Mariglianella, pregiudicato accoltellato in strada: muore poco dopo in ospedale

La vittima, Vincenzo Artistico, 35enne di Mariglianella, sarebbe stato accoltellato al termine di una lite. Unico sospettato al momento, un 22enne del posto. Un uomo è morto in ospedale dopo essere stato ferito a coltellate in strada. E’ successo a Mariglianella, in provincia di Napoli.  La scorsa notte intorno alle 00.30 circa, Vincenzo Artistico, 35enne, si trovava in via Umberto I quando è stato colpito da diverse coltellate alla schiena e al fianco, presumibilmente al termine di una lite. Trasportato in codice rosso all’ospedale di Nola, è deceduto poco dopo. Sull’accaduto indagano i Carabinieri di Castello di Cisterna, che al momento hanno individuato un unico sospettato: un 22enne del posto, al quale i militari sono risaliti grazie alle telecamere di videosorveglianza, presenti lungo la strada dove è avvenuto l’omicidio.

Deontologia e formazione. Gli architetti del Vesuviano si incontrano a Somma Vesuviana

Deontologia e Formazione professionale tornano a Somma Vesuviana. 14048

Nella sala consiliare del Comune si é svolto il corso di Deontologia professionale per gli Architetti. Tanti i presenti in aula per ottenere i 4 crediti di deontologia professionale previsti dall’Ordine degli Architetti per il raggiungimento della soglia annuale di crediti formativi.

Un corso organizzato dall’Associazione AI10+, composta da Architetti e Ingegneri vesuviani che a distanza di anni sono tornati a riorganizzare incontri e corsi sul territorio vesuviano. Erano gli anni 90′ quando a Somma Vesuviana fu organizzato un corso per la Sicurezza sui cantieri, e adesso, dopo una lunga pausa, ecco la ripresa delle attività che ha subito registrato una grande partecipazione.

Il Corso di Deontologia Professionale fa seguito, infatti, al Corso di Restauro delle strutture lignee, che nel mese di ottobre ha visto la partecipazione di circa 50 tecnici con un ciclo di lezioni personalizzate con esperti del settore e docenti universitari.

Tra gli organizzatori del corso di deonteologia l’Architetto Antonino Pardo che anticipa il saluto del Sindaco di Somma Vesuviana Pasquale Piccolo. A seguire, gli interventi dell’ Architetto Ciro Buono e del Presidente Salvatore Visone che hanno testimoniato l’importanza di associazioni e corsi sul territorio vesuviano nelle interviste realizzate per il mediano webtv.

Roghi tossici, tre arresti nel Napoletano

A finire in manette, tre giovani di Qualiano. I tre sono stati sorpresi dai militari mentre davano fuoco ad un grosso cumulo di rifiuti  pericolosi, tra cui anche ferro, plastica e pneumatici. Operazione ad alto impatto dei militari di Castello di Cisterna che ieri, nei comuni della fascia Nord della provincia di Napoli, in via Ripuaria a  Qualiano, hanno arrestano tre giovani di età compresa tra i 19 e i 22 anni, perché ritenuti responsabili di combustione illecita di rifiuti (art.26 bis commi 1 e 4 del D.Lvo. 152/2006). Seguendo una colonna di fumo vista a distanza nelle campagne di Qualiano, gli operanti hanno sorpreso i tre, in un appezzamento di terreno di proprietà della famiglia Crisciuolo (tra gli arrestati due esponenti di tale famiglia), intenti a dare fuoco a un grosso cumulo di rifiuti, tra cui plastica, ferro, guaine, pneumatici, pezzi di mobili, e altro materiale con rivestimento plastificato. I carabinieri, intervenuti per impedire che l’incendio si propagasse  agli altri rifiuti, si sono procurati dei secchi e prendendo dell’acqua da una cisterna poco distante hanno spento le fiamme. L’area è stata sottoposta a sequestro. Per gli arrestati il P.M. della Procura Napoli Nord ha disposto gli arresti domiciliari. Oggi saranno processati per direttissima.

