Stellantis ferma per lo sciopero: “Prodotte pochissime auto”

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POMIGLIANO D’ARCO – Massiccia adesione allo sciopero di ieri proclamato da Fim, Fismic, Ugl e Uilm nello stabilimento Stellantis di Pomigliano d’Arco, per protestare, tra l’altro, contro la carenza di sicurezza in alcune aree della fabbrica, ed il mancato ripristino della scala mobile che porta alla mensa.

I sindacati sostengono che ad incrociare le braccia, anche al secondo turno, sia stata la stragrande maggioranza dei lavoratori tanto da “fermare le linee di produzione”. Le tute blu hanno presidiato tutti gli ingressi dello stabilimento, rendendo difficoltoso l’accesso anche ai camion destinati allo scarico merci, rimasti fermi in fila per ore.

“Sono state pochissime le vetture prodotte – hanno spiegato le Rsa e le Rls – siamo riusciti a dare un segnale all’azienda. Abbiamo più volte segnalato le problematiche, ma non sono state trovate soluzioni alle criticità. Lo sciopero ha dimostrato che i lavoratori sono stanchi di aspettare, a rischio c’è la propria incolumità. Ci attendiamo risposte concrete”.

Costiera Amalfitana, ritornano le personali dello scultore Giancarlo Ianuario Solaris

Il Museo Provinciale della Ceramica, con sede nella fastosa ed elegante Villa Guariglia a Raito di Vietri sul Mare (Sa), è pronto ad ospitare la mostra personale dell’artista Giancarlo Ianuario Solaris dal titolo Profondo Solare. I percorsi del fuoco.

 

 

La presentazione della mostra, che ha ottenuto il patrocinio della Provincia di Salerno, si terrà domenica 5 maggio a partire dalle ore 11:00. Interverranno: Yvonne Carbonaro, scrittrice e critica d’arte; Arturo De Luca, psicologo e psicoterapeuta transpersonale; Francesco Morra, consigliere provinciale con delega alle Politiche Culturali. L’esposizione sarà visibile al pubblico fino all’8 giugno del 2024 dal martedì alla domenica dalle ore 9,00 alle ore 15,00.

Giancarlo Januario Solaris

Dopo la mostra personale nel Museo dell’Arte Contemporanea di Cerreto Sannita nel 2023, lo scultore Solaris ritorna quindi in scena con le sue opere in terracotta, maiolica a lustro e raku, impreziosite da riflessi straordinari. Le sue sculture, infatti, non solo destano tanta meraviglia nell’osservatore, ma sono molto apprezzate per la loro bellezza e il significato profondo. Le sue rassegne nel 2017 a Gubbio e Gualdo Tadino (PG) hanno riscosso un enorme successo di pubblico. Tante altre opere artistiche sono installate permanentemente nel Museo della Maiolica a Lustro nella Torre Medievale di Porta Romana a Gubbio, dove risaltano peraltro numerose opere di famosi maestri della ceramica umbra, tra cui mastro Giorgio Andreoli (1465 – 1555). Giancarlo Ianuario Solaris ha ricevuto, inoltre, numerosi consensi dalla critica nazionale soprattutto per le sue opere scultoree, realizzate con la tecnica a lustro.

Il Cristo cosmico

Sempre in costiera amalfitana, il 2 agosto sarà presente nell’ Ufficio Turistico di Positano con altre sue sculture, esponendo anche opere in ceramica e bronzetti. Il patrocinio del Comune di Positano durerà fino al 31 agosto 2024. Il titolo della mostra sarà Sole d’Agosto.

 

 

 

 

Festa dei Lavoratori, tra manifestazioni e lotte per la prevenzione e la sicurezza sul lavoro

Oggi, 1 maggio, è la Festa dei Lavoratori e si festeggiano i diritti per cui moltissimi cittadini in tutto il mondo hanno lottato per anni e anni.

La Festa dei Lavoratori è una vera e propria istituzione internazionale che ricorda, ogni anno, tutte le lotte sociali per il riconoscimento dei diritti fondamentali per cui, tantissime persone, hanno combattuto negli anni e ancora combattono. Senza di esse, infatti, oggi non potremmo parlare di orari di giornata lavorativa massimi o di tutte le prevenzioni circa la sicurezza sul lavoro.

