Nola, al via la IV edizione del festival dei cortometraggi

Prende il via domani a Nola la quarta edizione del Theta Short Film Festival, festival dei cortometraggi in programma il 27 e 28 novembre al The Space Cinema. L’iniziativa, ideata e promossa dall’associazione culturale nolana “Il Cinematografo”, con il supporto di Film Commission e Regione Campania ed il patrocinio del Parlamento Europeo, si conferma un appuntamento capace di attrarre numerosi autori internazionali. Dalla sua nascita, il festival ha raccolto infatti oltre mille iscrizioni provenienti da più di cinquanta Paesi del mondo. Il programma della quarta edizione è iniziato già a maggio scorso con tre appuntamenti al Comicon Napoli ed è proseguito nei mesi di settembre ed ottobre con vari incontri della giuria ed una serie di proiezioni. Queste ultime sono state organizzate in vari punti del territorio, dalle Basiliche Paleocristiane di Cimitile al Museo Archeologico di Terzigno, all’Acquedotto Augusteo di Palma Campania, fino al Castello Mediceo di Ottaviano. Nel corso dei vari incontri le giurie hanno potuto selezionare i finalisti che si contenderanno i riconoscimenti principali durante le serate conclusive. La programmazione del 27 e 28 novembre inizierà con gli eventi diurni alla Mondadori Point di Nola: la presentazione del documentario “Laboratorio” di Pasquale Napolitano e del libro “Emone” di Antonio Piccolo. L’appuntamento al The Space Cinema è, invece, per le 19.00 con l’inaugurazione della mostra collettiva “Thetarte” e alle 20.00 con l’inizio dello spettacolo in sala. A condurre l’evento saranno Gianni Nardone e Rosa D’Auria, accompagnati da performance dal vivo di attori, musicisti e danzatori. Tra gli ospiti attesi Edgardo Pistone e diversi registi italiani e internazionali. Il festival, in collaborazione con l’Università Federico II e Napoflix, continuerà anche dopo le serate con la trasmissione dell’evento e dei cortometraggi in onda tv su canale 86 e con alcuni appuntamenti nel mese di dicembre rivolti agli studenti universitari.

Il Trilogy Tour 25 approda a Somma Vesuviana

Riceviamo e pubblichiamo

La prossima tappa del Trilogy Tour 25 che ha tagliato il nastro di inizio lo scorso 25 gennaio in Veneto, proseguendo per molte città e regioni italiane, con tappa Europea a Madrid, per la versione in spagnolo del testo di Antonio Masullo, giunge nella ridente cittadina campana di Somma Vesuviana, il prossimo 29 novembre.

Ad accogliere lo scrittore, nonché divulgatore del valore della Memoria, afferente all’Olocausto e all’Esoterismo Nazista, la dottoressa Filomena Castaldo, Presidente APS “SOMA & PSICHE”.

L’incontro sarà moderato dal dr. Gennaro Auriemma, Vice Presidente della precitata associazione culturale.

Dialogherà con l’Autore, il pregiatissimo Prof. Ciro Raia, Presidente Provinciale e Coordinatore Regionale ANPI.

La location designata è la biblioteca dello storico Convento Frati Minori del Complesso Monumentale Santa Maria del Pozzo, sito in Somma Vesuviana (Na).

L’ appuntamento è alle 17:00, con ingresso libero.

All’ interno è assicurata la vendita del libro che sta spopolando sia in Italia che all’Estero, dopo le presentazioni in Spagna e nel Regno Unito a Londra -Soho, per la versione in inglese.

La Trilogia del Male racchiude i tre testi che Masullo ha pubblicato nel corso di sette anni di divulgazione del Valore della Memoria, toccando città come Londra e Berlino e Istituzioni quali il Senato, il Parlamento europeo e la Camera dei Deputati e da cui sono stati tratti tre performances teatrali, con la collaborazione del noto regista e attore vesuviano Gianni Sallustro e gli attori dell’Accademia Vesuviana di Cinema e del Teatro.

Da ultimo, lo spettacolo HH – Heinrich Himmler – I semi dello Sterminio che ha riscosso ben due sold out registrati al TIN – Teatro Instabile Napoli.

