Pomigliano, i valori dello sport contro la violenza di genere

Pomigliano d’Arco. Riceviamo e pubblichiamo: 
Violenza di genere: a Pomigliano, il 25/11 gli studenti interpreteranno valori sport contro violenza.

Si esibirà la cantante Stè

 

POMIGLIANO D’ARCO – 14 NOVEMBRE – Teatralizzare i valori dello sport utili al contrasto della violenza di genere. È quanto è stato chiesto ai ragazzi di sei scuole superiori di secondo grado di Pomigliano d’Arco e Sant’Anastasia, che in occasione del 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne, porteranno i propri lavori nel palazzetto dello sport di Pomigliano d’Arco, per la manifestazione “La staffetta del cambiamento”, alla presenza, tra l’altro, di alcuni ospiti d’eccezione, tra cui la cantautrice Stè e la squadra femminile di serie C, Elisa Volley.

Gli studenti sono al centro delle manifestazioni organizzate dall’Ambito territoriale N25, che include i comuni di Pomigliano d’Arco e Sant’Anastasia, e dalla cooperativa sociale Proodos, ente gestore del Centro antiviolenza Estìa. A presentare l’iniziativa, stamattina, nell’aula consiliare del Comune di Pomigliano d’Arco, sono stati il vicesindaco e l’assessore alle Pari Opportunità di Pomigliano, rispettivamente Domenico Leone ed Elvira Romano, l’assessore alle politiche sociali di Sant’Anastasia, Angela Auriemma, la coordinatrice dell’ambito territoriale N25, Consiglia Sara D’Angelo, e Giancarlo Cafarelli, docente dell’Istituto ISIS Europa di Pomigliano d’Arco. “Da un anno stiamo intraprendendo un cammino difficile ma nel quale crediamo – ha detto Leone – cioè quello della rivoluzione gentile. E la nostra amministrazione comunale sta facendo un gioco di squadra contro la violenza di genere anche attraverso lo sport e le politiche sociali. Dobbiamo instaurare un dialogo con i giovani che, a loro volta, devono ascoltarsi vicendevolmente. Riappropriamoci del gusto delle carezze a casa e del piacere degli abbracci, facciamolo con dignità ed onestà intellettuale”. L’assessore Auriemma, invece, ha sottolineato che la lotta contro la violenza di genere, in particolare quella contro le donne, riguarda tutti. “La comunicazione è importante – ha detto – ma i social network sono un’arma a doppio taglio, dobbiamo impegnarci a far si che si diffondano messaggi di pace”. “Ogni 72 ore – ha sottolineato Elvira Romano, Assessore alle Pari Opportunità di Pomigliano – una donna è vittima di violenza fisica e con la convenzione di Istanbul del 2011 si introduce la violenza domestica. Quando si parla di violenza di genere si parla di violenza psicologica e sessuale. Il dialogo ed il confronto sono la vera arma contro la violenza”.

La coordinatrice dell’Ambito territoriale, Consiglia Sara D’Angelo, ha annunciato che la “staffetta del cambiamento”, è solo uno degli appuntamenti di un progetto più ampio, e nel corso della manifestazione del 25 novembre saranno distribuiti semi di fiori ai presenti, da seminare “come i valori che sono stati dimenticati non solo dai ragazzi ma dall’intera comunità. La violenza di genere – ha proseguito D’Angelo – e quella contro le donne, si fonda sulla mancanza di rispetto e sulla incapacità di gestire un’emozione. Abbiamo voluto mutuare i valori dello sport e trasformarli in strumenti di cambiamento, che saranno interpretati dai ragazzi di sei scuole”. Durante la presentazione è stato proiettato un video realizzato dagli studenti dell’ISIS Europa, che ha emozionato i presenti mettendo in luce la forza del tema scelto: la staffetta del cambiamento come modello simbolico per superare le disuguaglianze di genere. Inoltre, la cantante partenopea di origini nigeriane Stefania Ojemba, in arte Stè, ha inviato un videomessaggio di invito alla partecipazione, anticipando la sua esibizione prevista per il 25 novembre.

