Volla . Mensa scolastica: proposta a 5 stelle.
Prezzi in aumento per i ticket pasto e disagi vari: il Movimento Cinque Stelle incontra il Commissario prefettizio per far luce sulle peoblematiche della mensa scolastica.
A Volla l’anno scolastico 2015/2016 non è iniziato serenamente per le famiglie, da un punto di vista economico. Infatti, alle solite e costose spese per l’avvio delle attività degli alunni, si è aggiunta come una mannaia il costo eccessivo della “Mensa Scolastica”.
Il prezzo del ticket pasto ha subito un notevole aumento. Già la precedente amministrazione lo aveva portato dal 33% al 65% circa del totale, per una questione di bilancio. Il Commissario Prefettizio, anche su indicazione dei Revisori dei Conti, in considerazione del fatto che si tratta di un servizio a domanda individuale, lo ha “dovuto” portare fino al 100%.
Il Movimento Cinque Stelle di Volla lo scorso 30 settembre, ha incontrato il Commissario Prefettizio, Dott.ssa Maria De Angelis. Tra gli altri argomenti discussi, il gruppo locale ha chiesto di confrontarsi anche sulla attuale e problematica questione del costo della mensa scolastica. Volla è un Comune con serie difficoltà economiche, e questo è dovuto anche ad una gestione fallimentare delle risorse.
I pentastellati hanno portato all’attenzione del Commissario le loro proposte, derivanti da una attenta analisi del problema e della platea scolastica del territorio.
Le proposte avanzate dal M5S sono: Considerare la capacità reddituale e contributiva delle famiglie (ISEE) agevolando le fasce meno abbienti; Considerare la differenza tra i residenti e i provenienti dai comuni limitrofi, in quanto i primi versano le loro tasse alla fiscalità vollese, mentre i secondi le versano nei loro comuni di residenza.
La Dott.ssa De Angelis recependo l’intenzione risolutiva del Movimento Cinque Stelle ha garantito uno studio di concretizzazione delle proposte. Costanti sul territorio, facendo fede ad una delle loro principali battaglie, e cioè la trasparenza, giovedì 08/10/2015 alle 17,00, in via San Domenico angolo via Roma, gli attivisti istituiscono un sit – in informativo per un confronto e per un dibattito sulla annosa questione mensa scolastica. Come ai livelli nazionali, così anche localmente gli attivisti fanno sinergia con i comuni dove già governano. Consapevoli che la mensa scolastica è un servizio non per forza da garantire ma sostenuto in paesi fiorenti con un bilancio comunale redditizio, si sono attivati con una proposta tempestiva e provvisoria. In realtà , il loro obbiettivo invece è creare un paese vigoroso , dove l’attenzione e il buon senso viene applicato all’origine sulle scelte e non come in questo caso, rincorrendo gli sprechi.
Tutti pronti per l’Eurobirdwatching 2015
Sabato 3 e domenica 4 ottobre si svolgerà l’Eurobirdwatching 2015, il più grande evento europeo dedicato all’osservazione degli uccelli. A Napoli l’Associazione ARDEA invita a prendere parte all’evento
Il 3 e il 4 ottobre decine di migliaia di persone in tutta Europa alzeranno gli occhi al cielo. Perché? Semplice: per osservare gli uccelli e partecipare all’Eurobirdwatching 2015, il più grande evento europeo dedicato al birdwatching. Basta armarsi di un po’ di pazienza, tanto amore per la natura, un binocolo e un manuale. E tutti, ma proprio tutti, possiamo provare a scorgere gli uccelli e ascoltare i loro canti melodiosi.
L’Eurobirdwatching, infatti, ha lo scopo di spingere persone di tutte le età (esperti e appassionati, ma anche e soprattutto persone comuni) ad osservare lo spettacolo della migrazione, emozionarsi e divertirsi, imparando a riconoscere gli uccelli per comprendere l’importanza della loro protezione. In Italia, l’iniziativa è organizzata dalla Lipu che per l’occasione apre le sue Oasi e Riserve gratuitamente, ma si svolgerà in tutt’Europa grazie al coordinamento di Birdlife International, e coinvolgerà 36 paesi diversi.
E anche in Campania le iniziative non mancano. Infatti, l’Associazione Ardea, che si occupa di ricerca, divulgazione ed educazione ambientale, partecipa all’evento e lancia l’appello per unirsi all’Eurobirdwatching. Lo scopo è quello di creare un mega album collettivo che comprenda tutti gli avvistamenti effettuati nel weekend. Basta infatti inviare una mail a info@ardeaonlus.it con l’elenco delle specie osservate e le foto scattate: che siano fatte dalla finestra di casa, in giardino, nel verde pubblico, in spiaggia, in riva a un lago o in una riserva non importa. E per chi invece volesse affidarsi a una guida, Ardea dà appuntamento in uno dei luoghi più suggestivi di Napoli, il Parco Virgiliano, sabato 3 ottobre alle 9.30, “ per cercare il Falco Pellegrino e il Passero solitario posati sulle falesie di tufo a picco sul mare”. Ma l’associazione lancia anche un appello ai suoi soci e ai cittadini: “nessun luogo è privo di esseri viventi (in questo caso uccelli), e per nessun motivo questo andrebbe dimenticato. Aiutaci a dimostrarlo!”. Già l’anno scorso gli oltre 100 soci dell’associazione avevano perlustrato ben 25 siti in tutt’Europa, dalla Scozia alla Svezia, dalla Spagna alle Alpi, passando per la Campania.
