FCA, piani roboanti ma tanta cassa integrazione: lo Slai Cobas fa causa per danno esistenziale

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Nel mirino il piano per il polo logistico di Nola e quello Panda, che hanno dato il via alla cig collettiva per migliaia di addetti. Lo Slai Cobas, il sindacato degli “autorganizzati” Fiat, li ha definiti, nel suo  solito stile aggressivo, piani “tarocchi”, tanto per non mandargliela a dire all’ad Sergio Marchionne. Sotto accusa sono finiti il progetto del polo logistico di Nola, impianto che, sulla carta, era stato creato nel 2009 per dare il via a un’ importante centrale d’ “eccellenza” per lo smistamento delle merci dirette agli impianti Fiat del centrosud, e al progetto Panda, a Pomigliano. Da qui l’annuncio dello Slai di far partire le prime cause pilota di altrettanti operai finiti in cassa integrazione. Cause basate sul danno esistenziale provocato da una propaganda aziendale a cui è seguita tanta sofferenza occupazionale. “In entrambi i casi però e, in particolare quello del polo logistico,  il “Wcl” (World classic logistic) di Nola,  non appena i piani sono partiti hanno creato solo una valanga di cassintegrati”, l’analisi sostanziale dei militanti del sindacato di base, riuniti alcuni giorni fa nella sede di Pomigliano. A Nola sono finiti senza lavoro tutti: circa 300 persone. Cosa simile è accaduta a Pomigliano, quando nel 2011, con il lancio di quella che all’epoca era la nuova Panda, sono andati in cassa  oltre 2500 lavoratori, più di un migliaio dei quali ancora oggi soffre il morso della cig, nonostante i contratti di solidarietà per 2000 dei 4500 addetti della grande fabbrica automobilistica.  “Intanto, ad oggi – scrive lo Slai – della supposta produzione annua di 250.000 vetture se ne realizza la metà, nonostante il mercato ne assorbe ancora meno, e ciò finanche (e nonostante) la forte crisi data dallo scandalo Volkswagen”. “Mentre il WCL di Nola – aggiungono gli autorganizzati – è un finto presidio industriale speculativo frutto di un ’operazione strumentale’ in attesa della costituzione della “ZONA FRANCA APERTA” nell’interporto Campano (distretto CIS-Interporto Vulcano) dove tra l’altro… “non ci sarà bisogno di alcuna dichiarazione doganale per l’ingresso delle merci non comunitarie che potranno inoltre essere stoccate ed immagazzinate in esenzione di dazi ed altri oneri” “. (Fonte foto: rete internet)    

Pomigliano d’Arco, in piazza per “Io non rischio”: campagna nazionale per le buone pratiche di protezione civile

  Il weekend del 17 e 18 ottobre più di 4.000 volontari e volontarie di protezione civile allestiranno punti informativi “Io non rischio” in circa 430 piazze distribuite su tutto il territorio nazionale per diffondere la cultura della prevenzione e sensibilizzare i propri concittadini sul rischio sismico, sul rischio alluvione e sul maremoto. Per il quinto anno consecutivo il volontariato di Protezione Civile, le istituzioni e il mondo della ricerca scientifica si impegnano insieme campagna di comunicazione nazionale sui rischi naturali che interessano il nostro Paese. Sabato 17 e domenica 18 ottobre, in contemporanea con altre piazze in tutta Italia, i volontari dell’associazione A.N.VVF.C (Ass.ne Naz.le Vigili Del Fuoco In Congedo Volontariato e Protezione Civile) partecipano alla campagna con un punto informativo “Io non rischio” allestito a Pomigliano D’Arco in Piazza Giovanni Leone (già Piazza Primavera) per incontrare la cittadinanza, consegnare materiale informativo e rispondere alle domande su cosa ciascuno di noi può fare per ridurre il rischio terremoto. In questa occasione inoltre i volontari illustreranno ai cittadini interessati, il nuovo Piano di Protezione Civile del Comune di Pomigliano d’Arco, con particolare interesse al rischio sismico. “Io non rischio” – campagna nata nel 2011 per sensibilizzare la popolazione sul rischio sismico – è promossa dal Dipartimento della Protezione Civile con Anpas-Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze, Ingv-Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e Reluis-Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica. L’inserimento del rischio maremoto e del rischio alluvione ha visto il coinvolgimento di Ispra-Istituto superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, Ogs-Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, AiPo-Agenzia Interregionale per il fiume Po, Arpa Emilia-Romagna, Autorità di Bacino del fiume Arno, CamiLab-Università della Calabria, Fondazione Cima e Irpi-Istituto di ricerca per la Protezione idro-geologica. L’edizione 2015 coinvolge volontari e volontarie appartenenti alle sezioni locali di 25 organizzazioni nazionali di volontariato di protezione civile, nonché a gruppi comunali e associazioni locali. L’elenco dei comuni interessati dalla campagna il prossimo 17 e 18 ottobre è online sul sito ufficiale della campagna,  www.iononrischio.it, dove è inoltre possibile consultare i materiali informativi su cosa sapere e cosa fare prima, durante e dopo un terremoto o un maremoto. Per informazioni sulla piazza:  Protezione Civile Pomigliano d’Arco A.N.VVF.C. Tel. Referente Piazza  3480107963 Contatti 0810106566 – 3924590613 email:  pomiglianodarco@iononrischio.it
Logo iniziativa "Io non rischio"
Logo iniziativa “Io non rischio”

