Napoli, un albero di Natale di 15 metri a piazza Garibaldi

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L’ albero, alto 15 metri,  sarà visibile da ogni angolo della piazza e da Corso Umberto

 

“Nell’ottica di valorizzazione della piazza, oggetto di un innovativo progetto di co-gestione pubblico-privato avviato circa un mese fa e denominato ‘La Bella Piazza’ – si legge in una nota – in occasione delle festività natalizie l’Amministrazione comunale, d’intesa tra l’assessore al Turismo e Attività produttive Teresa Armato e i presidenti delle Municipalità seconda e quarta, ha deciso di allestire un albero alto 15 metri, visibile da ogni angolo della piazza e da Corso Umberto, e le luminarie nelle seguenti strade via Nazionale, Corso Garibaldi, via Firenze, piazza Salerno al Centro Direzionale, via Alessio Mazzocchi, via colonnello Lahalle, via Cesare Rosaroll e via Tribunali”.

“Un modo simbolico per abbellire la zona e dare un messaggio di benvenuto a tutti i visitatori che giungeranno a Napoli durante le prossime settimane, soprattutto attraverso la Stazione Centrale, uno dei principali ingressi alla città, in passato non adeguatamente curata – si sottolinea – L’accensione ufficiale, prevista per il 6 dicembre, rappresenterà simbolicamente l’avvio delle festività natalizie e trasformerà quindi anche piazza Garibaldi in una delle zone più luminose della città, perché, oltre all’albero, l’intero quartiere respirerà l’atmosfera natalizia grazie alle luminarie pensate per estendere l’atmosfera festiva anche ai quartieri Pendino, Mercato, San Lorenzo e Vicaria”.

L’obiettivo comune del sindaco Gaetano Manfredi e dei sostenitori del progetto in corso è “contribuire in tutti i modi sperimentabili a valorizzare il legame tra il centro urbano e i suoi quartieri più autentici lanciando anche un messaggio di accoglienza e inclusione”.

(fonte foto: Ansa)

Le ricette di Biagio: calamari con piselli. E il cipollotto e il vino bianco mettono pace…

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I due ingredienti principali hanno una natura complicata e antitetica. I piselli sono immagine sostanziosa della pace e della tenerezza, invece il calamaro, diceva uno scrittore greco, ha spade nascoste nei tentacoli e anche quando è di piccole dimensioni porta in sé la memoria dei calamari giganti che popolavano i mari della letteratura e anche quelli della realtà. Ma il sapore vivo e duttile del cipollotto e la forza luminosa del vino bianco impongono agli ingredienti la pace e una gustosa convivenza e “disegnano” un “piatto” di nobile eleganza. Luigi XIV, il re Sole, era un “patito” dei piselli.

 

Ingredienti: gr. 800 di calamari, 1 cipollotto fresco, 1 spicchio d’aglio, gr.400 di piselli freschi o surgelati, 100gr. di vino bianco secco, olio, sale. Dopo aver tolto ai calamari le interiora, la pelle e il becco e dopo averli ripetutamente sciacquati, tagliateli a rondelle larghe circa cm.2. Mondate e tritate finemente il cipollotto, fatelo appassire nel giro d’olio versato in una padella, unite i piselli, salate e fate cuocere per circa 10 minuti a fiamma medio bassa. Versate i calamari in un’altra padella, in cui si trovano un giro d’olio e l’aglio. Sfumate con il vino e fate cuocere a fuoco medio basso per circa 10 minuti e poi rimuovete l’aglio. Ora unite i piselli, aggiungete un filo d’olio e fate cuocere per altri 10 minuti. Infine servite con fette di pane tostato. (Immagine e testo sono stati presi dal sito “Giallozafferano”).

