Vasca da bagno sui binari, strage sfiorata sulla Circumvesuviana

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Pompei – Una vasca da bagno abbandonata sui binari della Circumvesuviana. È quanto si è trovato di fronte lunedì sera il macchinista di un treno Eav (Ente autonomo Volturno) a ridosso del passaggio a livello di via Crapolla, a Pompei, tra le stazioni di Pompei e Scafati.

A denunciare l’accaduto è stato, sulla sua pagina Facebook, lo stesso presidente dell’Eav, Umberto De Gregorio, che postando anche una foto scrive come “per fortuna il macchinista ha avuto il tempo e la concentrazione per rallentare ed ha evitato un disastro”.

De Gregorio ricorda anche come, sempre ieri sera, ma sulla linea Napoli-Piedimonte Matese, un’auto “è rimasta imprigionata nel passaggio a livello al km 220+821 (gestore Infrastruttura Rfi)”. “La ferrovia deve essere protetta – la conclusione del presidente di Eav – e vanno eliminati tutti i passaggi a livello non appena possibile. Eppure troviamo resistenza ogni volta che tentiamo la soppressione”.

“L’isola che c’è”, la luminosa favola di Filomena Carrella

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Venerdì scorso, nella Biblioteca Comunale di Ottaviano, nell’ambito del progetto “Biblioteca Viva”, organizzato dal Sindaco prof. Biagio Simonetti con la collaborazione della consigliera delegata “alla cultura” prof.ssa Fiorella Saviano, che è stata anche presentatrice, Filomena Carrella, giornalista, scrittrice, musicista ha presentato il libro: “L’isola che c’è”: una “favola” che ha per protagonisti una foca e due ragazzi, per “teatro” l’isola di Filicudi e si propone di ricordare a tutti la necessità di difendere in ogni modo i valori e le bellezze della Natura. Il racconto è anche un omaggio della scrittrice al magico splendore di Filicudi, “l’isola che c’è”.
“Il mare e il cielo cantano insieme. L’azzurro colora il mondo e anche il cuore di Peonia. Di fronte alla vista del mare rimane incantata e si sente stranamente protetta; eppure le storie che le sono state raccontate sulle creature marine sono tante: strane creature brutte, con facce da mostri che divorano i pesci”. Gli abitanti di Filicudi “ridono, si commuovono pensano, sono sereni e non hanno mai fretta. Per Peonia è vivere tra gli alieni, è un mondo che non riesce a spiegare a scuola, anche perché nessuno le crede”. La prosa di questo racconto “suona” tutta come quella dei due passi che ho citato che e giustificano il “luminoso” che alla prosa ho attribuito: la luce è nei luoghi, nel mare, nel cielo, è nel ritmo musicale delle proposizioni, è nel sereno e chiaro disegno delle immagini realizzate, a corredo del libro, da Carmela Fasulo e da Alina Maslowski: esse interpretano in modo magnifico il “messaggio” del racconto. La luce splende intensa nel finale progetto di BelBelle, che è il desiderio della scrittrice: “risvegliare le coscienze di tutti e ricordare agli
esseri umani che il nostro pianeta è il dono e il bene più prezioso che va ricevuto e va salvaguardato”. Il racconto è uno splendido documento di sapienza espressiva: leggi e “vedi” immediatamente che la Carrella è padrona, oltre che della prosa, anche dell’arte della musica: ha voluto che il Maestro Kocaqi con la musica dei suoi strumenti “commentasse” la lettura dei passi, “eseguita” nel rispetto assoluto dei toni e dei moti dell’armonia della prosa da Fiorella Saviano e da Gennaro Caliendo. Filomena Carrella è una favolista che sa coniugare favola e filosofia. Era una caratteristica di Esopo, riconosciuta da Aristotele, il quale racconta che almeno in un caso però Esopo aveva sbagliato schierandosi dalla parte di Democrito: quando aveva raccontato in “una favola” “che il mostro marino Charybdis con una sorsata d’acqua marina aveva portato allo scoperto i monti, con una seconda sorsata aveva fatto emergere le isole nella loro
interezza e con l’ultima sorsata aveva prosciugato tutta la terra”. Ma c’è un aspetto che distingue la “favolista” Carrella da Esopo, e da Fedro: gli animali dello scrittore greco e di quello latino sono, in definitiva, “ricchi di atteggiamenti simili a quelli umani per stimolare il processo analogico- nobili come il leone, l’aquila, il cavallo -umili come la volpe, il cane, la rana, sono – scrive il Marenghi -tutti rappresentati secondo una tipologia psicologica “disegnata dall’empirismo Peripatetico: la visione filosofica di Fedro ha, poi, come suo segno caratteristico il pessimismo. La foca BeBelle e il cagnolino hanno sentimenti e comportamenti umani, ma non dimenticano la loro natura di animali: l’incontro più significativo delle due nature avviene quando BeBelle ingoia il cellulare e a salvarla intervengono due veterinari, due infermieri e “altra gente specializzata nel salvataggio degli animali. …Quella sera la comunità intera delle foche si raccolse in preghiera…..d’un
tratto, come per magia, qualche cosa di unico e di incredibile accadde per davvero: umani e foche si ritrovarono a pregare insieme”. Anche i conigli, i falchetti, i cani e i gatti partecipano alla festa per la salvezza della foca. Si balla e si canta per strada, e a dimostrazione ulteriore della funzione simbolica che la luce svolge in questo racconto, “il sole illumina l’isola rendendola brillante come l’oro.”.E’ festa in fondo al mare ed è festa anche nella scuola, finalmente. I fratellini hanno raccontato a scuola la loro estate, e alla fine “tutti si sono lasciati andare a un grande e sentito applauso. Le maestre hanno parlato affermando ad alta voce: “Finalmente tutti gli esseri umani insieme per proteggere gli animali e la nostra amata terra.”. E speriamo che la fiaba diventi realtà.

