Pomigliano, strade allagate: tombini sottodimensionati al centro delle polemiche

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Sirene di ambulanze e Vigili del Fuoco che risuonano per le strade, acqua fino alle caviglie, cittadini che cercano di liberare i tombini e altri che li richiudono in fretta per evitare che l’acqua entri nelle abitazioni. Poi auto bloccate e strade completamente allagate. È questa l’immagine della provincia di Napoli nelle ultime ore.

 

Dalle ore 11.00 circa, un violento temporale si è abbattuto sul Napoletano, tanto da spingere la Protezione Civile a diramare l’allerta meteo di livello giallo, valida fino alle ore 6.00 di domani mattina, 3 luglio.

In poco tempo sono caduti enormi quantitativi di pioggia che hanno provocato disagi in diversi comuni della provincia, dalle isole all’area flegrea, senza risparmiare l’entroterra.

A Pomigliano d’Arco, ad esempio, sono bastati pochi minuti di pioggia intensa per mandare in tilt il centro storico. Via Roma, via Pratola e via Capitano si sono trasformate in veri e propri fiumi, con l’acqua che ha invaso le carreggiate rendendo difficile la circolazione, mentre a Via Mazzini la forte pioggia ha causato un’assenza di energia elettrica da quasi due ore.

Un problema che, purtroppo, non è nuovo. Da tempo i cittadini denunciano una rete fognaria sottodimensionata che, durante i nubifragi, non riesce più a contenere l’enorme quantità d’acqua. Quando va in pressione, l’acqua fuoriesce dai tombini e finisce direttamente sulle strade.

Servirebbero interventi strutturali e una manutenzione più accurata. Nell’immediato, gli operai del Comune stanno intervenendo nei punti più critici per cercare di limitare i disagi, mentre molti cittadini sono scesi in strada ad alzare le griglie dei tombini nel tentativo di far defluire l’acqua il più velocemente possibile.

Maltempo, Vesuviano in ginocchio: uomo salvato dall’auto sommersa a Pomigliano, allagamenti a Brusciano

Maltempo, il Vesuviano in ginocchio: uomo salvato dall’auto sommersa a Pomigliano, allagamenti e disagi anche a Brusciano Un violento nubifragio ha colpito oggi gran parte dell’area vesuviana, causando pesanti disagi alla circolazione, allagamenti e numerosi interventi di emergenza. Tra gli episodi più gravi c’è quello avvenuto a Pomigliano d’Arco, dove un uomo è rimasto intrappolato nella propria vettura sotto il ponte dell’Alfa, completamente invaso dall’acqua. L’automobile è stata rapidamente circondata dall’acqua piovana e il conducente non è più riuscito ad uscire. Provvidenziale l’intervento di alcuni passanti che, senza attendere l’arrivo dei soccorsi, hanno raggiunto il veicolo e sono riusciti a tirare fuori l’uomo dall’abitacolo, evitandogli conseguenze ben più gravi. Il salvataggio rappresenta il simbolo di una giornata estremamente difficile per tutto il territorio vesuviano. Oltre a Pomigliano, forti criticità sono state registrate anche a Brusciano, dove diverse strade si sono trasformate in veri e propri fiumi, creando rallentamenti al traffico e difficoltà per automobilisti e residenti. Disagi anche in altri comuni dell’hinterland napoletano, dove tombini saltati, carreggiate allagate e pioggia intensa hanno complicato la viabilità. Le precipitazioni, concentrate in pochi minuti, hanno mandato in crisi diversi punti tradizionalmente soggetti ad allagamenti, costringendo molti automobilisti a fermarsi o a cambiare percorso. L’episodio del ponte dell’Alfa riaccende il dibattito sulla sicurezza dei sottopassi durante le bombe d’acqua e sulla necessità di interventi strutturali per evitare che situazioni analoghe possano ripetersi.

Rapina con spari alla gioielleria del centro commerciale, banda sgominata: 5 fermati

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Nuovi risvolti nelle indagini su l’assalto avvenuto lo scorso 26 giugno al centro commerciale “Il Molino” di Sant’Antimo. I ragazzi sono di Giugliano.

Durante la violenta rapina rimase gravemente ferito il figlio del titolare di una gioielleria sita nel parco commerciale.

A seguito delle indagini, i Carabinieri della Compagnia di Giugliano hanno effettuato uno stato di fermo per cinque ragazzi indiziati per diversi reati, tra cui: tentato omicidio, detenzione e porto abusivo di arma da fuoco e ricettazione, rapina aggravata.

