Marigliano, omicidio Panico: arrestato il presunto assassino e un suo parente. La pista della droga.

Il movente: contrasti nello spaccio. L’attività investigativa dei carabinieri ha portato all’arresto del latitante.      E’ stato arrestato il presunto assassino di Giovanni Panico, il 33enne ucciso giovedì pomeriggio, alle tre, sul marciapiede davanti alla casa in cui abitava con la sua famiglia, moglie e due figliolette. I carabinieri di Castello di Cisterna hanno messo in manette Antonio Palermo, 47 anni, pregiudicato. Lo hanno trovato a casa di un parente, Vincenzo De Simone, arrestato pure lui per favoreggiamento. Palermo si nascondeva in un alloggio del rione della ricostruzione di Pontecitra, a Marigliano, “distaccamento” storico dei clan della droga di stanza nell’immediata periferia orientale di Napoli. Secondo quanto trapelato i militari, che sostengono di avere anche trovato, nella casa di Marigliano, l’arma del delitto, una Beretta calibro 7 e 65, erano già sulle tracce di Palermo sin dai primi momenti successivi al delitto. Palermo infatti abita in un altro rione della ricostruzione post terremoto, vicino sia alla zona di Mariglianella che a quella di Pontecitra, la 219 di Brusciano. Ed è stato qui che le forze dell’ordine hanno effettuato le prime perquisizioni domiciliari. I carabinieri sapevano che da tempo tra Palermo e Panico non correva buon sangue a causa di contrasti nell’ambito dello spaccio e del transito della droga nel territorio. I due, quindi, si conoscevano molto bene. Del resto quel che appare certo analizzando la dinamica del delitto è che la vittima conoscesse il suo assassino. Il killer, che sarebbe giunto da solo sul luogo dell’esecuzione, dopo aver chiamato la sua vittima predestinata ha sparato con una pistola calibro 7 e 65: tre colpi al torace, uno alla gola e uno in faccia. Di Panico si sa che aveva precedenti per furto, ricettazione e truffa e una condanna a un anno agli arresti domiciliari, terminata nel giugno scorso. Sono stati verificati rapporti tra la vittima e pregiudicati di Brusciano e di Marigliano.

Meteo Campania: previsti temporali da stasera

Avviso della Protezione Civile regionale sulla criticità della situazione meteo prevista dalle ore 20. Un peggioramento delle condizioni meteorologiche, con piogge diffuse e, localmente, temporali anche di forte intensità, è previsto in Campania a partire da questa sera. Lo rende noto la Protezione civile della Regione Campania, che ha emanato un avviso di criticità meteo a partire dalle 20 di questa sera e per le successive 24 ore. Il livello di criticità è moderato (arancione) per i territori della fascia costiera campana, mentre permane una criticità ordinaria per le altre zone. E ieri sera un temporale estivo è stato lo spettacolo che ha incorniciato il mare che bagna Positano. Fulmini che si abbattevano sul mare illuminando di suggestioni una serata d’agosto e che sono diventati il panorama ideale per il fotoamatore Fabio Fusco: “Potente e affascinante, una gioia per gli occhi e per lo spirito il suo commento. Poco più di 30 minuti e la natura, scatenando le sue energie ha creato un’opera d’arte fotografica. La perturbazione che ha interessato tutta la Campania non ha risparmiato nella serata di ieri la Costiera amalfitana, compreso il suggestivo borgo di Positano, affollato di turisti e bagnanti. (Fonte foto: rete internet)

Acerra, licenziato dopo aver denunciato un pericolo: la Cgil scrive a De Luca. E domani prima mobilitazione.

