La cucina italiana è patrimonio dell’Unesco

La Cucina italiana entra nei patrimoni culturali immateriali dell’umanità. È la prima cucina al mondo ad essere riconosciuta nella sua interezza. A deliberarlo, all’unanimità, è stato il Comitato intergovernativo dell’Unesco, che si è riunito a New Delhi, in India. Secondo la decisione, la cucina italiana è una “miscela culturale e sociale di tradizioni culinarie”, “un modo per prendersi cura di se stessi e degli altri, esprimere amore e riscoprire le proprie radici culturali, offrendo alle comunità uno sbocco per condividere la loro storia e descrivere il mondo che li circonda”. In un videomessaggio, la premier Meloni: “Siamo i primi al mondo ad ottenere questo riconoscimento, che onora quello che siamo e la nostra identità. Perché per noi italiani la cucina non è solo cibo o un insieme di ricette. È molto di più: è cultura, tradizione, lavoro, ricchezza”. (fonte foto: rete internet)  

In fiamme due container all’Interporto di Nola

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Grave incendio all’Interporto di Nola: due container in fiamme e una grave nube di fumo nero visibile a km di distanza

Nella giornata di ieri, martedì 9 dicembre, intorno alle 16, è scoppiato un grosso incendio, che ha visto protagonisti due container e una gru.

Sul posto sono subito intervenuti i soccorsi e i vigili del fuoco con una Auto Pompa Serbatoio e una autobotte. Fortunatamente i sistemi di sicurezza sono scattati immediatamente. Sono sopraggiunte sul luogo anche diverse squadre inviate Comando di Napoli, guidato dal comandante Giuseppe Paduano.

Grazie all’intervento dei vigili del fuoco il rogo è stato domato ma una nube di fumo nero ha interessato l’area circostante all’incendio e sarebbe stata visibile fino a diversi chilometri di distanza.

Stando alle prime ricostruzioni, l’incendio sarebbe partito dalla zona dello sgancio delle casse intermodali, ovvero la zona logistica.

Non si registrano feriti e le forze dell’ordine hanno circoscritto l’area per evitare che qualcuno possa avvicinarsi, facendosi male.

Data la puzza e la nube alta di fumo visibile anche dalla strada che costeggia l’Interporto, i residenti vicini si sono impauriti temendo il peggio. Le autorità hanno prontamente rassicurato la popolazione chiarendo che il rogo fosse già sotto controllo.

Successivamente all’intervento dei soccorsi, è stata interessata l’Arpac, l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, che provvederà a monitorare il livello di inquinamento dell’aria.

Cardito, sindaco mette mano alla giunta: ipotesi staffetta madre-figlio

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Nelle ultime settimane il Comune di Cardito sta attraversando una fase di riorganizzazione politica. A inizio anno il sindaco Cirillo ha ridistribuito alcune deleghe: l’assessore Giordano è passato dalle Politiche sociali ai Lavori pubblici, scelta motivata – secondo indiscrezioni – dalla volontà di dare impulso a settori considerati strategici. Al suo posto è arrivato Nicola Caprio, che si è distinto per iniziative e comunicazione istituzionale più dinamica.

Nelle ultime ore, però, sembrano emergere nuovi scossoni nella maggioranza. Sempre secondo indiscrezioni, gli assessori Pellino e Caprio avrebbero rassegnato le dimissioni su richiesta del sindaco. A far discutere è soprattutto la possibile composizione della nuova giunta: tra i nuovi ingressi figurerebbe il figlio dell’assessora uscente Pellino, chiamato a sostituire la madre. Una decisione che, pur rientrando nelle prerogative del sindaco, apre dubbi sull’opportunità politica di scelte così legate a rapporti familiari, soprattutto in vista del 2026.

Si vocifera inoltre che anche un altro assessore in entrata possa avere legami personali con esponenti dell’amministrazione. Nel frattempo la maggioranza evita dichiarazioni, mentre l’opposizione sembra non intervenire nel dibattito pubblico. Intanto cresce l’attenzione sulle strategie del sindaco Cirillo in vista delle prossime elezioni comunali e degli equilibri futuri del Comune.