Il Trilogy Tour 25 raggiunge una cittadina straordinaria, che si preannuncia ricca di spessore culturale e artistico.

“IL TESCHIO VELATO” il primo MAG Novel al mondo: la presentazione Venerdì 28 novembre

Venerdì 28 novembre arriva IL TESCHIO VELATO, il primo MAG Novel al mondo Venerdì 28 Novembre, alle ore 18,30, presso la Chiesa Museo di Santa Luciella ai librai (Napoli) si terrà la presentazione del progetto letterario IL TESCHIO VELATO. Si tratta del primo MAG Novel al mondo, una novità letteraria internazionale. La storia, scritta a quattro mani da Michele Pilla ed Eros Santoro, edita da Edizioni MEA, è infatti un ibrido letterario che si sviluppa in due parti: un magazine, distribuito in forma di ebook, gratuitamente e in tutto il mondo, e il romanzo, disponibile in tutte le librerie dal 19 dicembre 2025. IL TESCHIO VELATO rappresenta un omaggio alla città di Napoli, di cui quest’anno ricorre il 2500esimo anniversario dalla fondazione. Una storia a forte trazione partenopea che si sviluppa tra Napoli, New York e una piccola cittadina chiamata Naples, dove curiosamente esiste una chiesa intitolata a San Gennaro. Durante la lettura del magazine il lettore scoprirà i legami che intercorrono tra le tre città, facendo un giro insieme al protagonista, il giornalista Chris Caruso, in questo piccolo ma accogliente borgo dello Stato di New York alla scoperta dell’incredibile segreto che custodisce da oltre due secoli. Insieme a Chris si potrà poi visitare Napoli, per fare la conoscenza delle “anime pezzentelle” e del loro mondo secolare. Si attraverserà il centro storico della città, il suo cuore esoterico intriso di misteri e storie ai limiti della realtà. Infine, la scoperta del culto dei morti, che si tramanda da oltre quattrocento anni: dal Cimitero delle Fontanelle, con otto milioni di ossa e quarantamila “capuzzelle”, alla Chiesa Museo di Santa Luciella, che custodisce il famoso Teschio con le orecchie. Il lettore farà la conoscenza di terresante, “refrisco”, scolatura e scarabattole: simboli di una Napoli arcaica ma che dal suo passato trae linfa vitale. Tra i personaggi del romanzo spicca il nome di Lello Arena, autore anche della Prefazione: “Voglio testimoniare, certificare, giurare che l’uscita di questo libro corona un sogno vero, tenace, impossibile per molti versi, come solo i veri sogni possono e devono essere. Questo libro è un thriller mozzafiato, pieno di colpi di scena, di atmosfere pazzesche, ambientazioni noir di prima categoria. Se posso permettermi un consiglio: non lo leggete di notte, a letto, soli in casa e in luoghi emotivamente poco confortevoli. Io vi ho avvisati.” Alla presentazione non mancheranno sorprese. IL TESCHIO VELATO è un romanzo sui generis, un’esperienza, un’opera letteraria internazionale, ma anche un viaggio che si snoda tra Italia e Nord America. E, soprattutto, un prodotto letterario che non ha eguali nel mondo e che si propone di creare un legame tangibile tra Napoli e Naples, una sorta di gemellaggio culturale che possa promuovere scambi letterari, culturali, artistici e religiosi tra le due comunità, accomunate dal nome e dalla devozione verso San Gennaro. Questo magazine vede la luce nel mese di dicembre 2025, proprio quando Napoli compie 2500 anni.   E allora, tanti auguri alla nostra amata città e a tutti i napoletani nel mondo!   SINOSSI DELL’OPERA   New York. Un cadavere viene rinvenuto all’esterno della Chiesa a Little Italy, ucciso da un veleno del XVII secolo. Accanto al morto, un teschio umano su cui è inciso un segno misterioso. Il giornalista Chris Caruso segue il caso, scoprendo che un fatto simile è accaduto nella cittadina di Naples, nel nord dello stato: cadavere e teschio trovati all’esterno della chiesa di San Januarius. Chris scopre che tra i due delitti esiste un collegamento. Ma il mistero si infittisce quando arriva la conferma di un terzo corpo ritrovato all’esterno del Duomo di Napoli. Accanto al cadavere, ancora un teschio umano. Chris, quindi, giunge nel capoluogo campano per svelare il mistero. Attraversando i vicoli di Napoli, apprende la secolare storia del culto dei morti, delle “anime pezzentelle” e delle “capuzzelle”. Nell’incedere degli avvenimenti, in una Napoli misteriosa e oscura, ma che sa essere materna e accogliente, antica custode di segreti secolari, Chris verrà a conoscenza di un antico segreto che affonda le sue radici alla fine del ‘700 e farà i conti con un passato che lo riguarda da molto vicino, dove le anime e i teschi hanno storie incredibili da raccontare e niente è come sembra.   Sito ufficiale: www.ilteschiovelato.it     Michele Pilla è scrittore, giornalista e conduttore radio/televisivo. Nato a Napoli, vive a Roma dopo un lungo peregrinare che lo ha portato a girare Europa, Stati Uniti e Canada. Ha collaborato con numerosi quotidiani e riviste. Dirige Patrimonio Italiano TV, la tv degli italiani all’estero, e lavora all’ufficio comunicazione della UIL Nazionale. Nel 2017 ha ricevuto la prestigiosa “Citation” della città di New York, conferitagli dal sindaco Eric Adams per meriti giornalistici e letterari.   Eros Santoro è nato e cresciuto a Telenapoli Canale 34, godendo della guida di Giulio Germaniesi, ancora oggi sua più grande fonte di ispirazione e devozione. È diventato in seguito assistente di produzione per Tunnel Produzioni (“Made in Sud”, “Fatti Unici”, Teatro Cilea) come assistente diretto produttore e produttore esecutivo. Ha collaborato a diverse produzioni cinematografiche come “Veleno”, con due candidature ai nastri d’argento, “Vita, Cuore, Battito”, “Finalmente Sposi”, “Gomorroide” e altri, tra produzioni cinematografiche e teatrali dirette e in collaborazione, oltre a diversi progetti musicali.     Ufficio Stampa Edizioni MEA Franco Simeri | + 39 3398088619 | ufficiostampa.edizionimea@gmail.com www.edizionimea.it    

