Toni Servillo sbarca a Pomigliano.Obiettivo: potenziare il fondo di solidarietà operaia creato da Landini e don Peppino.
Il grande attore si esibirà in teatro per beneficenza. Il suo arrivo sarà anticipato da quello del segretario Fiom.
Fondo di solidarietà per licenziati, cassintegrati e precari: a ottobre sbarcherà a Pomigliano Toni Servillo.
Il grande attore terrà una show nel teatro cittadino, per alimentare il fondo.
L’evento sarà anticipato, mercoledi 7 ottobre, dalla conferenza stampa nella Torre dell’Orologio di Maurizio Landini, segretario generale della Fiom, don Peppino Gambardella, parroco della chiesa madre di Pomigliano di San Felice in Pincis, e degli esponenti di Libera Campania. Oggetto della conferenza: la presentazione ufficiale dell’associazione “Legami di Solidarietà” e del fondo sociale per l’aiuto economico ai precari, disoccupati, licenziati e cassintegrati del territorio del polo industriale del Sud. Durante l’evento sarà annunciata anche la decisione del grande attore italiano Toni Servillo di scendere in campo per aiutare il fondo a crescere.
Servillo il 30 ottobre sarà infatti al teatro Gloria di Pomigliano allo scopo di tenere una performance artistica finalizzata a una raccolta di beneficenza in grado di rimpinguare i conti di questo strumento d’aiuto sociale.”Vorrei incoraggiare- l’appello di don Peppino – soprattutto i lavoratori a condividere questa esperienza e spingere tutta la società civile a sostenere questo fondo, sicuro che la solidarietà renderà più umana la convivenza tra le persone e la vita della collettività”.
(Fonte foto: rete internet)
Acerra, scritte nazifasciste nel giorno di Mattarella. Gli studenti del liceo sporgono denuncia.
Mentre il presidente della Repubblica celebrava il nuovo anno scolastico all’Ipia di Ponticelli.
Ieri mattina nel liceo Alfonso Maria de’ Liguori di Acerra sono comparse scritte nazifasciste. Lo hanno denunciato alla polizia municipale del posto gli stessi studenti, che hanno anche fornito il materiale fotografico necessario alle indagini. Ignoti si sono introdotti nella notte all’interno del cortile della scuola e hanno disegnato, davanti all’ingresso, con della vernice spray, una svastica e la parola “dux”. Ieri, quindi, la scoperta fatta dagli studenti, proprio mentre a pochi chilometri di distanza il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, stava partecipando all’inaugurazione dell’anno scolastico, organizzata nell’Ipia di Ponticelli, l’istituto professionale per l’industria e l’artigianto.
Somma Vesuviana: eccellenti risultati per gli atleti di pesistica del Busen Club Marino
Sul podio Pasquale De Luca e Gianmarco Napolitano: i due hanno vinto medaglia d’argento durante le Qualificazioni per le Finali Nazionali dei Campionati Italiani Assoluti di Distensione su Panca organizzati dalla FIPE.
Ancora un ottimo risultato per gli atleti della Società Sportiva Busen Club Marino di Somma Vesuviana. A dimostrazione di quanto sia valido il lavoro che da quarant’anni tecnici ed insegnanti di questa palestra svolgono nella cittadina sommese, dopo i tanti risultati raggiunti anche quest’anno nelle varie discipline svolte nel centro, questa volta a far parlare di sé sono gli atleti che praticano distensione su panca.
Domenica scorsa, 27 settembre 2015, Pasquale De Luca e Gianmarco Napolitano si sono distinti a Mercogliano vincendo la medaglia d’argento nella categoria Seniores durante le Qualificazioni per le Finali Nazionali dei Campionati Italiani Assoluti di Distensione su Panca che si terranno il 14 novembre prossimo. Peso 76 kg Pasquale e 71 kg Gianmarco, sono riusciti a sollevare 124 kg il primo e 120 kg il secondo, dando prova di grande forza e concentrazione. La Società, invece, si è posizionata al settimo posto su diciotto società partecipanti grazie alle performance dei due suoi atleti in gara. Risultati giunti dopo duri allenamenti ma che hanno tanto gratificato gli atleti coinvolti e tutti i membri del Busen Club Marino.