Volla. Ladri di Corrente Elettrica

E luce sia! E la luce fu! Semplicemente rubandola. Nei giorni scorsi i carabinieri di Volla hanno scoperto un “traffico” abusivo di corrente elettrica. Chissà da quanto tempo durava il furto, perpetuato tramite allacci abusivi alla rete che i tecnici dell’ENEL, scortati dall’arma, hanno provveduto ad eliminare. I marchingegni utilizzati per la sottrazione indebita erano di due tipi. Il primo, più rudimentale, prevedeva l’allaccio diretto dei fili dal esterno all’interno, saltando a piè pari il contatore. Nella seconda tipologia di furto era stato creato un sistema un po’ più sofisticato, e per questo più “costoso” da realizzare da parte del “tecnico abusivo”. Tra i fili esterni e quelli interni al contatore veniva collocato un ponte che facendo saltare l’energia, non né consentiva il conteggio da parte del contatore. Il traffico energetico è stato scoperto in due “quartieri” di Volla. In alcuni palazzi del Parco Panorama, nel quale su 40 appartamenti controllati ben 9 utilizzavano il trucco (1 con allaccio diretto),  e nei palazzi di Via Vittorio Alfieri. Qui, il numero dei frodolieri elettrici era ben superiore. Su 28 appartamenti ben 22 erano stati truccati (quasi tutti con allaccio diretto). In entrambi i casi i “sistemi frodanti” avevano effetti collaterali notevoli, portando alla dispersione nell’aria una notevole quantità di corrente. Corrente che, ovviamente, veniva spalmata dalla società erogante sugli altri contatori, cioè sui contatori degli “stupidi” che pagano regolarmente la corrente, senza rubarla.

Nola, città più bella e senza barriere: la polizia locale avvia l’operazione decoro e legalità

Si tratta di un vero e proprio piano di ripristino della legalità e delle condizioni che garantiscono a tutti di muoversi senza ostacoli nel percorso cittadino.  Già attivata la prima parte del progetto, relativa al censimento delle fioriere comunali illegittimamente utilizzate e di quelle private che imbrattano il suolo pubblico senza autorizzazione: nell’elenco ne sono state segnate 90 e le diffide a rimuoverle sono già partite. Nel mirino anche i paletti abusivi sistemati davanti ad abitazioni ed attività commerciali. Intanto sempre nell’ottica di assicurare una visione più armonica ed ordinata della città oltre che di garantire a chi ha problemi di mobilità di non doversi trovare al cospetto di vere e proprie barriere architettoniche, sono in arrivo anche 100 dissuasori di sosta in ghisa che saranno sistemati dopo l’apertura di un tavolo con le associazioni per i disabili. Ed é proprio a tutela dei diritti di chi é più indietro che i caschi bianchi hanno anche avviato una vera e propria caccia a chi occupa gli spazi riservati alla sosta per i disabili: in tutto sono stati già emessi 100 verbali ed alcuni cittadini sono stati anche deferiti all’autorità giudiziaria per il reato di sostituzione di persona avendo utilizzato, ad esempio, permessi fotocopiati intestati a parenti. “L’attività che stiamo svolgendo – avverte il comandante della polizia locale Luigi Maiello – non rappresenta una punizione per i cittadini e le attività coinvolte ma soltanto un’azione per migliorare l’aspetto di Nola e per garantire che tutti rispettino le regole”.

