Prima presentazione per Paolo Siani: alla Feltrinelli di Napoli il libro “Cyberbullismo”

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Prima presentazione per Paolo Siani: alla Feltrinelli di Napoli il libro “Cyberbullismo” Pubblicato dalla Giannini Editore, l’ultimo libro di Paolo Siani è il volume numero 20 della celebre collana Sorsi. Napoli. Arriva l’attesissima prima presentazione per l’ultimo libro di Paolo Siani: “Cyberbullismo”, pubblicato dalla Giannini Editore nella nota collana Sorsi. L’appuntamento è fissato per giovedì 30 gennaio alle ore 18 presso la libreria Feltrinelli di via Santa Caterina a Chiaia, 23 Napoli. Giulia Giannini della Giannini Editore porterà i saluti della casa editrice, dialogheranno con l’autore: Giovanna Gison docente dell’università Suor Orsola Benincasa, Ottavio Ragone direttore del quotidiano Repubblica-Napoli, Valeria Pirone preside dell’istituto tecnico Marie Curie di Napoli. Modera la giornalista e scrittrice Tiuna Notarbartolo. Cyberbullismo Il bullismo e la sua versione cyber nel nostro paese sono piuttosto diffusi e rappresentano ormai una vera emergenza. Secondo il Report OMS Europa del marzo 2024 il 15% degli adolescenti ha subìto atti di cyberbullismo. Un aumento rispetto al 2018, dal 12% al 15% per i ragazzi, dal 13% al 16% per le ragazze. Ed è probabile si tratti di una sottostima. La rete oggi ha profondamente mutato il tradizionale bullismo, amplificandone la portata,sia nel tempo che nello spazio,con gravi conseguenze anche sulla salute. Infatti, un uso non consapevole della rete può provocare danni fisici e psicologici anche gravi. Inoltre, ciò che preoccupa è l’uso sempre più precoce degli smartphone, se si pensa, per esempio, alla possibilità di delegare all’intelligenza artificiale la lettura di fiabe per far addormentare i bambini, anche in tenerissima età. Un’ipotesi, quest’ultima, inutilmente deleteria considerando che nessuno strumento tecnologico, per quanto sofisticato, potrà mai sostituire il ruolo svolto dalla voce della mamma per la crescita dei bambini. È necessario allora trovare un terreno culturale comune per un nuovo approccio all’educazione digitale, un lavoro difficile, certo, ma necessario, perché ci saranno, in un futuro non lontano, altre tecnologie, più potenti e più invasive che influenzeranno la vita quotidiana non solo degli adolescenti, ma anche dei bambini più piccoli. Paolo Siani pediatra, è primario di pediatria all’ospedale Santobono di Napoli, è stato parlamentare nella 18 legislatura e vice presidente della commissione bicamerale infanzia e adolescenza, è stato presidente dell’associazione culturale pediatri. Fa parte del consiglio direttivo della fondazione Giancarlo Siani ed è il responsabile del tavolo infanzia del Comune di Napoli.

Gruppo Dema, Ciarambino: Adler Group non smantelli i siti campani

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Riceviamo e pubblichiamo
«Se fossero confermati i timori espressi dai sindacati circa il presunto nuovo piano industriale per Dema da parte del possibile nuovo acquirente, il Gruppo Adler, ci troveremmo di fronte all’ennesima acquisizione in spregio alla dignità dei lavoratori, del territorio e del tessuto sociale tutto – dichiara Valeria Ciarambino, Vicepresidente del Consiglio regionale e componente del Gruppo Misto
In questa futura organizzazione il piano industriale sarebbe profondamente diverso da quello condiviso con le istituzioni e omologato dal Tribunale di Napoli, visto che prevederebbe la chiusura dei siti di Somma Vesuviana e Paolisi. Un’idea malsana e improponibile che non rispetta il lavoro e l’alta professionalità delle tante maestranze qualificate. La Dema è un’azienda importante del comparto aerospaziale campano, tra i fornitori di Leonardo, ed è inimmaginabile che oltre 200 posti di lavoro vengano messi a rischio. Il Governo convochi subito Adler e si faccia spiegare le sue reali intenzioni, così come la Regione vigili con grande attenzione e intervenga a difesa di questo nostro importante sito industriale. Nessuno può speculare sulle persone e sul lavoro in una regione come la nostra, che già paga un conto salatissimo in materia di desertificazione industriale e occupazione. Sono stata in più occasioni alla Dema di Somma Vesuviana, da sempre sono vicina ai lavoratori tutti e ho sollecitato più volte la Regione a fare la sua parte. Non può esistere alcun assetto industriale che preveda il ridimensionamento della forza lavoro» conclude Ciarambino.

