Specialmente negli ultimi anni, si sente parlare sempre più spesso di previdenza indicativa. Questo perché, in un clima di sostanziale incertezza, c’è sempre più spesso chi decide di costruirsi una sorta di salvadanaio da sfruttare in vecchiaia e da integrare alla propria pensione.
Ma qual è l’identikit di chi si affida alla pensione integrativa per tutelare il proprio futuro? Come detto, sono sempre di più le persone che si interessano all’argomento anche se, è bene sottolinearlo, la maggior parte degli italiani non ha ancora deciso di intervenire in tal senso.
Nonostante tutto, però, coloro i quali si sono affidati a dei fondi pensione aperti e a piani individuali pensionistici sono aumentati e questo è un segno molto positivo, sebbene le percentuali siano ancora esigue.
Ad andare per la maggiore sono i PIP, mentre se si prendono in considerazione i fondi pensione aperti, si nota che a essi si approccia un pubblico più giovane e deciso a investire anche in obbligazioni e titoli azionari.
Venendo al dunque, chi si avvicina alla previdenza integrativa è, nella maggior parte dei casi, uomo, sui 45 anni e domiciliato al Nord. Questo è l’identikit di chi decide di accedere a una pensione integrativa che, quindi, andrà a unirsi a quella che spetterà alla fine del lavoro o al raggiungimento dell’età prescritta dalla legge.
Entrando nello specifico, se si parla di età media, questa si attesta attorno ai 44,3 anni per coloro i quali decidono di aderire a quelli che sono i vari fondi pensione aperti. Ma ci sono, naturalmente, anche persone più giovani che iniziano a pensare al loro futuro.
Come detto, si tratta specialmente di residenti nel Nord Italia. Guardando qualche percentuale, si può dire che il 56,8% di coloro i quali risultano attualmente iscritti alla previdenza integrativa abitano al Nord e, in particolar modo, in Lombardia. Seguono, poi le regioni del Sud Italia e le isole, mentre nel Centro questa soluzione è ancora poco presa in considerazione.
La maggior parte di chi sceglie soluzioni di questo tipo dichiara di essere lavoratore dipendente, mentre in proporzione i lavoratori autonomi e liberi professionisti sono decisamente in numero inferiore.
Questo è solo un quadro generale che è stato fatto analizzando quelli che sono i dati emersi in questi ultimi anni.
Se si vuole sapere di più in merito, qui l’articolo di Affarimiei.biz che parla proprio dell’argomento in questione e spiega per filo e per segno perché accedere alla previdenza integrativa e, soprattutto, in che modo farlo e quale alternativa scegliere tra quelle oggi disponibili. Sapere cosa si intende con PIP, fondi pensione aperti e così via è estremamente importante, perché permette di decidere in maniera autonoma ma, allo stesso tempo, chiara e decisa come procedere e a quale tipologia di pensione affidarsi.
Si tratta, come detto, di una scelta che va fatta per rendere migliori le proprie prospettive di vecchiaia e per andare a integrare una pensione che potrebbe non essere sufficiente per vivere in maniera dignitosa.Si deve anche sottolineare che, quando si parla di questa tipologia di soluzioni, il risparmiatore ha una grande flessibilità dalla sua e può decidere in che modo risparmiare per poi andare a rimpinguare la sua pensione integrativa, in base alla tipologia prescelta.
Affidarsi alla previdenza integrativa risulta essere, ad oggi, una scelta vincente, ma bisogna sapere in che modo accedere a questo mondo e per farlo i suggerimenti degli esperti sono estremamente importanti.








