Marigliano, 40 veicoli controllati. Fermati anche due bus scolastici

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Prosegue senza sosta l’attività di controllo sulla sicurezza stradale da parte della Polizia Locale di Marigliano. Nell’ultima operazione, svolta in città, gli agenti hanno effettuato verifiche approfondite su 40 veicoli, riscontrando diverse irregolarità e confermando al tempo stesso l’efficacia delle azioni di prevenzione avviate negli ultimi mesi.

Nel dettaglio, sono state elevate 10 sanzioni per omesso uso della cintura di sicurezza, una violazione ancora troppo diffusa nonostante i rischi ben noti e le campagne di sensibilizzazione in corso. Accertate anche ulteriori sanzioni riguardanti la mancata revisione dei mezzi, elemento essenziale per garantire la sicurezza di tutti gli utenti della strada.

Un dato incoraggiante arriva invece dal fronte dei motocicli: nel corso dei controlli non è stata rilevata alcuna violazione relativa alla guida senza casco protettivo. «Un risultato significativo – sottolinea il comandante Nacar – che dimostra come l’attività di prevenzione stia dando i suoi frutti». Lo stesso comandante conferma che le verifiche continueranno con cadenza settimanale: «Saremo presenti ogni giovedì per garantire la sicurezza stradale e delle persone».

L’attenzione della Polizia Locale non si è limitata alle auto. Nei giorni scorsi gli agenti hanno effettuato controlli mirati anche sui mezzi utilizzati per le gite scolastiche dei bambini. In due casi sono stati fermati autobus non idonei alla circolazione: nel primo, il conducente è risultato in possesso di una patente scaduta; nel secondo, il problema riguardava il tachigrafo non rinnovato, documento indispensabile per monitorare tempi di guida e sicurezza del servizio.

Interventi rapidi e puntuali che confermano l’impegno costante del corpo di Polizia Locale di Marigliano nel tutelare i cittadini, prevenire comportamenti pericolosi e garantire mezzi sicuri per ogni fascia di età, a partire dai più piccoli.

Una Somma di Libri, sabato 13 dicembre la presentazione di “Suggestioni presepiali” di Eduardo Petrone

Sabato 13 dicembre alle ore 17:00, presso la sala Santa Caterina in Piazza Vittorio Emanuele III a Somma Vesuviana, si terrà l’evento conclusivo della prima parte della seconda edizione di “Una Somma di Libri”. In questa occasione sarà presentato il volume “Suggestioni presepiali. Viaggio a Napoli nei luoghi del Presepe tra sacro e profano, ieri, oggi e domani…” di Eduardo Petrone (edito da La Valle del Tempo nel 2023).

L’iniziativa gode del patrocinio della regione Campania, del Comune di Somma Vesuviana, del Festival Castello di Carta e dell’Arci di Somma Vesuviana ed è ideata e organizzata da Cartolibromania e Cultura a Colori.

«Sono felice che “Suggestioni presepiali” venga presentato nella nostra Somma Vesuviana. – Ha commentato Imma Malva della Cartolibromania. – È un libro che rende giustizia alla profondità e alla bellezza di una tradizione che è al tempo stesso sacra, popolare e universale. Credo che riscoprire il presepe attraverso queste pagine possa aiutare molti a guardare Natale non solo come festa, ma come possibilità di rinascita e comunità.»

Durante la presentazione moderata dalla co-organizzatrice e giornalista Sonia Sodano, interverranno oltre all’autore, la co-organizzatrice Imma Malva in rappresentanza della Cartolibromania, la Professoressa Pina Marino e Don Nicola De Sena, Parroco Moderatore presso l’ Unità Pastorale San Pietro, San Michele e San Giorgio a Somma Vesuviana. Letture saranno a cura della compagnia teatrale Il Valigione 2.0 e renderanno vivo il racconto.