“Natale a Mariglianella 2025–2026”: un cartellone ricco di eventi, luci e tradizione

Il Comune di Mariglianella ha presentato il programma ufficiale di “Natale a Mariglianella 2025–2026”, un ricco calendario di appuntamenti promosso dall’Amministrazione comunale, pensato per coinvolgere famiglie, giovani, associazioni e l’intera comunità cittadina in un clima di festa, condivisione e partecipazione. Il cartellone ha preso il via 8 dicembre 2025, alle ore 18.00, con la cerimonia di accensione delle luminarie natalizie. Si prosegue il 14 dicembre, dalle 10.00 alle 13.00 in via Guglielmo Marconi, con la Campagna di Natale Telethon, iniziativa dedicata alla solidarietà e alla ricerca scientifica, curata dalla Pro Loco di Mariglianella. Il 28 dicembre sarà una giornata interamente dedicata alla tradizione e allo spettacolo: ·         dalle ore 19.00, in via Parrocchia, arriva “I Cortili di Natale”, con artisti di strada, musica itinerante e degustazioni tipiche; ·         alle ore 21.30, in piazza Municipio, concerto di Gianni Mobilia, per un finale di serata all’insegna della musica d’autore. Il nuovo anno si apre il 2 gennaio 2026, alle ore 20.00 presso la Casa Comunale, con la Tombolata Sociale con Pulcinella, interpretato da Angelo Iannelli, un appuntamento dedicato alla condivisione e al divertimento popolare. Il 3 gennaio, alle ore 20.30, la palestra di via Torino ospiterà lo spettacolo comico con Simone Schettino e Francesco Procopio, un evento tra satira, comicità e puro intrattenimento. Il gran finale sarà il 4 gennaio, sempre alle 20.30 nella palestra di via Torino, con lo show di Ciro Ceruti: “Shit Life – Vita da attore”, un viaggio ironico e irriverente nel mondo dello spettacolo. «Siamo orgogliosi di presentare alla nostra comunità un programma natalizio ricco e partecipato – dichiara l’Assessore allo Sport e Spettacolo Felice Porcaro – che unisce spettacolo, tradizione, solidarietà e momenti di aggregazione. È un Natale pensato per tutti». «Mariglianella merita iniziative capaci di valorizzare la socialità e il senso di comunità – afferma il Sindaco Arcangelo Russo –. Questo calendario è frutto di un lavoro condiviso, con l’obiettivo di regalare ai cittadini un Natale sereno, luminoso e pieno di occasioni per stare insieme». L’Amministrazione invita tutta la cittadinanza a partecipare agli eventi e a vivere insieme la magia del Natale.

Sparatoria a Sant’Anastasia, raffica di proiettili contro abitazione

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SANT’ANASTASIA. Spari contro un’abitazione, paura nella notte in via Romani: indagano i carabinieri   Attimi di paura nella notte a Sant’Anastasia, dove ignoti hanno esploso diversi colpi d’arma da fuoco contro un’abitazione privata. Il fatto è avvenuto in via Romani, all’altezza del civico 199, in una zona residenziale non lontana dal centro cittadino.   Secondo quanto ricostruito, un uomo non ancora identificato si sarebbe avvicinato all’edificio e avrebbe fatto fuoco contro la casa occupata da una donna incensurata. Sul posto sono immediatamente intervenuti i carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna e quelli della stazione locale, che hanno effettuato i rilievi e avviato le prime indagini per chiarire la dinamica dell’accaduto e la possibile matrice del gesto.   Fortunatamente non si registrano feriti. I proiettili, tuttavia, avrebbero colpito la facciata dell’abitazione e parte del portone d’ingresso, generando forte apprensione tra i residenti della zona, che hanno udito distintamente gli spari e allertato le forze dell’ordine.   Gli investigatori stanno cercando di capire se l’episodio possa essere collegato a un avvertimento o a motivi personali. Gli inquirenti non escludono nessuna ipotesi e stanno passando al setaccio le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti lungo la strada e nelle aree limitrofe, per individuare eventuali movimenti sospetti o veicoli in fuga nei minuti successivi all’esplosione dei colpi.   La donna che vive nella casa, visibilmente scossa ma illesa, è stata ascoltata dai carabinieri per ricostruire ogni dettaglio utile all’indagine. Le sue dichiarazioni potranno aiutare a delineare eventuali rapporti, recenti contrasti o episodi anomali che possano spiegare l’origine dell’azione intimidatoria.   Le indagini proseguono senza sosta: i militari puntano a risalire all’autore degli spari e a comprendere il motivo di un gesto che ha gettato nel panico una tranquilla comunità alle porte di Napoli.

