No al cambio del medico di base, calci e pugni al dirigente ASL. Follia a Marigliano

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MARIGLIANO: No al cambio del medico di base, calci e pugni al dirigente ASL. 67enne denunciato dai Carabinieri

Ha 67 anni l’uomo denunciato dai carabinieri della stazione di Marigliano. A metterlo nei guai la reazione violenta al rifiuto di un medico dell’ASL in via Pontecitra. L’anziano ha chiesto ad un dirigente del presidio di sostituire il medico di base.

La risposta negativa non deve essergli piaciuta e, piuttosto che ascoltare spiegazioni, il 67enne ha colpito il dottore a calci e pugni.

La segretaria e il vigilante sono riusciti ad allontanare l’anziano e a dare l’allarme al 112.

Il 67enne è scappato in auto ma i carabinieri lo hanno rintracciato e denunciato per minacce e lesioni.

Per la vittima le cure presso l’ospedale di Nola, 10 i giorni di prognosi

Questioni regionali, Cassese in commissione bicamerale

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“La Commissione Bicamerale per le questioni regionali ha audito oggi il professor Sabino Cassese nell’ambito dell’indagine conoscitiva riguardante la determinazione e l’attuazione dei Lep. Ringrazio il professor Cassese per aver accolto l’invito in Commissione e per il suo autorevole e importante contributo. L’indagine conoscitiva che si sta svolgendo in Commissione prevede anche un ciclo di audizioni nelle regioni d’Italia, che in qualità di Presidente sto svolgendo in prima persona, con l’obiettivo di verificare il livello delle prestazioni relative ai diritti civili e sociali anche in ambito locale”.

Lo dichiara il senatore di Forza Italia e presidente della Commissione Bicamerale per le questioni regionali, Francesco Silvestro.

Targhe fasulle, sequestro e stangata da 6mila euro per automobilista

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Giugliano – Durante il normale controllo del territorio una pattuglia della polizia locale di Giugliano mentre effettuava in centro notava un veicolo in sosta con una targa non regolamentare.

Mentre effettuava i dovuti controlli alla motorizzazione e sdi alla targa ed al telaio si avvicinava il presunto proprietario. Dopo essere stato identificato riferiva di essere il titolare del veicolo ma a seguito degli accertamenti si riscontrava che lo stesso era cessato dalla circolazione per esportazione ed allestita con una targa non propria.

Si procedeva con la contestazione dei verbali che ammontano a 6000€ circa più sequestro amministrativo e fermo amministrativo di 3 mesi con ritiro delle targhe

“Un’operazione – dichiara il Comandante Nacar – che segna il passo del cambiamento di rotta della Polizia locale di Giugliano che darà una scossa al mondo del riciclaggio dei veicoli con targa estera e nella circostanza polacca”.

Opposizione chiede di ritirare nomina della Commissione Paesaggio

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Coalizione Civica X Acerra chiede al Segretario Generale di ritirare la delibera di nomina dei membri della Commissione Locale per il Paesaggio: ci sono diversi vizi e un solo agronomo, quello che voleva abbattere i cedri sulla villa comunale.

Con una nota inviata oggi anche al Prefetto di Napoli, i consiglieri comunali di Coalizione Civica X Acerra hanno chiesto il ritiro dalla convocazione di Consiglio comunale di 23 febbraio 2024 la proposta di deliberazione per la nomina dei 5 membri esperti in materia paesaggistica-ambientale.

“Un avviso di un anno fa, pubblicato solo sul portale comunale, ha comportato la partecipazione di soli n. 9 professionisti per n. 5 designazioni da parte dell’organo consiliare. Tra i 9 vi è una sola donna e questo rende impossibile perseguire la parità di genere che statutariamente è obbligatoria – dichiarano i consiglieri di Coalizione Civica X Acerra – e tra essi vi è un solo agronomo, cioè quello che, da componente in carica della commissione, ha avuto incarichi professionali dai quali ha stabilito visivamente di abbattere decine di alberi di alto fusto. Espresse, a suo giudizio, l’urgenza di abbattere anche i cedri secolari della villa sulla stazione RFI e fu proprio un tecnico agronomo di RFI a bocciare la relazione di questo professionista”.

