Centro disabili mai aperto a Somma Vesuviana. La minoranza: “Basta prese in giro”

“Con dichiarazioni che definire avventate è un eufemismo, l’assessore alle politiche sociali del Comune di Somma Vesuviana Anna Cuomo e il consigliere comunale Antonio Granato hanno dichiarato che oggi sarebbe stato riaperto il centro disabili di piazza Vittorio Emanuele. È bastato un controllo presso gli uffici dell’ente per scoprire che non solo il centro non è stato aperto, ma anche che la risoluzione del problema è ancora ben lontana. All’assessore, al consigliere e a tutta l’amministrazione comunale diciamo una cosa semplice semplice: non prendete un giro i disabili, non fate false promesse a chi dovrebbe essere più tutelato degli altri, invece che maltrattato e ingannato. Insomma, siate seri. Se vi riesce”. Lo dichiarano in una nota Giuseppe Nocerino, Vincenzo Piscitelli e Giuseppe Sommese, capigruppo di minoranza in consiglio a Somma Vesuviana.

Somma, famiglie in piazza contro la chiusura del centro diurno per disabili

Somma Vesuviana. Riapre oggi il centro diurno per disabili ma senza la certezza di una ripresa definitiva del servizio. Ieri la manifestazione delle famiglie degli utenti in Piazza Vittorio Emanuele III. 

Ieri mattina Piazza Vittorio Emanuele III le famiglie dei ragazzi con disabilità della città di Somma Vesuviana si sono riunite per manifestare, attraverso lo slogan “Non lasciamo indietro nessuno mai”, contro la chiusura del centro diurno per disabili. Il servizio era stato sospeso circa due mesi fa, a causa della mancata proroga del contratto della cooperativa “Nati due volte”, la quale precedentemente si occupava del centro. Per questo motivo, nella giornata di ieri, i familiari di tutti coloro che frequentano il centro si sono recati in Piazza con palloncini e striscioni colorati, sperando di ottenere risposte concrete dall’Amministrazione in merito alla mancanza di continuità di quello che è un importante servizio sociale.

La riapertura

Nei giorni scorsi sull’argomento si era espresso il Consigliere Antonio Granato, il quale aveva annunciato una proroga del servizio. Mentre, sempre nella mattinata di ieri, l’Assessore alle Politiche Sociali Anna Cuomo aveva comunicato la possibilità di una riapertura del centro nella giornata di oggi, a seguito di controlli tramite i quali accertare che i locali destinati alle attività fossero dotati della necessaria agibilità. Questa mattina il centro è tornato operativo ma, come ha sottolineato ai nostri microfoni Maria Pangiroli, senza garanzie che quella di oggi sia una riapertura permanente. Mancano, infatti, tutte le regolarità e, soprattutto, c’è bisogno di un nuovo bando affinché una nuova cooperativa ottenga il compito di gestire il servizio.

Le parole di Pangiroli e di “La Città Cambia”.

Pangiroli ha, inoltre, affermato: “L’obbiettivo unico di tutti (forze politiche, movimenti politici e cittadini) è la riapertura del centro diurno Disabili di Somma Vesuviana. Non è una gara per dimostrare chi è meno o più bravo dell’altro! Si chiama “Giustizia Sociale”, forse qualcuno lo ha dimenticato. Noi Socialisti aspettiamo risposte certe e ci fermiamo solo quando queste famiglie e i propri figli vedranno riconosciuti i propri diritti”.  Presenti alla manifestazione anche i membri del movimento “La Città Cambia”, i quali tramite un post su Facebook hanno dichiarato: “Abbiamo manifestato la nostra solidarietà insieme ai familiari degli utenti del centro diurno per disabili oramai chiuso da due mesi. Quella di oggi è solo una delle tante battaglie di civiltà e di buona amministrazione che ci accingiamo a combattere per la nostra Somma Vesuviana”.

