Firmata la convenzione Federazione-Comune, ad Acerra nasce la piscina “Bud Spencer”

  ACERRA – “Un’altra giornata storica per la nostra città”. E’ quanto ha sottolineato il sindaco di Acerra Tito d’Errico nel corso della firma della convenzione tra il Comune di Acerra e la Federazione Italiana Nuoto per la gestione del Centro Federale di Alta Specializzazione presso la piscina comunale, intitolata al grande Carlo Pedersoli, da tutti conosciuto come Bud Spencer. Presenti alla cerimonia nella splendida cornice del Castello dei Conti i ragazzi di tutte le scuole cittadine accompagnati dai rispettivi docenti di scienze motorie. “La piscina e tutta la struttura tra via Clanio e via Luigi De Rosa rispecchiano la finalità sociale di dare impulso alla cultura dello sport come opportunità di sviluppo per la città di Acerra – ha evidenziato d’Errico – riconoscendo nello sport, nelle attività motorie e nel diritto al gioco lo strumento fondamentale per la formazione ed il benessere della persona. Ringrazio tutti gli uffici ed il personale dell’ente che hanno lavorato per chiudere questo accordo superando innumerevoli ostacoli burocratici tra ditte fallite e interdette ed assumendosi una forte responsabilità nel portare avanti l’attività amministrativa di realizzazione della struttura”. L’impianto costituirà un polo territoriale per la formazione tecnico-sportiva sia per i giovani nuotatori interessati alle discipline acquatiche promosse dalla Fin sia per gli atleti agonisti tesserati Fin con le società sportive del territorio e sia la sede di un Centro Federale Fin per lo svolgimento di attività di alto livello, ivi compresi lo svolgimento di raduni collegiali di Squadre regionali e nazionali della Federazione e l’organizzazione di manifestazioni federali. Il Comune, invece, mantiene a suo carico la gestione pubblica dell’impianto e delle tariffe. “E’ una precisa scelta politico-amministrativa che abbiamo già sancito a dicembre in consiglio comunale – ha aggiunto il primo cittadino – la gestione pubblica deve condurre ad un’offerta di servizi ai cittadini a costi ridotti, per un benefico impatto sociale sulla vita degli acerrani anche attraverso misure di sostegno per gli anziani, i diversamente abili e per tutti quei ragazzi delle scuole che potranno fare attività motoria in questa struttura. Il Comune, avvalendosi anche della collaborazione della Federazione, riconosce e promuove la diffusione dello sport come percorso di integrazione ed inclusione sociale. La Fin, in proposito, possiede esperienza, organizzazione e professionalità tali da garantire il migliore know how e la massima qualità per la gestione, la programmazione e la conduzione dell’impianto. Mi auguro che ad Acerra possano crescere e formarsi i futuri campioni delle discipline acquatiche”. A sottoscrivere l’intesa con l’amministrazione comunale di Acerra il presidente del Comitato Regionale Campania Fin, l’avvocato Paolo Trapanese, storico portiere del Settebello e della pluriscudettata Canottieri Napoli. “Questa firma ha un valore storico – ha spiegato emozionato – e per questo ringrazio la città di Acerra, che oggi ha una struttura che è un modello di gestione sperimentale. Diventerà un luogo di accoglienza per tutti, soprattutto per i giovani, un luogo di aggregazione per fare solo cose belle. Speriamo di esportare il modello Acerra ovunque”. “La nostra parte, quella pubblica – le parole del presidente del consiglio comunale Raffaele Lettieri – consisterà nel monitorare dal punto di vista amministrativo le attività e creare quel legame tra il territorio e l’impianto, che sia un luogo non solo di sport, ma di legalità partendo da un’interlocuzione con le scuole e diverse realtà associative per un accordo di partnership a tariffe agevolate”. “Fin dal mio arrivo ad Acerra tra gli obiettivi prioritari c’è stato l’apertura della piscina – ha invece dichiarato il dirigente del Settore Lavori Pubblici dell’ente l’ingegnere Giovanni Soria – ci siamo ritrovati il cantiere fermo per il fallimento della ditta e abbiamo trovato i fondi necessari (Pics) che hanno riattivato la progettazione per una finalità sociale”. La piscina ‘Carlo Pedersoli’ è un impianto omologato per le gare internazionali a vasca corta di nuoto e nel quale potranno essere praticati la pallanuoto nazionale (fino alla serie A2 femminile), il nuoto sincronizzato ed i corsi di salvamento. L’impianto è dotato di un centro fitness per attività quali aerobica, ginnastica artistica e body building, ambienti wellness per massaggi e  trattamenti estetici, oltre che di un campo polivalente esterno utilizzabile per diverse discipline sportive.

