Marigliano, scoperta discarica abusiva: indagato costruttore
Rapita da 3 davanti al centro commerciale e violentata in campagna
“Premio comunicazione sulla disabilità. Tra i premiati il giornalista Francesco Gravetti
Venerdì 12 dicembre, 11:00, la cerimonia alla Fondazione Banco di Napoli
Disabilità, inclusione sociale, accessibilità, i temi; favorire il cambiamento e la formazione di un’adeguata cultura sulla disabilità gli obiettivi. Francesco Gravetti e Andreana Balletti ex aequo per il miglior articolo e Valerio Tramontano per il miglior contenuto web sono i vincitori del “Premio sulla comunicazione sulla disabilità”, ideato dal Garante dei diritti delle persone con disabilità della Regione Campania Paolo Colombo, sostenuto dal Corecom Campania, dall’ordine dei giornalisti della Campania, dal TGR Campania e dalla Fondazione Banco di Napoli.
Venerdì 12 dicembre alle 11:00 alla Fondazione Banco di Napoli, via dei Tribunali 213, la premiazione. Partecipano: l’avvocato Paolo Colombo, il Presidente della Fondazione Banco di Napoli Orazio Abbamonte, la Presidente del Corecom Campania Carola Barbato, il Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania Ottavio Lucarelli, il Direttore del TGR Campania Oreste Lo Pomo.
Francesco Gravetti ex aequo, per la categoria “Miglior articolo giornalistico”, ha vinto con l’articolo “Angela Procida, la campionessa che nuota oltre le barriere” perché ha ben evidenziato il valore dello sport come fattore di benessere, di autonomia e di socializzazione per le persone con disabilità.
Andreana Balletti ex aequo, per la categoria “Miglior articolo giornalistico”, ha vinto con l’articolo “Il potere delle parole” perché ha ben espresso il messaggio che le parole sono fondamentali per l’inclusione delle persone con disabilità.
Valerio Tramontano, per la categoria “Miglior contenuto web e social”, ha vinto con il video “Oltre la Rampa – L’Architettura come Linguaggio di Libertà e Inclusione – Parlami”, perché con il suo progetto fa ben comprendere che le barriere architettoniche sono barriere totalizzanti e che per essere superate occorre una nuova cultura sulla disabilità che favorisca l’inclusione.
«Sono fermamente convinto dell’importanza della comunicazione come fattore di inclusione per le persone con disabilità, – commenta Colombo – per questo motivo ho ideato il premio comunicazione sulla disabilità. Un modo per promuovere il cambiamento, migliorare la formazione, diffondere un’adeguata cultura della disabilità».
Il premio infatti mette al centro i temi della disabilità, dell’inclusione sociale e dell’accessibilità, e viene assegnato a chi, attraverso la propria attività giornalistica o di scrittura o di produzione editoriale, si sia particolarmente distinto nel produrre inchieste, redigere articoli, testi, pubblicazioni di ogni genere, servizi, programmi radiofonici o televisivi, opere letterarie, contenuti per il web, prodotti video, reportage fotografici e podcast.
Napoli, 04/12/2025 Il Garante dei disabili
Avv. Paolo Colombo
M5S, Saiello: “Ex Whirlpool, subito proroga della CIG e certezze sulla reindustrializzazione”
Riceviamo dal consigliere regionale del M5S Gennaro Saiello e pubblichiamo
Il consigliere regionale: “Il Sud abbandonato dal governo Meloni”
“Nonostante l’accordo firmato lo scorso 3 ottobre al Ministero del Lavoro, la proroga della cassa integrazione per i lavoratori dell’ex Whirlpool di Napoli resta bloccata. È l’ennesima, inaccettabile conferma dell’abbandono del Sud e delle sue imprese da parte del governo Meloni. L’esecutivo garantisca subito l’operatività della proroga della Cig fino al 2026, tutelando un percorso di reindustrializzazione avviato nel 2018, che prevede l’ingresso strategico di Invitalia. Ogni giorno di ritardo pesa sulle famiglie e sul futuro produttivo della città e della regione”. Dichiara il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Gennaro Saiello.