“La commissione è restata in carica fino a gennaio 2023, da maggio dello stesso anno il Presidente del Consiglio comunale ha nella sua disponibilità l’elenco ed i curriculum dei professionisti e solo ora sottopone all’organo consiliare, con inspiegabile e sospetto ritardo, la delibera – aggiungono i consiglieri firmatari – ma per noi la procedura deve ripartire, con maggiore pubblicità, il coinvolgimento degli ordini professionali, l’istruttoria degli uffici sul confronto tra i curriculum e rispettando la parità di genere. Diversamente faremo valere questi rilievi nelle sedi proprie, compreso la Giustizia Amministrativa”

“Una Città Che Scrive” dedica la nona edizione del Premio Letterario a Giulia Cecchettin

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Casalnuovo –Pubblicato il Bando 2024 del Premio Letterario Una Città Che Scrive, nona edizione. L’Associazione “Una Città Che…” per l’edizione del 2024 del Premio Letterario: “Una Città Che Scrive” istituisce una sezione unica intitolata “Meglio amarsi”, per affrontare il tema del femminicidio e della violenza sulle donne.

Una scelta sentita dopo l’accadimento che ha sconvolto il Paese: l’uccisione di Giulia Cecchettin.

“Questa nuova edizione del concorso letterario vuole donare ai partecipanti, e a tutti coloro che leggeranno l’antologia che pubblicheremo, un momento di riflessione su un tema cruciale, quale quello del femminicidio, lanciando un forte e chiaro messaggio contro la violenza sulle donne”, il commento di Giovanni Nappi, ideatore del concorso letterario nazionale.

Si partecipa al Concorso entro e non oltre il 20 maggio 2024, e le premiazioni sono previste per il mese di giugno 2024 a Casalnuovo di Napoli presso il Parco delle Chiocciole.

Il Bando completo lo si scarica dal sito www.unacittachescive.com

Napoli, città diffusa

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Pochi giorni fa, in una trasmissione di La7, Roberto Vecchioni ha definito Napoli una città provvisoria che potrebbe sparire perché collocata ai piedi di un vulcano pericoloso. Intanto, però, sopravvive dal 1200 con grandi contenuti di storia, di cultura e di tradizione. Al di là delle bellissime parole spese da Vecchioni, il quale vanta genitori partenopei, credo che mai e poi mai Napoli, città provvisoria, potrebbe sparire perché è una delle poche metropoli mondiali ad essere ‘Città diffusa’.  Con questa definizione si intende una “città che non è chiusa nei limiti territoriali, ma che si estende geograficamente e culturalmente in altri contesti”. A tal riguardo riporto una pagina del mio libro “Il gusto popolare in cui si parla di questi concetti”.

