Nola, guida in stato di ebbrezza e non si ferma all’ALT dei Carabinieri: arrestato dopo inseguimento di 10 km

Questa notte, a Nola, i Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato Vincenzo Ambrosino, un 35enne di Saviano già noto alle Forze dell’Ordine. Insospettiti da una manovra repentina effettuata dall’uomo alla guida della sua vettura non appena, ad una certa distanza, aveva notato la presenza dei Carabinieri, i militari hanno cominciato a inseguirlo. Ambrosino non si è comunque fermato determinando un inseguimento che si è protratto per circa 10 km fino a Castello di Cisterna, dove con l’ausilio di colleghi della locale Compagnia, il fuggitivo è stato bloccato in sicurezza. Nel corso di perquisizione personale e del veicolo è stato rinvenuto e sequestrato un coltello. L’uomo è stato accompagnato all’Ospedale di Nola per esami alcolemici e tossicologici. È risultato positivo all’assunzione di sostanze alcoliche. La sua auto è stata sottoposta a sequestro. L’arrestato attende il rito direttissimo.

Le castagne “verole” della “dotta Napoli” (Marziale) aiutano a trovare un senso nel mondo che va “sotto e ‘ncoppa”

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Marziale ci dice che le castagne arrostite erano una creazione della “dotta Napoli”.  Gli antichi attribuivano alle castagne la virtù di placare, negli uomini, gli umori biliosi sollecitati  dalle stranezze, dalle ingiustizie e dalle assurdità della vita quotidiana, e di consentire una visione più serena delle vicende del mondo. “Verole e verularo”. Le castagne del Vesuviano. Immagini e epiteti ispirati dalle castagne.   La castagna arrostita, e cioè la caldarrosta, e cioè la “verola”, per la sua forma, per la sua struttura, per il sapore e per la calma che chiede e poi ispira a chi gusta “verole”, una dopo l’altra, è cibo filosofico: alimenta la meditazione, illumina la vista, aiuta a trovare i capi dei fili che si sono spezzati e ingarbugliati, a riannodarli, a tentare di ricostruire il gomitolo. Ciò dipende dal fatto che la castagna è colma di simboli sacri, fu il pane dei poveri, è immagine della potenza fecondatrice del maschio – lo dicono i molti sensi della parola “marroni” -, fu protagonista di pratiche magiche: lo ricorda la maledizione della “fattucchiara”  in una poesia di Viviani, “Fattura” :“ Rastula ‘e specchio, seccame a Gennaro / cu ‘e ragge ‘e sole fammelo abbruscia’! / Comme ‘e castagne d’int’’o verularo,/ ll’ossa, arrustenno, aggi’’a senti’ ‘e schiuppà’”.   E non a caso Marziale ricordava all’amico Toranio, invitato a pranzo,   che le castagne cotte a fuoco lento sono una creazione della “dotta Napoli”, della sapienza di Napoli. “ La mia cena è modesta, non lo posso negare, ma non dovrai né dire, né ascoltare bugie, e potrai stare sdraiato a mensa col tuo volto abituale.”. E’ un pranzo tra amici, e alle castagne si accompagna la  musica: ai convitati  Marziale  non promette le sfrontate ballerine spagnole che “prurientes” fanno “vibrare” senza sosta i loro fianchi,  ma solo la voce del flauto suonato da un ragazzo. Forse avevano ragione gli antichi: dovremmo mangiare “verole” ogni giorno, in questi tempi imbottiti di bugie, di stupidità, di chiacchiere senza costrutto: dovremmo imparare dalla filosofia delle “verole” la profonda sapienza del silenzio. Gli umori filosofici  vengono soprattutto dalle castagne arrostite nel “verularo”, la padella bucherellata che un tempo ogni famiglia possedeva, e che oggi viene usata solo da qualche “castagnaro” innamorato della tradizione.  