Acerra, operazione della polizia

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Acerra – Operazione della polizia ad Acerra.

Nella giornata di venerdì, gli agenti del Commissariato di Acerra, con la collaborazione del Reparto Prevenzione Crimine Campania, hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio nel Comune di Acerra.

Nel corso del servizio sono state identificate 108 persone e controllati 43 veicoli.

 

Pulcinella alla conquista dell’America: Acerra sfilerà al Columbus Day

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ACERRA. Acerra e Pulcinella alla ‘conquista’ dell’America. Sarà la maschera di Pulcinella, infatti, ad aprire il prossimo 14 Ottobre la sfilata del Columbus Day a New York in occasione delle celebrazioni di una delle più sentite feste nazionali americane, che si svolge ogni anno per omaggiare Cristoforo Colombo, il quale nel 1492 scopri il continente. In prima fila nella parata organizzata lungo la Fifth Avenue a Manhattan ci sarà Michele De Chiara, poliedrico attore ed artista locale designato dal Museo di Pulcinella, che per l’occasione porterà sul costume il logo della Città di Acerra. 

La presentazione del viaggio di Pulcinella negli Usa è avvenuta questa mattina all’interno del Castello dei Conti: il sindaco Tito d’Errico ha ‘investito’ ufficialmente Pulcinella consegnandogli simbolicamente il ‘camicione’ prima della partenza per gli Stati Uniti prevista il 12 Ottobre prossimo. Il giorno dopo De Chiara incontrerà la rappresentanza diplomatica e a nome della Città di Acerra donerà una statua della celebre maschera all’Ambasciatore Italiano d’America e al Console Italiano a New York.

Questo viaggio è un’opportunità importante per Acerra, una cassa di risonanza internazionale straordinaria dove si parlerà della  nostra città” ha sottolineato il sindaco d’Errico. “Pulcinella, che rappresenta una delle tante eccellenze del territorio, sfilerà portando in petto lo stemma della Città di Acerra. Dal buon viaggio a Pulcinella per questa esperienza fantastica agli eventi sul tema salute e benessere che si stanno svolgendo al Castello, oggi più che mai siamo ancora più orgogliosi di essere acerrani”. 

 

“Questo matrimonio non risulta”: consigliere comunale denunciato per le nozze fantasma

NOLA – Marito e moglie vanno in Comune e si accorgono che il loro matrimonio non esiste: è l’incredibile vicenda che arriva in queste ore da Nola e che ha portato alla denuncia di un funzionario ma soprattutto di un consigliere comunale che risponde, oltre che di usurpazione di titolo, anche di frode. In ballo, secondo le indagini, avviate a tempo di record dagli agenti del comando di polizia municipale di Nola, agli ordini del comandante Claudio Russo.

La vicenda

Il 27 settembre scorso un uomo di 45 anni doveva sposarsi con la sua compagna in una struttura di Palma Campania ed aveva programmato di celebrare il matrimonio con rito civile nella sede del Comune di Nola. Gli sposi chiedevano, però, al titolare della struttura se ci fosse la possibilità di celebrare le nozze all’interno della location dove si svolgeva il banchetto. L’imprenditore si informava presso un consigliere comunale che conosceva; secondo la denuncia presentata ai futuri coniugi venivano date rassicurazioni dicendo però che si doveva sostenere un costo.

Secondo quanto contenuto nella denuncia, il consigliere comunale si sarebbe recato il giorno prima delle nozze presso l’ufficio dello Stato Civile per comunicare che le nozze in programma il giorno seguente, a causa di problemi di salute degli sposi, non si sarebbero potute celebrare all’interno del Comune. Successivamente sarebbe stata chiesta ai dipendenti comunali la possibilità di fornire il necessario per celebrare le nozze nella location di Palma Campania. Secondo la denuncia presentata alla Municipale, il responsabile dell’ufficio del Comune di Nola avrebbe chiesto di celebrare per finta il matrimonio e di recarsi successivamente al Comune per perfezionare il matrimonio.

Il matrimonio “finto”

Il 27 settembre così il consigliere, con tanto di fascia tricolore, provvedeva a celebrare il matrimonio a Palma Campania. Il giallo però emergeva tre giorni dopo: il 30 settembre, infatti, gli sposi, recandosi presso gli uffici del Comune di Nola, hanno appreso di essere stati truffati in quanto le nozze non risultavano nei registri ufficiali. Quindi il rito era inefficace.

