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A Napoli e provincia dilaga il fenomeno della truffa più diffusa del momento ai danni di persone anziane

Si presentano davanti casa come persone per bene o tecnici di qualche ente fornitore di servizio, o ancora avvocati, convincono il malcapitato anziano, di cui conoscono alcuni dettagli, a consegnare loro una somma di denaro, per rassicurarlo al telefono parla un “parente”, generalmente un figlio della vittima, che non è altro che un complice del malfatto.

Pochi giorni fa nel vesuviano una signora sospettosa non apre il cancello di casa, ma cade ugualmente nel tranello. Un impiegato di banca-così si è presentato il truffatore- ben vestito, giunto con un’auto nera che la donna non ha saputo riconoscere definendola nuova e bella, tanto per rendere l’idea, dice all’anziana di dovergli consegnare una somma di denaro da parte del figlio per saldare un conto con la banca. Dopo diverse esitazioni della signora il finto impiegato le passa a telefono il figlio: “Mamma, ti spiegherò meglio da vicino, devo coprire un buco bancario, è piuttosto urgente, anticipa tu i soldi!”. Così la malcapitata di turno ha consegnato al soddisfatto truffatore 1000 euro credendo di aiutare suo figlio. Solo più tardi, rinsavita, si accorge di essere stata vittima di una truffa denunciando il tutto ai Carabinieri.

Questo genere di truffa ad anziani è in atto già da un po’, e in questi giorni sta impazzendo nel napoletano: a Mugnano di Napoli si è alla ricerca di un furgone bianco con il quale due finti tecnici vanno alla ricerca della vittima disposta a dare loro denaro per conguaglio enel o gas. Ancora nel vesuviano una donna ha consegnato 600 euro ad un finto assicuratore dopo aver parlato a telefono con suo “figlio”.

Non si tratta di casi isolati, tutt’altro. Per questo motivo la Polizia di Stato, ha messo nero su bianco dei consigli per evitare rischi, ritenendo di non dover dare mai nulla per scontato. Eccone alcuni:

Non aprire la porta di casa a sconosciuti o che dichiarano di essere dipendenti di aziende di pubblica utilità. Nessun Ente manda personale a casa per il pagamento delle bollette, per rimborsi o per sostituire banconote false date per sbaglio.

Non fidatevi di persone che chiedono soldi facendovi parlare a telefono con un parente stretto. Anzi, provate a telefonare con il vostro telefono, si metteranno subito in fuga.

Fatevi accompagnare in banca o in posta per operazioni di prelievo, soprattutto nei giorni in cui vengono pagate le pensioni o in quelli di scadenze generalizzate. Non fermatevi mai per strada per dare ascolto a chi vi offre facili guadagni o a chi vi chiede di poter controllare i vostri soldi o il vostro libretto della pensione anche se chi vi ferma e vi vuole parlare è una persona distinta e dai modi affabili.

Se avete il dubbio di essere osservati fermatevi all’interno degli uffici postali o bancari e parlatene con gli impiegati o con chi effettua il servizio di vigilanza. Se questo dubbio vi assale per strada entrate in un negozio o cercate un poliziotto o una compagnia sicura.

Durante il tragitto di andata e ritorno dalla banca o dall’ufficio postale, con i soldi in tasca, non fermatevi con sconosciuti e non fatevi distrarre. Ricordatevi che nessun cassiere di banca o di ufficio postale vi insegue per strada se ha commesso un nella cifra che ha consegnato. Quando utilizzate il bancomat usate prudenza: evitate di operare se vi sentite osservati.

Consigli per i figli, nipoti e parenti stretti: non lasciate soli i vostri anziani, anche se non abitate con loro fatevi sentire spesso e interessatevi ai loro problemi quotidiani. Ricordategli sempre di adottare tutte le cautele necessarie nei contatti con gli sconosciuti. Ricordate che, anche se non ve lo chiedono, hanno bisogno di voi.

Consigli per i vicini di casa: se nel vostro palazzo abitano anziani soli, scambiate ogni tanto con loro quattro chiacchiere. Se alla loro porta bussano degli sconosciuti esortateli a contattarvi per chiarire ogni dubbio. La vostra presenza li renderà più sicuri.

Consigli per gli impiegati di banca o di uffici postali: Quando allo sportello si presenta un anziano e fa una richiesta spropositata di denaro contante, perdete un minuto a parlare con lui. Basta poco per evitare un dramma.