«Dopo aver lavorato con impegno e sacrificio, i ragazzi hanno soddisfatto le mie aspettative – ha dichiarato contenta l’Insegnante Tecnico Federale Maria Saveria di Biase – Pur trattandosi di una gara arrivata ad inizio dell’anno sportivo 2015/2016, subito dopo la ripresa degli allenamenti a seguito della pausa estiva, i due ragazzi hanno gareggiato in modo eccellente. Inoltre, vorrei sottolineare che la manifestazione si è svolta in un accogliente albergo a Mercogliano, e l’organizzazione da parte della Fipe nella persona del delegato regionale Davide Pontoriere è stata ottima».
Intanto al Centro Sportivo Busen Club Marino si è entrati nel pieno delle attività e dei corsi e continuano le iniziative sportive e culturali attivate per portare lo sport tra tutti i contesti sociali del paese. Per quanto riguarda la ginnastica artistica ci si sta preparando già da fine agosto per partecipare al meglio alle gare regionali e nazionali che a breve impegneranno le ginnaste della palestra. Per il settore judo, invece, la Società sta operando in stretta collaborazione con il centro del Maestro Gianni Maddaloni, la Star Judo Club Napoli. Nell’immediato futuro sono state programmate, infatti, una serie di gare e manifestazioni con protagoniste le due palestre gemellate e i judoka si stanno già allenando tra la palestra di Somma Vesuviana e quella di Scampia per poter dare a tutti l’opportunità di esercitarsi, gareggiare e diventare campioni.
Il ruolo delle scuole Salesiane nella storia culturale di Ottaviano.
Per decenni le scuole Salesiane hanno educato i ragazzi di Ottaviano e del territorio a una visione del mondo autenticamente cristiana e perciò sempre rispettosa di tutti i valori della conoscenza. Il ricordo di Suor Bianca Festino.
Volle la Provvidenza che il convento del Carmine a Ottajano, da cui i Carmelitani, costretti dalle leggi di Murat, erano andati via tra il 1809 e il 1810, passasse nel 1927 alle Salesiane, che vi inviarono, con undici novizie, la Direttrice, e Maestra delle novizie, Suor Ortensia Baratta. La Baratta in pochi anni completò la ristrutturazione degli edifici sollecitando con vigore l’intervento delle autorità ottajanesi, a cui ricordava elegantemente che ciò che l’Amministrazione faceva per il Convento lo faceva per la comunità. Anni fa mi raccontarono che fin dal primo momento le Salesiane si erano occupate anche dei gravi problemi sociali del quartiere, in particolare delle famiglie travagliate dalla povertà e dall’alcoolismo. Ma il disegno della Provvidenza si manifestò nella continuità di una fondamentale attività sociale, l’educazione dei ragazzi attraverso l’insegnamento dei principi fondamentali del sapere. I Carmelitani avevano svolto questo compito fin dai primi anni del ‘700, sollecitati dalle direttive dell’Ordine sulle nuove strategie della catechesi e, a livello locale, dall’intelligente disegno del ceto dei “galantuomini”, convinti della necessità che anche i “parzunari” che amministravano i loro poderi e i numerosi “vatigali” che trasportavano ai mercati i prodotti dell’agricoltura e del fiorente artigianato conoscessero i rudimenti dello scrivere e del leggere. Ai giovani ottajanesi- del Centro Abitato e dei Quartieri- i Carmelitani insegnarono anche il canto: i loro cori partecipavano a tutte le manifestazioni religiose della città.