Staffetta dei Diritti, passaggio del testimone ad Acerra

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ACERRA – Difendere il diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo del bambino. E uno dei quattro principi fondamentali della Convenzione Onu sui diritti dellinfanzia che ha visto per due giorni Acerra protagonista della Staffetta sui Diritti.

Il sindaco Tito d’Errico, infatti, ieri mattina ha ricevuto il testimone dalla delegazione del Comune di Frattaminore, guidata dal sindaco Giuseppe Bencivenga, nel corso di una cerimonia che ha visto sfilare le scuole di Acerra fino al Castello dei Conti dove oltre al passaggio di consegne è stata accesa anche la fiaccola della pace in presenza del consigliere regionale Vittoria Lettieri e degli assessori Francesca La Montagna, Milena Petrella e Milena Tanzillo.

Questa mattina, invece, il sindaco dErrico e lassessore allIstruzione Petrella hanno consegnato il testimone al primo cittadino di Cardito Giuseppe Cirillo insieme ad una rappresentanza del IV Circolo Didattico Verolino-Verone, dell’IC Ferrajolo-Siani, della SMS Gaetano Caporale e della Scuola Biancaneve.

Lamministrazione comunale di Acerra, inoltre, prenderà parte allevento di chiusura della Staffetta sui Diritti prevista Mercoledì 20 Novembre a San Giorgio a Cremano.

“Sono iniziative importanti perché rappresentano un momento di riflessione e di confronto per i nostri fanciulli i quali comprendono che nel mondo non tutti i bimbi hanno la possibilità di essere nutriti, di giocare, di avere unistruzione, di vivere in un ambiente familiare sereno sottolinea il sindaco Tito d’Errico. Queste manifestazioni, pertanto, servono a dare voce e sostegno anche a quei bambini che questi diritti, purtroppo, non li hanno.

 

 

Polo Educativo, Bene da Prefetto e Governatore: “In campo tutte le risorse per salvare i nostri giovani”

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“Se vogliamo che il futuro dei nostri giovani sia migliore del presente non dobbiamo sprecare nemmeno un giorno”. Così il sindaco di Casoria Raffaele Bene è intervenuto a Caivano a margine dell’incontro tenutosi all’istituto Comprensivo Statale S.M. Milani sull’Ecosistema Educativo per l’Area Napoli Nord.

Il primo cittadino ha ringraziato per l’impegno profuso le autorità presenti, a cominciare dal Prefetto di Napoli Michele Di Bari fino al presidente della Regione Vincenzo De Luca e alla direttrice dell’Istituto Mater Dei suor Simona Biondin, intervenute per discutere del polo educativo di Casoria.
“La presenza delle istituzioni rafforza l’impegno contro la dispersione giovanile e per la legalità Diamo speranza ai ragazzi e alle ragazze mettendo in campo ogni risorsa possibile. Il futuro dei nostri giovani va costruito ogni giorno continuando a tenere alta l’attenzione: il polo educativo è il segnale che le istituzioni hanno dato al nostro territorio e che abbiamo il dovere di arricchire.”

Somma, nasce la Scuola di Alimentazione Consapevole

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo: 
COMUNICATO STAMPA

Su 700 pazienti ricoverati ogni anno per obesità, bel l’88% ha Disturbo da Alimentazione Incontrollata!

 

Ermenegilda Pagano (Direttrice del progetto Rinascere: Reparto di riabilitazione Metabolica e Nutrizionale della Santa Maria del Pozzo Hospital): “Per questo con il progetto Rinascere abbiamo dato vita alla Scuola di Alimentazione Consapevole!”.