Nonostante a livello sociale e culturale i diritti dei lavoratori siano riconosciuti da tutti, purtroppo ancora troppo spesso si è costretti a parlare di tragedie avvenute proprio sul luogo di lavoro. Parliamo delle cosiddette “morti bianche“, ovvero di tutti coloro che hanno perso la vita durante l’orario lavorativo. Le cause possono essere diverse, ma ciò che sconvolge è che ancora oggi troppe persone perdono la vita perché le strutture lavorative non sono a norma o per una completa mancata gestione della sicurezza. Le stime del 2023 stabiliscono che ogni anno avvengano circa 3 decessi al giorno, oltre agli innumerevoli feriti, dato confermato dall’Inail che attesta la presenza di 1.041 denunce in 12 mesi.

L’AIDI, l’Associazione Imprese D’Italia, in merito ha lanciato una proposta legislativa per modificare completamente il sistema di prevenzione di incidenti sul lavoro che sembrerebbe totalmente inefficace: il riconoscimento da parte dello Stato di un incentivo fiscale per tutte le imprese che devono obbligatoriamente formare i propri lavoratori circa la sicurezza sul lavoro.

È proprio oggi, dunque, che le manifestazioni e le varie feste che si terranno in tutta Italia ricorderanno l’importanza della tutela dei lavoratori e della necessaria prevenzione per delle morti che, ogni anno, si potrebbero evitare se solo venissero rispettati i diritti e le norme legislative.

 

Brusciano: nell’area di servizio per prendere benzina e sigarette gratis a nome del clan

BRUSCIANO – Nella giornata di ieri, la Polizia di Stato ha eseguito una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di una persona gravemente indiziata di estorsioni, aggravate dal metodo mafioso, commesse a Brusciano nei mesi di febbraio e marzo 2024.

In particolare, l’indagato avrebbe commesso gli illeciti in danno di un imprenditore attivo nel settore della distribuzione dei carburanti, dal quale avrebbe preteso, con reiterate minacce e violenze, che determinavano nella vittima il convincimento di trovarsi di fronte ad un’attività criminale gestita da un’organizzazione camorristica, la corresponsione di somme di denaro oltre che il rifornimento, a titolo gratuito, del proprio veicolo e la consegna di stecche di sigarette.

Il provvedimento, eseguito da personale della Squadra Mobile di Napoli e del Commissariato di Acerra, è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione e il destinatario della stessa è persona sottoposta alle indagini e, quindi, presunta innocente fino a sentenza definitiva.

Fiera “primavera della casa” a Nola, per rivitalizzare il centro storico con arte e design

Riceviamo e pubblichiamo.

 

 

 

L’obelisco blu di Mimmo Paladino, realizzato dalla bottega d’arte Tudisco, già svetta in piazza Duomo a Nola: sarà il simbolo di “Primavera della casa”, l’evento espositivo che sceglie il centro storico di Nola per mettere in vetrina le realtà economiche del territorio, valorizzare la dimensione storica ed urbanistica del cuore di una città antica, promuovere l’arte di giovani talenti, di artisti delle spettacolo e delle principali agenzie educative come le scuole. Spazio anche per l’approfondimento di temi che riguardano la vivibilità delle comunità in una prospettiva di tutela dell’ambiente e di esaltazione delle identità dei territori, attraverso una serie di convegni che vedranno protagonisti gli ordini professionali e gli esperti.

