Comunità Energetica Vesuvio Est, sinergia tra Palma e San Giuseppe

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Nei comuni di Palma Campania e San Giuseppe Vesuviano si svolgeranno nel mese di ottobre dei workshop pubblici con i cittadini per il contrasto alla povertà energetica.
Sono previsti due incontri, il 16 e il 17 di Ottobre alle ore 18. Il primo presso il Teatro Comunale di Palma Campania e il secondo nella Sala Consiliare del Comune di San Giuseppe Vesuviano.

Il ciclo di incontri si concluderà con un appuntamento finale il 31 Ottobre alle ore 18 presso la Sala Consiliare del Comune di San Giuseppe Vesuviano.

Tema principale dei workshop sarà la nascente Comunità Energetica Rinnovabile “VESUVIO EST”, un’iniziativa che è frutto del progetto finanziato dall’Unione Europea “POWER UP”, a cui partecipano i Comuni dell’U.C.S.A.: San Giuseppe Vesuviano, Palma Campania, San Gennaro Vesuviano e Striano.
L’Ufficio Comune di Sostenibilità Ambientale (U.C.S.A.), di cui fanno parte i Comuni di San Giuseppe Vesuviano (Ente capofila), San Gennaro Vesuviano, Palma Campania e Striano, è partner di questo Progetto.
Agli incontri, oltre che gli addetti al progetto “POWER UP”, prenderanno parte anche gli esperti di “RETE ASSIST” dell’Associazione di Consumatori ADOC, che forniranno ai partecipanti informazioni sulle buone pratiche legate alla gestione dell’energia domestica finalizzate al risparmio.

In giro per Ottaviano con auto rubata e targa straniera

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Circola a bordo di un veicolo rubato con targhe false di nazionalità polacca e con telaio contraffatto. Gli Agenti della Polizia di Stato hanno denunciato una 45enne di Ottaviano.

Nella mattinata odierna, gli agenti della Polizia di Stato hanno denunciato una 45enne nolana, con precedenti di polizia, per riciclaggio, contraffazione ed utilizzo di sigilli.

In particolare, gli agenti del Distaccamento della Polizia Stradale di Nola, durante un servizio all’uopo predisposto, in via Manzoni nel Comune di Ottaviano, hanno controllato una vettura con targhe polacche.

Dagli accertamenti di seguito esperiti, gli operatori hanno accertato che le targhe erano false, il telaio contraffatto e che la vettura era stata rubata a Torre Annunziata nel luglio 2022; infine la vettura è stata sottoposta a sequestro

Alluvioni e terremoti, nel Nolano modello convidiso per l’emergenza: coinvolti in 150mila

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Alluvioni e terremoti, nel Nolano l’emergenza si gestisce con un modello di intervento condiviso
Nascono i piani intercomunali d’emergenza per 18 territori e oltre 150 mila cittadini
Pianificazione realizzata dall’Agenzia di Sviluppo

