Pietrarsa D’Amare: Un’emozionante viaggio attraverso il tempo e l’amore al Museo Ferroviario di Pietrarsa

Riceviamo e pubblichiamo:

Napoli, 23 aprile 2024 – La M&N’s è lieta di annunciare “Pietrarsa D’amare”, un evento teatrale itinerante che trasporterà il pubblico in un affascinante viaggio attraverso il tempo e l’amore.

In programma per il 28 aprile, con due spettacoli alle ore 20:00 e 21:30, “Pietrarsa D’amare” offre un’esperienza unica che fonde la storia ferroviaria con il romanticismo attraverso una serie di scene interattive e coinvolgenti.

All’ingresso del museo, i partecipanti saranno accolti da personaggi in costume d’epoca che li immergeranno nel contesto storico e romantico del Museo Ferroviario di Pietrarsa, rendendo l’esperienza ancora più avvincente.

Le scene si svolgeranno in diverse aree del museo, con storie di amore segreto, avventure e passioni nascoste legate al mondo ferroviario.

Dal meccanico innamorato che rivela la sua storia d’amore tra i vagoni delle locomotive a vapore, alla maestra viaggiatrice che racconta le sue avventure amorose attraverso le lettere d’amore scritte durante i suoi viaggi, passando per l’incontro con Stephenson, definito il “Papà delle locomotive”, fino al re Borbone che rivela la sua visione romantica del progresso durante la realizzazione della tratta Napoli-Portici, ogni scena offre un’esperienza unica e coinvolgente.

“Pietrarsa D’amare” promette di essere un’esperienza indimenticabile per tutti gli amanti della storia, del teatro e del romanticismo, offrendo un viaggio affascinante attraverso il tempo e l’affetto nel suggestivo contesto del Museo Ferroviario di Pietrarsa.

Per ulteriori informazioni e prenotazioni, si prega di contattare info@mens-lab.it.

Fonte immagine: rete internet. 

Napoli spodestato, ma lo Scudetto nerazzurro è figlio di un ciclo

Nella serata di ieri l’Inter ha scritto una pagina importante della propria storia, conquistando la desiderata seconda stella proprio nella stracittadina contro il Milan, al termine di una partita agonisticamente molto intensa.

Il campionato dei nerazzurri è stato semplicemente di un’altra categoria, con le altre (Juventus e Milan in primis) incapaci di mantenere la clamorosa costanza degli uomini di Inzaghi. In alcuni aspetti il dominio dell’Inter ha ricordato il magico Napoli della scorsa stagione: per ritmo di gara, capacità di gestire la partita nei suoi momenti, incidenza degli uomini dalla panchina, cinismo l’Inter ha annientato le avversarie, proprio come aveva fatto la squadra di Spalletti.

L’Inter è arrivata a questo punto dopo 3 anni del progetto Inzaghi: dall’addio di Conte i nerazzurri sono ripartiti gradualmente, costruendo l’ossatura della squadra attuale già al primo anno dell’ex tecnico della Lazio e facendo grandi percorsi nelle coppe, con l’apice della finale di Champions contro il City nello scorso giugno, oltre a varie Coppe Italia e Supercoppe; quest’anno, con l’aggiunta di diversi tasselli in ruoli chiave (come Thuram e Pavard) e una ritrovata solidità difensiva, si è raggiunta la maturità necessaria per vincere il campionato.

Il risultato del Napoli, considerando che si trattava di un nuovo punto di partenza dopo l’addio di molti senatori, è stato invece molto più inaspettato e non c’è stata la possibilità di aprire un ciclo, per le scelte tecniche della dirigenza e professionali del mister.

Somma Vesuviana, all’ITI E. Majorana l’evento “Dalla Resistenza nacque la Costituzione”

Nell’aula magna dell’ITI Ettore Majorana si è tenuto, in occasione del 25 aprile e dell’80’ anniversario delle 4 giornate di Napoli, un incontro dal titolo “Dalla Resistenza nacque la Costituzione”.

