I militari nel corso di controlli hanno accertato che l’uomo era in possesso di 7,5 kg di marijuana, 2 bilancini di precisione e vario materiale per il confezionamento dello stupefacente.
I carabinieri della stazione locale di Torre Annunziata, hanno arrestato per detenzione a fini di spaccio di stupefacenti Carlo Monaco, 46enne del luogo.
Durante controlli i militari dell’arma hanno perquisito il box in uso all’uomo, rinvenendo una botola d’accesso ad un locale sotterraneo ove erano nascosti 7,5 kg di marijuana, divisa in 11 buste di vario peso, 2 bilancini di precisione e vario materiale per il confezionamento dello stupefacente.
L’arrestato è stato tradotto nel carcere di Poggioreale.
La cerimonia commemorativa si terrà domenica 13 settembre, nel parcheggio antistante la chiesa comunale di Ottaviano.
Domenica 13 settembre, alle ore 11, nel parcheggio antistante la casa comunale di Ottaviano, si terrà la cerimonia commemorativa del trentasettesimo anniversario dell’assassinio dell’avvocato Pasquale Cappuccio. Per l’occasione, il sindaco Luca Capasso, insieme ai rappresentanti del consiglio comunale e dell’amministrazione comunale e alla presenza di autorità civili, religiose e militari, deporrà una corona di alloro dinanzi alla lapide che ricorda l’omicidio del consigliere.
Nato il 21 agosto 1954, Cappuccio militava nel Psi e si distinse per il suo impegno civico, denunciando più volte l’ingerenza della criminalità organizzata nella politica e nella società ottavianese
.Venne ucciso in un agguato il 13 settembre 1978, mentre si trovava in macchina con la moglie.
A lui è intitolata la sala consiliare della casa comunale
Due ragazzi sorpresi con un’arma, su uno scooter rubato. Uno era uscito dal carcere con un permesso premio. Altri due sono stati arrestati dopo aver scippato. Una delle vittime, una donna di 62 anni, è caduta e si è ferita.
I guaglioni della rapina facile non vogliono proprio starsene fermi un attimo. Ieri infatti è stata un’altra giornata campale per i carabinieri nell’area del vecchio tracciato della nazionale delle Puglie, una delle zone più tartassate dalla criminalità, dove il 29 agosto ha trovato la morte l’immigrato eroe Anatoliy Korol. Sequenze da far west. Ad Acerra, nella fetta di area metropolitana a est di Napoli, i militari hanno beccato due ragazzi, uno di 18 anni e l’altro di 17. Si trovavano sul centrale corso Italia, a bordo di uno scooter. Li hanno bloccati in poco tempo. Durante il controllo e la conseguente perquisizione i carabinieri hanno scoperto che il 18enne è ricercato dal 19 agosto. Non era rientrato al termine di un permesso premio nel carcere minorile di Nisida, dove era detenuto per una rapina commessa quando era ancora un minore. Anche il suo amico di 17 anni ha precedenti per rapina. Ma non è finita. Lo scooter è risultato rubato. All’interno sono stati trovati due cappellini con visiera e, “dulcis ” in fundo, una Beretta 7 e 65 con la matricola abrasa. Ora il ragazzo di 18 anni si trova nel carcere di Poggioreale. Il suo amico minorenne invece è finito nel centro di prima accoglienza dei Colli Aminei. Nella fase in cui è stata consumata quest’operazione si sono verificati due scippi, a Marigliano e a Somma Vesuviana. Antonio Franzese, 28 anni, residente ad Ottaviano, già noto alle forze dell’ordine, ha pensato bene di eludere gli arresti domiciliari a cui era sottoposto per andare a fare un giro nel centro di Somma Vesuviana, in via Aldo Moro. Qui ha puntato una donna di 32 anni, l’ha bloccata e le ha strappato la collanina d’oro. I carabinieri però hanno avvistato il delinquente, lo hanno inseguito e arrestato. Franzese era ai domiciliari perché due giorni prima aveva messo a segno un altro scippo, a San Giuseppe Vesuviano. Quindi, Marigliano. Qui più o meno stessa situazione: i carabinieri della locale stazione hanno arrestato per rapina Ettore Scala, di 24 anni, residente a Marigliano, anche lui già noto alle forze dell’ordine. Scala, a bordo di uno scooter, in via ponte della scala, si è avvicinato a una signora di 62 anni e le ha strappato la collanina. Un gestaccio maldestro che ha avuto conseguenze drammatiche. La signora infatti è caduta. Ma in quel frangente una pattuglia di carabinieri ha notato la scena e si è posta all’inseguimento dello scippatore. Scala è stato preso dopo un breve inseguimento. La donna è stata invece medicata al pronto soccorso dell’ospedale di Nola. I sanitari le hanno diagnosticato lesioni guaribili in sei giorni.