«Con questo evento chiudiamo la prima parte della rassegna “Una Somma di Libri” con un titolo che tocca le radici più profonde della nostra cultura. – ha dichiarato Sonia Sodano, direttrice di Cultura a Colori.“Suggestioni presepiali” non è solo un libro sul presepe, ma una riflessione sulla memoria, sulla tradizione e sulla speranza. Sono convinta che sarà un incontro toccante e ricco di spunti per guardare il Natale e la nostra identità con occhi nuovi.»
“Suggestioni presepiali” propone un’immersione profonda nella tradizione del presepe napoletano, indagando significati antropologici, spirituali e sociali. Attraverso un percorso narrativo che raccoglie racconti popolari, testimonianze familiari e ricerca storica, l’autore invita a rileggere il presepe come “luogo di pace e convivenza”, un simbolo universale di speranza che supera tempo e spazio. L’opera risponde a domande spesso trascurate. Chi sono figure come “Cicci-Bacco” o “il Casaro”? Perché nella tradizione presepiale compaiono zampognari, osterie, macellerie, pastori e persino diavoli? Quali segreti raccontano gli oggetti, i gesti, le scene che animano il presepe napoletano? Con le sue 184 pagine, ricche di storia, folklore e riflessioni, “Suggestioni presepiali” si rivolge non solo agli appassionati del presepe, ma anche a chiunque sia interessato alla cultura, alla tradizione e all’identità di Napoli. La presentazione di sabato 13 dicembre, sarà dunque un’occasione per riflettere sul valore culturale del presepe napoletano, non solo come artigianato o tradizione natalizia, ma come patrimonio immateriale della memoria collettiva della nostra terra.

Cercola, cobra tra i bimbi di 2 e 10 anni: arrestati i genitori

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CERCOLA: “Cobra” tra due bimbi di 2 e 10 anni. In manette i genitori, arrestati dai Carabinieri “Cobra” è un nome che richiama alla memoria i fatti di Ercolano, proprio ieri tema centrale di un’accesa udienza in tribunale. Un nome evocativo che la cronaca ci ripropone quotidianamente, merito dei sequestri che i Carabinieri compiono sul territorio partenopeo. L’ultimo – non per assurdità – è di questa notte. I militari della tenenza di Cercola fermano un’auto, durante un posto di controllo. A bordo un uomo con la compagna e i due figli di 2 e 10 anni. Un quadretto piuttosto ordinario, se non fosse per un “intruso” saltato immediatamente all’occhio. Una confezione di 29 ordigni “Cobra” e “Cipolle”, per oltre 2 chili e mezzo di polvere pirica. Un potenziale esplosivo enorme, che avrebbe potuto uccidere bambini e genitori e distruggere l’auto. In manette Domenico Paone e Giuseppina Borriello, entrambi già noti alle forze dell’ordine. La donna è ai domiciliari, Paone è stato portato in carcere.

Giallo a Nola: furgone porta via cani di razza, sospetti su 2

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NOLA. Ieri mattina, i carabinieri della compagnia di Nola hanno ricevuto una segnalazione relativa ad un cane in stato di abbandono. Arrivati in pochi minuti sul posto, del cane e del proprietario 38enne, non è stata trovata traccia. Attraverso l’analisi delle telecamere cittadine e alla raccolta di informazioni, i carabinieri del nucleo radiomobile di Nola e del nucleo forestali di Marigliano, hanno scoperto che un 50enne col suo furgone aveva raggiunto l’abitazione del 38enne e si era allontanato con due cani di razza Amstaff. Rintracciato il veicolo, i militari hanno trovato i due animali, li hanno sequestrati. Al vaglio la posizione dei due uomini.  

Pomigliano, Caterina Murino: “Una caduta di cavallo mi portò a James Bond”

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Caterina Murino si racconta al festival “I nostri Miti – winter edition”

 A Pomigliano d’Arco si è svolto il primo incontro della rassegna I nostri Miti – winter edition, diretta dal patron Toto Caprioli insieme al direttore artistico Francesco Maria Cordella.

La versione estiva della rassegna, ospitata da anni nel Giardino dei Miti, riscuote sempre grande successo. Per l’edizione invernale è stata scelta la Congrega della chiesa di San Felice, luogo suggestivo e ricco di storia, che la bibliotecaria Tina Esposito racconterà in brevi pillole ad ogni appuntamento.