I dipendenti si sono immediatamente adoperati per riparare cercando di celebrare il matrimonio secondo le prescrizioni normative e così il 2 ottobre si celebrava il vero matrimonio davanti al sindaco di Nola. A quel punto si è giunti alla querela dello sposo.

Il consigliere è stato quindi denunciato per usurpazione di funzione pubblica avendo celebrato il matrimonio e truffa per aver indotto – secondo l’accusa delle vittime – in errore gli stessi  sposi in cambio di 500 euro. Il funzionario è stato denunciato invece per concorso in truffa.

Le ricette di Biagio: frittelle con la cipolla di Tropea, che ha salvato l’onore delle cipolle

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Non giovò alla buona fama della cipolla nemmeno quello che ci dice Ateneo nei “Deipnosofisti”, e cioè che i medici greci e Teofrasto consigliavano di consumare a tavola tutti i tipi di cipolla: la cipolla di Sardi, la samotrace, la schista. Anche gli eroi greci mangiavano cipolle, nonostante il loro sapore amaro.  Per secoli la cipolla è stata maltrattata dagli scrittori e dall’opinione della massa, ma la cipolla di Tropea ha completato il processo storico che a partire dal sec.XIX modificò il giudizio sulla cipolla. La “cipolla” di Van Gogh, di Neruda e della Szymborska.

 

Ingredienti: gr.600 di cipolle rosse di Tropea; gr.100 di farina; olio di semi di girasole per friggere; sale, acqua, prezzemolo. Tagliate a fettine sottili le cipolle, mettetele in uno scolapasta collocato su una ciotola e cospargetele con due cucchiai di sale. Mescolatele con attenzione e fate in modo che rilascino del liquido. Poi sciacquatele bene, per liberarle dal sale in eccesso, e mettetele in una ciotola, dopo averle liberate dall’acqua. Aggiungete il prezzemolo tritato, la farina, un po’ d’acqua, mescolate il tutto fino a ottenere un amalgama completo e regolate il sale. Scaldate l’olio fino a 170° e usando due cucchiai immergete nell’olio poche frittelle alla volta e fatele cuocere, per circa 8 minuti, fino alla doratura. Le frittelle cotte mettetele in un vassoio rivestito di carta da cucina, per liberarle dall’olio in eccesso. Infine, portate in tavola (Copyright ricetta: GialloZafferano).

 

 Le virtù medicamentose e la fama di buon afrodisiaco, una fama che per Marziale era una certezza, non giovarono alla cipolla: non le giovò nemmeno quel che dice la Bibbia, e cioè che gli Ebrei che tornavano dall’Egitto ricordavano con nostalgia i piatti di cipolle che avevano consumato sotto le Piramidi. Nei secoli tutti dimenticarono che anche i gladiatori romani si nutrivano di cipolle. La cattiva fama nasceva dall’odore e dalla forma: la struttura a strati sovrapposti fece della cipolla l’immagine dell’ipocrisia e del “nulla”, e nel linguaggio popolare indicò la donna dai facili costumi. Raffaele La Capria scrive nel libro “L’occhio di Napoli” che la città è avvolta dai pregiudizi e dai luoghi comuni “come una cipolla, che se la sfogli tutta non resta più nulla”. La cipolla di Tropea ha contribuito risolutamente a modificare giudizi e opinioni, e, in particolare, ha liberato definitivamente la cipolla dall’immagine sprezzante di cibo “per gli umili”: un “cambio di passo” già avviato nel sec.XIX e che Pablo Neruda ha fatto diventare un contributo glorioso che la cipolla fornisce alla storia sociale: Ma alla portata delle mani del popolo, innaffiata d’olio, spolverata con un po’ di sale, uccidi la fame dell’operaio nella dura strada. Stella dei poveri, fata madrina in delicata foglia, esci dal suolo, eterna, intatta, pura e nel tagliarti dal coltello in cucina sale l’unica lacrima senza pena. La dolcezza della cipolla di Tropea e le sue virtù salutari ne fanno un prodotto prezioso anche per i cuochi di grande fama. “In cucina, ho commesso un errore divertente, credendo che la cipolla facesse piangere gli occhi. Ma la verità è che questa cipolla è un piacere per tutti, sia in zuppe che con i fagioli lessati, celebrando la bellezza della semplicità.”  A scriverlo è il giornalista Edoardo Raspelli riportando questa esperienza rivelatrice nelle pagine dedicate alla Croccante di Tropea. Scrive la poetessa polacca Wislawa Szymborska: La cipolla è un’altra cosa / Completamente cipolla/ fino alla cipollità. /Cipolluta di fuori, / cipollosa fino al cuore, /potrebbe guardarsi dentro /senza prova timore/. Da immagine dell’ipocrisia in cui si nasconde il nulla la cipolla è diventata metafora assoluta dell’identità tra forma e sostanza. Un anno prima di morire Van Gogh dipinse una natura morta (immagine in appendice) con una cipolla, una pipa e una bottiglia vuota: ogni oggetto era la metafora di un proposito: uscire dal disordine esistenziale e imboccare la strada di una vita ordinata.