Cosa fare in caso di alluvione e di altre calamità naturali? Per i cittadini dell’area nolana c’è il piano intercomunale di emergenza che disegna un modello condiviso di azioni in grado di rendere più efficace ed efficiente l’attività di messa in sicurezza delle persone. Si basa sulla condivisione delle risorse e delle procedure la pianificazione che l’Agenzia di Sviluppo dei Comuni dell’Area Nolana, in virtù del know-how acquisito in tema di tutela ambientale, ha messo a punto per le amministrazioni comunali appartenenti ai territori dei centri operativi misti di protezione civile identificati con le sigle COM 9 e COM 10, corrispondenti ai territori che fanno capo rispettivamente ai Comuni capofila di Marigliano e Nola.
Brusciano, Camposano, Carbonara di Nola, Casamarciano, Cicciano, Cimitile, Comiziano, Liveri, Mariglianella, Marigliano, Nola, Roccarainola, San Paolo Bel Sito, San Vitaliano, Saviano, Scisciano, Tufino, Visciano: diciotto città unite tra di loro senza soluzione di continuità per le quali sono stati predisposte procedure di intervento in caso di emergenza che saranno in grado di massimizzare l’obiettivo della tutela dell’incolumità e della messa in sicurezza dei cittadini, oltre 150 mila per l’intero territorio, pur senza intaccare le prerogative e le responsabilità dirette degli amministratori locali. Un progetto elaborato sulla base dello studio approfondito delle criticità e dei pericoli cui sono maggiormente esposte le comunità locali, gli insediamenti produttivi ed in generale il contesto urbano. La pianificazione riguarda i differenti scenari di rischio, da quello sismico a quello idraulico, dove quest’ultimo rappresenta l’elemento più sensibile per via della morfologia del territorio e degli interventi antropici che ne hanno modificato l’assetto. Per ciascun Comune sono state individuate le aree di attesa e di ricovero dove potranno recarsi i cittadini in caso di terremoto, di eruzione, di incendio o di alluvione e sono state codificate altre attività previste dalla legge ed in capo alle funzioni di supporto che ciascun sindaco individua per coordinare gli interventi. Alla base dell’iniziativa la consapevolezza che singoli territori non sono compartimenti stagni e che dunque, in caso di emergenza, è bene avere un quadro completo anche in tema di assi viari, di percorrenze, di condizione degli immobili. Un modo anche per realizzare economie di scala in termini di ottimizzazione delle risorse di protezione civile e dei nuclei di volontariato.

“Calamità ed eventi imprevisti non tengono conto dei confini amministrativi dei singoli Comuni. Ed è per questo – spiega l’amministratore unico dell’Agenzia di Sviluppo, Vincenzo Caprio – abbiamo proposto ai sindaci un lavoro di sintesi sulla base delle conoscenze e delle competenze acquisite dall’Agenzia in fatto di tutela dell’ambiente e di dissesto idrogeologico. Negli anni abbiamo monitorato i fattori di rischio e le criticità dell’area grazie anche alle sofisticate tecnologie che abbiamo avuto la possibilità di utilizzare. Devo dire che la spinta propulsiva dei sindaci che hanno sostenuto questo approccio complessivo ha consentito di realizzare un lavoro che trova pochi esempi nel resto del Paese e che consente di affrontare meglio e prima ogni possibile evento che metta a rischio l’incolumità dei cittadini”.

“I piani intercomunali di emergenza – sottolinea il sindaco di Cicciano Giuseppe Caccavale, presidente del Tavolo dei Comuni dell’Agenzia di Sviluppo dell’area nolana – sono la naturale conseguenza di una vision che sta alla base della stessa ragione per la quale abbiamo dato vita all’Agenzia: affrontare le questioni di area vasta secondo una logica che superi i singoli campanili. Un modus operandi che, nella fattispecie, ci consentirà di realizzare economie di scala grazie alla condivisione dei mezzi disponibili ed al coordinamento delle risorse umane, e soprattutto di garantire maggiore sicurezza anche in virtù dell’adozione di modelli d’intervento condivisi ed al supporto delle strutture operative che agiscono a livello comprensoriale

Polizia pattuglia Acerra, 6 automobilisti multati

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ACERRA – Servizi straordinari di controllo del territorio ad Acerra.

Nella giornata di ieri, la Polizia di Stato ha effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio ad Acerra.

In particolare, personale del Commissariato di Acerra, con la collaborazione del Reparto Prevenzione Crimine Campania, ha identificato 110 persone, controllato 45 veicoli e contestato 6 violazioni del Codice della Strada.

Comune acquisisce Castello del boss delle Cerimonie, nuova vita per la Sonrisa

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Il Comune verso l’acquisizione del Castello del boss delle cerimonie, la mega struttura ricettiva di Sant’Antonio Abate,  confiscata a febbraio e conosciuta per un popolare format Tv.

“Abbiamo atteso per otto mesi – dice la sindaca Ilaria Abagnale – la pubblicazione delle motivazioni della sentenza che ordina la confisca dell’immobile noto come ‘Grand Hotel La Sonrisa’ e l’acquisizione a titolo gratuito dell’intera area di oltre 40mila metri quadrati a patrimonio del Comune di Sant’Antonio Abate. Adesso, con gli uffici comunali sono stati stilati tutti gli atti d’indirizzo per avviare l’acquisizione del bene, in vista del successivo cronoprogramma per liberare immobili e terreni”.