 

La natura “tumultuosa” dei calamari si manifesta anche durante la cottura. Lo scrisse il commediografo greco Antifane (sec IV a.C.): “…il calamaro armato di tentacoli che impugnano la spada, mutata la candida natura della sua carne per il soffio ardente delle braci, esulta in tutto il corpo di dorati effluvi e stuzzica l’appetito…”. Anche i piccoli calamari da cucina pare che portino in sé la “memoria” dei calamari giganti che hanno popolato i mari della letteratura e della realtà. Il mostro marino che, come racconta Plinio il Vecchio nella sua “Naturalis historia”, devastava le coste spagnole a lungo si è creduto che fosse un polpo gigante: ma alcuni particolari indicati dallo scrittore latino hanno indotto gli studiosi a ritenere che si trattasse di un calamaro gigante, una di quelle mostruose creature che popolano i mari descritti da Jules Verne e da Herman Melville e che furono realmente avvistati dai marinai nel 1861, nel 1941 e, in Canada, nel 2004. Tra le tante virtù i piselli hanno anche quella di essere un simbolo della felice fortuna: nel II sec. d. C.  Artemidoro, lo storico dei sogni, spiegava l’origine di questo simbolo collegando il nome pisos alla radice di un verbo greco che significa “persuadere, obbedire”. Perciò il sognare piselli era cosa di buon auspicio, soprattutto, scrive Artemidoro, per i timonieri e gli avvocati, “poiché ai primi obbediranno i timoni, agli altri i giudici”. Ma è lunga la storia di questo legume. Nel 1696 Madame de Maintenon, amante del re di Francia Luigi XIV, il re Sole, cercava di spiegare al cardinale di Noailles che il re era stato letteralmente conquistato dal sapore del legume prodotto dalle nuove piante da poco arrivate dall’Italia: “La vicenda dei piselli dura ancora: l’impazienza di mangiarne, il piacere di averne mangiato e la gioia di mangiarne di nuovo sono le tre cose di cui i nostri principi si occupano da quattro giorni…”.  A partire dalla seconda metà del ‘700 divennero famosi i piselli prodotti nel Vesuviano: scrissero gli studiosi che la loro bontà dipendeva dalle ceneri vesuviane che “nutrivano” le loro radici: erano così preziosi, questi piselli, che nel linguaggio corrente il nome divenne sinonimo di danaro: “ è uno che tene ‘e pesielli”. I piselli per la loro duttile dolcezza vanno d’accordo con il pesce, con la carne, con i formaggi e con altre verdure, e sono pronti a temperare e ad ammorbidire, con l’aiuto del cipollotto e del vino bianco, anche quella punta salmastra che può venir fuori, all’improvviso, da un pezzo di carne stopposa del calamaro.

 

Marcia a Ercolano per le vittime dell’esplosione: tensione tra familiari e vicini

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Ercolano, marcia silenziosa per le tre vittime dell’esplosione in via Patacca. Tensione tra i familiari e i vicini che non hanno mai denunciato la presenza della fabbrica abusiva. Presente il deputato Borrelli (AVS): “Giustizia per le tre giovani vittime e per le loro famiglie. Non tollereremo omertà e depistaggi”

Una marcia silenziosa si è svolta oggi pomeriggio in ricordo delle tre vittime dell’esplosione avvenuta lunedì scorso in via Patacca nel comune di Ercolano, presente il deputato di Alleanza Verdi Sinistra Francesco Emilio Borrelli. I partecipanti, con in testa al corte uno striscione con la scritta ‘Giustizia per Samuel, Sara e Aurora’, hanno raggiunto il luogo della tragedia dove alcuni parenti e amici delle vittime si sono lasciati andare a momenti di comprensibile disperazione gridando la loro sete di giustizia. Tensione tra i familiari delle tre vittime e i vicini dello stabile esploso che non hanno mai denunciato la presenza della fabbrica abusiva, dichiarando di credere che si trattasse di una fabbrica di detersivi.