“Chiediamo al governo un triplice impegno. Innanzitutto, sbloccare immediatamente la vicenda Whirlpool, garantendo continuità al progetto industriale di TeaTek. In secondo luogo, adottare un Piano Straordinario per il Sud, con misure concrete, risorse certe e reale semplificazione burocratica, per attrarre investimenti e creare occupazione stabile. Infine, superare una visione centralista dello sviluppo, assicurando pari opportunità a tutte le regioni. Le criticità che colpiscono gli ex lavoratori Whirlpool, infatti, non sono un caso isolato: riflettono una visione miope e sbilanciata del Paese. Sembra che il governo voglia sostenere lo sviluppo solo al Nord – continua Saiello – dimenticando che la vera forza del Made in Italy risiede nella sua capacità di esprimere eccellenze in tutto il territorio nazionale”.
“Sulla vicenda, la nostra parlamentare Gilda Sportiello ha presentato un’interpellanza per sollecitare i ministri Calderone e Urso. Il Movimento 5 Stelle, in Regione e in Parlamento, continuerà a difendere i diritti dei lavoratori e a promuovere uno sviluppo equo e sostenibile per tutto il Mezzogiorno. Il Sud è la più grande riserva di futuro del Paese. È tempo che il governo lo riconosca”.
Alla scoperta degli antichi Borghi caratteristici del Cilento
Orlando Di Scola, presidente dell’Associazione Turistica Cilentomania APS chiarisce gli obiettivi dell’associazione che da oltre vent’anni si occupa di promuovere il Cilento in Italia e all’estero attraverso svariate iniziative e tramite gli uffici di informazione che sono lungo la costa del Cilento. ≪L’obiettivo di questo tour, che è un progetto che nasce all’interno di un Fsc della Regione Campania, è di far conoscere le potenzialità d’inverno del Cilento interno con i piccoli borghi, tra cui: Lustra, Rutino, Sessa Cilento, Stella Cilento, Caselle in Pittari e Camerota. Far conoscere le aziende vitivinicole, quello che possono essere le esperienze e le emozioni da vivere all’interno dei borghi, come le passeggiate naturalistiche che hanno il loro perché. Cilentomania sta cercando di sviluppare questo tipo di progetto perché è vero che abbiamo il mare più bello d’Italia e quindi siamo ricchi di turismo estivo, però abbiamo anche tantissime risorse ancora sconosciute, paesaggi inesplorati e emozioni da vivere a tutto tondo≫.
I Borghi storici avvolti in inverno nella pace e nel silenzio: riti religiosi e contadini, paesaggi naturalistici, artigianato locale
Lustra e il castello di Rocca Cilento
Il borgo conserva il fascino delle sue radici storiche, immerso nella natura, con stradine in pietra e case in stile tradizionale. Gli ulivi secolari consentono la produzione di un olio extravergine pregiato, che si può degustare nei frantoi della “Strada dell’Olio del Cilento”. La frazione di Rocca Cilento è nota per il Castello medievale oggi dimora di charme, dove si è svolto il banchetto nuziale di Ellea Taylor, figlia del batterista dei Duran Duran Roger. Incastonato sulla cima di una collina da cui si gode un panorama spettacolare con una vista che spazia da Capo Palinuro a Punta Campanella. Il Castello è di origine longobarda e risale alla fine del IX secolo a difesa del borgo dalle invasioni saracene. Il Maniero fu centro delle attività giudiziarie ed amministrative, feudo dei Sanseverino fino al 1552. Il Castello è stato restaurato dall’Architetto Stefano Sgueglia, custodisce intatta l’identità e il fascino di un tempo, in una veste moderna e dal design contemporaneo. Stefano Sgueglia è stata una figura carismatica, concreta e lungimirante, ha dedicato la sua vita a realizzare le iniziative che ha sempre sognato, con il costante sostegno della famiglia che si è impegnata a continuare i progetti che con passione e coraggio ha sognato e realizzato. Nella splendida cornice del Castello di Rocca si tiene un’importante rassegna dedicata all’olio EVO per valorizzare e comunicare l’extravergine di oliva, esaltando le produzioni e i territori.