Il liceo classico G. Carducci di Nola rappresenterà la Campania alle olimpiadi del DEBATE

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Nola_il liceo classico “G. Carducci” di Nola rappresenterà la Campania alle olimpiadi nazionali del DEBATE di maggio
Il liceo classico “G. Carducci” di Nola vince le finali regionali del “Debate” (sfida nell’arte dell’argomentazione) e rappresenterà per la quarta volta la Campania alle finali di maggio a Marina di Massa.
Un grande successo, frutto di impegno e dedizione che ha visto la squadra nolana trionfare su quelle degli altri istituti campani aderenti.
Il concorso non è semplice: consiste in un confronto fra due squadre di studenti che sostengono e controbattono un’affermazione o un argomento dato dal docente, ponendosi in un campo (pro) o nell’altro (contro).
Con fluida dialettica e forte determinazione gli alunni carducciani (Giovanna Mauro, Viviana Grasso, Daniela Barone e Felice Franzese coordinati dal loro coach, il professore Luigi Napolitano) hanno affrontato le due mozioni: la prima riguardante “il consumo di insetti a scopo alimentare per migliorare le condizioni del pianeta”, la seconda “il valore del gap year come opportunità di crescita e apprendimento”.
“Le selezioni regionali hanno dimostrato che questa pratica va oltre la semplice competizione: è un’opportunità per i giovani di sviluppare competenze fondamentali per la loro crescita personale e professionale – spiega la dirigente scolastica Assunta Compagnone  – Il dibattito non si limita infatti ad argomentare un punto di vista, ma richiede l’ascolto e il rispetto delle opinioni altrui, anche quando sono in netto contrasto con le proprie. Le sfide   tra le squadre partecipanti hanno dato vita a dibattiti coinvolgenti e stimolanti, mettendo alla prova non solo le abilità retoriche, ma anche la capacità di pensiero critico e di empatia.
Un mondo, quello del debate – aggiunge la dirigente – che attualmente conta  circa 30 scuole in Campania aderenti alla rete nazionale WEDEBATE , rete della quale circa dieci anni fa è  stato promotore proprio il liceo Carducci in qualità di polo capofila regionale, uno dei primi istituti in Campania ad introdurre il dibattito all’interno della propria offerta formativa.
I risultati ottenuti sono tangibili ed emozionanti”.

Ho sposato mia madre, Alzheimer e famiglia nella commedia di Costanzo all’Uci

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ALZHEIMER: “HO SPOSATO MIA MADRE”, LA COMMEDIA DI DOMENICO COSTANZO DAL 28 MARZO NELLE SALE UCI DI NAPOLI CASORIA

Il 28 marzo le sale cinematografiche UCI Cinemas, delle maggiori città italiane, ospiteranno “Ho sposato mia madre”, una commedia diretta e prodotta da Domenico Costanzo, che affronta il tema dell’amore familiare e della resilienza umana di fronte all’isolamento e alla malattia mentale.

Queste le sale dove vederlo: Uci Cinemas di Roma (Porte di Roma e Roma Est), Milano (Bicocca), Bergamo (Orio Center), Firenze, Campi Bisenzio e Arezzo, Napoli (Casoria), Torino (Lingotto) e Moncalieri.

Domenico Costanzo Produzioni si è già distinta per aver superato 80 selezioni e conseguito 21 vittorie in Festival internazionali, quali ad esempio Award Winner al Fine Continentes Film Festival in Venezuela, Award Winner all’Uk Film Festival di Londra, volando in Asia Award Winner al Jharkhand International Film Festival e Award Winner, come Miglior Film Internazionale al Long Island International Film Expo di New York.

Il film ruota attorno alla storia di un uomo, interpretato da Nicola Pecci, che cerca di ricostruire la propria vita mentre si prende cura di sua madre, afflitta da problemi di salute mentale, interpretata in modo magistrale da Rosanna Susini. Attraverso il meccanismo della reminiscenza, le emozioni ormai sopite nella madre risorgono in occasione della lettura di una serie di lettere d’amore, che in passato suo marito le aveva scritto prima che si fidanzassero, offrendole momenti di luce in mezzo all’offuscamento della malattia. Questa donna anziana diventa una risorsa preziosa, che porta il protagonista a scoprire nuove prospettive da cui scorgere la propria esistenza e una forza interiore insospettabile.

Saverio, con l’aiuto di un’animatrice, decide di trasformare queste lettere in uno spettacolo, con l’intento di far riemergere nella madre quei ricordi, facendo leva sulla sua dimensione emotiva. Il tema principale del film è dunque l’Alzheimer, una malattia che colpisce non solo chi ne è affetto, ma anche coloro che sono vicini al sofferente. Costanzo, attraverso situazioni toccanti e divertenti al contempo, guida abilmente lo spettatore in un viaggio alla ricerca di ciò che resta nella vita quando sembra che tutto sia perduto. Il film esplora tutte le sfaccettature di questa realtà difficile, che sorprende la vita di molte persone, offrendo uno sguardo autentico sulle sfide e le speranze legate ad una diagnosi così devastante. “Ho sposato mia madre” è in sintesi non solo la descrizione di un dramma, ma soprattutto una commedia.