 

“Ogni anno arrivano ben 700 persone interessate da obesità. L’88% di questi pazienti, soffre di una particolare obesità che è il Disturbo da Alimentazione Incontrollata. Abbiamo per questo motivo, dato vita alla Scuola di Alimentazione Consapevole con un team di esperti che segue il paziente in tutti gli aspetti, da quelli nutrizionali, a quelli biologici e psicologici. Il servizio di nutrizione e dietetica si avvale di un team di esperti in nutrizione che si occupano di elaborare diete e protocolli dieto-terapici per ogni patologia, per esempio diabete, ipertensione, dislipidemia, ipercolesterolemia, nefropatie, alterazioni e patologie tiroidee, intolleranze e allergie alimentari. Dopo un’accurata anamnesi e presa visione dei parametri clinici si rilevano le misure antropometriche, si valuta l’eventuale presenza di disturbi della nutrizione e dell’alimentazione e si prescrive il vitto adeguato!”. Lo ha affermato dott.ssa Ermenegilda Pagano, Direttrice del progetto Rinascere, centro specializzato anche nella diagnosi e cura di patologie legate al disturbo dell’alimentazione definito Binge Eating Disorder, presso la Santa Maria del Pozzo Hospital, in Campania.

 

Dalla dieta metabolica, con cucina metabolica, alla passeggiata metabolica, dalla passeggiata metabolica al. Laboratorio metabolico. C’è anche la sala del buio!

 

“Ci piace definire la nostra dieta “METABOLICA” per enfatizzare il concetto che è necessario intervenire non solo sul singolo dato relativo al peso ma agire sull’organismo globalmente migliorando le prestazioni fisiche, psichiche e metabolico-endocrinologiche del paziente. Ogni settimana vengono monitorati i progressi del paziente sia per i pazienti in regime di ricovero che in regime diurno e se necessario viene effettuato un accurato counseling nutrizionale con l’ausilio di strumenti come la compilazione del diario emotivo/alimentare nel quale il paziente può esprimere le sue emozioni ed i suoi disagi relativi al cibo.

Il nostro servizio di nutrizione non è dato semplicemente dalla prescrizione dietetica e dal controllo nutrizionale ma si avvale di attività interattive che coinvolgono il paziente a 360° nell’educazione nutrizionale come la “Scuola Alimentazione Consapevole” – ha concluso la Pagano – che fornisce ai pazienti gli strumenti necessari per imparare a gestire consapevolmente la propria alimentazione, al fine di trovare un giusto equilibrio psico-emotivo nel rapporto con il cibo insieme ad uno stato di salute e benessere generale che possano entrambi perdurare a lungo nel tempo; il corso è articolato in 10 lezioni teorico-pratiche che si svolgono settimanalmente; oppure con i laboratori di nutrizione dove i pazienti con l’ausilio di quiz e giochi inerenti all’alimentazione danno spazio alla creatività e all’apprendimento”.

E vengono pazienti da tutta Italia, in particolare dal Nord!

Rapina a Neres, autori scoperti grazie al video. Tre arresti

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Nella mattinata odierna, nell’ambito di attività di indagine coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli, i Carabinieri del Nucleo Investigativo hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del locale Tribunale, nei confronti di tre persone ritenute gravemente indiziate del delitto di concorso in rapina pluriaggravata.
Dalle risultanze investigative raccolte sarebbe emerso che i tre indagati avrebbero perpetrato, il 1° settembre scorso, una violenta rapina ai danni di un giocatore della S.S.C. Napoli, riuscendo in particolare a sottrargli un orologio di marca dal valore di oltre 100mila €.
I rapinatori avrebbero raggiunto il minivan sul quale viaggiava il calciatore, al termine di una partita di calcio e durante il tragitto di rientro in un albergo del capoluogo, e mentre lo stesso si trovava bloccato nel traffico infrangevano il vetro del finestrino posteriore di tale mezzo, facendosi consegnare, sotto la minaccia di un’arma, il prezioso, per poi darsi alla fuga.
L’azione criminosa, secondo le indagini sviluppate dagli investigatori dell’Arma coordinati dall’A.G. di Napoli, sarebbe stata premeditata dai relativi autori.

Il provvedimento eseguito è una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e il destinatario della stessa è persona sottoposta alle indagini e quindi presunto innocente fino a sentenza definitiva.