 

Rider della droga trovati con 190 chili di fumo e 20mila euro, fermati dai carabinieri di Cisterna

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Sequestrati 2000 panetti per un totale di 190 chili di hashish. Carabinieri arrestano due rider della droga

Quante volte il sabato sera la noia incombe e con il freddo alle porte si decide di guardare un film e chiamare una pizza.
Avranno pensato a questo le due persone di 31 e 35 anni, già note alle forze dell’ordine, arrestate nel blitz antidroga dei carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna.
I carabinieri hanno fatto irruzione in un deposito di San Giovanni a Teduccio ed è lì che trovano i due.
Rinvenuti e sequestrati quasi 2mila panetti di hashish per un totale di 190 chili di hashish. Trovati anche 20mila euro in contanti.

Quando i militari sono entrati nel locale del quartiere orientale di Napoli hanno sorpreso i due indagati mentre si preparavano per partire con parte della droga verosimilmente destinata a larga parte della provincia di Napoli.
I due avevano in spalla uno zaino di un noto marchio di food delivery (l’azienda è estranea ai fatti n.d.r.) con lo scopo di mimetizzarsi nel traffico cittadino del sabato sera.
Gli arrestati sono stati trasferiti in carcere

Rapinatori armati assaltano le auto in coda sulla 268

SAN GIUSEPPE VESUVIANO – Strada Statale 268, armati di coltello e incappucciati assaltano auto e tentano di rubarla. Strattonata la donna al volante che indossando la cintura rovina i piani dei malviventi che si danno alla fuga. Video inviato al deputato Borrelli (AVS): “Clima di guerra, pugno durissimo per fermare criminalità e violenza fuori controllo”

Le immagini inviate al deputato Borrelli, di Alleanza Verdi – Sinistra, si riferiscono a un inquietante episodio verificatosi all’uscita di San Giuseppe Vesuviano, in direzione Ottaviano, della Strada statale 268. Una Mercedes CLA di colore grigio si ferma, all’improvviso, sulla rampa d’uscita della statale, si aprono le portiere e scendono due ragazzi muniti di coltello e passamontagna, che si dirigono verso l’auto dietro di loro. Rompono il finestrino del conducente e tentano di buttare a terra la donna alla guida, che però indossava la cintura di sicurezza. I due non riescono in nessun modo a spostare la donna e capendo che il colpo è ormai sfumato si danno alla fuga, incuranti delle tante persone intorno.

“Viviamo un clima di guerra, i criminali vanno fermati. Ho inviato le immagini alle forze dell’ordine affinché, quanto prima, si possa risalire ai vigliacchi aggressori che devono essere affidati alla giustizia. Il senso di impunità ormai dilagante favorisce il fiorire di fenomeni delinquenziali che rendono sempre più difficile la quotidianità dei cittadini, assediati, che vivono nell’insicurezza e nel terrore. I testimoni riferiscono che la Statale 268 è molto spesso teatro di episodi simili. I malviventi approfittano del traffico per commettere le loro nefandezze e dileguarsi rapidamente. Pugno durissimo e pene esemplari, questa è l’unica strada se si vuol fermare l’escalation di violenza e criminalità che sta divorando Napoli e provincia”. Lo ha detto Francesco Emilio Borrelli, deputato di Alleanza Verdi – Sinistra che ha ricevuto le immagini.