(Fonte foto: Rete internet)
I siluri ci sono già da tempo nei fiumi campani. Ma negli ultimi anni una colonizzazione silenziosa e rapida minaccia l’ecosistema fluviale
I fiumi italiani, e soprattutto campani, non sono più gli stessi. C’è un ospite in più, e pure sgradito: è il pesce siluroSilurus glanis. Un vorace predatore alloctono (ovvero non italiano), che sta creando grossi danni e scompensi ecologici, come conferma un recente studio del Dipartimento di Biologia dell’Università partenopea Federico II.
La prima segnalazione di questa specie risale al 1937: un solo esemplare pescato nel fiume Adda, che non destò particolari preoccupazioni. Ma dagli anni ’70 le segnalazioni si sono moltiplicate, tanto che ormai il siluro è diffuso in molti fiumi d’Italia, compresi quelli della Campania, come il Calore, il Sabato e il Volturno.
“L’impatto di questa specie aliena nei nostri corsi d’acqua è catastrofico: altera la piramide alimentare ed è causa di squilibri popolazionistici” avvertono i ricercatori Salvatore De Bonis e Antonella Giorgio, autori dello studio. Il siluro, infatti, nei nostri ecosistemi fluviali risulta avvantaggiato rispetto alle specie autoctone. “È una specie molto versatile, colonizza ambienti anche molto diversi, ha l’attitudine a cacciare di notte, quando gli altri pesci risultano più vulnerabili e gli altri predatori non sono attivi” continuano i ricercatori. Di solito mangia piccoli pesci, uova, anfibi e quando raggiunge dimensioni particolarmente significative si ciba anche di piccoli uccelli e mammiferi. “E infatti nella competizione è avvantaggiato soprattutto dalla sua taglia, che è davvero enorme” spiegano De Bonis e Giorgio.
Lo sanno bene i numerosi pescatori che li catturano nelle acque del fiume Calore in prossimità della confluenza con il Volturno e nel basso casertano, dove la situazione sembra ancor più allarmante: ci sono infatti foto di pescatori che documentano la presenza di pesci siluro di 40-60 kg sul fiume Volturno. Il dato è altamente preoccupante dato l’elevato successo riproduttivo della specie: nel Danubio è stato calcolato che una femmina di 76 Kg può deporre fino a 1.380.000 uova. Numeri che spiegano bene la capacità di espansione e di colonizzazione di questo predatore.
E così, in pochi anni nei fiumi Calore, Sabato e Volturno la situazione è peggiorata, e oggi si riscontra la presenza massiccia di Silurus glanis, con un consistente numero di giovani. La situazione sarebbe quindi sfuggita all’uomo, complice il mancato monitoraggio da parte delle Province coinvolte. Come ad esempio è successo per il fiume Calore, dove il divieto di pesca dal 2011 ha di fatto determinato una colonizzazione silenziosa da parte del siluro. Un’invasione che andrebbe arginata attraverso specifici monitoraggi per determinare la densità reale della specie e la percentuale in biomassa nei siti indagati, e per valutare il livello di inquinanti presenti nelle acque.
E’ diventata la Mecca delle rapine a mano armata. Ma qui da tempo dominano anche il riciclaggio di danaro sporco, le estorsioni e lo spaccio.
