Brusciano: saluto alla Festa del Giglio di East Harlem N. Y. per Sant’Antonio di Padova

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Anche quest’anno, in Italia, a Brusciano il 25 agosto, e gli USA, New York, nel quartiere di East Harlem, l’11 agosto, con le rispettive “Ballate dei Gigli” le due Comunità rendono omaggio a Sant’Antonio di Padova.

Dal sito della “Giglio Society EHNY”, all’indirizzo web https://www.eastharlemgiglio.org/, i membri di questa associazione affermano: “Sotto l’egida della Chiesa Cattolica e della Conferenza Cattolica degli Stati Uniti, ci impegniamo a onorare e incoraggiare la devozione al nostro Patrono Sant’Antonio da Padova organizzando e producendo il nostro annuale Giglio e Processione”. Ma da dove nasce questa “Eccellente Tradizione” che da più di 100 anni ormai ha trovato dimora nella multiculturale East Harlem?

Secondo le ricerche del sociologo Antonio Castaldo «la prima traccia della presenza del Giglio Bruscianese di East Harlem si coglie nel panorama giornalistico americano e la si riscontra nell’articolo del “New York Times”, del 4 settembre 1928, intitolato “Harlem Italians honor St. Anthony. Four-Days Celebration Reaches Climax With Procession of Tower Through Streets”. Fra i promotori vi erano i fratelli Gioacchino e Rocco Vivolo della “Bruscianese Society. Una delle prime immagini storiche, riguardante proprio questo Giglio, mi venne inviata nel 2002, da New York, dall’antropologo Joseph Sciorra, cugino della ben nota attrice e produttrice cinematografica Annabella Sciorra, che ancora ringrazio, Nel 2003 sono stato personalmente a New York a fare un documentario video sulla Festa del Giglio di East Harlem e Williamsburg. In seguito ho conosciuto Phil Bruno, discendente dei pionieri, i fratelli Vivolo, e rintracciato le sue antiche radici familiari bruscianesi in un ramo della famiglia D’Amore a Brusciano. E per questo che, ormai da un quindicennio, curo i rapporti e lo scambio storico e culturale fra le Comunità di Brusciano e East Harlem, New York, con al centro la tradizione del Giglio Antoniano».

In questi anni grazie alle relazionali internazionali promosse e curate dal sociologo Antonio Castaldo si sono avuti diversi incontri come per l’evento festivo dell’anno 2016 insieme a Mitch Farbman e suo nipote Nick Granato di quarta generazione bruscianese in America; Phil Bruno, diretto discendente di Rocco Vivolo; Bob Maida; Peter Tiscione, Mr. Vitale; John Spampinato senior e junior, nonno e nipote; Jimmy Granata e famiglia.

La Festa del Giglio degli italoamericani di East Harlem a New York, promossa e organizzata dalla “Giglio Society”, verrà svolta fra Pleasant Avenue e la 115esima Strada a New York, nei pressi della “Our Lady of Saint Carmel Shrine Church”, il Santuario della Madonna del Carmine, a East Harlem, da giovedì 8 a domenica 11 agosto 2019, quando la “Giglio Dance” verrà guidata dal “Capo Paranza Number One” che quest’anno è  Mitclell Farbaman, e tutti gli altri a seguire.

Per tale occasione il sociologo e giornalista, Antonio Castaldo, ha espresso alla Giglio Society EHNY «I migliori auguri di Buona Festa con “Giglio Dance” nel segno di San’Antonio di Padova ricordando le antiche radici della Festa del Giglio di Sant’Antonio in America, traslate dagli emigranti di Brusciano che vennero a vivere sulla East 106th Street ad East Harlem, New York, più di cento anni fa. Rinsaldiamo il legame storico e culturale fra le nostre Comunità locali, e le nostre Feste dei Gigli, anche nel nome delle fraterne relazioni fra l’Italia e gli Stati Uniti d’America. Facendomi interprete del sentimento di tutto il Popolo di Brusciano e delle Istituzioni culturali, civili e religiose, trasmetto, a Voi Tutti, l’affettuoso abbraccio generale e l’Augurio di Buona Festa. Esprimo, agli organizzatori, costruttori, cullatori e capi paranza; alle famiglie e a tutta la Comunità degli Italoamericani e dei Bruscianesi in America, il più caloroso saluto, in piena sintonia con la Pace e in reciproci buoni rapporti con i popoli e le culture del mondo intero.  Buona Festa a tutti. Guagliù, Aizate e’ Spalle!»

«Best Wishes for a good “Giglio Dance” in the sign of Saint Anthony of Padua recalling the ancient roots of the Feast of the Giglio of St. Anthony in America, transferred by the emigrants of Brusciano who came to live on East 106th Street in East Harlem, New York, over a hundred years ago. We reinforce the historical and cultural link between our local communities and our Gigli Festivals, also in the name of fraternal relations between Italy and the United States of America. Making myself the interpreter of the feeling of the whole People of Brusciano and of the cultural, civil and religious Institutions, I transmit, to You All, the affectionate general embrace and the Wishes of “Buona Festa”. I express, to the organizers, builders, lifters and all Capo Paranza; to the families and to the whole community of Italo-Americans and Bruscianesi in America, the warmest greeting, in full harmony with Peace and reciprocal good relations with the peoples and cultures of the whole world. Buona Festa to all of you. Guagliù, Aizate e’ Spalle!»

