Pomigliano D’Arco, l’ ultimo saluto a Barbara Terracciano: questa mattina il rito funebre

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Domenica 23 novembre la comunità di Pomigliano d’Arco è stata colpita da un tragico evento: la prematura scomparsa di Barbara Terracciano, trovata senza vita sulla pista ciclabile.

Restano molti dubbi sul caso. Sono diverse le ipotesi e supposizioni, ma prima dei risultati ufficiali delle autorità competenti non è possibile trarre alcuna conclusione. Sono già state raccolte tutte le prove necessarie e ora non resta che attendere gli esiti delle indagini.

Nel frattempo, i cittadini di Pomigliano d’Arco possono dare l’ultimo saluto a Barbara oggi, venerdì 28 novembre, presso la Casa Funeraria in via Aurora dalle 8:00 alle 10:30, e successivamente nella chiesa del Rosario, dove alle 11:00 sarà celebrato il rito funebre.

Barbara è ricordata da tutti come una donna estroversa e solare. La sua scomparsa ha profondamente scosso l’intera comunità, che continua a parlarne attendendo la verità che spera emerga il prima possibile

A Gaeta l’ultima battaglia tra Napoletani e Piemontesi: vi partecipano almeno 80 Ottajanesi

Sconfitti al Volturno, Francesco II e i resti dell’esercito Napoletano l’11 novembre 1860 si ritirarono nella piazzaforte di Gaeta che venne assediata dai Piemontesi guidati da Cialdini. La resistenza durò fino al 13 febbraio del 1861. Nella notte Francesco II salutò, commosso, i suoi soldati e si imbarcò, con Maria Sofia, sulla nave da guerra francese “Muette”. Sbarcato a Terracina, il re si recò a Roma, ospite del Papa. Così finì il regno dei Borbone. I soldati Napoletani elogiati da Enrico Cialdini. Correda l’articolo l’ “immagine”, pubblicata da un giornale francese, del saluto di Francesco II e della regina.

Dopo la resa, Enrico Cialdini elogiò, davanti alle sue truppe, il valore dei soldati Napoletani “Noi combattemmo contro Italiani e fu questo necessario ma doloroso ufficio. Perciò non potrei invitarvi a dimostrazioni di gioia, non potrei invitarvi agl’insultanti tripudi del vincitore. Stimo più degno di voi e di me il radunarvi quest’oggi sull’istmo e sotto le mura di Gaeta, dove verrà celebrata una gran messa funebre. Là pregheremo Pace ai prodi che durante questo memorabile assedio perirono combattendo, tanto nelle nostre linee quanto sui baluardi nemici. La morte copre di un mesto velo le discordie umane, e gli estinti son tutti eguali agli occhi dei generosi. Il 22 ottobre del 1861 la Sotto- Intendenza di Castellammare inviò una lunga nota agli amministratori di Ottajano indicando i nomi di 37 soldati ottajanesi, arruolati nell’esercito Napoletano e caduti durante l’assedio di Gaeta, sotto il fuoco dei cannoni “rigati” dei Piemontesi: gli amministratori venivano invitati a controllare se quei nomi erano registrati nell’anagrafe cittadina, insomma se erano veramente ottajanesi.

E ottajanesi lo erano tutti, a partire da Giovanni Parisi, del quartiere San Giovanni, da Filippo D’Ambrosio “domiciliato al Terzigno” e da Francesco Cozzolino, che aveva casa “agli Ambruosi”. Il 28 ottobre venne trasmesso agli amministratori di Ottajano un primo elenco di 25 soldati dell’esercito borbonico che erano stati fatti prigionieri a Gaeta e ora venivano liberati e inviati, su loro richiesta, a Ottajano. Si chiedeva agli amministratori della città di dare “allo scrivente dettagliata conferma del loro arrivo e precisa notizia “del loro indirizzo. Facevano parte di questo gruppo “Michele Capasso, 1° Pionieri nel 2° battaglione del Genio; Vincenzo Iovino, 3° battaglione Cacciatori; Salvatore Di Falco, Fanteria di riserva; il sergente Angelo Di Prisco, 8° battaglione Cacciatori.”. A stretto giro gli amministratori di Ottajano risposero che Michele Capasso alloggiava nella casa dei suoi “ai Carilli al Mauro”, Vincenzo Iovino “ha preso domicilio a Ottajano, nel quartiere San Giovanni”, Salvatore Di Falco abitava “nella casa di sua proprietà in San Gennarello” e il sergente Angelo Di Prisco “domiciliava alla Madonna della Scala”.