Somma, Villa Augustea: ieri incontro in Soprintendenza a Napoli

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo: 
A Somma Vesuviana, nel napoletano, il sito archeologico della Villa Augustea inizierà ad avere l’apertura ogni mese! Ieri incontro in Soprintendenza a Napoli. Nel 2025 il sito archeologico che attrae migliaia di persone, sarà aperto tutti i mesi!

Mariko Muramatsu – Università di Tokyo : “Quello di Somma Vesuviana è un sito archeologico molto importante che conserva la memoria di un periodo molto lungo, come se rappresentasse la storia dell’antichità romana, dal tardo repubblicano  alla fine dell’Impero Romano”.

Mosaici, decorazioni, sistemi di produzione del vino ma è venuta alla luce l’eruzione del 79 d.C. con un probabile complesso termale sicuramente di epoca augustea!

Dopo 22 anni la prima conferenza stampa alla Soprintendenza! La svolta con il Soprintendente Mariano Nuzzo, da poco tempo alla Soprintendenza e con il sindaco Salvatore Di Sarno!

Nel link video e foto anche della Villa Augustea https://wetransfer.com/downloads/86e24d2d468992cae4e3ba16c26eb19d20241114141612/666934e5070de44c3eb6cb8d3727ac3b20241114141639/4f2d64?t_exp=1731852972&t_lsid=cb5ce7dd-ba55-4ce2-b2d1-0e1466dfcc39&t_network=email&t_s=download_link&t_ts=1731593799

Mariano Nuzzo    – SoprintendenteArcheologia Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli : “Noi teniamo molto al sito archeologico di Somma Vesuviana. Abbiamo seguito tutte le attività portate avanti dall’Università di Tokyo con l’Università del Suor Orsola Benincasa, alle quali siamo particolarmente grati e onorati di raccontare i risultati dello scavo che ci hanno portato ai livelli del 79 d.C. e quest’anno riusciamo addirittura ad individuare delle strutture”.

Salvatore Di Sarno   – sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano: “Siamo in presenza di un risultato che non ha precedenti. Si rafforza la rete di collaborazione con Soprintendenza e Associazioni. Somma Vesuviana deve avere consapevolezza che la strada intrapresa porterà sicuramente il paese ad entrare in una dimensione nuova. E’ merito dell’impegno costante di questa Amministrazione e della Soprintendenza, della Missione Archeologica! Nascerà l’itinerario archeologico che vedrà Somma protagonista”.

Rosalinda Perna  – Assessore alla Cultura del Comune di Somma Vesuviana : “Con la grande attività promozionale siamo riusciti a far sapere al Mondo che Somma Vesuviana è cultura con la Villa Augustea, il Castello di Lucrezia D’Alagno, le cripte ipogee. Ogni mese apriremo tutto questo a beneficio dell’intero territorio, della ristorazione, di tutto l’indotto dell’accoglienza. Non sarà poco per un piccolo centro iniziare come avviene per le grandi mete turistiche!”.

 

Alla conferenza stampa anche gli importanti interventi di :  Antonio De Simone, archeologo, Responsabile della Conservazione, Mariko Muramatsu, Università di Tokyo, Referente del progetto per l’Italia, Satoshi Matsuyama, Università di Tokyo,  Direttore Tecnico dello scavo, Claudia Angelelli, Archeologa, Responsabile Scientifica dello scavo, Luca di Franco, Funzionario della Soprintendenza, Responsabile dell’area archeologica, Daniele De Simone, Funzionario archeologo della Soprintendenza, Responsabile di zona.