I dubbi dell’opposizione

I consiglieri comunali di Coalizione Civica e Movimento di Popolo non erano presenti alla cerimonia relativa alla sottoscrizione dello schema di collaborazione tra Comune di Acerra e FIN, relativo alla gestione operativa della piscina di via Clanio, dopo aver diffidato e messo in mora il Sindaco e il Segretario Generale, nella qualità di garante della legalità degli organi collegiali, a non porre in essere gli atti conseguenziali alla illegittima seduta consiliare del 23 dicembre 2024. Come anticipato nella nota, a tutela delle proprie prerogative istituzionali e degli interessi legittimi della comunità, tutti gli atti verranno impugnati presso la Giustizia Amministrativa e segnalati all’Autorità Giudiziaria. Nel merito delle decisioni assunte, esprimiamo forte preoccupazione su un accordo che spezzetta l’impianto (saranno affidati con altro atto il punto ristoro, la palestra e l’altro impianto sportivo), non prevede investimenti da parte della FIN, che potrà gestire l’impianto di nuoto con propri affiliati e non direttamente, ma a cui l’Ente riconosce 150mila euro l’anno di contributi fissi, mantenendo a Bilancio comunale i servizi di pulizia (100mila euro l’anno), i servizi di guardiania (75mila euro l’anno), le utenze (250mila euro l’anno), Manutenzioni (171mila euro l’anno) e altre spese varie (20mila euro l’anno). “Si ha quasi la sensazione, ma lo scopriremo a breve, che l’accordo con la FIN sia la foglia di fico per un modello di gestione come quello del Parco Urbano di via G. Sand – dichiarano i consiglieri comunali di Coalizione civica e Movimento di Popolo – e il senso dello spacchettamento che finalità ha se non di gestire un’operazione elettorale a scapito delle casse comunali?”. “Abbiamo studiato tutti gli atti sottoscritti dalla FIN con i Comuni dove si sono avviati da tempo i Centri Federali di Alta Specializzazione e non ne troviamo uno così penalizzante sul piano economico-operativo – concludono i consiglieri di Coalizione Civica e Movimento di Popolo – ma ne discuteremo a tempo debito in Consiglio comunale perché non abbiamo dubbi su cosa sentenzierà la Giustizia Amministrativa”. Le segreterie politiche ed i gruppi consiliari di Coalizione Civica e Movimento di Popolo

Controlli nella movida a San Giorgio: recluso ai domiciliari trovato con la droga

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San Giorgio a Cremano: Controlli dei Carabinieri. Un arresto A San Giorgio a Cremano i carabinieri della compagnia di Torre del Greco hanno effettuato un servizio a largo raggio. Setacciate le strade della movida. Identificate 31 persone e controllati 24 veicoli, sono 5 i mezzi sequestrati. Durante le operazioni è stato arrestato Guarino Raffaele, 42enne del posto. I militari hanno notato l’uomo durante i controlli in zona movida. Il suo atteggiamento ha insospettito i militari che lo hanno controllato. Perquisito é stato trovato in possesso di una dose di crac e di una dose di cocaina. I carabinieri hanno poi effettuato una perquisizione nell’appartamento dove l’uomo sta scontando la misura della detenzione domiciliare. Lì sono stati rinvenuti e sequestrati 16 grammi di hashish. L’arrestato è in attesa di giudizio.