Il prof. Ciro Raia, storico e Coordinatore dell’ Anpi Campania, ha intrattenuto gli studenti con una lezione di storia, partendo dalla Marcia su Roma fino alla nascita della Repubblica italiana, contribuendo a ricostruire il giusto ruolo e significato militare e politico che ebbe la Resistenza italiana nella storia della Seconda guerra mondiale e l’importanza delle 4 giornate di Napoli, città che fu la prima in Europa a ribellarsi contro i nazifascisti.

Le parole della Dirigente Paola Improta

L’evento, organizzato dai docenti del Dipartimento di italiano, è stato fortemente voluto dalla Dirigente scolastica prof.ssa Paola Improta, la quale ha dichiarato: “Ricordare ai giovani e con i giovani il 25 aprile e gli eventi, che portarono alla Liberazione dal nazifascismo, è per la scuola un dovere morale e civico per tenere sempre alto il senso del valore della libertà e della democrazia, fondanti la nostra Repubblica e la Nostra Costituzione. Parlare a una platea di giovani della guerra civile che fu la lotta partigiana di liberazione significa raccontare una delle pagine della nostra storia che vide protagonisti soprattutto giovani, che si sacrificarono per donarci la libertà di cui possiamo tutti disporre oggi e che dobbiamo con dignità custodire e di cui soprattutto i giovani devono essere vigili ‘guardiani’”.

Napoli, appalti Pnrr a società gestita da prestanome, scatta sequestro della Dia

Napoli. Si sarebbero fittiziamente intestati la titolarità di una società operante nel settore degli appalti pubblici per nascondere i reali proprietari, imputati in un processo perché ritenuti vicino alla fazione Zagaria del clan dei Casalesi.

E’ l’ipotesi investigativa che ha portato la Direzione Investigativa Antimafia (Dia) a sequestrare in via d’urgenza, su ordine della Procura di Napoli (Direzione Distrettuale Antimafia), la nuova società nata sulle ceneri di quella ritenuta collusa e già sequestrata in passato; una nuova veste formale, con nuovi soci, nuovi amministratori e una nuova sede a Roma, che però, a detta degli inquirenti, rappresenterebbe la perfetta prosecuzione di quella finita sotto inchiesta; e la stessa sede sarebbe solo fittizia. Una nuova società che avrebbe già ottenuto cinque appalti pubblici, tre dei quali finanziati con fondi Pnrr, in diverse aree delle provincie di Napoli e di Caserta.
Con il provvedimento eseguito dalla Dia sono state contestate violazioni anche all’amministratore giudiziario della precedente società sottoposta a sequestro. per gli investigatori non avrebbe adottato gli strumenti di controllo per la gestione dei mezzi e delle attività che erano stati affidati alla sua custodia e vigilanza, soprattutto in relazione alla corretta esecuzione di un appalto che era già in carico all’impresa, consistente nella ristrutturazione per il riutilizzo ai fini sociali di un bene confiscato alla camorra. L’indagine della Dia trae origine da elementi raccolti a seguito dei controlli disposti dal Prefetto di Napoli ed effettuati presso i cantieri di appalti pubblici nell’area metropolitana dal Gruppo interforze costituito presso la Prefettura.

Fonte: ANSA.IT

Pestato dal branco a 13 anni con mazze e tirapugni

San Giorgio a Cremano – Un trauma cranico, varie contusioni sul corpo e una prognosi di quindici giorni: sono le conseguenze riportate da uno studente di 13 anni vittima di un brutale pestaggio verificatosi domenica sera in un parco comunale di San Giorgio a Cremano.

Il giovane – secondo quanto ricostruito dai carabinieri – è stato accerchiato da una ventina di giovani che senza una apparente ragione hanno cominciato prima a spintonarlo per poi proseguire col pestaggio vero e proprio. Uno dei baby criminali aveva con sé un tira-pugni, altri mazze di legno e mazze ferrate. Una ragazzina assiste al pestaggio e urla, ma il branco non si ferma. Si susseguono pugni, calci, colpi di spranga sul corpo, al volto, alla testa, senza alcuna pietà. Durante il pestaggio appare anche un coltello.