“Una tragedia immane sulla quale chiedo sia fatta al più presto luce. Sara, Aurora e Samuel meritano giustizia per una morte tanto atroce quanto evitabile. E proprio su quest’ultimo punto abbiamo il dovere di interrogarci tutti. Su tutto ciò che si sarebbe potuto fare e non si è fatto per evitare tutto questo. Sulle cause dell’esplosione e sulle responsabilità che devono essere chiarite in modo inequivocabile e sanzionate severamente. Non tollereremo omertà o depistaggi di sorta. Sappiamo che i responsabili, non appena verrà meno il terreno sotto i loro piedi, si costituiranno e diranno che non sapevano nulla di ciò che accadesse nella loro proprietà. Noi saremo lì per chiedere conto dei loro comportamenti e chiederemo che emerga tutta la filiera che ha causato la morte dei ragazzi: chi li ha contattati, chi gli ha offerto un lavoro di questo genere, chi ha intermediato e chi ha fatto finta di non vedere. La piaga delle fabbriche abusive dove i lavoratori rischiano la vita e operano senza diritti, senza tutele, senza i più elementari dispositivi di protezione, deve essere sanata al più presto, prima di piangere nuove vittime. Noi seguiremo questa vicenda fin quando giustizia non sarà fatta facendo un appello, l’ennesimo, a tutti i cittadini: non acquistate fuochi illegali che sono pericolosi e causano morte e disperazione.”. Queste le parole del deputato Borrelli che ha partecipato alla marcia silenziosa in ricordo di Samuel, Sara e Aurora.

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Ricercato arrestato dalla polizia in un albergo di Pompei

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Nella decorsa notte, personale della Polizia di Stato ha proceduto all’arresto provvisorio ai fini di consegna di un 55enne ungherese poiché destinatario di un mandato di arresto europeo, emesso dalle autorità ungheresi, per reati contro la persona.

Nello specifico, gli agenti del Commissariati di Pompei, durante il servizio di controllo del territorio, a seguito di una segnalazione per un alert alloggiati, sono intervenuti in una struttura ricettiva di Pompei dove hanno rintracciato e bloccato il prevenuto in esecuzione del provvedimento sopra citato.

Per tali motivi, l’indagato è stato tratto in arresto dal personale operante.

 

Geolier infiamma il Vulcano Buono: file dall’alba per store ufficiale dopo firmacopie

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NOLA – Giornata indimenticabile per i fan di Geolier, che ieri, 22 novembre, hanno affollato il centro commerciale Vulcano Buono di Nola per incontrare il trapper napoletano più amato del momento. L’occasione è stata la firma delle copie del suo nuovo lavoro discografico, “Dio lo sa – Atto II”, e del libro “Per Sempre”, edito da Mondadori Electa.

 

Un successo tra musica e parole
L’evento ha attirato centinaia di appassionati, pronti a stringere la mano all’artista che, con la sua musica e le sue parole, è diventato un punto di riferimento per la nuova generazione. Non solo un talento musicale, Geolier ha conquistato anche il mondo editoriale con “Per Sempre”, un’autobiografia intensa in cui racconta le sue radici, la crescita personale e il percorso che lo ha portato al successo.

Il primo store ufficiale in Italia
Ma il firmacopie non è stato l’unico momento speciale per i fan. Già lo scorso 29 ottobre, il Vulcano Buono aveva visto l’apertura del primo e unico store ufficiale dedicato al merchandising di Geolier in Italia. Uno spazio innovativo e moderno, pensato per chi vuole portare con sé un pezzo dell’universo del cantante. Tra capi di abbigliamento esclusivi, gadget e accessori, lo store rappresenta un passo importante nella costruzione del brand Geolier.

Un artista tra musica e cultura
Questo progetto segna un nuovo modo di avvicinare l’artista al suo pubblico, consolidando il suo ruolo non solo come musicista, ma anche come figura culturale e commerciale. La risposta entusiasta del pubblico di Nola conferma l’impatto di Geolier sulla scena musicale e sociale, rafforzando il legame tra l’artista e la sua comunità di fan.

Geolier, un’icona della contemporaneità
Con eventi come questo e progetti innovativi, Geolier dimostra di essere non solo una stella del trap, ma un’icona della contemporaneità.

