NOLA – Marito e moglie vanno in Comune e si accorgono che il loro matrimonio non esiste: è l’incredibile vicenda che arriva in queste ore da Nola e che ha portato alla denuncia di un funzionario ma soprattutto di un consigliere comunale che risponde, oltre che di usurpazione di titolo, anche di frode. In ballo, secondo le indagini, avviate a tempo di record dagli agenti del comando di polizia municipale di Nola, agli ordini del comandante Claudio Russo.
La vicenda
Il 27 settembre scorso un uomo di 45 anni doveva sposarsi con la sua compagna in una struttura di Palma Campania ed aveva programmato di celebrare il matrimonio con rito civile nella sede del Comune di Nola. Gli sposi chiedevano, però, al titolare della struttura se ci fosse la possibilità di celebrare le nozze all’interno della location dove si svolgeva il banchetto. L’imprenditore si informava presso un consigliere comunale che conosceva; secondo la denuncia presentata ai futuri coniugi venivano date rassicurazioni dicendo però che si doveva sostenere un costo.
Secondo quanto contenuto nella denuncia, il consigliere comunale si sarebbe recato il giorno prima delle nozze presso l’ufficio dello Stato Civile per comunicare che le nozze in programma il giorno seguente, a causa di problemi di salute degli sposi, non si sarebbero potute celebrare all’interno del Comune. Successivamente sarebbe stata chiesta ai dipendenti comunali la possibilità di fornire il necessario per celebrare le nozze nella location di Palma Campania. Secondo la denuncia presentata alla Municipale, il responsabile dell’ufficio del Comune di Nola avrebbe chiesto di celebrare per finta il matrimonio e di recarsi successivamente al Comune per perfezionare il matrimonio.
Il matrimonio “finto”
Il 27 settembre così il consigliere, con tanto di fascia tricolore, provvedeva a celebrare il matrimonio a Palma Campania. Il giallo però emergeva tre giorni dopo: il 30 settembre, infatti, gli sposi, recandosi presso gli uffici del Comune di Nola, hanno appreso di essere stati truffati in quanto le nozze non risultavano nei registri ufficiali. Quindi il rito era inefficace.
I dipendenti si sono immediatamente adoperati per riparare cercando di celebrare il matrimonio secondo le prescrizioni normative e così il 2 ottobre si celebrava il vero matrimonio davanti al sindaco di Nola. A quel punto si è giunti alla querela dello sposo.
Il consigliere è stato quindi denunciato per usurpazione di funzione pubblica avendo celebrato il matrimonio e truffa per aver indotto – secondo l’accusa delle vittime – in errore gli stessi sposi in cambio di 500 euro. Il funzionario è stato denunciato invece per concorso in truffa.