L’8 novembre venne trasmesso a Ottajano un altro elenco di 28 soldati ottajanesi “liberati e inviati” e si chiedevano anche per questo gruppo le stesse informazioni. C’era, in cima all’elenco, il nome di Raffaele D’Avino “Primo chirurgo del disciolto Esercito di Gaeta”, che andò ad abitare “agli Ambruosi”. Francesco Bifulco, soldato del 3° Reggimento “Cacciatori a cavallo” ritornò nella casa di famiglia “nel luogo detto Surdi di San Gennarello”. Alfonso Casillo, soldato del 16° Cacciatori, “risulta domiciliato ai Pizzola di Terzigno”, mentre Giosuè Miranda, soldato del 3° battaglione “dei cannonieri marinari, 2a compagnia” era tornato là da dove era partito, “ai Miranda del Terzigno”. Venne sottolineato dal segretario dell’Intendenza il nome di Alessandro Alboreto “della 3a compagnia del 16° battaglione Cacciatori, volontario della leva del 1855, partito dal Reale Albergo dei Poveri, come asserisce”. Alboreto chiese di essere autorizzato a trasferirsi a Ottajano, dove alloggiò in via “Salita Piazza”, ma poi, con il permesso delle autorità, si trasferì a Napoli, “in Vico S.M. Agnone, n° 18”.

Gli amministratori della “nuova Italia” temevano che questi soldati, rimasti fedeli ai Borbone fino all’ultima ora, venissero attratti dai moti del brigantaggio, e almeno due di questi elenchi lo furono: Francesco Lettieri, che alloggiava come “lavorante” nella “Masseria Santa Teresa del Terzigno” e Gaetano Iuliano del “quartiere Ponte di Ottajano” li troviamo coinvolti nella storia del brigante Pilone. La fortezza di Messina resistette a Cialdini fino a marzo. E anche qui agli ordini del generale Fergola c’erano quattro ottajanesi: Giovanni Catapano, “di strada San Giovanni”; il caporale Amodio Panico, “di strada Casalnuovo”; il sergente Aniello Mazza, di San Gennarello; Aniello Auricchio, “dei Caprari al Mauro”. Tutti i nomi li pubblicherò, con l’aiuto degli dei, nella ristampa del mio libro sul brigantaggio vesuviano. Ripeto, ancora una volta, che non sono mai stato un ammiratore dei Borbone e che i Piemontesi vennero a Napoli non da liberatori, ma da conquistatori.

Softlab Tech, Auriemma (M5S):”vertenza conclusa, lavoratori tutti riassunti”

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Riceviamo e pubblichiamo Si è appena concluso il tavolo relativo alla vertenza Softlab Tech, che ha riguardato circa 150 lavoratrici e lavoratori tra Caserta e Roma. Oggi possiamo finalmente parlare di una svolta positiva: tutti i lavoratori saranno riassunti in una nuova azienda del gruppo Seri, impegnata in un programma di investimenti regionali e ministeriali nel settore della produzione di batterie al litio”. Lo dichiara Carmela Auriemma, vicepresidente del gruppo M5S alla Camera dei Deputati e coordinatrice del Movimento 5 Stelle per la provincia di Napoli. “È un risultato importante, che ci rende soddisfatti. Anche oggi, come in tutti i precedenti incontri, abbiamo lavorato con determinazione per arrivare all’obiettivo. Un ringraziamento particolare va al dott. Losego, che ha condotto il tavolo ministeriale con serietà e professionalità”. “Con questi lavoratori – prosegue Auriemma – abbiamo condiviso mesi difficili. Li abbiamo incontrati più volte, siamo stati con loro davanti al vecchio stabilimento insieme al Presidente Giuseppe Conte e al neo eletto Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, per chiedere una soluzione concreta e duratura”. “Continueremo a monitorare la vertenza affinché tutti gli impegni assunti vengano rispettati. Oggi celebriamo una vittoria importante, una vittoria del territorio, una vittoria dei lavoratori, una vittoria di tutti”, conclude Auriemma.

