Denuncia incredibile. Preceduta da una conferenza stampa davanti allo stadio Collana.
Ascoltando e guardando Carmen (il nome è di fantasia perché lei è minorenne, ha 17 anni) la sua storia sembra di quelle incredibili. Carmen è appena una ragazzina, è piccola, molto piccola. E’ minuta, quasi uno scricciolo. Dimostra anche meno dei suoi 17 anni. Eppure secondo quanto ha raccontato ieri pomeriggio, alle due, dal microfono, a centinaia di ragazzi assiepati sotto il retro delle gradinate dello stadio collana, piazza Quattro Giornate, quartiere Vomero, la sua vicenda sembra di quelle da arancia meccanica. “Alle nove e mezza stavo rientrando a casa – ha detto – quando un tizio sulla quarantina, che già mi aveva infastidita il giorno prima, gli abiti e l’aspetto chiaramente da Casapound, mi ha bloccata premendomi un coltello sulla gola. Con il coltello mi ha provocato un taglio, per fortuna superficiale. Ma lui non si è limitato a questo: mi ha anche toccata in modo libidinoso. Nel frattempo tre suoi complici controllavano la strada”. Insomma: un incubo. Carmen ha aggiunto che è riuscita a scappare perché urlando ha attirato l’attenzione di alcuni passanti. Cosa che ha spinto gli aggressori ad allontanarsi in tutta fretta. La ragazzina ha poi annunciato che subito dopo la conferenza stampa all’aperto sarebbe andata dalle forze dell’ordine a sporgere denuncia. Carmen fa parte dei collettivi autonomi di sinistra che organizzano gli studenti delle scuole superiori della zona ogni qual volta c’è da mettere in piedi una mobilitazione di natura politica e sociale. Le sue compagne hanno aggiunto che domani, venerdì, ci sarà un corteo al Vomero puntato a mettere in evidenza quanto accaduto. Quel che è certo è che ci sono stati notevoli attriti negli ultimi tempi tra i ragazzi dei collettivi e i militanti di Casapound. Tensioni che si sono sviluppate attorno all’occupazione del liceo Pansini (si parla di striscioni dell’estrema destra stracciati dai giovani di sinistra) e a una serie di schermaglie via facebook condite da minacce piuttosto pesanti da parte dei militanti nazifascisti. Intanto i genitori degli studenti stanno osservando con preoccupazione l’evolversi degli eventi. L’appello è rivolto alle forze del’ordine, in particolare agli organismi investigativi, chiamati al difficile compito di prevenire il peggio.
Si chiama Aino Alessio ed è nato il 30 dicembre del 1996. Abita a Volla, in Via Petrarca. Alessio è da più di quattro anni che si allena a Cercola, nella palestra “Animal Kingdom” del maestro Luigi Ercole.
La palestra, una delle tante dell’hinterland napoletano, è una fucina di vita e di esperienza alla vita.
Alessio, dopo un lungo percorso fatto di ore ed ore di fatica, di sudore, di allenamenti e di gare, dopo aver superato le fasi regionali e interregionali, il 28 maggio 2015, a Rimini, è diventato Campione Italiano di Kick Boxing “K1 Light”, categoria “Meno 57 kilogrammi”.
Il Kick Boxing è un’arte marziale che comprende due tipologie. La prima è il “Contatto Pieno”: gli atleti si combattono a suon di colpi e con il contatto fisico ed è previsto anche il KO. La seconda tipologia è la “K1 Light” dove c’è meno contatto e più tecnica.
Il Kick Boxing è una disciplina sportiva non ancora riconosciuta dal CONI, anche se i suoi affiliati e appassionati sperano che presto lo possa diventare.
Alessio, dopo aver conquistato il campionato italiano, ha partecipato alle selezioni, che si sono svolte a Casapulla (Caserta), per la conquista del posto in nazionale e per andare a rappresentare l’Italia al mondiale. Il rapporto tra il peso (61 kilogrammi) e l’altezza (cm 163) di Alessio era eccessivo e quindi il campione Vollese per poter essere più competitivo, ha dovuto sottoporsi ad una dieta e scendere di peso e di categoria. Dopo tre settimane di full immersion, e dopo aver perso 4 kilogrammi Alessio è riuscito ad entrare nella categoria “Meno 57 kilogrammi” e a partecipare ai campionati mondiali open che si sono svolti il 13, 14 e 15 novembre a Montecatini Terme.