San Giuseppe Vesuviano. Bookcrossing in aula consiliare: i bambini si scambiano i libri

L’iniziativa è finanziata con i risparmi di spesa prodotti dalla raccolta differenziata. L’aula consiliare del Comune di San Giuseppe Vesuviano ha spalancato le porte ad alunni e studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado che la hanno affollata e ravvivata con la loro gioiosa presenza. Con l’evento di stamattina si è conclusa la serie di incontri previsti per il mese di gennaio. Una platea di oltre duecentocinquanta bambini e ragazzi delle scuole della città ha avuto la possibilità di conoscersi per condividere i propri libri con gli altri, raccontarsi le emozioni percepite e vivere nuove esperienze di lettura. L’attività svolta si inserisce tra quelle previste dal più ampio progetto “Scuola-Ambiente”, in cui gli obiettivi didattici di sensibilizzazione alla lettura si intrecciano con quelli di difesa della natura, di insegnamento alla riduzione dei rifiuti ed al riciclo degli oggetti negli ambienti scolastici, domestici e di lavoro. Valorizzare beni ed oggetti posseduti, ancor più se libri o testi di vario genere, incentivandone lo scambio ed il riutilizzo in contrasto all’usa e getta sfrenato: questa la linea guida dell’incontro. Il progetto, curato dall’Ufficio Ecologia ed Ambiente dell’ente, punta a rendere permanenti negli anni scolastici a venire le attività didattiche pianificate ed in parte già realizzate: dalla semina degli orti scolastici, alle visite guidate ai centri di riciclo e recupero, dallo scambio dei libri usati alle escursioni naturalistiche nel Parco Nazionale del Vesuvio. “Un’opportunità di formazione unica – come sottolineato da Enrico Ghirelli, assessore con delega alle politiche ambientali – soprattutto perché finanziata interamente con le economie di spesa ottenute grazie alla raccolta differenziata ed utilizzate per attività di promozione culturale ed ecologica”. _____________________________________

Roccarainola, domenica la marcia della pace

L’appuntamento è per domenica 31 Gennaio. Il corteo, al quale parteciperanno anche i bimbi della comunità, muoverà da Piazza San Giovanni. In occasione della conclusione del mese della Pace, al termine della Santa Messa delle ore 11, si terrà una breve marcia in Piazza San Giovanni, insieme ai bimbi della comunità. Tutta la cittadinanza è invitata, a vivere questo piccolo momento di preghiera insieme. Durante la marcia, verranno distribuite bandierine della pace e ci saranno tre meditazioni. (Fonte foto: Rete internet)

Sant’Anastasia, approvato il Dup. Annarita De Simone (Fi): «C’è bisogno di misure più coraggiose»

Da Palazzo Siano fanno sapere, via comunicato stampa, che il principale strumento relativo al bilancio dell’ente è stato realizzato «in tempi record» dall’assessore al bilancio, Antonio Squillante. Hanno votato contro il Pd, Forza Italia, il Psi. Si è astenuto, invece, Paolo Esposito. La discussione più accesa rispetto al documento unico di programmazione, poi approvato dalla maggioranza, si è avuta in merito alla ventilata decisione di affidare il recupero stragiudiziale dei tributi non riscossi a privati. Un’eventualità aspramente contestata dal capogruppo Pd, Antonio De Simone. Il sindaco Abete invece commenta: «Con questo atto abbiamo messo le basi per far capire a tutti come vogliamo sviluppare il corso del mandato e le nostre scelte politiche e amministrative per raggiungere gli obiettivi e le finalità istituzionali dell’amministrazione e della mia giunta».
Annarita De Simone
Annarita De Simone
Voto contrario ha espresso anche la capogruppo di Forza Italia, Annarita De Simone. «Non ho visto alcuna ventata di novità – dice la De Simone –la parte strategica del documento non propone nulla di nuovo, nessun cenno a riduzioni delle tasse, l’unica nota che può essere considerata “nuova” è la promessa di una più equa contribuzione fiscale attraverso la lotta all’evasione, promessa che come quelle ascoltate in tv dai vari governi nazionali avvicendatisi, risulta poco credibile». «Per il resto – continua la consigliera di Fi – tagli su sprechi non ve ne sono, ma sono invece previsti sulle politiche sociali e istruzione, spero solo che non si vada ad incidere sul servizio mensa per gli istituti scolastici. Abbiamo bisogno di misure più coraggiose e incisive».  