Dal “verularo”, non appena le castagne incominciano a sentire la forza del fuoco, si sprigionano profumi morbidi e intensi, che purgano la vista, il cuore e la mente dei convitati, li liberano dalle scorie delle incazzature, li predispongono a una serena visione delle cose. Ma risultano efficaci anche le  castagne arrostite  nel forno elettrico. In un articolo di qualche tempo fa raccontai il garbato “contrasto” che sostenni con un amico che proclamava come indiscussa la superiorità delle castagne e dei marroni del Vallo di Lauro. Per uscire vincitore dalla contesa, gli citai i nomi dei professori Savastano e Rossi che sul finire dell’Ottocento, dalle cattedre dell’Istituto di Portici, intonarono encomi alle castagne dei castagneti ottajanesi – le selve delle Carcave e del Vallone del Fico –, dissi che nel 1905 due produttori ottajanesi, Francesco Menzione e Arcangelo Ragosta, rifornivano di “marroni” del Somma il confettiere napoletano Ferdinando Bizzarro, che teneva bottega a vico Cangiani, e Vincenzo Del Gaizo, uno dei più importanti “grossisti” di frutta e ortaggi, che dalla sua sede a San Giovanni a Teduccio controllava tutti i mercati popolari della città. Non lo convinsi: “Sono storie antiche – mi disse  l’amico – la verità è che oggi Ottaviano produce sì e no una cinquantina di chili di castagne, e tu mangi quelle che ti mandano i tuoi cognati di Quindici e di Domicella.”. Era, ed è, la verità: e non cambia lo stato delle cose il documento che ho trovato recentemente, in cui si parla dei premi importanti conquistati, all’inizio del ‘900,  in Campania, nel Lazio e in Umbria dal castagnaccio che la Pasticceria dei Menichini preparava con castagne delle selve di Ottajano. Nel 1893 le guardie urbane ottajanesi inflissero una pesante ammenda a un bottegaio di piazza San Lorenzo accusato di vendere “cibi guasti” e “frutti malsani”, e tra questi, anche le “castagne del prete”, secche e con le bucce, che Emanuele Rocco chiamava “vecchioni” e che “son per lo più fracide e di cattiva qualità”: con buona pace dei “vecchioni “ e dei “preti” tirati in ballo dall’onomastica di origine contadina. La castagna può essere bella fuori, ma bacata dentro, e perciò i misogini l’hanno scelta come immagine della donna, “che ha bella la corteccia / ma ha, dentro, la magagna”. Il vecchio castagnaio che negli anni ’60 piazzava il suo banco a Ottaviano, di fronte al Circolo “A.Diaz”, nel dare la voce garantiva ai passanti: “’O verularo mio nun fa ‘nciarmi: coce sulo ‘e bbone”: il mio “verularo” non fa imbrogli, cuoce solo castagne buone, che non sono “toccate”. Le castagne sono state per secoli il pane dei poveri, anche a Napoli e nel Vesuviano: era naturale che fornissero alla sapienza popolare immagini e idee.  Già nel ‘600 degli ignoranti si diceva che non sanno distinguere “’na vallana da ‘n’allessa”, la castagna lessa con buccia da quella lessata senza buccia; e la donna brutta e l’uomo di poco valore sono, da sempre,“ nu cuoppo e’ allesse”, molli e deformi come il cartoccio pieno di umide castagne lesse. Sarebbe divertente raccontare uno spazio urbano in cui si muovono non uomini e donne, ma  “cuopp’’e allesse”: servirebbero il pennello  di Otto Dix e di Magritte, o la penna di Achille  Campanile.  

“Omicidio di Natale” a Pomigliano: l’industriale La Gatta torna agli arresti. Tra pochi giorni il il processo