C’erano atleti provenienti da nazioni di tutto il mondo tra cui Mongolia, Stati Uniti d’America, Russia, Croazia, Grecia, Cipro; Francia, Germania, Portogallo, che sono stati coinvolti dalla federazione italiana, nata appena da tre anni.
Gara dopo gara il nostro campione è giunto alla finale vinta contro con un altro italiano.
Alla fine Alessio Aino è diventato “Campione del Mondo” della specialità.
“E’ stato molto bello ed emozionante … non solo la felicità della vittoria, ma anche l’esperienza nuova che ho vissuto … rappresentare la nazionale italiana e portare a casa una medaglia d’oro non è cosa da poco …”.
Livelli di Pm10 oltre i limiti per ben 35 volte nell’arco dell’anno 2015.
A causa del reiterano superamento dei livelli delle cosiddette polveri sottili (pm10), registrato a Napoli per ben 35 volte nel 2015 dalla stessa centralina dell’Arpac, il Comune ha disposto anche per il martedì il divieto di circolazione dei veicoli privati destinati al trasporto di persone e merci.
La disposizione sarà in vigore fino al prossimo 31 dicembre.
Stop alle auto, quindi, i giorni di lunedì, martedì, mercoledì e venerdì, tra le 9 e 12,30 e dalle 14,30 alle 16,30.
(Fonte foto: rete internet)
Alcuni esercizi commerciali della provincia spacciavano bottiglie di finto champagne con false etichette delle marche più prestigiose.
Proseguono incessanti i controlli dei carabinieri del NAS (il Nucleo Anti Sofisticazioni) puntati al contrasto del mercato di prodotti alimentari contraffatti e non rintracciabili.
Lo scorso fine settimana il NAS di Napoli ha ispezionato alcune enoteche e rivenditori di vini della provincia. E alla fine sono state scovate e sequestrate alcune bottiglie di champagne contraffatto, di marca Moet & Chandon e Veuve Clicquot, alcune delle case francesi più prestigiose. I sequestri sono stati operati in due esercizi pubblici di Caivano, in un bar di Casoria ed in un esercizio pubblico della periferia orientale di Napoli.
Quest’operazione è il risultato di un ampio monitoraggio che i carabinieri del comando provinciale di Napoli, con l’ausilio degli specialisti del NAS, stanno effettuando con l’avvicinarsi delle festività natalizie su tutti i prodotti di largo consumo e in modo particolare sui generi alimentari. In questo quadro si inserisce anche il sequestro amministrativo di circa 60 kg di carni, operato presso una macelleria di Villaricca. Carni risultate assolutamente prive di qualsiasi indicazione circa la loro provenienza.
(Fonte foto: rete internet)
Visite mediche gratuite con esperti in Senologia, Osteoporosi, Melanoma e Cuore.
Serafino Ambrosio: “Diritto alla salute prerogativa irrinunciabile”.
Domenica, 22 novembre 2015, dalle ore 9:30 alle ore 13:30, a Terzigno, in Piazza Caracciolo del Sole, avrà luogo la “Giornata della Prevenzione”.
La “Giornata della Prevenzione” è frutto di una idea portata avanti con decisone dal Consigliere Comunale Serafino Ambrosio, in collaborazione con l’Assessore alle Politiche Sanitarie, Fernando Mughetto.
Grazie a questa iniziativa, domenica prossima, i cittadini di Terzigno avranno a loro disposizione, gratuitamente, una equipe di medici esperti in Senologia, Osteoporosi, Melanoma e Cuore.
“Iniziative come queste – dichiara Serafino Ambrosio, Capogruppo consiliare di Terzigno Casa Comune – offrono un importante contributo per la tutela della salute pubblica. “Le Giornate della Prevenzione” sono più che mai utili e attuali, in quanto la capacità di utilizzare le informazioni reperite consente di produrre miglioramenti concreti sotto il profilo della salute della popolazione. Inoltre, profonderò il massimo sforzo per la creazione di un Registro Tumori, che costituirebbe un importante progresso laddove si voglia perseguire un migliore controllo del fenomeno oncologico, consentendo un monitoraggio ampio e di avere sempre sotto traccia la misura diretta dei risultati ottenuti attraverso gli interventi sanitari”.