Rutino riti religiosi e vino buono che “ogni male stuta”
San Michele Arcangelo è la principale chiesa da visitare, deve l’aspetto attuale alla ristrutturazione ottocentesca voluta da Don Antonio Verdoliva che la trasformò radicalmente, allungandola ed alzandola, eliminando la parte inferiore. Di rilievo le dodici vetrate policrome che raffigurano i sette Sacramenti; nella cripta sono custoditi preziosi oggetti sacri, un vero patrimonio religioso. Fa parte del Cammino di San Nilo, un itinerario spirituale che attraversa il Cilento interno. Molto sentita la “Via Crucis vivente” del Venerdì Santo. A Rutino si respira ancora il fascino delle antiche tradizioni e dei ritmi naturali della vita di un tempo. Si può visitare il Parco Palustro per passeggiate e escursioni, con sentieri immersi nel verde da percorrere a piedi o in bicicletta per raggiungere zone panoramiche, ideale per gli amanti del birdwatching. Un luogo ricco di storia, tradizioni e spiritualità a misura di coloro che ricercano cultura, natura o la gastronomia cilentana. A Rutino si producono i famosi vini che hanno un’ottima sapidità non dovuta alla salsedine del mare ma ai sali minerali presenti nel terreno cilentano. I vigneti della cantina Barone si estendono su dodici ettari di terreno, a volte difficili e spesso indomabili, ma generosi quanto l’impegno che vi è stato dato.
Sessa Cilento e la Valle dei Mulini


Il nome deriva da “casellae” (piccoli casali) e “pittari” (dal greco pietra, roccia).
Il paesino è arroccato su di una collina con alla cima una torre medievale, nei pressi del fiume Bussento, dove vi sono le spettacolari Grotte. Conosciuta per l’accoglienza diffusa e per il recupero dei borghi rurali. Per gli amanti della natura vi sono numerosi sentieri e percorsi per poter fare delle passeggiare nei boschi ricchi di sorgenti con panorami mozzafiato. Percorrendo il Cammino di San Michele dell’omonimo monte – dove il culto di San Michele è presente fin dall’VIII secolo d.C. – si raggiunge un luogo incantevole: l’Eremo di San Michele vicino al punto in cui il fiume Bussento scompare nel suo inghiottitoio. L’acqua ha scavato la roccia calcarea dando origine ad un fenomeno di grande interesse. Per la comunità di Caselle in Pittari, San Michele non è solo un’immagine da venerare, nel giorno a lui dedicato gli abitanti salgono in processione fino all’eremo, rinnovando un rito antico che tiene unite le generazioni. In agosto si celebra la “Festa dell’Emigrante” con l’intento di rendere omaggio a tutti coloro che hanno lasciato la propria terra in cerca di nuove opportunità, mantenendo vivo il legame con il proprio paese d’origine. Sempre ad agosto si tiene il festival “Fiori alle Porte”, un evento di arti performative ideato e diretto dall’artista Ramona Pisano. Il Festival è anche l’occasione per riscoprire le vecchie serenate popolari dette Fiori, quelle d’amore e quelle a ingiuria. Le serenate dispregiative venivano fatte per denigrare una donna che aveva lasciato un uomo. Il “Palio del Grano” si tiene nell’ultima settimana di luglio, con l’intento di far conoscere alle nuove giovani generazioni la pratica contadina della mietitura del grano, una rievocazione storica per celebrare le antiche tradizioni agricole del territorio coinvolgendo la comunità in gare e festeggiamenti che richiamano numerosi partecipanti e turisti.