Indomiti

Nel giro di una settimana gli azzurri di Conte abbattono due colossi, prima l’Atalanta per 2 – 3 a Bergamo, e in casa gli eterni antagonisti della Juve, recuperando lo svantaggio e terminandola con il risultato di 2 – 1. Gli azzurri sono indomiti.

Con la Juve non inizia al meglio, i bianconeri sono pericolosi, Meret fa il miracolo, ma non può nulla su Kolo Muani, servito improvvidamente da Anguissa. Ma nella ripresa cambia tutto. Entra in campo una nuova squadra. Gli azzurri sono indomiti. Hanno nella testa la forza dimostrata solo una settimana prima. Strapazzano la Juve, la stringono nelle retrovie. Lukaku svetta, ma Di Gregorio fa il miracolo, la palla è quasi completamente oltre la linea, ma non quanto basta per assegnare il gol. Poi è il turno di Anguissa, il camerunense si fa perdonare, è di Frank il pareggio. L’assist vellutato è di un ottimo Politano. La partita si chiude grazie alla coppia Lukaku-McTominay, passaggio per il primo, e movimento che porta al rigore del secondo. Lukaku è freddo, aspetta il movimento del portiere, e lo smarca sul rigore. Non c’è più storia, il Napoli vince anche questa, e macina ancora più punti.

Indomiti, in questo momento gli azzurri non possono essere fermati facilmente. Pur approcciando la gara non al meglio, riescono a rientrare con l’idea giusta, Conte li catechizza, ha in pugno le menti, scardina tutte le loro incertezze. E l’addio di Kvara sembra un lontano ricordo. Anguissa, Lukaku, McTominay e Politano si fanno notare con la Juve. Nel complesso le lodi le meritano tutti. Ma i complimenti vanno anche a quelli che giocano meno, ai panchinari, anche loro si fanno trovare sempre pronti. Conte riabilita anche Spinazzola. Indomiti. Il Napoli è una squadra con la S maiuscola. Lo testimonia Simeone, che dedica tutto se stesso in quei pochi minuti nei quali è stato chiamato in campo. Lo testimonia il sorriso sui volti di tutti gli azzurri, che allo scadere dei 90 minuti corrono a festeggiare con i propri tifosi. Indomiti.

Controlli sull’occupazione di immobili ad Ottaviano, sanzioni per chi non rispetta le regole

Mattinata di controlli ferrei ad Ottaviano. A comunicarlo è il sindaco Biagio Simonetti che, con un post sui social, conferma la visita di controllo preso diversi immobili del territorio con la Polizia Municipale e i Carabinieri. “Non si tratta di una repressione verso i più deboli, ma di un’azione mirata contro chi affitta senza scrupoli, ospitando un numero elevato di persone senza rispettare le norme” afferma il primo cittadino. Questa azione volta a punire coloro che credono di essere furbi e di ricavare il massimo che ppossono da quella che poi si rivela essere una situazione di disagio per chi vive negli immobili, è strettamente necessaria non solo per il rispetto della normativa in vigore, ma anche per la dignità umana laddove, invece, vi sono enormi problemi circa le condizioni igieniche e il numero dei residenti. Messaggio forte e chiaro da parte dell’amministrazione che non intende chiudere un occhio al contrario, prova a sradicare quelle credenze sociali per chi crede di poter scavalcare la legge senza essere mai punito.      