Ercolano capitale della Cultura, sostegno unanime dei sindaci del Parco Vesuvio

  La comunità del Parco nazionale del Vesuvio ha votato all’unanimità un documento di sostegno alla candidatura della città di Ercolano a Capitale della Cultura per il prossimo anno. E’ quanto viene reso noto dal sindaco di Ottaviano, Luca Capasso, che della comunità del Parco è presidente. “L’investitura di Ercolano a capitale della Cultura sarebbe una vittoria di tutto il territorio e di tutti i Comuni che fanno parte del Parco nazionale del Vesuvio. L’area protetta può riservare una serie di opportunità e la candidatura di Ercolano, in questo senso, è un esempio concreto. Facciamo tutti il tifo per Ercolano”, spiega Luca Capasso.  

Torre del Greco, M5S sulle Politiche Sociali: tavoli di confronto siano aperti a tutte le associazioni

Il consigliere comunale D’Elia: chiediamo nuovo incontro, in ballo c’è programmazione da migliaia di euro.

Il consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle di Torre del Greco Ludovico D’Elia questa mattina ha protocollato una lettera di sollecito all’assessore alle Politiche Sociali Donato Capone per chiedere l’annullamento di un incontro svoltosi lo scorso venerdì 9 ottobre nella sala consiliare del Comune tra il coordinatore d’Ambito Andrea Formisano, l’assessore al ramo ed i referenti delle associazioni che si occupano di politiche sociali sul territorio.

“A segnalarci questo tavolo di confronto sono stati i cittadini ed i responsabili di alcune associazioni locali. Non c’è traccia di avvisi in merito a questo incontro, non se ne dà notizia sul sito del Comune né tantomeno attraverso l’albo pretorio. Chiediamo, quindi, che la riunione venga riproposta e che se ne dia ampia diffusione pubblica”, fa sapere D’Elia.

“Trovo sconcertante – dichiara il consigliere M5S – che nonostante le indicazioni del Movimento Cinque Stelle, l’amministrazione comunale convochi un tavolo con le associazioni del territorio invitando soltanto alcuni interlocutori. Ogniqualvolta le istituzioni decidono di aprire al mondo dell’associazionismo e non solo, devono farlo in maniera trasparente, convocando le entità del territorio attraverso un pubblico avviso e non tramite “inviti telefonici”, come pare sia stato fatto in occasione della riunione. In ballo c’è una programmazione economicamente ingente: l’amministrazione dovrà mettere in campo azioni valide per investire nei prossimi tre anni centinaia di migliaia di euro in progetti destinati ai più bisognosi”.

(Fonte foto: rete internet)

Somma Vesuviana, il sindaco Piccolo: «Guardiamo insieme agli interessi della città».

Questa sera il primo cittadino arriverà in consiglio senza la spada di Damocle della scadenza per l’eventuale ritiro delle dimissioni: il limite era la mezzanotte di oggi. «Dopo aver raccolto l’invito di numerosi cittadini e della coalizione tutta a rimanere in carica e a guardare con pragmatismo alla complessità della situazione, ritengo che si possa uscire dalla crisi solo se tutti insieme guardiamo agli interessi della città. Rifuggendo gli individualismi ed i personalismi, mi appello al senso di responsabilità di tutte le componenti politiche affinché siano protagoniste di una stagione nuova della politica dove l’interesse pubblico sia prioritario. Pertanto con la presente dichiaro di ritirare come in effetti ritiro, le dimissioni dalla carica di sindaco della città di Somma Vesuviana rassegnate in data 22/09/2015». Questo è il testo ufficiale che l’avvocato Piccolo ha fatto protocollare indirizzandolo al segretario dell’Ente e al presidente del consiglio comunale di Somma Vesuviana. Per ora, almeno fino alle 18, 30, ora in cui si riunirà la pubblica assemblea con all’ordine del giorno la situazione politico amministrativa, il sindaco non vuole commentare oltre ma annuncia di aver preparato una dettagliata relazione. Dopo il rifiuto di un governo di salute pubblica da parte di Forza Italia prima e del Pd poi, in molti davano per scontata la fine dell’era Piccolo. Stasera, in consiglio comunale, si capirà di più.

Somma Vesuviana, il sindaco Piccolo ritira le dimissioni

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pasquale piccoloL’ultimo giorno utile e poche ora prima del consiglio comunale con all’ordine del giorno la situazione politico amministrativa, il sindaco di Somma Vesuviana, l’avvocato Pasquale Piccolo, ritira le sue dimissioni.   Protocollato poco fa il documento con il quale il sindaco Piccolo ritira le dimissioni. Nel testo si spiega che ha accolto la richiesta di molti cittadini e della coalizione. Stasera alle 18, 30 andrà in assise da sindaco. Il consigliere comunale Vincenzo Piscitelli commenta sul web: “Somma è salva”.