Riciclaggio di danaro sporco, locali e distributori di benzina ultramoderni spuntati come funghi. Estorsioni a go go. E poi centrali dello spaccio localizzate nei grandi rioni popolari che sorgono qui, lungo l’antico tracciato della nazionale delle Puglie, la strada che collega la zona orientale di Napoli ad Avellino e che un tempo era il principale collegamento con la provincia di Foggia. Intanto da queste parti ci si mettono anche le rapine. Tante rapine. Con morti e feriti negli ultimi mesi. La mappa è di quelle da brivido. L’elenco che segue tratta solo gli episodi principali, registrati nel periodo che va dal mese di gennaio ai primi di settembre. E in un’area tutto sommato limitata, quella che gravita attorno al vecchio tracciato della nazionale, tra Pomigliano, Castello di Cisterna e Marigliano. Una sequenza di rapine a supermercati, tabaccherie, distributori di benzina, a gente inerme bloccata per strada. Si comincia il 13 gennaio, ad Acerra: due minorenni assaltano il supermercato Conad. Sono entrambi arrestati dalla polizia. 24 gennaio: tre rapine messe a segno in rapida successione dai soliti “guaglioni” sugli scooter, tra Pomigliano e Somma Vesuviana, all’interno di altrettanti distributori di benzina. E’un caso irrisolto. Il 24 marzo successivo una rapina sanguinosa si risolve invece con l’arresto di due carabinieri criminali, Claudio Vitale, 41 anni, di Cercola, e Iacopo Nichetto, 34 anni, di Chioggia (Venezia), entrambi in forza al battaglione Veneto di stanza a Mestre e in congedo ordinario in Campania. I due uccidono in un supermercato di Somma Vesuviana Pasquale Prisco, 30 anni, proprietario del negozio. Prisco era stato protagonista, assieme a suo fratello e a due dipendenti dell’esercizio commerciale, dell’inseguimento ai rapinatori sfociato in una sparatoria sulla statale 268 del Vesuvio. Il bilancio è terribile: un morto e sette feriti. 12 maggio: due rapine in 15 minuti consumate in altrettanti supermercati di Sant’Anastasia. Quattro giovani, di cui tre minorenni, armati di una pistola finta priva di tappo rosso, una “Glok”, fanno irruzione in via Arco e in via Romano Costanzi. Poco dopo saranno tutti acciuffati dai carabinieri. Il gruppo viene bloccato dai militari nel parco Villa Letizia, quartiere Barra, periferia orientale di Napoli. I malviventi sono riconosciuti dai titolari dei supermercati e da alcuni testimoni di entrambe le rapine. 17 maggio: i carabinieri arrestano Arcangelo Bergamasco, 36 anni. Sette giorni prima Bergamasco aveva rapinato due ragazze, ad Acerra. Bottino: denaro e telefoni cellulari. 21 giugno: due rapinatori ventenni vengono inseguiti dai militari sul corso principale di Marigliano, subito dopo aver compiuto un colpo nel supermercato Sigma, nella vicinissima Mariglianella. I due cadono dallo scooter in mezzo alle auto in corsa e in pieno giorno. Ma non si faranno quasi niente. In manette finiscono B.S., 24 anni, e D.L.G., 20 anni. Sono di Mariglianella e di Brusciano, già noti alle forze dell’ordine. 29 giugno: colpo al caseificio “La Nuova Masseria” di via Risorgimento, a Marigliano. Due banditi in moto entrano armati e a volto coperto nell’ azienda casearia. Bottino: 100mila euro tra contanti e assegni. E’ un colpo studiato nei minimi particolari. I criminali fanno perdere le loro tracce. 1 luglio, di nuovo a Marigliano: viene rapinato il distributore “ENI s.p.a.”, sulla statale Nola-Villaliterno. Qui i carabinieri ritrovano una pistola. 6 luglio, sempre Marigliano teatro del crimine: rapinata la tabaccheria nei pressi del comune. 6 agosto: a Pomigliano due rapine in meno di 5 minuti. Nel mirino finicono un’edicola sulla nazionale delle Puglie e un imprenditore. Viene arrestato un ragazzo della zona, Vincenzo Romano. 29 agosto, Castello di Cisterna: i fratellastri rapinatori Gianluca Ianuale e Marco Di Lorenzo uccidono l’immigrato ucraino Anatolij Korol, davanti alla sua figlioletta. Il muratore slavo viene sparato dai due mentre tenta di sventare la rapina nel supermercato Piccolo. 8 settembre: dieci giorni dopo a Pomigliano, proprio a poche centinaia di metri dai luoghi della tragedia di Castello di Cisterna, cinque delinquenti armati di pistola, a bordo di due scooter e di un’auto, inseguono, bloccano e rapinano la titolare di una tabaccheria ubicata in via Mauro Leone, sempre sul solito tracciato della Nazionale. Bottino: 7mila euro.
Ritorna a Nola una nuova edizione della nota manifestazione culturale “SettembrArte”. Un mese di cultura e spettacolo, ricco di eventi variegati organizzati per riscoprire le bellezze artistiche del territorio, che partirà sabato 12 e si chiuderà domenica 27.