Anguissa e Lukaku firmano la settima meraviglia azzurra: domata la vecchia signora

Al Maradona si consuma un altro pomeriggio da estasi: il Napoli batte in rimonta la Juventus per 2-1 togliendole l’imbattibilità e mantenendo un ritmo da scudetto.   Si conferma anche la tendenza positiva degli ultimi anni contro i bianconeri, essendo questa la sesta vittoria interna consecutiva contro di loro. Ancora una volta a fare la differenza, in una partita giocata alla pari tecnicamente (almeno nel primo tempo), è stata la personalità e il carattere messo in mostra dagli azzurri dopo lo svantaggio. I calciatori di Conte hanno dato l’anima nella ripresa, imponendo un ritmo impensabile per gli avversari: esemplare, da questo punto di vista, l’atteggiamento di Simeone, che in 5 minuti ha lottato come un dannato mostrando tutto il suo attaccamento alla causa. Questo importante filotto di vittorie non deve comunque far chiudere gli occhi sulle necessità di mister e squadra: negli ultimi minuti ci sono stati vari cambi causati dalla stanchezza e c’erano anche altri calciatori rimasti in campo nonostante vari problemi fisici. La rosa è corta e urgono rinforzi, tra il sostituto di Kvara e soprattutto forse il reparto arretrato, dove si concentra la maggior parte degli infortuni.

Le ricette di Biagio: zuppa di fagioli e bietole. Ma non lanciatela contro un quadro di Van Gogh

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Numerosi sono i significati letterali e metaforici della parola “zuppa”, ed alcuni di essi mi avrebbero consentito di fare riferimenti concreti alle cronache politiche dei nostri giorni. Ma ho preferito parlare delle “zuppe” di pomodoro e di piselli di cui si sono serviti negli ultimi tre anni gli ambientalisti per sporcare, in segno di protesta, i quadri di pittori famosi esposti nei musei. Credo che torneremo sul tema: Trump ha messo in catene i migranti e ha deciso di mettere in catene anche chi vuole ancora combattere contro l’inquinamento dell’ambiente.   Ingredienti (per 4 persone) 1kg di bietole; gr.300 di fagioli cannellini; 2 carote; 1 cipolla; olio, sale, acqua.I fagioli, tenuti tutta la notte nell’acqua di una pentola, vanno cotti per una cinquantina di minuti. Pulite con grande attenzione le bietole, sbollentatele e poi scolatele. Tritate la cipolla e le carote “grossolanamente” e fatele rosolare nell’olio in un tegame capiente. Successivamente aggiungete dell’acqua e salate. Coprite la pentola con un coperchio e fate cuocere a fiamma bassa per trenta minuti. E poi portate in tavola.(Immagine e ricetta provengono dal sito “Giallozafferano)     Nell’ottobre del 2022 due ragazze del gruppo ambientalista “Iust stop Oil”, Phoebe Plummer e Anna Holland, lanciarono barattoli di zuppa di pomodoro sul dipinto “I girasoli” di Van Gogh, esposto alla National Gallery di Londra, poi incollarono le loro mani alla parete del Museo gridando: “Cosa vale di più? L’arte o la vita?”. Fu danneggiata solo la cornice, perché l’opera era protetta dal vetro: e le due ragazze certamente lo sapevano, e dunque era chiaro che non volevano rovinare il capolavoro: questa riflessione indusse il giudice a infliggere alle due lanciatrici una pena lieve. Ma la condanna scatenò l’ira degli ambientalisti: ci fu un altro attacco ai “Girasoli”, e divennero bersagli di barattoli di zuppe, nei Musei di tutta Europa, i quadri di Goya, di Monet, di Vermeer. Nel novembre del 2022 quattro ragazze del gruppo “Ultima generazione” scagliarono barattoli di zuppa di piselli contro il quadro di Van Gogh “Il seminatore”, esposto a Roma, a Palazzo Bonaparte. Anche in questo caso il vetro protesse concretamente il dipinto. L’accanimento contro Van Gogh può essere dettato anche da un’intenzione polemica: l’arte celebra la luminosità e l’integrità della Natura, ma non riesce a indirizzare nella stessa direzione i progetti della società e degli Stati. E contro le immagini di questa Natura “finta” noi lanciamo barattoli di prodotti naturali veri, minacciati, come l’umanità, dall’inquinamento dell’ambiente. L’opinione pubblica espresse, immediatamente, un giudizio del tutto negativo sugli “attentati” degli ambientalisti, ma a poco a poco la riflessione si approfondì e si formarono, su valutazioni contrastanti, cospicui schieramenti. Tutti si auguravano che i “lanci” non provocassero danni né alle opere, né alle persone, ma non pochi giornalisti e intellettuali fecero notare che le “provocazioni” degli ambientalisti avevano incominciato a smuovere le coscienze, alimentando le manifestazioni di protesta di massa e di disobbedienza civile contro la costruzione, in Germania, di nuove centrali a carbone e contro la vendita ai privati, in Perù, della metà dell’Amazzonia. Quando ci fu l’azione contro il Van Gogh di Roma, il ministro della cultura Gennaro Sangiuliano dichiarò “ Attaccare l’arte è un atto ignobile che va fermamente condannato. La cultura, che è alla base della nostra identità, va difesa e protetta, non certo utilizzata come megafono per altre forme di protesta. Peraltro il nostro patrimonio culturale va tutelato proprio dalle conseguenze del cambiamento climatico. Questo ennesimo gesto non può quindi passare come una legittima espressione di protesta» (Corriere della Sera, 4 /11 /2022).  Egli si dichiarava, ovviamente, un difensore dell’ambiente: e sarebbe interessante chiedergli, ora, cosa pensa di ciò che Trump dice – anzi, grida – sull’argomento. Leggo su “La Repubblica” del 25/01/ 2025 che nell’autunno del 2023 l’economista Gianluca Grimalda si rifiutò di tornare dalla Papua Nuova Guinea in aereo avendo deciso di contribuire, anche con sacrifici personali, alla battaglia contro le eccessive emissioni di Co2. L’Istituto “IfW” per cui lavorava lo licenziò per la lentezza dei suoi movimenti, ma il tribunale gli ha dato ragione e ha condannato la ditta a versargli un indennizzo di 75000 euro: una parte di questa somma il Grimalda la investirà nella lotta ai cambiamenti climatici. Non tutto è perduto. (Fonte foto: Giallozafferano)                        