Camerota stupende Grotte e il racconto delle Strambaie
Marina di Camerota, perla del Cilento, custodisce nelle famose Grotte un patrimonio naturalistico e storico di straordinaria bellezza. Si può prendere l’aperitivo al tramonto su di una barca con bagno alla Grotta degli Innamorati, all’Occhio di Venere e all’incantevole Grotta Azzurra… oppure partecipare alle suggestive Lamparate (pesca notturna seguita da cena a bordo con pesce appena pescato) cosa si può volere di più dalla vita ! La leggenda racconta che Palinuro, il nocchiero di Enea, si innamorò perdutamente di Kamaraton senza essere ricambiato, la fanciulla venne perseguitata e trovò la morte in fondo al mare. Venere trasformò Kamaraton in una roccia che diventò l’altura su cui sorge oggi Camerota. La Marina di Camerota è una destinazione ideale per gli amanti del mare, la storia e la natura, offrendo un’esperienza autentica tra acque limpide, cultura millenaria e una cucina ricca di sapori tradizionali. A Camerota vi sono le spiagge più belle: come Baia degli Infreschi, che è stata “la spiaggia più bella d’Italia nel 2014” di Legambiente; Cala Bianca; Spiaggia del Troncone dove l’acqua del mare prende una varietà di colori dal verde al blu cobalto. Secondo la leggenda nella Grotta degli Innamorati due amanti trovarono rifugio per sfuggire a un destino avverso, da allora è considerata un simbolo d’amore eterno. Alcune Grotte sono accessibili dalla spiaggia come la Grotta della Cala, al suo interno sono stati rinvenuti reperti risalenti a circa 45.000 anni fa che testimoniano la presenza sia dell’Homo di Neanderthal che dell’Homo Sapiens. La “Festa del Mare e dei Pescatori” evoca atmosfere del borgo antico, rappresentazioni teatrali, dove arti, mestieri, la musica e la poesia riproducono e ricordano il borgo di un tempo, attraverso il racconto delle Strambaie, donne del vicolo, che raccoglievano l’erba spartea e la lavoravano trasformandola in funi per i pescatori.
La parola ai protagonisti
Francesco Barone dell’Azienda Agricola Vitivinicola Barone di Rutino, che accoglie numerosi visitatori, fondata nel 2004 da Giuseppe Di Fiore, Francesco Barone e Perrella ama profondamente la sua terra: ≪ Il Cilento era una zona arretrata agli inizi dell’Ottocento, veniva considerata la zona più arretrata d’Italia, dove i moti cilentani hanno favorito il brigantaggio, ma perché questo? Perché era una zona dove veramente si soffriva la fame a causa di una geologia complessa, per lavorare i terreni diventa molto molto complicato. Quando si riesce a impiantare la vite da vino può dare delle grandi soddisfazioni perché è un terroire fatto apposta per la vite dove le radici affondano nella roccia micronizzata. I vini del Cilento e di Rutino in particolare hanno un’ottima sapidità non dovuta alla salsedine del mare ma ai sali minerali presenti nel terreno cilentano≫.
Vincenzo Vaccaro vice sindaco di Stella Cilento, così illustra la cittadina:
≪Dal punto di vista turistico il nostro paese ha un’offerta importante, anche perché noi siamo attualmente seicento persone e riusciamo ad avere, quasi trecento posti letto fra B&B e agriturismi. Abbiamo tre frantoi attivi e un frantoio storico da visitare inserito nel progetto La Via dell’Olio. Sul Monte della Stella c’è un’area attrezzata, “Il Vivaio” raggiungibile anche con percorsi di trekking. Vi sono numerosi sentieri, fra cui uno circolare che unisce Stella con tre delle quattro frazioni, l’antico sentiero per il pellegrinaggio alla Madonna della Stella, dove si partiva dalla chiesa e si arrivava fin su in montagna. Tanti gli eventi durante l’arco dell’anno, soprattutto nel periodo estivo, il principale è “Cuntaria”, un festival nella frazione di Droro che si svolge nella terza settimana del mese di agosto, negli anni ’50 vi era la produzione artigianale e la lavorazione di ceste e utensili in legno, alcuni artigiani mantengono ancora viva questa tradizione. Per una settimana Stella Cilento si trasforma tra installazioni artistiche, teatro di strada, attori, narrazioni, la popolazione e i ragazzi del luogo sono consapevoli che l’obiettivo è quello del recupero della nostra identità culturale. Siamo arrivati all’ottava edizione, quest’anno siamo riusciti ad avere delle presenze molto importanti superando le diecimila persone. In tale occasione organizziamo un campo di volontariato internazionale con degli studenti che vengono da tutta Europa. Abbiamo poi la “Festa del Borgo” nella frazione San Giovanni, dedicata alla notte magica del Cilento antico. Nella frazione Amalafede (originariamente Bonafida) proprio per il suo nome aleggia un’antica leggenda che parla delle Janare, streghe della tradizione popolare del Sud Italia, legate principalmente all’area di Benevento, che per secoli ha caratterizzato la paura. Quando avvenivano delle cose senza poterle spiegare, si dava sempre colpa a qualcosa di magico. L’evento ogni anno si rinnova intreccia leggenda, arte e tradizione popolare, evocando la figura della janara, strega custode di saperi antichi e protagonista di racconti tramandati da padre in figlio≫.