Un mese denso di cultura e spettacolo quello che si prepara ad essere il Settembre nolano. Al via, infatti, sabato 12, e per i successivi due weekend del mese, la ormai collaudata manifestazione culturale della città dei Gigli, “SettembrArte”.
Diversi gli eventi organizzati quest’anno dall’amministrazione Biancardi in seno alla kermesse nolana, pensati per accontentare i gusti di un pubblico variegato e che avranno come scenari d’eccezione le tante bellezze artistiche e architettoniche dell’area nolana. Il tutto realizzato anche grazie alla preziosa collaborazione delle associazioni cittadine “We smile”, il Corteo storico degli Orsini, il Lions club “G. Bruno” e Meridies.
Ad aprire le danze sabato 12 sarà il Parco archeologico urbano di Via Merliano con una visita guidata alle 19:30, alla quale seguirà la messa in scena dello spettacolo teatrale “Anfitrione”, tratto da Plauto e curato dell’Associazione “La proposta” di Altavilla Silentina. Domenica 13, invece, i visitatori riscopriranno l’Anfiteatro romano di Via De Sena, con una visita guidata alle 10:30. Nel fine settimana successivo (19 e 20 settembre), poi, i nolani faranno un tuffo temporale nel Medioevo: sarà la volta, infatti, del suggestivo scenario di Castel Cicala, che per l’occasione si trasformerà in un vero e proprio borgo antico, con tanto di figuranti del Corteo storico degli Orsini di Nola e della Compagnia della rosa e della spada di Napoli, che con le loro performances a tema rievocheranno l’atmosfera, gli usi e i costumi degli antichi borghi medioevali, ricostruiti con mercati, laboratori, giochi di fuoco, musica e danza dell’epoca.
Domenica 20, inoltre, prevista alle 10:30 anche una visita guidata al Museo storico archeologico di Nola (Via Senatore Cocozza), dal tema “La sacralità del cibo nel mondo antico”. Due i convegni attesi per l’ultimo lungo weekend culturale del Settembre nolano al Convento di Santo Spirito (Via Merliano): “Frammenti di filosofia: il rapporto uomo-natura”, venerdì 25 alle 18:00, e “Sons of Binge Watching”, sabato 26, sempre alle 18:00. A chiudere il sipario, domenica 27 settembre, sulla manifestazione culturale nolana, infine, sarà l’Eremo di Santa Maria degli Angeli, a Visciano, con la fattoria didattica per i bambini (“Una domenica in collina”), dalle 10 alle 12, e, in serata, lo spettacolo musicale “Jazz al belvedere”, a cura del Mario Nappi trio.
“Una delle kermesse più attese dell’anno”, in un’edizione, spiega l’assessore alla cultura Cinzia Trinchese, ancora più ricca e variegata: “Quest’anno abbiamo puntato sulla diversità dei gusti, cercando di raggiungere tutte le fasce di età, coinvolgendo il pubblico in manifestazioni diversificate e di qualità”.
Soddisfatto anche il primo cittadino della città dei Gigli, Geremia Biancardi, che sottolinea, in particolare, il risvolto positivo che la manifestazione potrà avere sul turismo locale: “Un evento importante che incentiva il turismo itinerante, avvicinando il cittadino, ed il visitatore, al patrimonio artistico della città mediante percorsi mirati valorizzati da spettacoli capaci di attrarre l’attenzione del turista. Una formula vincente che ogni anno porta a casa risultati più che soddisfacenti”.
Non resta, dunque, a nolani e non, che godersi questo mese di cultura e spettacolo, tuffandosi nella storia e nell’arte di cui la città dei Gigli brulica e si nutre.
(Fonte foto: Rete internet)
Si chiama Giovanni Colantuono, del Pd, sindacalista della Uil. Ad aver ottenuto i soldi comunali ci sono anche parenti di politici. Il consigliere: “Posso anche rinunciare, quei soldi non mi cambiano la vita “.
