Brusciano, blitz nel complesso popolare “legge 2019”: due arresti

Nel complesso popolare “legge 219” i Carabinieri della stazione di Pomigliano d’Arco, della tenenza di Casalnuovo e della stazione di Brusciano hanno tratto in arresto due soggetti del posto. Si tratta di Francesco Marzo, 51 anni, trovato in possesso di 30 grammi di marijuana suddivisi in 30 confezioni, e di Fabio Equabile, 22 anni, sorpreso con 4,4 grammi di crack divisi in 20 dosi e 1.087 euro ritenuti di illecita provenienza. Gli arrestati risponderanno di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. Si trovano ora ai domiciliari in attesa del giudizio con rito direttissimo.

Se le associazioni facessero una campagna comune sul volontariato

Se si facesse una campagna comune sul volontariato! Proprio sul volontariato. Per prepararla le associazioni si incontrerebbero tutte assieme. E non succede facilmente. Al di là di qualche progetto comune, poi si procede autonomamente, a volte con qualche diffidenza reciproca, addirittura con qualche sgomitata per interloquire prima con le istituzioni. Incontrarsi per definire gli elementi condivisi dell’idea di volontariato, la base comune che dovrebbe connotare tutti i singoli messaggi. Innanzitutto la sussidiarietà, come la vuole la nostra Costituzione, ben centrale tra scelte estreme che sono: sostituire totalmente lo Stato o rimanere inevitabilmente ai margini. Poi, il sistema pubblico in cui operare: dove devono interagire pubblico, privato e terzo settore. Ancora, il carattere integrativo delle attività di volontariato: avere il senso della misura delle proprie possibilità e insieme la consapevolezza del contributo originale e fondamentale che apportano. Infine, i costi delle attività di volontariato, che non sono pari a zero per gli enti che le promuovono. Perché se è gratuita la prestazione del volontario, che ci mette il tempo, le competenze, la disponibilità, ci sono sicuramente costi relativi alla realizzazione dell’attività ed eventualmente al rimborso spese. Anche su questo punto bisogna superare difficoltà nel confronto, che sono per la verità più ideologiche che concrete. Questa base comune di elementi condivisi è il cuore del messaggio di una campagna sul volontariato. Destinata all’opinione pubblica, sì, ma preliminarmente ad alcune categorie. Nell’ordine, ai volontari o a quanti si affacciano a tale mondo, poi agli uomini delle istituzioni a volte da “educare”, a quanti nel sociale lavorano che a volte si sentono scippati delle loro opportunità, e ancora ai destinatari delle attività che sono i “coprotagonisti” dell’azione di volontariato. La base comune di elementi condivisi sgombrerebbe il campo da un mucchio di equivoci che si sono accumulati nel corso degli anni. Per responsabilità innanzitutto dei governi che si sono succeduti, durante e dopo la crisi, i quali hanno la responsabilità di aver tagliato e ristrutturato lo stato sociale. Ma anche di aver favorito la visione culturale di un volontariato quasi unico strumento di interventi sociali. Un volontariato sostitutivo di ben altri servizi e a costo zero. I governi sono passati, ma questa visione può rimanere, soprattutto nei nostri territori: per tanti motivi storici, economici e culturali. Per la verità non minori spesso sono gli equivoci con gli enti locali, soprattutto nella nostra regione. Spaziamo da Amministrazioni che ignorano il mondo del volontariato o le regole che l’accompagnano, ad assessori che affidano tutte le attività di assistenza sociale ad associazioni, facendosi scrivere perfino i bandi. Davanti ai compiti affidati alle associazioni di volontariato sono sempre più frequenti, in questo tempo di crisi, le accuse mosse loro di sottrarre posti al mondo del lavoro. Una definizione più precisa delle caratteristiche del volontariato contribuisce a fare chiarezza, anche se rimangono paurose zone grigie di confine tra lavoro e prestazione volontaria. Non aiuta l’avvicinarsi al mondo del volontariato di persone contemporaneamente alla ricerca di un lavoro. In parecchi vivono l’idea che le continue prestazioni di volontariato determinino uno status di lavoratore precario, rispetto al quale sembra logica una battaglia per la stabilizzazione. Per cui si sogna di passare, magari attraverso una cooperativa, a una società partecipata del comune. Ci sono numerosi esempi che mostrano come non sia poi tanto peregrina una tale idea del volontariato propedeutico al lavoro. La campagna così organizzata è diretta alle associazioni stesse, ai volontari, alle istituzioni, a quanti lavorano nel sociale, ma anche ai destinatari delle attività. Che non sono dei beneficati, i poveri vecchi e nuovi, ma persone che esercitano i loro diritti di cittadinanza. Quanti stereotipi bisogna cancellare. Persone deboli, fragili, in difficoltà, usate per raccolte fondi, che colpiscono in modo emotivo e superficiale, ma che trasmettono messaggi profondamente sbagliati sul volontariato e sui diritti e la dignità della persona. Figure emblematiche devono diventare magari quelle donne fiere del sud in tante vicende tristi e calamità naturali, che mentre ricevono dignitosamente denunciano. Parlare degli equivoci e dei limiti del volontariato non oscura le cose eccellenti che si fanno anche nella nostra regione, soprattutto rapportate alle scarse risorse e alle modeste politiche sociali dei nostri governi locali. Ma rispettare la propria identità e la propria vocazione. Prendere le distanze da una gestione della cosa pubblica spesso ancora clientelare, poco trasparente e poco competente. Lavorare per migliorare e cambiare il proprio modo di agire. Queste devono essere le risposte e il contributo delle associazioni di volontariato al cambiamento del Mezzogiorno.