Marigliano, controlli serrati della polizia locale contro l’illegalità diffusa

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Si intensificano le verifiche contro l’illegalità diffusa e a tutela della sicurezza urbana programmati e coordinati dal comandante della polizia municipale di Marigliano, dott Emiliano Nacar. A seguito di un sopralluogo ispettivo eseguito nella giornata di ieri 25 novembre dal nucleo operativo della polizia commerciale sono state accertate molteplici irregolarità amministrative a carico di un esercizio commerciale dedito alla somministrazione di cibo e bevande. Subito è scattata la contestazione di un primo verbale di 5.000 euro e sono in corso ulteriori approfondimenti istruttori, finalizzati alla verifica di altre possibili fattispecie di illecito. “Le attività di controllo proseguiranno con il consueto rigore- dichiara il comandante Nacar- a tutela della legalità e dell’interesse della collettività “

Zinno campione di preferenze: l’ex sindaco di San Giorgio sfrutta il booster Casillo e sfiora quota 40mila

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Il dato più evidente delle Regionali 2025 in Campania ha un nome e un numero: Giorgio Zinno, 39.457 preferenze, il più votato dell’intera coalizione che sostiene il presidente Roberto Fico. Ma dietro quel risultato, raccontano fonti dem, c’è molto più di una campagna organizzata bene: c’è un metodo, una rete e soprattutto una scuola politica, quella di Mario Casillo, storico capogruppo del Pd in Consiglio regionale.

Zinno, 44 anni, ex sindaco di San Giorgio a Cremano, non lo nasconde: «È il frutto di un lavoro di squadra, fatto da tanti amici», ha detto all’ANSA poche ore dopo la proclamazione, ribadendo più volte come l’esperienza da primo cittadino lo abbia abituato ad ascoltare, a mediare, a “stare sulla strada”. Ma nel retroscena di questa valanga di voti c’è soprattutto la macchina territoriale costruita negli anni da Casillo, che pur scegliendo di non ricandidarsi ha messo in campo il suo peso politico per sostenere Zinno e, parallelamente, Salvatore Madonna, secondo più votato con 38.890 preferenze.