Pomigliano D’Arco, incontro con la giornalista di Report Rosamaria Aquino

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Riceviamo e pubblichiamo Per i 5 anni di “CITTÀ’ APERTA”, insieme a La Scala dei Sogni, ci sarà un incontro che non lascia indifferenti.. Protagonista sarà Rosamaria Aquino, giornalista di Report e autrice del libro Il naufragio di Cutro. 94 migranti morti”. Un racconto intenso, lucido e necessario. Rosamaria Aquino ripercorre la notte tra il 25 e il 26 febbraio 2023, quando una barca partita dalla Turchia si è schiantata contro una secca a pochi metri dalla spiaggia di Steccato di Cutro, in Calabria. Novantaquattro vite spezzate — un terzo bambini — in una tragedia che ha sconvolto l’Italia e il mondo. Attraverso le voci dei superstiti, dei pescatori, dei soccorritori e dei cittadini testimoni, l’autrice ricostruisce non solo l’orrore di quella notte, ma anche il silenzio, le omissioni e le scelte istituzionali che hanno reso impossibile il salvataggio. Un’inchiesta umana e giornalistica che chiede responsabilità, memoria e giustizia. Introduce: Tommaso Sodano (Città’Aperta) Dialogano con l’autrice: Alessia Bruno (UDS) Francesco Dandolo (Comunità di Sant’Egidio) Alessio Malinconico (Ass. Ya Basta) Un incontro per ricordare, comprendere e guardare avanti. Perché dietro ogni numero c’è una storia, un volto, un futuro interrotto. E raccontarli è il primo passo per non permettere che accada di nuovo.

Volla, manifestazione per la giornata mondiale contro la violenza sulle donne al De Sica/San Giovanni Bosco

Nell’auditorium dell’IC De Sica / San Giovanni Bosco si è tenuta una manifestazione per ricordare la giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

 

Organizzata dalla docente, nonché Consigliera Comunale, Prof.ssa Mauriello Simona, e dalle associazioni “Posto Occupato” di Maria Andaloro e “Officina delle Idee” di Rosa Praticò,  l’evento ha visto la partecipazione del Sindaco, dell’assessore Ascione, dei dirigenti delle scuole del territorio e di una folta rappresentanza dei docenti e dei loro alunni.

Ad arricchire la manifestazione  sono stati gli interventi di esperti psicologi e psicoterapeuti del territorio e oltre, che hanno insistito sui concetti di violenza di genere,  sulla necessità   di porre attenzione ai segnali iniziali, alle relazioni tossiche e violente, alla sintomatologia post traumatica, alle denunce. Emozionanti le performance degli studenti che hanno recitato testi e hanno eseguito canti e balli tematici e hanno proiettato un corto ideato, girato e interpretato da loro stessi.

A chiudere la manifestazione Peppe Romano, attore del territorio, che ha recitato una sua poesia “Tutto ciò che ti appassisce” e una esibizione dei due musicisti Giovanni Busiello e Rocco Di Maiolo (Tromba e Sassofono), che hanno accompagnato la coppia di ballerini Cristina e Christian.