L’organizzazione sindacale chiede l’intervento diretto del presidente della giunta regionale. Presidi e mobilitazioni contro  la defenestrazione del radiologo Carlo Del Vasto dalla clinica diagnostica Medicina Futura.          Con una lettera spedita al presidente della giunta regionale, Vincenzo De Luca, alle forze politiche del consiglio regionale, all’ASL Napoli 2, al sindaco Di Acerra, Raffaele Lettieri, e a tutti gli organi di stampa la Cgil Funzione Pubblica di Napoli e della Campania  comunica che domani mattina, alle 10, attivisti e militanti del sindacato saranno in presidio ad Acerra, davanti alla struttura MEDICINA FUTURA–COLEMAN, dove venerdì scorso l’rsa della Cgil Fp, il tecnico radiologo Carlo Del Vasto, è stato licenziato dopo aver denunciato il malfunzionamento di un rilevatore di un gas pericolo installato nella sala bunker della radioterapia, in cui si curano i pazienti affetti da patologie oncologiche.  “Il nostro R.S.A. – scrive la Cgil a De Luca – è stato ingiustamente licenziato in tronco per aver fatto il suo dovere di delegato sindacale e cittadino responsabile”. “Carlo Del Vasto – racconta la Cgil – ha rincorso per due mesi i vertici aziendali nel tentativo di riparare il guasto ma alla sordità dell’azienda, che gli ha risposto con minacce ed insulti, Carlo nella sua funzione di delegato sindacale ha inviato una lettera all’ASL NA2 e all’ispettorato del lavoro, al fine di rimediare a quel guasto , dannoso non solo per i lavoratori ma per i pazienti di un reparto delicatissimo quale la radioterapia. La risposta dell’azienda è stata feroce: LICENZIAMENTO IN TRONCO”. Il sindacato avverte che ” non mollerà la presa finché giustizia non sarà fatta “. “Carlo tornerà al lavoro e dal portone principale – è scritto ancora nella missiva spedita a De Luca – crediamo tuttavia che sia necessaria una risposta forte non solo da parte dei lavoratori e di chi li rappresenta; alla Regione Campania, al suo Presidente chiediamo di fare chiarezza nei confronti di una struttura che è accreditata definitivamente col sistema sanitario regionale”. Annunciata per il dopo ripresa estiva anche una manifestazione a carattere territoriale. Intanto scende in campo pure il Consiglio Direttivo del Collegio dei Tecnici Sanitari di radiologia, che spedirà “alle autorità preposte a mezzo del suo ufficio legale una richiesta di approfondimento e di conoscenza degli avvenimenti denunciati” e che esprime “solidarietà al collega invitandolo a contattare il Tsr quanto prima per concordare una sua eventuale tutela legale”. Lo ha reso noto il presidente del collegio regionale TSRM,  Franco Ascolese.    

“Il PD ed io conosciamo bene i problemi del Casamale”