“Omicidio di Natale”: nel territorio delle grandi industrie torna alla ribalta il misterioso caso della morte di Giuseppe Di Marzo, il disoccupato di 35 anni che in base all’accusa del pubblico ministero fu ucciso con un colpo di pistola sparato a bruciapelo, intorno alle due di notte del 24 dicembre 2016, dall’imprenditore aeronautico Vincenzo La Gatta, pomiglianese ma residente a Casalnuovo, personaggio noto nella zona. Intanto i motivi di questo presunto delitto (La Gatta è sotto processo per omicidio volontario aggravato) non sono stati ancora del tutto chiariti. Ma ora il caso è riesploso: i giudici del Riesame hanno disposto il ritorno agli arresti domiciliari dell’imprenditore, che il 5 dicembre del 2017 era tornato in libertà dopo meno di un anno ai domiciliari, suscitando l’indignazione dei familiari di Di Marzo e di parte dell’opinione pubblica locale. << C’è il rischio che La Gatta reiteri il reato >>, scrive il Riesame nel suo provvedimento. E c’è un’altra novita. Il processo vero e proprio inizierà in Corte d’Assise, a Napoli, il 22 gennaio. Saranno ascoltati in due udienze successive sei testimoni. Tra loro figurano l’imprenditore Salvatore Sassone, molto amico dell’imputato, proprietario del Resort di Pomigliano “Pietrabianca”, che fa da scenario a questa storia, e un dipendente del Comune di Pomigliano, Franco Sodano, altro amico di La Gatta. A ogni modo ieri la famiglia Di Marzo ha espresso soddisfazione per il ritorno ai domiciliari dell’imprenditore. << Quando è tornato in libertà nel 2017 – commenta Imma, sorella di Giuseppe Di Marzo – mi sono ammalata. Comunque per il momento mi sta bene così: lui è tornato ai domiciliari e in tribunale dovrà rispondere di omicidio volontario aggravato >>. Secondo l’accusa intorno alle due di notte del 24 dicembre del 2016 Vincenzo La Gatta avrebbe sparato, con la sua pistola, alla tempia sinistra Giuseppe Di Marzo, in via Pratola, mentre il 35enne, che non aveva un’auto, stava tornando a piedi a casa, dopo essersi allontanato dalla parte esterna dell’ingresso del Resort Pietrabianca, dove aveva litigato con i guardiani della struttura, sempre per motivi non ancora del tutto chiariti. Sulla strada del ritorno Di Marzo ha avuto un primo confronto con Salvatore Sassone. Poi è sopraggiunto La Gatta. Ne è nata una colluttazione. Alla fine il disoccupato è stramazzato a seguito di un colpo sparato a bruciapelo in testa. Secondo La Gatta quel colpo sarebbe partito accidentalmente, durante la colluttazione. Ma i familiari della vittima parlano di << una esecuzione >>. Familiari che hanno rifiutato 100mila euro da La Gatta, come primo acconto del risarcimento destinato ai congiunti della vittima. << Noi vogliamo che sia fatta giustizia >>, dice Imma Di Marzo.