Ospite del primo incontro è stata l’attrice Caterina Murino, alla quale è stato consegnato il premio I nostri Miti. A seguire, il talk moderato dal giornalista Paolo Picone ha offerto al pubblico un’occasione preziosa per ascoltare il racconto intimo e appassionato della sua carriera.

Murino ha parlato della sua formazione, del rapporto con la madre — figura costante e determinante — e di alcuni episodi significativi del suo percorso professionale. Tra questi, l’audizione per Casino Royale, uno dei suoi ruoli più celebri:

“Il giorno prima stavo preparando un altro ruolo, quello della regina sarda Eleonora d’Arborea. Per farlo ero a cavallo e caddi, facendomi gravemente male alla schiena. Non mi sentivo pronta per presentarmi ai casting del film di James Bond, ma mia madre mi convinse: stavamo comunque parlando di James Bond. Ero rigidissima, non riuscivo a camminare. Mi chiesero cosa fosse successo e dissi la verità. Il casting director rispose: ‘Allora puoi andare a cavallo?’ Con mia sorpresa fui chiamata ai callback e poi scoprii che il mio ruolo prevedeva davvero di montare un cavallo, nell’unico film di James Bond in cui compaiono cavalli.”

Fra i ruoli più impegnativi, l’attrice ha citato la serie Deep Mare Nostrum, in cui molte scene subacquee sono reali e hanno richiesto una preparazione fisica intensa, soprattutto per le lunghe apnee.

Il personaggio che sogna di interpretare è Lady Macbeth; l’ultimo invece è quello della Befana nel film Natale senza Babbo. “La cosa che mi piace di più è che le persone possono vedermi in tantissimi modi diversi: noi attori viviamo tante vite in una sola.”

Murino ha anticipato anche un nuovo tour teatrale, in cui porterà in scena La vedova scaltra di Goldoni, e ha rivolto un incoraggiamento ai giovani artisti, ricordando quanto il mondo dello spettacolo sia segnato da continui tagli ma resti, per chi ci crede davvero, un luogo di possibilità.

A chiusura dell’incontro, l’attrice ha recitato un’emozionante lettera di Giorgio Strehler e ha terminato l’evento con una riflessione personale che ha emozionato il pubblico: “Tutti i giorni penso a me e ai miei personaggi, e ancora mi commuove