Ecco dunque il programma che partirà domani, lunedì 29 aprile, per concludersi il primo maggio.
Si comincia alle 18 con la Big Band del maestro Pino Cesarano che metterà in scena una vera e propria parata per le strade del nucleo antico di Nola.
Alle 18,30 la presentazione della fiera con gli interventi delle istituzioni a piazza Duomo. Presenti, tra gli altri, il sindaco di Nola Carlo Buonauro, il vescovo della diocesi Francesco Marino, il vice presidente della giunta regionale della Campania, Fulvio Bonavitacola, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, il direttore generale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno Antonio Limone, il presidente della fondazione Festa dei Gigli Francesco De Falco, il direttore del museo storico archeologico di Nola, Giacomo Franzese.
Tra gli eventi che faranno da corollario alla vetrina espositiva il cui format innovativo punta a contrastare la desertificazione commerciale dei centri storici, ci sarà il seminario sui materiali sostenibili nella costruzione di opere civili organizzato dall’ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli: il convegno é in programma alle 15 di martedì 30 aprile nel salone dei Medaglioni della curia vescovile di Nola.
Alle 16 dello stesso giorno il museo storico archeologico di Nola accoglierà la tavola rotonda promossa dall’ordine degli Architetti di Napoli e provincia che affronterà il tema: “Il Mediterraneo che verrà, tra identità e memoria dei centri storici”.
Tra i relatori Lorenzo Capobianco, presidente dell’ordine degli Architetti di Napoli ed Alfonso Femia, architetto e fondatore di Atelier(s).
Alle 19 presso lo Spazio Amira di via San Felice sarà inaugurata la mostra di arte contemporanea “Veris dulcis amor”, curata da Massimiliano Coppola, con la direzione artistica di Vittorio Avella.
Alle 21, concerto di Letizia Gambi sul palcoscenico del teatro Umberto.
Il primo maggio sarà invece dedicato alle scuole ed ai concerti: alle 10 piazza Duomo farà da scenario agli studenti delle scuole Mameli, Bruno – Fiore e Meriliano – Tansillo che presenteranno i fumetti dedicati a Giordano Bruno, realizzati con il supporto del fumettista Mirko Milone. Seguirà il concerto dei Queen of Bulsara.
Alle 11, invece, nel corso di un forum, si tireranno le somme di Primavera della casa, l’evento destinato a diventare un appuntamento annuale e ad essere esportato in altre realtà italiane.
Alle 16, sempre a piazza Duomo appuntamento con la performance degli alunni del liceo musicale Albertini di Nola.
Alle 21 gran finale al teatro Umberto con il concerto dei Mascalzoni Latini che offriranno un tributo a Pino Daniele.
“Sarà una tre giorni densa di appuntamenti ma soprattutto di significato. Dimostreremo che i nostri centri cittadini sono suggestione, cultura ed accoglienza e che possono ancora vivere grazie alla sinergia tra pubblico e privato e soprattutto – spiega Eduardo Nicola Arvonio, ideatore del format – con la collaborazione ed il coinvolgimento della città intera”.

Puglia, Emiliano non va in commissione antimafia. Silvestro: “Grave decisione”

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“La decisione del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, di non accettare la convocazione della Commissione parlamentare antimafia rappresenta una grave mancanza per il senso delle istituzioni e per l’importante lavoro svolto dalla Commissione su atti delicati e legittimi”.

Lo dichiara il senatore di Forza Italia Francesco SILVESTRO, presidente della Commissione parlamentare per le Questioni Regionali. “La partecipazione attiva delle autorità e dei rappresentanti istituzionali è fondamentale per garantire un efficace contrasto alla criminalità organizzata. Il rifiuto del presidente Emiliano di partecipare alla Commissione antimafia non solo compromette la credibilità delle istituzioni, ma mette anche in discussione l’impegno nel contrastare fenomeni criminali che minacciano la sicurezza e il benessere dei cittadini. La partecipazione alla Commissione antimafia non è soltanto un obbligo istituzionale, ma anche un dovere morale e civico che ogni rappresentante pubblico deve assolvere per contribuire alla difesa della legalità e alla tutela dei diritti dei cittadini”, conclude SILVESTRO.

Il Premio Elsa Morante inaugura la nuova sezione graphic novel, la vincitrice è Fumettibrutti

Riceviamo e pubblichiamo:

Con la presidenza di Dacia Maraini, arriva il Premio Elsa Morante Graphic Novel e lo vince una fumettista fenomeno del settore, Fumettibrutti, nome d’arte di Josephine Yole Signorelli, che ha firmato l’ultimo libro con Francesco Piccolo “La separazione del maschio” (Feltrinelli). Anche lei sarà il 15 maggio con i vincitori delle altre sezioni all’Auditorium della Rai di Napoli, diretta da Antonio Parlati

 

La giuria del prestigioso Premio Elsa Morante, presieduta da Dacia Maraini e composta da: Marco Cerbo, Enzo Colimoro, Lino Guanciale, David Morante, Tiuna Notarbartolo, Antonio Parlati, Fiorenza Sarzanini, Teresa Triscari, inaugura da quest’anno una sezione dedicata al graphic novel e la vince una fumettista fenomeno del settore: Fumettibrutti, nome d’arte di Josephine Yole Signorelli, che ha firmato l’ultimo libro con Francesco Piccolo “La separazione del maschio” (Feltrinelli). Nata a Catania nel 1991, ha un grosso seguito social, sei libri pubblicati con Feltrinelli ed ha già vinto svariati premi. Con lo scrittore Francesco Piccolo ha realizzato “La separazione del maschio”, un graphic novel pruriginoso e provocante in cui un romanzo profondo e audace, di grande successo, diventa un fumetto. Un percorso di introspezione sui temi della fedeltà, dell’amore, della famiglia e dei ruoli sociali.