Padre e figlio fermati con 60 chili di droga nel frigorifero di casa

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CASORIA: 60 chili di droga, padre e figlio in manette. Hashish e marijuana anche in frigorifero

I carabinieri della stazione di Arpino di Casoria hanno arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio padre e figlio di 62 e 25 anni, entrambi incensurati.
Durante una perquisizione domiciliare nella loro abitazione in via Nazionale delle Puglie, i militari hanno rinvenuto oltre 60 chili di stupefacenti. Guidati dal terribile odore di “erba”, i carabinieri hanno scoperto un vano lavanderia utilizzato come magazzino. In decine di buste di plastica 50 chili circa di marijuana, divisi in 59 confezioni sigillate. E ancora 107 panetti di hashish, una parte dei quali nascosti in un frigorifero.
Con la droga anche materiale per pesare e confezionare le dosi e una pistola Bruni a salve ma senza tappo rosso.
In manette, padre e figlio sono stati portati in carcere in attesa di giudizio.

Somma Vesuviana, la denuncia dell’opposizione in consiglio comunale: “Irregolarità contabili sulla gestione del fondo Covid”

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo:

Un consiglio comunale lungo e articolato e non privo di tensioni si è tenuto ieri a Somma Vesuviana, con molti punti all’ordine del giorno e un focus particolare sulle irregolarità contabili commesse sulla gestione del cosiddetto “fondone Covid” da parte dell’amministrazione comunale.
A denunciare la vicenda è stato il consigliere comunale di Siamo Sommesi, Giuseppe Nocerino, che ha presentato una mozione insieme ad altri componenti dell’opposizione, i consiglieri Giuseppe Sommese e Vincenzo Piscitelli.

Nella mozione si fa riferimento al pronunciamento della Procura della Corte dei Conti, che ha certificato alcune inottemperanze da parte del Collegio dei Revisori dei Conti dell’ente, e alla tendenza dello stesso Collegio a sottrarsi al confronto con il consiglio comunale sommese. Per questo, dopo numerose sollecitazioni nella Quinta Commissione consiliare, Giuseppe Nocerino, Giuseppe Sommese e Vincenzo Piscitelli hanno portato la questione in consiglio comunale.

