E’ diventata la Mecca delle rapine a mano armata. Ma qui da tempo dominano anche il riciclaggio di danaro sporco, le estorsioni e lo spaccio.
Riciclaggio di danaro sporco, locali e distributori di benzina ultramoderni spuntati come funghi. Estorsioni a go go. E poi centrali dello spaccio localizzate nei grandi rioni popolari che sorgono qui, lungo l’antico tracciato della nazionale delle Puglie, la strada che collega la zona orientale di Napoli ad Avellino e che un tempo era il principale collegamento con la provincia di Foggia. Intanto da queste parti ci si mettono anche le rapine. Tante rapine. Con morti e feriti negli ultimi mesi. La mappa è di quelle da brivido. L’elenco che segue tratta solo gli episodi principali, registrati nel periodo che va dal mese di gennaio ai primi di settembre. E in un’area tutto sommato limitata, quella che gravita attorno al vecchio tracciato della nazionale, tra Pomigliano, Castello di Cisterna e Marigliano. Una sequenza di rapine a supermercati, tabaccherie, distributori di benzina, a gente inerme bloccata per strada. Si comincia il 13 gennaio, ad Acerra: due minorenni assaltano il supermercato Conad. Sono entrambi arrestati dalla polizia. 24 gennaio: tre rapine messe a segno in rapida successione dai soliti “guaglioni” sugli scooter, tra Pomigliano e Somma Vesuviana, all’interno di altrettanti distributori di benzina. E’un caso irrisolto. Il 24 marzo successivo una rapina sanguinosa si risolve invece con l’arresto di due carabinieri criminali, Claudio Vitale, 41 anni, di Cercola, e Iacopo Nichetto, 34 anni, di Chioggia (Venezia), entrambi in forza al battaglione Veneto di stanza a Mestre e in congedo ordinario in Campania. I due uccidono in un supermercato di Somma Vesuviana Pasquale Prisco, 30 anni, proprietario del negozio. Prisco era stato protagonista, assieme a suo fratello e a due dipendenti dell’esercizio commerciale, dell’inseguimento ai rapinatori sfociato in una sparatoria sulla statale 268 del Vesuvio. Il bilancio è terribile: un morto e sette feriti. 12 maggio: due rapine in 15 minuti consumate in altrettanti supermercati di Sant’Anastasia. Quattro giovani, di cui tre minorenni, armati di una pistola finta priva di tappo rosso, una “Glok”, fanno irruzione in via Arco e in via Romano Costanzi. Poco dopo saranno tutti acciuffati dai carabinieri. Il gruppo viene bloccato dai militari nel parco Villa Letizia, quartiere Barra, periferia orientale di Napoli. I malviventi sono riconosciuti dai titolari dei supermercati e da alcuni testimoni di entrambe le rapine. 17 maggio: i carabinieri arrestano Arcangelo Bergamasco, 36 anni. Sette giorni prima Bergamasco aveva rapinato due ragazze, ad Acerra. Bottino: denaro e telefoni cellulari. 21 giugno: due rapinatori ventenni vengono inseguiti dai militari sul corso principale di Marigliano, subito dopo aver compiuto un colpo nel supermercato Sigma, nella vicinissima Mariglianella. I due cadono dallo scooter in mezzo alle auto in corsa e in pieno giorno. Ma non si faranno quasi niente. In manette finiscono B.S., 24 anni, e D.L.G., 20 anni. Sono di Mariglianella e di Brusciano, già noti alle forze dell’ordine. 29 giugno: colpo al caseificio “La Nuova Masseria” di via Risorgimento, a Marigliano. Due banditi in moto entrano armati e a volto coperto nell’ azienda casearia. Bottino: 100mila euro tra contanti e assegni. E’ un colpo studiato nei minimi particolari. I criminali fanno perdere le loro tracce. 1 luglio, di nuovo a Marigliano: viene rapinato il distributore “ENI s.p.a.”, sulla statale Nola-Villaliterno. Qui i carabinieri ritrovano una pistola. 6 luglio, sempre Marigliano teatro del crimine: rapinata la tabaccheria nei pressi del comune. 6 agosto: a Pomigliano due rapine in meno di 5 minuti. Nel mirino finicono un’edicola sulla nazionale delle Puglie e un imprenditore. Viene arrestato un ragazzo della zona, Vincenzo Romano. 29 agosto, Castello di Cisterna: i fratellastri rapinatori Gianluca Ianuale e Marco Di Lorenzo uccidono l’immigrato ucraino Anatolij Korol, davanti alla sua figlioletta. Il muratore slavo viene sparato dai due mentre tenta di sventare la rapina nel supermercato Piccolo. 8 settembre: dieci giorni dopo a Pomigliano, proprio a poche centinaia di metri dai luoghi della tragedia di Castello di Cisterna, cinque delinquenti armati di pistola, a bordo di due scooter e di un’auto, inseguono, bloccano e rapinano la titolare di una tabaccheria ubicata in via Mauro Leone, sempre sul solito tracciato della Nazionale. Bottino: 7mila euro.