Anche Fumettibrutti, Premio Elsa Morante Graphic Novel sarà presente il 15 maggio alle 10,00 presso l’Auditorium della Rai di Napoli insieme agli altri vincitori delle varie sezioni del Premio. Sono stati annunciati, per ora, i Premi Elsa Morante Ragazzi, che saranno letti, da migliaia di giovani lettori in Italia e nel mondo che costituiscono la rete del Morante. Si tratta di “Il signor conchiglia” (mai più lasceremo le vite dei bambini al mare e alla notte) (Salani). di Gianluca Caporaso,”Premio Elsa Morante Ragazzi – prosa e poesia”, “Storia del mondo, dal big bang a oggi” (La Nave di Teseo) di Giordano Bruno Guerri,”Premio Elsa Morante Ragazzi – La Storia” e “Love harder, le ragazze iraniane camminano davanti a noi” (Solferino) di Barbara Stefanelli,“Premio Elsa Morante Ragazzi – per il Sociale. I Premi Elsa Morante Musica, a Fiorella Mannoia, Carlo Di Francesco ed Alfredo Rapetti Mogol, per la canzone “Mariposa”. Nei prossimi giorni la giuria comunicherà i vincitori delle restanti sezioni.

Mille ragazzi assisteranno dal vivo all’evento conclusivo. Per tutti gli altri sarà possibile seguire le dirette sui canali facebook e instagram del Premio Elsa Morante e della Rai.

Il Premio Elsa Morante 2024, sarà condotto da Alessandro Incerto e Tiuna Notarbartolo.

L’evento, organizzato dall’Associazione Culturale Premio Elsa Morante e dalla Rai Campania, è coordinato da Iki Notarbartolo; Gilda Notarbartolo ne dirige la comunicazione, Umberto Amicucci cura la veste grafica, ed è realizzato in partenariato con: la Fondazione Totò Morgana, Sire – Ricevimenti d’autore, Ninni-Scognamiglio Centro Diagnostico, Diagnostica Anniballo, Arec, Ascione Coralli, Officine Grafiche F Giannini & Figli, Accademia Medeaterranea, Il Confronto, La Dante in Cambridge, Fnism.

 

Furbetti del cartellino al Comune di Cimitile, ordinanza per 4

CIMITILE. Furbetti del cartellino negli uffici del Comune. Carabinieri eseguono misura cautelare a carico di 4 persone

I Carabinieri della Compagnia di Nola hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura interdittiva della sospensione dell’esercizio di un pubblico ufficio o servizio, emessa dal G.i.p. di Nola su richiesta della locale Procura della Repubblica nei confronti di quattro soggetti, indagati nell’ambito di un procedimento penale iscritto in ordine ai reati di false attestazioni o certificazioni e truffa aggravata.

Le indagini, condotte dal personale della Stazione Carabinieri di Cimitile fra novembre e dicembre 2023, hanno consentito di evidenziare profili di responsabilità in relazione a reiterate condotte di assenteismo ascrivibili a dipendenti pubblici del comune di Cimitile, i quali avrebbero utilizzato fraudolentemente il sistema digitale di rilevazione dell’ingresso ed uscita dall’ufficio in modo tale che ne risultasse fittiziamente la formale presenza in servizio, sebbene gli stessi non facessero affatto accesso al municipio o se ne allontanassero, talvolta per l’intera giornata lavorativa, per dedicarsi ad attività estranee alle proprie mansioni.

L’ordinanza dispone la sospensione dell’esercizio delle pubbliche funzioni per dodici mesi, eccezion fatta per uno dei soggetti coinvolti, per il quale la durata è stata limitata ad otto mesi.

Il provvedimento interviene evidentemente in una fase preliminare ed è sottoposto a mezzi di impugnazione, mediante i quali è garantito il diritto al contraddittorio delle persone sottoposte alle indagini.

I destinatari delle misure cautelari non devono essere considerati colpevoli dei fatti in contestazione fino alla pronuncia di una sentenza definitiva.

Somma Vesuviana, tutto pronto per la salita alla cima del Monte Somma del 3 Maggio

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo:

Il canto popolare accompagnato da tammorra e fisarmonica. Numerose saranno le paranze che saliranno al Castello e sulla cima del Monte Somma.