Ma, come spiega Nocerino, “anche in consiglio tutti si sono sottratti al confronto. I Revisori dei conti erano assenti, come pure l’assessore al bilancio. Nessuno dei consiglieri di maggioranza ha avuto il coraggio di intervenire e spiegare le loro ragioni e la loro posizione, mentre il sindaco si è limitato a scantonare, tirando fuori argomento totalmente fuori contesto”.

Aggiunge Nocerino: “La democrazia a Somma Vesuviana è in pericolo. Questa maggioranza raffazonata non sa che fare, agisce senza senso di responsabilità e sta insieme solo per scommessa”.

A margine dell’assemblea, Nocerino ha anche sollevato altre due questioni: la dichiarazione del sindaco che attribuiva colpe al responsabile finanziario del Comune invece di assumersi le sue responsabilità e il pasticcio sulle strisce blu, con un contratto stipulato da tempo ma un servizio che tarda a partire a causa della mala gestione dell’ente

Sant’Anastasia, l’incendio al Parco appiccato da 3 fratellini: il più piccolo ha 3 anni

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SANT’ANASTASIA: incendiano una giostrina, sono tre fratellini. Il più piccolo ha 3 anni, la madre segnalata dai Carabinieri

Una giostra incendiata in un parco comunale nella città di Sant’Anastasia. Ad appiccare l’incendio tre bambini di 11, 8 e 3 anni. A pagarne le conseguenze la madre, segnalata all’Autorità Giudiziaria per danneggiamento aggravato.

Utilizzando degli accendini, i 3 bimbi avrebbero dato alle fiamme alcune cartacce. Il rogo si sarebbe esteso poi ad una giostrina.
Grazie all’analisi delle immagini di videosorveglianza, i carabinieri della stazione locale hanno ricostruito l’episodio e identificato la madre dei tre bambini.

 

Somma, 21enne trovato con quasi 2 etti di droga: è in cella

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Somma Vesuviana. Carabinieri mettono a segno arresto per droga

A Somma Vesuviana i carabinieri della locale stazione hanno arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio Antonio Barra, 21enne del posto già noto alle forze dell’ordine. I carabinieri hanno fermato e perquisito l’uomo che è stato trovato in possesso di 98 dosi di hashish e di 45 dosi di marijuana.

Un sequestro di quasi 200 grammi di stupefacente. Nelle tasche dell’uomo anche la somma di 680 euro ritenuta provento del reato.
L’arrestato è in carcere in attesa di giudizio.

Sportello Amico Gori anche nel Comune di Camposano.

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Sportello Amico Gori anche nel Comune di Camposano.

È stato inaugurato questa mattina, in alcuni locali allestiti all’interno del municipio, lo sportello in cui è possibile presentare qualsiasi istanza relativa al servizio idrico integrato.

Grazie al protocollo d’intesa stipulato tra Gori e Amministrazione Comunale, i cittadini possono recarsi presso gli uffici il lunedì dalle 10:00 alle 12:00 ed il giovedì dalle 16:00 alle 18:00, al fine di gestire eventuali pratiche in maniera veloce e assistita, grazie alla presenza di personale comunale adeguatamente formato da Gori.

Tragedia sul lavoro, 35enne precipita dal cantiere e muore

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CASALNUOVO – Incidente mortale sul lavoro a Casalnuovo di Napoli: la vittima è un trentacinquenne precipitato da circa tre metri di altezza durante alcuni lavori di ristrutturazione.

L’uomo, secondo quanto si apprende dai carabinieri, è arrivato già morto al pronto soccorso della clinica Villa dei Fiori. Sul posto i carabinieri della tenenza di Casalnuovo di Napoli che stanno svolgendo indagini per ricostruire la dinamica.

“Ancora una morte nella nostra terra, a Casalnuovo di Napoli. Una strage senza fine, inaccettabile per il nostro Paese. Investire in sicurezza non è un costo ma un dovere. Chiediamo con urgenza più controlli, più formazione e norme che fermino la giungla dei subappalti” dichiara il deputato e membro della segreteria nazionale Pd Marco Sarracino.

 

Agguato in provincia, ucciso a colpi di fucile

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CASTELLAMMARE DI STABIA – Un uomo di 60 anni è stato colpito e ucciso da proiettili verosimilmente di fucile: il fatto è avvenuto poco fa in via San Giorgio, una strada tra i comuni di Lettere e Casola, alle porte di Napoli.