“Nei prossimi giorni – prosegue la sindaca di Sant’Antonio Abate – è stata programmata una riunione gestionale che delineerà in maniera oculata il cronoprogramma delle attività, che saranno valutate di concerto con gli uffici comunali. Il cronoprogramma sarà successivamente sottoposto al vaglio delle prefettura e della procura generale di Napoli. Nel frattempo, attraverso una nota indirizzata al prefetto, alla procura della Repubblica presso il tribunale di Torre Annunziata e alla procura generale di Napoli, sono state già trasmesse le copie delle delibere adottate”.

Vulcano Buono, nuovi investimenti: fioccano opportunità di lavoro su Nola

Il direttore del Vulcano Buono, Guglielmo Cirillo, ha affermato che ci sarà un cambio di paradigma per il centro commerciale di Nola. Nuove aperture di negozi e più opportunità di lavoro si mescolano con il nuovo obiettivo di creare un ambiente non solo per l’esperienza di acquisto, ma anche un luogo di esperienze per bambini e adulti. 

Dopo un lungo periodo grigio, in cui molti negozi hanno sospeso l’attività, il Vulcano Buono torna a colorarsi. Il celebre centro commerciale, un punto di riferimento per il territorio nolano e non solo, sta vivendo una fase di rilancio, grazie a un’ondata di nuovi investimenti che porteranno all’apertura di circa dieci negozi. Questo rappresenta un segnale di ripresa che non solo rianima gli spazi del centro, ma offre anche una concreta boccata d’ossigeno per il mercato del lavoro locale.

La notizia arriva dal direttore del centro commerciale, Guglielmo Cirillo, il quale definisce il futuro del Vulcano Buono attraverso alcuni punti specifici come, la creazione di aree gratuite per tutte le famiglie, che vanno ben oltre alla semplice esperienza di acquisto, piste da bowling, laser game, realtà aumentata e hyperspace trampoline park. La struttura, dunque, punta ad offrire una rinnovata esperienza di shopping e un piacevole intrattenimento. L’idea è quella di far tornare il Vulcano Buono un luogo vivo, dove trascorrere il tempo libero e ammirare l’arte.

La rinascita del Vulcano Buono rappresenta, non solo, la capacità di ripresa di un territorio che ha vissuto momenti difficili ma, un esempio di quanto importante sia investire e credere nel futuro per creare nuove opportunità.

Mentre i lavori per le nuove aperture procedono e i negozi si preparano ad accogliere i clienti, l’aria che si respira al centro commerciale è quella di un nuovo inizio.

Somma, torna il “Festival dello stoccafisso e del baccalà norvegese

Riceviamo e pubblichiamo.

 

 

 

Nei giorni 25, 26 e 27 ottobre, a Somma Vesuviana ci sarà il grande ritorno del FESTIVAL dello STACCAFISSO e del BACCALÀ NORVEGESE! Tre giorni imperdibili dedicati a queste prelibatezze, con spettacoli, stand gastronomici e prodotti tipici locali. Ci sarà un’area Food dove si potrà scegliere tra varie specialità dei nostri Chef e mangiarle comodamente. Sarà possibile gustare, grazie al Baccalà di Scanfish e alla pasta di OROGIALLO, i paccheri con lo stocco della tenuta San Sossio, cannelloni ripieni di baccalà del ristorante Alfonso & Alfonso, la genovese di baccalà de La Cantina d’Aragona. Come secondi: parmigiana di baccalà dell’Arte del Buon Gusto e ceci e baccalà cucinati dall’ISIS de Medici di Ottaviano. Inoltre, non mancherà la frittura e il buon vino catalanesca.

Ci saranno stands di prodotti tipici, dove potrai trovare il piennolo di pomodori, le marmellate di pellecchiella, il miele e i dolci dei nostri maestri pasticcieri. Ci saranno, inoltre, tanti artigiani che con le loro opere delizieranno la vista mentre, per il palato, non mancherà mai il baccalà.