A rischio lo stabilimento Dema di Somma Vesuviana: l’appello al premier Meloni

A rischio gli stabilimenti Dema di Somma Vesuviana e Paolisi. Andrea Morisco  –  Operaio RSU Dema Somma Vesuviana: “Verremo tutti trasferiti negli stabilimenti  Adler di Airola e Paolisi con chiusura degli stabilimenti Dema di Somma Vesuviana e Paolisi e con un piano investimenti limitato al 2027”. Salvatore Di Sarno  –  sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano: “Rischiamo una desertificazione industriale con la perdita superiore ai 200 posti di lavoro. Gli operai sono persone! Sono al loro fianco, convinto che possa esserci un’intervento del Governo Nazionale. Sono in contatto con il sindaco di Paolisi dove c’è un altro stabilimento DEMA che verrebbe chiuso. A Somma con ogni probabilità convocheremo una seduta straordinaria del Consiglio Comunale. Confidiamo in un intervento del Governo Nazionale ”. “C’è la volontà di chiudere gli stabilimenti. Da Somma Vesuviana, i dipendenti Dema verrebbero tutti, tranne 20, trasferiti negli stabilimenti Adler di Airola e Brindisi, mentre i lavoratori degli stabilimenti di Paolisi, verrebbero trasferiti a Brindisi. Inoltre dal Business Plan della Adler, azienda che vorrebbe acquisire la Dema, emergerebbe un piano di investimenti abbastanza leggero e fino al 2027, quando terminerà il concordato del Tribunale. Dunque è chiaro che gli stabilimenti Dema di Somma Vesuviana e Paolisi verranno definitivamente chiusi. Siamo preoccupati e dispiaciuti perchè non erano queste le promesse e le premesse. Inoltre nessuno ci garantisce che dal 2027 saranno mantenuti i livelli occupazionali. La nostra è una doppia preoccupazione, in quanto da una parte avremo la chiusura degli stabilimenti e dall’altra non abbiamo garanzia di un mantenimento dei livelli occupazionali dal 2027. Un sacrificio di due anni, durante i quali saremo costretti a fare i pendolari, con un piano investimenti limitato al 2027! Chiediamo l’intervento del Governo. Si tratta di centinaia di posti di lavoro a rischio”. Lo ha affermato Andrea Morisco, operaio e Rappresentante RSU Dema. La vicinanza del sindaco di Somma Vesuviana, Salvatore Di Sarno che nella serata di ieri ha telefonato al sindaco di Paolisi, Umberto Maietta.   “C’è una preoccupazione legittima. Subito ho incontrato gli operai. Condivido le loro posizioni e credo che le istituzioni, tutte, debbano fare la loro parte. Stiamo rischiando una desertificazione industriale su questo territorio. Gli operai sono persone, le persone hanno una loro storia – ha affermato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano –  un’identità, hanno famiglie, figli e credo che tutti ne debbano tenere conto. Tra Somma e Paolisi sono più di 200 i posti a rischio. A Somma Vesuviana resterebbero soltanto 20 dipendenti, mentre a Paolisi, da quanto ho avuto modo di apprendere, non resterebbe nessuno. Tutti verrebbero trasferiti negli stabilimenti di Airola e Brindisi. Ho chiamato il sindaco di Paolisi, Umberto Maietta.  Sicuramente daremo vita ad azioni politiche comuni, nell’interesse dei lavoratori. Ho immediatamente sentito anche il Presidente del Consiglio Comunale, Antonio Granato e non escludiamo la convocazione, in tempi brevi di una seduta straordinaria del Consiglio Comunale. Potremmo valutare anche una seduta congiunta tra Somma e Paolisi. Il mio appello è rivolto al Governo, al Presidente Giorgia Meoloni, al Ministro delle Imprese, Sviluppo Economico e del Made In Italy, Adolfo Urso, affinchè si possa scongiurare la perdita dei posti di lavoro e la chiusura degli stabilimenti Dema a Somma Vesuviana e a Paolisi. Per quanto riguarda Somma, sarebbe un forte rischio di desertificazione industriale con ulteriore danno economico al territorio. Salviamo gli stabilimenti! Salviamo i posti di lavoro!”.