“Sin dal nostro insediamento – aggiunge Fernando Mughetto, Assessore alle Politiche Sanitarie del Comune di Terzigno – stiamo lavorando intensamente per garantire e tutelare il diritto alla salute dei cittadini. E’ con questa consapevolezza che continueremo a portare avanti attività come la “Giornata della Prevenzione”, con l’obiettivo di controllare, per quanto possibile, l’evoluzione della diffusione dei fenomeni patologici, provando ad attivare, con l’ausilio della comunità scientifica, risposte sempre più adeguate ed efficaci”.
Locandina dell’eventoSerafino Ambrosio
(Fonte foto copertina: rete internet)
Si terrà alle 15 e 30, nella chiesa del Rosario, la messa funebre per Luigi Polito.
Domani pomeriggio, alle 15 e 30, don Aniello Tortora, parroco della chiesa del Rosario, terrà il funerale di Luigi Polito, il muratore 46enne protagonista suo malgrado di una delle vicende più tragiche degli ultimi anni a Pomigliano, dopo quella che si era consumata il 13 maggio scorso per Gennaro Faraco, il giovane disoccupato che in pieno giorno decise di lanciarsi dal tetto del suo palazzo, in via Roma, nel centro della città delle fabbriche in crisi. In quell’occasione l’omelia di don Aniello fu puntata sulla disoccupazione giovanile e sull’incomunicabilità che sempre più stanno caratterizzando i rapporti nelle nuove generazioni. Nel caso del povero Luigi Polito si tratta invece di un’altra piaga della nostra società: le morti bianche. Luigi infatti, lavoratore saltuario, è deceduto dopo essere caduto dal solaio di un capannone, a Mugnano. La sua agonia in ospedale è durata sei giorni. Lascia la moglie e due meravigliose bambine.
Dalle 9 alle 13 di sabato 21 novembre – ma l’iniziativa si ripeterà sabato 12 dicembre – l’agenzia «Generali – Toro» di via D’Auria 50 a Sant’Anastasia sarà aperta: basta una visita per vincere migliaia di premi. Tutti i dettagli su vediamopositivo.it
Le Generali hanno scelto l’hashtag #vediamopositivo.it per il concorso al quale tutti, che siano o meno clienti, possono prendere parte. Basta fare un salto in Agenzia nei sabati di apertura straordinaria (per Sant’Anastasia le date sono il prossimo sabato, 21 novembre dalle 9 alle 13 e sabato 12 dicembre negli stessi orari). Non ci sarà bisogno di sottoscrivere una polizza per aggiudicarsi buoni carburante spendibili dopo sole 48 ore e carte regalo Feltrinelli utilizzabili in ogni libreria della catena. Ma in palio ci sono, per chi coinvolgerà amici secondo un regolamento semplicissimo che è possibile consultare in agenzia, ben 15 Iphone 6 da 16GB e, inoltre, 3 Smart fortwo e 1 Kit High Tech Deluxe.
Sabato basterà quindi recarsi nella sede delle Generali di via D’Auria che aderisce all’iniziativa «Vivi Positivo e Vinci», aprendo le porte a tutti e non solo ai clienti, per partecipare all’instant win e aggiudicarsi buoni e altri premi.
Le parole di verità dell’ Enciclica, destinate a sollecitare la riflessioni di tutti sul tema dell’ambiente e dell’economia, sono servite anche ad alimentare la discussione sugli attentati di Parigi: la Verità è sempre assoluta e universale.
Sabato 14 novembre, alle ore 10,00, la Chiesa di San Michele Arcangelo di Ottaviano ha ospitato il Festival della Cultura Europea, promosso dall’Associazione culturale “Prometeo”: è la XIII edizione, patrocinata dal Comune di Ottaviano ed organizzata dall’Assessorato alla cultura. Poche ore prima, i media diffondono la notizia degli attentati che hanno insanguinato Parigi, una delle capitali della civiltà dell’ Occidente.
Il migliaio di partecipanti alla manifestazione: scolaresche del territorio accompagnate dai Dirigenti e dai Docenti, Parroci, Gruppi, Associazioni, cittadini, accolti dal cordiale saluto del Sindaco di Ottaviano, non esitano a levarsi in piedi e a porgere l’omaggio di un minuto di silenzio, richiesto dal Primo Cittadino, a testimonianza della comune sofferenza per le vittime e per gli orribili fatti parigini. Un minuto di profonda riflessione e l’applauso che lo ha concluso hanno indicato quale domanda tormentasse le coscienze: Una simile follia può avere delle ragioni? La risposta è rimasta avvolta nello stesso silenzio, ma il senso, lo scopo della manifestazione, il ritrovarsi insieme per condividere idee, per testimoniare valori culturali in quella dimensione europea che più ci appartiene, hanno rafforzato il desiderio di esserci, di partecipare. Il grazie di tutti va alle forze dell’ordine e ai vigili urbani che hanno garantito la sicurezza alla folla dei partecipanti.