Consoli e Cucine: la Diplomazia Gastronomica

Il libro  racconta 33 Paesi attraverso la cucina  e sarà presentato giovedì 11 dicembre presso il Circolo Nazionale dell’Unione di Napoli   Identità culturale, convivialità e dialogo tra popoli, ma anche l’importanza della sostenibilità nel settore alimentare per garantire salute e benessere alle generazioni presenti e future. Sono questi alcuni dei temi al centro di “Consoli e Cucine: La Diplomazia Gastronomica”, il volume nato su iniziativa del Corpo Consolare di Napoli e promosso insieme a Deloitte nell’ambito del programma di celebrazione dei 2500 anni dalla fondazione della città e del 50° anniversario della fondazione del Corpo Consolare. Il volume  prevede un’introduzione a cura del Console Generale Onorario della Repubblica Dominicana e Decano del Corpo Consolare di Napoli, Elio Pacifico, del Console Onorario del Principato di Monaco e Segretario Generale del Corpo Consolare di Napoli, Mariano Bruno, e del Console Onorario della Repubblica di Slovenia e ideatore del progetto, Jacopo Fronzoni. Sono inoltre presenti le prefazioni del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, e del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, oltre alla postfazione del Prefetto di Napoli, Michele Di Bari. Nel corso dell’evento sono previsti gli interventi di numerose personalità istituzionali, tra cui il Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, il Prefetto di Napoli, Michele Di Bari, il Decano del Corpo Consolare di Napoli, Elio Pacifico, e il Segretario Generale, Mariano Bruno, oltre ai rappresentanti del Governo. Seguirà un panel di relatori con la Partner Deloitte & Touche S.p.A., Alessandra Cerruti, il Presidente del Consorzio Tradizione Italiana, Armando De Nigris, il Direttore de Il Mattino, Vincenzo Di Vincenzo, e lo chef Christian Garcia, Chef du Palais Princier de Monaco. Parteciperanno inoltre i giornalisti Guido Barendson e Lorenza Scalisi, quest’ultima autrice del libro “Tutti i piatti dei Presidenti”,  ha dichiarato:  «In ogni viaggio ho imparato che la cucina è un racconto immediato: è identità, memoria, creatività. Attraverso un piatto si può leggere una cultura, comprenderne l’anima e avvicinarsi alle persone in modo autentico. Questo volume celebra la straordinaria capacità del cibo di unire mondi diversi». Le pagine del libro propongono un itinerario culturale tra le ricette più rappresentative di 33 Paesi con presenza consolare a Napoli, rendendo omaggio alla ricchezza delle comunità internazionali presenti nella capitale del Mezzogiorno e al ruolo della città come crocevia del Mediterraneo. «Questa pubblicazione è parte integrante del programma “Neapolis 2500” – ha dichiarato Mariano Bruno, Segretario Generale del Corpo Consolare di Napoli e Partner Deloitte & Touche S.p.A. – e rientra in un progetto, interamente autofinanziato dal Corpo Consolare, diretto a valorizzare il cibo come strumento fondamentale di dialogo tra i popoli. Le prefazioni del Ministro Tajani e del Ministro Lollobrigida, unite alla partecipazione di 33 nazioni, arricchiscono ulteriormente questa iniziativa in termini di portata culturale e simbolica per un settore da sempre strategico per il nostro Paese». Deloitte contribuirà inoltre all’iniziativa presentando una ricerca dedicata alla sostenibilità nel settore alimentare, con particolare attenzione all’utilizzo responsabile delle materie prime, ai benefici della filiera corta e alle pratiche innovative orientate alla riduzione dell’impatto ambientale, con l’obiettivo di coniugare eccellenza gastronomica, cultura e consumo responsabile. «Il cibo – ha dichiarato  Alessandra Cerruti, Partner Deloitte & Touche S.p.A. – racconta territori, persone, relazioni. Anche per questo parlare di gastronomia significa parlare di sostenibilità: di come utilizziamo le risorse, di come possiamo ridurre gli sprechi, di come il riuso possa trasformarsi in valore. Siamo orgogliosi di sostenere un progetto che unisce cultura, innovazione e responsabilità, dimostrando che ciò che portiamo in tavola può diventare un ponte tra comunità diverse e un investimento concreto nel nostro futuro».   Chef d’eccezione alla cena degustazione   La presentazione del volume sarà accompagnata da una cena degustazione a cura di dieci chef di fama nazionale e internazionale, tra cui tre chef stellati, che offriranno una testimonianza concreta del ruolo del cibo come strumento di diplomazia, incontro e crescita culturale. Questi gli chef:   Salvatore Bianco – Ristorante La Terrazza, Hotel Eden (Roma) Fabio Caiazzo – Ristorante Il Pavone, Grand Hotel Santa Lucia (Napoli) Rosario Coppola – Ristorante Baccalaria (Napoli) Gennaro Cummaro – Beau Rivage Palace (Losanna) Gennarino Esposito – Ristorante Torre del Saracino (Vico Equense) Christian Garcia – Chef du Palais Princier de Monaco Domenico Iavarone – Ristorante Zest (Sorrento) Ferdinando Paragliola – Resident Chef, Circolo Nazionale dell’Unione (Napoli) Francesco Petito – Ristorante Michelasso (Napoli) Dario Pizzetti – Chef Villa Wolkonsky, Ambasciata Britannica (Roma)   “Consoli e Cucine: La Diplomazia Gastronomica” è un invito a riflettere sul valore della cucina come spazio di relazione, identità e apertura: una testimonianza che Deloitte è orgogliosa di sostenere, nella convinzione che anche a tavola si possa costruire il dialogo e la collaborazione di cui il mondo ha sempre più bisogno. L’evento è patrocinato dal Comune di Napoli, da Napoli MuSa – Comitato Nazionale Neapolis 2500 e da U.C.O.I. (Unione dei Consoli Onorari in Italia). Harry di Prisco

Il punto di vista, astensionismo in crescita : cosa aspettarsi dalle comunali di Somma?