 

“Abbiamo presentato le campagne di scavo del 2023 e 2024. Noi teniamo molto al sito archeologico di Somma Vesuviana. Abbiamo seguito tutte le attività portate avanti dall’Università di Tokyo con l’Università del Suor Orsola Benincasa, alle quali siamo particolarmente grati e onorati di raccontare i risultati dello scavo che ci hanno portato ai livelli del 79 d.C. e quest’anno riusciamo addirittura ad individuare delle strutture. Adesso capiremo, per il prossimo anno, quale sarà la destinazione perchè anno per anno acquisiamo dati e quindi riusciamo a fornire ulteriori informazioni al territorio. Il Comune è uno degli attori principali di queste iniziative perchè noi teniamo molto a questa rete di connessioni, anche perchè parliamo di un sito che è venuto alla luce e quindi l’attività di valorizzazione dell’Ente locale, insieme alla Sovrintendenza, agli altri attori quali appunto alle Università, può produrre risultati interessanti. Noi speriamo di avviare un percorso che possa portare a una totale fruizione di questo sito e non soltanto per raccontare gli esiti dello scavo ma proprio per   raccontare il sito 365 giorni l’anno. Sono certo che nei prossimi anni avremo un quadro maggiormente interessante di quel versante dello scavo che ci ha portato ai livelli del 79 d.C. e quindi questa esclusione totale della figura di Augusto è ancora da confermare”.  Lo ha affermato  Mariano Nuzzo, Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli, a margine della prima conferenza stampa di presentazione dei risultati acquisiti dagli scavi archeologici di Somma Vesuviana, tenutasi presso la sede della Soprintendenza, a Napoli.

E’ la prima conferenza stampa tenutasi in Soprintendenza, in 22 anni di scavo!

 

“Siamo in presenza di una svolta e di un risultato importante. Ringrazio il Soprintendente Mariano Nuzzo. Noi siamo i primi, come Amministrazione Comunale da una parte e come Soprintendenza dall’altra, a dialogare sulla valorizzazione del sito archeologico di Somma Vesuviana. La stessa, prima conferenza stampa in 22 anni di scavo, è testimonianza di risultati che stiamo acquisendo. Somma Vesuviana deve avere consapevolezza che la strada intrapresa porterà sicuramente il paese ad entrare in una dimensione nuova – ha dichiarato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano –  con una vocazione turistico – culturale. La Villa Augustea, dal 2025, avrà un fine settimana di aperture ogni mese e non più aperture limitate alla presentazione dei risultati o ad eventi particolari. Inoltre grazie alla rete formata da Soprintendenza, Comune, Associazioni, nasceranno eventi promozionali concentrati esclusivamente sul territorio di Somma Vesuviana. In occasione delle aperture mensili della Villa Augustea, a priremo anche tutto il Patrimonio Culturale di Somma Vesuviana e questo movimento sarà importante per tutto il Paese, per i ristoranti, per tutte le attività. Inoltre abbiamo ragionato sul come creare un circuito di turismo archeologico che veda insieme tutti i siti archeologici del territorio nolano e vesuviano. In sostanza stiamo lavorando alla nascita di una Costa Vesuviana pedemontana con sviluppo di un’offerta turistica che possa includere tutto il patrimonio archeologico vesuviano estendendoci a quello nolano. Un percorso che metterà insieme il Sito Archeologico di Somma Vesuviana, i siti di Pollena, di Cimitile, di Poggiomarino, il Museo di Terzigno”.

E gli esperti non escludono addirittura che la parte sontuosa portata alla luce con i temi dionisiaci, possa essere un luogo di culto, magari un Santuario del tempo.

“Quello di Somma Vesuviana è un sito archeologico molto importante che conserva la memoria di un periodo molto lungo, come se rappresentasse la storia dell’antichità romana, dal tardo repubblicano  – ha affermato Mariko Muramatsu, Università di Tokyo, Referente del progetto per l’Italia – alla fine dell’Impero Romano. Essere coinvolti in questa ricerca e avere questa possibilità è per noi onore e grande soddisfazione. Questo sito era considerato il luogo dove sarebbe morto Augusto. La parte portata alla luce negli anni scorsi, invece era del periodo dopo di Augusto. Noi abbiamo continuato e finalmente stiamo arrivando al periodo di Augusto. Abbiamo verifiocato anche i segni della presenza dell’eruzione del 79 d.C. e dunque siamo in presenza di risultati importanti”.

Venute alla luce fornaci che dovevano alimentare un complesso termale. Dal 2025, la Villa Augustea avrà l’apertura mensile!