Costanzo ha investito tutto il suo cuore nel dirigere e scrivere questa storia, portando sullo schermo un’esperienza assolutamente coinvolgente. Con quest’opera si distanzia completamente dalla produzione precedente, affrontando un tema così difficile con la delicatezza, la poesia e la leggerezza della commedia: “Questo è il film che non avrei mai voluto fare, anzi, mi spiego meglio: è il film che mai mi sarei immaginato di realizzare da quando ho iniziato ad interessarmi di cinema. Perché racconto, anche in chiave autobiografica, un evento doloroso che mi ha sconvolto la vita e cioè la malattia di mia madre. La mia speranza è che questo film possa arrivare al cuore delle persone, sensibilizzarle e cercare di far capire loro una realtà difficile e dolorosa per chi la vive, ogni giorno” – è quanto dichiarato da Domenico Costanzo.

Un cast d’eccezione ha portato il proprio talento nell’interpretare i personaggi chiave del film: Nicola Pecci, celebre anche per aver interpretato Francesco Nuti nello spettacolo “Francesco Nuti – Andata, caduta e ritorno”, di Valerio Groppa; Rosanna Susini, che si è distinta in diverse produzioni di Leonardo Pieraccioni: “Il principe e il pirata” e “Il pesce innamorato”; Benedetta Rossi, famosa per la sua partecipazione al film comico di Alessandro Paci con Massimo Ceccherini, “Non ci resta che ridere”; Monica Bauco, attrice teatrale e cinematografica, che tra le altre cose ha lavorato con A.. Benvenuti in “Ritorno a casa Gori” e “I miei più cari amici” e con i F.lli Taviani in “Affinità elettive”. Il film ha visto anche la partecipazione di Sergio Forconi, Pietro Fornaciari, Viola Volpi, Alisea, Iduna Batazzi, Luciano Casaredi, Alessandro Baccini e Gaia Nanni.

La produzione, la sceneggiatura e la regia sono state affidate a Domenico Costanzo, mentre le musiche sono state curate da Giovanni Puliafito. La collaborazione alla sceneggiatura è stata affidata a Stefano Silvestri, mentre la direzione della fotografia è stata gestita da Mark Melville. Paolo Catucci ha svolto il ruolo di operatore, mentre Francesco Squillantini è stato il fonico.

Il montaggio è stato realizzato da Domenico Costanzo con la collaborazione di Federica Baldinotti.

L’organizzazione è stata curata da Beatrice Bracco, mentre Giulia Di Renzo ha svolto il ruolo di costumista. La scenografia è stata creata da Andrea Varletti, mentre Miriam Passalacqua si è occupata del trucco. Gli effetti speciali sono stati realizzati da Daniel Prestifilippo e Annabella Dal Canto ha ricoperto il ruolo di capo macchinista. Gianni Del Popolo è stato il sound designer, mentre la post produzione video è stata affidata a “Lo Specchio” Roma. La canzone finale, “Il primo giorno dell’estate”, interpretata da Vincenzo Incenzo, aggiunge un tocco musicale finale che completa l’esperienza cinematografica.

Domenico Costanzo, toscano doc – storico amico del trio Leonardo Pieraccioni, Carlo Conti e Giorgio Panariello – ha lavorato con Pieraccioni, in qualità di soggettista, sceneggiatore ed attore, per i film “Ti amo in tutte le lingue del mondo”, “Una moglie bellissima”, “Finalmente la felicità” (contribuendo anche come soggettista), “Io & Marilyn” e “Il professor Cenerentolo”.

La Distribuzione è di Domenico Costanzo e Tony Civino, titolare dell’azienda di famiglia, denominata F.lli Civino, con sede a Torino, leader nel settore delle riparazioni auto.

Link al trailer: https://www.youtube.com/watch?v=YEuDfxutDVY

L’ex che non ti aspetti: la rivincita di Juan Jesus

Nell’ultima partita della 29a giornata, il Napoli coglie un pareggio a San Siro contro gli ormai prossimi campioni d’Italia dell’Inter, divenendo la prima squadra nel 2024 a non perdere in campionato contro i nerazzurri. Il risultato, seppur buono in senso assoluto, non aiuta nella rincorsa alla Champions, distante 6 punti con diversi scontri diretti ancora da giocare: la sensazione è che ormai sia più realistico puntare al sesto posto occupato dall’Atalanta.