Si può dire, dunque, che le Salesiane abbiano ereditato una solida tradizione e l’abbiano rinnovata alla luce dei principi indicati da Don Bosco. Certo, la visione cristiana del mondo era ed è l’obiettivo prima della loro attività educatrice: ma è un obiettivo, appunto; non è una premessa, non è un postulato. L’allievo, diceva Don Bosco, e dicono ancora oggi i programmi educativi dell’Ordine, arriva a quell’ obiettivo gradualmente, sperimentando tutte le tecniche di lettura della realtà e confrontandosi senza sosta con i valori della conoscenza, con i problemi della storia grande e con quelli della storia quotidiana. Nulla si tace all’allievo, su tutto egli è invitato a sviluppare, con la misura imposta dall’età e con la correttezza della logica e del linguaggio, la propria riflessione, poiché, come diceva Agostino, non c’è problema a cui i Vangeli non diano la risposta migliore, la risposta illuminata dalla Verità. Da quasi un secolo le Salesiane conducono a Ottaviano la loro attività educatrice sia attraverso i corsi di scuola materna e di scuola primaria, sia con le iniziative dell’ oratorio: i segni essenziali di questa loro preziosa presenza sono stati, da sempre, una conoscenza profonda del territorio e la capacità di dare risposte concrete alle richieste che venivano, e vengono, dal sistema sociale. Chi voglia indicare le linee di sviluppo della storia culturale della nostra città e anche di città confinanti dovrà riconoscere che di alto profilo è stato, ed è, il ruolo delle scuole Salesiane. A me piace sottolinearlo proprio in un momento in cui vi è molta agitazione nelle vicende della scuola pubblica ottavianese, e il ritratto che le fonti del ministero e le inchieste dei giornali fanno dell’istruzione pubblica napoletana è tirato a nero di seppia.
I valori della scuola Salesiana ottavianese sono stati incarnati, per la mia personale esperienza, da Suor Bianca Festino, che qualche mese fa il Signore ha richiamato alla Casa Celeste. Fu maestra di mio figlio, e dunque rimane vivo nella mia memoria il ricordo di un sorriso e di uno sguardo rischiarati da una intensa luce interiore, in cui confluivano la delicatezza, l’ attenzione costante per l’altro, e una umiltà che oserei definire orgogliosa: l’ orgoglio della fede autentica, l’orgoglio della salda logica i cui valori ella dispiegava in un ragionare rispettoso delle opinioni di tutti, ma sicuro delle sue certezze, sviluppato con voce pacata, e anche con sapienti variazioni di tono, in cui si nascondeva talvolta una punta di affettuosa ironia e sempre si manifestava una generosa, paziente comprensione per i discorsi e le preoccupazioni e le pretese di noi genitori. La sua voce e il suo ragionare non imponevano, a priori, concetti e principi e non si accontentavano di persuadere, volevano spiegare, dimostrare e convincere: perché questo è lo spirito salesiano. Ricordo la puntuale cura che suor Bianca dedicava all’insegnamento dell’ortografia e della grammatica della lingua italiana: ella diceva che chi non sa scrivere non sa pensare. E non c’è chi non veda quale vantaggio abbiano tratto i suoi allievi dal quotidiano confronto con questa straordinaria verità culturale, che non si poneva come dogma, ma veniva misurata e provata dall’esercizio continuo e intelligente. Lei sapeva che i suoi allievi non avrebbero mai dimenticato le ore trascorse ad ascoltarla e a parlarle, a discutere di storia e di geografia, e avrebbero portato nel cuore il ricordo prezioso della passione e del metodo con cui la loro Maestra ha sempre svolto il suo compito, di incominciare a svelare ai ragazzi quella bellezza del mondo e della conoscenza che è il segno primo della Provvidenza divina.
La storia vera di una comunità è fatta soprattutto da persone che, come Suor Bianca Festino, danno qualcosa di prezioso agli altri e incrementano il patrimonio dei valori non solo con le parole, ma con l’autorevolezza e con l’esempio.
Sant’Anastasia, il sindaco assegna le deleghe: ecco la nuova giunta Abete
Il sindaco, Raffaele Abete, con proprio decreto di oggi, ha provveduto a delegare a ciascun assessore le seguenti materie, mantenendo ad interim quelle non indicate: al Vice Sindaco, dott.ssa Carmela Aprea, vanno le deleghe alla Pubblica Istruzione, cultura, turismo, risorse umane, P.M. e trasporti, marketing territoriale.
Le altre deleghe:
Arch. Stefano PRISCO
Assetto del Territorio, architettura e bellezza della città, riqualificazione delle periferie, fondi comunitari, opere pubbliche e manutenzioni, finanza di progetto, innovazione tecnologica, servizi cimiteriali.
Concetta GILIBERTI
Politiche sociali, pari opportunità, politiche per il lavoro, politiche giovanili, spettacoli ed eventi, trasporti di carattere sociale, tutela degli animali.