“Siamo in presenza di una svolta e di un risultato senza precedenti, perchè finalmente ci siamo riusciti, grazie al rappporto di collaborazione con la Soprintendenza, tenere aperta la Villa Augustea ogni mese e farlo come le grandi mete turistiche significa tanto. Per noi che siamo un piccolo centro, la decisione di tenere aperta ogni mese la Villa Augustea, significa molto dal punto di vista culturale – ha affermato Rosalinda Perna, Assessore alla Cultura del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano –  ma anche ai benefici che arriveranno all’indotto formato dalla ristorazione, dall’accoglienza. Ci siamo riusciti! Grazie alla grande attività promozionale siamo riusciti a far sapere al Mondo che a Somma c’è cultura, bellezza, c’è la Villa Augustea, c’è il Castello di Lucrezia D’Alagno, ci sono le cripte ipogee. Lo stesso Castello di Lucrezia D’Alagno sta registrando un grande interesse”.

Sant’Anastasia, due sorpresi a realizzare armi illegali nella ditta dove lavorano

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Nello scorso pomeriggio, la Polizia di Stato ha tratto in arresto due persone di 58 e 62 anni per detenzione e porto abusivi in luogo pubblico di armi clandestine e detenzione abusiva di armi, parti di esse e munizioni.
In particolare, i poliziotti della Squadra Mobile, con l’ausilio di personale dei Commissariati di Poggioreale e Ponticelli hanno sorpreso i due mentre, all’interno dei locali della ditta presso la quale lavorano, si scambiavano una pistola, successivamente repertata come arma semiautomatica calibro 6.35, con matricola abrasa e caricatore con sei proiettili.
Le successive perquisizioni, effettuate sia presso gli stessi luoghi di lavoro, sia presso le abitazioni dei due, hanno consentito di rinvenire e sequestrare altre armi e munizioni.
Nello specifico, i poliziotti, all’interno di un armadietto dell’azienda, nella esclusiva disponibilità di uno dei due arrestati, hanno rinvenuto una pistola semiautomatica dello stesso tipo e calibro di quella sequestrata durante lo scambio.

Presso una prima abitazione, nel quartiere Poggioreale, sono stati rinvenuti e sequestrati una pistola replica Beretta mod. 92, circa 20 munizioni di diverso calibro e numerose parti di armi da fuoco utili all’impiego.

Presso un’altra abitazione di Sant’Anastasia, invece, la perquisizione è stata estesa ad un locale che uno degli arrestati aveva organizzato come una vera e propria officina per la preparazione, riparazione e la modifica delle armi da fuoco.
All’interno dello stesso sono stati rinvenuti e sequestrati torni, frese, prodotti chimici per la saldatura e la pulizia, strumenti per la manutenzione e preparazione delle armi da fuoco, un silenziatore, svariate canne di pistole, altre parti di armi utili all’impiego e un lampeggiante del tipo utilizzato dalle Forze dell’Ordine.
Inoltre, all’interno dell’officina sono stati sequestrati anche vari libretti riportanti le specifiche tecniche di alcune pistole “replica”, con l’indicazione manoscritta dei pezzi da sostituire, con i relativi codici identificativi, al fine di trasformare le armi giocattolo in vere e proprie armi da fuoco. Per tali motivi, gli indagati sono stati tratti in arresto dal personale operante.

Scandalo diplomi, coinvolti 5 istituti del Vesuviano: spuntano atti falsi e soldi nelle buste. Tre indagati

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In data 13.11.2024 il Gruppo della Guardia di Finanza di Torre Annunziata ha dato esecuzione a un decreto di perquisizione e contestuale sequestro, emesso da questa Procura della Repubblica nei confronti di tre persone indagate per i reati di cui agli artt. 476 c.p. (falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici) e 640, comma 2, n. 1, c.p. (truffa in danno dello Stato) e dei seguenti cinque istituti scolastici paritari: – Istituto Dante Alighieri di Torre Annunziata; – Centro Scolastico Elsa Morante di Ottaviano; – Istituto Ottaviano Augusto di Ottaviano; – Istituto Paolo Costa di San Giuseppe Vesuviano; – Istituto New Tito Lucrezio Caro di Boscoreale.