 

 

Pomigliano, maggioranza alza il tiro dopo Consiglio teso: “Da opposizione solo menzogne”

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POMIGLIANO D’ARCO  –  Prosegue, da parte della minoranza, lo spaccio di menzogne mirate a condizionare negativamente l’opinione pubblica, senza alcun risultato concreto e che dimostrano di avere poche idee e anche confuse. A seguito del falso e vergognoso documento pubblicato da Rinascita e Per, l’Amministrazione Comunale si vede costretta a ribadire, dopo averlo chiaramente espresso nel Consiglio Comunale del 21 novembre scorso, quanto segue:

La minoranza ha rappresentato, in modo inaccettabile e disonorevole, la situazione della nostra città, basandosi su episodi di criminalità realmente avvenuti, ma che rispecchiano purtroppo ciò che accade ovunque, soprattutto nei Comuni dell’hinterland Partenopeo e non solo. Nessuno ha mai negato questi fatti, come falsamente riportato dall’opposizione, ma è falso dipingere Pomigliano come un luogo particolarmente insicuro. La maggioranza, rifiutando di avallare questa visione deturpata della città, ha proposto la stesura di un documento comune sulla sicurezza. Tuttavia, Rinascita e Per hanno rifiutato.

Sulla questione “strisce blu” la minoranza ha inoltre proposto soluzioni che avrebbero danneggiato le attività commerciali locali e, per questo motivo, tali proposte sono state respinte.

Infine, per quanto riguarda il punto 4 all’ordine del giorno dell’ultima seduta del Consiglio Comunale, le dichiarazioni diffamatorie diffuse dai consiglieri di opposizione, secondo cui il Consiglio Comunale avrebbe approvato un permesso a costruire per condonare abusi edilizi su un’area sequestrata, sono completamente false. Per chiarezza, il permesso a costruire per via Masarda è stato richiesto ai sensi dell’Art. 38 del DPR 380/2001, il quale prevede che spetti al dirigente dell’Ufficio Tecnico, e non al Consiglio Comunale, verificare i presupposti per il rilascio del permesso, come previsto dalla normativa vigente. Il Consiglio Comunale si è limitato a esprimersi sul sussistere o meno del pubblico interesse connesso alla eventuale realizzazione dell’opera, che include una nuova strada di collegamento, parcheggi ad uso pubblico, un parco pubblico di 6.000 mq e 22 appartamenti di edilizia residenziale sociale, pari al 30% degli appartamenti da realizzare, seguendo lo schema di convenzione votato all’unanimità, quindi anche dagli stessi tre consiglieri di opposizione, nel Consiglio Comunale dell’aprile scorso. Se ne deduce chiaramente che in Consiglio Comunale non c’è stato alcun condono di abusi, né, tanto meno, il rilascio di un permesso a costruire su un’area sotto sequestro penale, la cui competenza è esclusivamente della Procura di Nola.

L’Amministrazione Comunale condanna fermamente il comportamento dell’opposizione che, pur di fare rumore, mistifica la realtà e confonde i cittadini. Si ricorda alla parte politica in questione che il vero scempio urbanistico è stato perpetrato durante la giunta Caiazzo, quando furono consentite sopraelevazioni senza aumento delle unità abitative, i famigerati ampliamenti, che hanno rappresentato un danno urbanistico le cui conseguenze si stanno pagando ancora oggi in questa Città. In conclusione, è bene ribadire che le risultanze delle ultime elezioni hanno conferito a questa maggioranza il compito di tutelare l’interesse pubblico, e non a un’opposizione che si sta progressivamente ritagliando un ruolo marginale e privo di influenza reale.

Per il Capodanno 2025 nasce la Bomba Sinner: maxi sequestro dei carabinieri

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Napoli: Fuochi illegali e botti di capodanno. Carabinieri trovano le bombe del campione

La voce impazzava e i carabinieri hanno percorso i canali giusti affondando il colpo nel momento decisivo.
“Le bombe del campione in vendita”. Le tipiche cipolle, in sostanza, ma che portano solitamente il nome del momento, di un campione nell’ambito sportivo, Jannick Sinner.

