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Muore 27enne dopo una serata in discoteca, Cisterna sotto choc
Nella notte tra il 18 e il 19 luglio, sul litorale di Varcaturo, presso il noto stabilimento balneare “Rama Beach”, un 27enne ha perso la vita dopo essere stato colpito da un malore improvviso.
La tragedia si è consumata nel parcheggio della struttura, dove, intorno alle ore 4, alcuni presenti hanno prestato i primi soccorsi in attesa dell’arrivo dell’ambulanza.
All’arrivo dei sanitari del 118 di Pozzuoli, ogni tentativo di rianimazione si è purtroppo rivelato vano.
La vittima, Carmine Saccone, era residente a Castello di Cisterna.
L’episodio ha profondamente scosso i numerosi ragazzi presenti nel locale. Nel frattempo, su disposizione del pubblico ministero di turno, la salma sarà sottoposta ad autopsia per accertare con precisione le cause del decesso mentre i Carabinieri indagheranno sull’accaduto.Accoltella la moglie davanti alle due figlie piccole
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La monodia medievale: dalla lirica trobatorica alla lirica trovierica
Oggi parleremo dello sviluppo della monodia medievale di carattere profano e non liturgico, un repertorio nato e cresciuto in un contesto di spiccata oralità che si contrapponeva alla rigida trasmissione scritta del canto gregoriano.
La produzione musicale profana non rispondeva all’esigenza di preservare una verità dogmatica immutabile, ma si basava sulla variabilità e sull’adattamento estemporaneo alle preferenze di interpreti e ascoltatori. Le prime manifestazioni scritte di questo fenomeno risalgono ai canti in latino dei clerici vagantes, noti anche come goliardi, la cui raccolta più celebre è rappresentata dai Carmina Burana; le melodie di questi componimenti satirici e amorosi venivano annotate nei manoscritti tramite neumi in campo aperto, utili soltanto come traccia mnemonica per chi già conosceva il brano. Con il progressivo declino del latino e l’affermazione delle lingue volgari, il fulcro della creazione poetico-musicale si spostò in Francia, dove nel meridione si sviluppò la lirica dei trovatori in lingua d’oc e nel settentrione quella dei trovieri in lingua d’oïl.
Il movimento trobadorico, fiorito tra il dodicesimo e il tredicesimo secolo, rifletteva i valori ideologici della società feudale attraverso il concetto di amor cortese, in cui il poeta si sottometteva alla nobildonna in un rapporto di vero e proprio vassallaggio amoroso. Tra i protagonisti di questa stagione figuravano sia aristocratici di alto rango sia poeti di umili origini, i quali si cimentavano in generi codificati come la canzone d’amore, il sirventese di argomento politico, il lamento funebre e l’alba. Sebbene il trovatore fosse l’autore sia del testo sia della musica, la reale esecuzione pubblica dei brani spettava spesso ai giullari, musicisti itineranti che potevano arricchire la performance con l’uso di strumenti musicali in modo eterofonico o improvvisato. I manoscritti giunti fino a noi, definiti canzonieri, non erano destinati all’uso pratico durante le esecuzioni, ma venivano redatti circa un secolo dopo la fioritura del repertorio come oggetti di lusso per le corti, configurandosi come veri e propri status symbol per celebrare una cultura letteraria e musicale d’élite.
Infine, si affronta anche il discrso di problemi interpretativi legati alla notazione musicale di queste fonti, che registrano l’altezza dei suoni ma omettono qualsiasi indicazione sulla durata delle note, lasciando aperto il dibattito storiografico tra chi sostiene un ritmo misurato sul modello della polifonia e chi predilige un ritmo libero guidato dal testo.
Ed eccoci arrivati alla fine cari musicofili e musicofile, se siete giunti fin qui vi attendo nel prossimo appuntamento dove analizzeremo il… ops come sempre NO SPOILER!!! P.S.: Vietato mancare ;^) . A presto!!!!! :^)Nola, lavori “infiniti” e degrado al piano terra dell’Ospedale Santa Maria della Pietà
È stata denunciata dall’associazione “Nessuno tocchi Ippocrate” una situazione di grave disagio all’Ospedale “Santa Maria della Pietà” di Nola
La segnalazione arriva dopo mesi e mesi in cui l’intero Ospedale presenta condizioni invivibili e contro le norme igienico-sanitarie. Il piano terra del presidio ospedaliero in particolare è in uno stato di totale degrado denunciato anche dallo stesso staff sanitario e dai cittadini.
Il piano interessato per di più ospita gli spogliatoi del personale, la camera mortuaria e la farmacia ospedaliera, tutti servizi essenziali dove le norme igieniche dovrebbero essere rispettate.
Questo settore, da quanto dicono i lavoratori della struttura, è interessato da ormai anni da lavori di scavo e copertura, definiti “lavori infiniti”. Questo perché il cantiere non è mai arrivato ad una conclusione, ma veniva aperto e chiuso continuamente fino a quando non è stato coperto con dell’erba sintetica facendo finta che non esistesse.
Proprio a causa di questa cattiva gestione del cantiere, l’ambiente circostante ha subito un progressivo deterioramento, fino ad arrivare alla situazione insostenibile attuale.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso e che ha portato ad una situazione non più sostenibile è stato l’intervento “tampone” effettuato in occasione della visita del Presidente della Regione per l’inaugurazione della nuova risonanza magnetica.
Infatti, tutta l’area interessata da questa situazione è stata coperta con delle piante ed è stato posizionato un grade striscione dell’ASL Napoli 3 Sud dove si trovavano le criticità più grandi. Poco dopo la conclusione dell’inaugurazione è stato smantellato il tutto e l’area è tornata allo stato di degrado precedente, anzi si è aggravato ancor di più.
La situazione in cui si trova oggi il piano terra del presidio ospedaliero è a dir poco preoccupante: infiltrazioni, blatte e scarafaggi che rendono l’ambiente invivibile. Tutto ciò rende la camera mortuaria non più un luogo di rispetto per i defunti e preoccupa anche la vicinanza alla farmacia ospedaliera, dove gli standard igienico-sanitari dovrebbero essere rispettati.
Su questa situazione sono intervenuti il deputato Francesco Emilio Borrelli e il consigliere Ceparano: “Abbiamo chiesto chiarimenti alla direzione dell’ospedale su quanto denunciato affinché venga fatta piena luce sulla vicenda e siano adottati tutti gli interventi necessari per restituire dignità a una struttura sanitaria che rappresenta un punto di riferimento per migliaia di cittadini dell’area nolana.
I lavoratori meritano ambienti sicuri e decorosi, i pazienti hanno diritto a essere curati in una struttura all’altezza del servizio pubblico che rappresenta.
Non vorremmo ci trovassimo di fronte all’ennesimo caso in cui si preferisce nascondere i problemi anziché risolverli.
Non è accettabile che un ospedale pubblico, frequentato ogni giorno da pazienti, operatori sanitari e familiari, presenti condizioni di degrado simili, con lavori che sembrano non finire mai e la presenza di insetti in aree così delicate.”
(fonte: pagina FB dell’associazione)