San Gennaro Vesuviano, 76 operai in una fabbrica illegale: 11 persone nei guai

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SAN GENNARO VESUVIANO: 76 operai stipati in una palazzina-opificio. 3 piani di degrado, nessuna autorizzazione. 11 persone denunciate dai Carabinieri Una lancetta sul 5 una sul 12, è l’alba a San Gennaro Vesuviano. Le saracinesche sono calate ma i riflettori sono già puntati su una palazzina in via Nola. I tre piani che i carabinieri stanno per ispezionare racconteranno storie diverse, quelle di chi ci vive e ci lavora. Un intreccio con un comune denominatore, il degrado. In quello stabile non ci sono solo appartamenti di fortuna ma anche una fabbrica tessile abusiva. Ai piani più alti dormono gli operai. I militari ne conteranno addirittura 76, distribuiti in stanze fatiscenti, letti arrangiati alla meglio, servizi ridotti all’osso e ambienti segnati da umidità e scarsa aerazione. Spazi nati come abitazioni diventati dormitori di fortuna, dove la vita sembra scorrere solo al ritmo dei turni lavorativi. In uno degli ambienti anche spazi per il culto islamico. Al piano terra l’opificio, completamente abusivo, coperto da una tettoia altrettanto priva di autorizzazioni. Le forniture di acqua per l’intera struttura garantite da un pozzo scavato senza criterio. 11 le persone denunciate. L’intervento, condotto dai carabinieri della stazione di San Gennaro Vesuviano, con la collaborazione del nucleo forestali di Roccarainola, del NIL, della polizia locale e di personale Enel e dell’Asl, ha portato a 11 denunce in stato di libertà.  

Un cartone animato sulla vita di San Ludovico da Casoria

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Giovedì 11 dicembre 2025, dalle ore 10:00 alle 12:00, la Biblioteca Comunale di Casoria (via Aldo Moro, 26) ospiterà l’anteprima del cortometraggio di animazione “Ludovico. Il santo della Provvidenza”, dedicato all’eccezionale figura di San Ludovico da Casoria (1814-1885) e realizzato nell’ambito del progetto “Si può fare Casoria”. All’incontro parteciperanno il Sindaco di Casoria, Raffaele Bene, e il vicesindaco con delega alla Cultura, Gaetano Palumbo. Il cortometraggio è il risultato finale di un ricco percorso laboratoriale di scrittura creativa che, nei mesi scorsi, ha coinvolto gli studenti delle scuole superiori del territorio.     Il progetto “Si puo fare Casoria” è un’iniziativa del Comune di Casoria in partnership con “Cantiere Giovani Cooperativa sociale”, “Comunica Sociale APS” e “Antinoo Arcigay Napoli”, finanziata dal Dipartimento per le Politiche Giovanili nell’ambito del bando “Giovani in Biblioteca”, che punta a promuovere il ruolo della Biblioteca di Casoria come luogo di aggregazione e partecipazione giovanile, per incentivare il protagonismo di ragazze e ragazzi dai 14 ai 35 anni nella produzione artistica, nella fruizione dei servizi e negli scambi culturali.       Il laboratorio per la realizzazione del cortometraggio è stato concepito come un vero e proprio viaggio alla scoperta della narrazione audiovisiva. Gli studenti hanno avuto modo di sperimentare diverse tecniche espressive e di misurarsi con la creazione di contenuti originali. Durante gli incontri, sono stati accompagnati nell’analisi di esempi narrativi, nella generazione di idee e nella scelta dei temi da sviluppare. Un’attenzione particolare è stata dedicata alla costruzione dei personaggi, alla definizione dei conflitti e all’organizzazione della storia. Le esercitazioni pratiche hanno favorito il confronto e il lavoro di squadra, creando un ambiente dinamico e collaborativo in cui ogni partecipante ha potuto esprimere la propria creatività.   La sceneggiatura nasce proprio da questo processo condiviso: un intreccio di proposte, riflessioni e successive revisioni, che ha permesso agli studenti di acquisire competenze trasversali come il pensiero critico, la collaborazione e la capacità di trasformare un’idea in un racconto compiuto. Il risultato finale riflette il percorso educativo svolto: un cortometraggio che dà voce all’immaginario dei giovani coinvolti e testimonia il valore formativo del laboratorio di scrittura creativa.       Per il Sindaco di Casoria Raffaele Bene, «investire sul talento degli studenti significa costruire una città più consapevole, attenta alle proprie radici e capace di guardare lontano, perché San Ludovico è una figura simbolo della nostra comunità, capace ancora oggi di ispirare valori profondi, e questa iniziativa rappresenta un esempio concreto di ciò che accade quando la scuola, le istituzioni e il mondo dell’associazionismo lavorano insieme».       Anche il vicesindaco Gaetano Palumbo sottolinea «il valore educativo, culturale e civile del laboratorio, da cui è nato un cortometraggio che non è solo un prodotto artistico, ma il risultato di un percorso che ha insegnato ai ragazzi a lavorare insieme, a confrontarsi e trasformare un’idea in un’opera compiuta; una dimostrazione che progetti di qualità, quando ben guidati, possono lasciare un segno profondo nel percorso di crescita dei giovani e nel tessuto sociale della città. La strada giusta su cui continuare».    