In particolare, dalle attività d’indagine delle Fiamme Gialle, coordinate da questa Procura della Repubblica, è emerso, in relazione al rilascio dei diplomi, che gli indagati avrebbero falsificato la documentazione trasmessa all’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania del Ministero dell’Istruzione e del Merito, relativa alla frequenza dei corsi di studio da parte degli studenti. Inoltre, con riferimento ai docenti e al personale A.T.A., è stata rilevata una discrasia tra le posizioni attive comunicate al predetto Ufficio Scolastico Regionale e quelle segnalate all’I.N.P.S., circostanza che induce ad ipotizzare anche l’esistenza di falsi rapporti di lavoro, strumentali a far conseguire agli interessati indebiti punteggi in vista di procedure concorsuali, locali e nazionali.

All’esito della perquisizione e dell’ispezione delle apparecchiature informatiche rinvenute, è stata acquisita a fini probatori copiosa documentazione cartacea e digitale e sono stati sequestrati circa 40.000 euro in contanti, in parte rinvenuti presso le abitazioni di due degli indagati e, in parte, rinvenuti, suddivisi in buste riportanti nominativi e appunti, presso l’Istituto scolastico paritario di Torre Annunziata.

Operazione nel rione Pontecitra. uno fermato con 28mila euro in contanti. Spuntano due pistole

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MARIGLIANO: Controlli dei Carabinieri nel rione Pontecitra. telecamere abusive e sigarette di contrabbando. Sequestrate due pistole

Nel cuore del quartiere popolare di Pontecitra, nel comune di Marigliano, i Carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna hanno svolto un servizio di controllo straordinario. Supportati dal Reggimento Campania, i militari hanno eseguito posti di controllo e decine di perquisizioni domiciliari

In una delle abitazioni ispezionate, i carabinieri hanno trovato due pistole a salve senza tappo rosso, complete di caricatori. In un altro appartamento, un 32enne custodiva in casa una somma considerevole di denaro, quasi ventottomila euro. Col denaro una macchinetta conta-soldi e telecamere di sorveglianza disposte strategicamente attorno al perimetro dell’abitazione per monitorare gli interventi delle forze dell’ordine.

Tre le persone denunciate per contrabbando di sigarette. Sono state sorprese in strada, con le “bionde” in bella mostra su alcune bancarelle improvvisate. 4 i chili di tabacchi sequestrati.

Durante le attività, i carabinieri hanno fermato anche un giovane trovato in possesso di una piccola quantità di hashish. Infine, in un vano scala del quartiere, sono state rinvenute sedici stecche di hashish, nascoste e verosimilmente pronte per la vendita.

Pomodorini del piennolo contraffatti, sequestro a Sant’Anastasia

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Sant’Anastasia – Trentacinque chili di pomodorini del piennolo contraffatti sono stati sequestrati dai militari del Reparto Carabinieri Parco Nazionale del Vesuvio di San Sebastiano al Vesuvio insieme ai militari del Nucleo Carabinieri Parco di Ottaviano

Il sequestro è scattato In seguito ad un controllo effettuato presso una ditta di Sant’Anastasia, la cui titolare, pur non essendo iscritta al circuito dell’organismo di controllo agroqualità, né al consorzio di tutela del rinomato prodotto vesuviano usurpava della denominazione di origine protetta.

I Carabinieri Forestali dopo accurati controlli hanno rinvenuto circa 6 scatole di cartone per confezione, recanti la dicitura “Pomodorino del Piennolo”, con all’interno pomodorini freschi già confezionati, 400 etichette riportanti la dicitura “Pomodorino del piennolo” ed altri grappoli di pomodorini freschi muniti di etichetta con la stessa dicitura, per un totale di circa 35 Kg di prodotti pronti per essere commercializzati con falsa etichettatura, tutti posti in sequestro dai militari.