Ci sono i nomi di un bel po’di parenti di politici ed ex politici locali. Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso delle polemiche è il fatto che è quello di un consigliere comunale il primo nome a figurare nella graduatoria di coloro che hanno ottenuto i soldi degli ecoincentivi municipali all’acquisto delle biciclette. Il nome è quello di Giovanni Colantuono, cioè dell’unico esponente del Partito Democratico nell’assemblea cittadina. Di professione fa il sindacalista della Uil. Poco tempo fa stava nella Cgil ma poi tra lui e il più grande sindacato italiano qualcosa si è rotto. Intanto Colantuono minimizza sui cento euro ottenuti dal comune in forma d’incentivo all’acquisto di una bicicletta di 200 euro. ” Mio figlio ha fatto la richiesta – risponde il consigliere del Pd – è stata una cosa senza nessuna pretesa. Lui ne aveva bisogno…. “. E quando gli si chiede come mai nella graduatoria per gli ecoincentivi figurino anche i nomi di vari parenti di altrettanti politici ed ex politici locali, di tutti gli schieramenti, Colantuono preferisce glissare: ” Io non entro in queste cose. E poi di che cosa parliamo ? Delle biciclette ? “. Comunque alla fine, incalzato dalle domande, l’esponente democrat dà un timido segnale di “pentimento”. ” Io – annuncia – non ho nessun problema a rifiutare l’incentivo: non risolve certo la mia vita “. Certo: cento euro sono un’inutile briciola per chi vuole risolvere la propria vita, magari con una bella vincita al Superenalotto. Però la questione etica c’è tutta in questa piccola ma significativa storia. Il popolo del web sta ponendo qualche sostanziale quesito: ” Perchè accorrere tra i primi a chiedere in municipio quei soldi ? Perchè, lui, Colantuono, che è rappresentante dei cittadini, non si è astenuto dal chiedere l’incentivo ? Perchè non ha fatto spazio proprio ai cittadini che rappresenta, quelli che non fanno né i politici né gli amministratori o che magari non sono nemmeno loro parenti ? “. C’è poi un mistero in quella graduatoria. Secondo quanto riferito dal comune, che insiste nel dire che si tratta di un “elenco” e non di una “graduatoria”, la posizione degli aventi diritto agli ecoincentivi dipende dalla data e, soprattutto, dall’orario di consegna della domanda. Ebbene: Colantuono è stato tra i primi sei cittadini a consegnare la richiesta. Ma non è stato il primo. Cinque persone il 27 aprile di quest’anno hanno consegnato la domanda prima di lui. Eppure il consigliere comunale risulta in cima alla lista. ” Non sappiamo cosa dire “, la mancata spiegazione del comune. Sono 170 le persone che hanno ottenuto gli ecoincentivi per l’acquisto di biciclette a pedaliera normale o a pedalata assistita. Altre 140 sono rimaste fuori graduatoria e quindi non hanno avuto niente. Ammonta a circa 16mila euro la cifra messa in palio dalla giunta guidata dal sindaco Raffaele Lettieri. Il requisito per poter partecipare al bando di assegnazione dei fondi era quello di essere in regola con i pagamenti della tassa sui rifiuti. Un’iniziativa per stimolare l’uso di veicoli non inquinanti in un territorio che d’inquinamento, purtroppo, se n’intende da decenni. Ma il popolo del web è scontento: ” Poi però i soldi, anche se pochi, pochissimi, sono andati nelle mani dei soliti noti “.
Il M5s ha manifestato ieri, dinanzi all’ingresso del Consiglio regionale della Campania, a sostegno della richiesta fatta al Presidente della Regione De Luca del ricorso, diretto alla Corte Costituzionale, contro la Buona Scuola di Renzi.
Nel primo pomeriggio di ieri 9 settembre, all’ingresso del Consiglio regionale della Campania, si è tenuto un sit-in organizzato dal Movimento 5 Stelle, a sostegno della richiesta fatta al Presidente della Regione De Luca del ricorso, diretto alla Corte Costituzionale, contro la riforma della scuola, meglio conosciuta con il simpatico e illusivo nome di “ Buona Scuola”.
Presenza significativa di Luigi Gallo (Commissione Parlamentare sulla scuola), a testimoniare uno dei punti invincibili del M5S: una rete di persone che si coordina e si muove per il bene di tutti. Il gruppo dei sette consiglieri (Valeria Ciarambino, Maria Muscarà, Michele Cammarano, Gennaro Saiello, Luigi Cirillo, Tommaso Malerba e Vincenzo Viglione) ha presentato il 31 luglio scorso una mozione al presidente del consiglio da calendarizzare e portare in assemblea, affinché la Regione Campania deliberi il ricorso per incostituzionalità della Legge 13 luglio 2015, n. 107.