Marigliano, sversamenti abusivi: task force della polizia municipale

Raffica di controlli da parte della polizia locale per le attività che sversano abusivamente  sul territorio mariglianese. Nella mattinata di ieri il comandante della Polizia Municipale, Emiliano Nacar, coadiuvato  da un responsabile dell’ ufficio tecnico, ha effettuato un sopralluogo in un capannone industriale di una società di autotrasporti e dai controlli  è emerso  che le strutture erano completamente abusive ed era stato fatto un cambio di destinazione d’uso senza concessione edilizia. Non solo. All’interno del suddetto capannone si effettuava attività abusiva di meccanica, che è stata sottoposta a  sequestro.
A via Nuova del Bosco, invece, il nucleo di Polizia Ambientale ha scoperto uno sversamento illecito di prodotti alimentari scaduti per bambini.  Si  provvederà  alla bonifica e all’individuazione del responsabile.

Marigliano, visione strategica e misure per la rigenerazione urbana del centro storico

Ridurre il degrado ambientale, rallentare i processi di desertificazione, perseguire modelli di decoro e favorire l’economia locale: sono questi gli obiettivi degli atti di indirizzo strategici per la riqualificazione del centro storico promossi dall’Assessorato all’Urbanistica presieduto dall’architetto Pino Napolitano. Il rilancio del territorio sarà basato su quattro obiettivi principali:
  • Azioni culturali e materiali: sulla falsariga del progetto “Urban Art”, sviluppato alla fine dello scorso anno in stretta sinergia con la confcommercio cittadina, si mira a promuovere il centro storico attraverso la valorizzazione e il riutilizzo degli spazi e la loro frequentazione fisica;
  • Opere concrete come il restauro di immobili monumentali (ad esempio la valorizzazione del complesso “A.M. Verna”) e il rifacimento della pavimentazione;
  • Piano traffico: regolamentazione del traffico veicolare e della viabilità mediante l’attivazione della ZTL;
  • Attività che incentivano il rientro nel centro storico: agevolazioni fiscali per nuove attività imprenditoriali e ristrutturazioni.
“Le proposte dei succitati atti di indirizzo – afferma l’Assessore Pino Napolitano – sono state ispirate anche dal recente rinnovo del bando Resto al Sud che premia la nuova imprenditoria giovanile. Abbiamo pensato che quello potesse essere il momento giusto per sfruttare al meglio una norma nazionale agevolata da una finanza locale”. “Quindi – prosegue Napolitano – agevolazioni urbanistiche, agevolazioni burocratico-amministrative, agevolazioni finanziarie e attività culturali a sostegno dell’azione di valorizzazione rappresentano il disegno prospettico per il rilancio definitivo del centro storico della nostra città. Questa è la cornice disegnata che naturalmente va riempita di contenuti con il lavoro sodo quotidiano. Le azioni di un’amministrazione vanno sinergicamente combinate con le proposte che, per forza di cose, dovranno pervenire. Oggi abbiamo creato delle condizioni atte a favorire un lavoro concreto che dovrà rispondere, come sempre, alle esigenze burocratiche”.