Turisti e appassionati potranno vivere i sentieri naturalistici che conducono dal Santuario alla località Traversa e alla  Punta del Nasone

Eventi in località Castello ed anche sui versanti di montagna tra paranze, canti popolari, buon cibo!

Dall’1 al 3 Maggio paranze di canto popolare, percorsi naturalistici con salita alla cima del Monte Somma.  

Dalla cima si vedrà tutto il panorama sul Vesuvio, sul sottobosco del Vesuvio, su tutto il Golfo di Napoli e parte della Campania. Il panorama farà da sfondo ai canti popolari.

Il 3 Maggio nel primo pomeriggio – la paranza dello Gnundo renderà omaggio alla Madonna di Castello.

Rosalida Perna  – Assessore agli Eventi e alla Cultura del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano : “Attesi turisti stranieri e da tutto il Sud Italia per la tre giorni in Montagna dall’1 al 3 Maggio per la Festa della Montagna che vedrà il suono delle numerose paranze di canto popolare. Siamo in presenza di un’altra, grande tradizione secolare legata al culto della Madonna di Castello, zona alta di Somma Vesuviana, nel Parco Nazionale del Vesuvio.  La Festa, quest’anno, ha avuto inizio il 6 Aprile, ma tra l’1 e il 3 Maggio avremo la parte più intensa! Da non dimenticare la grande ristorazione sommese. Dunque ci sono tutte le condizioni per vivere tre giorni in pieno benessere”.

Il 3 Maggio pomeriggio le paranze entreranno nel Santuario mariano con i tradizionali strumenti del canto popolare vesuviano.

Alessandro Masulli   – Direttore dell’Archivio Storico del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano : “Tra i canti del mondo contadino una particolare attenzione è rivolta anche alla fronna, una forma di canto senza accompagnamento strumentale, una sorta di recitativo operistico, che i contadini usavano per comunicare tra loro a grandi distanze, portando la mano alla guancia per amplificare il suono. La fronna rimane, però, una tipica forma di canto che precede ancora oggi lo svolgimento della tammurriata, viene eseguita da un cantore solista che accompagna il suo gruppo fino al sagrato della chiesa”.

L’1 Maggio e il 3 Maggio sarà un incrocio di canti in montagna! Ma anche di luci e di torce!

 “Prosegue con particolare entusiasmo la Festa della Montagna iniziata il 6 Aprile con il primo Sabato dei Fuochi, dopo Pasqua. L’1 Maggio e il 3 Maggio avremo la parte conclusiva e sicuramente quella più partecipata. Tutte le persone che raggiungeranno la zona di Castello, a Somma Vesuviana, l’1 Maggio e il 3 Maggio, avranno modo di vedere e di ascoltare le paranze di canto popolare e anche di godere dell’otttima ristorazione. L’Amministrazione guidata dal sindaco Salvatore Di Sarno, sta puntando alla grande promozione del patrimonio culturale del territorio. Attesi turisti stranieri e da tutto il Sud Italia per la tre giorni in Montagna dall’1 al 3 Maggio per la Festa della Montagna che vedrà il suono delle numerose paranze di canto popolare. Siamo in presenza di un’altra, grande tradizione secolare legata al culto della Madonna di Castello, zona alta di Somma Vesuviana, nel Parco Nazionale del Vesuvio.  La Festa, quest’anno, ha avuto inizio il 6 Aprile, ma tra l’1 e il 3 Maggio avremo la parte più intensa, quando le tante paranze saliranno alla Cima del Monte Somma con il canto popolare tradizionale e il ballo. Dalle prime ore dell’alba sia dell’1 Maggio ma anche del 3 Maggio, la popolazione inizierà il pellegrinaggio verso la vetta estrema del Monte Somma. Lungo il percorso ci sono cappelle e si sarà parte coinvolgente dei canti tradizionali. Si vedranno paranze in più versanti della Montagna e il canto si sentirà anche nell’aria, in modo particolare nella zona del Santuario mariano di Santa Maria delle Grazie a Castello. Ricordo, inoltre che Somma Vesuviana è ricca di grande ristorazione e tradizione culinaria, anche in Montagna. Dunque ci sono tutti i requisiti per vivere tre giorni davvero meravigliosi sul nostro territorio”. Lo ha affermato Rosalinda Perna, Assessore agli Eventi del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano.