Previdenza integrativa: ecco chi sono gli italiani che vi ricorrono

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Specialmente negli ultimi anni, si sente parlare sempre più spesso di previdenza indicativa. Questo perché, in un clima di sostanziale incertezza, c’è sempre più spesso chi decide di costruirsi una sorta di salvadanaio da sfruttare in vecchiaia e da integrare alla propria pensione. Ma qual è l’identikit di chi si affida alla pensione integrativa per tutelare il proprio futuro? Come detto, sono sempre di più le persone che si interessano all’argomento anche se, è bene sottolinearlo, la maggior parte degli italiani non ha ancora deciso di intervenire in tal senso. Nonostante tutto, però, coloro i quali si sono affidati a dei fondi pensione aperti e a piani individuali pensionistici sono aumentati e questo è un segno molto positivo, sebbene le percentuali siano ancora esigue. Ad andare per la maggiore sono i PIP, mentre se si prendono in considerazione i fondi pensione aperti, si nota che a essi si approccia un pubblico più giovane e deciso a investire anche in obbligazioni e titoli azionari. Venendo al dunque, chi si avvicina alla previdenza integrativa è, nella maggior parte dei casi, uomo, sui 45 anni e domiciliato al Nord. Questo è l’identikit di chi decide di accedere a una pensione integrativa che, quindi, andrà a unirsi a quella che spetterà alla fine del lavoro o al raggiungimento dell’età prescritta dalla legge. Entrando nello specifico, se si parla di età media, questa si attesta attorno ai 44,3 anni per coloro i quali decidono di aderire a quelli che sono i vari fondi pensione aperti. Ma ci sono, naturalmente, anche persone più giovani che iniziano a pensare al loro futuro. Come detto, si tratta specialmente di residenti nel Nord Italia. Guardando qualche percentuale, si può dire che il 56,8% di coloro i quali risultano attualmente iscritti alla previdenza integrativa abitano al Nord e, in particolar modo, in Lombardia. Seguono, poi le regioni del Sud Italia e le isole, mentre nel Centro questa soluzione è ancora poco presa in considerazione. La maggior parte di chi sceglie soluzioni di questo tipo dichiara di essere lavoratore dipendente, mentre in proporzione i lavoratori autonomi e liberi professionisti sono decisamente in numero inferiore. Questo è solo un quadro generale che è stato fatto analizzando quelli che sono i dati emersi in questi ultimi anni. Se si vuole sapere di più in merito, qui l’articolo di Affarimiei.biz che parla proprio dell’argomento in questione e spiega per filo e per segno perché accedere alla previdenza integrativa e, soprattutto, in che modo farlo e quale alternativa scegliere tra quelle oggi disponibili. Sapere cosa si intende con PIP, fondi pensione aperti e così via è estremamente importante, perché permette di decidere in maniera autonoma ma, allo stesso tempo, chiara e decisa come procedere e a quale tipologia di pensione affidarsi. Si tratta, come detto, di una scelta che va fatta per rendere migliori le proprie prospettive di vecchiaia e per andare a integrare una pensione che potrebbe non essere sufficiente per vivere in maniera dignitosa.Si deve anche sottolineare che, quando si parla di questa tipologia di soluzioni, il risparmiatore ha una grande flessibilità dalla sua e può decidere in che modo risparmiare per poi andare a rimpinguare la sua pensione integrativa, in base alla tipologia prescelta. Affidarsi alla previdenza integrativa risulta essere, ad oggi, una scelta vincente, ma bisogna sapere in che modo accedere a questo mondo e per farlo i suggerimenti degli esperti sono estremamente importanti.

Nas scatenati in provincia di Napoli: ecco tutte le operazioni di ieri

Si riportano, di seguito, gli esiti di recenti servizi eseguiti dai Carabinieri del NAS di Napoli: Casoria, via Nazionale delle Puglie, militari dipendenti hanno eseguito un’ispezione igienico-sanitaria presso un locale supermercato, a conclusione della quale hanno proceduto alla chiusura amministrativa di un locale adibito a deposito per alimenti, poichè risultato con gravi carenze igienico-sanitarie, strutturali e documentali; Somma Vesuviana, via Allocca, i Carabinieri del NAS hanno eseguito un’ispezione igienico-sanitaria presso un locale supermercato, a conclusione della quale hanno proceduto al sequestro amministrativo di kg. 50 di prodotti lattiero caseari privi di qualsivoglia informazione utile a garantirne la rintracciabilita’ alimentare; Mariglianella, via Marconi, nell’ambito di un servizio finalizzato al contrasto del fenomeno dell’abusivismo medico, militari del NAS di Napoli, a conclusione di lunga attività di accertamento, hanno segnalato alle competenti autorità un odontotecnico che aveva prestato cure odontoiatriche ad un paziente sebbene privo di titolo di studio abilitante e per aver gestito uno studio odontoiatrico privo di autorizzazione sindacale e di parte dei requisiti minimi per l’apertura ed il funzionamento stabiliti dalla regione Campania. I militari, nella circostanza, hanno proceduto al sequestro penale delle attrezzature odontoiatriche; Pollena Trocchia, via Marconi, presso una locale  pizzeria – trattoria, a conclusione di un’ispezione igienico-sanitaria, i militari del NAS di Napoli hanno proceduto al sequestro amministrativo di kg. 30  circa di alimenti vari allo stato congelato e privi di qualsiasi indicazione in grado di far risalire alle procedure e/o ai sistemi di tracciabilità/rintracciabilità alimentare; Torre del Greco, via De Gasperi, presso un’attivita’ di ristorante – pizzeria i militari del NAS di Napoli conducevano un’ispezione igienico-sanitaria, al cui esito procedevano al sequestro amministrativo di circa kg 200 di alimenti vari (prodotti carnei, ittici e pane), detenuta per la vendita in violazione della normativa in titolo; Nola, a conclusione di accertamenti avviati conseguentemente a quanto emerso nel corso di una verifica igienico-sanitaria, effettuata presso un locale ristorante/bar/braceria ubicato in via San Massimo, i Carabinieri del NAS procedevano a segnalare il legale rappresentante alle competenti autorità, per aver realizzato, nei locali interrati e sovrastanti l’attivita’ di  ristorante/bar/braceria, un ufficio amministrativo e un deposito di alimenti in assenza di autorizzazione in deroga