Medico non rilascia le prescrizioni richieste, aggredito da 70enne detenuto

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TORRE DEL GRECO: medico non rilascia le prescrizioni richieste, aggredito da 70enne già detenuto ai domiciliari. Per lui il carcere, Carabinieri eseguono aggravamento I Carabinieri della Stazione di Torre del Greco hanno eseguito un’ordinanza di aggravamento della misura nei confronti di un 70enne già sottoposto alla detenzione domiciliare con permesso di uscita. I fatti dietro l’aggravamento si sono verificati lo scorso 22 gennaio. L’uomo, accompagnato dalla sua convivente, si era recato presso lo studio del proprio medico di base per richiedere alcune prescrizioni. Al rifiuto del professionista di rilasciare certificazioni non ritenute necessarie, il 70enne ha reagito con violenza, afferrando il medico per il bavero della giacca. La compagna, invece, ha brandito una sedia con atteggiamento minaccioso, desistendo solo grazie all’intervento della segretaria. Subito dopo, i due si sono allontanati dallo studio senza causare danni o lesioni fisiche. Il medico, tuttavia, ha presentato ai carabinieri una denuncia nei confronti di entrambi. L’episodio ha spinto i militari a richiedere un aggravamento della misura detentiva. Oggi, in esecuzione di un provvedimento emesso dall’Ufficio di Sorveglianza di Napoli, il 70enne è stato tratto in arresto e trasferito presso il carcere di Poggioreale.