Le 3 serata saranno contraddistinte da numerosi spettacoli, si parte il venerdì con sfilate di moda, balli e la musica della “Band Whole” e “Dionisio Band”. Nella giornata di sabato, la storia del baccalà prende vita con la compagnia teatrale Summa Villa, i Pistonieri di Santa Maria de Rovo e le danze di “PASSI e NOTE”, seguiti dalla splendida voce di TECLA e dallo show di Antonio Manganiello. Infine, la domenica ci saranno i canti popolari e non solo con Carmine Coppola e la Ferraris Band, il festival si concluderà con lo spettacolare incendio del campanile.

Durante le serate ci saranno collegamenti in diretta con la radio ufficiale dell’evento, Radio 1Station. La manifestazione è organizzata dalla Vesuvia Proloco, il comune di Somma Vesuviana e la Regione Campania, e resa possibile grazie all’aiuto di ristoranti, supermercati, commercianti e artigiani del vesuviano, che troverete durante le tre serate.

Gli Ottavianesi “riscoprono” la masseria Santa Teresa, l’orto dei Gesuiti

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Le “virtù” di Gennaro Barbato, splendidamente sostenuto dalla figlia Romina, e la disponibilità di Luigi Romano hanno fatto sì che durante le “giornate” del FAI la masseria Santa Teresa accogliesse un grande numero di visitatori, i quali hanno potuto notare un aspetto particolare della storia di Ottajano, che già nel ‘700 era capace di aprire gli spazi della cultura rurale ai primi soffi della civiltà dell’“industria”. E la “giornata” ci ha ricordato che anche oggi, a Ottaviano, le “eccellenze” non mancano.

 

Un grazie di cuore a Gennaro Barbato, a Luigi Romano, e alla sorella Rossella, che sabato scorso ci hanno consentito di saziare la nostra percezione e la nostra immaginazione con quei profumi e quelle visioni che vengono suggeriti dalle pietre e dagli oggetti del passato nei luoghi in cui la memoria non è una dimensione astratta, ma ha un solido corpo e una voce nitida. La masseria appartenne ai Gesuiti, che vi producevano mele “annurche”, ortaggi, e dalla metà del ‘700 in poi, “erbe salutari” impiegate per preparare medicine utili ai frati del convento napoletano e ai “miseri” che quei frati aiutavano in ogni modo. Anche le mele “annurche” avevano le virtù salutari che Giuseppe Antonio Pasquale, che aveva studiato usi e costumi degli ordini religiosi, elencò accuratamente nel suo “Manuale” del 1876. Nella spaziosa cantina, che Luigi Romano usa ancora oggi (immagine in appendice), i Gesuiti introdussero le prime “macchine” di recente invenzione per la produzione del vino e dopo il 1875 i nuovi proprietari collocarono gli strumenti necessari per la distillazione dello spirito: ma questa è un’altra storia. Intorno alla preziosa masseria si intrecciarono polemiche anche aspre per la definizione dei confini tra Ottajano e Nola. La contesa si placò nel luglio del 1819 quando il sindaco di Ottajano Saverio Ammendola, “ispirato” da Luigi de’ Medici, accettò che “i terreni della Contrada Albertini” facessero parte di Nola, mentre “Cacciabella” entrava nel territorio ottajanese: la strada di Santa Teresa diventava linea di separazione tra i due Comuni. In seguito, alcuni politici ottajanesi incominciarono a “sentenziare” che Santa Teresa era “nei fatti” proprietà di Ottajano, concessa solo “per uso” ai Gesuiti. E i Gesuiti, perché tutti capissero chiaramente la “verità delle cose”, nel 1844 chiusero ,nel punto detto “ponticello di Mastro Gennaro”, la strada che attraversava la masseria. Il parroco di San Gennarello scrisse una lettera aspra contro l’arroganza dei frati: “quella strada era vitale per lui che andava ad amministrare “i sacramenti ai Mozzoni”; col chiuderla lo costringevano a passare per Ottajano, “il che non intendo mai, oppure dovrei impennare le ali”. La polemica tra Ottajano e i Gesuiti approdò in tribunale, ma si giunse a una conclusione solo nel 1861 (raccontai la vicenda in un mio libro pubblicato nel 1993). La “giornata”, organizzata con sapienza e con stile, ci ha permesso di “ricordare” (noi Ottajanesi siamo di fiacca memoria) che anche oggi Ottaviano non è una “cittadina” qualsiasi, ma riesce ancora a trasmettere il suo spirito a “eccellenze” di grande rilievo. Mariapia Barbato ha indossato un abito “disegnato” dallo stilista Mimmo Tuccillo, lo stilista delle dive, che è riuscito a coordinare colore e forma della sua “creazione” con la grazia e con l’eleganza – doti naturali – dell’indossatrice. I ragazzi dell’Istituto Alberghiero “Luigi de’Medici”, incaricati dell’accoglienza, hanno ancora una volta dimostrato quanto elevato sia il livello della loro preparazione e quali risultati abbia già raggiunto la Scuola sotto la guida illuminata del prof. Vincenzo Falco. La prof.ssa Anna Fornaro, Dirigente dell’I. C.S. “Mimmo Beneventano”, seguendo con partecipe attenzione tutte le fasi della manifestazione, ha “spiegato” quale importanza ella attribuisca a una verità che non pochi docenti oggi ignorano: chi “lavora” nella scuola deve- è un obbligo culturale – conoscere la storia del territorio in cui la scuola opera. Ringrazio ancora una volta il “vulcanico” Gennaro Barbato e sono certo che organizzerà altre “giornate”: mi auguro che non ne dedichi nessuna alla presenza di Spartaco sul Vesuvio. La prof.ssa Fiorella Saviano, delegata alla cultura nella giunta Simonetti, ha portato i saluti del Sindaco, dell’Amministrazione e suoi personali, e sono certo che si è resa conto del fatto che nella nostra città per un “assessore” alla cultura c’è molto da fare. Mi ha commosso l’applauso che i visitatori, esortati da Gennaro Barbato, hanno dedicato alla memoria di un ottavianese illustre, Fiore Romano. Parlerò di Don Fiore ai lettori del nostro giornale.