E quest’anno c’è un evento nell’evento: il Big Day una grande gara collettiva di avvistamento uccelli, che prende ispirazione dal celebre Big Year, la competizione annuale che si tiene negli Stati Uniti, celebrata dal film Un anno da Leoni con Owen Wilson, Steve Martin e Jack Black. I partecipanti del Big Day divisi in gruppi, ognuno con almeno una guida Lipu al suo interno, si sfideranno su tre obiettivi comuni: contare il maggior numero di specie, formare il gruppo di partecipanti più numeroso e avvistare la specie più rara che sarà resa nota, a sorpresa, solo alla fine del weekend.
I dati raccolti dalla Lipu durante il Big Day saranno trasmessi a BirdLife International e in particolare all’associazione che coordina l’edizione 2015, la Vogelbescherming Nederland (BirdLife in Olanda) e serviranno a costruire una grande “fotografia” europea della migrazione degli uccelli selvatici, nel momento più significativo del loro ritorno verso le aree mediterranee e africane dove trascorreranno l’inverno.
Insomma questo weekend non resta che tenere occhi aperti e orecchie tese, per lasciarsi affascinare dal popolo migratore.
A San Michele arrivano gli “strumenti” per completare la Protezione Civile di Volla
Nel giro di alcuni giorni è stato approvato l’aggiornamento del Piano di Protezione Civile e inaugurata la nuova sede.
E’ difficile ed impossibile arrivare alla sicurezza assoluta. Ciò che invece deve essere necessario e categorico è ragionare e smettere di tollerare l’insicurezza. Uno dei doveri fondamentali di chi governa è garantire la sicurezza civile alla popolazione. Il 25 settembre 2015, il commissario straordinario, dott.ssa Maria De Angelis, con i poteri del Consiglio Comunale, ha approvato l’aggiornamento del piano di “Protezione Civile” di Volla. L’approvazione è il risultato di un operazione iniziata dalla precedente amministrazione comunale, impegnatasi nell’obbiettivo di aggiudicarsi un finanziamento di 75.000 euro per interventi finalizzati all’informazione e diffusione dei piani di protezione civile (D.G.R. n. 146 del 27 maggio 2013) – P.O.R. Campania F.E.S.R. 2007 – 2013 ~. Obiettivo Operativo 1.6. “Prevenzione dei rischi naturali ed antropici”). Il Comune di Volla è riuscito ad acquisire il finanziamento grazie alla presentazione di un progetto valido. Il progetto prevede alcune operazioni: Aggiornamento dell’attuale piano di emergenza comunale, in modo da renderlo conforme alle vigenti indicazioni operative adottate dal Dipartimento della Protezione Civile e delle linee guide approvate dalla Giunta regionale della Campania con propria deliberazione n. 146 del 27/05/2013; Restituzione digitale del piano di emergenza aggiornato; Diffusione ed informazione del Piano di emergenza Comunale aggiornato; Applicazione del Piano di emergenza aggiornato; Potenziamento dei sistemi atti a gestire I’emergenza da parte del Comune.
Nonostante l’assenza dell’amministrazione, l’entusiasmo e la soddisfazione della concretizzazione di questo importante risultato, non sono mancati. Infatti, a comunicarlo e a compiacersi è stato il Comandante della Polizia Municipale di Volla, Dott. Giuseppe Formisano, che ha seguito in maniera impeccabile tutti i vari step della questione.
Emergenza, prevenzione, rischio, tutte situazioni che necessitano di “Protezione”. Non a caso l’avvio di questo importante progetto è avvenuto proprio nel giorno in cui ricorre la festa del santo patrono del paese, San Michele Arcangelo, con l’inaugurazione della nuova sede.
Infatti, il 29 settembre, alle ore 18, 30 è stata inaugurata la sede della Protezione Civile di Volla, “Associazione Antares”, dal comandante della Polizia Locale, Giuseppe Formisano, dal Parroco di Volla, Padre Federico Saporito, dal Presidente dell’Associazione Antares, Vincenzo Viola.
I locali, siti in Via L. Einaudi, di proprietà dell’ASL Napoli 3 sud, sono stati ottenuti da uno scambio con altri locali di proprietà del comune di Volla, siti in Via Vittorio Emanuele (ex scuola elementare), grazie agli accordi tra l’ex amministrazione comunale (Guadagno) e l’ex dirigenza sanitaria dell’ASL Napoli 3 Sud (Russo).