Fernando DE SIMONE
Ambiente, Patrimonio, Servizi energia elettrica, acquedotti e gasdotti, protezione civile, sicurezza sul lavoro, sicurezza scolastica, informa-giovani, AA.GG., sport, trasparenza, affari legali e gare.
“Con l’assegnazione delle deleghe, che ho dato rispettando in linea di massima le materie già assegnate agli assessori riconfermati, tranne qualche piccola variazione come, ad es., la pubblica istruzione e i lavori pubblici, precedentemente seguite personalmente, continua il cammino dell’Amministrazione. Sono sicuro – dice il Sindaco Raffaele Abete – di avere la massima collaborazione da questa squadra e tutti insieme, in sinergia con i Consiglieri Comunali, opereremo concretamente e coscientemente, come abbiamo sempre fatto finora. Con la competenza e la professionalità degli assessori cercheremo di dare un contributo al paese, cercando di migliorarci e migliorare la vivibilità nostra e dei nostri figli”.
Scuola: al via “Radici di futuro”, la mostra sull’innovazione didattica attraverso i 90 anni dell’Istituto di Ricerca Indire
Si terrà a Firenze a Palazzo Medici Riccardi, dal 2 al 22 ottobre (ore 10-19) con ingresso libero. Un percorso storico sulla Scuola italiana, che racconta la nascita e lo sviluppo nel corso dei decenni di modelli didattici innovativi, attraverso le immagini e i documenti conservati nell’Archivio Indire.
E’ questo il fil rouge della mostra “Radici di futuro. L’innovazione a scuola attraverso i 90 anni dell’Indire”, che sarà aperta a Firenze, Palazzo Medici Riccardi, dal 2 (ore 11) al 22 ottobre.
Una storia “ricostruita” attraverso scatti fotografici dell’epoca (appositamente restaurati), che ritraggono alcuni momenti di apprendimento degli studenti, di attività laboratoriali, a partire dagli anni ’20, passando dal Fascismo al dopoguerra, fino ai giorni nostri. Le foto testimoniano attività didattiche basate sul concetto di “imparare facendo”: un approccio alternativo ai modelli tradizionali di tipo trasmissivo, che caratterizza vari momenti e passaggi della Scuola italiana.
La mostra nasce per celebrare i 90 anni di storia dell’Indire, nato nel 1925 a Firenze in occasione dell’inaugurazione della Mostra Didattica Nazionale, promossa dai pedagogisti Giuseppe Lombardo Radice e Giovanni Calò, con lo scopo di porre l’attenzione sui metodi didattici innovativi dell’epoca.
Nell’ambito della mostra, sarà presentato un approfondimento su due significative figure della Scuola italiana.
Un video inedito racconterà l’esperienza didattica di Bruno Ciari, punto di riferimento nel sistema dell’istruzione italiano, in particolare per la gestione sociale della scuola dell’infanzia e per la qualificazione del tempo pieno.
Dal 5 al 25 ottobre sarà possibile visitare anche la mostra “La scuola di Mario Lodi” (Sala Spazi ex Circolo, via de’ Ginori, 14). Promossa dall’Indire, l’esposizione è organizzata dalla Fondazione casa delle arti e del gioco – Mario Lodi (Drizzona, Cremona) ed è composta da una serie di pannelli fotografici che testimoniano i luoghi, i volti e l’ambiente di una realtà scolastica che ha contribuito in modo significativo al rinnovamento della pedagogia italiana e internazionale, aprendo nuovi orizzonti alle pratiche di insegnamento.
Durante il periodo della mostra, è stato organizzato un ricco programma di eventi e iniziative che ha come comune denominatore la storia dell’educazione, l’analisi delle innovazioni tecnologiche a fini didattici, lo studio della realtà scolastica odierna.
Di seguito, il dettaglio degli appuntamenti:
- 5 ottobre(dalle 10,30 alle 17) Lectio Magistralis della Prof.ssa Lizanne Foster, nella Sala Brunelleschi dell’Istituto degli Innocenti;
- 6 ottobre(alle 16,30) nella Sala Fabiani di Palazzo Medici Riccardi, presentazione del libro “Datemi una penna. Scritture a mano dopo l’invenzione della stampa” a cura di Roberto Piumini, Adriana Paolini e Monica Zani. Il libro chiude una trilogia (“L’invenzione di Kuta” e “Che rivoluzione”), dedicata alla storia della comunicazione scritta e rivolta ai bambini e adulti interessati al tema.