Tutti gli indagati sono di Giugliano e hanno un età compresa tra i 21 e i 26 anni. L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord, ha portato all’arresto della banda.

Stando alla ricostruzione degli inquirenti, i ragazzi sarebbero i responsabili della violenta rapina avvenuta il 26 giugno ai danni di una gioielleria presente nel centro commerciale “Il Molino” di Sant’Antimo.

Nel corso della rapina, il figlio del titolare avrebbe tentato di sventare la rapina e opporsi ai malviventi. Purtroppo per lui, i ladri gli hanno sparato provocando delle gravi lesioni e proprio per questo, c’è anche la contestazione del reato di tentato omicidio.

L’intervento dei malviventi non si sarebbe fermato qui. Infatti, durante la fuga, i ragazzi hanno minacciato un’altra persona con la pistola, intimandogli di consegnare il proprio orologio di lusso che portava al polso.

Le indagini che hanno portato al fermo della banda sono state condotte dalla Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri di Giugliano in Campania. Sono state effettuate diverse operazioni di intercettazione e controllo delle immagini delle telecamere di video sorveglianza, al fine di raccogliere diversi indizi che hanno poi portato all’individuazione dei soggetti.

Tra i vari elementi raccolti, sono state rinvenute delle armi da taglio e degli indumenti che sembrerebbero essere compatibili con quelli utilizzati durante le rapine.

Ma le operazioni effettuate dalla banda non si fermano qui. Infatti, l’inchiesta ha permesso di collegare i cinque indagati ad altre nove rapine aggravate (una tentata e otto avvenute) tra uffici postali e esercizi commerciali nelle province di Napoli e Caserta.

Dalla ricostruzione degli eventi è emerso che la banda ormai seguiva sempre lo stesso modus operandi e da qui si sono potute collegare a loro le rapine avvenute all’ufficio postale di Via I Maggio a Giugliano lo scorso febbraio, un colpo avvenuto a Parete e un altro avvenuto a Melito.

Gli inquirenti avevano già fermato, lo scorso 30 aprile, uno dei cinque componenti della banda che ora si trova in carcere. La Procura ha richiesto il provvedimento di fermo ritenendo reale e concreta la possibilità di fuga degli indagati.

Raccolta differenziata: Marigliano supera il 65% in meno di un mese

Riceviamo e pubblichiamo Il Comune di Marigliano registra un deciso progresso nella gestione dei rifiuti urbani a seguito dell’entrata in vigore, dal 7 giugno 2026, del nuovo calendario di raccolta differenziata destinato alle utenze domestiche, alle utenze non domestiche e alle utenze non domestiche del comparto food. In soli 24 giorni la percentuale di raccolta differenziata è passata da circa il 47-48% a oltre il 65%, con un incremento di circa 17 punti percentuali. Un risultato storico, se si considera che a Marigliano la raccolta differenziata si attesta sotto il 50% da decenni. Il nuovo modello organizzativo sta producendo effetti misurabili anche sul piano economico. Il confronto tra i quantitativi di rifiuto secco indifferenziato conferito a giugno 2025 e quelli registrati a giugno 2026 evidenzia una netta riduzione, che corrisponde a un significativo risparmio economico. Proiettando questo andamento sull’intero anno, l’Amministrazione stima un risparmio complessivo che può attestarsi intorno ai 500000 euro, con margini di ulteriore crescita in relazione al consolidamento del nuovo sistema di raccolta. Questo vuol dire che ci saranno evidenti benefici per i cittadini contribuenti. «Chi amministra ha il dovere di garantire servizi migliori ai cittadini e, allo stesso tempo, di tutelare le risorse pubbliche», dichiara il sindaco Gaetano Bocchino. «I dati di queste prime settimane dimostrano che i due obiettivi possono procedere insieme: una città più pulita produce anche un bilancio più sano. È un risultato che appartiene a tutta la comunità, a partire dai cittadini che hanno saputo adattarsi con rapidità e senso civico alle nuove modalità di conferimento». L’Amministrazione comunale segnala infatti che, nonostante gli ottimi risultati conseguiti sul fronte della raccolta differenziata, permangono ancora alcune difficoltà nell’espletamento dei servizi di raccolta, legate in parte alla fase di avvio del nuovo modello organizzativo. Il Comune sta intervenendo per garantire un progressivo miglioramento delle prestazioni rese ai cittadini. Parallelamente saranno intensificati i controlli su tutto il territorio comunale.