Stella Salomone del comune di Caselle in Pittari è la delegata ai rapporti con la scuola e alle pari opportunità, così presenta il piccolo centro.
≪Noi siamo inseriti in un contesto che è più ampio di quello del nostro comune e abbiamo sicuramente tantissime caratteristiche che ci accomunano a tutti i paesi del nostro territorio. Caselle ha però delle caratteristiche che secondo noi sono interessanti, una tra tutte è l’accoglienza. Chiunque giunge a Caselle, da un giorno a dieci giorni a un mese, va via con quel senso di essere stato accolto. Caselle è come una mamma che quando ti vede ti abbraccia, facendoti innanzitutto mangiare e ospitandoti nel modo più autentico. Questa è l’immagine che vogliamo dare del Paese, ma è questa l’immagine che Caselle e il Casellese dà a chiunque viene da fuori. Lo stare a Caselle è determinato da tantissime cose, da un albergo, da un B & B e dal turismo di ritorno, l’accoglienza nelle famiglie originarie da coloro che tornano da noi, cosa che ancora è molto praticata nel nostro Paese. Fra le attività vi è una manifestazione molto importante legata al grano, il “Palio del Grano” che si tiene nell’ultima settimana di luglio, una manifestazione che oltre ad una festa è una partecipazione comunitaria sulla ripresa delle coltivazioni che non erano più praticate. Si tratta proprio di un riappropriarsi di un’identità – che è quella contadina di questi nostri territori – facendola approdare nell’enogastronomia. Vi è poi un altro evento importante il festival “Fiori alle Porte”, che noi portiamo avanti nel nostro Paese. Inoltre abbiamo riscoperto il canto a fiore cilentano proprio della nostra tradizione≫.
Per conoscere la natura del canto a fiore, quale caratteristica aveva e come si è trasformato nel tempo in arte, sentiamo Ramona Pisano, direttore artistico del festival “Fiori alle Porte” di Caselle in Pittari. ≪Il festival Fiori alle Porte è un festival di arte e arti visive, l’ispirazione è nata dai fiori, che sono le vecchie serenate che si cantavano nel paese. Dalle ricerche fatte abbiamo evinto che c’erano due tipi di serenate: i fiori d’amore e i fiori a ingiuria. I fiori a ingiuria erano quelle serenate che per esempio venivano fatte per denigrare, richieste da un uomo lasciato da una donna. Erano delle serenate dispregiative dedicate alle donne provocando dissapori delle famiglie a cui venivano destinate. Mio nonno Domenico è stato l’ultimo banditore di Caselle, si occupava di portare delle comunicazioni alle persone del paese che fondamentalmente erano analfabete e non riuscivano a leggere eventuali manifesti, suonava tre volte la trombetta e poi leggeva il bando. Il progetto “Fiori alle Porte” ha come obiettivo quello di recuperare i vecchi portoni del centro storico attraverso opere pittoriche di artisti contemporanei oppure di ragazzini. Ogni anno diamo un tema per raccontare la tradizione della serenata. L’idea è quella di trascrivere il nostro patrimonio orale. Da dieci anni cerchiamo di far conoscere alle nuove generazioni quella che era una forma comunicativa ormai in disuso ma che fa parte della nostra cultura, soprattutto del Sud Italia. Attraverso la porta possiamo comunicare ed esprimerci≫.