- 9 ottobre(dalle 15 alle 19) nella Sala Fabiani in Palazzo Medici Riccardi, giornata di studi dal titolo “Istantanee di vita scolastica. La fotografia come fonte per la storia dell’educazione: bilancio e prospettive d’una nuova tendenza storiografica”. Negli ultimi anni la storiografia educativa internazionale ha iniziato a utilizzare la fotografia come fonte per una storia visuale della scuola, in grado di ricostruire le reali pratiche educative, svolte all’interno delle classi, al di là delle prescrizioni pedagogiche.
- 13 ottobre(alle 10) nella Sala Pistelli in Palazzo Medici Riccardi, conferenza sull’uso del diario oggi, dal titolo “What’s app? Che fine ha fatto il diario scolastico?”. I soggetti principali dell’incontro saranno gli studenti delle scuole fiorentine, chiamati a intervenire, attraverso le proprie esperienze, su come viene usato ancora oggi il diario cartaceo e quali sono i nuovi strumenti digitali più usati.
- 15 ottobre(alle 17) nella Sala Fabiani di Palazzo Medici Riccardi, presentazione del libro “Mario Lodi maestro” di Carla Ida Salviati con dibattito sulla figura e l’esperienza educativa dell’illustre pedagogista e dei suoi ragazzi.
- 16 ottobre(dalle 9 alle 17) nella Sala degli Specchi di Palazzo Medici Riccardi, conferenza “La scuola nel Virtuale. 1° meeting nazionale sulla didattica immersiva”. Si parlerà di mondi virtuali, videogiochi didattici, serious games. Docenti italiani e stranieri si confronteranno sulle prospettive future e insieme valuteranno le possibilità di adottare la didattica “immersiva” nelle scuole.
- 20 ottobre(alle 17) nella Sala Fabiani di Palazzo Medici Riccardi si terrà “L’educazione informale nei FabLab e i casi di contaminazione con la scuola”. Si tratta di un incontro con i rappresentanti di quattro FabLab (Toscana, Firenze, Roma e Varese), su tematiche che hanno come comune denominatore le interazioni delle nuove tecnologie digitali con gli alunni, a partire dalle scuole primarie fino alle superiori.
Incendio all’Alenia di Pomigliano, comunicato sindacale: ” solo allarme e terrorismo mediatici: verificare le fonti “.
E al terzo giorno spunta il messaggio dei sindacati sull’incidente avvenuto in verniciatura. La parte centrale è tutta dedicata ai ” giornalisti e alla verifica delle fonti “.
L’area del reparto verniciatura colpita dall’incendio scoppiato nella notte tra venerdi e sabato è rimasta interdetta per consentire i lavori di ripristino. Intanto il fatto che la notizia sia stata pubblicata da alcuni giornali ha fatto arrabbiare non solo settori dell’azienda aeronautica ma anche i sindacati, in particolare Fim, Uilm, Fismic, Ugl e Failms. Queste cinque organizzazioni di categoria oggi hanno infatti diramato il primo comunicato sulla situazione che sta interessando la verniciatura, dove si sta ancora lavorando per riparare i danni provocati dall’incendio. ” Non ci sono stati problemi a persone e ci siamo resi conto che l’incidente è circoscritto a una sola parte dell’area verniciatura, per cui abbiamo chiesto all’azienda un incontro specifico su eventuali azioni da intraprendere “. Quindi, l’avvertimento: ” Le organizzazioni sindacali pensano che le fonti giornalistiche vadano opportunamente verificate visto l’allarmismo mediatico creato. Spesso assistiamo alla strumentalizzazione di informazioni che fonti non sindacali veicolano opportunamente per fare terrorismo tra i lavoratori, non valorizzandone l’immagine, come nel caso specifico andava fatto “. Dunque, è la solita storia: le notizie devono essere controllate, veicolate. Meglio se dai sindacati stessi. Organizzazioni di categoria che non hanno organizzato, sabato mattina, un’assemblea informativa con i lavoratori e una conseguente conferenza stampa per dire tutto, ma proprio tutto quello che è successo. Perchè qui si sta parlando di un incidente nella fabbrica aeronautica più importante del Mezzogiorno d’Italia e non di un fuocherello di sterpaglie sul ciglio di un terreno agricolo. A ogni modo si sta operando alacremente nel reparto verniciatura per rimetterlo in sesto. Ieri c’erano all’esterno del capannone ancora i detriti dell’incendio: pezzi di metallo contorti e altri oggetti anneriti. Secondo quanto trapelato finora entro pochi giorni la struttura sarà resa completamente agibile.