La giunta Fico è quasi pronta: tagliati i big dopo il sostegno, fibrillazioni nel Pd

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  Giunta Fico, il quadro è ormai definito: esclusi i “big” dopo averne incassato i pacchetti di voti La nuova giunta regionale guidata da Roberto Fico prende forma e, nonostante le trattative ancora in corso sulle ultime caselle, il perimetro politico appare ormai delineato. Una squadra costruita nel segno dell’equilibrio tra forze politiche e civiche, ma anche — ed è il dato più significativo — della rottura con alcune figure di peso che pure hanno garantito al nuovo presidente una quota decisiva di consenso nelle urne. Fico, che ha già confermato che terrà per sé la delega alla Sanità, ha scelto infatti di non includere nella nuova squadra vari “pesanti” del sistema regionale: da Fulvio Bonavitacola, storico braccio destro di Vincenzo De Luca, a Lucia Fortini, fino ad Armando Cesaro e allo stesso Pellegrino Mastella. Tutti nomi che, per diversi motivi, si erano mossi nell’orbita della maggioranza durante la campagna elettorale, contribuendo — direttamente o tramite i propri gruppi — a rafforzare il fronte che ha sostenuto la candidatura dell’ex presidente della Camera. Pacchetti di voti importanti, che ora però non trovano rappresentanza in giunta. La scelta non è casuale: Fico ha voluto segnare una cesura netta con il passato e contenere il peso di aree considerate troppo vicine al vecchio sistema delle deleghe deconcentrate. Un messaggio politico chiaro, che però sta generando non pochi malumori interni. L’ex governatore De Luca, ad esempio, avrebbe caldeggiato fino all’ultimo l’ingresso di Bonavitacola nella squadra, mentre dal fronte riformista si registrano tensioni per l’esclusione definitiva di Cesaro. Le caselle principali, intanto, ruotano attorno a un nome forte del centrosinistra: Mario Casillo, indicato come il più probabile titolare di un assessorato di peso. Per il Bilancio, invece, in pole position resta Ettore Cinque, docente di Economia aziendale e già assessore uscente, legato alla lista A Testa Alta. In giunta dovrebbe entrare anche Teresa Armato per il Turismo, mentre per Avanti Campania il profilo individuato è Enzo Maraio. Le quote M5S e AVS vedrebbero invece in corsa, rispettivamente, Gilda Sportiello e Fiorella Zabatta. Da definire infine le due ultime caselle: una in quota Mastella e una ulteriore ai 5 Stelle, con il nome di Alfonso Pecoraro Scanio che continua a circolare con insistenza. Sul tavolo resta anche il nodo del deputato Marco Sarracino, vicino all’area Schlein: circola l’ipotesi di una sua possibile uscita dalla Camera per diventare vicepresidente della Regione, ma l’incastro non è ancora chiuso. Fico, intanto, ribadisce: «Troveremo l’equilibrio migliore». Quel che è certo è che la giunta è ormai definita — e che i grandi esclusi l’hanno sostenuto alle urne. Ma senza un posto al tavolo del nuovo potere regionale.