Somma Vesuviana: presentato il Piano di Emergenza Comunale e di Protezione Civile

Presentata anche l’applicazione “Io non Rischio” che permette la comunicazione diretta con i cittadini. image La Sicurezza della Città entra in una nuova fase. É stato presentato, nella Sala Santa Caterina del Comune di Somma Vesuviana, il Piano di Emergenza Comunale e di Protezione Civile. Il P.E.C., approvato a Marzo 2014 e aggiornato di recente grazie ad un finanziamento regionale, viene presentato alla Città consentendo un maggiore grado di sicurezza per i cittadini che a partire da oggi avranno strumenti in grado di affrontare le emergenze di un territorio vasto e caratterizzato da una serie di problematiche e rischi. Dal rischio sismico, al rischio vulcanico connesso all’attività del complesso Somma-Vesuvio, senza dimenticare il rischio incendi e quello idrogeologico legato al fattore acqua e terra e ai fenomeni di frane e alluvioni. Al convegno presente il Sindaco di Somma Vesuviana Pasquale Piccolo,la Responsabile della PO3 Mena Iovine, il Vulcanologo Giuseppe Rolandi, l’Assessore alla Comunicazione Simona Cerbone, Progettista del Piano di Emergenza Comunale Mario Tomasone e Roberto Rolandi per la modellazione in ambiente Gis. Il convegno é stato moderato dal giornalista Antonio Averaimo. Una conferenza orientata alla comunicazione di un piano che diventa elemento indispensabile per l’intero territorio vesuviano non solo per la tutela dei cittadini da eventuali calamità naturali, ma anche per la gestione del territorio. Dopo l’intervento del Sindaco Pasquale Piccolo, l’Architetto Mena Iovine mette in evidenza il lavoro svolto dalle amministrazioni comunali nel corso degli anni per portare a termine il progetto e per restituire un territorio più vivibile, grazie alla pulizia degli alvei e dei sentieri del territorio montano. Tra gli argomenti principali il rischio Vesuvio e le misure di salvaguardia in caso di eruzione, un argomento affrontato dal Vulcanologo Giuseppe Rolandi e che vede Somma Vesuviana all’interno della “zona rossa”, per cui l’evacuazione preventiva é l’unica misura di salvaguardia. Il Vesuvio, attualmente attraversa una fase, cosiddetta di riposo, così come conferma Rolandi. Tra gli interventi quello del Progettista del Piano di Emergenza Mario Tomasone, insieme a Roberto Rolandi, che ha curato la modellazione Gis, su cui si basa il piano, ha sintetizzato le linee guida del nuovo strumento comunale. Linee guida non solo per il territorio di Somma, ma per l’intera area Vesuviana, tra i presenti, infatti, oltre a numerosi rappresentanti del corpo dei vigili e della Protezione Civile, presenti anche alcuni rappresentanti dei comuni limitrofi, tra cui il Sindaco di Castello di Cisterna, che rientra nella cosiddetta “zona gialla” . Tra le attività del Comune, di grande importanza é l’aspetto legato alla comunicazione del Piano. L’amministrazione ha infatti fornito e diffuso una Guida sui comportamenti in caso di rischi naturali, un opuscolo informativo, una sorta di vademecum, con le prime indicazioni sui comportamenti da tenere in caso di emergenza. A questa, é affiancata la diffusione di un’ App, per telefoni e tablet, chiamata “Ion non rischio” che permette la comunicazione con i cittadini sia nelle fasi di allerta che di emergenza. L’utente accedendo alla schermata principale dell’applicazione, ha la possibilità di scegliere tra quattro scenari differenti, Alluvione, Vulcano, Terremoto e Dissesto. Un modo per tenere sempre a portata di mano uno strumento utile per il veicolo di informazioni e la sicurezza personale e sociale. https://www.youtube.com/watch?v=1KtA245OvEc&feature=youtu.be Servizio a cura di Roberto Sica