Anche a Volla la campagna “Mille Piazze” per la “Festa dei Nonni”
Volla aderisce alla campagna “Mille Piazze”. Numerose saranno le iniziative e gli eventi di comunicazione e di raccolta fondi a favore degli anziani, che verranno realizzati nel week-end dal 2 al 4 ottobre.
Il 2 ottobre ricorre la Festa dei Nonni, un momento per celebrare l’importanza del ruolo svolto dai nonni nelle famiglie e nella società in generale. In questa occasione, Fondazione Senior Italia organizza l’evento “Mille piazze per i Nonni d’Italia”, dedicato agli Anziani e ai Nonni del nostro Paese con l’obiettivo di sostenere i Centri Anziani del nostro paese.
“Con questa prima edizione, la Fondazione Senior Italia vuole dare vita ad un appuntamento annuale di grande risonanza mediatica che rappresenti per i Centri aderenti una concreta possibilità di sostegno e un’opportunità per le aziende e le istituzioni di avvicinarsi in modo concreto al mondo dei nonni e dei senior d’Italia con il progetto “Nuova Vita ai Centri Anziani”.
I Centri Anziani sono luoghi dove i “Senior” possono partecipare ad attività di formazione continua, attività culturali e ricreative. Sono inoltre luoghi d’incontro e di riferimento per gli Anziani, troppo spesso lasciati soli in una fase della loro vita caratterizzata da una forte fragilità. I fondi pubblici per il sostentamento di queste strutture sono stati drasticamente ridotti negli anni e i Centri Anziani sono abbandonati a loro stessi.
L’obiettivo di “Mille Piazze” è pertanto quello di dare un contributo concreto alla sopravvivenza di queste strutture, essenziali per garantire il mantenimento di una vita attiva e di gruppo nella terza età, specialmente per le persone più sole e fragili.
Centri Aderenti: Ogni centro riceverà da Feder Anziani un kit di base per la promozione della campagna e dell’attività di raccolta fondi da banchetto. Ogni kit conterrà: cartoline, locandine per la promozione locale, Leaflet, Ricevute per donazioni.
In occasione della Festa dei Nonni, molti Centri Anziani hanno aderito alla campagna “Mille Piazze” e numerose saranno le iniziative e gli eventi di comunicazione e di raccolta fondi che verranno realizzati nel week-end dal 2 al 4 ottobre.
L’iniziativa ha ottenuto il Patrocinio del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, del Ministero della Salute, del CONI, dell’ANCI e del Pontificium Consilium pro Familia.
Si svolgerà con la collaborazione di importati Associazioni di promozione sociale aderenti a Federanziani quali: ANCESCAO –Associazione Nazionale Centri Sociali, Comitati Anziani e Orti, ANLA –Associazione Nazionale Lavoratori Seniores, AIDE –Associazione Indipendente Donne Europee, e con il sostegno di importanti partner nazionali: Poste Italiane, FIT –Federazione Italiana Tabaccai, AS Roma, Lega Calcio B/B Solidale
Partners dell’iniziativa sono Poste Italiane, Federazione Italiana Tabaccai, A.S. Roma Calcio, Asso Allenatori, Lega B e B Solidale.
Per Volla rappresentare l’evento ci sarà l’Associazione Giovanni Paolo Secondo di via Einaudi, la locale rappresentante della “Fondazione Senior Italia” che allestirà tre gazebo lungo le vie principali del paese: Via Einaudi, Via Roma e Via Napoli.