Pomigliano, domani l’inaugurazione del murales per Marcello Colasurdo

«Torna a casa il Maestro della Tammurriata»

Sarà inaugurato domenica a Pomigliano il Murale per Marcello Colasurdo

 

Pomigliano d’Arco. Tutto pronto per l’inaugurazione del murale dedicato alla memoria di Marcello Colasurdo. L’appuntamento è per domenica 6 ottobre, alle ore 11.00, presso lo slargo in via Walter Tobagi, quartiere Sulmona, proprio dove abitava il “Maestro della Tammurriata”.

«Adesso possiamo dire che Marcello torna a casa – commenta lo street artist napoletano Luciano Ranieri, già autore di celebri murales, tra gli altri, dedicati a Diego Armando Maradona e Antonio Conte – e credo che questo sia tecnicamente il miglior lavoro abbia mai fatto!». Ranieri è partito dallo studio attento di molte foto di Marcello, alla ricerca di una che restituisse l’anima più profonda dell’indimenticato cantatore, attraverso i dettagli degli occhi, delle rughe, delle pose. Alla fine, è stato scelto uno scatto del fotografo Salvatore Di Vilio, che mostra Marcello che esegue una delle sue celebri “fronne”, un tipo di canto popolare molto diffuso nella cultura contadina.

Marcello Colasurdo era nato a Campobasso ma, all’età di dieci anni, si era riunito con sua madre che viveva in un cortile di Pomigliano. Qui, ascoltando le “vecchie d’ ‘a curtina”, come le chiamava lui, era entrato in contatto con le tradizioni popolari locali e aveva imparato canti, preghiere e rituali, instaurando con la città un legame fortissimo. Un legame spezzato solo con la morte, avvenuta il 5 luglio 2023.

«Marcello è stato ed è ricordato praticamente ovunque, tranne a Pomigliano, la sua città, dove le varie iniziative in suo ricordo sono state promosse esclusivamente dagli amici e dalla sua grande “famiglia allargata” – spiega Vincenzo Ciccarelli, “figlioccio” artistico di Marcello – e anche questo murale vuole essere un omaggio ad un uomo e un artista che ha tenuto i riflettori accesi sulla città, sulla sua storia e le sue tradizioni. L’idea di lasciarlo sul palazzo in cui abitava, in una periferia purtroppo spesso abbandonata a sé stessa, nasce dall’amore che Marcello aveva per questo posto, per gli altri condomini di cui si prendeva cura e che si prendevano cura di lui, del suo impegno al fianco degli ultimi del mondo».

L’inaugurazione del murale sarà accompagnata da tammurriate e balli: chi vuole partecipare è il benvenuto!

Nola, Autunno Napoletano all’insegna della bellezza dei libri e della cultura

Riceviamo e pubblichiamo. 
Nola “Autunno Napoletano”: al caffè letterario della Mondadori parterre di scrittori napoletani. Lo start martedì 8 ottobre con Annamaria Colao. Tra gli ospiti Pino Imperatore, Amedeo Colella, Marco Zurzolo, Rosaria Troisi, Paolo Siani, Francesca Benvenuto, Gioconda Marinelli e Lorenzo Marone
Sarà l’endocrinologa Annamaria Colao, docente ordinario presso l’università Federico II di Napoli e direttrice del dipartimento assistenziale integrato di Endocrinologia ad aprire la rassegna culturale “Autunno Napoletano” presso il caffè letterario della Mondadori di piazza Marconi a Nola. 
Lo start martedì 8 ottobre,  alle ore 17.00 con la presentazione del libro “La dieta degli ormoni”.
L’iniziativa è organizzata dallo store nolano diretto dalla giornalista Autilia Napolitano e presidente dell’associazione “Scenart_Cultura in Vita” in sinergia con il Lions ed il Leo Club “Nola Giordano Bruno”, lArcheoclub di Nola, il Cif di Cimitile, la Fidapa di Nola, la Fondazione Hyria Novla, la Proloco “Nola Città d’Arte” e le associazioni Meridies ed Ipazia di Visciano.
In cartellone Pino Imperatore (venerdì 11 ottobre alle ore 18.30), Marco Zurzolo (venerdì 18 ottobre alle ore 18.30), Francesca Benvenuto (sabato 19 ottobre alle ore 18.30), Amedeo Colella (mercoledì 23 ottobre ore 18.30) e Rosaria Troisi (sabato 26 ottobre alle ore 18.30).
Previsto anche un tocco di nolanità venerdì 25 ottobre con la Fondazione Hyria Novla ed il libro a cura di Gaetano Minieri dal titolo “Nola città millenaria. Ricercatori storici nolani contemporanei”.
La rassegna proseguirà anche per tutto il mese di novembre con Paolo Siani, Lorenzo Marone, Gioconda Marinelli, Maria Rosaria Ricci e tanti altri.
“Si ricomincia, con immutato entusiasmo – spiega Autilia Napolitano, direttore dello store – una serie di incontri per favorire il dialogo ed il confronto ma anche per concedersi qualche momento di benessere stimolato dalla bellezza dei libri, della cultura e degli argomenti trattati. E non è un caso che abbiamo scelto Napoli come elemento identitario di questa rassegna che intende rafforzare il legame della comunità, a cominciare dai giovani, con il patrimonio culturale del territorio. Ringrazio come sempre la rete delle associazioni per il coinvolgimento e le scuole che ci affiancano in questo progetto di cultura condivisa”.