Il consigliere comunale d’opposizione, Giuseppe Auriemma, respinge le critiche e ricorda il suo impegno per il contrasto di disagi e problemi del Casamale. Leggo con grande stupore e resto basito la lettera aperta del Sig Sergio D’Avino, pubblicata dal Mediano, nella quale viene riportata una mia dichiarazione (mai rilasciata o pubblicata e non rispondente al mio pensiero), espressa dopo la bellissima Festa della delle Lucerne 2015. “Chi ha perso è qualcuno che ha insinuato che al Casamale si spacciava roba illegale”. Queste le parole, messe in modo falso, sulla mia bocca! Sarà che il caldo africano in alcuni casi distorce la vista e indebolisce la lucidità mentale, ma non so cosa abbia letto e dove, il Sig D’Avino. Oppure sarà che il vizio non solo vacanziero di alcuni “scrivani” e “pensatori nostrani”, folgorati dall’idea di avere una breve ribalta e convinti di essere dei maestri teorici, ha preso il sopravvento. Ma non so darmi ulteriori spiegazioni. Sulla festa delle lucerne per la verità ho scritto altro, (lo si puo leggere sulla mia pagina politica di Fb, Giuseppe Auriemma per Somma) della magia e incanto del rito che attrae sempre migliaia di turisti, insieme però alla necessità di non di non dimenticare il Casamale e i sui problemi (sociali, economici, urbanistici) una volta spenta la lucerna della festa. Una Festa che in quest’edizione ha dimostrato, soprattutto grazie agli abitanti del quartiere, ai tanti volontari soprattutto giovani, un grande potenziale culturale e turistico di enorme proporzione che gli amministratori dovranno raccogliere e mettere a sistema con scelte degne e coraggiose. Il Sig. D’Avino vedo che conosce poco e male di me. O sarà prevenuto politicamente? Conosco bene i problemi del borgo, il Casamale è il centro non solo di una città d’arte, tradizioni, turismo. Agricoltura… ma anche di uno sviluppo sociale e culturale che passa attraverso la soluzioni dei gravi problemi di vivibilità e sicurezza del quartiere. Primo firmatario, insieme ad alcuni cittadini del quartiere, nel 2013 di un esposto denuncia alla Procura della Repubblica proprio sul disagio sociale sul tema della sicurezza e tutela delle fasce deboli. Come consigliere e segretario del PD di Somma, ho messo a centro della mia esperienza politica l’ascolto dei cittadini sommesi nei territori dove vivono. Ed è stato per questo che il PD tutto si è fatto promotore a fine aprile di un incontro con le realtà territoriali del Casamale “I Cortili democratici”. Fui io stesso poi, in qualità di consigliere comunale, raccogliendo le istanze emerse durante quell’importante incontro, che protocollai un’interrogazione rivolta al Sindaco e suoi delegati, sulle emergenze e risposte inderogabili ai disagi e ai tanti piccoli e grandi problemi del Rione! Colgo l’occasione per dire, in questa breve ma necessaria precisazione, che il PD di Somma che guido, ha tracciato da mesi un nuovo corso caratterizzato da ampia apertura al territorio e individuazione delle soluzioni dei problemi che da decenni affliggono il nostro paese!!! Sig. Sergio d’Avino, mi rivolgo a lei, s’informi prima per favore ed eviti figuracce, invece di arrogarsi con la penna a tribuno di non so quale battaglia, non stia a guardare, si impegni in prima persona a dare un contributo fattivo, nelle associazioni di volontariato o forze politiche, per il bene del nostro paese. Grazie Direttrice, la prego di pubblicare la mia replica sul suo giornale e la saluto cordialmente. Dott. Giuseppe Auriemma Articolo correlato
“Spente le lucerne, ci dite che ne vogliamo fare del Casamale?”
   

Acerra, radiologo della Cgil licenziato dopo aver segnalato un pericolo: martedi presidio davanti alla clinica

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Si moltiplicano le testimonianze di solidarietà per Carlo Del Vasto, il dipendente di Medicina Futura estromesso dall’azienda.   Martedi mattina la Cgil Funzione Pubblica piazzerà un presidio davanti a Medicina Futura, il centro diagnostico in cui Carlo Del Vasto è stato licenziato. Ne ha dato notizia oggi Lenina Castaldo, responsabile territoriale del sindacato di categoria. Il tecnico radiologo, che a Medicina Futura è delegato rsa della Cgil, aveva segnalato alla polizia e all’asl il malfunzionamento del rilevatore del gas ozono nella sala “bunker” della radioterapia. Poco dopo, venerdi scorso, è stato licenziato dall’azienda, a due giorni dalle ferie, mentre era in procinto di partire per la Spagna insieme alla sua fidanzata Giovanna con l’obiettivo di chiederle di sposarla. Intanto si sta allungando la catena della solidarietà per Carlo. Attraverso i social network la gente sta esprimendo tutta la propria indignazione per quanto sta accadendo e tutta la propria vicinanza al giovane 32enne di Acerra.

Regione Campania: Istituite le Commissioni Speciali. La “Trasparenza” al Movimento 5 Stelle