Le indagini dei carabinieri portano a Pozzuoli. Durante il blitz in un appartamento di un 24enne incensurato  dell’area Flegrea i militari trovano 486 ordigni illegali di vario tipo per un peso complessivo vicino ai 50 chili. Tra gli ordigni anche le tipiche “cipolle” alle quali più di qualcuno aveva affibbiato il nome di un campione italiano.
Il 24enne è finito in carcere e deve rispondere di detenzione illegale di materiale esplodente.

C’è stata la bomba scudetto, la kvara e la georgiana senza dimenticare l’intramontabile pallone di Maradona.
Ora sembra che sia stato inventato un nome nuovo ma il dramma sociale resta invariato.

Parliamo di fuochi illegali. Botti di capodanno pieni di polveri pericolosissime. La criminalità organizzata si adegua al mercato e il dato – basti pensare agli ultimi arresti dei carabinieri del comando provinciale di Napoli* – è oggettivo:

L’attività di traffico, della produzione e del deposito di fuochi pirotecnici illegali è iniziata prima rispetto al passato. Si tratta di ordigni pericolosissimi messi spesso nelle mani di giovanissimi incensurati. Persone inesperte e inconsapevoli che nascondono in cantine o in abitazioni del materiale potenzialmente letale. Un traffico di esplosivi pirotecnici che non si ferma ai confini partenopei ma che grazie al web si spinge in tutta Italia fino ad arrivare all’estero con spedizioni in tutto il mondo.

I fuochi sequestrati dai carabinieri con il prezioso contributo del nucleo artificieri, veri esperti del settore, si presentano sempre in ambienti dove la polvere da sparo aleggia nell’aria e anche un cellulare che si surriscalda può innescare la deflagrazione. Delle vere e proprie bombe tenute alle intemperie e spesso esposte all’umidità che tende a renderle ancor più pericolose.

Giornata Internazionale Violenza sulle Donne. L’Inps di Nola scende in campo. Focus sul tema alle ore 13

Nola. Riceviamo e pubblichiamo:
Nola_Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, l’Inps di Nola si colora di rosso. Lunedì focus in sede 
Sportello rosa, una guida in 8 passi per donne vittime di violenza, un momento di riflessione e confronto tra i principali attori coinvolti in prima linea nel contrasto alla violenza di genere.
La Filiale Metropolitana INPS di Nola diretta da Rossella Pellegrino scende in campo in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, in programma lunedì 25 novembre, con una serie di iniziative volte a promuovere maggior cosapevolezza e conoscenza delle tutele e servizi che l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale può offrire alle donne vittime di stalking, violenza e altri abusi.
Prevista l’apertura di uno “Sportello rosa” presso i locali dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) dalle ore 10,00 alle ore 12,00 presidiato da un funzionario dell’Istituto che fornirà tutte le informazioni dedicate al contenuto della “Guida in 8 passi per le donne vittime di violenza di genere”.
La pubblicazione si rivolge a tutte le donne inserite o meno nel mercato del lavoro, sposate o libere, con figli o
senza, che abbiano già denunciato o meno al numero verde 1522 questi atti per essere poste sotto la tutela dei centri antiviolenza.
Su impulso del “Comitato Unico di Garanzia” per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni (CUG) Inps presieduto da Maria Giovanna De Vivo e di cui è componente Giuliana Cavalcanti, è stato previsto anche un focus sul tema del contrasto alla violenza di genere, che con il coinvolgimento di magistratura e forze dell’ordine, personale medico del pronto soccorso e centri antiviolenza coordinati dall’Ambito N23, traccerà i profili di tutela e sostegno alle vittime di violenza. All’incontro, fissato per le ore 13.00,  parteciperà anche il Direttore di Coordinamento Metropolitano INPS di Napoli, Roberto Bafundi.
A relazionare saranno il sostituto procuratore della Repubblica di Nola Simone Rappucci, il capitano della Compagnia dei Carabinieri di Nola Edgard Pica, il dirigente medico del pronto soccorso e MEU del presidio ospedaliero di Nola Marinella Napolitano e la coordinatrice centro antiviolenza Futura Teresa Grasso.
Saranno, altresì, esposte le opere fotografiche dell’artista Sofia Dell’Aversano Orabona, autrice della mostra “AmaNO”.
La sede nolana dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale sarà illuminata di rosso per la ricorrenza.
Nola, 22 novembre 2024