Napoli ha una peculiarità: è una delle poche se non l’unica ad essere Città diffusa nel mondo. I napoletani, infatti, sono riconosciuti ed identificati con il nome della città di origine, come pochi altri popoli al mondo. Addirittura con il termine napoletano in altre zone d’Italia vengono classificati anche gli abitanti delle varie provincie della regione Campania. Mentre all’estero si attribuiscono i simboli della Città partenopea, come la pizza, la pasta ed il mandolino, all’intero popolo italiano. I confini geografici di Napoli sono molto angusti e limitati. La provincia napoletana più estrema, infatti, dista dal centro città non più di 25 chilometri. Un’inezia. In questo unico conglomerato urbano, pertanto, ci sono: storia, tradizione e cultura, di cui la gastronomia rappresenta una delle più positive espressioni. Bisogna anche considerare che una buona parte dell’affermazione della tradizione agroalimentare culinaria e dei prodotti napoletani come la pizza, le sfogliatelle, il nocino, la mozzarella di bufala, i pomodori del piennolo e San Marzano va riconosciuta anche agli chef, agli artigiani ed ai negozi napoletani che all’estero si sono particolarmente contraddistinti ed hanno diffuso una tradizione gastronomica millenaria. Napoli ha la fortuna, pertanto, di essere Città diffusa. Sicuramente la più originale e feconda al mondo. I napoletani che sono all’estero o in altre regioni d’Italia, infatti, non si chiudono in ghetti o in enclave. Mantengono per tutta la vita l’accento, la cultura ed il sistema di vita come se fossero ancora nella loro città d’origine. Una pasticceria, un negozio o un ristorante, gestiti da emigrati a Miami, a Shanghai, o in qualsiasi parte dei Continenti sono un pezzo di Napoli all’estero, dove si possono godere l’atmosfera, gli umori, l’ironia e i sapori tipici della città. All’estero i partenopei, pur di mantenere l’identità, hanno addirittura inventato una lingua, il broccolino, parlato dagli emigrati in America, ripreso in film ed in canzoni in versione originale. I napoletani hanno diffuso nel mondo anche “La parlèsia”, un gergo usato dai musicisti per dialogare fra loro senza farsi intendere dal pubblico. Questa lingua, una specie di esperanto, si usa in tutti i porti del mondo. Anche questo è un modo per sentirsi città diffusa.

Fonte immagine: rete internet.

Sequestro da 8 milioni a società all’ingrosso di alcol: imprenditore nolano nei guai

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NOLA – In data odierna militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo emesso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Noia su richiesta di questa Procura della Repubblica, nei confronti di una società nolana e del suo rappresentante legale, indagato per il reato di dichiarazione fraudolenta mediante utilizzo di fatture per operazioni inesistenti; il sequestro ha ad oggetto denaro, beni mobili ed immobili per un valore complessivo di oltre 7,8 milioni di euro. Contestualmente sono in corso perquisizioni nei confronti del medesimo imprenditore e della citata società.

Il decreto di sequestro preventivo è stato emesso in seguito agli accertamenti fiscali effettuati nei confronti della società, attiva nel settore del commercio all’ingrosso di bevande alcoliche, che avrebbe realizzato una frode all’imposta sul valore aggiunto. In particolare, secondo l’ipotesi investigativa — allo stato condivisa dal G.I.P. del Tribunale di Nola —la società, negli anni d’imposta dal 2018 al 2022, avrebbe effettuato acquisti da fornitori esteri per un imponibile complessivo di circa 36 milioni di euro mediante l’interposizione di 25 società italiane prive, in realtà, di reale operatività, con la conseguenza dell’omesso versamento della IVA dovuta per tali acquisti.

Infatti, grazie alle “imprese” italiane apparenti, interposte nella filiera commerciale, la società nolana avrebbe detratto indebitamente l’IVA non versata all’Erario dai propri (fittizi) fornitori, in tal modo peraltro praticando sul mercato prezzi illecitamente competitivi a discapito degli altri operatori del settore.

Le società “interposte” tra i fornitori esteri e la società italiana ultima acquirente dei prodotti avevano le caratteristiche delle c.d. “cartiere”: la rappresentanza legale era attribuita a soggetti privi di esperienza imprenditoriale; la loro operatività era molto limitata nel tempo per evitare controlli ispettivi; non avevano sedi operative, dipendenti o utenze; nessuna di esse presentava bilanci d’esercizio o anche dichiarazioni delle imposte che comunque non versava; in alcuni casi l’Agenzia delle entrate aveva disposto la cessazione d’ufficio delle partite IVA e ciò aveva semplicemente determinato il subentro di nuove “imprese” aventi le medesime caratteristiche. Il provvedimento, in corso di esecuzione, è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari, avverso la quale sono ammessi mezzi di impugnazione e i destinatari dello stesso sono persone fisiche e giuridiche sottoposte alle indagini e, quindi, da ritenersi presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

Famiglia di Pomigliano trovata con 50mila euro e droga in casa: 4 nei guai dopo blitz

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Pomigliano d’Arco: Blitz anti-droga dei carabinieri tra armi e denaro un’intera famiglia indagata

A Pomigliano d’Arco i carabinieri della locale stazione hanno effettuato un blitz in un’abitazione di via Mauro Leone.

