Si chiama Giovanni Colantuono, del Pd, sindacalista della Uil. Ad aver ottenuto i soldi comunali ci sono anche parenti di politici. Il consigliere: “Posso anche rinunciare, quei soldi non mi cambiano la vita “.
Ci sono i nomi di un bel po’di parenti di politici ed ex politici locali. Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso delle polemiche è il fatto che è quello di un consigliere comunale il primo nome a figurare nella graduatoria di coloro che hanno ottenuto i soldi degli ecoincentivi municipali all’acquisto delle biciclette. Il nome è quello di Giovanni Colantuono, cioè dell’unico esponente del Partito Democratico nell’assemblea cittadina. Di professione fa il sindacalista della Uil. Poco tempo fa stava nella Cgil ma poi tra lui e il più grande sindacato italiano qualcosa si è rotto. Intanto Colantuono minimizza sui cento euro ottenuti dal comune in forma d’incentivo all’acquisto di una bicicletta di 200 euro. ” Mio figlio ha fatto la richiesta – risponde il consigliere del Pd – è stata una cosa senza nessuna pretesa. Lui ne aveva bisogno…. “. E quando gli si chiede come mai nella graduatoria per gli ecoincentivi figurino anche i nomi di vari parenti di altrettanti politici ed ex politici locali, di tutti gli schieramenti, Colantuono preferisce glissare: ” Io non entro in queste cose. E poi di che cosa parliamo ? Delle biciclette ? “. Comunque alla fine, incalzato dalle domande, l’esponente democrat dà un timido segnale di “pentimento”. ” Io – annuncia – non ho nessun problema a rifiutare l’incentivo: non risolve certo la mia vita “. Certo: cento euro sono un’inutile briciola per chi vuole risolvere la propria vita, magari con una bella vincita al Superenalotto. Però la questione etica c’è tutta in questa piccola ma significativa storia. Il popolo del web sta ponendo qualche sostanziale quesito: ” Perchè accorrere tra i primi a chiedere in municipio quei soldi ? Perchè, lui, Colantuono, che è rappresentante dei cittadini, non si è astenuto dal chiedere l’incentivo ? Perchè non ha fatto spazio proprio ai cittadini che rappresenta, quelli che non fanno né i politici né gli amministratori o che magari non sono nemmeno loro parenti ? “. C’è poi un mistero in quella graduatoria. Secondo quanto riferito dal comune, che insiste nel dire che si tratta di un “elenco” e non di una “graduatoria”, la posizione degli aventi diritto agli ecoincentivi dipende dalla data e, soprattutto, dall’orario di consegna della domanda. Ebbene: Colantuono è stato tra i primi sei cittadini a consegnare la richiesta. Ma non è stato il primo. Cinque persone il 27 aprile di quest’anno hanno consegnato la domanda prima di lui. Eppure il consigliere comunale risulta in cima alla lista. ” Non sappiamo cosa dire “, la mancata spiegazione del comune. Sono 170 le persone che hanno ottenuto gli ecoincentivi per l’acquisto di biciclette a pedaliera normale o a pedalata assistita. Altre 140 sono rimaste fuori graduatoria e quindi non hanno avuto niente. Ammonta a circa 16mila euro la cifra messa in palio dalla giunta guidata dal sindaco Raffaele Lettieri. Il requisito per poter partecipare al bando di assegnazione dei fondi era quello di essere in regola con i pagamenti della tassa sui rifiuti. Un’iniziativa per stimolare l’uso di veicoli non inquinanti in un territorio che d’inquinamento, purtroppo, se n’intende da decenni. Ma il popolo del web è scontento: ” Poi però i soldi, anche se pochi, pochissimi, sono andati nelle mani dei soliti noti “.