L’uomo è stato portato all’ospedale di Castellammare di Stabia dal figlio.

Sono in corso indagini dei carabinieri della compagnia di Castellammare di Stabia per ricostruire la dinamica.

Viaggio nell’armonia: intervista al tenore Raffaele Beneduce

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Esploriamo il mondo affascinante e vibrante dell’opera e dei concorsi canori attraverso gli occhi e la voce di un giovane e talentuoso tenore, Raffaele Beneduce, classe ’82, originario di Pomigliano d’Arco. Insegnante di canto lirico e moderno, musicoterapeuta, docente di sostegno, l’artista ha realizzato diversi progetti musicali. L’ultimo è l’Ep “Dal pop alla lirica” (foto).

 

Come hai iniziato il tuo percorso nel mondo dell’opera e dei concorsi canori?

“All’età di 20 anni mi sono avvicinato al mondo della musica iscrivendomi al Conservatorio “Fausto Torrefranca” di Vibo Valentia. Ho partecipato a vari concorsi l’ultimo è strato il Concorso lirico internazionale Rina De Tata, arrivando in finale”.

 

Quali sono state le sfide più significative che hai affrontato durante le competizioni passate?

“La sfida più interessante è stata un concerto in Svizzera all’età ai 21 anni. É stata una competizione molto interessante superata a pieni voti”.

 

Come selezioni i brani che interpreterai e quali sono i criteri che guidano questa scelta?

“Riguardo ai brani d’opera, seleziono quelli più adatti alla mia voce. Ogni lirico ha una peculiarità, non si sceglie a caso, scelgo attraverso studi specifici dello spartito e della musica”.

 

Puoi parlarmi del tuo approccio alla preparazione vocale e come ti mantieni in forma per le esibizioni?

“Lo studio nel canto è importantissimo. Ogni giorno, anche per quindici minuti, faccio esercizi di respirazione e suoni gravi per mantenere la voce al top”.

 

Quali sono le tue influenze musicali e come hanno plasmato il tuo stile di interpretazione?

“Le mie influenze musicali sono senz’altro la musica classica, ma da anni non disdegno la musica pop. Infatti il 14 febbraio scorso è uscito il mio EP musicale dal titolo “Dal pop alla lirica” con un inedito e cover italiane e classiche napoletane”.

 

Ci sono particolari emozioni o messaggi che cerchi di trasmettere attraverso la tua voce e le tue esibizioni?

“Mi emoziono ogni volta che canto. Attraverso le mie esibizioni mi immedesimo nel mio stato interiore per poter esprimere al meglio le emozioni e farle arrivare alla gente”.

 

 

Hai qualche aneddoto interessante o divertente da condividere riguardo alle tue esperienze sui palcoscenici dei concorsi?

“No”.

 

Come ti senti riguardo alla responsabilità di introdurre e interpretare nuovi brani nell’ambito dell’opera? Quali sono i tuoi obiettivi e progetti futuri nel mondo della musica lirica?

“È sempre una responsabilità perché sono dei brani particolari musicalmente da studiare rispetto al pop. I miei obiettivi sono di mettersi in mostra con altri concorsi importanti e preparare concerti estivi”.

 

Come credi che l’opera possa continuare ad evolversi e coinvolgere nuove generazioni di appassionati?

“Rendere l’opera più accessibile, sia fisicamente che economicamente, è fondamentale per coinvolgere nuovi appassionati: investire nella formazione di nuove generazioni riguardo all’opera può aiutare a sviluppare un interesse duraturo. Le scuole, le università ed i programmi educativi possono organizzare corsi, workshop e presentazioni per introdurre l’opera ai giovani in modo coinvolgente. Sarebbe anche utile promuovere spettacoli interattivi, progetti multidisciplinari o collaborazioni con artisti contemporanei. L’innovazione può attrarre un pubblico più ampio e mantenere viva la rilevanza dell’opera, sfruttando in particolare le tecnologie digitali. Le trasmissioni in streaming, le app interattive ed i contenuti online possono rendere l’opera più accessibile, consentendo a un pubblico più vasto di connettersi con quest’arte”.