L’Inter non era nella sua miglior serata (scottata forse ancora dall’eliminazione dalla Champions ai rigori) e c’è un po’ di rammarico perché forse con più cattiveria e lucidità in fase offensiva si potevano portare a casa i 3 punti, come dimostrato da Lindstrom, che all’ultimo minuto ha sbagliato la scelta, non servendo Ngonge liberissimo davanti a Sommer.

A prendersi la scena è stato però principalmente Juan Jesus, sia per l’ottima prestazione condita dal gol dell’1-1, sia (purtroppo) per uno spiacevole episodio di cui è stato vittima: Acerbi gli avrebbe rivolto degli insulti razzisti. Sembra assurdo come al giorno di oggi questa piaga sia ancora così diffusa e bisogna ancora sensibilizzare su un qualcosa che dovrebbe essere scontato. La concitazione del momento non può essere usata come giustificazione per un comportamento semplicemente inaccettabile; l’auspicio è che la Serie A, ma anche la stessa Inter, prendano le distanze e puniscano severamente il giocatore.

Investì e uccise giovane di Acerra: condannato ma non andrà in carcere

L’omicidio stradale avvenne il 18 settembre del 2020 a Pomigliano d’Arco 

 

Il tribunale di Nola ha appena notificato l’ordine di esecuzione della sentenza definitiva e non appellabile con cui è stato condannato per omicidio stradale a 4 anni di reclusione F.M., 21 anni, il ragazzo di Casalnuovo che il 18 settembre del 2020 investì con la sua auto e uccise Giuseppe Travaglino, 26 anni, un giovane di Acerra che stava attraversando a piedi una strada di Pomigliano mentre era intento a trascorrere una serata con i suoi amici. Comunque F.M. non andrà in carcere.

La condanna a 4 anni scaturita dal rito abbreviato gli consentirà di non fare un solo giorno di prigione. Il legale di F.M., l’avvocato Antonio Pelliccia, ora che è stata data esecuzione alla sentenza chiederà al giudice di sorveglianza una misura alternativa alla detenzione in prigione, come del resto prevede la legge. “Questa condanna non ha consentito che per il mio assistito si aprissero le porte del carcere – commenta Pelliccia – anche grazie al fatto che in tutto questo frattempo la condotta dell’imputato è stata molto collaborativa e corretta”. L’investimento avvenne poco prima della mezzanotte di venerdi 18 settembre 2020 a Pomigliano, sulla centrale via Roma. Qui una Fiat 500 con alla guida F.M., che all’epoca dei fatti era appena maggiorenne, allo scopo di eludere il traffico della movida invase la corsia opposta a velocità sostenuta ma impattò sul povero Giuseppe, che fu colpito in pieno. Il giovane acerrano morì nell’Ospedale del Mare di Napoli dopo cinque giorni di agonia.

La vittima

Giuseppe si era laureato con 110 e lode e bacio accademico in finanza, presso la facoltà di economia e commercio della Federico II. “Era talmente bravo – raccontò il papà – che senza nemmeno uno straccio di raccomandazione era stato assunto in una società finanziaria controllata dallo Stato, la Sace. Poco prima di essere preso aveva fatto un master ed era risultato il primo del suo corso”. I medici del reparto di terapia intensiva dell’Ospedale del Mare di Napoli dichiararono la morte cerebrale della vittima del grave incidente. Travaglino si trovava ricoverato nel grande nosocomio del quartiere napoletano di Ponticelli dalla notte tra il 18 e il 19 settembre, trasportato là da un’ambulanza del 118. Ma il ragazzo quando giunse al pronto soccorso già presentava un quadro clinico disperato. Aveva subito un grave trauma cranico ed era stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico finalizzato alla rimozione di un ematoma alla testa. Dopo l’intervento fu trasferito in terapia intensiva. Non ci fu nulla da fare. Per il ragazzo fu dichiarata la morte cerebrale, cinque giorni dopo. I genitori ne autorizzarono subito l’espianto degli organi. Grazie a questo straordinario gesto della mamma e del papà della vittima altre vite furono salvate.

