito Giovanni 30 – 08 – 1915
  • Esposito Giuseppe 12 – 2 – 1924
  • Esposito Luigi 26 – 10 – 1910
  • Esposito Luigi 22 – 10 – 1918
  • Esposito Paolo 29 – 9 – 1911
  • Esposito Raffaele 8 – 1 – 1917
  • Esposito Raffaele 19 – 10 – 1924
  • Feola Raffaele 26 – 6 – 1922
  • Granato Antonio 13 – 6 – 1913
  • Immobile Molaro Alessandro 25 – 4 – 1922
  • Improta Mariano 14 – 10 – 1912
  • Iossa Bruno 21 – 3 – 1921
  • Lo Sapio Armando 01 – 01 – 1921
  • Molaro Carmine 11 – 3 – 1922
  • Molaro Ciro 15 – 1 – 1907
  • Molaro Pasquale 13 – 2 – 1917
  • Nocerino Carmine 16 – 7 – 1913
  • Nocerino Enrico 15 – 2 – 1914
  • Nocerino Nunzio 06 – 4 – 1923
  • Palladino Giovanni 3 – 1 – 1921
  • Pentella Carmine 04 – 3 – 1915
  • Perez Natale 16 – 5 – 1924
  • Perillo Mario 26 – 2 – 1915
  • Perna Tommaso 04 – 06 – 1912
  • Prisco Giuseppe 25 – 04 – 1923
  • Raia Antonio 01 – 01 – 1921
  • Raia Giuseppe 06 – 05 – 1911
  • Rea Alfonso 05 – 1 – 1923
  • Rea Aniello 03 – 05 – 1916
  • Secondulfo Vincenzo 11 – 06 – 1913
  • Serpico Domenico 18 – 07 – 1918
  • Sorrentino Bernardino 30 – 06 – 1915
  • Sorrentino Lorenzo 06 – 4 – 1920
  • Sorrentino Marco 30 – 11 – 1918
  • Tufano Antonio 26 – 11 – 1920
  • Tufano Luigi 20 – 11 – 1923
  • Tufano Michele 27 – 03 – 1908
  • Viola Sabato 21 – 2- 1917
 

Finanza ferma 19enne a Nola: aveva 2 pistole a salve e 70 cartucce

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Nei giorni scorsi, militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli hanno sequestrato, a Nola, 2 pistole a salve e diverse cartucce, denunciando il detentore per porto abusivo di armi. In particolare, i finanzieri, nell’ambito di un’attività di controllo economico del territorio nei pressi di una strada statale, in orario notturno, insospettiti da un’autovettura che procedeva a velocità sostenuta, hanno intimato l’alt al conducente, un 19enne del luogo. La successiva ispezione del mezzo e la conseguente perquisizione domiciliare hanno permesso di rinvenire 2 pistole a salve, identiche per aspetto, peso e dimensioni ai modelli Glock e Revolver calibro 9, con caricatore rifornito, nonché ulteriori 70 cartucce. Entrambe le armi, inoltre, erano prive del tappo rosso occlusivo della canna, inamovibile come previsto dalla legge, oltre che portate al seguito del detentore, senza giustificato motivo.

Determinazione, ambizione e libertà: la storia di Lidia Sarappa, influencer e creator

