Somma Vesuviana. Riapre oggi il centro diurno per disabili ma senza la certezza di una ripresa definitiva del servizio. Ieri la manifestazione delle famiglie degli utenti in Piazza Vittorio Emanuele III.
Ieri mattina Piazza Vittorio Emanuele III le famiglie dei ragazzi con disabilità della città di Somma Vesuviana si sono riunite per manifestare, attraverso lo slogan “Non lasciamo indietro nessuno mai”, contro la chiusura del centro diurno per disabili. Il servizio era stato sospeso circa due mesi fa, a causa della mancata proroga del contratto della cooperativa “Nati due volte”, la quale precedentemente si occupava del centro. Per questo motivo, nella giornata di ieri, i familiari di tutti coloro che frequentano il centro si sono recati in Piazza con palloncini e striscioni colorati, sperando di ottenere risposte concrete dall’Amministrazione in merito alla mancanza di continuità di quello che è un importante servizio sociale.
La riapertura
Nei giorni scorsi sull’argomento si era espresso il Consigliere Antonio Granato, il quale aveva annunciato una proroga del servizio. Mentre, sempre nella mattinata di ieri, l’Assessore alle Politiche Sociali Anna Cuomo aveva comunicato la possibilità di una riapertura del centro nella giornata di oggi, a seguito di controlli tramite i quali accertare che i locali destinati alle attività fossero dotati della necessaria agibilità. Questa mattina il centro è tornato operativo ma, come ha sottolineato ai nostri microfoni Maria Pangiroli, senza garanzie che quella di oggi sia una riapertura permanente. Mancano, infatti, tutte le regolarità e, soprattutto, c’è bisogno di un nuovo bando affinché una nuova cooperativa ottenga il compito di gestire il servizio.
Le parole di Pangiroli e di “La Città Cambia”.
Pangiroli ha, inoltre, affermato: “L’obbiettivo unico di tutti (forze politiche, movimenti politici e cittadini) è la riapertura del centro diurno Disabili di Somma Vesuviana. Non è una gara per dimostrare chi è meno o più bravo dell’altro! Si chiama “Giustizia Sociale”, forse qualcuno lo ha dimenticato. Noi Socialisti aspettiamo risposte certe e ci fermiamo solo quando queste famiglie e i propri figli vedranno riconosciuti i propri diritti”. Presenti alla manifestazione anche i membri del movimento “La Città Cambia”, i quali tramite un post su Facebook hanno dichiarato: “Abbiamo manifestato la nostra solidarietà insieme ai familiari degli utenti del centro diurno per disabili oramai chiuso da due mesi. Quella di oggi è solo una delle tante battaglie di civiltà e di buona amministrazione che ci accingiamo a combattere per la nostra Somma Vesuviana”.