L’operazione ha portato con sé un’intera famiglia di origine peruviana indagata con 3 arresti e 1 persona denunciata.

Manca poco alla mezzanotte quando i carabinieri hanno bussato alla porta di Catalina Teodomira Cadillo Pardave, 50enne già nota alle forze dell’ordine. In casa – oltre al marito 52enne – anche i figli della coppia; il 27enne Alexander Joel Ancalla Cadillo e il 20enne Jefherson Jerko Ancalla Cadillo. I fratelli sono già noti alle forze dell’ordine.

Durante la perquisizione sono stati rinvenuti e sequestrati 1.280 grammi di marijuana in diversi contenitori e buste sottovuoto e 105 grammi di hashish in diverse buste. Trovate poi anche 2 pistole a salve senza il tappo rosso e 103 colpi a salve calibro 8 e 9 millimetri. Droga, armi ma anche denaro. I carabinieri, infatti, hanno rinvenuto e sequestrato ⁠50.910 euro ritenuti provento del reato. Madre e figli sono stati arrestati e trasferiti in carcere mentre il padre è stato denunciato.

Stupri su cuginette-bambine, a processo 7 del branco

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Caivano – Il gip del tribunale dei minorenni di Napoli Umberto Lucarelli ha accolto le richieste della procura (pm Claudia De Luca) e disposto il giudizio immediato per i 7 minorenni coinvolti negli stupri avvenuti a Caivano, in provincia di Napoli, sulle due cuginette di 10 e 12 anni.

Ai ragazzi (due sono in comunità gli altri in carcere) vengono contestati gli abusi in forma aggravata e, per alcuni, anche in concorso con uno dei due maggiorenni coinvolti negli stessi fatti, di avere prodotto dei video pedopornografici degli abusi. L’udienza è stata fissata per il prossimo 28 marzo. Entro 15 giorni i legali degli imputati possono chiedere che il giudizio si svolga con il rito abbreviato, un’istanza che comunque deve passare il vaglio del giudice.

La decisione giunge dopo gli incidenti probatori sulle due piccole vittime che si sono svolti, in un ambiente protetto, circa un mese fa, il 19 e 22 gennaio scorsi.

Vasca da bagno sui binari, strage sfiorata sulla Circumvesuviana

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Pompei – Una vasca da bagno abbandonata sui binari della Circumvesuviana. È quanto si è trovato di fronte lunedì sera il macchinista di un treno Eav (Ente autonomo Volturno) a ridosso del passaggio a livello di via Crapolla, a Pompei, tra le stazioni di Pompei e Scafati.

A denunciare l’accaduto è stato, sulla sua pagina Facebook, lo stesso presidente dell’Eav, Umberto De Gregorio, che postando anche una foto scrive come “per fortuna il macchinista ha avuto il tempo e la concentrazione per rallentare ed ha evitato un disastro”.

De Gregorio ricorda anche come, sempre ieri sera, ma sulla linea Napoli-Piedimonte Matese, un’auto “è rimasta imprigionata nel passaggio a livello al km 220+821 (gestore Infrastruttura Rfi)”. “La ferrovia deve essere protetta – la conclusione del presidente di Eav – e vanno eliminati tutti i passaggi a livello non appena possibile. Eppure troviamo resistenza ogni volta che tentiamo la soppressione”.