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Lidia Sarappa, nata il 7 gennaio 1994 a Napoli sotto il segno del Capricorno, è una donna determinata, solare e ambiziosa. La sua carriera nel mondo dello spettacolo inizia nel 2017, quando viene incoronata Miss Interflora. Da allora, ha lavorato come modella per diversi brand, costruendo una solida reputazione nel settore. Nel 2023, Lidia partecipa al programma televisivo “Ciao Darwin”, distinguendosi nella prova “A spasso nel tempo”, una delle più amate dal pubblico. La sua performance le regala una notevole visibilità, contribuendo a incrementare la sua popolarità sui social media. Attualmente, Lidia vanta oltre 30.000 follower su Instagram, dove si presenta come “Lidia Sar-Up”. Si definisce modella, influencer e content creator, condividendo con i suoi seguaci momenti della sua vita professionale e personale. Nel corso della sua carriera, Lidia ha collaborato con diverse personalità del settore, tra cui Max Felicitas, noto attore del cinema per adulti. Riguardo a questa esperienza, ha dichiarato: “Mi sono divertita tanto, mi ha messo a mio agio e forse l’ho fatto anche godere tanto”. Lidia crede fermamente nei valori importanti, ma ama mettersi in gioco nella vita. Il suo motto, “Il corpo è mio e faccio quello che voglio”, riflette la sua determinazione a vivere secondo le proprie regole e a perseguire i suoi obiettivi con passione e autonomia.

Castello di Cisterna, l’Associazione Iris a sostegno del commercio locale

Sabato 25 gennaio, l’Associazione Iris ha organizzato la sua prima estrazione presso la sala parrocchiale di Castello di Cisterna. Tre tesserati sono stati premiati con buoni spesa dal valore di 50, 30 e 20 euro, da utilizzare esclusivamente nelle attività locali aderenti all’iniziativa “Io compro a Cisterna”.        Valorizzare le attività commerciali del territorio e rafforzare il legame tra cittadini e comunità: con questo spirito si è svolta, sabato mattina, 25 gennaio 2025, la prima estrazione organizzata dall’Associazione Iris APS. L’evento tenutosi presso la sala parrocchiale, ha visto l’assegnazione di tre buoni spesa a soci regolarmente tesserati, selezionati tramite sorteggio.  

I vincitori e i premi assegnati

Durante l’estrazione, sono stati scelti tre fortunati soci che si sono aggiudicati i seguenti premi:
  • 1° estratto: buono spesa del valore di 50 €
  • 2° estratto: buono spesa del valore di 30 €
  • 3° estratto: buono spesa del valore di 20 €
I buoni potranno essere utilizzati esclusivamente presso le attività commerciali di Castello di Cisterna aderenti all’iniziativa “Io compro a Cisterna”. I vincitori dovranno comunicare l’attività presso cui desiderano utilizzare il buono, che verrà successivamente consegnato.  

Regole e trasparenza dell’iniziativa

L’estrazione ha coinvolto tutti i soci regolarmente tesserati, con l’esclusione dei componenti del Consiglio Direttivo, che non hanno partecipato per garantire imparzialità e trasparenza. I buoni spesa assegnati non sono convertibili in denaro e non possono essere rimborsati. La loro validità sarà determinata direttamente dai commercianti aderenti all’iniziativa.   Con questa iniziativa L’Associazione Iris ha lanciato un forte messaggio di supporto alle attività locali, mostrando come il lavoro di squadra e il senso di comunità possano fare la differenza per il territorio.