Si sta lavorando alla programmazione di un servizio di navette bus che ininterrottamente collegherebbero Piazza Vittorio Emanuele III, distante circa 400 metri dalla stazione ferroviaria della Circumvesuviana e 1 Km dall’uscita della superstrada che collega con Napoli e salernitano, alla zona di Montagna in località Castello. Le navette sia l’1 Maggio e sia il 3 Maggio, partirebbero ogni 30 minuti dalle ore 8 alle ore 20.

Una festa secolare! La sera ci sarà la discesa delle paranze con molteplici tammurriate e serenate al balcone, soprattutto nel cuore del Centro Storico del Casamale.

Tutto nasce dall’eruzione del 1631! Una grande storia. Dalla cima del Monte Somma, lo scenario unico su tutto il Vesuvio, Penisola Sorrentina, Golfo di Napoli, farà da sfondo a canti popolari, balli di tradizione.

“Nel 1631 un’eruzione potente del Vesuvio distrusse parte del paese di Somma Vesuviana e anche la cappella dove era la statua della Madonna di Castello.  Tutta la popolazione avviò una ricerca capillare, anche notturna con l’accensione di torce, al fine di ritrovare la statua della quale venne riportata alla luce la testa. Il Sabato dopo Pasqua la testa della Madonna venne riposizionata e da allora ha avuto inizio una delle più belle tradizioni popolari del territorio. Oggi la Madonna di Castello è nel Santuario Mariano di Santa Maria delle Grazie, in località Castello, sul Monte Somma. Una tradizione, oggi, accompagnata anche dal canto che ha radici antiche e forse millenarie antecedenti all’epoca cristiuana, ma che nel tempo ha sempre più raccontato il territorio, la devozione mariana, la prosperità, il patrimonio agricolo. Ogni anno, il primo Sabato dopo Pasqua è Sabato dei Fuochi e la Festa – ha affermato Rosalinda Perna, Assessore alla Cultura del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano –  denominata anche come Festa della Montagna, termina il 3 Maggio. E’ un evento che vede “capitale” del territorio Somma Vesuviana, ma allo stesso tempo anche la partecipazione delle genti di tutti i borghi pedemontani del Monte Somma. Una tradizione secolare   in ricordo di quanto accadde, di sera, in più punti, vengono accesi anche dei falò,  mentre le paranze di ritorno dal Ciglio del Monte Somma, fanno luce nel buio con numerose torce, a ricordo di quanto accadde nel 1631. In questi giorni abbiamo avuto le paranze di Brusciano, Pomigliano, Marigliano. Il 3 Maggio ci sarà la salita alla Montagna con tutte le paranze di canto popolare”.

Dunque un vero trionfo di suoni, colori, profumi e paesaggi, tra riti religiosi, falò, canto popolare dal vivo, sorrisi, accoglienza, devozione, buon cibo.

Non è escluso il Servizio di Navetta bus con collegamenti da Piazza Vittorio Emanuele III.

“E’ fondamentale annunciare, in particolare per coloro i quali verranno da fuori Somma Vesuviana, che è possibile raggiungere il paese situato a 18 Km da Napoli e non distante da Pompei – ha dichiarato Rosanna Raia, Assessore ai Trasporti del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano –  tramite treno con la linea ferroviaria Napoli – Ottaviano – Sarno e scendere a Somma Vesuviana centro. Oppure è possibile raggiungere Somma, mediante autostrada per immettersi sulla 162 e sulla superstrada 268 con uscita a Somma Vesuviana centro. Stiamo lavorando alla messa in campo di linee bus da Piazza Vittorio Emanuele III a Castello e viceversa dalla zona di Castello, area Santuario, a Piazza Vittorio Emanuele III. Piazza Vittorio Emanuele III dista circa 300 metri dalla Stazione della Circumvesuviana e 2,5 Km dall’uscita della superstrada. Al più presto daremo notizie in merito al servizio navetta che vorremmo riconfermare con la partenza di un bus ogni 30 minuti da Piazza Vittorio Emanuele III a partire dalle ore 8 e ininterrottamente fino alle ore 20”.

Il 3 Maggio sera, le paranze scenderanno dalla Montagna con carri allegorici, canti, tammurriate e la famosa pertica da donare alla donna amata!

Miti e leggende! La fronna, forma di canto senza accompagnamento strumentale!