Ministro Nordio a Napoli, magistrati lasciano l’aula e la toga

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Come deliberato dal Comitato Direttivo dell’Anm in segno di protesta contro la riforma della separazione delle carriere, i magistrati presenti all’inaugurazione dell’anno giudiziario del distretto di Corte d’Appello di Napoli stanno abbandonando il Salone dei Busti di Castel Capuano dopo che ha preso la parola il ministro della Giustizia Carlo Nordio. I magistrati indossano la toga e una coccarda tricolore, tra le mani un pieghevole con i principi fondamentali della Costituzione. “Il dissenso è il sale della democrazia e ringrazio i magistrati per aver espresso il loro dissenso in maniera composta. Ma pensare che un ex magistrato come me, che ha servito lo Stato per oltre 30 anni, possa avere l’obiettivo di umiliare la magistratura è ingiusto”. Così il Guardasigilli Carlo Nordio nel corso dell’intervento svolto a Napoli in apertura dell’anno giudiziario commenta la protesta messa in scena dai magistrati che hanno abbandonato il Salone dei Busti di Castel Capuano appena il ministro ha preso la parola. La Costituzione tra le mani e levata al cielo: così i magistrati presenti all’inaugurazione dell’anno giudiziario del distretto di Corte d’Appello di Napoli in apertura della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario della Corte di Appello di Napoli. I magistrati hanno esposto la Costituzione mentre risuonavano le note dell’inno di Mameli. La protesta dell’Anm avviene alla presenza del Guardasigilli Carlo Nordio ed è contro la riforma della separazione delle carriere approvata in prima lettura dalla Camera nei giorni scorsi.

“Tik Tok ci conosce meglio di genitori e amici”: Radice e i segreti dei social

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  Grande affluenza alla serata giovani dell’Azione Cattolica il 24 gennaio, presso la Parrocchia di San Sebastiano a Brusciano. Luigi Rancilio, giornalista e responsabile social media di Avvenire, ha guidato una riflessione sull’impatto dei social media nella vita quotidiana. BRUSCIANO (Miriam Caiazzo) Durante la serata giovani dell’Azione Cattolica intitolata “non ti disunire”, svoltasi il 24 gennaio, la Parrocchia di San Sebastiano ha ospitato un incontro con Luigi Rancilio, giornalista e responsabile dei social media di Avvenire. L’evento, che ha unito momenti di preghiera e convivialità, ha visto al centro della riflessione l’importanza e l’impatto dei social media nella nostra quotidianità. “La vera moneta digitale dei social è il nostro tempo”, ha affermato Rancilio, proponendo un’analogia tra lo scorrere compulsivo di un feed e il meccanismo di una slot machine. Ogni volta che restiamo delusi da un contenuto, ci ritroviamo a scorrere il dito sullo schermo, dal basso verso l’alto, fino a trovare qualcosa che catturi la nostra attenzione. Questo comportamento, ha sottolineato, è frutto di dinamiche studiate dagli algoritmi delle piattaforme per trattenere gli utenti il più a lungo possibile.   Il giornalista ha evidenziato come basti meno di un’ora perché una piattaforma social ci conosca profondamente, non solo nei nostri gusti, ma anche nelle nostre fragilità. TikTok, ad esempio, potrebbe conoscere aspetti della nostra personalità più intimi di quanto facciano i nostri genitori o amici stretti solo perché qualche volta abbiamo lasciato un semplice like a un post. Questo è possibile grazie ad algoritmi che ci rinchiudono nelle cosiddette filter bubble, bolle che limitano la nostra visione del mondo a ciò che è già conforme ai nostri interessi o alle nostre preferenze. Un altro tema toccato è stato quello della “sindrome del pavone”, che ci porta a condividere sui social ogni dettaglio della nostra vita per cercare approvazione e visibilità. Tuttavia, Rancilio ha ribadito che saper usare un social non si riduce a questo: “Saper usare un social significa saperne cogliere l’utilità per migliorare la nostra vita”.   Tutti conducono vite frenetiche, sembra sempre non avere tempo per dedicarci alle nostre passioni, allora perché usiamo i social? Perché preferiamo guardare un paesaggio da una storia Instagram di un nostro amico piuttosto che osservarlo dal vivo?     L’intervento si è concluso con un invito alla curiosità e alla scoperta: “La cosa più bella della vita è continuare a scoprire la bellezza”. Parole che hanno lasciato un segno nei partecipanti, spronandoli a un uso consapevole dei social media e a una ricerca continua di valori autentici. La serata, oltre a rappresentare un momento di riflessione profonda, ha offerto ai giovani l’occasione di condividere idee, emozioni e una prospettiva comune su come vivere la fede e la quotidianità in un mondo sempre più interconnesso.