Serena Palumbo è un’accompagnatrice turistica per la grotta della Cala che lavora all’ufficio turistico di Marina di Camerota.
≪ A Camerota in inverno cerchiamo di ampliare l’offerta turistica anche grazie al Museo del Mare e alla grotta della Cala con i suoi reperti preistorici, fa parte di un complesso di siti e grotte preistoriche, come anche la grotta del Poggio che si trova poco più avanti. La grotta della Cala ha una grande importanza, al suo interno troviamo reperti che riguardano sia l’Homo Neanderthal che l’Homo Sapiens. Gli studi condotti dall’Università di Siena proseguono ancora. Nella grotta della Cala sono collocati dei pannelli che illustrano lo scavo con la stratigrafia e la riproduzione dei reperti che sono stati ritrovati, come per esempio i ciottoli dipinti del Mesolitico, gli ami in osso dell’Età del Rame, l’amigdala con le punte in pietra e il giavellotto. Nella parte più interna, che però purtroppo non è visitabile, sono state rinvenute delle tombe dell’Età del Bronzo, delle ossa umane, del vasellame e delle perle in pasta vitrea e ambra. È una scoperta molto rilevante perché la pasta di vetro ci indica i commerci di questo periodo probabilmente con i Micenei e sono le uniche di questo tipo in Campania e sono ancora oggetto di studio≫.
Harry di Prisco
“Natività Vesuviana”, la rassegna di eventi natalizi promossa da sei comuni vesuviani
Riceviamo e pubblichiamo
Torna “Natività Vesuviana… terra che produce bellezza”, la rassegna di eventi natalizi giunta nel 2025 alla sua diciannovesima edizione con un calendario ricco di eventi per celebrare il Natale tra fede, cultura e tradizione. Promosso dai Comuni di San Giorgio a Cremano, Portici, Massa di Somma, Pollena Trocchia, San Sebastiano al Vesuvio, Volla, è stato promosso un programma corale che, fino al prossimo 30 dicembre, propone alla cittadinanza concerti, mostre, visite guidate, laboratori per bambini, presepi artistici e spettacoli teatrali con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio storico, artistico e spirituale del territorio vesuviano.
Tutti e sei Comuni saranno interessati da eventi di grande rilevanza. Domenica e lunedì Pollena Trocchia ospiterà un concerto di musica jazz nell’incantevole cornice di una villa di epoca romana ed un villaggio di Babbo Natale, mentre il giorno dell’Immacolata a San Giorgio a Cremano e Portici si terranno cerimonie per l’accensione delle luminarie. Massa di Somma ospiterà, a partire dall’11 dicembre, “Candyland”, il villaggio delle caramelle, mentre Volla, dal 18, un villaggio di Babbo Natale. Il 12 sera il centro cittadino di San Sebastiano al Vesuvio si trasformerà per una “notte bianca” con l’apertura straordinaria dei negozi ed eventi nelle vie. Il 21, a Portici, avrà luogo un concerto di Natale. Villa Bruno, a San Giorgio a Cremano sarà sede di due importanti mostre per l’intero periodo, una dedicata a campane e sculture della fonderia Marinelli di Agnone e l’altra ai presepi. Una kermesse ricchissima che consentirà ai cittadini dei sei Comuni, e non solo a loro, di fruire appieno dell’atmosfera natalizia. L’intero programma è visibile ai cittadini scaricando l’app “San Giorgio da Vivere” su IOS ed Android.
“Natività Vesuviana” è più di una rassegna natalizia: è un progetto culturale che unisce i comuni del Vesuvio in un racconto condiviso di bellezza, accoglienza e comunità. La realizzazione di un programma così importante è stata fortemente voluta dal commissario straordinario di San Giorgio a Cremano Franca Fico, e dai sindaci Vincenzo Cuomo, Gioacchino Madonna, Carlo Esposito, Giuseppe Panico e Giuliano Di Costanzo. La direzione artistica è affidata a Michele M. Ippolito, con il coinvolgimento di scuole, artisti locali e realtà del terzo settore. L’evento è finanziato tramite il Fondo di Rotazione grazie all’Accordo per la Coesione della Regione Campania, giusta delibera di Giunta Regionale n. 229/2025″.