“ Alla maggioranza è mancato il coraggio e l’onestà di superare le logiche spartitorie  e di guardare realmente al bene della Campania …”. Questo uno dei commenti di Valeria Ciarambino portavoce del M5S, che continua … “ … Il centrodestra voleva accaparrarsi tutte le nomine, così come ha fatto per l’Ufficio di Presidenza, arrogandosi il diritto di escludere il gruppo di opposizione più numeroso … accaparrarsi tutte le vicepresidenze e lasciare poi campo libero all’altra opposizione … Avevamo chiesto responsabilità alla maggioranza affinché il pluralismo del consiglio fosse rappresentato anche negli uffici di presidenza delle commissioni speciali … La sola cosa che la maggioranza è stata in grado di fare è stata quella di darci uno solo dei ruoli cui legittimamente avremmo avuto diritto …”, la Presidenza della Prima Commissione Speciale “Trasparenza”. Questo segna l’inizio di un nuovo corso nel Consiglio Regionale della Campania. I Pentastellati hanno ottenuto finalmente un ruolo di garanzia. La prima cosa che hanno dichiarato di fare, e forse questa non è più una notizia, è che “ … restituiranno tutte le indennità di funzione che spetterebbero loro, per i ruoli che hanno nelle commissioni …” E questo sarà il primo risparmio per i cittadini. “ … Sfrutteremo al massimo quest’unico ruolo di garanzia e controllo che ci è stato assegnato per ottenere i migliori risultati nell’interesse della nostra gente. Spulceremo le carte delle delibere, accenderemo un faro sulla gestione delle partecipate regionali, eserciteremo un controllo serrato sull’utilizzo di tutti i fondi regionali, inclusa la spesa sanitaria … ” Prima Commissione Speciale: “Trasparenza, controllo sull’attività della Regione e degli Enti collegati e dell’utilizzo di tutti i fondi”. Presidente: Valeria Ciarambino – Vice Presidente: Carmela Fiola – Segretario: Luciano Passariello) Seconda Commissione Speciale: “Anticamorra e beni confiscati, in tema di difesa e contrasto della criminalità organizzata anche attraverso la diffusione della cultura e della legalità, verificando e monitorando la gestione e l’applicazione della normativa sulla confisca dei beni” è andata a Forza Italia. Presidente: Monica Paolino – Vice Presidente: Vincenza Amato – Segretario: Gianpiero Zinzi Terza Commissione Speciale: “Commissione terra dei fuochi, bonifiche, ecomafie, in tema di monitoraggio dei flussi dei rifiuti speciali di qualunque origine, di controllo dei roghi tossici, degli sversamenti illeciti e del sistema delle bonifiche”, ancora a Forza Italia. Presidente: Gianpiero Zinzi – Vice Presidente: Loredana Raia – Segretario: Mocerino Carmine Quarta Commissione Speciale: “Commissione sburocratizzazione e informatizzazione della P.A. In tema di attuazione della semplificazione legislativa regionale ponendo in essere tutti gli atti utili a favorire la digitalizzazione della macchina amministrativa campana. Presidente: Pasquale Sommese – Vice Presidente: Antonietta Ciaramella – Segretario: Luigi Cirillo. Alcune amarezze significative dei pentastellati: “ … Il M5S pur rappresentando il 18% dell’elettorato campano è stato “trattato” allo stesso modo di NCD che, con un solo consigliere, ha ottenuto la presidenza della IV commissione speciale … e la presidenza della Commissione Terra dei Fuochi è andata a Forza Italia, che, pur avendo governato per cinque anni, ha realizzato meno del 2% delle bonifiche e ha perso 130 milioni di fondi europei per il ripristino dei siti contaminati …” Infine, Valeria Ciarambino tira le somme dell’attività del gruppo di questo mese e mezzo  postelettorale, di chiarando: “… È stato un periodo difficile e durissimo … siamo un elemento di disturbo e di rottura per tutti … siamo alieni col nostro desiderio di fare trasparenza, mettere l’onestà e il bene delle persone alla base di ogni scelta, sostituire le logiche spartitorie con i criteri della rappresentanza democratica … Stiamo chiedendo documenti, analizzando le spese … incontrando tanti cittadini e dipendenti che ci segnalano abusi e ci mettono sulla strada per iniziare a indagare … ogni nostra proposta è motivata, ogni scelta risponde a criteri di coerenza, ogni giorno siamo lì a lavorare e studiare, prendiamo ogni decisione insieme, confrontandoci e partendo a volte da posizioni distanti per poi arrivare a una sintesi …”. A proposito dello stesso trattamento riservato da De Luca al M5S (voti 420.839 per Valeria Ciarambino) e al NCD (voti 133.753) forse qualcuno avrà dimenticato che NCD è il primo alleato del PD al governo del paese, e questo qualcosa deve pur “valere”.