Somma Vesuviana, in corso tre rassegne letterarie: i prossimi appuntamenti

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo: Somma Vesuviana con ben tre Rassegne Letterarie in contemporanea. Con “Libri al Castello”, anche spazio agli scrittori del territorio. In corso “Una Somma di Libri”, “Il Summa Libri Festival”. Ben tre rassegne letterarie a testimonianza del fermento culturale del paese. Per “Libri al Castello”, la scrittrice Imma Pezzullo con il libro di successo “Madri oltre il Destino”, Domenica 26 Gennaio alle ore 11 al Castello di Lucrezia D’Alagno. Rosalinda Perna – Assessore agli Eventi di Somma Vesuviana, nel napoletano: “Tutte le tre rassegne letterarie hanno il patrocinio morale del Comune. Possiamo tranquillamente affermare che oggi, Somma Vesuviana, è punto di riferimento e di incontro culturale con scrittori nazionali ma anche con autori e scrittori sommesi”. Il Castello voluto da Re Alfonso D’Aragona, nel 1456 è luogo di letteratura e scrittura. DOMANI – Sabato 25 Gennaio – ore 17 – “Una Somma di Libri”, con Antonio Benforte, Bruno De Stefano e Giovanni Salzano per la presentazione del libro “La banda del Super Santos”. Domenica 26 Gennaio, alle ore 11, “Libri al Castello”, con la presentazione di “Madri oltre il destino”, di Imma Pezzullo. “Abbiamo almeno tre rassegne letterarie in corso a Somma Vesuviana. Puntiamo molto anche su autori e scrittori del territorio. Domenica avremo “Libri al Castello”, kermesse letteraria organizzata dall’Associazione I Colori della Poesia. Alle ore 11, nelle meravigliose sale quattrocentesche del Castello costruito da Re Alfonso D’Aragona tra il 1456 e il 1458, la scrittrice Imma Pezzullo con la presentazione del suo libro “Madri oltre il destino”. Un libro di grande successo perchè è una raccolta di storieche vedono le donne protagoniste di un atto di maternità, poste dalla vita dinanzi a scelte alle quali non si sono sottratte. Più che un libro dedicato alle donne, è con ogni probabilità un libro dedicato alla maternità. Infatti l’ultima storia vede, invece, protagonista un uomo, perchè la maternità è un’emozione che appartiene a tutti”. Lo ha annunciato Rosalinda Perna, Assessore alla Cultura del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano. Libri al Castello sarà Domenica 26 Gennaio, alle ore 11, al Castello di Lucrezia D’Alagno. “Ma a Somma sono in corso altre due rassegne letterarie. Ad esempio – Una Somma di Libri – con un appuntamento davvero particolare – ha continuato la Perna – DOMANI, Sabato 25 Gennaio alle ore 17, sempre al Castello di Lucrezia D’Alagno con la presentazione di “La banda del Super Santos” di Antonio Benforte. Protagonisti della conferenza saranno anche i giornalisti Bruno De Stefano e Giovanni Salzano. L’evento è organizzato da Imma Malva e Sonia Sodano”. Sabato 25 Gennaio anche ospiti d’eccezione, letture teatrali a cura de Il Valigione 2.0! E c’è il Summa Libri Festival. Martedì 4 Febbraio, alle ore 9, presso la Sala Conferenze dell’Itis Ettore Majorana, in Via San Sossio, lo scrittore e giornalista Antonio Masullo, avvocato penalista, incontrerà gli studenti sulla tematica della Shoah. Il Summa Libri Festival è organizzato dall’Associazione Soma & Psiche.

