Servizi Asl smantellati da Sant’Anastasia adducendo questioni di spending review. L’affitto della sede di via Arco ammontava a quasi settemila euro. La domanda è: quanto avranno risparmiato fittando locali altrove?
Lo smembramento della ormai quasi ex sede di via Arco della Asl Na 3 è completato. Dal 1 febbraio anche il servizio 118 si sposterà e sarà ospitato – come da convenzione Comune, Asl, scuola – dal plesso Elsa Morante. L’ambulanza per eventuali emergenze (quasi duemila annue nella sola Sant’Anastasia) non avrà però a bordo alcun medico. Quelli in servizio finora sul territorio hanno ricevuto tutti l’avviso di trasferimento. Chi a Poggiomarino, chi a Torre del Greco, chi a San Giorgio a Cremano.
Sull’ambulanza ci sarà, oltre naturalmente all’autista, un infermiere. Non servirà dunque per emergenze serie, gravi. Per un «codice rosso», in pratica. Ieri sera in consiglio comunale Raffaele Coccia (Pd) ha presentato un ordine del giorno sulla questione proponendo di inviare una nota congiunta per scongiurare quella che il Pd definisce «ipotesi catastrofica». «Sono in contatto con i referenti regionali per risolvere questo problema che ricadrebbe totalmente sulle spalle dei nostri concittadini» – dice Coccia.
Intanto, in una nota stampa di oggi da Palazzo Siano, il sindaco Abete fa sapere: «Ho già scritto all’Asl per ottenere un incontro ed ho chiesto di evitare che venga sottratto ai cittadini il servizio ambulanza dell’Asl, perché ne scaturirebbe una grave ripercussione sulla gestione delle emergenze e sui diritti di ciascuno».