Nei comuni dell’area vesuviana – da Portici a Cercola, da San Sebastiano a Ercolano– il nome di Zinno circolava già da mesi come quello destinato a raccogliere l’eredità del “sistema Casillo”. E i numeri confermano la previsione: un consenso trasversale e radicato, arrivato non solo dalla sua San Giorgio, dove si è dimesso proprio per correre alle Regionali, ma da gran parte della cintura napoletana.

Lui insiste sulla dimensione amministrativa: «L’aver guidato una delle città più popolose della provincia mi ha insegnato ad ascoltare davvero la gente», spiega. Ma chi conosce i rapporti interni al Pd campano sa che il suo risultato è anche il prodotto dell’equilibrio di potere costruito in questi anni da Casillo, che ha scelto Zinno come uno dei volti nuovi a cui passare il testimone politico.

Ora lo attende la sfida più complessa: quella di una maggioranza che eredita la gestione degli anni De Luca e che deve dimostrare, come ha dichiarato lui stesso, di essere «sempre al servizio dei cittadini», soprattutto su temi delicati come sanità e trasporti, dove si gioca gran parte della credibilità della Regione. «Ridurre le liste d’attesa, garantire servizi più efficienti: questa deve essere la priorità», ribadisce.

Sul tavolo resta il grande tema dell’astensione, che in Campania ha toccato anche stavolta livelli altissimi. Zinno non la considera una bocciatura dell’ente regionale, ma un fenomeno strutturale. E rilancia: «Quando completeremo ospedali, case di comunità e arriveranno nuovi treni, i cittadini capiranno che tutto ciò è possibile grazie al lavoro della Regione».

Un messaggio che suona già come un manifesto politico. Perché il più votato della Campania, sostenuto dal gigante Casillo, oggi entra in Consiglio con numeri da leader. E in molti, nel Pd, lo considerano già un nome destinato a pesare — e non poco — nei futuri equilibri regionali.

Somma Vesuviana, allarme furti nelle abitazioni: la rabbia corre sui social

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Negli ultimi giorni alcune zone di Somma Vesuviana sono state prese di mira dai ladri. Sui social è scattato il tam tam per tenere alta l’attenzione e si suggerisce di contattare sempre e comunque  le forze dell’ordine. Intanto cresce la paura e la preoccupazione.

Dopo il recente episodio in cui alcuni malviventi sono riusciti a introdursi in un appartamento situato al terzo piano di un edificio di via Milano, portando via diversi oggetti d’oro, un nuovo caso si è verificato nella serata di ieri, intorno alle 18:00.

Questa volta a essere presa di mira è un’altra abitazione tra via Milano e via Venezia. Secondo alcune testimonianze, a compiere il tentato furto sarebbero stati due giovani, probabilmente di origine straniera. I due sono stati notati da alcune persone presenti nella zona, ma sono stati velocissimi nel far perdere le proprie tracce salendo a bordo di un’Audi bianca che li attendeva in via Venezia. Si auspica un controllo più serrato delle forze dell’ordine.

Il Veseri, fiume di Ottajano: una “storia vesuviana” che è solo una bella leggenda