Acerra, denuncia un pericolo in clinica: licenziato rsa della Cgil

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Carlo Del Vasto, tecnico radiologo, aveva segnalato il malfunzionamento di un rilevatore del gas ozono. Oggi doveva partire per la Spagna. Motivo: chiedere alla fidanzata di sposarlo.      Essere licenziato alle soglie del Ferragosto, due giorni prima di partire per una vacanza all’estero nel corso della quale avrebbe voluto chiedere alla fidanzata di sposarlo. Essere licenziato dopo aver denunciato sul posto di lavoro il malfunzionamento del rilevatore di un gas pericoloso. E’successo a un delegato della Cgil del centro diagnostico Medicina Futura. Carlo Del Vasto, 32 anni, di Acerra, tecnico radiologo, aveva denunciato all’ispettorato del Lavoro, all’asl 2 e alla polizia il malfunzionamento di un rilevatore di ozono nel “bunker” radioterapico della struttura di via De Gasperi. Ma poco dopo è stato licenziato. La lettera di fuoriuscita forzata dagli organici gli è stata letta davanti ai pazienti, l’altro ieri, mentre stava lavorando. A Carlo Del Vasto l’azienda addebita varie colpe: denigrazione aziendale, accuse false e conseguente rottura del rapporto di fiducia. Nella lettera di contestazione il gruppo sanitario ha sostanzialmente affermato di essere venuto a conoscenza solo grazie a una richiesta di chiarimenti dell’Asl Napoli 2 Nord che il rappresentante sindacale aveva denunciato alla polizia e per conoscenza alla stessa asl e all’ispettorato un problema al rilevatore dell’ozono nella sala della radioterapia, dove si curano soprattutto pazienti con patologie oncologiche. L’azienda accusa peraltro Del Vasto di aver sostenuto nella denuncia circostanze false, come per esempio l’essere stato minacciato dal responsabile di reparto. Medicina Futura specifica anche che la presenza del rilevatore dell’ozono nel bunker della radioterapia ” è opzionale ” e di ” aver comunque provveduto alla sua sostituzione “. ” Carlo ha chiesto inutilmente, per due mesi di fila, la sostituzione del rilevatore rotto – replica Lenina Castaldo, della Cgil Funzione Pubblica – inoltre voglio ricordare che l’ozono è un gas che viene prodotto dai macchinari della radioterapia e che se fuoriesce determina la progressiva perdita di ossigeno nella stanza: è un grave pericolo “. ” E poi – sottolinea la sindacalista – per il malfunzionamento del rilevatore l’asl ha comminato nei confronti di Medicina Futura una multa di 1500 euro: il nostro delegato è stato licenziato solo per aver fatto il suo sacrosanto dovere “. Intanto Del Vasto è disperato. Oggi sarebbe dovuto partire per Madrid con la sua fidanzata, Giovanna, appena laureata in architettura. Motivo del viaggio: chiederle di sposarlo. ” Non so cosa dire “, dichiara, sconsolato, il tecnico radiologo, diploma di laurea conseguito alla Federico II. Ileana Remini, segretaria della Cgil-FP di Napoli, ha emanato un comunicato. ” E’ stato un atto discriminatorio e punitivo – afferma la dirigente sindacale – nei confronti di un rsa che si è esposto denunciando un problema di pericolosità per i lavoratori e per i pazienti del reparto di radioterapia: andremo fino in fondo non solo supportando con i nostri legali la vertenza di Carlo ma reagendo collettivamente e chiedendo con forza un intervento delle istituzioni, perché strutture accreditate definitivamente col servizio sanitario regionale non devono comportarsi così “.  