All’evento hanno preso parte i tanti volontari, che con spirito di abnegazione e servizio rappresentano l’anima della Protezione Civile, molti cittadini e alcune autorità del paese, “in stand by”.
E adesso, dopo l’approvazione e l’inaugurazione si passerà alla seconda fase, come prevede il progetto stesso, e cioè alla divulgazione e all’informazione, che avverrà a cominciare dalle scuole del territorio e non solo. Collaborazione organizzata dal Comandante Formisano e dal Presidente Viola insieme ai dirigenti scolastici, ai parroci, alle associazioni di categoria dei commercianti e ai mezzi stampa del territorio. Per chi volesse approfondire, il Piano di Protezione Civile di Volla è visibile e scaricabile sulla home page del sito del comune: www.comune.volla.na.it
Algida, la Unilever: ” si al dialogo, ma i licenziamenti non si toccano “
Apre e chiude allo stesso tempo la multinazionale anglo olandese. La rabbia di sindacati e lavoratori.
Licenziamenti all’Algida, c’è una timida apertura da parte della Unilever: ” Siamo disponibili a discutere, ma non sui tagli. Confermiamo la nostra disponibilità a discutere dell’attuale situazione di crisi con la controparte sociale, ma sui licenziamenti siamo irremovibili “. E’ la sintesi del messaggio ai sindacati contenuto in un comunicato trasmesso dalla multinazionale anglo olandese alla stampa dopo la protesta di ieri pomeriggio dei lavoratori dell’Algida di Caivano, scesi in sciopero contro la procedura di licenziamento avviata per 151 degli 806 dipendenti dello stabilimento ubicato nella grande area industriale di Pascarola. Dunque si apre una schiarita, sia pure minima, nella trattativa interrotta la scorsa settimana dopo un primo confronto interlocutorio. Si attende a questo punto una data per la prossima convocazione dell’esame congiunto. La situazione però resta molto difficile. La multinazionale infatti non ne vuole sapere di revocare la procedura di licenziamento collettivo. ” Da anni – precisa infatti l’azienda – lo stabilimento di Caivano soffre di mancanza di competitività. Unilever, a più riprese negli ultimi anni, ha cercato di adottare misure che consentissero una riduzione dei costi evitando la perdita di posti di lavoro. Purtroppo tali misure non si sono dimostrate sufficienti per ridurre significativamente i costi “. Unilever sottolinea che ” l’iniziativa intrapresa è indispensabile per restituire competitività di lungo termine al sito di Caivano e, pienamente consapevole dell’impatto che tale decisione potrà avere, conferma la propria disponibilità a discutere dell’attuale situazione di crisi con la controparte sociale “. Parole che però hanno avuto finora come unica conseguenza l’irrigidimento delle posizioni sindacali. Ieri, infatti, attraverso i social network, esponenti del consiglio di fabbrica hanno scritto che ” le rsu e le maestranze non si sono mai tirate indietro da eventuali tavoli di trattativa ” ma che ” se l’azienda vuole incontrarci deve eliminare la pregiudiziale sui licenziamenti. Altrimenti siamo disposti a tutto “. Parole precedute dalle posizioni dei vari responsabili territoriali dei sindacati i quali hanno sottolineato che ” in realtà Unilever mantiene una sostanziale chiusura verso le organizzazioni di categoria “.
Fiat di Pomigliano: fiamme nel magazzino di un’azienda dell’indotto
Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, polizia e carabinieri. Le forze dell’ordine escludono il dolo.
Le fiamme si sono sviluppate in una sorta di baracca-container, lontana dalla grande fabbrica ma all’interno del suo recinto. L’incendio è stato di piccole proporzioni e non ha danneggiato né i prodotti della Fiat né gli impianti del gruppo automobilistico. A ogni modo ieri sera, poco prima della mezzanotte, un container che ospita le attrezzature di una ditta dell’indotto ha preso fuoco. Il container è ubicato nel perimetro della grande fabbrica ma si trova lontano dai capannoni delle produzioni Panda. E’ collocato nel piazzale in cui vengono parcheggiate le vetture appena prodotte. Comunque non ci sono stati danni alle auto. In base alle prime ricostruzioni un muletto ospitato nel container avrebbe preso fuoco durante le operazioni di ricarica della batteria. Escluso quindi, in base a questa dinamica, il dolo.
Somma Vesuviana, ennesimo furto in appartamento: banda di malviventi razzia denaro, auto e preziosi
Svaligiata villetta con sofisticato sistema d’allarme, carabinieri sulle tracce dei delinquenti.