Il parco comunale di via Aldo Moro è meta di tanti giovani ma i baby criminali – molti dei quali provenienti dal quartiere napoletano di Ponticelli – non si fermano e vanno via indisturbati solo quando hanno finito la violenza lasciando il giovane tramortito ed esanime. La vittima, in evidente stato di choc, viene medicata all’ospedale Santobono di Napoli: ne avrà per quindici giorni. Sull’episodio sono in corso le indagini dei carabinieri con l’ausilio delle telecamere di videosorveglianza presenti in zona.

Esercito in azione, chiuse diverse officine: fioccano le denunce

Nuove operazioni volte a prevenire e sanzionare gli illeciti ambientali sono state condotte dagli uomini e dalle donne del contingente dell’Esercito Strade Sicure – Terra dei fuochi (su base 82° Reggimento fanteria Torino), dai reparti territoriale e dagli assetti specialistici delle Forze di Polizia e dalle Polizie locali, con il supporto delle componenti tecniche attive nella prevenzione dei roghi.

Task force e action day interforze hanno messo in atto una rete di controlli mobili su strada e ulteriori verifiche presso attività e sedi produttive e commerciali. Il bilancio degli ultimi giorni è significativo. L’area della Città metropolitana di Napoli ha visto intensificare i servizi nel capoluogo, a Casalnuovo, Castello di Cisterna, Pomigliano d’Arco, Scisciano e San Giuseppe Vesuviano. I risultati contano 7 sequestri di attività commerciali, 3 soggetti denunciati e sanzioni per circa 60.000 euro.

 

 

 

 

Di grande impatto per la tutela della salute dei cittadini l’ulteriore intervento, frutto della sinergia tra Esercito, Nucleo ambientale della Polizia locale di Napoli e Asl Napoli 1, che ha portato alla chiusura e alla denuncia dei titolari di due strutture per la lavorazione di carni e frattaglie nell’area di Poggioreale, dopo la verifica di gravi violazioni sanitarie e ambientali e il sequestro e distruzione di un ingente quantitativo di prodotti, pronti ad essere messi in vendita. In Terra di lavoro, il programma dei controlli si è concentrato sul territorio del capoluogo e attorno ad Aversa, Casagiove e San Nicola la Strada., con tre attività colpite da sequestro, due denunciati e sanzioni pecuniarie per 50.000 euro. Un ulteriore attività mirata a Maddaloni ha consentito agli operatori della Polizia metropolitana e provinciale di porre sotto sequestro un’autocarrozzeria di 1000 mq, priva delle più elementari autorizzazioni ambientali e di sicurezza, e un lavaggio di autocarri abusivo.

“Welcome insieme art”, ecco i siti artistici napoletani per sordi e ciechi

Riceviamo e pubblichiamo.

Ecco Delante “welcome inside art” la cooperativa sociale che attraverso l’innovazione sociale rende fruibili i siti artistici napoletani ai sordi e ai ciechi.

Come valorizzare il Centro Storico della città di Napoli, portando a conoscenza anche le bellezze meno note a tutti, compreso ai sordi e i ciechi ?

Mercoledì 22 aprile alle ore 18:00 presso la Basilica della Pietrasanta a Spaccanapoli sarà presentata agli operatori e alla stampa la Cooperativa Delante “welcome inside art”. La mission della cooperativa (che si serve per i suoi progetti di innovatori sociali, psicologi, guide turistiche, giornalisti, operatori Lis) è sviluppare soluzioni tecnologiche che permettano di superare alcuni dei limiti che impediscono oggi una piena fruizione dell’esperienza turistica per determinate categorie di persone che presentano delle disabilità. “La tecnologia per noi è un fine e mai un mezzo. Grazie a nuove soluzioni tecnologiche, pensate anche per dispositivi mobili, aiuteremo le persone a “immergersi” nella scoperta del patrimonio artistico e culturale della città” ha affermato Antonio Aprea, innovatore sociale e Ceo di Delante. Nella splendida Basilica della Pietrasanta ne discuteranno la docente universitaria ed esperta di economia delle arti Daniela Savy, Ugo De Flaviis Presidente della Fondazione San Giuseppe dei Nudi, Raffaele Iovine, presidente del Polo della Pietrasanta, il Ceo Delante Antonio Aprea, il giornalista Paolo Perrotta, il coordinatore del Corso di Laurea in Innovazione Sociale della Federico II Francesco Pirone, la direttrice dei Centri per i servizi del volontariato del Comune di Napoli Giovanna De Rosa, l’assessore comunale alle politiche sociali Luca Trapanese, Marcello Cama (Assoprovider), Errico Formichella (Self Consulting), Giuseppe Fornaro Presidente dell’Associazione Ciechi e la Presidente dell’Asociazione Giovani pro Lis Giuseppina Saracino. Dolcini e caffè saranno serviti delle ragazze e dai ragazzi de l’Altro Bar, progetto di inclusione sociale dell’Istituto Antoniano di Portici.