“Simmo ‘e Baku paisà”: l’Italia vola agli Europei, ma c’è poco da esultare

Gli azzurri vincono con l’Azerbaijan ma squadra e ct restano cordialmente antipatici. Per cinque buoni motivi. L’Italia ha battuto l’Azerbaijan 3 a 1 e si è qualificata per la fase finale degli Europei. Lo ha fatto con una giornata di anticipo: una circostanza che restituisce fiducia agli azzurri e all’ambiente, da anni ormai preoccupato per una decadenza, quella del calcio italico, che appare evidente. Eppure non tutti hanno gioito come matti dopo la vittoria della squadra di Conte: io, per esempio, tifavo Azerbaijan (sommessamente, s’intende) per cinque buoni motivi. Eccoli: 1. La simpatia dell’allenatore azero. Robert Prosinecki da giovane aveva un grande talento. Croato, giocò sia nel Real Madrid che nel Barcellona ed è stato l’unico giocatore della storia ad aver segnato ai Mondiali giocando per due squadre diverse: nel 1990, in Italia, segnò agli Emirati Arabi Uniti con la maglia della Jugoslavia, mentre nel 1998, in Francia, segnò alla Giamaica e ai Paesi Bassi con la maglia della Croazia. In panchina, oggi, sembra un Carletto Mazzone giovane. La barba incolta, poi, fa molto Maurizio Sarri (che, però, ogni tanto si rade). Insomma, è uno simpatico. Al contrario di altri ct. 2. Il padiglione Expo parla napoletano. Chiunque sia stato all’Expo è rimasto colpito dalla bellezza del padiglione dell’ Azerbaijan: un gioco di vetro e acciaio, elementi sospesi, suggestioni sonore. Non tutti, però, sanno che c’è un pezzettino di Napoli in quel padiglione. Come scrive Cristina Zagaria su Repubblica, “il disegno è made in Italy e ha un cuore napoletano. A realizzarlo è stato infatti il team Simmetrico network (Daniele Zambelli), Arassociati e AG&P, con l’ingegneria napoletana di iDeas (che tra l’altro si è occupata degli allestimenti del padiglione Usa all’Expo milanese), project manager, architetti, ingegneri ed esperti in tecnologie multimediali che hanno dedicato all’intero progetto 18 mesi”. 3. Simmo ‘e Baku paisà. Dagli inizi degli anni ’70, Baku, capitale dell’Azerbaijan è città gemellata con Napoli. Non si tratta solo di un gemellaggio ma di una vera e propria intesa istituzionale tra la città partenopea e la capitale azera. Sabato scorso, insomma, contro l’Italia giocavano amici nostri. Con l’Italia, invece, giocavano connazionali nostri: amici non so. E poi Baku è una città bellissima: vedere foto per credere. 4. La faccia di Conte al gol di Insigne. Quando Lorenzo Insigne ha segnato (due volte) contro il Milan, le telecamere hanno indugiato sulla faccia di Conte (e del suo sodale, Lele Oriali): era triste, imbarazzato, decisamente a disagio. Certo, non era obbligato a esultare: ma non aveva affatto l’espressione di uno che aveva appena visto dei gol capolavori. 5. “Cosa stai combinando con parrucca?”. Antonio Conte ha ricevuto a febbraio un avviso di conclusione indagini. È indagato per frode sportiva e potrebbe essere rinviato a giudizio: dovrebbe, in tal caso, affrontare un processo. A maggio, poi, il Corriere dello Sport ha riportato alcuni virgolettati di una chat fra Doni e Santoni nell’ambito delle indagini della Procura di Cremona sul calcioscommesse. “Cosa stai combinando con parrucca?”, sarebbe stato questo il messaggio che l’ex portiere avrebbe inviato a Doni prima di un Siena-Portogruaro. Gli investigatori vogliono capire se quella espressione usata fosse riferita a Conte che all’epoca era allenatore dei toscani (perché non so se si vede, ma Conte ha fatto il trapianto di capelli. L’autotrapianto, ad essere precisi). Ora: sui social (e mai nelle piazze) chiediamo in continuazione le dimissioni di politici che, a volte, non sono neppure formalmente indagati. Vengono intercettati oppure fotografati, in ogni caso beccati ad assumere comportamenti discutibili e noi strepitiamo: “A casa! Non sono degni di rappresentare l’Italia!”. Facciamo bene, sia chiaro. E fanno male quelli che si aggrappano alla poltrona pur di non mollarla. La domanda è: Conte è forse degno di rappresentare l’Italia del pallone? Forza Azerbaijan, sentite a me.