Stavolta non daremo nomi, non scriveremo nemmeno la strada dov’è avvenuto l’ennesimo colpo della banda di topi d’appartamento in azione nel vesuviano. Vorremmo non scrivere queste righe, vorremmo non constatare che ci sono persone (!) le quali non esitano ad appropriarsi non solo di denaro e gioielli bensì di ricordi e tranquillità. Sì, è accaduto ancora. Ieri notte una banda di ladri ha svaligiato una villetta dotata di un sofisticato sistema d’allarme che è stato messo fuori uso, così, semplicemente. I proprietari se ne sono resi conto solo all’alba, dormivano tranquilli. E i malviventi hanno agito indisturbati. Solo dieci giorni fa era accaduto ancora, a Rione Trieste.
I carabinieri? Cosa possono mai fare i nostri esponenti dell’Arma? Loro li inseguono, li stanano, li acciuffano e spesso rischiano la vita, per farlo. Li arrestano sì. E dopo poco se li ritrovano in circolazione questi ladri d’appartamento, di intimità, di vita. Entrano nelle case per portare via con sé pezzi di esistenza che non si potranno mai ricomprare. La fanno franca, spesso, questi delinquenti senza scrupoli che non hanno nulla da perdere e che sfidano la sorte e il destino fino all’inverosimile, certi che – se pure la pagheranno – il gioco varrà sempre la candela. Perché le pene non sono eque, non sono certe e nella maggior parte dei casi arrivano anche troppo tardi.
A cosa serve ripetere ancora che «snellire» le aule dei tribunali, evitare l’affollamento delle carceri e dunque procedere per direttissima si traduce il più delle volte con l’agire «rapidamente», ossia rilasciare rapidamente il reo? Così, un giorno sì e l’altro pure il lavoro capillare dei carabinieri e delle altre forze dell’ordine risulta vano, per i tempi lunghi della giustizia, per l’applicazione delle leggi e soprattutto per i cosiddetti «benefici». Accade ovunque e accade anche a Somma Vesuviana, a casa nostra, a casa vostra. Lì dove i militari ci sono, dove setacciano e monitorano costantemente il territorio. Ma comunque i reati, e stavolta parliamo di furti in appartamento, non cessano. Gli uomini locali dell’Arma hanno dalla propria una lunghissima sfilza di arresti, altrettanto lunga è quella da addebitare ai giudici che li hanno rilasciati, quei malviventi. Tutti o quasi. Ieri, nell’ultima razzia, in casa di persone tranquille e perbene, hanno disattivato il costoso e sensibile antifurto, hanno portato via tutto quel che sulla loro strada hanno trovato di valore. Argento, oro, contanti, un’auto.
Sul posto sono intervenuti all’alba i carabinieri di Castello di Cisterna e quelli della stazione locale al comando del maresciallo Raimondo Semprevivo. Loro fanno il loro dovere. Li troveranno, ne siamo certi. Li arresteranno. Ma non basterà. Siamo a Somma Vesuviana, Napoli, Italia.
(fonte foto: rete internet)
Somma Vesuviana, la seconda edizione della kermesse dedicata al Baccalà tra tradizione, cultura ed economia
Si è tenuta nella serata di ieri, 1 ottobre, presso il Teatro Summarte di Somma Vesuviana, la presentazione della Seconda edizione della festa dedicata al Baccalà dal titolo quest’anno: ” ‘O BACCALA’, ‘ A FESTA 2015″, evento che si svolgerà già da questa sera 2 ottobre – e fino al giorno 4 – nello scenario della masseria Beneduce della medesima città.
Ad aprire la serata è stato l’imprenditore Mario Sodano, responsabile dell’Associazione prodotti vesuviani “COVES” che, ad un discorso di natura prettamente economica del prodotto Baccalà ha affiancato anche un discorso di natura culturale e sociale: “il Baccalà può creare ed essere ECONOMIA per la città di Somma Vesuviana” … Scopo dell’evento è anche quello di “sensibilizzare le persone al mantenimento di tali tradizioni locali”.
Gran parte della serata è stata dedicata alla presentazione del libro di Ciro Salatiello, chef della SSC NAPOLI, intitolato “Gli ingredienti di una vita”, sul cui libro, è intervenuta in più momenti la Dottoressa Elena Raia, medico veterinario, la quale ha sottolineato l’importanza della Sicurezza Alimentare invitando il pubblico a leggere il libro dello Chef in quanto, utilizzando una forma narrativa molto semplice, lo chef parla di argomenti importanti; ricorda la tradizione culinaria attualizzandola aggiungendo, alla stessa, acquisizioni scientifiche.
Successivamente è intervenuto il dott Tommaso Esposito, ispettore della Guida ai Ristoranti d’Italia dell’Espresso che ha tenuto un bellissimo passaggio differenziando “la cucina del tempo ordinario” dalla “cucina del giorno di festa” utilizzando i prodotti tipici di ogni stagione.