Le telecamere di sicurezza non funzionano: il caso in Consiglio Comunale

Castello di Cisterna, interrogazione al Consiglio Comunale: il consigliere Nocerino solleva la questione delle telecamere di sicurezza non funzionanti. 

 

Lo scorso 4 ottobre, durante la seduta del Consiglio Comunale di Castello di Cisterna, il consigliere Davide Nocerino ha sollevato un tema cruciale riguardante il malfunzionamento delle telecamere di videosorveglianza. La questione assume particolare rilevanza in un territorio come quello di Cisterna, dove episodi di microcriminalità, reati ambientali e spaccio di droga continuano a destare preoccupazione tra i cittadini.

 

Queste apparecchiature dovrebbero rappresentare uno strumento fondamentale per contrastare la criminalità e migliorare la sicurezza di chi vive da “buon cittadino”, e invece molti di esse non sono operative.

 

Il consigliere, ha sottolineato come il malfunzionamento delle telecamere rappresenti un problema anche per quanto riguarda i reati ambientali. Infatti, sul territorio sono presenti due discariche: nei pressi della Cisternina e della 219. Esattamente in queste zone, alzando gli occhi è possibile notare la presenza di telecamere.

 

Castello di Cisterna è spesso teatro di episodi legati allo spaccio di sostanze stupefacenti, per non parlare del fenomeno dell’outsourcing, strategia attuata da molte organizzazioni criminali. Le organizzazioni si rivolgono a persone provenienti da comuni limitrofi. Sono figure temporanee che vengono chiamate nel quartiere per effettuare le vendite, in questo modo è possibile mantenere il controllo, minimizzando i rischi.

 

La popolazione attende una risposta concreta dall’amministrazione con la speranza che il sistema di videosorveglianza torni presto a funzionare e a garantire una maggiore tranquillità alla comunità.

Due auto di giovani si scontrano, 5 feriti: muore una 19enne

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Una ragazza di 19 anni è morta e cinque giovani sono rimasti feriti, ma non sono in pericolo di vita, in un incidente stradale verificatosi la scorsa notte alle 1,20 circa in via Cupa dell’Arco, a Napoli. Il reparto di Infortunistica stradale della Polizia Locale di Napoli ritiene abbastanza chiara la dinamica dell’incidente.

Una delle vetture condotta da un ragazzo 22enne con a bordo tre passeggeri percorreva la strada comunale Cupa dell’Arco con direzione di marcia verso Piazza Zanardelli quando, giunta nei pressi del civico 40, si è scontrata frontalmente con un altro veicolo, che percorreva la stessa strada ma in senso opposto, condotto da un 19enne con a bordo una ragazza di 23 anni. Il violento impatto ha provocato il ribaltamento della vettura con i 4 ragazzi a bordo, finendo contro il muro di cinta del fabbricato del civico 40, provocando la morte della diciannovenne, originaria di Casoria.

Si è reso necessario l’intervento di due ambulanze e dei vigili del fuoco. I veicoli sono stati sottoposti in sequestro, entrambi i conducenti sono stati sottoposti ad accertamenti urgenti per la verifica dell’eventuale stato di alterazione. La salma è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria, gli altri 5 ragazzi coinvolti hanno subito lesioni lievi e nessuno è in pericolo di vita.