Turismo, cultura e gastronomia nel futuro del Casamale

La Festa delle Lucerne va ampliata ed utilizzata come volano di sviluppo. Discussioni, accuse e qualche caduta di stile. La Festa delle lucerne si trascina il solito carico di polemiche roventi, sebbene sia opinione comune che l’evento sia perfettamente riuscito. Ognuno accusa l’altro. Con ragione o senza ragione. Molte cose non hanno funzionato e quasi tutti chiedono interventi concreti per risolvere i problemi endemici del Casamale. Pochi, però, si azzardano a dare soluzioni. E’ semplice criticare, un poco più difficile è denunciare ed addirittura può essere complicato mettere in campo concetti, idee e progetti. Io non sono convinto che la Festa sia perfettamente riuscita a meno che con questo termine non si voglia sottolineare il grande afflusso di persone. Un detto napoletano recita “A’ mmuina è bona a guerra” e per certi aspetti la Festa del 3, 4 e 5 agosto di confusione ne ha convogliata veramente tanta. Alcuni aspetti della manifestazione, però, andrebbero discussi ed analizzati anche perché contengono in se stessi le risposte che molti si aspettano per la rinascita del Casamale. Una cosa è certa: la Festa delle lucerne così non va. Questa manifestazione oramai va avanti da sola, ma corre come un toro infuriato e spesso batte la testa contro ostacoli insormontabili. L’ampliamento dell’evento scenografico potrebbe rappresentare una soluzione per risolvere molti problemi strutturali e logistici e dare respiro al Casamale. Con i giovani del comitato abbiamo parlato della possibilità di costruire attorno all’impianto storico della Festa una “Città delle luci”, animata ed illuminata dalle culture gemelle. Non sarebbe così difficile coinvolgere la comunità cinese presente in Italia, proponendo di realizzare installazioni delle famose lanterne a piazza Trivio, oppure inviare una richiesta alle ambasciate israeliane e finlandesi, offrendo la possibilità di esprimersi nei quartieri vicini al Casamale con le loro iniziative simili a quelle del Casamale. La Feste delle lucerne appartiene a Somma Vesuviana e ci sono ragioni storiche affinché sia ampliata ed allargata. L’inserimento della manifestazione in un circuito internazionale porterebbe grandi vantaggi economici e strutturali dagli esiti incalcolabili. In questo modo, inoltre, si decongestionerebbe il Casamale e si coinvolgerebbero altri imprenditori e forze produttive della città, togliendo spazi a venditori abusivi o a quelli improvvisati. Questa potrebbe essere una prima risposta ed una prospettiva da offrire al Casamale che non può rinascere se non con il turismo, con la cultura, con l’agricoltura e con l’enogastronomia. Nell’ambito della Festa delle lucerne è stato presentato il progetto affascinante della “Lucerna incantata” da Mary Pappalardo, una delle menti più fulgide e creative del luogo. La scultrice del Casamale ha intenzione insieme all’Arci di avviare un Museo aperto con installazioni in pietra da posizionare per strada e sui muri del Casmale, ricchi di storia e di cultura. Anche in questo caso si potrebbe pensare ad istituire una Biennale di scultura su pietra lavica che costerebbe pochissimo e permetterebbe ad artisti di tutto il mondo di conoscere e lavorare per il Casamale. Molto interessante è stata anche l’iniziativa sulla Greeneconomy, sostenuta dal Parco, da Legambiente, da associazioni, cooperative e da imprenditori agricoli locali, che si sono dichiarati impegnati a valorizzare i prodotti tipici del territorio e l’enogastronomia. Questi, secondo me, sono gli aspetti su cui lavorare, collaborando attivamente con le forze dell’ordine e con i carabinieri, presidio di legalità territoriale. Per diritto di cronaca occorre citare anche l’ennesimo, patetico e per alcuni versi commovente tentativo messo su nella Festa delle lucerne dall’ingegner Rianna e da Biagio Esposito. Sono 30 anni che ci provano ed anche questa volta il gruppo politico culturale ha tentato di costruire una dialettica alternativa a quella ufficiale della Festa, proponendo un manifesto astruso, una raccolta di foto, una mostra d’arte e poco altro. Alla fine anche questa iniziativa ha trovato una posizione ed una ragione di essere, proprio come i venditori di “spogne”, di fritti e panzarotti . Tutti hanno venduto e si sono espressi. La storia dirà con quale dignità.

Le ricette di Biagio. Se gli “amici” ti negano un “mi piace” su “fb”, calmati: con pomodori e cetriolo, e con pollo alla mela verde.