La Fondazione Senior Italia nasce da Feder Anziani, con l’obiettivo di garantire il sostegno sociale ed economico della popolazione italiana che supera i 55 anni di età. Ponendosi in posizione mediana tra le Istituzioni e la Terza Età, la Fondazione Senior Italia è un punto di incontro e dialogo. E’ un’organizzazione senza scopo di lucro, iscritta all’Anagrafe delle ONLUS dal 19 marzo 2014, e parte integrante del network Feder Anziani e lavora ogni giorno come parte attiva sul territorio nazionale, con un sostegno diretto alle strutture di riferimento per le attività dedicate al benessere psico-fisico degli anziani in Italia.
“ … Un nonno tiene le mani di un bambino … mani rugose con i segni del tempo … mani che stanno a significare il sostegno che il «nonno» dà alla mano del bambino … E la mano del bambino trattiene quella del nonno perché sa che tutto questo non sarà per sempre … I Nonni tengono le nostre mani per un po’ … e i nostri cuori per sempre … ”
La Prefettura di Napoli: “le ambulanze del 118 sono gestite dalla camorra”.
Sorpresi gli ambienti delle Asl Napoli 2 e 3. I cui responsabili non si lasciano intervistare.
Il ministero dell’Interno non ha dubbi: le ambulanze del servizio 118 nei 91 comuni in provincia di Napoli si trovano da anni nelle mani di due clan, quello dei casalesi e quello dei Mallardo. Due famiglie di mafia che secondo gli 007 dello Stato si sono alleate anche per spartirsi i milioni dell’appalto pubblico di trasporto d’urgenza degli ammalati negli ospedali e nelle cliniche. Un servizio finanziato dalle asl ed effettuato da centinaia di infermieri ed autisti a bordo di decine di veicoli ma che per gli 007 dell’antimafia è gestito da un’unica onlus della camorra, la P.a.f., acronimo di Pubblica assistenza flegrea. Intanto è scoppiato lo scandalo. Mercoledi mattina negli uffici di Giugliano della Paf è giunta la guardia di finanza. La onlus è finita nel mirino dell’antimafia. A suo carico c’è un’interdittiva per connivenze con i clan. Si tratta di un duro colpo alla “signora” delle ambulanze che detiene, praticamente in monopolio, il servizio convenzionato di trasporto infermi nelle asl Napoli 2 nord ( Pozzuoli ) e Napoli 3 sud ( Torre del Greco ). Lo stop a operare con gli enti pubblici è stato emanato dalla prefettura di Napoli ed è stato notificato ad aprile all’associazione guidata dal presidente 51enne Vincenzo Di Maio Mastellone. Ma non se n’è saputo nulla, fino alla scorsa settimana, quando c’è stato il controllo delle fiamme gialle. ” Forse l’interdittiva non è stata resa nota a suo tempo per non “disturbare” le elezioni regionali, allora in preparazione “, maligna qualcuno negli ambienti sanitari. L’interdittiva è stata poi confermata a luglio dal Tar Campania, che ha respinto il ricorso per l’annullamento chiesto dai legali della Paf. E adesso è il caos. Le asl sono state costrette in piena estate ad avviare la procedura di revoca delle convezioni e degli appalti assegnati alla Paf e a indire affidamenti d’urgenza per sostituirla. Affidamenti che però non sono stati ancora completati per cui nelle more di questa transizione uomini e mezzi della onlus continueranno a operare garantendo il servizio pubblico essenziale. Sullo sfondo di questa situazione davvero imbarazzante c’è il quadro degli intrecci. Secondo l’antimafia la figlia del presidente della Paf è socia ed amministratrice di una ditta di vigilanza, la Fly Security Service ( ha sede nella palazzina di Giugliano dove si trova anche la onlus ) in cui figura una guardia giurata che è il cognato di un affiliato al clan Mallardo. La ditta sarebbe stata imposta ai commercianti del comune di Lusciano, in provincia di Caserta, da uomini del clan dei casalesi, poi arrestati e condannati per estorsione. Circostanze che avevano già spinto la Prefettura a interdire la Fly. Inoltre c’è la frequentazione del presidente Mastellone con persone gravitanti nel mondo del crimine. Gli investigatori hanno anche accertato la presenza tra i dipendenti della onlus di un