Ed il libro di Ciro Salatiello fa proprio questo: lo chef ha inserito la sua vita all’interno di questi concetti, dove il racconto di una ricetta e degli ingredienti di questa vengono miscelati alla cultura e alla tradizione.
Ultimo intervento della serata è stato tenuto dal professor Ritieni della facoltà di Chimica della Federico Secondo di Napoli che ha evidenziato l’importanza della dieta mediterranea e dei benefici nutrizionali apportati dal Baccalà.
In chiusura il sindaco di Somma Vesuviana, avv. Pasquale Piccolo, facendo gli auguri per la buona riuscita dell’ evento, ha rivolto un pensiero ed un ringraziamento speciale agli imprenditori locali che hanno creduto in questa manifestazione e hanno fatto si che venisse realizzata.
La presentazione ha visto anche la straordinaria partecipazione del partner Islandese che ha ribadito l’unione esistente tra l’Islanda e Somma Vesuviana rappresentata proprio dal Baccalà ed invitando i cittadini, in maniera sorridente e scherzosa, a consumare sempre Baccalà perché “LA VITA E’ BACCALA’ “!!!!
Già da questa sera i cittadini potranno recarsi presso la Masseria Beneduce dove 11 ristoranti locali presenteranno i propri prodotti e piatti tipici: l’obiettivo è puntare sulla qualità!
Sant’Anastasia, al via “Vendemmiamo la Catalanesca” Sant’Anastasia, al Sant’Anastasia, al via “Vendemmiamo la Catalanesca”
Sabato 10 ottobre, dalle ore 9.00 alle ore 18.00, presso l’Azienda Agricola Cantine Olivella in via Zazzera, 14 a Sant’Anastasia (Na) si terrà la VIII edizione di “Vendemmiamo la Catalanesca”.
Il tema di questa edizione è dedicato al viaggio.
Il viaggio…è attesa e speranza, desiderio ed irrequietezza, ricerca e scoperta, è coraggio e paura, è mistero, è fantasia, è nostalgia e abbandono, è passaggio, trapasso,
è un percorso interiore, un sogno, è partire, lasciare, è un’andata, è un ritorno, è un’andata e un ritorno… Esso va interpretato come esperienza di vita tout court, ripercorrendo la storia, i riti e le tradizioni, nel tentativo di rivelare la dimensione emotiva e spirituale di ogni partenza e di ogni ritorno. Il viaggio è un sentimento, non soltanto un fatto.
Il programma della giornata prevede:
Ore 8.00 Registrazione ed accoglienza dei partecipanti alla vendemmia, con caffè e panettone caldo appena sfornato.
Ore 9.00 La raccolta dell’uva catalanesca. La vendemmia avverrà nel vigneto adiacente alla sede dell’Azienda Agricola.
Ai partecipanti verrà consegnato il kit da vendemmia: forbici, guanti monouso, paniere e la oramai mitica maglietta griffata “catalanesca l’uva nostra”.
Ore 12.00 Danza e idea coreografica di Roberta D’Amore che con Rossella Scognamiglio e Federica Guadagno interpreteranno Nest. “Le radici sono importanti, nella vita di un uomo, ma noi uomini abbiamo le gambe. Non le radici, e le gambe sono fatte per andare altrove”. Dalle parole dello scrittore Pino Cacucci, l’idea del viaggio inteso come ricerca della personalità e della formazione del singolo. Dal nido materno e dal gruppo “famiglia” l’individuo si distacca e nella solitudine trova la sua forza, tempra il carattere, scopre le sue peculiarità. Un viaggio fisico ma anche intimo, dal gruppo al singolo, dalle radici alla scoperta di nuove realtà.
Saluti dello Staff Aziendale, del Sindaco di Sant’Anastasia Lello Abete.
A raccontarci la loro esperienza di “viaggio” interverranno quest’anno
Antonio Nocera, incisore, scultore e pittore che con una sue opere lega la sua produzione ad un forte impegno sociale, alla storia e all’attualità esponendo per l’occasione diverse opere che sono state presentate alle Biennali di Venezia del 2011 e del 2013. Il questa sua presentazione l’artista ha scelto il tema del viaggio per riportare alle origini tradizioni culinarie che, nel corso del tempo, come un racconto da focolare, hanno preso più volte vita con varie rivisitazioni, senza perderne mai l’essenza. È proprio questa la chiave di lettura del Pinocchio di Nocera, il quale diventa ambasciatore della cultura italiana nel mondo così come le Cantine Olivella per gli antichi sapori e profumi ritrovati e ripresentati in una cornice bucolica, fondale naturale per un giorno, delle opere dell’artista. Ma lo sappiamo, Pinocchio marina la scuola e approda, dopo un lungo “viaggio”, alle Cantine Olivella!