I Giovani Democratici di Somma Vesuviana tracciano la rotta per il futuro politico della città

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Riceviamo dai Giovani Democratici di Somma Vesuviana e pubblichiamo   Con l’elezione di 10 consiglieri regionali il Partito Democratico si candida a tutti gli effetti ad essere protagonista, ancora una volta, della azione politica regionale. Il dato elettorale di Somma Vesuviana premia il campo largo ed i Giovani Democratici che hanno contribuito alla elezione di Giorgio Zinno e di Francesca Amirante. Insieme ai due neoeletti consiglieri regionali, con i quali si è instaurato un rapporto di reciproco rispetto istituzionale, si dovrà ripartire per: creare un programma condiviso per le prossime elezioni comunali; avviare un confronto con le forze politiche del campo largo che abbia come obbiettivo quello di creare una coalizione che guardi al rinnovamento della classe politica locale; coinvolgere i giovani sempre più distanti e delusi dalla politica, ovviando il più possibile al dato dell’astensionismo che resta vincitore ad ogni tornata elettorale. Noi Giovani Democratici ci faremo portatori di una voce politica diversa, vicina alle persone e vera. Questo comunicato non nasce con la volontà di fossilizzarsi sui risultati del presente, dei quali siamo orgogliosi, ma per rilanciare l’interesse della cosa pubblica dimenticata ormai da troppo tempo. Somma Vesuviana alle prossime elezioni avrà la possibilità di scrivere una pagina di storia nuova, con volti nuovi e idee concrete, è il momento di iniziare a prendere carta e penna: noi ci siamo. I Giovani Democratici di Somma Vesuviana

Si moltiplicano i furti di auto a Pomigliano D’Arco

La città di Pomigliano D’Arco negli ultimi mesi è diventata un luogo dove  i furti di auto aumentano smisuratamente e i cittadini sono stanchi e chiedono più controlli. 

Non solo furti ma anche auto danneggiate. L’ultimo atto di vandalismo è avvenuto in questi giorni fuori  a una  pizzeria.

Il proprietario dell’auto danneggiata  ha affidato il suo post di rabbia al deputato Borrelli al quale racconta che gli  è stato rotto il finestrino della sua macchina durante un tentativo di furto.

Da qui è partita una raffica di commenti attraverso i quali  tantissime persone esprimevano rabbia e dispiacere per l’episodio e raccontavano vicende simili capitate a loro in prima persona o a persone loro vicine.

Un’altra utente ha raccontato di aver subito la stessa cosa fuori a un pub lungo  una strada centrale pomiglianese, dove la portiera della sua 500X è stata forzata con un palo per tentare di rubarla.

La situazione furti auto a Pomigliano è ormai insostenibile, si sente parlare di almeno due casi al giorno e i cittadini non sostengono più questa situazione. Sono stanchi di dover vivere continuamente con la paura che possano subire un furto o una violenza e chiedono alle istituzioni e alle forze dell’ordine di intervenire, prima che si arrivi ad un punto di non ritorno.

(fonte foto: pagina dii Borrelli)

Controlli della Polizia durante la partita Napoli-Qarabag

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La Polizia Locale ha eseguito controlli a tappeto fuori allo Stadio Diego Armando Maradona durante la partita Napoli-Qarabag

Le Forze dell’Ordine hanno impiegato una squadra composta da 89 agenti e un ufficiale lungo tutte le strade principali e nelle zone di maggiore afflusso per garantire sicurezza e ordine.

Durante il servizio sono stati eseguiti dei controlli, che hanno portato alla contestazione di due violazioni legate all’ordinanza che vieta la vendita di bevande in contenitori di vetro nella zona dello Stadio.

Sono stati rimossi diversi veicoli parcheggiati in divieto di sosta, in particolare 92 veicoli di cui 11 ciclomotori. Non sono mancate le sanzioni per chi viola il Codice della strada, arrivando ad emettere ben 107 verbali per intralcio alla circolazione e sosta in aree riservate.

L’intervento ha preso in considerazione anche la categoria dei parcheggiatori abusivi, con 7 persone sanzionate e il sequestro dell’incasso della serata.