Come funzionano le regolamentazioni sui casinò online in Italia

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L’approccio dell’Italia al gioco d’azzardo online è un affascinante equilibrio tra un rigido controllo e innovazione progressiva. Un Paese noto per la sua ricca storia e i suoi contributi culturali, l’Italia ha anche creato uno dei sistemi più strutturati e trasparenti d’Europa per regolamentare i casinò online. Se ti sei mai chiesto come gli italiani possano godersi il gioco d’azzardo online garantendo al contempo equità e tutela legale, non sei il solo. Comprendere queste regolamentazioni aiuta a cogliere un delicato equilibrio tra intrattenimento, legge e protezione dei consumatori nell’odierno ambiente digitale.

Una breve storia della legislazione sul gioco d’azzardo in Italia

La storia del gioco d’azzardo in Italia va dai giochi di carte nelle corti rinascimentali fino alle moderne lotterie e scommesse sportive. Il quadro normativo per il gioco d’azzardo online ha iniziato a prendere forma nei primi anni 2000. Riconoscendo la rapida ascesa delle piattaforme digitali, l’Italia è stata tra le prime nazioni europee a regolamentare formalmente il gioco d’azzardo online. Entro il 2006, il Paese aveva gettato le basi per la gestione delle piattaforme di casino online, assicurandosi che operassero seguendo regole rigide a tutela dei giocatori e degli interessi nazionali. Ciò che distingue l’approccio italiano è l’impegno per la trasparenza e la responsabilità: mentre in molti Paesi le leggi sul gioco d’azzardo sono poco chiare o applicate in modo sporadico, l’Italia ha sviluppato un sistema in cui operatori, giocatori e regolatori hanno ruoli ben definiti.

Il ruolo dell’ADM nella regolamentazione dei casinò online

L’ente principale responsabile della regolamentazione del mercato del gioco d’azzardo online in Italia è l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM). Questo organismo rilascia licenze, garantisce il rispetto delle normative e verifica che non ci siano comportamenti illeciti. Ottenere una licenza ADM per operare legalmente sul mercato italiano è un processo lungo e dettagliato. La procedura prevede la valutazione della stabilità finanziaria dell’operatore, dell’infrastruttura tecnologica e dell’impegno per pratiche di gioco responsabile. Questo assicura che solo aziende affidabili possano offrire i loro servizi in Italia. Inoltre, l’ADM monitora continuamente gli operatori per garantire il rispetto delle normative, rendendo l’ambiente molto più sicuro per i giocatori. Ad esempio, i casinò online autorizzati utilizzano software certificati che garantiscono la casualità dei risultati nei giochi.

I benefici per i giocatori delle regolamentazioni italiane

Per i giocatori, le rigide normative italiane rappresentano un grande vantaggio. Sulle piattaforme autorizzate, i giocatori possono sentirsi sicuri grazie alla protezione contro la perdita di dati personali e finanziari. Inoltre, la presenza di meccanismi per risolvere le controversie tra giocatori e operatori aumenta ulteriormente la fiducia in questo sistema. Ad esempio, i giocatori italiani non avranno mai problemi a riconoscere un casinò online legale, dato che basta controllare il logo ADM e il numero di licenza sul sito. Questo minimo controllo consente di essere certi che una piattaforma sia stata verificata per correttezza e affidabilità.

Sfide e critiche al sistema

Per quanto solido possa essere il quadro normativo italiano, permangono alcune problematiche. Tra le critiche più comuni vi sono l’elevata tassazione imposta agli operatori, che secondo molti frena la sana concorrenza, e i costi elevati delle procedure di licenza, che escludono molti operatori più piccoli. Un’altra questione è la lotta contro le piattaforme di gioco illegali che attirano i giocatori con campagne pubblicitarie accattivanti e promesse di vincite più alte. Sebbene l’ADM faccia la sua parte, questi siti continuano a esistere, dimostrando che le strategie regolatorie devono essere costantemente adattate.