Nonostante i solleciti del Presidente della Commissione Trasparenza (Valeria Ciarambino), ad oggi non vi è stata risposta. Nella mozione sono chiaramente elencati tre profili di incostituzionalità della riforma. Il primo è riferito alla “chiamata” diretta degli insegnanti da parte dei dirigenti scolastici; il secondo all’alternanza scuola-lavoro; il terzo alla perdita di autonomia degli organi collegiali rispetto al dirigente scolastico. Secondo i penta stellati, il territorio, le scuole e i cittadini della Campania verranno fortemente penalizzati dalla legge 107 del governo Renzi a causa del modello di alternanza scuola-lavoro che al sud potrebbe non funzionare, poiché il tessuto produttivo della Campania è fatto soprattutto da microimprese artigianali con poca capacità e strutture inadeguate per assorbire classi di giovani studenti che dovrebbero fare esperienze formative valide.
Un’ulteriore penalizzazione per il sud, povero e con scarso tessuto produttivo rispetto al nord, è il finanziamento alle scuole, “affidato” alle donazioni private di famiglie e imprese. Secondo l’onorevole Luigi Gallo, il modello è simile a quello universitario e finirà per sottrarre risorse pubbliche alle scuole del sud per ridistribuirle al settentrione: “La nostra idea è che si attacchino i profili di incostituzionalità della Buona Scuola … può farlo la Regione Campania se vuole stare dalla parte delle scuole e dei lavoratori campani … De Luca non deve rispondere agli ordini del suo capo-partito che è Renzi ma deve rispondere alle esigenze dei cittadini del suo territorio – spiega Gallo – Abbiamo lavorato tutto il mese di agosto per formulare mozioni per i ricorsi costituzionali e oggi ci sono 20 mozioni di ricorsi in tutte le regioni … In Puglia, Veneto e Lombardia i ricorsi sono mozioni approvate … Con il ricorso si può attaccare il profilo di disuguaglianza tra i docenti assunti quest’anno e quelli assunti negli anni precedenti e l’alternanza scuola – lavoro … Con gli insegnanti stiamo costruendo una mobilitazione continua per creare un nuovo modello di scuola … ad ottobre si aprirà una nuova stagione referendaria per la costituzione di un comitato tecnico politico con costituzionalisti esperti e per la scelta dei quesiti referendari … Renzi, con la riforma della scuola, ha dimostrato di stare dalla parte delle lobby e di soggetti privati che vogliono entrare nelle scuole … Si vuole attuare una graduale riduzione delle risorse perché nella Buona Scuola è presente una misura di taglio strutturale, così come chiesto da Bruxelles”.
Mentre numerosi insegnanti e cittadini ascoltavano e partecipavano attivamente al dibattito, dinanzi alla fortezza della Regione Campania, Valeria Ciarambino era impegnata in una conferenza di capigruppo per la questione. Appena terminata la seduta ha raggiunto il sit- in e ha comunicato, con un velo di amarezza sul volto, ma non sconfitta: “… Ho presentato le estreme criticità che questa riforma ha per la Campania come il discorso dell’alternanza scuola-lavoro. La Buona Scuola è un’ulteriore penalizzazione per una regione in cui il tessuto produttivo è sfilacciato, riserva privilegi ai privati, come fatto per l’università, ed i fondi vengono spostati al Nord invece che al Sud … Nella conferenza dei capigruppo ho spiegato che abbiamo lo strumento per bloccare uno scempio … questa mozione è un atto che non ha colore politico e riguarda il futuro della nostra terra e dei nostri figli … ”.
Il centrodestra durante la conferenza ha sostenuto la mozione presentata dal Movimento Cinque Stelle. “Anche loro – ha aggiunto la Ciarambino – volevano calendarizzarla in tempi brevi. Oggi ho sollecitato Fulvio Bonavitacola affinché procedesse in giunta con un atto amministrativo …ma lui ha affermato di non essere in grado di rispondermi in merito … Eppure sarebbe bastato un passaggio tecnico con l’avvocatura … Ma i tempi sono strettissimi, domani chiederò un incontro a Vincenzo De Luca”.
Il comune di Ottaviano ha istituito venti borse lavoro per uomini e donne dai 30 ai 65 anni, che non hanno un’occupazione. C’è tempo fino al 15 settembre per presentare la domanda: tutta la modulistica si può trovare sul sito internet del Comune di Ottaviano. Venti borse lavoro per uomini e donne dai 30 ai 65 anni, che non hanno un’occupazione e si trovano in condizioni economiche disagiate. Le ha istituite il Comune di Ottaviano, nell’ambito dei vari interventi di contrasto alla povertà previsti dall’amministrazione comunale. C’è tempo fino al 15 settembre per presentare la domanda: tutta la modulistica si può trovare sul sito internet del Comune di Ottaviano.