“La festa in onore della Madonna di Castello, che ha inizio il Sabato in Albis e si conclude il tre maggio, è caratterizzata dalle tradizionali paranze: sono compagnie di devoti accompagnate da gruppi di suonatori. Tutto è incentrato sul canto, una delle tante meraviglie che la natura ha offerto all’uomo, e se questo canto, poi, è rivolto a una bella figliola allora tutto si tramuta in fuoco e passione. Il fuoco che illumina durante le notti di maggio il Sacro Monte avvolto in miti e leggende e la passione che, invece – ha dichiarato Alessandro Masulli, Direttore dell’Archivio Storico del Comune di Somma Vesuviana – si trasforma in una dolce melodia che da sempre il solito cantatore con il coro dei devoti improvvisa sul sagrato della chiesetta sotto il sorriso della Mamma pacchiana. Un canto che viene da lontano, sillabico, la cui melodia è costruita sulla scala maggiore napoletana con suoni prolungati e fioriti. Un infinito canto d’amore che a maggio si sparge tra le valli profumate di ginestre e arriva pian piano sotto la finestra della donna amata con il consueto dono della pertica. Tra i canti del mondo contadino una particolare attenzione è rivolta anche alla fronna, una forma di canto senza accompagnamento strumentale, una sorta di recitativo operistico, che i contadini usavano per comunicare tra loro a grandi distanze, portando la mano alla guancia per amplificare il suono. La fronna rimane, però, una tipica forma di canto che precede ancora oggi lo svolgimento della tammurriata, viene eseguita da un cantore solista che accompagna il suo gruppo fino al sagrato della chiesa, esaltando la devozione nei confronti di una delle Madonne più invocata del territorio”.

“L’Essenziale è Invisibile agli Occhi”: Un Progetto di Inclusione e Autonomia

Riceviamo e pubblichiamo:

Nel panorama delle iniziative volte all’inclusione sociale e all’empowerment delle persone con disabilità, spicca il progetto “L’Essenziale è Invisibile agli Occhi” guidato dalla cooperativa sociale Projenia e sostenuto dal centro CIVES, in collaborazione con le associazioni A.S.D. Real Vesuviana e A.D.A.C. APS.

Il presidente del centro, Giuseppe Fornaro, con fervido entusiasmo e profonda convinzione, ci introduce al cuore pulsante di questa progettazione, incentrata sull’affermazione e il riscatto individuale attraverso la formazione, il lavoro e la cultura. L’approccio umanistico e inclusivo permea ogni aspetto di questo progetto, che si articola in tre assi fondamentali: formazione, lavoro e cultura. Ogni asse è studiato per offrire opportunità concrete di crescita e sviluppo personale nel corso di dodici mesi intensi e formativi.

Partendo dal presupposto che la disabilità visiva non debba essere un ostacolo ma piuttosto uno stimolo a esprimere appieno il proprio potenziale, il progetto si propone di abbattere pregiudizi e timori, aprendo le porte alla piena partecipazione sociale e lavorativa delle persone coinvolte. Attraverso una serie di azioni mirate, il progetto offre corsi di formazione sulla mobilità autonoma, la gestione delle disabilità visive e le competenze digitali, non trascurando l’importanza
dell’inclusione lavorativa attraverso tirocini mirati e uno sportello di orientamento specialistico.

Ma non solo: il progetto valorizza anche l’aspetto culturale, promuovendo laboratori artistici e musicali accessibili a tutti e curati nello specifico dall’associazione Solid’Arte, facente parte sempre della rete CIVES.
L’approccio inclusivo e la collaborazione sinergica tra istituzioni pubbliche, terzo settore e mondo for profit sono i pilastri su cui si fonda il successo di questo progetto, che ha già dimostrato di poter cambiare profondamente le prospettive e le opportunità delle persone con disabilità visiva.

La mostra “Memories”, in programma Sabato 18 Maggio 2024 presso la Rocca dei Rettori di Benevento, rappresenta un momento culminante di questo percorso, un’occasione per celebrare i risultati ottenuti e continuare a promuovere una visione inclusiva e accessibile della cultura e dell’arte.
In definitiva, “L’Essenziale è Invisibile agli Occhi” non è solo un progetto, ma una vera e propria missione, che punta a cambiare mentalità, a rompere barriere e a offrire nuove possibilità a chiunque desideri realizzare il proprio potenziale, indipendentemente dalle sfide che la vita possa presentare.