Ugo Leone, Commissario Straordinario del Parco Nazionale del Vesuvio
Toti Lange, Patron di Baccalaria
Girolamo Ferdinando De Simone, archeologo fondatore di Apolline Project
Patrizia Spigno, fiduciaria della Condotta Slow Food Vesuvio
Ore 13.30: Bruschette di pane con “l’Oro Rosso” del Vesuvio di Olivella Goumet e le verdure de La Baita del Contadino.
Lo chef di Baccalaria, Vincenzo Russo, da sempre nell’ambito della ristorazione con successi collezionati anche a Bruxelles, oltre che per le sue esperienze che passano per Vissani e Taverna Estia, conosciuto per la sua idea di cucina tradizionale ed innovativa allo stesso tempo, proporrà la pasta e patate con stoccafisso e colatura di alici di Cetara ed i paccheri con Pomodorini del Piennolo del Vesuvio DOP di Olivella Gourmet e Baccalà utilizzando la pasta artigianale trafilata al bronzo del Pastificio Le Gemme del Vesuvio.
Ore 15.00: si potrà assistere alla diraspatura e alla pressatura dell’uva Catalanesca, vendemmiata in mattinata, all’interno della cantina vinicola.
Ore 16.00: degustazione di Katà IGP Catalanesca del Monte Somma, Emblema Vesuvio DOC bianco da uve Caprettone e VIPT Vesuvio DOC rosso da uve Piedirosso a cura di Ernesto Lamatta , delegato dell’ Associazione Italiana Sommelier dei Comuni Vesuviani.
Ore 16.30: Performance delle allieve dell’Accademia Vesuviana della danza di Rosalba Cesare, che danzeranno sul tema “Vesuvio” omaggio al potere prorompente del grande vulcano. Nella seconda fase la D’Amore insieme con Angela Esposito inviterà tutti i presenti a danzare, al ritmo della tammorra suonata da Mimmo Angrisani.
Ore 18.00: degustazione di grappe dalle straordinarie doti aromatiche della Distilleria Amato accompagnate dal fumo inebriante dei sigari del Club amici del Toscano che condurrà i presenti in un viaggio spregiudicato ed intrigante.
E’ richiesta la prenotazione RSVP / Ticket di partecipazione 12,00 euro.
Antonio Nocera è nato a Caivano (Na) nel 1949, ha studiato presso l’Istituto d’Arte e l’Accademia di Belle Arti di Napoli, frequentando i corsi di pittura, scenografia e scultura.
Incisore, scultore e pittore lega la sua produzione ad un forte impegno sociale, alla storia e all’attualità, realizzando anche diverse opere commemorative, segnando un percorso che l’ha visto attivo in Europa e maggiormente tra Parigi, Bruxelles, Roma e Londra.
Nel 1970 si trasferisce a Milano, dove frequenta l’ambiente artistico di Brera e dei Navigli. La sua prima mostra si tiene nel 1975 presso la Galleria la Ripa.
Da quel momento in poi si susseguono innumerevoli tappe importanti che segnano in modo singolare il percorso artistico del Maestro Nocera e facendo un breve excursus del suo operato si ricordano, dalle più recenti: dal 1° maggio al 31 ottobre è presente ad Expo Milano 2015 con l’istallazione “Oltre il mare” nell’ambito della mostra “Il tesoro d’Italia” a cura di Vittorio Sgarbi; ancora nel maggio 2015, presso l’Istituto Italiano di Cultura a Londra, ha presentato il suo terzo libro d’artista su Pinocchio, in edizione limitata, dal titolo “The Adventures of Pinocchio” con il patrocinio della Fondazione Nazionale Carlo Collodi. Successivamente, insieme alla Editions Redberry Art London, l’opera è stata presentata ai Chiostri dell’Umanitaria di Milano al fuori-Expo con la Regione Toscana, quindi, nel settembre 2015, all’Università Ca’ Foscari di Venezia. La stessa diventa importante sezione della mostra “Oltre… i confini dell’onda”, esposta al Castel dell’Ovo di Napoli dal 15 ottobre 2015; la partecipazione alle Biennali di Venezia negli anni 2011 e 2013; nel 2010 la mostra “Oltre il nido” ai Mercati di Traiano, a Roma, inaugurata dal Presedente della Repubblica Giorgio Napolitano; la realizzazione, nel 2006, di un monumento in bronzo per il 50° anniversario della tragedia di Marcinelle, in Belgio; la mostra “Pinocchio e la luna”, nel 2002, al Parlamento Europeo a Bruxelles; l’illustrazione del volume “I Vangeli”, opera ideata per il Giubileo del 2000; la realizzazione, nel 1997, de “Le petit Chaperon Rouge”, volume illustrato con una serie di acqueforti originali e di un piccolo cofanetto contenente una serie di carte postali d’artista a favore della Fondazione mondiale per la ricerca sull’AIDS del prof. Luc Montagnier sotto l’egida dell’UNESCO; la mostra tenuta, nel 1989, presso il Parlamento Europeo a Strasburgo, per le celebrazioni del Bicentenario della Rivoluzione Francese.