Napoli, studenti applaudono all’omicidio di Giancarlo Siani nel film “Fortàpasc”

Napoli. Il caso degli studenti di una scuola del Vomero, i quali hanno applaudito durante la scena dell’omicidio del giornalista Giancarlo Siani nel film “Fortàpasc”.

Lo scorso lunedì al cinema Plaza del Vomero alcuni studenti dell’istituto comprensivo Maiuri-Piscicelli hanno assistito, nell’ambito di un progetto scolastico, alla proiezione del film “Fortapàsc”, che ricostruisce la drammatica vicenda dell’omicidio di Giancarlo Siani, il giornalista di inchiesta e corrispondente de Il Mattino, il quale fu ucciso dalla camorra nel 1985, per volere di Totò Riina, capo di Cosa nostra. La pellicola racconta i mesi che l’hanno preceduto la morte di Siani e le circostanze che lo determinarono. Ha destato, però, particolare scalpore quanto sarebbe accaduto durante la proiezione del film.

La vicenda

Infatti, alcuni ragazzi durante la scena dell’uccisione di Giancarlo Siani, interpretato da Libero De Rienzo, avrebbero applaudito. Sulle motivazioni dell’applauso, in verità, non c’è un’interpretazione univoca: secondo una insegnante che accompagnava i ragazzi durante la visione del film, l’applauso ci sarebbe stato ma sarebbe partito da un gruppetto ristretto di alunni. Sempre secondo la docente, inoltre, gli studenti hanno applaudito anche durante altre scene e, per questo, si sarebbe trattato di un modo per esprimere emotività di fronte a quanto stavano osservando.

L’intervento del ministro Valditara

Il gesto, però, non è passato inosservato, tanto che sulla vicenda è immediatamente intervenuto il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara: “La scuola è e deve essere il primo presidio di legalità, è e deve essere una comunità, per definizione, antitetica a qualsiasi mentalità che rievochi quella mafiosa o addirittura plauda ad essa. Per questo la gravità del gesto di applaudire all’efferato assassinio camorristico del giornalista Giancarlo Siani, come è avvenuto a Napoli durante la proiezione del film Fortapàsc da parte di alcuni studenti, mi sconcerta e mi preoccupa. Oggi stesso intendo quindi agire per fare piena luce sull’accaduto”.

Le dichiarazioni di Paoli Siani

Il fratello di Giancarlo, Paoli Siani ha, invece, dichiarato: “Alla morte non si applaude, mai, per nessuno. Questo dovrebbe far parte dell’animo umano. Davanti alla morte si resta in silenzio, questo non va neppure spiegato. Ma se invece accade, se alcuni ragazzi, pochi, molto giovani, di una scuola che si sta impegnando per far crescere in loro il senso della legalità e della giustizia, applaudono alla morte violenta e quindi scelgono di stare dalla parte di chi spara, c’è bisogno che noi tutti, ci si interroghi sul perché. Torneremo in quella scuola, nei prossimi giorni, e porteremo ai ragazzi il volume nel quale sono stati raccolti gli articoli di Giancarlo, racconteremo loro chi era, quali erano i suoi sogni e le sue battaglie. Credo sia il modo migliore di affrontare la cosa”