Le elezioni Regionali in Campania si sono concluse da qualche settimana. Tra i candidati sommesi – Mocerino, Guerra, Allocca, Demitry – nessuno di essi (chi in modo prevedibile, chi un po’ meno) è stato eletto in Consiglio Regionale. C’è un dato però di cui si parla sempre troppo poco, il dato dell’astensione.   Nei primi 30 anni di vita della nostra Repubblica, l’affluenza alle urne è stata del 93% e fino al 1994 non è mai scesa sotto l’86%. Poi il 75% nel 2013, il 73% nel 2018, fino alle ultime elezioni Politiche del 2022 alle quali ha partecipato il 64% degli aventi diritto. Alle più recenti elezioni Europee del 2024 ha votato addirittura solo il 48.3%. Spostando il focus sulle recenti elezioni Regionali, alla tornata di poche settimane fa in Veneto, Puglia e Campania, hanno votato il 43.6% degli aventi diritto. Una minoranza. In termini assoluti significa che oltre 7 milioni di cittadini (veneti, pugliesi e campani) non hanno partecipato al voto, il cui esercizio è definito come un «dovere civico» dall’art. 48 della nostra Costituzione. Ormai il non-voto nel nostro Paese non è un caso isolato occasionale, ma una tendenza strutturale, un disinteresse preoccupante che non può non riguardare la tenuta democratica del nostro Paese. Nello “Spirito delle Leggi”, Montesquieu scriveva: «La tirannia di un principe in un’oligarchia non è pericolosa per il bene pubblico quanto l’apatia del cittadino in una democrazia». Secondo gli ultimi dati Istat, tra il 2003 e il 2024 si è osservato un calo generalizzato della cosiddetta “partecipazione invisibile”, intesa come informarsi e discutere di Politica. Nel 2003, ad informarsi con regolarità di Politica era il 66.7% degli uomini e il 48.2% delle donne; nel 2024 sono diventati il 54.1% degli uomini e 42.5% delle donne. A non informarsi mai di Politica sono il 60.2% dei 14-17enni e il 35.4% dei 18-24enni. Degli oltre 15 milioni di cittadini con più di 14 anni che non si informano mai di Politica, il 63% lo fa per disinteresse, il 22.8% per sfiducia nella Politica, il 7.1% per mancanza di tempo da dedicarvi. Sicuramente tanto dipende dalla scomparsa dei Partiti politici, un tempo organizzazioni strutturate e ramificate sui territori, con sezioni attive e capaci di formare e sfornare classe dirigente. Durante tutta la Storia della Prima Repubblica, gli iscritti ai Partiti politici rappresentavano oltre l’8% della base elettorale (gli iscritti solo di DC e PCI erano quasi 3 milioni), oggi non arrivano al 2%. L’annacquamento dei Partiti, la sfiducia verso di essi, l’incapacità di porre anticorpi ai diffusi fenomeni di corruzione e clientelismo, oltre l’impossibilità da oltre 30 anni di scegliere i propri parlamentari su base nazionale, sono sicuramente fattori che hanno contribuito ad allargare la forbice tra cittadini e impegno politico. Allo stesso tempo, però, questo mancato impegno sembra andare in contrasto con un altro dato, la forte partecipazione attiva dei cittadini nelle attività di volontariato: il 9.1% della popolazione con più di 15 anni (circa 4.7 milioni di persone) ha svolto attività di volontariato in forma organizzata. Questo fa pensare che la motivazione del distacco dalla Politica vada ricercata nella qualità dell’offerta e perciò, di nuovo, all’interno dei Partiti. I cittadini devono sentire la responsabilità del voto, ma allo stesso tempo i Partiti devono essere in grado di offrire agli elettori una ragione per andare a votare, una prospettiva, una speranza, soluzioni concrete alle difficoltà quotidiane. Se è vero che la Politica ha delle colpe, allo stesso tempo l’assenza di un’offerta politica degna non può essere l’attenuante degli italiani che non votano. La frase «se i cittadini non si interessano alla Politica, la Politica si interesserà comunque di loro» è proverbiale perché l’astensione non può rappresentare lo schiaffo all’incapacità delle istituzioni di comprendere e risolvere i problemi reali delle persone. Nel suo celebre discorso agli ateniesi, Pericle andò a dire: «Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile». Piuttosto, proprio l’assenza di una Politica con la P maiuscola dovrebbe rappresentare la ragione per battezzare l’inizio del proprio impegno di partecipazione alla vita Politica. Un’ondata di ex-astenuti che travolga Partiti e istituzioni, rinnovandoli e innovando le città, rinunciando al disimpegno, allo sconforto individuale e scoprendo forme anche nuove di impegno collettivo e di partecipazione attiva. A Somma, la partecipazione al voto è scesa dal 60.8% delle Regionali 2020 al 51.6% di pochi giorni fa. Tra meno di 6 mesi si terranno le elezioni Comunali. Come ci arriveremo? Ci saranno elementi di novità nella discussione pubblica? Ci sarà una discussione pubblica o si ripeterà l’ennesima desolante e sterile raccolta di voti priva di contenuti? Cosa hanno fatto la Politica, i Partiti e il mondo civico per stimolare la partecipazione dei sommesi? Manifesti, accuse, risse continue, duelli all’ultimo sangue e accordi all’ultimo minuto. C’è spazio per qualcosa di sano che non chieda voti ma chieda solo il coraggio di una nuova riscossa civile? Oppure lasceremo che la discussione sia ancora una volta appannaggio dell’autoreferenzialità dei soliti noti? Come direbbe De André, «continuerai a farti scegliere o finalmente sceglierai?». A cura di Giovanni Maiello