Francesco Iovino sul Terremoto in Venezuela: “La Campania attivi un tavolo di crisi”

Riceviamo e pubblichiamo

“Attivare  un Tavolo di Crisi Venezuela-Campania coinvolgendo la Protezione Civile regionale, le strutture competenti, le associazioni rappresentative delle comunità italo-venezuelane e gli altri soggetti istituzionali interessati, assicurando un costante raccordo con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e con la rete diplomatica italiana”: è quanto ha chiesto il consigliere regionale Francesco Iovino, presidente della Commissione Trasparenza della Regione Campania, attraverso una mozione sottoscritta anche da oltre 30 consiglieri regionali, tra maggioranza e opposizione.

“La Campania – ha sottolineato Iovino – è uno dei territori  con il più elevato numero di cittadini emigrati e di famiglie originarie della nostra regione residenti in Venezuela mentre sono altrettanto numerose le comunità italo – venezuelane che risiedono nell’area metropolitana di Napoli. L’emergenza in corso, dopo il fortissimo terremoto del 24 giugno, coinvolge direttamente migliaia di famiglie campane che vivono ore di apprensione per la sorte dei propri congiunti anche a causa delle difficoltà nei collegamenti con le aree colpite”.

“Doveroso – aggiunge Francesco Iovino – da parte della Regione Campania esercitare un ruolo attivo di coordinamento e supporto ai propri cittadini. Un atto dovuto in virtù delle proprie competenze, ma soprattutto un gesto di solidarietà in un momento di grave emergenza umanitaria così come invocato domenica mattina, davanti ad una folla di migliaia di persone, dal vescovo di Nola Francesco Marino, nel corso della benedizione dei Gigli patrimonio dell’umanità Unesco”.

Tra le richieste sollecitate attraverso la mozione anche l’istituzione di un servizio di informazione ascolto ed assistenza, l’attivazione di misure straordinarie di solidarietà e di strumenti di sostegno logistico.

Campania, assorbenti gratuiti nelle scuole: la proposta per contrastare il fenomeno della povertà mestruale

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Recentemente il Consiglio Regionale della Campania ha ricevuto una proposta indubbiamente interessante: quella di rendere gratuiti gli assorbenti negli istituti scolastici. Si tratta di un’iniziativa del consigliere Davide D’Errico che ha presentato la proposta sottolineando quanto sia importante combattere il fenomeno sociale della povertà mestruale. L’obiettivo è, infatti, aiutare tutte le studentesse che studiano presso scuole situate in Campania ad avere accesso gratuito agli assorbenti direttamente nella propria scuola. Ogni scuola media e superiore presente sul territorio regionale, infatti, potrebbe mettere a disposizione gli assorbenti per aiutare centinaia di ragazze in difficoltà. La proposta mira all’installazione di distributori automatici che possano fornire assorbenti in caso di necessità e in modo assolutamente gratuito, per permettere alle studentesse di non sentirsi a disagio: sono tantissime,  infatti, le ragazze che vivono la povertà mestruale in Campania, le quali sono costrette a rinunciare all’acquisto di assorbenti o a ricorrere a soluzioni non adeguate a causa di difficoltà economiche. Il consigliere ha spiegato che il ciclo mestruale non è una scelta, ma un evento naturale che nessuna donna dovrebbe vivere con il timore di non poter affrontare una giornata scolastica per la mancanza di un prodotto che risulta assolutamente essenziale per ogni donna e non opzionale. Proprio per questo, la mozione chiede alla Giunta regionale campana di finanziare un progetto sperimentale che renda gli assorbenti disponibili gratuitamente nei bagni degli istituti scolastici. La proposta punta anche a promuovere una maggiore inclusione e a contrastare il disagio che molte adolescenti provano quando il ciclo arriva improvvisamente durante le lezioni. Disporre di un assorbente gratuitamente significa evitare situazioni di imbarazzo, ridurre il rischio di assenze scolastiche e garantire pari opportunità a tutte le studentesse. L’iniziativa si inserisce in un dibattito sempre più attuale, che da anni è al centro di discussione, ovvero quello sul riconoscimento degli assorbenti come beni di prima necessità. Lo stesso consigliere regionale ha infatti rilanciato la richiesta di ridurre ulteriormente l’IVA sui prodotti mestruali, sostenendo che si tratti di beni mensili indispensabili per le donne e non di prodotti accessori.In Campania esiste già un comune che ha avviato l’installazione di distributori di assorbenti gratuiti e compostabili nelle scuole e negli uffici comunali, si tratta del comune di Bacoli, che ora rappresenta un esempio significativo per tutta la regione. Se la proposta di D’Errico dovesse essere accolta e approvata, la Campania potrebbe diventare una delle prime regioni italiane a garantire questo servizio su larga scala. Il provvedimento, oltre ad un valore essenzialmente pratico, ricopre anche un’importante funzione educativa poiché contribuirebbe a superare i tabù e le barriere ancora legati al tema sociale delle mestruazioni, promuovendo una cultura basata sul rispetto, sulla salute e sulla conoscenza biologica. Quello che puo sembrare un piccolo gesto, in realtà per molte studentesse potrebbe rappresentare un enorme passo verso una scuola più inclusiva e attenta ai bisogni di tutti.  