Poiché qualche storico torna a parlare del Veseri, fiume di Ottajano, e chiede la mia opinione, pubblico di nuovo un mio articolo sull’argomento, un articolo apparso sul “mediano.it” dieci anni fa. Una battaglia del 340 a.C. combattuta tra Roccamonfina e il Garigliano venne spostata, per un equivoco linguistico, ai piedi del Vesuvio. Correda l’articolo l’immagine di un alveo che attraversava Ottaviano ancora negli anni’60 del ‘900.   Adolfo Ranieri fu il primo storico di Ottajano, e giustamente il sindaco dott. Michele Saviano gli ha dedicato una strada. Nel 1907 egli pubblicò un libro che nasceva da un’idea geniale: raccontare la storia della nostra città attraverso la storia del Vesuvio, e dimostrare, a un anno dalla terribile eruzione del1906, che il vulcano aveva orientato e continuava a orientare non solo la storia dell’economia e della società del territorio, ma anche gli usi, i costumi e il temperamento stesso dei vesuviani, e degli ottajanesi in particolare. Nel primo capitolo del libro il Ranieri affronta la questione del fiume Veseri, “sepolto sotto le rovine ottajanesi”. Egli non ha dubbi: gli scrittori latini Valerio Massimo e Sesto Aurelio Vittore condividono e confermano ciò che aveva scritto Tito Livio nelle sue “Storie”: la battaglia tra Latini e Romani, la famosa battaglia del 340 a. C. in cui il console Decio Mure offrì la sua vita agli dei e si offrì come vittima sacrificale perché gli dei garantissero la vittoria ai Romani, questa epica battaglia, che ispirò a Rubens un quadro “turbinoso”, si svolse “non lontano dalle radici del Vesuvio, sulla via che portava al Veseri”( Tito Livio, Storie, VIII, 9): “ad Veserim” scrive Livio, in questo passo, e in X, 18: non dice che era un fiume: potrebbe anche essere il nome di un città, e in questo caso tradurremo: “in direzione di Veseri”. L’indicazione “Veseris flumen” si trova in un’opera storica attribuita, tra molti e seri dubbi, a Aurelio Vittore, scrittore del sec.IV d.C. Con lodevole correttezza il Ranieri ricorda che il Sanfelice e il Longlet ritenevano che questo fiume non esistesse, che il Maione, storico di Somma, supponeva che Veseri fosse un altro nome del Sebeto “il quale, girando per Ottajano, perviene a Torre del Greco”, e, infine, che il Siano, storico di Sarno, non escludeva che Sarno, Dragoncello e Veseri fossero lo stesso fiume. Ovviamente, le certezze di Ranieri sul corso del Sebeto si scontrano con le solide certezze di altri storici che spostavano le acque di questo leggendario fiume per tutta la piana tra Volla, Napoli e Torre Annunziata: ma questa è un’altra questione. Torniamo al Veseri. Condividendo totalmente le parole di Camillo Pellegrino, il Ranieri scrive che il fiume Veseri venne sotterrato da una eruzione vesuviana del sec. XI e che prendeva il suo nome dal Castel Veseri, “posto su una pendice vicino a Ottajano, del quale si vedono tuttora le vestigia antiche e generalmente ricordate con il nome di Castel Vetere.”. Aggiunge, il Ranieri, che Ignazio Sorrentino, storico di Torre Annunziata, nel 1734, perlustrando la Montagna dal lato di Ottajano trovò sulla cima “sette bocche”, da cui “stillava la migliore acqua”, che, attraversando gli strati “porosi e permeabili”, raggiungeva l’abitato, e da qui, “raggirando”, scorreva fino a Somma e ai “casali attigui”. Aggiunge il Ranieri che l’acqua fluviale non si ferma, nemmeno quando incontra le rocce – e le terre di Ottajano sono in gran parte rocciose – perché è un’acqua straordinaria: “per processo d’imbibizione, a causa di gelo e disgelo, e per le azioni elettriche che ne conseguono”, essa spacca le rocce: anzi, quanto più esse sono resistenti e “scabre”, tanto più rapidamente le sgretola. Questa aggiunta dimostra, da solo, quale fascino la mitologia del Vesuvio possa esercitare anche su una lucida intelligenza storica come quella dell’ avv. Adolfo Ranieri. Il quale ci racconta ancora che all’inizio dell’800 “ricchi proprietari ottajanesi, avendo fede nella tradizione” e, dunque, nell’esistenza di questo fiume sotterraneo, “anzi credendo di sentire ancora il rumore delle acque”, scavarono fossi e pozzi, “vi attinsero splendida acqua e ne formarono pubbliche fontanine”. Nel 1892 furono i contadini a scoprire, “con non molta fatica”, “limpide sorgive”. Riteneva il Ranieri che se si fossero approfonditi gli studi “sul sistema dell’elettricismo” che è attivo nelle visceri del vulcano, non sarebbe stato difficile far riemergere il corso sotterraneo del Veseri: ma le attenzioni di tutti erano ormai rivolte alle acque del Serino e alla costruzione, certamente più agevole e meno costosa, del nuovo acquedotto. In realtà, le ragioni della filologia e della logica della guerra, che vennero condivise dal Perelli, dal Frederiksen e dal Maiuri, costringono ad escludere che il Veseri e il Vesuvio di cui parla Tito Livio si trovassero nel nostro territorio. Prima della battaglia, Romani e Latini mettono campo a Capua, e dopo la sconfitta i Latini in fuga puntano prima su Minturno e poi su Vescia, verso la riva sinistra del basso Garigliano: lo dice proprio Tito Livio (VIII,9-11), che attinge le notizie sulla ritirata da Diodoro Siculo. Il racconto dello storico non lascia spazio alcuno per il dubbio: Minturno è per i Latini in fuga la meta più vicina: e questo non sarebbe spiegabile se la battaglia fosse stata combattuta ai piedi del Vesuvio. Dunque, si può condividere la tesi di GiuseppeTommasino che nel libro “Aurunci patres” identificò il Vesuvio della battaglia del 340 a.C. con il vulcano di Roccamonfina e collegò i termini Vesuvius (Vesbio) e Veseri con “Vesuius”: da qui derivò il nome di Suio, le cui sorgenti termali, oggi molto celebrate, erano già note ai Romani, che le chiamavano Aquae Vescinae: e non a caso Vescia è la seconda meta della fuga dei Latini sconfitti. Giova ricordare che la radice “ves” di “Vescia”, di “Veseris” e di “Vesuvius” è connessa all’immagine del fuoco, come dimostra il nome della dea del focolare, Vesta. Il patrimonio vesuviano di sorgenti, di fonti e di acque termali è tutta un’altra cosa: e un’altra cosa ancora sono i “rivi” degli alvei.