Pomigliano d’Arco punta sulla sostenibilità: nasce la Comunità Energetica Rinnovabile

Pomigliano. Riceviamo e pubblichiamo:
POMIGLIANO D’ARCO – 22 NOVEMBRE –  Il Consiglio Comunale di Pomigliano d’Arco ha approvato all’unanimità gli schemi di statuto e regolamento della Comunità Energetica Rinnovabile di Pomigliano d’Arco (CER), segnando un momento storico per il comune. L’iniziativa, promossa dall’Amministrazione Comunale, pone le basi per un modello innovativo di produzione e condivisione di energia da fonti rinnovabili.

«La CER, costituita come associazione ai sensi del Codice Civile, coinvolgerà cittadini, imprese e enti pubblici con un obiettivo comune: produrre energia pulita, ridurre i costi in bolletta e contribuire alla sostenibilità ambientale». Si legge nella nota del Comune.

La Comunità Energetica Rinnovabile di Pomigliano d’Arco sarà una realtà in cui l’energia prodotta localmente, grazie a impianti fotovoltaici ed eolici installati su edifici pubblici e privati, verrà condivisa tra i membri dell’associazione. Questo sistema porterà benefici su più livelli: risparmio energetico, con cittadini, scuole e imprese che potranno accedere a energia a costi ridotti, e parte dei risparmi reinvestita in progetti per il territorio; sostenibilità ambientale, con una significativa riduzione delle emissioni di CO₂ che contribuirà agli obiettivi di transizione ecologica; opportunità economiche e sociali, grazie agli incentivi statali e regionali, alla possibilità di generare posti di lavoro locali e al contrasto della povertà energetica, garantendo energia a basso costo alle fasce più deboli.

L’Assessore all’Ambiente Maria Rosaria Toscano ha commentato: «La Comunità Energetica Rinnovabile è un grande passo avanti per il nostro comune. Non solo ci consente di ridurre i costi energetici, ma rappresenta una risposta concreta per la sostenibilità ambientale e un segnale di attenzione verso i cittadini, soprattutto quelli più vulnerabili. È un esempio di come la collaborazione tra istituzioni e comunità possa portare benefici concreti a tutti.»

Fanno ancora notare dal Comune: «La gestione della Comunità Energetica Rinnovabile di Pomigliano d’Arcosarà democratica e trasparente, con un regolamento condiviso e l’obiettivo di rendere Pomigliano d’Arco un modello di indipendenza energetica e sostenibilità. La costituzione della Comunità Energetica rappresenta un investimento importante per il futuro del comune, favorendo non solo un risparmio tangibile per tutti, ma anche una maggiore equità e qualità della vita per i cittadini».

 
Nella foto l’Assessore Toscano in Consiglio Comunale 

Rapine ai giovanissimi, scoperto l’autore

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San Giorgio a Cremano. Nella mattinata odierna, personale della Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dalla Sezione GIP Ufficio 32° Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura della Repubblica c/o il Tribunale di Napoli, nei confronti di un soggetto – già sottoposto agli arresti domiciliari per altro procedimento – poiché gravemente indiziato dei reati di rapina e lesioni personali, commessi nello scorso mese di Settembre a San Giorgio a Cremano, in danno di tre giovanissime vittime, tutte minorenni.

Le indagini, condotte dagli agenti del Commissariato di San Giorgio a Cremano, avviate a seguito delle denunce presentate dalle vittime, hanno permesso, anche attraverso la visione delle telecamere di videosorveglianza, di risalire all’identità dell’arrestato.

Il provvedimento eseguito è una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e il destinatario della stessa è persona sottoposta alle indagini e quindi presunta innocente fino a sentenza definitiva.