Furto misterioso negli uffici comunali, spariti file e pendrive

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  CASALNUOVO – Un episodio inquietante ha interessato gli uffici comunali delle Politiche Sociali di via Campana, dove durante la notte ignoti si sono introdotti all’interno dei locali, portando via alcune pendrive custodite nei cassetti delle postazioni di lavoro e cancellando i file presenti sui computer in uso agli uffici. La scoperta è stata fatta nelle ore successive, facendo scattare immediatamente le procedure di verifica e gli accertamenti tecnici necessari per comprendere l’esatta portata dell’accaduto. Restano ancora numerosi i punti da chiarire. Al momento, infatti, non è stato accertato chi abbia fatto ingresso negli uffici, come sia riuscito ad accedere ai locali comunali e attraverso quali strumenti siano stati eliminati i dati informatici presenti sui computer. Circostanze che saranno oggetto dell’attività investigativa avviata nelle ultime ore. L’episodio assume particolare rilevanza perché interessa un settore strategico dell’amministrazione comunale, impegnato quotidianamente nella gestione dei servizi destinati ai cittadini e alle fasce più fragili della popolazione. Il sindaco Giovanni Nappi ha reso nota la vicenda attraverso un messaggio pubblico, assicurando che il Comune non abbasserà la guardia. “Non resterò in silenzio. Non mi fermerò”, ha scritto il primo cittadino, confermando che sono già in corso tutte le verifiche per fare piena luce sull’intrusione. L’obiettivo dell’amministrazione è ricostruire con precisione quanto accaduto, verificare l’eventuale perdita di dati e individuare gli autori del raid. Saranno le indagini e gli accertamenti tecnici a stabilire se il gesto fosse finalizzato soltanto al furto del materiale informatico oppure se vi fossero ulteriori obiettivi legati alla cancellazione dei file presenti negli uffici. Le attività investigative proseguono e non si esclude che nelle prossime ore possano emergere nuovi elementi utili a chiarire l’intera vicenda.

Le intercettazioni del commando dopo l’attentato a Ranucci: “Facciamo la storia. La bomba sono andato…”

L’inchiesta sull’attentato dinamitardo contro il giornalista Sigfrido Ranucci si arricchisce di nuovi dettagli grazie alle intercettazioni raccolte dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma e Frascati, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Capitale. Le conversazioni, riportate nell’ordinanza cautelare, rappresentano uno degli elementi chiave che hanno portato all’arresto di quattro persone tra il Nolano e la Bassa Irpinia. In carcere sono finiti Antonio Passariello, originario di Cicciano, Pellegrino D’Avino e Saverio Mutone, mentre Marika De Filippis è stata posta agli arresti domiciliari. Secondo gli investigatori il gruppo avrebbe organizzato ed eseguito l’attentato avvenuto il 16 ottobre scorso davanti all’abitazione del conduttore di Report, utilizzando un ordigno composto da “gelatina da cava”. Gli inquirenti ritengono che l’azione sia stata commissionata da un mandante ancora sconosciuto. Determinanti risultano le conversazioni captate dagli investigatori. In una di queste Passariello afferma: «Facciamo la storia…!». Successivamente racconta: «La bomba sono andato a mettere là (…) Mi contattò uno (…) lo sai com’è (…) quando vai a Roma e ti fai una bella romana!». Sempre dalle intercettazioni emergono riferimenti al compenso e ai rapporti con chi avrebbe commissionato il gesto. «No un regalo, a me mi pagano, hai capito? (…) Io i regali non li faccio (…) Una mano lava l’altra e due lavano la faccia», dice Passariello. Luca Amato replica: «Qua veramente o boom boom facemmo… ma io non c’ero, dovevo andare ma non andai». Anche D’Avino descrive le presunte rassicurazioni ricevute in caso di arresto: «Già ne ho parlato con quello (…) Ti danno la carta da ricaricare, ti danno i soldi e ti vai a divertire dove dici tu… 10-15 giorni… e poi tornate…». Alla domanda «E dove ci vogliamo divertire?», risponde: «Dove vuoi tu! In Austria? In Spagna? Milano? In Francia?». L’indagine prosegue ora per individuare chi avrebbe ordinato e finanziato l’attentato, mentre resta aperto anche il filone investigativo sui possibili collegamenti con ambienti criminali evocati nelle conversazioni e nella mail anonima arrivata agli investigatori.