Sant’Anastasia, in piazza per gli amici a quattro zampe

Una campagna di sensibilizzazione per incentivare all’adozione di randagi, con lo scopo di dare una casa ai cani che per ora sono in canile o in stallo, e un servizio gratuito di info point forniti da un medico veterinario: è l’iniziativa «Adotta un cane» prevista per domani – domenica 13 gennaio – in piazza Arco (dalle 10 alle 13 troverete il gazebo con materiale e volontari che potranno darvi ogni spiegazione del caso). L’iniziativa vede insieme il comune di Sant’Anastasia, con l’assessore Rossella Beneduce, il canile Dog Kennel Service e l’associazione di volontariato «Mi FIDO ancora di te».

Napoli, nascondeva due pistole all’ingresso di casa: arrestato 50enne

E’ stato scoperto dai Carabinieri della compagnia Napoli-Vomero a custodire due pistole in un vano realizzato davanti all’ingresso della propria abitazione: si tratta di Fabio Pirozzi, un 50enne del quartiere Arenella, già noto alle Forze dell’Ordine. Sono state sequestrate due pistole a tamburo, con matricola abrasa e cariche, insieme a due scatole contenenti circa 90 cartucce per revolver. L’uomo è stato tratto in arresto per detenzione illegale di armi e munizioni ed è stato tradotto ai domiciliari in attesa del giudizio direttissimo.

Al Pan di Napoli la Mostra del fotografo Antonio Gibotta, il sindaco Di Sarno: “Orgoglio per la nostra città”

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“Respect” il nome della Mostra del giovane pluripremiato fotografo sommese Antonio Gibotta che è stata inaugurata al Pan Palazzo delle Arti di Napoli (via dei Mille 60)  e resterà aperta fino al 20 gennaio, dalle 9,30 alle 19,30 ed è ad ingresso gratuito.

L’ennesimo riconoscimento per Gibotta che dal 2010 ad oggi ha ottenuto importantissimi riconoscimenti internazionali.

“Siamo orgogliosi di Antonio Gibotta e dei giovani che con il loro impegno e la loro arte portano il nome della nostra Somma Vesuviana in giro per il mondo”, commenta il sindaco Salvatore Di Sarno, “Saremo sempre al fianco di chi con le proprie forze si afferma nella vita e dà lustro alla città. Per questo motivo invito i miei concittadini, e non soltanto, a visitare la Mostra al Pan, io ci sono stato e le emozioni che ogni scatto mi ha trasmesso non sono descrivibili. Quando l’arte si fa fotografia, complimenti ad Antonio”.

Nella mostra del 30enne sommese ci sono 140 foto, stampate su carta Canon (il brand di cui è stato nominato Ambassador 2018), che hanno immortalato momenti storici e storie di grande impatto mediatico ed emotivo, come gli scatti che ritraggono la battaglia degli Infarinati che si tiene ogni anno ad Ibi in provincia di Alicante in Spagna con le quali ha vinto uno dei premi della sezione People del World press photo del 2017. Gibotta ha saputo però anche cogliere il dramma dei migranti bloccati in Serbia, e la speranza che accompagna i malati in partenza con l’Unitalsi verso Lourdes con le foto scattate alla stazione di Napoli. Senza non perdersi nei colori del festival di Holi in India, vivacissime immagini che accolgono i visitatori della mostra, il cui ingresso è gratuito.