San Giuseppe Vesuviano e Torre del Greco: i NAS sequestrano un quintale e mezzo di cibi non tracciati

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Torre del Greco: in via Nazionale, presso un ristorante-pizzeria, i militari del NAS di Napoli, al termine di una verifica igienico-sanitaria eseguita nell’ambito di mirati servizi nel settore della somministrazione di alimenti e bevande, hanno sequestrato circa 80 chili di derrate alimentari varie (prodotti carnei, ittici, dolci, prodotti da forno e da rosticceria), prive di indicazioni utili alla loro rintracciabilità.  E a San Giuseppe Vesuviano, in via Diaz, militari specializzati del NAS di Napoli hanno eseguito un’ispezione igienico-sanitaria presso un minimarket a conclusione della quale hanno proceduto al sequestro amministrativo di 80 chili di prodotti alimentari vari tra cui: misto di salumeria, formaggio grattugiato, conserve vegetali sott’olio, privi di qualsivoglia indicazione utile ai fini della rintracciabilità alimentare e di documentazione relativa alle previste procedure di autocontrollo.

IV Edizione de“Il Miglio d’Oro”: Federico Boccia vince la competizione

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Lo sport unisce: a Portici un momento speciale in cui atleti paraolimpici hanno partecipato misurandosi alla pari con normodotati. Federico Boccia vince la quarta edizione de Il Miglio D’Oro, manifestazione svolta sabato 12 e domenica 13 gennaio 2019 all’interno della piscina del Centro Sportivo Portici, via A. de Curtis – Portici con base 25 metri ad otto corsie. Il cronometraggio elettronico è stato effettuato dalla Federazione Italiana Cronometristi. Al Meeting hanno partecipato gli atleti regolarmente tesserati per le Società affiliate alla FIN e FINP per la stagione 2018/2019. Federico Boccia è uno Stileliberista, specializzato nei 50 metri, conosciuto con il soprannome The King Shark, l’Avida Bestia, olimpionico a Rio 2016, vincitore di 3 Titoli Europei in vasca corta nel 2011 e 2015, un argento nel 2013, un argento nel 2015, un bronzo nel 2009 e 8 Titoli Italiani Assoluti. “Per me è la prima volta in questo meraviglioso trofeo –dichiara il vincitore– ho ricevuto un’accoglienza fantastica, è la seconda volta che scendo a Napoli e sono molto affezionato a questa piazza grazie al suo pubblico favoloso! Faccio, inoltre, i miei personali complimenti alla struttura per la vasca!” Il professor Vincenzo Allocco spiega come è nata questa competizione: “La manifestazione nasce nel 2016 e siamo già alla quarta edizione, si tratta di una manifestazione nata per dare un ulteriore contributo e momento di visibilità al movimento nutatorio campano. Il Centro Sportivo Portici- sottolinea Allocco– grazie alla sua struttura si presta perfettamente ad ospitare, organizzare ed essere vetrina di questo prestigioso evento. La manifestazione sportiva è nata e si è rafforzata grazie alla collaborazione tra il CSP e la Federazione Italiana Nuoto e la Federazione Italiana Nuoto Paraolimpico, organizzazioni che hanno sempre trovato spazio all’interno della nostra struttura sportiva.” Allocco spiega poi la particolarità della competizione che l’ha resa più interessante: “Grazie alla nuova formula mista, molto apprezzata dagli addetti ai lavori che hanno accolto quest’ultima con interesse ed entusiasmo, l’evento ha ottenuto un maggiore successo! Le competizioni “tutti contro tutti” e senza limite d’età e le batterie ad eliminatorie con i tempi di qualificazione hanno impreziosito e particolarizzato la gara. E poi, ovviamente, molto apprezzata è stata la finale che crea emozioni forti e dona alla gara una fortissima connotazione di sana competizione.” Il professore, infine, sottolinea l’aspetto dell’integrazione tra normodotati e para-olimpici, elemento che ha caratterizzato notevolmente la gara: “Il CSP da sempre ha creato le condizioni per momenti sportivi integrati, in modo da comunicare al mondo civile e sportivo, nella sua complessità, che l’attività sportiva deve essere garantita a chiunque e quindi anche agli atleti paraolimpici e di ogni età. Ci auspichiamo di arrivare alla quinta edizione -conclude poi- per dare un contributo sociale e sportivo serio alla cittadinanza di Portici e non solo, ma a quella di tutti i comuni limitrofi”. Presente alla manifestazione anche il dott. Gennaro Danzeca, Dottore Commercialista, amministratore straordinario nominato dalla Prefettura di Napoli, del Centro Sportivo che sotto la sua gestione temporanea, dalla probabile chiusura, è rifiorito in modo assoluto.