Il progetto, denominato, “Borsa lavoro e formazione: una opportunità per crescere” ha come obiettivo quello di facilitare l’inserimento nel mercato del lavoro di soggetti appartenenti alle cosiddette fasce deboli. Le venti borse lavoro sono state divise in quattro categorie di formazione-lavoro: 6 posti riservati a soggetti ultracinquantenni disoccupati di lunga durata (superiore a 24 mesi) come risulta dai dati del Centro per l’impiego della Provincia di Napoli, non percettori di alcun tipo di indennità; 8 posti per soggetti disoccupati in condizione di indigenza che non percepiscono alcun reddito o similari; 3 posti per soggetti disabili ai sensi della legge 68/99 art.1 con grado di invalidità non superiore al 74%; 3 posti per ragazze madri. I beneficiari della borsa lavoro saranno inseriti a discrezione della commissione giudicatrice in quattro ambiti formativo – lavorativo: servizi a supporto delle attività amministrative; servizio manutenzione stradale; servizio verde pubblico; servizio manutenzione uffici pubblici.
Ogni progetto di borsa lavoro avrà la durata di tre mesi non rinnovabili alla scadenza e senza vincoli di subordinazione con il datore di lavoro. L’impegno richiesto sarà pari a 20 ore settimanali, ossia 4 ore giornaliere dal lunedì al venerdì. E’ previsto il pagamento di un rateo mensile posticipato pari a 400 euro oneri inclusi commisurato alle ore di effettiva presenza giornaliera. Spiegano il sindaco Luca Capasso e l’assessore alle politiche sociali Ciro Sesto: “Stiamo portando avanti da tempo una serie di interventi a favore delle fasce deboli, cercando di considerare tutte le fasce di età”.
Il gruppo degli allievi del Torricelli che si è recato in Giappone, presso l’istituto SHIZUOKA KITA HIGH SCHOOL, ha vinto il PRIMO PREMIO nel concorso sui temi scientifici proposto dalla scuola giapponese.
Ogni anno il Liceo “Torricelli” partecipa, con una propria delegazione, alle attività organizzate con istituzioni liceali giapponesi, in collaborazione con il CNR e con l’Università “Federico II” di Napoli, attraverso scambi culturali; l’iniziativa, denominata SKISEF, è stata curata per quest’anno dai professori universitari Strolin, Caprio e Di Prisco. Il gruppo dei nostri allievi che si è recato in Giappone, presso l’istituto SHIZUOKA KITA HIGH SCHOOL, grazie soprattutto alla generosità delle aziende del territorio che hanno sponsorizzato l’evento, pagando il viaggio aereo, dalla ADLER PLASTIC, al CAFFE’ MASULLI, alla Ditta AMMENDOLA Luigi, alla CASA di CURA S. MARIA del POZZO, al SIDI PICCOLO, a ZONA LIBERA di Sergio Sommese, a BONAGURA Michele, a BIDITALIA DISTRIBUTORE SRL, a Piccolo Francesco, a TECNO IMPIANTI, a PALMA Pasquale, a ICAB INDUSTRIE, a RAJA VIAGGI, a LA VIGNA, alla Alfonso SRL, che ringraziamo con tutto il cuore, era formato da Maria Gorizia Ammendola, Achille Campanile e Matteo Anzano ed era efficacemente guidato dai nostri professori Attilia D’Avino, Antonella Bergamasco e Gabriella De Martini. Ebbene, i nostri ragazzi hanno vinto il PRIMO PREMIO nel concorso sui temi scientifici proposto dalla scuola giapponese. E’, ancora una volta, il riconoscimento dell’ottima qualità dei nostri studenti e della istruzione impartita da moltissimi nostri professori. A questi ragazzi ed ai loro insegnanti, vessilliferi di un’area culturale, quella del Meridione d’Italia che, maltrattata, svantaggiata, calpestata riesce a produrre ancora vere gemme di sapere, va la nostra più sincera ammirazione. La ringrazio per avermi ancora ospitato sulla colonna del Suo bel giornale e Le auguro buon lavoro.
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