Obesità, l’Italia fa la storia con la Legge Pella. Ma senza linee guida e LEA il cambiamento rischia di fermarsi a metà

Di Teresa Esposito, MD PhD – Specialista in Biochimica Clinica e Genetica Molecolare, Specialista in Dietologia Clinica, Dirigente Medico Ospedaliero, ricercatore e docente internazionale. 

L’Italia è il primo Paese al mondo a compiere un passo che fino a pochi anni fa sarebbe stato impensabile: riconoscere ufficialmente l’obesità come malattia cronica. Con l’approvazione della Legge Pella si apre una nuova stagione nella gestione di una condizione che interessa milioni di persone e che, troppo a lungo, è stata ignorata, minimizzata o attribuita a responsabilità personali.

È una svolta culturale, prima ancora che clinica. Ma è anche un punto di partenza che deve tradursi, rapidamente, in cambiamenti concreti.

Perché questa legge cambia tutto

Per decenni l’obesità è stata considerata un semplice problema di peso. Oggi la scienza racconta una storia diversa: si tratta di una patologia complessa, influenzata da genetica, metabolismo, ormoni, ambiente e fattori epigenetici. Una malattia che può portare a diabete, infarti, ictus, tumori e infiammazione cronica.

Il riconoscimento normativo non è un dettaglio burocratico: significa legittimare milioni di persone che vivono una condizione che non dipende dalla mancanza di volontà ma da un quadro fisiopatologico preciso.

Il nodo cruciale: linee guida e farmaci accessibili

La domanda ora è una sola: cosa cambia, nella pratica, per i pazienti?

La risposta dipende da un passaggio fondamentale: la definizione di linee guida nazionali. Senza protocolli ufficiali, i clinici non possono applicare in modo omogeneo i criteri diagnostici e terapeutici, e soprattutto non possono utilizzare gli strumenti farmacologici oggi disponibili in modo equo e strutturato.

