A due giorni dal consiglio comunale finito in bagarre e con il sindaco andato via senza una replica, abbiamo chiesto un commento a Giuseppe Nocerino (Moderati per Somma), Giuseppe Auriemma (Pd), Giuseppe Sommese (Forza Italia)
Il sindaco Pasquale Piccolo è volato a Bruxelles, in città non c’è nemmeno il vice o un assessore che lo sostituisca. E soprattutto nessuno ha capito, dopo il consiglio comunale dell’altra sera poche ore dopo il ritiro delle dimissioni, se ci sono o meno le condizioni perché il governo cittadino possa continuare. Chi aspettava al varco «quaglie» varie è per ora rimasto deluso. Intanto però ai partiti di opposizione e anche ai Moderati per Somma abbiamo chiesto un commento a due giorni dall’assise finita in bagarre dopo la repentina uscita del sindaco dall’aula, senza una replica.
Abbiamo, per esempio, chiesto al capogruppo Giuseppe Nocerino se risponde al vero – come si sente dire in giro – che i Moderati hanno ripreso le trattative con il sindaco e che sono pronti a metterci una pietra sopra.
«Noi siamo a Somma Vesuviana, il sindaco a Bruxelles, sarebbe una distanza notevole per le trattative. No, smentiamo ogni forma di dialogo con il sindaco» – replica Nocerino.
Dunque si andrà alle dimissioni?
«Le nostre argomentazioni hanno un profondo e consapevole senso di responsabilità per il futuro amministrativo di Somma Vesuviana. Per favore non scherziamo con frasi che minimizzano come “mettiamoci una pietra sopra”. Abbiamo chiaramente detto che se non c’è fiducia e rispetto dei ruoli e delle istituzioni, l’unica strada che rimane sono le dimissioni. E non mi sembra che il Consiglio Comunale, finito in bagarre, abbia dato prova di rispetto nei confronti dei cittadini».
Posso farle una domanda che credo sia venuta in mente a un po’ di cittadini? Che significa per voi «coerenza»?
«Per noi coerenza significa mantenere fede ai patti e agli impegni con la città senza nascondere la verità e senza accordi isterici e non chiari. Nessun ricatto, nessun accordo sotto banco».
Il sindaco Piccolo ha fatto accuse pesanti nei vostri confronti…
«Le accuse fatte dal Sindaco sono prive di fondamento e noi abbiamo grande stima dell’intelligenza dei cittadini che sicuramente hanno compreso la nostre ragioni. Non ci interessano le battaglie personali, noi amiamo Somma Vesuviana».
Sentiti i «protagonisti», a sentire il sindaco la «causa» della crisi, abbiamo invece chiesto a Giuseppe Auriemma (Pd), un paio di commenti.
Eravate indignatissimi dopo il consiglio comunale. Adesso?
«Eravamo e siamo indignati da evidenti comportamenti irrispettosi del pubblico consesso – dice Auriemma – quella seduta era stata richiesta dalle opposizione fin dal 14 settembre e non averla convocata prima è gravissimo».
Il sindaco non ha replicato…
«Il sindaco è fuggito insieme ad una parte della maggioranza, la seduta è stata chiusa in fretta e furia dal presidente che non ha dimostrato in questo frangente la dovuta imparzialità, come se si avesse paura di affrontare le domande, quelle dei cittadini e le nostre. Il sindaco doveva dire la verità: la maggioranza c’è o no? La sua è solo una mossa tattica per recuperare i moderati? Senza giunta non può governare».
In gioco c’è il governo del paese.
«In gioco c’è il bene, del paese. Invece qui è in atto una partita di potere senza esclusioni di colpi nel centrodestra che è o era maggioranza».
Un commento lo abbiamo chiesto anche al centrodestra di opposizione e a risponderci è Giuseppe Sommese (Forza Italia): «Non è cambiato assolutamente nulla dopo il consiglio comunale, purtroppo la fuga del sindaco non ha permesso di capire se ha o meno la maggioranza». «Sia chiarò però – aggiunge Sommese – che noi continueremo l’azione per porre fine a questo indegno teatrino e il nostro obiettivo sarà ristabilire in città le giuste regole politiche».