Ai giovani del territorio è rivolto l’invito del Sindaco a coltivare gli ideali della legalità e della passione politica, quella “buona”, indicata dall’enciclica di Papa Francesco “Laudato si”, assieme alla cura della “casa comune”, tema della giornata, illustrato dai prestigiosi relatori.
La vicinanza dell’Assessore alla cultura Marilina Perna, che non ha potuto partecipare alla manifestazione, è stata fortemente sentita nelle parole di saluto espresse in sua vece dal consigliere comunale Vincenzo Caldarelli, e non meno accorate sono state le parole del presidente dell’Associazione culturale promotrice dell’evento, dott. Francesco Manca, che, nell’esprimere la sua soddisfazione per l’interazione tra Istituzioni, Agenzie educative ed Associazioni, ne riassumeva il senso con la formula delle “tre C”: condividere, compartecipare, comunicare, il percorso utile ad uscire dai particolarismi e localismi per aprirsi alla dimensione europea, tema del Festival. Un piacevole intermezzo musicale, il “Cantico delle creature” di Angelo Branduardi, eseguito con voce, organo, tastiera e tromba dagli alunni e dai docenti del Liceo “A. Diaz” di Ottaviano si è collocato sullo stesso livello delle relazioni e del lavoro di “cicerone” svolto da altri allievi dello stesso Liceo, che prima della manifestazione hanno accompagnato i partecipanti alla scoperta delle preziose testimonianze di arte e di storia custodite nella chiesa di S. Michele.
Con un linguaggio immediato e con una collaudata capacità di entrare subito in empatia con l’ascoltatore, don Maurizio Patriciello, persona ormai nota per i suoi interventi a tutela delle persone e delle cose nella martoriata “terra dei fuochi”, conquista l’attenzione del pubblico ed attualizza i temi dell’enciclica papale, esordendo con un “sogno”:un gattino e un riccio si incontrano e, nel tentativo di difendersi l’uno dall’altro, finiscono per essere entrambi uccisi dai mezzi di difesa l’uno dell’altro. E’ un sogno, come dice lui, una fabula antica, una parabola moderna, di certo il significato del “mio” e del “nostro”, rappresentato dagli animali, nel momento in cui si incontrano e si scontrano sono facile metafora di quanto avviene nell’attualità: interessi privati che si sostituiscono al bene comune, guadagno personale a detrimento del progresso sociale, sfruttamento del territorio a scapito di una politica ambientale globale, ecc. Don Patriciello sottolinea la centralità della responsabilità personale in ogni atto della vita. E’ facile dire è colpa della mafia, della camorra – egli sostiene – ma “la monnezza” che ci copre è soprattutto colpa nostra. “Quando sono un imprenditore che deve scaricare rifiuti e lo chiedo illegalmente alla camorra, quando pago mazzette, quando faccio lavorare in nero … sono altrettanto complice”. Don Patriciello ricorda la riflessione di papa Francesco, che l’uomo è capace di degradarsi fino all’estremo, ma è anche in grado, se vuole, di isolare il male, lottando contro di esso. Il monito a non permettere ad alcuno di togliere all’uomo i suoi veri diritti, la vita, la salute, il lavoro, la libertà, conclude l’ intervento di don Patriciello: lo scrosciante applauso degli ascoltatori dimostra che l’oratore ha scosso la mente e il cuore, ha costretto tutti a “sentire” e a pensare.
“L’Enciclica non è un ennesimo manifesto ambientalista” dice monsignor Francesco Iannone, teologo e Direttore dell’ISSR di Nola, che analizza i temi teologici della “Laudato si”. Egli va subito al cuore dell’enciclica: “l’ecologia integrale”, che coniuga la dimensione umana a quella sociale. “La terra è bella perché opera di Dio, non nostra” afferma il monsignore, facendo eco alle parole del Papa. All’uomo ne è affidata la cura. Eppure, “non si può curare il giardino di casa, senza prima aver cura di se stessi”, continua, e della cura di sé non fa parte il “consumare” troppo, quanto il “donare” tanto. “L’ecologia nasce da me”, dice forte Iannone, da ciascuno di noi, dalla consapevolezza che dipendiamo gli uni dagli altri e tutti da Dio e che è possibile realizzare una ecologia integrale solo a patto di uscire dalla mentalità del possesso per entrare in quella del dono.