Oggi l’artista accoglie l’invito fattogli, già nel 1976, dall’amico Maurizio Valenzi, all’epoca sindaco di Napoli, tornando a vivere ed esporre nella città partenopea. www.antonionocera.com www.pinocchio-nocera.uk
Girolamo Ferdinando De Simone archeologo dell’Università di Oxford, profondo conoscitore di Pompei e degli altri siti intorno al Vesuvio. Nel 2004 fonda l’Apolline Project, un progetto di ricerca multidisciplinare sugli antichi territori di Neapolis e Nola nel quale sono coinvolti archeologi, vulcanologi, paleobotanici, antropologi, restauratori ed informatici. Nel 2011 gli è stato conferito lo European Archaeological Heritage Prize per lo spirito innovativo della sua ricerca, la conversione di una discarica abusiva in parco archeologico ed il coinvolgimento della popolazione locale. L’edificio fu costruito poco dopo la distruzione di Pompei e continuò a vivere fino al 472 d.C., quando un’altra eruzione lo seppellì. www.apollineproject.org
Ugo Leone, già professore ordinario di Politica dell’ambiente presso la Facoltà di Scienze politiche dell’Università di Napoli “Federico II”. È presidente del Parco nazionale del Vesuvio dal 2008 al 2014. Attualmente Commissario Straordinario del Parco Nazionale del Vesuvio. È presidente dell’Istituto Internazionale Stop Disasters in convenzione tra Comune di Napoli e Università Federico II E’ iscritto all’albo dei pubblicisti dal 1969
Toti Lange, patron di Baccalaria a Napoli. Il posto che mancava. “Sua Maestà il Baccalà”, come recita il manifesto di questa particolarissima trattoria, non aveva ancora – incredibilmente – un locale tutto suo, proprio nella capitale del regno delle Due Sicilie. E al proprietario Toti Lange, è venuta l’idea di aprire un posticino ad hoc.
E’ attivo da più di un anno, in Piazzetta Sedile di Porto, dietro Piazza Borsa. Con l’intento di proporre una cucina tradizionale, che recuperasse le più classiche ricette delle case napoletane, riconvertendole in piatti a base di baccalà e stoccafisso. Con un’operazione semplice e genuina che, ci sembra, possa dirsi perfettamente riuscita, anche grazie alla mano sicura dello chef Vincenzo Russo. www.baccalaria.it
Patrizia Spigno, ricercatrice laureata in Scienze Agrarie, responsabile della conduzione di progetti di ricerca, sperimentazione, servizi e divulgazione in agricoltura. Fiduciaria della Condotta Slow Food Vesuvio.
Algida, operai e sindacati danno il via alla lotta
Ieri la prima protesta di piazza dopo l’avvio della procedura di mobilità per 151 degli 806 dipendenti.
La paura di perdere il posto di lavoro e di farsi scippare il gelato napoletano doc, il mitico cornetto, in parte già prodotto nei grandi stabilimenti inglesi e tedeschi della Unilever. Timori che ieri hanno spinto le organizzazioni di categoria di Cigl, Cisl, Uil e Ugl a far scattare la protesta dei lavoratori dell’Algida di Caivano, lo stabilimento di proprietà della multinazionale anglo olandese, che due settimane fa ha avviato la procedura di licenziamento per 151 degli 806 addetti. Ieri lo sciopero è partito all’una del pomeriggio. Astensione che ha fatto uscire centinaia di operai dalla fabbrica. Ancora in tuta bianca, la tenuta di lavoro, i dipendenti dell’azienda hanno messo a segno un picchetto stradale, che ha bloccato il traffico all’interno dell’area industriale di Pascarola, davanti allo stabilimento. La protesta è durata due ore, fino alle tre. Intanto la trattativa tra sindacati e azienda è in una fase di stallo. L’azienda non si fa sentire. Ma sindacati e lavoratori chiedono che si torni a trattare. L’unico faccia a faccia tra le parti risale al 24 settembre.
E’ stato però interlocutorio il primo incontro dell’esame congiunto azienda-sindacati previsto dall’avvio della procedura, iniziata il 16 settembre. In base alla legge le parti hanno tempo fino al prossimo 2 novembre per trovare un accordo in sede aziendale e, fino al 2 dicembre, in sede regionale, nel caso di mancata intesa in fabbrica. Se però fino ad allora non sarà sopraggiunto nessuna intesa la Unilever potrà spedire unilateralmente a casa dei lavoratori le lettere di licenziamento entro 120 giorni dalla data di avvio della procedura, cioè entro il 16 gennaio 2016. Situazione tesa, dunque. Secondo quanto trapelato dal faccia a faccia del 24 settembre, durato ore, le parti restano rigidamente sulle rispettive posizioni. Da un lato la Unilever non intende mollare sul fronte dei tagli e dall’altro i sindacati di categoria di Cgil, Cisl, Uil e Ugl chiedono la revoca della procedura di mobilità prima di intraprendere qualsiasi discorso. Il confronto è stato dunque rinviato a data da stabilire. Non si quando riprenderà.