Pomigliano, il Nas chiude un centro odontoiatrico da mezzo milione: è abusivo

E ad Acerra i carabinieri hanno denunciato il responsabile del Conad.  A seguito di un controllo effettuato nel pomeriggio del 26 gennaio scorso, i militari del NAS di Napoli, il Nucleo anti  sofisticazioni, hanno proceduto al sequestro giudiziario dello studio odontoiatrico “Centro odontoiatrico s. & C Dental”, di via Trieste, a Pomigliano d’Arco. Secondo quanto  riferito dai carabinieri il centro era stato aperto senza aver ottenuto preventivamente le autorizzazioni per la gestione di un ambulatorio odontoiatrico.  E all’esito dell’attività ispettiva sono state deferite alla competente autorità: S.F., di anni 40, gestore del centro, C. A., di anni 41, socio del centro, B. A., di anni 53, medico odontoiatra. Sequestrate attrezzature per un valore di circa mezzo milione di euro. Ad Acerra invece è stato controllato un grande supermercato. Qui, dopo approfondite verifiche, il NAS di Napoli ha deferito in stato di libertà alla competente autorità giudiziaria il responsabile legale del punto vendita CONAD di via Italia 126 poiché, nel corso di un’ispezione, è stata campionata una confezione di pasta “Garofalo” tipo lasagna riccia che, agli esami di laboratorio, è stata trovata invasa da insetti della specie “calandra del grano”. (Fonte foto: rete internet)  

Sant’Anastasia, il 118 con ambulanza ma senza medici. Coccia (Pd): «Un’ipotesi catastrofica».

Servizi Asl smantellati da Sant’Anastasia adducendo questioni di spending review. L’affitto della sede di via Arco ammontava a quasi settemila euro. La domanda è: quanto avranno risparmiato fittando locali altrove?  Lo smembramento della ormai quasi ex sede di via Arco della Asl Na 3 è completato. Dal 1 febbraio anche il servizio 118 si sposterà e sarà ospitato – come da convenzione Comune, Asl, scuola – dal plesso Elsa Morante. L’ambulanza per eventuali emergenze (quasi duemila annue nella sola Sant’Anastasia) non avrà però a bordo alcun medico. Quelli in servizio finora sul territorio hanno ricevuto tutti l’avviso di trasferimento. Chi a Poggiomarino, chi a Torre del Greco, chi a San Giorgio a Cremano. Sull’ambulanza ci sarà, oltre naturalmente all’autista, un infermiere. Non servirà dunque per emergenze serie, gravi. Per un «codice rosso», in pratica. Ieri sera in consiglio comunale Raffaele Coccia (Pd) ha presentato un ordine del giorno sulla questione proponendo di inviare una nota congiunta per scongiurare quella che il Pd definisce «ipotesi catastrofica». «Sono in contatto con i referenti regionali per risolvere questo problema che ricadrebbe totalmente sulle spalle dei nostri concittadini» – dice Coccia. Intanto, in una nota stampa di oggi da Palazzo Siano, il sindaco Abete fa sapere: «Ho già scritto all’Asl per ottenere un incontro ed ho chiesto di evitare che venga sottratto ai cittadini il servizio ambulanza dell’Asl, perché ne scaturirebbe una grave ripercussione sulla gestione delle emergenze e sui diritti di ciascuno».  

San Sebastiano, il Santo ritrovato

Le riflessioni di uno sconsolato che segue un santo e la sua idea di fede, la realtà di un paese diviso tra vecchio e nuovo, tra speranze e incertezze, tra quello che era e quello che sarà.

A volte si ha veramente paura di esser ripetitivi quando si fa la cronaca di un evento che si ripete ogni anno; si rischia non solo di fare retorica ma anche di fare il paio con quanto detto l’anno prima e l’anno prima ancora, e questo a meno che non si creda nella consolidata legge del copiaincolla o del cliché trito e ritrito della piccola Svizzera. Ma, lasciare l’impronta di un’emozione è per me necessario se non vitale e quindi accettate di buon grado questa personalissima cronaca.

La statua del Santo
La statua del Santo

Per parlare di un qualcosa bisogna viverlo, quel qualcosa, e in epoca di realtà virtuali risulta tutto molto più difficile: è difficile leggere e farsi leggere, è difficile riflettere quando tutto va così furiosamente di fretta ed è difficile restare al passo di uno smartphone che in tempo reale ti invia immagine e notizia, anni luce prima che tu giunga a casa stanco e ‘strutto per abbozzare il ben che minimo articolo. Ma il telefonino, per quanto sofisticato possa essere, non produrrà mai un’emozione, quella è tua e nessuno te la potrà mai levare e questa è la mia rivalsa.