ANTONIO GIBOTTA

Si diploma in Maestro d’ Arte, sezione Arte della grafica pubblicitaria e della Fotografia, ha esposto in quasi 130 paesi . Nel 2010 Ottiene la GOLDEN CAMERA AWARD dalla Federation European Professional Photographer categoria reportage, in seguito ottiene tre qualifiche “QIP” “QEP” “Master QIP” e “MasterQEP”. Al prestigioso PRIX DE LA PHOTOGRAPHY PARIS, si classifica 2° nella categoria “PRESS”. In Francia all’ Eté des portraits 2012 si classifica Primo nella categoria Reportage. E’ sua la fotografia più votata dalla giuria del Fiof, al “Canada International Digital Photography Award” si classifica 3°. Nel 2013 Al FIOF viene eletto fotografo dell’anno, in contemporanea ottiene un Bronze Award al ‘China International Photographic Art Exhibition’ , al MyWed, il contest di Matrimonio al quale hanno partecipato oltre 3000 fotografi da tutto il mondo si è classificato al 24° posto. Ai FIOF Awards Nikon Contest 2014 e 2015 viene eletto “FIOF – Wedding Photographer of The Year 2014” e Vincitore Assoluto FIIPA 2015. La piu importante azienda produttrice di carta fotografica Fine Art al mondo, la “Hahnemühle”, sceglie una sua foto per promuovere la nuova carta Matt fibre 200 grammi. Il National Geographic inserisce una sua fotografia nel libro “Stunning Photographs”. Nel 2016 ottiene il 3° posto al POY Picture of the year international in Colorado categoria Feature Picture Story e 1° Classificato al FIPA Italy International Photography Awards nella categoria Reportage, 1° nella categoria Reportage Movie Awards e 2° Classificato nella categoria Storia, sempre nel 2016 un suo racconto rientra tra le 21 storie multimediali esposte al 5th LUMIX Festival for Young Photojournalism in Germania, nel febbraio 2017 si classifica secondo al World Press Photo nella categoria people, al MAGNUM PHOTOGRAPHY AWARDS 2017 ottiene il Jurors’ Picks, vince il PDN PHOTO ANNUAL e secondo classificato al SIPA AWARDS. Nel 2018 si classifica secondo al Sony Professional Competition nella categoria discovery , ed è tra i 5 finalisti del Finalsit at W. Eugene Smith Grant in Humanistic Photography.

Giugliano, violenze ed atti persecutori all’ex compagna: arrestato 29enne

I Carabinieri della stazione di Giugliano hanno tratto in arresto per maltrattamenti in famiglia, lesioni personali aggravate e atti persecutori un operaio 29enne del posto, già noto alle Forze dell’Ordine. Il soggetto, alla luce di indagini iniziate dopo la denuncia della ex compagna, è ritenuto responsabile di aver maltrattato sia psicologicamente che fisicamente la giovane donna nel corso della loro convivenza. La donna infatti è stata vittima di violenze, pedinamenti e atteggiamenti ossessivi. Temendo il peggio, la donna si è rivolta tempestivamente ai Carabinieri. Il 29enne adesso è ai domiciliari lontano da lei.

Vigilanza Ambientale N.O.V.A., aperte le iscrizioni per i nuovi volontari

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Il 2 gennaio 2019 si sono aperte le iscrizioni per i nuovi volontari della N.O.V.A. Vigilanza Ambientale, un’associazione senza scopo di lucro che persegue un fine di interesse pubblico, pvvero garantire un’adeguata sicurezza a livello ambientale.
Ad oggi la N.O.V.A.  è attiva sul territorio vesuviano con ben 4 sedi e conta su un numero cospicuo di volontari formati per tutte le attività di volontariato (vigilanza, rifiuti, dissesto idrogeologico, allagamenti e primo soccorso).
Molto impegno è riservato alla promozione della solidarietà, della cittadinanza attiva e di stili di vita sani e corretti, a queste attività si aggiunge la partecipazione a svariati progetti.
In vista del calendario organizzativo 2019 si è deciso di aprire le iscrizioni a nuovi volontari per ampliare il proprio organico e garantire ulteriormente una risposta concreta e costante alla sempre crescente richiesta da parte della cittadinanza e dalle istituzioni.
Occorrono poche ore a settimana, basta poco per fare tanto!
Per info: N.O.V.A. Vigilanza Ambientale
Giuseppe:342-690-29-24       Michele: 351-115-55-26