“Progetti, Cammini e Cultura nei Monti Lattari”: un’opportunità per i Comuni del Parco. L’ente stanzia 100mila euro

Il Parco Regionale dei Monti Lattari annuncia l’inserimento nel proprio bilancio della nuova misura “Progetti, Cammini e Cultura dei Monti Lattari”. Si tratta di un’importante iniziativa destinata a finanziare progetti presentati dai Comuni del territorio, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio naturale, culturale e storico della zona, con particolare attenzione alla rete sentieristica.

Per l’anno in corso, il fondo complessivo destinato alla misura è pari a 100.000 euro. I Comuni interessati potranno presentare i loro progetti entro il 30 giugno.

“Questa iniziativa rappresenta un passo importante per rafforzare la sinergia tra il Parco e le amministrazioni comunali,” ha dichiarato il Presidente del Parco Regionale dei Monti Lattari, Enzo Peluso, che prosegue: “Vogliamo offrire ai Comuni l’opportunità di sviluppare progetti innovativi che possano valorizzare il nostro territorio, promuovendo il turismo sostenibile, il recupero e la fruizione della sentieristica e la tutela del patrimonio culturale. Insieme possiamo fare la differenza per i nostri Monti Lattari.”

Per facilitare la stesura dei progetti e chiarire gli aspetti tecnici e operativi della misura di finanziamento, il Parco organizzerà nelle prossime settimane un incontro in modalità remota, a cui saranno invitati i Sindaci o loro delegati. “Sarà un momento di confronto prezioso per offrire tutto il supporto necessario e rispondere a eventuali dubbi operativi,” ha aggiunto Peluso.

Continua Peluso: “Confidiamo nella partecipazione attiva dei Comuni per la presentazione di progetti che possano davvero fare la differenza. La collaborazione tra il Parco e le amministrazioni locali è fondamentale per il futuro del nostro straordinario territorio”.

Rapinati con la pistola tra i locali di San Sebastiano, arrestato dai carabinieri

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SAN SEBASTIANO AL VESUVIO – Nella mattinata del 28 gennaio 2025 i Carabinieri della Stazione di San Sebastiano al Vesuvio hanno dato esecuzione ad una Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere emessa del Tribunale di Nola, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un 43enne di San Sebastiano al Vesuvio, gravemente indiziato del reato di rapina. I fatti risalgono al 1° gennaio 2025, quando due ragazzi, rispettivamente di 25 e 26 anni, mentre si trovavano in una piazza nel comune di San Sebastiano al Vesuvio, erano stati avvicinati da un giovane, il quale, dopo averli minacciati con una pistola, li aveva costretti a consegnare la somma di 65,00 curo che era nella loro disponibilità, per poi darsi alla fuga. Le immediate indagini condotte dai militari della Stazione di San Sebastiano al Vesuvio, avviate a seguito della denuncia sporta delle due vittime, hanno permesso di raccogliere, tramite acquisizione ed analisi dei filmati di video sorveglianza presenti in zona, gravi elementi di colpevolezza in capo all’indagato, il quale è stato trovato in possesso anche dei vestiti indossati durante la rapina e di una pistola giocattolo di colore nero, priva di tappo rosso, utilizzata per minacciare i due giovani. L’arrestato è stato associato alla Casa Circondariale di Napoli Poggioreale, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Il provvedimento eseguito è una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, avverso la quale sono ammessi mezzi di impugnazione e il destinatario della stessa è persona sottoposta alle indagini e, come tale, presunto innocente fino a sentenza definitiva.  

Scossa all’alba sul Vesuvio

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Trema il Vesuvio. Un piccolo sisma di magnitudo 2.6 è stato registrato questa mattina sul Vulcano, lato meridionale. I sismografi dell’Osservatorio Vesuviano hanno segnalato una scossa alle 5.46, sul versante sud-est del cono. La scossa è stata registrata alla profondità di un chilometro e non ha provocato danni. L’episodio di stamattina rientra nella normale attività sismica secondo l’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.