“Navigare Responsabil…mente”, tappa al Rosmini di Palma Campania

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Ha fatto tappa a Palma Campania il progetto “Navigare Responsabil…mente”, curato dall’associazione CallystoArts, rivolto agli studenti degli istituti superiori del territorio di Napoli e provincia e realizzato in collaborazione e con il sostegno della Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento delle Politiche Antidroga.

Appuntamento all’Isis “Antonio Rosmini”, dove gli esperti dell’associazione hanno incontrato gli studenti e li hanno informati sull’utilizzo consapevole del web, oltre che sui rischi e le possibilità che la rete offre.

“Navigare Responsabil…mente” è, infatti, un percorso formativo e di sensibilizzazione ad un uso responsabile del web, con confronti sulla dipendenza dal web, su cyberbullismo e deep web, esercitazioni e testimonianze per diffondere la consapevolezza tra le giovani generazioni sulle opportunità ma soprattutto sulle minacce del web.

Presente anche l’assessore all’istruzione del Comune di Palma Campania Donatella Isernia, che spiega: “Abbiamo avuto un ottimo riscontro, gli studenti si sono mostrati interessati ed hanno partecipato con attenzione. Ringrazio la dirigente scolastica Maria Grazia Manzo per la disponibilità”.

“Milite Ignoto 2021”, dalla Grande Guerra ad oggi: alla Nunziatella la cerimonia commemorativa

Sarà la Scuola Militare “Nunziatella” di Napoli la sede prescelta dall’Unione Nazionale Sottufficiali Italiani per lanciare il progetto “Milite Ignoto 2021”. Nell’ambito delle attività svolte dall’associazione di categoria (che riunisce sotto il suo vessillo i Sottufficiali in servizio ed in congedo dell’Esercito Italiano, della Marina Miliare, dell’Aeronautica, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia di Stato e del Corpo dei Vigili del Fuoco) tendenti a valorizzare la figura dei Sottufficiali e rinverdire il ricordo dei militari che si immolarono per il bene dell’Italia, l’UNSI sabato 19 gennaio organizzerà una cerimonia commemorativa. All’evento presenzieranno autorità civili e militari quali il Prefetto di Napoli dott.ssa Carmela Pagano, il Comandante della Scuola Militare “Nunziatella” Col. Amedeo Cristofaro ed il Presidente Nazionale dell’UNSI Dott. Roberto Congedi, insieme ai rappresentanti dei comuni campani insigniti di medaglie al valore. Sarà, inoltre, ricordato il Sergente Maggiore Capo Roberto Valente, giovane sottufficiale di origini napoletane caduto nel 2009 in Afghanistan nell’assolvimento del proprio dovere. “Ritorniamo a Napoli ed alla Nunziatella che nel 2013 ospitò la giornata del Sottufficiale –dichiara il Presidente Roberto Congedi– è per noi un grande onore essere accolti nell’Istituto di Formazione tra i più antichi d’Europa in cui si forgiano uomini e donne che credono nei valori etici ed umani tipici della vita militare. Intendiamo lanciare questo progetto dedicato al “Milite Ignoto” al fine di sensibilizzare sia le istituzioni che le giovani generazioni affinché il sacrificio di chi rese libera l’Italia non resti invano o peggio ancora cada nell’oblio. E’ nostro dovere tenere sempre ben presente che il nostro Paese è nato grazie a chi, in tenera età, donò il bene prezioso della vita affinché le future generazioni vivessero in un paese democratico, sicuro e libero da ogni forma di dittatura”.