Lo sconforto di Antonio Affnita

Anche Antonio Affnita, Direttore Generale del MOIGE, ha espresso il suo sconforto per quanto accaduto: “Una scena inaudita sentire gli applausi alla scena della morte di Siani, un professionista di valore che cercava la verità sui fatti di cronaca che insanguinavano il Sud, scena che rappresenta un fallimento didattico e educativo. Un episodio avvilente che ci auguriamo sia un caso isolato, ma del quale è bene andare a ricercare le cause scatenanti. Dobbiamo sensibilizzare maggiormente i ragazzi contro tutte le violenze. Purtroppo, ogni giorno i nostri figli, sono esposti a contenuti mediatici che arrivano ad inneggiare a droghe e crimine. Anche film e serie TV con criminali come protagonisti, presentati quasi come eroi, non aiutano il processo educativo”.

Fonte immagine: rete internet. 

Sparatoria in piazza dopo battesimi, 5 fermati

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AFRAGOLA – La Polizia ha fermato, su ordine della Procura di Napoli Nord, quattro uomini ed una donna per la violenta aggressione a colpi d’arma da fuoco e mazze da baseball avvenuta domenica ad Afragola nella centrale piazza di Castello, che ha portato al ferimento di cinque persone (nessuna in pericolo di vita), tre raggiunte da colpi di pistola, una alla gamba e la più grave all’addome, e due contuse per numerose bastonate.

Scene da far west avvenute poco dopo mezzogiorno mentre dalla vicina Chiesa di San Giorgio uscivano i fedeli dopo la messa domenicale in cui erano stati celebrati alcuni battesimi. A fronteggiarsi – è emerso dalle indagini del Commissariato di Afragola – oltre dieci persone appartenenti a due nuclei familiari divisi da pregressi screzi originati da questioni di vicinato.

Per gli inquirenti i fermati avrebbero aggredito in piazza i componenti dell’altra famiglia, a mani nude e con le mazze da baseball (che sarebbero state fornite dalla donna arrestata) fino a quando non è spuntata una pistola da cui sono stati esplosi diversi colpi, che hanno ferito tre persone, due della famiglia avversa (ancora in ospedale ed una in attesa di intervento chirurgico per l’estrazione dell’ogiva di un proiettile) e un parente degli stessi aggressori, che voleva placare gli animi e che è stato dimesso domenica sera.

Sul posto erano presenti tre telecamere della videosorveglianza comunale, che hanno permesso agli investigatori della Polizia, coordinati dalla Procura di Napoli Nord, di identificare i responsabili della violenta aggressione, il cui bilancio poteva essere drammaticamente più grave vista la presenza di tante persone in piazza. Le accuse nei confronti dei fermati sono triplice tentato omicidio, lesioni, porto e detenzione di arma da sparo e pubblica intimidazione con uso di armi. Sono stati condotti nel carcere di Poggioreale, a Napoli. Le udienze di convalida avranno luogo oggi.

Autonomia, concluso non ciclo audizioni

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“Oggi in Piemonte abbiamo svolto il nono incontro itinerante della Commissione parlamentare per le Questioni Regionali per l’indagine conoscitiva sui Lep”. Lo dice il presidente della Commissione, Francesco Silvestro (FI).

“Anche oggi abbiamo avuto l’opportunita’ di confrontarci e raccogliere informazioni utili per poter verificare lo stato attuale dell’erogazione dei servizi essenziali al cittadino e monitorare la situazione dei Lep in Piemonte – continua – sono estremamente soddisfatto degli incontri svolti e della documentazione raccolta. Ringrazio, in primis, il Prefetto di Torino, Donato Giovanni Cafagna, per la gentile ospitalita’.

Ringrazio per l’importante contributo i colleghi membri della Commissione Elena Maccanti e Nicola Irto. Inoltre, un ringraziamento a tutti gli auditi, i rappresentanti delle istituzioni come Alberto Cirio, Presidente della regione Piemonte; Valentina Cera, consigliere citta’ metropolitana di Torino; Michela Favaro, vice sindaco citta’ di Torino; Guido Bolatto, segretario generale Camera di Commercio, le organizzazioni datoriali e i sindacati della regione Piemonte per la partecipazione e la collaborazione che hanno offerto ai lavori della Commissione”.