Somma, Di Sarno: “Solidarietà a Liliana Segre e alla Memoria dell’Olocausto”

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo: Oggi 27 Gennaio – Giorno della Memoria ! Salvatore Di Sarno – sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano : “Noi abbiamo conferito, mesi fa, la cittadinanza alla senatrice Liliana Segre, alla quale va tutta la mia solidarietà. Noi non dobbiamo dimenticare, mai! Le deportazioni ci furono e questo non dobbiamo mai dimenticarlo. Mai mettere in dubbio quanto accadde e dobbiamo sempre condannare l’antisemitismo”.  “Spesso, anche sui social, la senatrice Liliana Segre, superstite dell’Olocausto e testimone attiva della Shoah, è vittima di insulti. Personalmente mi unisco all’elenco di coloro i quali condannano questi insulti e confermo la mia solidarietà alla Segre e a tutte quelle persone ebrei e non ebrei che vengono insultate perchè ricordano quanto accadde con la deportazione nei campi di concentramento, le continue violenze fisiche, psicologiche. I forni crematori erano reali, lo sterminio è stato reale. Somma Vesuviana con grande orgoglio, nei mesi scorsi ha conferito la cittadinanza onoraria a Liliana Segre e il mio auspicio è che possa esserci, in tempi non lunghi, la possibilità di incontrarla. Ricordo che anche Somma Vesuviana, vide il sacrificio di tanti sommesi. Ad esempio è recente lo Studio dell’Archivio Storico del Comune di Somma nella ricostruzione storica, relativa alla memoria degli internati militari sommesi. Allo stesso tempo faccio mio l’allarme denunciato nei giorni scorsi dalla stessa Segre che il ricordo dell’Olocausto, di quanto accadde nei primi anni ’40 possa svanire quando i sopravvissuti non ci saranno più. E’ nostro compito, di tutte le istituzioni, mantenere vivo il ricordo e soprattutto rafforzare lo studio della storia e formare le nuove generazioni, mantenere vivi i valori del dialogo, del rispetto, della democrazia. Bene ha fatto il Presidente della Repubblica di Polonia, ha dichiarare la Polonia Paese custode della memoria. Tutti noi dobbiamo essere custodi della memoria e mi ritrovo anche nelle parole del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella che domani sarà a Oswiecim, ai campi di concentramento di Auschwitz”. Lo ha affermato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano.

Circumvesuviana, Comitati Pendolari Vesuviani: “ Basta violenza. Sicurezza per i viaggiatori e i dipendenti”

Circumvesuviana. Riceviamo e pubblichiamo:  Comunicato stampa Pendolari Vesuviani Basta violenza. Sicurezza per i viaggiatori e i dipendenti! I comitati pendolari vesuviani condannano gli episodi di violenza avvenuti ieri sera sul treno diretto a Sorrento.l’accaduto ha visto viaggiatori e personale ostaggi della violenza di una banda di teppisti che hanno assaltato il convoglio alla fermata di via Nocera. Un raid alla ricerca di tifosi sorrentini che hanno subito la furia violenta e una volta ripartito il treno si sono scagliati contro il personale ritenuto ingiustamente colpevole dell’accaduto. I pendolari vesuviani nell’ esprimere la propria vicinanza al personale e ai viaggiatori vittime di tale violenza, censurano l’operato delle FF.OO. e di Eav che non hanno garantito la giusta sicurezza al convoglio. Fare fermare il DD a Torre del Greco per accogliere i tifosi sorrentini e farlo ripartire senza adeguate misure di sicurezza è stata una grave inadempienza che poteva avere conseguenze ancora più gravi. Nel ribadire con fermezza il nostro No verso ogni forma di violenza, chiediamo maggiore sicurezza per i viaggiatori vesuviani Enzo Ciniglio enzo gruppo facebook NO AL TAGLIO DEI TRENI DELLA CIRCUMVESUVIANA Salvatore Ferraro gruppo facebook CIRCUMVESUVIANA- EAV Avv Marcello Fabbrocini Comitato Civico di Ottaviano A. Cifariello – ETS @salvatore alaia Comitato E(A)Vitiamolo di Sperone