Oggi, 1 maggio, è la Festa dei Lavoratori e si festeggiano i diritti per cui moltissimi cittadini in tutto il mondo hanno lottato per anni e anni.
La Festa dei Lavoratori è una vera e propria istituzione internazionale che ricorda, ogni anno, tutte le lotte sociali per il riconoscimento dei diritti fondamentali per cui, tantissime persone, hanno combattuto negli anni e ancora combattono. Senza di esse, infatti, oggi non potremmo parlare di orari di giornata lavorativa massimi o di tutte le prevenzioni circa la sicurezza sul lavoro.
Nonostante a livello sociale e culturale i diritti dei lavoratori siano riconosciuti da tutti, purtroppo ancora troppo spesso si è costretti a parlare di tragedie avvenute proprio sul luogo di lavoro. Parliamo delle cosiddette “morti bianche“, ovvero di tutti coloro che hanno perso la vita durante l’orario lavorativo. Le cause possono essere diverse, ma ciò che sconvolge è che ancora oggi troppe persone perdono la vita perché le strutture lavorative non sono a norma o per una completa mancata gestione della sicurezza. Le stime del 2023 stabiliscono che ogni anno avvengano circa 3 decessi al giorno, oltre agli innumerevoli feriti, dato confermato dall’Inail che attesta la presenza di 1.041 denunce in 12 mesi.
L’AIDI, l’Associazione Imprese D’Italia, in merito ha lanciato una proposta legislativa per modificare completamente il sistema di prevenzione di incidenti sul lavoro che sembrerebbe totalmente inefficace: il riconoscimento da parte dello Stato di un incentivo fiscale per tutte le imprese che devono obbligatoriamente formare i propri lavoratori circa la sicurezza sul lavoro.
È proprio oggi, dunque, che le manifestazioni e le varie feste che si terranno in tutta Italia ricorderanno l’importanza della tutela dei lavoratori e della necessaria prevenzione per delle morti che, ogni anno, si potrebbero evitare se solo venissero rispettati i diritti e le norme legislative.