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La psicopatologia dei “mi piace” su “fb”: amicizie che si trasformano in inimicizie implacabili. Il menù “verde” che predispone all’indifferenza e al sovrano disprezzo. Insalata di pomodori, accompagnata da cetrioli. Ingredienti: gr.900 di pomodori per l’insalata; gr. 200 di cipolline novelle tagliate a rondelle, menta; basilico, cetrioli tagliati a fette; olio, sale e pepe. Preparate la solita insalata, mescolando le fette di pomodoro, le rondelle di cipollina, i frammenti grossi di menta e di basilico, il sale, il pepe, l’olio. A parte, in un piatto, mettete le fette fresche di cetriolo: le forchettate di pomodoro e cipolline si alterneranno con quelle di pomodoro e fette di cetriolo: la pingue delicatezza del pomodoro, la dolcezza insidiosa della cipollina, la freschezza verde del cetriolo. Petto di pollo con mela verde. Ingredienti: petto di pollo tagliato e preparato in forma di braciola; 2 mele verdi; 200 gr. di carote; 200gr. di cipolline; brodo di dado; olio; farina; burro; sale; pepe; un bicchiere di vino bianco secco. In una casseruola scaldate l’olio e il burro e disponete le braciole di petto di pollo già infarinate con farina salata e pepata al punto giusto, fate dorare le braciole integralmente, poi toglietele dalla casseruola, riponetele in un piatto, coprite con un altro piatto. Nel condimento della casseruola fate insaporire gli spicchi delle mele, i pezzi di carota e le cipolline: al momento opportuno, ricollocate nella casseruola le braciole di pollo, versate il vino, lasciate che evapori, aggiungete sale e brodo, coprite, di tanto in tanto rimescolate delicatamente con un cucchiaio di legno: la cottura durerà circa un’ora. Le braciole contornate dalla verdura vanno consumate a temperatura media. C’è chi, al momento della preparazione, imbottisce le braciole con gli spinaci. In cucina e a tavola abbiamo usato il Lacryma Christi del Vesuvio bianco di De Falco: i sentori fini di mandorla si sono accordati armoniosamente con gli ortaggi. Biagio Ferrara   Mentre viene consumato questo delicato menù verde, uno dei commensali, che è medico, parla di una nuova psicopatologia, quella dei “mi piace” su “fb” e sulla rapidità con cui l’ “amicizia” si può trasformare in ostilità implacabile. La signora Lia, chiamiamola così, ha su “fb” una fitta rete di amicizie, centinaia di “amici” e di “amiche”, e sta al centro di un vortice inesauribile di commenti, di condivisioni e di “mi piace”: un “mi piace” non lo nega a nessuno, ne mette decine e decine ogni giorno. Un giorno pubblica la foto di suo nonno che legge il giornale: senza occhiali, sebbene l’età sia veneranda. I “mi piace” dopo tre ore sono solo 27, e dopo cinque ore salgono a 31. La signora Lia incomincia a scaldarsi, a ribollire: ripercorre mentalmente l’elenco delle “amiche” e degli “amici” a cui ha dato almeno 5 “mi piace” al giorno: e ora ne negano uno a suo nonno? Al culmine del ribollio, la signora Lia pubblica su “fb” una sua fotografia, scattata qualche giorno prima sulla spiaggia di Maratea: il sole alle sue spalle cala nel mare, e lei sta in bikini, e ha tentato di assumere l’espressione della “femme fatale”. Purtroppo non ha il fisico del ruolo: si torce, si squassa, ma il suo corpo è solo una disgregata combinazione di angoli acuti e ossuti: mancano le rotondità. In un primo momento, la rete risponde: c’è la solita Carla che a tamburo battente scrive il suo solito “bellaaaa”, Giusy, ovviamente, mett’ a coppa, e commenta “ bellissimaaaa..” e terza arriva Terry, la poetessa, che manda a dire a Lia: “ anche il sole si è fermato per guardarti…”. Dopo tre ore, 35 “mi piace”: e 35 restano, anche allo scadere della quinta ora. Lia, fatti e rifatti i conti, se ne aspettava almeno 120. Scattano immediatamente i meccanismi della psicopatologia: non funziona il computer ? non funziona “fb” ? E’ un complotto? Vediamo un po’ chi manca all’appello, e perché. Da qui l’ira, l’amarezza, i sospetti, il mondo che si colora di nero, le scale dei valori che si squinternano, le cupe riflessioni sulla gratitudine umana… Il rimedio? Un po’ di sana accidia, con un pizzico di strafottenza, il tutto condito da salutari sorrisi e, quando è necessario, anche da risate scroscianti. Nel fantastico menù dell’accidia Stewart Lee Allen propone come primo piatto “lumache a cottura lenta servite sonnecchianti sotto una cupola di pasta sfoglia, salsa alla crema e cognac”. Io mi accontento del menù di Biagio: proporre il cetriolo come compagno esterno del pomodoro e dare forza al sapore del petto di pollo con la mela verde e con il vino bianco del Vesuvio sono due piccoli colpi di genio. Nei due piatti, c’è solo il rosso del pomodoro, che non è un rosso da passione: per il resto, domina il verde, il verde che smagrisce pancia e impeti, che attutisce, smorza, rinfresca perfino questa terribile calura, il verde della Divina Indifferenza…. Diceva un tale: se nel contare gli amici veri, arrivi a 6, due sono le possibilità: o sei un caso eccezionale, o non sai contare.      