Il problema dell’abusivismo non si ferma qui. Diverse attività commerciali, 9 per l’esattezza, hanno ricevuto controlli che hanno accertato le irregolarità legate all’occupazione non autorizzata del suolo pubblico.

Attenzione particolare c’è stata per la circolazione nell’area dello Stadio, dati gli ultimi episodi di auto ribaltate e incidenti che hanno creato disagi e paura negli abitanti locali.

Regionali 2025, il Pd sommese: “Ora pronti a impegnarci per le comunali 2026”

Riceviamo dal segretario del Pd di Somma Vesuviana e pubblichiamo Il Partito Democratico Sommese annuncia con orgoglio di essere stato il primo partito alle urne per la seconda volta consecutiva, sia dopo le elezioni europee sia dopo quelle regionali. Un risultato che conferma la fiducia dei cittadini. “Ringraziamo di cuore tutti i sommesi che hanno creduto in noi. Questo successo è il frutto di un lavoro collettivo, di ascolto e di impegno concreto per la nostra comunità.” *I prossimi impegni* – Avviare subito un tavolo di confronto con le altre forze politiche del centro‑sinistra in vista delle amministrative del 2026. Il Partito Democratico Sommese resta al fianco dei cittadini, pronto a raccogliere le sfide future con la stessa determinazione che ha contraddistinto questi ultimi anni.

Nello Trocchia “torna a casa”: a Nola l’evento dedicato a legalità, giustizia e informazione libera

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Un ritorno che profuma di memoria, impegno e futuro. Giovedì 27 novembre alle ore 17:00, il Liceo Classico “G. Carducci” di via Seminario a Nola apre le sue porte a un ospite speciale: Nello Trocchia, giornalista d’inchiesta tra i più autorevoli del panorama nazionale, che torna proprio nella scuola dove ha mosso i primi passi, da studente curioso e appassionato, verso la strada dell’informazione e della verità.
L’incontro è stato fortemente voluto e promosso dall’associazione culturale SCENART di Nola presieduta dalla giornalista Autilia Napolitano, in sinergia con il Liceo Classico “G. Carducci” di Nola guidato dalla dirigente Assunta Compagnone e con l’Associazione Ex Carducciani presieduta da Antonio Falcone. Sarà un momento di intensa partecipazione civile e culturale, un’occasione in cui incontrare una voce libera e coraggiosa del giornalismo italiano.
Ad impreziosire ulteriormente il dibattito saranno presenze di altissimo profilo: Paolo Siani, medico, scrittore e da sempre impegnato nella lotta alla criminalità e per i diritti dei più deboli; Rosaria Capacchione, giornalista e senatrice, simbolo della battaglia contro le infiltrazioni criminali e per la trasparenza; Emiliano Fittipaldi, direttore del quotidiano “Domani”, firma autorevole e protagonista del giornalismo investigativo contemporaneo.
“In un periodo storico in cui legalità, giustizia e libertà d’informazione sono più che mai temi urgenti, l’evento si propone come un faro acceso nel dibattito pubblico, un invito alla riflessione collettiva e alla responsabilità civile – spiega Autilia Napolitano  – Un evento che assume notevole rilevanza sul territorio se consideriamo che Nello Trocchia è un autore che qui ha le sue radici e che continua a distinguersi per impegno e rigore. E su questa scia – conclude –  continueremo a sostenere iniziative che avvicinano i giovani alla lettura e al confronto con le voci più significative del territorio”.
Per l’occasione, Nello Trocchia presenterà il suo ultimo libro, “Invincibili”, un’opera intensa e necessaria che scava nelle zone d’ombra del potere criminale, raccontando storie, indagini e resistenze che non possono e non devono essere dimenticate.
L’incontro è aperto alla cittadinanza, agli studenti, agli ex studenti e a tutti coloro che credono nel valore della conoscenza come strumento di libertà.