I farmaci anti-obesità attualmente in commercio hanno dimostrato efficacia clinica straordinaria. Ma c’è un ostacolo che pesa come un macigno: non sono rimborsabili. Significa che solo chi può permetterseli accede alla cura. Gli altri no.

Una disparità che, in un Paese che riconosce l’obesità come malattia cronica, è semplicemente insostenibile.

Perché l’inserimento nei LEA è l’unica vera svolta

Per rendere davvero effettivo il cambiamento serve un ulteriore passaggio: inserire l’obesità nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).

Solo così i cittadini potranno contare su:

percorsi diagnostici completi;

équipe multidisciplinari;

terapie farmacologiche rimborsabili;

monitoraggi regolari e follow-up a lungo termine.

Senza i LEA, la Legge Pella resterà un grande riconoscimento, ma privo della forza operativa necessaria a incidere davvero sulla salute pubblica.

Una responsabilità culturale e sanitaria

L’obesità è una delle grandi sfide dei prossimi anni, e l’Italia ha dimostrato coraggio nel riconoscerla come malattia cronica. Ma il coraggio va accompagnato da visione, programmazione e investimenti.

Perché una legge, da sola, non cura.

Le cure arrivano quando quella legge viene tradotta in percorsi, tutele, diritti e accesso equo ai trattamenti.

L’Italia ha acceso la luce. Adesso bisogna completare il lavoro.

Diritti dei giornalisti e democrazia, questi i temi del dibattito a Pomigliano

Riceviamo e pubblichiamo

Centinaia di giornalisti uccisi mentre facevano il proprio lavoro, ha denunciato il Rapporto Reportes Sans Frontières, ma le minacce alla libertà di stampa ci sono in tutto il mondo. L’Italia è tra i Paesi che affronta un periodo molto delicato tra minacce dirette ai giornalisti, querele e norme europee non attuate. Che rapporto intercorre tra libertà di stampa e democrazia ? Il giornalismo di qualità combatte contro le fake news e lo strapotere delle big tech, e quale rispetto c’è per i cittadini ? Sono questi i temi al centro dell’incontro “Informare, informarsi: giornalismo e democrazia” con il giornalista Nunzio Ingiusto,  direttore dí Italia Notizie 24.

L’ incontro è organizzato dal Centro Giorgio La Pira dí Pomigliano d’Arco per giovedi 11 dicembre alle ore 17.30 nella sede del Centro in Via Terracciano. L’introduzione all’incontro sarà di Caterina De Falco, Presidente del Centro La Pira.

A Napoli nasce “Le Muse”, il presidio educativo per contrastare la dispersione scolastica