Perché il modello italiano sui casinò è rilevante a livello globale

Le regolamentazioni italiane sui casinò online rappresentano un punto di riferimento per molti altri Paesi alle prese con le complessità del gioco d’azzardo digitale. L’Italia ha dimostrato che la regolamentazione non deve necessariamente soffocare l’innovazione, ma può piuttosto creare un ambiente robusto e sicuro in cui giocatori e operatori coesistano in armonia, bilanciando la protezione dei consumatori con la crescita del mercato. Da non sottovalutare è l’attenzione dell’Italia al gioco responsabile. In un mondo in cui i problemi legati alla dipendenza dal gioco d’azzardo sono in crescita, le misure proattive italiane, come i programmi di autoesclusione e i limiti di spesa, offrono un modello su come i governi possano affrontare efficacemente queste problematiche.

Conclusione

Le regolamentazioni italiane sui casinò online riflettono un approccio ponderato e progressivo nella gestione delle sfide poste dal gioco d’azzardo digitale. L’Italia ha creato un sistema molto favorevole sia per i giocatori che per gli operatori, con un focus su trasparenza, equità e protezione dei consumatori. Nonostante le sfide, il quadro normativo italiano offre importanti lezioni per altri Paesi che si confrontano con il mondo in continua evoluzione del gioco d’azzardo online. Che tu sia un giocatore in cerca di un’esperienza sicura e divertente o semplicemente curioso di scoprire come le normative plasmino le industrie, l’esempio italiano resta un caso convincente di legge e intrattenimento che lavorano in armonia.

Nola, ad Andrea Sannino il premio per il progetto “Scuola in tour”

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Riceviamo e pubblichiamo
L’iniziativa dell’associazione culturale SCENART e dell’istituto “Bruno Fiore” di Nola 
“Per aver trasformato lo slogan ‘Non hai scuse’ in un vero e proprio messaggio di riscatto sociale, coniugando la passione per la musica all’entusiasmo per la vita.
Il Tuo progetto ‘Scuola in Tour’ è un viaggio di gioia e speranza per i giovani”: questa la motivazione del premio conferito questa mattina a Nola ad Andrea Sannino, il noto artista napoletano protagonista in queste settimane di un vero e proprio tour nelle scuole d’Italia con il suo libro d’esordio “Prima di Abbracciame”, edizioni Mea. 
Il riconoscimento gli è stato conferito dall’associazione culturale SCENART di Nola presieduta dalla giornalista Autilia Napolitano nel corso dell’evento organizzato con l’istituto scolastico “Bruno Fiore” guidato dalla dirigente Linda Sorgente.
Ad accogliere Sannino circa trecento ragazzi che hanno voluto testimoniare l’affetto per il cantante che per oltre due ore ha dialogato e cantato con loro i suoi più noti successi, senza risparmiarsi,  raccontando la sua esperienza e mettendosi a nudo come uomo e come artista.
L’iniziativa risponde al progetto lettura portato avanti dalla scuola con la referente Maria Dubbioso.
“Un esempio di grande umanità che riflette la personalità semplice di un ragazzo che ce l’ha fatta con sacrificio e determinazione – spiega Autilia Napolitano, presidente dell’associazione SCENART – Grazie alla scuola, alla dirigente Linda Sorgente e alla professoressa Maria Dubbioso per aver sposato il progetto”.
“Progetti come questi confermano l’azione della scuola che deve camminare di pari passo con i giovani intercettando i loro bisogni e le loro esigenze creando una rete di intenti con proposte valide ed alternative” – ha dichiarato la dirigente Linda Sorgente. 
“È il primo riconoscimento che ricevo dall’inizio del mio tour nelle scuole e arriva da Nola, lo custodirò gelosamente – ha concluso Andrea Sannino – Grazie all’associazione, alla scuola e ai ragazzi per le bellissime emozioni che ogni volta mi fanno provare consapevole dell’importanza del messaggio che voglio trasmettere”.