Lutto a Nola, muore giovane fornaio: una vita tra impasti e note

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  NOLA – La città si stringe nel dolore per la scomparsa di Antonio Sommese, 44 anni, figura molto conosciuta e stimata in tutto il territorio nolano. La sua morte improvvisa, avvenuta nelle scorse ore, ha lasciato sgomenta l’intera comunità, che da ieri sta manifestando affetto e vicinanza alla famiglia. Antonio era apprezzato per i modi gentili, il carattere disponibile e quella capacità naturale di mettere a proprio agio chiunque incontrasse. In tanti lo ricordano come un uomo buono, dal sorriso facile e capace di regalare leggerezza anche nei momenti più difficili. Tra le sue passioni più grandi c’era la musica: amava esibirsi con la chitarra in un locale del centro, dove negli anni era diventato un volto familiare per clienti e amici. Accanto all’amore per le note, Antonio custodiva un legame profondo con le tradizioni del suo territorio. Con il fratello Gregorio portava avanti un antico forno di famiglia, un luogo che durante le festività diventava un punto di riferimento per molti cittadini. «Tra farina, legna e fatica vera, Antonio mostrava tutta la sua umanità», scrive la pagina “Noi che amiamo Nola”, che gli ha dedicato uno dei messaggi più toccanti. «Era quello che non sapeva negare aiuto a nessuno, che apriva il forno anche solo per regalare un sorriso. Un giovane perbene, un artista capace di far convivere tradizione e musica». Il ricordo prosegue sottolineando la sua semplicità e la sua correttezza: «Nola perde un volto pulito, una presenza discreta ma preziosa. Antonio aveva scelto di restare nella sua terra per custodire ciò che amava. E lo ha fatto con dedizione autentica». I funerali si terranno questa mattina alle ore 10 nella chiesa di San Biagio, dove si attende una grande partecipazione di cittadini, amici e conoscenti, per dare l’ultimo saluto a un uomo che, con la sua gentilezza, aveva saputo entrare nel cuore di molti. —

Pomigliano: anziani si ritrovano i ladri in casa mentre vedono tv. Colpo anche a Paciano

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Furti in casa a Pomigliano, cresce la paura: due colpi in poche ore e polemiche sulla sicurezza A Pomigliano d’Arco aumenta la preoccupazione delle famiglie dopo due episodi avvenuti nella stessa serata, che hanno riportato l’attenzione sul tema della sicurezza nei quartieri residenziali. A denunciarlo è stato il consigliere comunale Marco Iasevoli, che in un messaggio diffuso online ha parlato di cittadini “spaventati da incursioni nelle abitazioni, anche in case dove non c’era praticamente nulla da prendere, ma che ora dovranno far fronte ai danni”.

DUE COLPI A DISTANZA DI POCO TEMPO

Il primo episodio si è verificato in pieno centro, in piazza Sant’Agnese. Una coppia di anziani stava trascorrendo la serata davanti alla televisione quando qualcuno è riuscito a introdursi nell’appartamento passando dal bagno. I ladri, muovendosi senza fare rumore, sono entrati nella camera da letto e hanno portato via portafogli, pochi contanti e alcuni documenti personali. I proprietari si sono accorti del furto solo dopo che gli sconosciuti si erano già dileguati. Poco dopo, un altro colpo è stato messo a segno in via San Pietro, nel rione Paciano. In questo caso i malviventi hanno forzato l’ingresso di un’abitazione al piano terra e hanno trafugato piccoli oggetti in oro e perfino un misuratore della pressione, lasciato in casa per un familiare malato. Qui i residenti non erano presenti al momento dell’intrusione. Entrambi i raid sono stati denunciati ai carabinieri.

UN CLIMA PESANTE DOPO I RECENTI EPISODI

Le due effrazioni arrivano a pochi giorni dal tentato colpo alla banca Intesa San Paolo in viale Terracciano, dove i militari hanno scoperto un tunnel sotterraneo scavato sotto l’area delle cassette di sicurezza. Solo l’intervento tempestivo ha evitato il furto. In città resta alta anche l’attenzione per la vicenda del residente arrestato nei giorni scorsi dopo aver violato i domiciliari. L’uomo è sospettato di una serie di incursioni nelle scuole locali, con danni e furti di materiale informatico e persino alimenti destinati agli alunni.