“Area Comune – Volla al centro”, nasce un nuovo soggetto politico

In vista delle prossime elezioni amministrative della primavera del 2016 a Volla è stato presentato un manifesto che sancisce la nascita di una nuova aggregazione politica, “Area Comune – Volla al Centro”.   Era il 2 marzo 2015, in occasione dell’ultima seduta del consiglio comunale dell’amministrazione Guadagno, quando i consiglieri di opposizione, Luciano Manfellotti (Moderati per Volla) e Pasquale Petrone (UDC) insieme al dissidente del Partito Democratico, Luigi Petrone, ufficializzarono la nascita di un nuovo gruppo politico denominandolo “Area comune”. Fu un’azione propedeutica e simbolica, destra e sinistra che si tendono la mano. A distanza di sette mesi, ecco che l’evolversi di quel “pensiero” ha trovato forma in un “aggregazione politica” più ampia, dando vita ad un nuovo progetto politico: “Area Comune – Volla al centro”. Il simbolo scelto raffigura un cerchio di colore azzurro, sfumato da un lato, nel cui interno vi sono alcune figure umane femminili e maschili con la scritta in rosso sul lato sfumato “Volla al Centro”, e Area Comune tricolorata alla base.   Dagli inizi di maggio alcuni esponenti di varie forze politiche, che facevano parte sia della maggioranza, sia dell’opposizione dell’amministrazione Guadagno e non, si sono confrontati e sono giunti alla conclusione che ” solo abbattendo gli steccati dei vari partiti si può ridare al paese la speranza di un futuro migliore ”, come se prima essi si fossero ostacolati tra di loro, a causa degli steccati dei rispettivi partiti di appartenenza. Questo in sintesi il pensiero di Giuseppe Russo, che Domenica 11 ottobre, nella sede di via Filichito, da portavoce ufficiale del nuovo gruppo politico, ha presentato in una conferenza stampa, il nuovo manifesto politico del gruppo. Russo dopo aver letto un documento distribuito ai presenti, ha spiegato gli intenti e le motivazioni che rappresentano il collante di “Area Comune – Volla al Centro”. Egli ha sottolineato che “Volla al Centro è nel significato di porre il paese al centro dei problemi e degli obiettivi, è un atto di grande responsabilità, da parte di uomini e donne di buona volontà, che, consapevoli delle difficoltà incontrate nelle loro precedenti esperienze amministrative, decidono unirsi e aprirsi ai cittadini, per provare a risollevare con concretezza le sorti del paese … Area Comune non è un’ammucchiata di liste elettorali, ma un insieme di persone … vuole riempire il vuoto tra le parole e i fatti … rappresentare la società civile più di ogni altra forza in campo, e porsi come soggetto di rottura rispetto agli schemi obsoleti che la politica ha prodotto fino ad ora …solo così è possibile dare a Volla un buon governo … scongiurando altri fallimenti di facili propagande populistiche …” Giuseppe Russo, infine, ha chiarito che una progettualità concreta e normale sarà la base della redazione di un programma elettorale condiviso con il paese.. Alla domanda sul riferimento alle “propagande populistiche”, Russo ha risposto: “alla vecchia politica”, facendo notare una sorta di auto ammissione di responsabilità. Alla domanda di quante saranno le liste di “Area Comune – Volla al Centro” per le prossime elezioni amministrative il “portavoce” ha risposto: “Anche più liste … adesso è prematuro per poterlo stabilire … certamente una sola lista sarebbe un fallimento …”. Nulla vieta di fare più liste, con le quali aumentano le probabilità della vittoria. Vincere è una cosa, governare è un’altra.   Un gruppo aperto, in formazione ed espansione, che non ha ancora ufficializzato gli aderenti al manifesto. Abbiamo raccolto solo alcune adesioni ufficiose, tra cui ex consiglieri comunali (L. Manfellotti, P. Petrone, L. Petrone, I. Aprea, R. Raciti), ed altri, che hanno già orbitato nel mondo della politica (G. Burriello, A. D’Auria, G. Lipari, P.F. Guastafierro, C. Fierarossa, C. Bucci, F. Ciriello). Personalità del mondo della politica vollese che hanno contribuito a questa formazione “ufficiosamente”, e che attendono l’evolversi del progetto, rimanendo ancora dietro le quinte, alcuni sicuri del progetto, alcuni facendo trapelare segni di incertezza e di insicurezza nel progetto, altri segni di umiltà.