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Riceviamo e pubblichiamo Le Muse”: nasce il nuovo presidio educativo dedicato ai bambini e ai giovani L’Altra Napoli EF inaugura a piazza Mercato un centro polifunzionale per contrastare la dispersione scolastica e rigenerare il territorio Napoli, 10 dicembre 2025 – Un nuovo faro di educazione, creatività e inclusione sociale si accende nel cuore di Napoli. È stato inaugurato oggi Le Muse, il nuovo centro educativo polifunzionale promosso da Altra Napoli EF in collaborazione con Asso.Gio.Ca (Associazione Gioventù Cattolica), l’Istituto scolastico Campo del Moricino di Napoli, lAssociazione Sanitansamble EF e lAssociazione Il Cielo Itinerante. Situato in Piazza Mercato, a ridosso di Porta Nolana, Le Muse” nasce come spazio dedicato allo studio, al gioco e alla socialità, con lobiettivo di contrastare la dispersione scolastica in un territorio che ancora oggi presenta dati allarmanti. Nel solo anno scolastico 2023-2024, secondo gli ultimi dati diffusi dalla Prefettura, sono stati 3.340 i minori che hanno abbandonato la scuola nellarea metropolitana di Napoli: un fenomeno che richiede un impegno concreto da parte delle istituzioni e del Terzo settore. Un progetto di rigenerazione sociale nel cuore della città Le Muse” ha anche lobiettivo di stimolare la rinascita di un quartiere dalla storia secolare ma segnato da forti fragilità economiche e sociali. È il naturale proseguimento del percorso intrapreso da Altra Napoli dal 2005: un impegno costante per recuperare e migliorare luoghi da destinare a progetti a favore di bambini e di giovani, favorendo lo sviluppo del senso di comunità. Il nuovo centro educativo, della dimensione di circa 300 mq, sorge allinterno di una filiale dismessa da BNL BNP Paribas, che listituto bancario ha scelto di destinare a finalità sociali. Altra Napoli ha raccolto da istituzioni e aziende private circa 1 milione di euro, da destinare alla ristrutturazione degli spazi e al sostentamento delle attività sociali che si svolgeranno allinterno del centro Le Muse” per i primi 4 anni. Come da tradizione di Altra Napoli, particolare cura è stata destinata alla qualità del design e degli arredi, con lobiettivo di trasformare la bellezza degli spazi in un fattore esso stesso di educazione e di crescita.  Per la prima infanzia (0-6 anni) ·           attività ludico-educative; ·           percorsi di supporto alla genitorialità e momenti di incontro con le famiglie. Per bambini e ragazzi (6-16 anni) ·           doposcuola e laboratori pomeridiani; ·           angoli” tematici dedicati alla lettura, al digitale, alle arti e allo sport; ·           corsi di alfabetizzazione informatica; ·           percorsi STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria, Matematica); ·           spazi di aggregazione, orientamento scolastico e al lavoro; ·           attività musicali, laboratori creativi e audiovisivi. Le attività saranno gestite da Asso.Gio.Ca e da Sanitansamble, realtà già partner di Altra Napoli in altri progetti realizzati nel Rione Sanità e nel quartiere Forcella. Particolare importanza riveste la collaborazione con lIstituto Scolastico Campo del Moricino, che garantirà un collegamento diretto con i minori maggiormente a rischio di dispersione scolastica, con lobiettivo di favorirne il reinserimento.   Una rete di sostenitori per un progetto di comunità Il progetto è stato realizzato grazie al sostegno di: Con i Bambini, Fondazione CDP- ente non profit del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti, Fondazione Peppino Vismara, Enel Cuore, Fondazione Grimaldi, Poste Italiane, Fondazione BNL, Eni, Fondazione LAlbero della Vita, Automobili Lamborghini S.p.A., Ardian Foundation, Agaton, IKEA Napoli Afragola, Hisense, Siram Veolia, Mondo Giochi. « Inauguriamo oggi- dice Ernesto Albanese, presidente di Altra Napoli – un nuovo polo educativo che offre spazi e attività per la crescita dei giovani di questo territorio. Negli ultimi 20 anni, Altra Napoli ha investito circa 15 milioni di euro in progetti dedicati a bambini e ragazzi, sostenendo la loro educazione e linserimento nel mondo del lavoro. Continueremo su questa strada e nel 2026 è già prevista lapertura di altri spazi attraverso i quali perseguiremo i nostri obiettivi. Un ringraziamento speciale va a BNL, per aver deciso di destinare un proprio immobile ad uniniziativa dal forte valore sociale in un territorio con cui ha relazioni consolidate. Speriamo che altre aziende vorranno seguire il suo esempio». «La nascita del nuovo presidio educativo Le Muse nella storica sede di piazza  del Mercato a Napoli  – sottolinea il presidente di Con i Bambini Marco Rossi-Doria – rappresenta un passo significativo nel rafforzamento dell’offerta educativa e culturale rivolta a bambini e giovani. Come Con i Bambini, riteniamo fondamentale sostenere iniziative capaci di offrire opportunità concrete, contrastare le disuguaglianze e promuovere la partecipazione attiva  e apprendimento precoce per tutti in alleanza con le scuole delle nuove generazioni. ‘Le Muse’ è il risultato di un impegno condiviso tra istituzioni, terzo settore e comunità locali, che hanno saputo cooperare in modo efficace per costruire uno spazio aperto, inclusivo e generativo. È un investimento sul futuro del territorio e sulle sue energie più giovani».