San Vitaliano, all’Hotel Ferrari il convegno sulla legge delega sull’edilizia

Riceviamo e pubblichiamo

“Edilizia: delega per semplificare o per complicare?”: è il tema del convegno in programma per giovedì 2 luglio alle 17,30 all’hotel Ferrari di San Vitaliano.

Organizzato dall’associazione ProssimaMente, all’approfondimento sulla nuova legge delega sull’edilizia prenderanno parte: Lorenzo Capobianco, presidente dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti, Conservatori di Napoli e provincia, Enrica Mazzetti, parlamentare e relatrice della proposta di legge per l’aggiornamento, il riordino e il coordinamento della disciplina legislativa in materia di edilizia, Carlo Sarro, avvocato e già componente del Comitato per la Legislazione della Camera dei deputati, Sara Romano, dottore di ricerca in Scienze Giuridiche.

Le conclusioni saranno affidate ad Anna Terracciano, docente di Urbanistica all’Università degli Studi di Napoli Federico II.

A moderare i lavori sarà Paolo Russo. Nel corso dell’evento sarà possibile intervenire per formulare domande che potranno essere inviate anche in anticipo con un messaggio privato alla fan page di Facebook dell’associazione ProssimaMente.

Pomigliano D’Arco, cartelle esattoriali: il consiglio comunale approva l’adesione alla “rottamazione-quinquies”

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Il Consiglio comunale di Pomigliano d’Arco , ha approvato l’adesione dell’Ente alla “rottamazione-quinquies”, la nuova misura di definizione agevolata delle cartelle esattoriali che consentirà ai contribuenti di regolarizzare la propria posizione debitoria beneficiando delle agevolazioni previste dalla normativa nazionale. Il provvedimento riguarda i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione (Ader) dal 2000 al 2023 relativi ai tributi locali, tra cui Imu e Tari, oltre alle sanzioni amministrative per violazioni del Codice della strada. Per i tributi comunali sarà possibile estinguere il debito senza il pagamento di sanzioni e interessi, mentre per le multe stradali saranno eliminati gli interessi maturati. Potranno accedere alla definizione agevolata anche i contribuenti che avevano aderito a precedenti rottamazioni e che, successivamente, sono decaduti dal beneficio per il mancato pagamento delle rate. La procedura sarà gestita interamente dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione attraverso il proprio portale telematico. In base alle scadenze fissate dalla legge di conversione del decreto-legge n. 63 del 30 aprile 2026, dal 15 ottobre Ader renderà disponibile il prospetto dei carichi definibili nell’area riservata del proprio sito; dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026 sarà possibile presentare la domanda di adesione esclusivamente online.   Entro il 28 febbraio 2027 l’Agenzia comunicherà l’importo dovuto e il piano di pagamento, mentre entro il 31 marzo 2027 dovrà essere versata la prima rata oppure l’intero importo in un’unica soluzione. È previsto il pagamento fino a un massimo di 54 rate bimestrali, con un importo minimo di 100 euro per ciascuna rata e un interesse annuo del 3% sulle rate successive alla prima. “Con questa scelta – ha affermato l’assessore al Bilancio del Comune di Pomigliano d’Arco, Mattia De Cicco – vogliamo offrire ai cittadini una concreta opportunità per regolarizzare la propria posizione con condizioni particolarmente favorevoli. Si tratta di una misura che coniuga attenzione verso le famiglie e senso di responsabilità nei confronti della collettività, perché favorisce il recupero delle entrate comunali, rafforzando l’equità fiscale e consentendo all’Ente di disporre di maggiori risorse da destinare ai servizi. Invitiamo tutti i contribuenti interessati a verificare la propria posizione e a cogliere questa occasione prevista dalla legge”.