Tolleranza zero a Marigliano, 42 veicoli fermati e patenti ritirate
Accoltella rivale dopo lite, 17enne fermato per tentato omicidio
Nella giornata del 2 dicembre i Carabinieri della Stazione di Afragola hanno dato esecuzione a un’ordinanza di collocamento in comunità emessa dal Gip del Tribunale per i Minorenni di Napoli nei confronti di un giovane afragolese incensurato. Il minorenne è ritenuto gravemente indiziato dei reati di tentato omicidio e porto abusivo di arma da taglio, in relazione ai fatti avvenuti nella notte del 24 aprile scorso.
Il provvedimento cautelare è giunto al termine di un’articolata attività d’indagine coordinata dalla Procura per i Minorenni. Gli investigatori dell’Arma, intervenuti subito dopo l’aggressione ai danni di un diciannovenne, hanno avviato un lavoro di analisi delle immagini di videosorveglianza presenti nell’area e ascoltato diversi testimoni, ricostruendo così le dinamiche che precedettero il ferimento.
Secondo gli elementi raccolti, quella notte in piazza Gianturco si sarebbe verificata una lite tra due gruppi di giovani dovuta a precedenti dissidi e motivazioni futili. Nel corso della colluttazione, il minorenne avrebbe colpito la vittima con un fendente all’addome utilizzando un’arma da taglio, prima di allontanarsi dal luogo dei fatti per sottrarsi all’individuazione.
Il diciannovenne, soccorso e trasportato in ospedale, riuscì a salvarsi grazie alla tempestività delle cure mediche. La ricostruzione dell’episodio, insieme alla gravità del quadro indiziario, ha portato la Procura a richiedere l’emissione della misura cautelare, finalizzata a garantire le esigenze di tutela e prevenzione in attesa del prosieguo del procedimento penale.
Il collocamento in comunità non rappresenta una condanna, ma una misura temporanea volta a contenere il rischio di reiterazione della condotta e a favorire un percorso educativo. Le indagini restano aperte per accertare eventuali ulteriori responsabilità e chiarire completamente il contesto dell’aggressione.
“Dialoghi in Prefettura”: l’assessora Maione del Comune di Marigliano al confronto istituzionale su fede e responsabilità
L’assessora alla Cultura del Comune di Marigliano, Annarita Maione, ha partecipato, in rappresentanza del sindaco Gaetano Bocchino, all’incontro “Dialoghi in Prefettura”, svoltosi presso la Prefettura di Napoli. L’iniziativa rientra in un ciclo di appuntamenti istituzionali finalizzati a promuovere il confronto tra enti e amministrazioni locali, con l’obiettivo di rafforzare una governance sempre più efficace e una mediazione sociale attenta ai bisogni del territorio.
Tema centrale dell’incontro è stato il ruolo della fede nelle scelte personali e, in particolare, nelle decisioni assunte da chi è chiamato a ricoprire ruoli di responsabilità nelle istituzioni.
Il dibattito, introdotto dal Prefetto di Napoli, Michele Di Bari, ha messo a confronto la sensibilità narrativa dello scrittore Maurizio De Giovanni con la visione spirituale e artistica di Suor Maria Gloria Riva, biblista e critica d’arte della Congregazione delle Adoratrici Perpetue del Santissimo Sacramento.
«La tematica – ha dichiarato l’assessora Maione – ci ha invitati a riflettere su quanto la fede possa incidere nelle scelte personali e, in particolare, in quelle dei responsabili delle istituzioni. È stato un incontro ricco e stimolante, che ci ha lasciato numerosi spunti di riflessione da portare con noi nel nostro cammino quotidiano e nella nostra azione amministrativa».
Il Comune di Marigliano conferma così la propria attenzione verso momenti di dialogo e approfondimento capaci di rafforzare il rapporto tra istituzioni, cultura e comunità.