La rabbia

La vicenda ha lasciato tanto amaro in bocca. In base alla ricostruzione dell’accaduto Giuseppe Travaglino poco prima delle mezzanotte di quel maledetto venerdì fu centrato in pieno a Pomigliano da un’auto che stava effettuando un sorpasso a velocità elevata in un punto della città molto frequentato dai giovani che affollano la movida notturna di Pomigliano. Giuseppe poco prima era sceso dalla sua vettura e stava per attraversare la strada, via Roma, allo scopo di raggiungere alcuni suoi amici che già si trovavano in un pub del posto, tra una braceria e un ristorante pizzeria estremamente frequentati. Fu un attimo. Il giovane fu investito in pieno da una Fiat 500 ultimo modello che giungeva a tutta velocità dall’incrocio tra via Roma e via Guadagni.

“Ha fatto un volo impressionante – il racconto di alcuni testimoni oculari –  quando è caduto a terra non si muoveva”. Il conducente della 500, un ragazzino, si fermò e scese dalla sua vettura. Poco dopo giunse l’ambulanza. Furono momenti ad altissima tensione anche perché gli amici di Giuseppe Travaglino, in quel momento esanime a terra, si lanciarono contro l’investitore, accusato di aver voluto evitare la fila delle auto che gli stavano davanti procedendo ad alta velocità sulla corsia opposta.

 

Nella foto il compianto Giuseppe Travaglino

La Passione di Cristo secondo il Collettivo Artistico Vesuviano

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L’associazione Culturale “LartesifàMadre” presenta il Collettivo Artistico Vesuviano in  “E’ Vivo ancora – La Passione” spettacolo di musica, teatro e danza incentrato sul racconto storico la Passione di Cristo, attraverso gli occhi e le emozioni di due personaggi diversi: quello dell’apostolo Pietro (interpretato dall’attore Ivan Piccolo) e quello di Claudia Procula, moglie di Ponzio Pilato (interpretata dall’attrice Francesca Morgante).

 

Tutto nasce dal sogno di Claudia Procula e dalle parole riportate nel Vangelo di Matteo (27,19) “Non avere a che fare con quel giusto, perché oggi, in sogno, sono stata molto turbata per causa sua”. Claudia, sconvolta da quel sogno, interroga Pilato sulla scelta che sta per compiere nell’estremo tentativo di “salvare il giusto”. Pietro, invece, attraverso il suo pentimento, ritrova la forza di rinascere e di dedicare all’umanità la sua vita e testimonianza. Entrambi pongono l’accento sul ruolo e la responsabilità dell’umanità intera davanti ad una simile condanna. Cosa si poteva fare per salvare il giusto?

Un’anteprima con video promo anticiperà lo spettacolo sui canali social del Collettivo Artistico Vesuviano. Il trailer è stato realizzato in esclusiva in due luoghi di storica suggestione: l’Anfiteatro di Avella   (su gentile concessione del Ministero della Cultura – Soprintendenza Abap per le provincie di Salerno e Avellino) ed il  complesso Basilicale Paleocristiano di Cimitile (su concessione data dall’ Amministrazione Comunale di Cimitile.

 

Testi teatrali scritti da Fulvia Serpico, Michele Buonocore, Debora Sacco e Ivan Piccolo

Canzoni: testo e musica dal cantautore napoletano Mikele Buonocore

Produzione: Associazione Culturale L’Arte si fa Madre

Arrangiamenti e regia del Collettivo Artistico Vesuviano.

Il progetto avrà, inoltre, la partecipazione straordinaria di Caterina Potrandolfo , cantrice della musica popolare tradizioni lucana, che proporrà il  Canto Di Passione di Stigliano “All’aria, all’aria fatila passare”  e dei danzatori, Lucia Viglietti e  Marco Protano, che si esibiranno in una performace ispirata a due opere d’arte del patrimonio artistico napoletano: la pietà di Annibale Carracci (olio su tela, 1600ca, conservato presso il Museo di Capodimonte)  e la “Resurrezione di Cristo” di Luca Giordano (olio di tela, 1660-1665 circa, conservato presso Chiesa Madre del Buonconsiglio, Napoli)

 

Lo spettacolo sarà rappresentato in forma itinerante Sabato 23 Marzo ore 16:00 presso il Complesso Monumentale di Santa Chiara (Na), e prenderà forma nel Chiostro e nel Museo accompagnando i visitatori in un percorso guidato.  Inoltre, andrà in scena in forma teatrale Giovedì 28 marzo ore 19:00 presso Il Teatro Instabile a Napoli,  diretto da Gianni Sallustro in vico del Fico al Purgatorio, 36 (Na).