Somma, due ordinanze sindacali firmate dal Sindaco Di Sarno

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo: Due ordinanze sindacali firmate dal primo cittadino di Somma Vesuviana! Salvatore Di Sarno  – sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano: “Firmata l’ordinanza sindacale che diffida e invita proprietari e amministratori di condominio alla messa in sicurezza e balconi che necessiterebbero di interventi a tutela dell’incolumità pubblica. Firmata anche l’ordinanza con la quale viene prorogato il pre – esercizio della Zona a Traffico Limitato al Casamale. Dunque la ZTL non è annullata e entrerà definitivamente in vigore al termine del pre – esercizi”. E’ possibile leggere le ordinanze sul sito del Comune di Somma Vesuviana  Home page | Comune di Somma Vesuviana “Facendo seguito alla nota della Prefettura di Napoli, ho firmato l’ordinanza sindacale ad oggetto interventi di messa in sicurezza di edifici, balconate e affacci a rischio, al fine di prevenire possibili rischi per la pubblica e privata incolumità derivanti dal cattivo stato di conservazione e manutenzione del patrimonio immobiliare, anche di proprietà privata, insistente sul territorio di competenza. Considerato che, al fine di prevenire il verificarsi di situazioni di pericolo per la pubblica e privata incolumità dovuti alla vetusta ed alla mancata manutenzione delle facciate e delle balconate prospicienti la pubblica via, si INVITA E DIFFIDA i signori proprietari e gli amministratori  di tutti gli edifici, esistenti sul territorio cittadino, ed in particolare quelli con le facciate e le balconate prospicienti la pubblica via di provvedere a far effettuare tutte le necessarie verifiche di stabilità localizzate alle facciate ed alle balconate prospicienti la pubblica via e particolarmente approfondite ove si rilevano segni evidenti di deterioramento dovuti a vetustà, al fine di salvaguardare la pubblica e privata incolumità. I signori proprietari e gli amministratori degli edifici sopra menzionati, dovranno far pervenire presso questo Comune, entro il termine di gg. 45 dalla data di pubblicazione della presente sul sito internet del Comune, attestazione inerente le condizioni di staticità delle facciate e delle balconate prospicienti la pubblica via rilasciato da tecnico abilitato all’esercizio della professione”. Lo ha affermato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana. Proroga del preesercizio della Zona a Traffico Limitato al Borgo Antico del Casamale. “Abbiamo prolungato il periodo di pre – esercizio della Zona a Traffico Limitato che inizialmente era in vigore fino al 23 Gennaio. Dunque da questa data abbiamo una proroga di 30 giorni, al termine dei quali entrerà definitivamente in vigore la ZTL.  La ZTL è stata approvata – ha dichiarato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano –  non c’è alcun annullamento della ZTL. Il periodo di pre-esercizio ha lo scopo di verificare il corretto funzionamento del sistema, di risolvere eventuali criticità rilevate ed in particolare di permettere ai cittadini e agli operatori di prendere familiarità con il nuovo sistema di controllo. Colgo l’occasione anche per sottolineare che abbiamo registrato una grande adesione, relativa ai permessi che ovviamente verranno vagliati.  La ZTL è  tutti i giorni della settimana (lun – dom) orario 17:00 – 06:00 (del giorno successivo) e nelle giornate prefestive e festive dalle ore 10:00 alle ore 13:00 con varchi telematici di controllo della ztl “Borgo Casamale”: Via Ferrante D’Aragona all’intersezione con Via Porta Terra (ingresso) Via Castello all’intersezione con via Circumvallazione (ingresso) Via Piccioli all’intersezione con via San Giovanni da Matha (uscita) ”.

Per Pomigliano attacca a testa bassa: “Maggioranza da circo”

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  Riceviamo e pubblichiamo la nota di Per Pomigliano Da quando è arrivata la Commissione Prefettizia, Pomigliano è piombata in un tempo di “attesa”. Ognuno vive questo tempo di attesa secondo la propria natura. C’è chi non vede, non sente e non parla. Chi si eclissa. Chi riappare. Chi prova senza pudore a preparare piani B, C e D. Chi si illude di poter continuare a fare il proprio comodo nell’ombra. Chi regola conti, chi li presenta, chi si scanna prima del tempo. Un amaro circo di varia umanità, un triste spettacolino. Noi questo tempo lo impieghiamo a lavorare, continuando a elaborare proposte concrete e interrogazioni serrate sulle priorità di Pomigliano. Perché la cura della città deve tornare a essere un servizio serio, svolto da persone serie. Il circolo PER di Pomigliano, che negli ultimi due anni ha lavorato ogni giorno per portare alla luce ciò che la “maggioranza pastamista” voleva nascondere, è aperto ai cittadini onesti e di buona volontà, che non saltano da un campo all’altro, e che soprattutto hanno capito quanto la città sia scivolata in basso. Il circolo PER di Pomigliano Il coordinatore Tommaso Iasevoli Il consigliere comunale Marco Iasevoli