Nola, l’IRESCOL inaugura la rivista “Comunità in Rete – Per una Rete delle Comunità”

L’ appuntamento è fissato per sabato 19 gennaio alle ore 18:00, presso la Sala settecentesca della Biblioteca Diocesana San Paolino del Seminario Vescovile di Nola. Saranno tanti i contributi e le riflessioni riguardanti la storia, e studi in genere, con oggetto i Comuni e le Comunità locali. Interverranno: Don Gennaro Romano, Rettore del Seminario di Nola; il prof. Guido D’Agostino, Presidente dell’Istituto Campano della Storia della Resistenza Vera Lombardi;  il prof. Giovanni Russo, Preside del Liceo scientifico E. Torricelli di Somma Vesuviana; il prof. Ciro Raia, Presidente dell’IRESCOL. L’Istituto Regionale per lo Studio della Storia dei Comuni e delle Comunità Locali (IRESCOL), tra le sue molteplici attività del 2018, ha pubblicato due importanti riviste dal titolo Comunità in Rete – Per una Rete delle Comunità e La Festa delle Lucerne a Somma Vesuviana – Edizioni Scientifiche Italiane. Entrambi i lavori sono stati curati dal prof. Ciro Raia in collaborazione con il prof. Guido D’Agostino. La rivista di 132 pagine, che sarà presentata, racchiude ben tredici saggi con uno sguardo rivolto a più microstorie dei territori campani. Sfogliando, infatti, le pagine, come riferisce il prof. Ciro Raia, sarà possibile ampliare le conoscenze su alcuni fatti e personaggi, spesso, caduti in oblio o, addirittura, ignorati dai più. Le pagine della rivista ci restituiranno, per esempio, il racconto della conquista del ducato di Marigliano nel1421 da parte di Braccio da Montone oppure racconteranno i tesori perduti della Selva di Chiaiano o delle Cupole di Baia e dello Stagnum Neronis. In ultimo le acquisizioni della ricerca sui bolli in osco ritrovati nel vesuviano insieme al diario dei sette anni e qualche mese (1939-1946) in cui la Sacra Sindone, per preservarla da eventuali scippi di soldataglie straniere, fu custodita a Montevergine. E, poi, si parlerà ancora di Ischia, del Formicoso, di Aquilonia e molto altro. Il lettore -conclude Raia- avrà comunque modo di inoltrarsi con gusto nella lettura e ovviamente valuterà il lavoro comune che qui si è intesso realizzare e proporre.

Nel Casertano ‘la fuga della morte’: non si fermano all’Alt della Polizia, muoiono sul colpo 4 persone

E’ accaduto ieri sera in provincia di Caserta, sulla strada statale 372 Telesina, nei pressi del comune di Alzignano, poco dopo le 19. Sono quattro le persone ad aver perso la vita in un terribile incidente stradale che, nell’impatto, ha coinvolto due autovetture. Le persone a bordo erano cinque: uno ferito in maniera grave e si trova ora all’Ospedale Rummo di Benevento. L’impatto è avvenuto a bordo di una Skoda in fuga da un’auto della Polizia. La vettura, infatti, era stata notata a Telese (Benevento), le era stato imposto l’Alt da una volante del locale commissariato per via della targa già nota alle Forze dell’Ordine ma, non fermandosi, è iniziata una fuga a tutta velocità lungo la statale, conclusasi nel peggiore degli epiloghi.