 

 

Giovane prende a schiaffi vigile urbano e lo manda all’ospedale

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Torre del Greco – Agente di polizia municipale aggredito e preso a schiaffi: denunciato un giovane di 26 anni.

È accaduto a Torre del Greco sabato scorso, quando il vigile urbano, all’inizio del proprio turno (verso le 14) sarebbe stato avvicinato dal ragazzo già noto alle forze dell’ordine nella zona di piazza Santa Croce. Il giovane – da ciò che ha ricostruito il comando di polizia municipale (che indaga sull’accaduto) – avrebbe prima iniziato ad inveire contro l’agente, per poi improvvisamente colpirlo al volto con alcuni schiaffi.

L’aggressione sarebbe stata bloccata dall’intervento dei colleghi del malcapitato che, a fatica, hanno fermato il 26enne portandolo al comando per l’identificazione. La vittima è stata invece trasferita al pronto soccorso dell’ ospedale Maresca, dove i sanitari gli hanno diagnosticato ferite e contusioni giudicate guaribili in sette giorni. Il giovane aggressore, invece, dopo le formalità di rito è stato denunciato all’autorità giudiziaria preposta con le accuse di oltraggio e lesioni a pubblico ufficiale.

Giocatore di Acerra brinda col Numero Oro, 10mila euro in un colpo solo

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ACERRA – Campania in festa grazie al Lotto. Nel concorso di sabato 12 ottobre, come riporta Agipronews, sono state centrate infatti vincite complessive per 95mila euro.

La più alta arriva da Napoli, con un terno da 45mila realizzato sulla ruota del capoluogo campano, seguita dai 20.050 euro vinti ad Avellino con il Numero Oro, stessa opzione che ha permesso di festeggiare a un giocatore di Acerra,  un colpo da 10.500 euro.

Chiudono il computo delle vincite campane due colpi – da 9.750 euro l’uno – messi a segno a Napoli e Piano di Sorrento, in provincia di Napoli. L’ultimo concorso del Lotto ha distribuito premi per oltre 6,8 milioni di euro in tutta Italia, per un totale di oltre 1 miliardo da inizio anno.