pregiudicato che è il fratello della guardia giurata della Fly e quindi anche lui cognato dell’affiliato ai Mallardo. A ogni modo il presidente Mastellone ha replicato con calma serafica, nonostante i finanzieri proprio in quel momento gli stessero setacciando i documenti, negli uffici di via domiziana, frazione di Varcaturo. ” Vogliono distruggere – ha dichiarato – un’associazione di centinaia di lavoratori volontari, anche se abbiamo tutte le certificazioni di qualità “. Mastellone ha aggiunto di sentirsi ” abbandonato dalla politica ” specificando che la figlia ” non è né inquisita né indagata “, che nei fatti con la Fly non ha mai operato a Lusciano e che ” il cognato dell’ affiliato al clan Mallardo è stato licenziato dalla onlus un anno prima della notifica dell’ interdittiva “. ” Inoltre si sbagliano – ha aggiunto – quando parlano di un controllo antimafia perché sono stato io stesso a chiedere ai carabinieri di giungere in mio soccorso allo scopo di sedare una rissa scoppiata nelle mie proprietà “. Mastellone conclude sottolineando che ” l’altro cognato dell’affiliato ai Mallardo ancora oggi è una regolare guardia giurata “. Nel frattempo i responsabili dell’Als Napoli 2 hanno fatto sapere che ” sono a norma di legge le certificazioni antimafia dell’appalto assegnato alla Paf ” e che per avere un quadro più chiaro ” bisognerà attendere il 23 ottobre “. Per quella data è attesa la sentenza del Consiglio di Stato sul ricorso di un’azienda, la Rti, contro l’affidamento del servizio 118 alla Paf. Mastellone però annuncia: ” Presenteremo ricorso al Consiglio di Stato, contro l’interdittiva “.
Napoli, Osservatorio Vesuviano (INGV). Workshop internazionale sul monitoraggio dei vulcani
A Napoli, scienziati di tutto il mondo si riuniscono per discutere sulle tecniche più innovative di monitoraggio dei vulcani.
I vulcani da sempre costituiscono oggetto di grande interesse da parte dell’uomo, per la loro pericolosità e per le loro risorse.
I vulcani Italiani Vesuvio, Campi Flegrei, Ischia, Etna, Stromboli, Vulcano, hanno alimentato leggende mitologiche ed ispirato scrittori e poeti nei secoli. I loro paesaggi surreali, marcati dalle esalazioni di gas, hanno per millenni rappresentato nell’immaginario dell’umanità delle porte aperte per altri mondi: divini o infernali. Oggi, i vulcani dell’area campana, proprio per la loro densità di popolazione, sono considerati i più a rischio del Mondo.
Dal 28 al 30 settembre 2015, l’Osservatorio Vesuviano, sezione di Napoli dell’INGV, ha invitato a Napoli i maggiori esperti internazionali di monitoraggio dei vulcani e gestione delle emergenze vulcaniche.
Gli scienziati si incontreranno per confrontarsi sulle tecnologie più innovative di monitoraggio, ossia per comprendere al meglio anche i più piccoli segnali che possono indicare l’approssimarsi di eruzioni.
Argomento particolarmente importante in un’area, quella Napoletana, contenuta tra tre aree vulcaniche: Vesuvio, Campi Flegrei ed Ischia, tra le più densamente popolate al mondo.
Tre giorni di intenso confronto scientifico che si concluderà con la visita ai siti, vesuviani e flegrei, che ospitano i più innovativi sistemi di monitoraggio recentemente installati dall’Osservatorio Vesuviano.
Il Workshop organizzato in occasione della conclusione di importanti Progetti di Ricerca nazionali ed internazionali (PON-MONICA, PON-VULCAMED, MIUR-ITEMS e ICDP-CFDDP) vedrà gli scienziati fare il punto sugli attuali sistemi di monitoraggio avanzato, definendo poi le linee di sviluppo delle tecnologie più promettenti per il futuro, calibrate specificamente per aumentare la capacità di previsione delle eruzioni e di gestione delle emergenze vulcaniche. In ultima analisi, per mitigare il rischio vulcanico, che è altissimo nelle nostre aree.
Il Workshop, che si svolgerà in lingua inglese, verrà tradotto in italiano in simultanea così da consentire ai cittadini interessati di seguire un evento di alto valore scientifico ma anche con forti implicazioni sociali nell’area campana.