I conti in tasca… alle società sportive.

Perché il calcio è diventato un business? Perché girano tutti questi soldi? Gli introiti relativi ai biglietti, per una società sportiva, rappresentano meno del 10%. A seconda se lo stadio sia di proprietà o meno, bisogna poi sottrarre l’affitto al comune. E il restante 90%? Marketing, diritti televisivi, gadget, sponsor. Per cominciare a dare un’idea delle cifre di cui stiamo parlando basti pensare che recentemente Adidas ha firmato un contratto con la Juventus FC di circa 100milioni in tre anni. La tendenza odierna di tutti i club è ampliare il proprio mercato, in particolare verso l’Oriente e l’America. L’interesse principale è esportare il proprio brand, renderlo noto anche altrove. Non a caso a breve il 48% dell’AC Milan apparterrà ad un thailandese, e il presidente miliardario della FC Inter è indonesiano. È da qui che vengono i soldi, non ancora dai mercati, ma da queste operazioni: puro marketing. Questi stessi soldi vengono poi reinvestiti dalle società in strutture, compreso il calcio mercato, quindi nel profilo tecnico delle squadre. È chiaro che il calcio, anche in quanto sport, è mosso da interessi economici. Il calcio inglese è molto avanti rispetto a quello italiano, dal punto di vista economico prima che tecnico. Il contratto televisivo firmato quest’anno dai club inglesi con Sky è di 7miliardi di euro per tre anni. Il valore del contratto è secondo solo a quello della NFL (lega di baseball americana). È chiaro che i 7miliardi non saranno equamente divisi tra tutte le squadre, però sicuramente la società inglese più piccola ha più soldi di una società italiana. Infatti, il budget proveniente dai diritti televisivi su cui le società di Serie A potranno contare per il triennio 2015-2016 è di (soli) 2,8miliardi di euro. Un altro fattore importante sul bilancio è lo stadio di proprietà. Tutte le società inglesi ne dispongono, in Italia, invece, tra le grandi società solo la Juventus. Ovviamente, anche il successo sportivo delle squadre pesa sugli introiti della società. Quest’anno la vincitrice della Champions League, il Barcellona FC, ha vinto 37,4miliardi di euro, ai quali bisogna poi aggiungere la quota variabile del mercato televisivo che, come detto, non è una somma irrisoria. Nel 2014, il Napoli ha chiuso il miglior bilancio della sua storia fatturando 237milioni di euro e 203milioni di costi: l’attivo era di 34milioni! Fortemente improntato allo spettacolo e ai profitti è lo sport americano. Probabilmente le società sportive, e le leghe, prediligono questo aspetto a quello puramente sportivo, non che poi il risultato e la qualità finale non siano importanti. Ciò che permette al modello americano di essere quello che è, è l’ampio margine a disposizione sulla regolamentazione interna, dato dal fatto che le leghe sono chiuse. Oggi, il punto di riferimento dei club italiani è proprio questo: tutto verso il business e lo spettacolo.