I portatori col Santo in spalla.
I portatori col Santo in spalla.

Vi parlerò delle mie emozioni quindi, magari non ve ne fregherà più di tanto o magari le condividerete perché simili alle vostre ma vi dirò di quello che silenziosamente ho provato nello stare dietro al Santo durante le circa sei ore di processione. Non ho fatto questo certo per fede, o meglio, non per fede cattolica ma per la mia fede laica di cittadino, fedele al Santo così come al Gonfalone perché le due facce della stessa medaglia.

Il Santo e il Vesuvio
Il Santo e il Vesuvio

Mi è piaciuta la gioia di questa festa, di poco procrastinata ma molto vissuta; il bel tempo, così come la presenza di tutti i papabili o i sedicenti tali allo scranno di sindaco, ha fatto sì che anche i più recalcitranti rompessero gli indugi e che la partecipazione fosse tanta. Mi è piaciuta come dicevo la gioia dei partecipanti, quella dei bambini, dei chierichetti, dei pazienti portatori e dei cori a San Domenico, dei volontari e di tutti coloro che camminando non mostravano se stessi ma il paese, mostravano l’anima di un popolo che resiste ancora e che crede come me in una sua identità.

Ma attenzione! Non è il solito campanilismo, e lo scambio di cortesie con i due paesi limitrofi di Ercolano e Massa lo dimostra. E’ il senso di appartenenza alla propria famiglia, quella allargata della parrocchia, d’a curtina, della piazza e forse anche del municipio, quella che ci fa vibrare d’emozione quando tutta la comunità saluta il Santo alla sua uscita in un mare umano che subito dopo diviene fiume o quando la stessa comunità canta in chiesa accogliendolo di ritorno dal suo sacro e, per chi vuole, civico percorso.

Reliquiario
Reliquiario

Si parlava di emozioni e padre Enzo ha ragione quando ha parlato anche di chi ci segue dalla propria casa e dal proprio letto di sofferenza, perché il bello è che durante queste celebrazioni tutti sono uguali, tutti all’unisono palpitano per un’unica passione, quella di chi c’è e chi non può esserci, quella di chi è presente e chi non c’è più, chi piange e chi ride; io, così come Nicola, che mi fa compagnia all’entrata della chiesa mentre attendiamo il Santo, e che sorride serafico ai miei scatti, apprezzandoli come chi non chiede più di tanto se non considerazione. Solo per questo il rituale si rinnova ogni anno, non per la novità ma per il suo intrinseco valore di rinascita ma anche di fratellanza che non può che rimanere sempre vivo per la nostra eterna ricerca di speranza.

La processione si è svolta placidamente accompagnata da un clima quasi primaverile, oltre alle tappe classiche si è ritornati là dove si mancava da anni, come lungo via Palmieri, da decenni bloccata da un crollo infinito che solo poche settimane fa ha visto la sua probabile conclusione. Lungo il percorso della processione, nonostante, il passaggio mattutino di una ritrovata spazzatrice e il rattoppo di alcune strade, non è mancata la sconcertante presenza di rifiuti, e parliamo del centro cittadino, figuriamoci la periferia. Magari, le autorità competenti, intervenute anche nella persona del Commissario Prefettizio, avranno preso nota dei copertoni e dei bustoni di via Palmieri o i mobili e la guaina d’asfalto gettati presso la campana del vetro a Casaluca; poi la voglia di festa e la luce soffusa di un crepuscolo invernale hanno nascosto il resto che era meglio non mostrare.

Fedeli in attesa all'entrata della chiesa.
Fedeli in attesa all’entrata della chiesa.

Anche Don Maurizio Patriciello ci è venuto incontro per aprirci gli occhi con la sua omelia, parlandoci di un mondo violentato dal dio denaro, ci ha parlato di inquinamento e di vite strappate a causa della cecità e dell’egoismo di molti; qual è la novità mi direte, Don Maurizio non è nuovo a questi discorsi, non è nuovo alle sue denunce; la novità è che finalmente se ne parla anche a San Sebastiano, finalmente si punta il dito là dove nessuno vuol vedere e che in molti han fatto finta di non conoscere o hanno minimizzato. A San Sebastiano, nonostante i santi, non siamo immuni da certi problemi; che sia di monito a chi governa e chi governerà questo paese.

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