Nel frattempo in fabbrica si sciopera. Com’è accaduto ieri. “Loro vogliono dare un incentivo per mandare via i lavoratori – dice Maurizio Vitiello, della Uila-Uil – ma in questa fabbrica non dovrà essere licenziato nessuno, a qualsiasi prezzo”. Raffaella Bonaguro, della Fai-Cisl aggiunge poi che “l’azienda non rassicura affatto quando dice che formerà i lavoratori estromessi per poi reinserirli, perché qui in Campania chi perde il posto di lavoro non ha possibilità di reinserimento”. Carmine Franzese, della Flai-Cgil, fa poi notare che “in Italia c’è bisogno di una legge che ponga i lavoratori al riparo dalle multinazionali, visto pure che in Unilever da anni si fanno accordi sulla mobilità, con tanti sacrifici dei lavoratori”. “Non ci siederemo di nuovo al tavolo della trattativa – conclude Maurizio Figlioli, della Ugl agroalimentari – se prima la Unilever non ritirerà la procedura di licenziamento”.
La Unilever sostiene che la fabbrica napoletana è troppo costosa. Che sono più utili gli impianti tedeschi e inglesi. “Io non ci credo – dice Gaetano Pagano, 43 anni, operaio di Villaricca – in Germania e in Inghilterra il costo della vita è molto più elevato per cui l’operaio tedesco o inglese sicuramente costa di più”. “E poi mi è capitato di vedere una cosa assurda – conclude un altro operaio, Giuseppe Della Gatta – e cioè che ci sono bar a Napoli e provincia che stanno vendendo gli stessi prodotti nostri, ad esempio il croccante dell’Algida. Il problema però è che si tratta di prodotti degli stabilimenti tedeschi e inglesi. Non di prodotti nostri, di Caivano”.
(Fonte foto: rete internet)
A Sant’Anastasia questa sera si festeggiano i nonni, colonne portanti della famiglia
I cittadini di terza età hanno la loro festa. Potranno stare insieme stasera, tra musica e balli, nel loro Centro Anziani in piazza IV novembre, alle 18,00 per la “Festa dei Nonni”.
Il Sindaco e l’assessore alle Politiche Sociali hanno coinvolto le scuole allo scopo di favorire la condivisione e la partecipazione all’evento da parte degli alunni/nipoti degli anziani.
La seconda edizione della festa dei nonni, che Sant’Anastasia celebra stavolta in anticipo su richiesta di molti anziani, sarà un giorno “simbolico” che riprende tutti gli altri restanti 364 giorni dell’anno in cui i nonni hanno un’importanza vitale nelle famiglie.
“I nonni, ogni anno sempre più, continuano a rappresentare la base solida su cui si fonda la famiglia odierna. Di certo oggi abbiamo nonni più moderni, più “giovanili”, più attivi e presenti in modo diverso nella vita dei nipoti. Anche se è una festa organizzata dall’Ente, voglio precisare che in alcuni settori è bella la sincronia che si è creata. Quest’anno sono stata 5 giorni in compagnia degli anziani che hanno partecipato al soggiorno marino – spiega l’Assessore alle Politiche sociali, Cettina Giliberti – ed è stato non solo divertente e bello ma anche molto familiare il rapporto che si è creato con loro tutti. Ribadisco, il compito di un amministratore è vivere sul campo e condividere con i cittadini alcune esperienze per poterle comprendere a pieno e la mia linea continuerà ad essere anche questa. Interpretare bisogni ed esigenze sulla base di idee non basta, è necessario lo stare accanto ed il confronto, per quanto possibile, faccia a faccia e concreto.
Dai 5 giorni trascorsi insieme è nato il piacere di rivederci e di condividere un momento di festa anche insieme ad altri over 50. Non dimentichiamo però chi è a casa, chi è solo, chi non può vivere insieme ad altri questi momenti. Cerchiamo con i servizi attivati nell’ambito delle Politiche Sociali di essere attenti a tutti, con interventi di assistenza e a breve di solidarietà e compagnia. E’ inoltre in corso una programmazione di attività che coinvolgeranno gli anziani e faranno rivivere il centro anziani in modo anche diverso, prospettando nuove elezioni del presidente e del consiglio. Io lo immagino più vivo e partecipato”.
“L’attenzione di questa amministrazione – dice il sindaco, Lello Abete – è rivolta molto agli anziani, che spesso sono equiparabili ai bambini, di cui prendersi cura, anche in quanto testimoni delle tradizioni e storia del paese. I nostri anziani sono stati coloro che ci hanno consentito di crescere e a loro ora vanno la nostra riconoscenza e il nostro amore”.