Si dividono dopo rapina alla sala scommesse, presi armati e coi soldi in due punti diversi

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Nola. Arrestati un 47enne e un 27enne per rapina dalla Polizia di Stato.

Nella giornata di sabato i poliziotti della Squadra Mobile di Napoli, unitamente a personale della Squadra Mobile di Avellino, durante i servizi all’uopo predisposti, sono intervenuti in un’agenzia di scommesse di Baiano per la segnalazione di una rapina da parte di due persone.
Gli operatori, prontamente intervenuti,  sono riusciti ad individuare e bloccare i prevenuti, uno a bordo di una vettura sull’autostrada A16 allo svincolo di Nola, mentre l’altro, a bordo di uno scooter, sulla statale 162 allo svincolo di Casoria.

Quest’ultimo è stato  trovato in possesso di una replica di una pistola con 4 munizioni a salve e di  una busta contenente 5.510 euro in banconote e monete, che nascondeva sotto la sella.
Inoltre, grazie alla certosina analisi delle immagini estrapolate dal sistema di videosorveglianza dell’esercizio si sono potuto esaminare le fasi antecedenti e successive all’evento delittuoso, che hanno consentito il riconoscimento degli indagati.

I predetti, un 47enne, già sottoposto alla misura alternativa alla detenzione dell’affidamento in prova ai servizi sociali, e un 27enne, entrambi napoletani con precedenti di polizia, anche specifici, sono stati arrestati per rapina aggravata.

Cade sul Vesuvio mentre va per asparagi: salvato dai poliziotti

Un uomo si è rotto una gamba mentre si trovava nel Parco Nazionale del Vesuvio ed è stato salvato da alcuni agenti di Polizia.

Qualche giorno fa un 67enne di Torre del Greco stava raccogliendo asparagi nel bosco del Parco Nazionale del Vesuvio quando è caduto da un’altezza di 4 metri ed è rimasto bloccato nella fitta vegetazione con una gamba fratturata. Fortunatamente l’uomo è riuscito ad allertare i soccorsi che si sono precipitati sul luogo e, dopo alcuni momenti di intensa ricerca per circa 2 km, sono riusciti a trovarlo e soccorrerlo. I due agenti dei Commissariati di Polizia di Torre del Greco e Portici-Ercolano, hanno prestato il primo soccorso al 67enne che è stato poi ricoverato in ospedale a causa della frattura.

L’uomo ha ringraziato pubblicamente gli agenti per averlo salvato e, passati gli attimi di paura per l’incidente, è tornato a sorridere.

La deputata acerrana Auriemma nuovo coordinatore provinciale M5S

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La parlamentare acerrana Carmela Auriemma è il nuovo coordinatore del Movimento 5 Stelle in provincia di Napoli. La nomina è stata annunciata dal presidente del partito Giuseppe Conte durante l’assemblea provinciale svoltasi a Ercolano.

“La provincia di Napoli – ricorda Auriemma – affronta una serie di complessità, deve affrontare ogni giorno svariate questioni ma credo che i temi che maggiormente affliggono la provincia e la nostra regione siano quelli che riguardano il lavoro, un nuovo scenario preoccupante si abbatte sui nostri territori con la questione Stellantis e lo spettro della perdita di migliaia posti di lavoro, insieme all’ambiente e alla sanità. Queste sfide richiedono un impegno collettivo e una visione condivisa. Il nostro impegno deve essere quello di costruire un territorio migliore imponendo la nostra essenza e storia, preservando il nostro ambiente, creando opportunità di lavoro dignitoso, garantendo accesso a servizi sanitari di qualità e assicurando la sicurezza di ogni individuo nella nostra comunità. Dobbiamo lavorare senza sosta e senza paura, introducendo un nuovo paradigma politico che non ha paura di confrontarsi e che renda il cittadino libero dai sistemi clientelari”.

Avvocato esperta di diritto dell’Unione Europeo con esperienza internazionale e membro del direttivo Movimento 5 Stelle gruppo camera, Auriemma è anche componente della prima commissione affari costituzionali della Presidenza del Consiglio e Interni e della commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su altri illeciti ambientali e agroalimentari, è stata consigliere comunale ad Acerra.