Regionali, Micillo(M5S). «Il risultato ottenuto dal M5S in Campania è un segnale politico nazionale»

Riceviamo una nota stampa da parte del Coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle Salvatore Micillo e pubblichiamo Micillo (M5S Campania): «Oltre il 9%: il miglior risultato regionale del M5S nel campo progressista. Una squadra radicata sul territorio che costruisce il futuro insieme al presidente Fico» «Il risultato ottenuto dal Movimento 5 Stelle in Campania non è soltanto un dato elettorale: è un segnale politico nazionale». Così Salvatore Micillo, coordinatore regionale del M5S Campania, commenta l’esito delle elezioni regionali che hanno visto la lista del Movimento superare il 9%, diventando la seconda forza della coalizione e superando la lista del governatore uscente De Luca. «In nessuna delle più recenti elezioni regionali il M5S, all’interno delle coalizioni progressiste, ha raggiunto una percentuale così alta. Questo conferma che la Campania rappresenta oggi un modello vincente, un laboratorio politico che funziona», sottolinea Micillo. «Qui il Movimento ha costruito una squadra credibile, coerente e profondamente radicata nel territorio. I cittadini hanno riconosciuto questo impegno e ci hanno premiato». Grazie a questo risultato, il M5S elegge 5 consiglieri regionali, rafforzando in modo significativo la presenza del Movimento nel futuro Consiglio Regionale. «I nostri portavoce non saranno presenze simboliche, ma protagonisti di una nuova fase di costruzione istituzionale e politica», aggiunge Micillo. Il coordinatore regionale evidenzia anche l’importanza del nuovo assetto istituzionale: «L’elezione di Roberto Fico a presidente della Regione è un passaggio storico. Con lui si apre una stagione nuova fatta di ascolto, competenza e coraggio. Fico rappresenta un riferimento per tutto il Movimento: con lui stiamo costruendo una visione di lungo periodo che rimette al centro la dignità e le esigenze dei campani». Micillo conclude guardando al futuro: «Adesso il nostro compito è consolidare questo risultato e trasformarlo in azioni concrete. Continueremo a lavorare insieme ai cittadini, insieme a Fico, con la forza della nostra squadra, la presenza reale sul territorio e la determinazione nella costruzione di una Campania più giusta e più forte».

Famiglia sequestrata in casa dai ladri a San Sebastiano

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Alle 4 di notte, a San Sebastiano, una famiglia è stata rinchiusa e aggredita in casa dai ladri per almeno un’ora

La vicenda si è svolta a San Sebastiano al Vesuvio, in Viale delle Rose, nel pieno della notte. Le vittime sono i componenti di una famiglia, la madre, il padre e i due figli.