Interessanti risultano le notizie sulla composizione dell’Enciclica fornite dal dott. Carmine Alboretti, scrittore e giornalista vaticanista. Il Papa, come nei primi secoli della storia del Cristianesimo, si “consulta”, chiede parere ai Vescovi e ad esperti nel mentre scrive i capitoli che compongono il testo: è un particolare significativo nella logica di collegialità tanto auspicata dal Pontefice in ogni momento della vita della Chiesa. Quindi il dott. Alboretti si sofferma sul significato del termine “enciclica” e sulla sua funzione nel mondo contemporaneo. Toccanti sono le sue considerazioni sul degrado fisico e morale del nostro tempo, così come si evince dallo scritto, ma soprattutto nelle scene di quotidianità, ad esempio dei centri di accoglienza o delle mense comuni che ospitano i poveri. Forse, dice il giornalista, la cifra più profonda del degrado attuale è proprio la povertà: egli auspica che le giovani generazioni possano in qualche modo appassionarsi alla risoluzione di questo tragico problema, magari proprio coi mezzi forniti dalla cultura e dalle manifestazioni culturali.
.La Cultura ancora una volta ha seminato i suoi semi in una terra fertile: i semi daranno, in abbondanza, frutti preziosi. Alla fine tutti sappiamo, grazie a don Franco Iannone, che le parole – chiave dell’ Enciclica di Papa Francesco somno: responsabilità, rispetto degli altri, speranza. La lezione vale per l’ambiente e vale per i fatti di Parigi: le parole ispirate dal Bene e dalla Verità hanno un valore universale.
Le due avrebbero perpetrato ai danni dei propri alunni maltrattamenti fisici e psicologici. Tra le vittime anche un disabile fisico.
Maltrattamenti fisici (percosse e strattoni) e psicologici come urla e rimproveri spropositati nei confronti di bambini di una terza elementare (tra i quali uno con disabilità psichica) sono alla base di un’ordinanza di obbligo di dimora per due maestre (una di sostegno) a Gragnano (Napoli) emessa dal Tribunale di Torre Annunziata.
I carabinieri indagano sulla vicenda dallo scorso febbraio, in seguito della denuncia presentata dalla madre di uno degli alunni. La donna in quell’occasione aveva riferito ai militari delle violenze subite dal figlio che lo avrebbero indotto a non voler più andare a scuola. Così i carabinieri di Gragnano attraverso la raccolta di testimonianze ed intercettazioni audio e video, hanno accertato che all’interno della classe III elementare del circolo didattico Ungaretti – sezione distaccata Roncati di Gragnano, i bambini sono stati vittime di episodi di maltrattamenti sia fisici (percosse, prese violente, strattoni) che psicologici (urla, rimproveri spropositati e spesso ingiustificati) posti in essere dall’insegnante “ordinaria” nei confronti anche di altri bambini e dall’insegnante di “sostegno”, nei confronti dell’alunna, di soli 9 anni, a lei affidata poiché affetta da ritardo nell’apprendimento.
(Fonte foto: Rete internet)
Un controllo senza preavviso quello del primo cittadino, che gli ha consentito di verificare la bontà delle pietanze somministrate tutti i giorni agli alunni delle scuole di Ottaviano che usufruiscono della mensa.
Il sindaco di Ottaviano, Luca Capasso, ha pranzato insieme ai piccoli alunni della scuola dell’infanzia del plesso “Pozini” di San Gennarello per sincerarsi della qualità del cibo e del servizio della mensa scolastica.
Un controllo senza preavviso, che ha consentito al primo cittadino di verificare la bontà delle pietanze somministrate tutti i giorni agli alunni delle scuole di Ottaviano che usufruiscono della mensa. Spiega Capasso: “Ho constatato di persona che la mensa scolastica ad Ottaviano funziona bene. Viene garantito un pranzo speciale a chi soffre di celiachia e anche a chi, per motivi religiosi, segue una dieta diversa mentre tutti gli altri ricevono cibo di buona qualità. Questo non ci esime dal continuare i controlli a sorpresa: i nostri bambini devono sempre avere il massimo”.
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