Dalle prime ricostruzioni è emerso che, intorno alle 4 di notte, sei individui dell’Est Europa hanno fatto irruzione nell’abitazione della famiglia per eseguire un furto.

A rendersi conto della presenza degli intrusi sarebbe stata la figlia 18enne che, sentendo un rumore proveniente dalla finestra, ha allertato la famiglia.

Le verifiche effettuate hanno chiarito che l’obiettivo della banda era quello di rapinare l’abitazione e immobilizzare la famiglia.

I malviventi avrebbero legato, imbavagliato e picchiato le vittime per oltre un’ora, tenendoli in ostaggio. La casa in questione è situata al piano terra e dotata di un piccolo spazio esterno, che potrebbe aver facilitato l’ingresso dei ladri.

La banda è riuscita a portare via gioielli, soldi in contanti e tutti gli oggetti di valore che si trovavano in casa.

Le forze dell’ordine sono intervenute intorno alle 5:30, orario in cui è partito l’allarme. La famiglia è stata trovata in un forte stato di shock e la denuncia è stata formalizzata questa mattina.

È stata avviata un’indagine per risalire ai responsabili. Fondamentali saranno le immagini delle telecamere di video sorveglianza installate negli incroci adiacenti all’abitazione e a quelle eventualmente installate nelle abitazioni vicine.

Il voto delle Regionali a Ottaviano: exploit di Mensorio, bene Fortini e Forza Italia, tiene il Pd

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Le elezioni regionali a Ottaviano offrono un quadro politico che, inevitabilmente, si proietta già verso le prossime sfide amministrative. Il primo dato rilevante è l’affermazione di Giovanni Mensorio, candidato di Avanti Campania, che con 682 preferenze risulta il più votato in città. Un risultato che conferma la solidità della sua presenza sul territorio e il lavoro svolto negli anni, sostenuto da una squadra ormai riconoscibile composta da Flavia Malandrino e Arcangelo Annunziata, già consiglieri comunali eletti con la maggioranza e poi approdati all’opposizione. Il dato personale di Mensorio li accredita come politici strutturati del panorama locale, con uno sguardo che inevitabilmente va oltre questa tornata elettorale.

Buona performance anche per il Partito Democratico, che conferma una presenza molto solida in città. Dai dati emerge chiaramente il grande risultato di Giorgio Zinno, che a Ottaviano raccoglie 502 preferenze, risultando il più votato del Pd. Molto bene anche Massimiliano Manfredi, che segue con 493 preferenze. Un risultato complessivo che certifica un certo radicamento e conferma la tenuta del partito nel territorio. Un altro dato significativo riguarda la performance di Lucia Fortini, candidata di A Testa Alta, che ottiene 236 preferenze. Un risultato importante, costruito anche grazie al sostegno di Virginia Nappo, già assessore della passata amministrazione Simonetti. Molto positivo anche il risultato di Forza Italia, che a Ottaviano mette a segno una performance di grande rilievo. Il candidato più votato della lista è Susy Panico, che conquista ben 578 preferenze. Subito dietro, Massimo Pelliccia totalizza 450 preferenze, consolidando ulteriormente il peso elettorale della lista azzurra in città. Due risultati che rafforzano in maniera evidente l’area forzista e che si intrecciano con la presenza politica di Luca Capasso, ex sindaco e oggi vicesegretario provinciale del partito, sempre più centrale nei movimenti del centrodestra locale. Un segnale significativo, che conferma come anche questo blocco politico sia già proiettato verso le scelte che attendono Ottaviano nei prossimi mesi. Da segnalare anche la buona affermazione di Michele La Pietra, che raccoglie un consenso interessante. Presenti tra i locali anche Michele Andonaia, candidato con Alleanza Verdi e Sinistra che ottiene 129 preferenze , e Maria Grazia Franzese, candidata di Avanti Campania che porta a casa 91 voti.

Ovviamente, il voto regionale non può essere sovrapposto in modo automatico alle elezioni comunali: logiche, dinamiche e scelte degli elettori spesso cambiano completamente. Tuttavia, alcuni dati di questa tornata rappresentano segnali importanti, indicatori di energie politiche in movimento, di leadership consolidate e di nuove aggregazioni che iniziano a contare.