Il dottor Mario Iervolino è il nuovo direttore generale dell’ASL di Salerno

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L’ex  sindaco di Ottaviano è stato nominato Direttore Generale dell’ASL di Salerno, di cui era Commissario Straordinario. L’importanza delle “competenze” nel delicato “spazio” del sistema sanitario, in questo momento storico. Le “competenze” del dott. Iervolino e una sua preziosa “virtù”: saper cogliere e rispettare negli altri, prima di tutto, i valori della “persona”.

Da  Commissario Straordinario a Direttore Generale: il passaggio da una carica all’altra è il sostanziale riconoscimento che la Commissione Valutatrice e la Giunta Regionale della Campania hanno pubblicamente formulato sul prestigioso livello della carriera del dottor Iervolino,  sui “segni” che egli ha lasciato sul sistema sanitario campano, sul vasto e articolato “campo” delle sue competenze. Non c’è, nei giornali e sui “social”, un commento che non sia favorevole  e in cui non compaia questa parola magica, “competenza”. Una parola che oggi molti pronunciano con fastidio, perché pensano che “competenza” e “meriti” servano a umiliare la democrazia e l’uguaglianza che essi vorrebbero assoluta. Oggi risultano profetiche le parole che Alessandro Baricco scrisse nel 2006 annunciando come imminente  una democrazia costruita sull’idea che il governo della cosa pubblica vada assegnato non all’uomo migliore, ma “al più linkato”, e che il potere abbia una legittimazione esclusivamente orizzontale, definita “ solo in superficie” e non in profondità,  e pronta a fare della “medietà” un valore assoluto.

Ma per fortuna nostra c’è ancora, al comando della nave su cui siamo imbarcati, chi è fermamente convinto del fatto che in alcuni settori meriti e competenze sono fattori determinanti, da cui non si può prescindere:  e al centro di questi settori c’è il sistema sanitario. Nel libro “La democrazia del merito” Giuseppe Tognon ha spiegato che meriti e competenze non sono soltanto il bagaglio delle conoscenze tecniche,  ma comprendono, prima di tutto, la capacità di rispettare negli altri la gioia e la fatica di vivere e i valori della persona. Quando parliamo della “competenza” del dottor  Mario Iervolino, non dobbiamo mai dimenticare la sua preziosa capacità di saper “vedere” le persone che stanno dietro i problemi e dietro le questioni, e di saper trattare e risolvere questioni e problemi  partendo sempre dai bisogni della “persona”  dei malati, degli infermieri, dei medici, dei funzionari.

La sua nomina a Direttore Generale diventa per tutti motivo di confortante speranza, e, per gli Ottavianesi, una ragione di legittimo orgoglio.

Scisciano, il gruppo Noi Insieme: «Una strada per Mario Cerciello Rega»

Il consigliere Raffaele Ambrosino del gruppo Noi Insieme ha presentato una interpellanza urgente, indirizzata al sindaco di Scisciano, per conoscere i tempi di riapertura della sede stradale interessato dai lavori del secondo lotto in via Spartimento/Cupa di Nola. La stessa strada che propone di intitolare al vicebrigadiere Mario Cerciello Rega.

«In seguito alla realizzazione del secondo lotto dei lavori sul tratto stradale via Spartimento/via Cupa di Nola e in considerazione della previsione di imminente riapertura, alla collettività e alla circolazione stradale, proponiamo di intitolare quella strada al vicebrigadiere di Somma Vesuviana, assassinato in servizio a Roma». Così il capogruppo Ambrosino che, nella interpellanza, ha richiamato i forti disagi alla viabilità e al commercio a causa di lavori eccessivamente lunghi «senza peraltro, la predisposizione di un valido piano traffico alternativo che “alleviasse le sofferenze” dei residenti, degli automobilisti e delle attività commerciali».

Il consigliere Ambrosino ha accennato, nel documento, alle origini materne del vicebrigadiere, la sua mamma è infatti di Scisciano e precisamente della zona Spartimento/via Alveo Somma.

«Avvertiamo la necessità di un doveroso riconoscimento e tributo al vicebrigadiere Mario Cerciello Rega da parte del Comune di Scisciano attraverso l’intitolazione di una strada o di uno spazio pubblico, in ricordo della Sua persona e a memoria, anche per le future generazioni, delle Sue gesta, dei valori umani e sociali e del coraggio che la Sua “figura” trasmette».

Intanto anche il Comune di Somma Vesuviana ha annunciato la volontà di intitolargli una strada.

«La vicinanza della strada via Spartimento/via Cupa di Nola ai luoghi di origine della famiglia del Vicebrigadiere e di un tratto stradale unisce ed “abbraccia” entrambi i limitrofi Comuni di Scisciano e di Somma Vesuviana, potrebbe valutarsi l’evenienza di intitolazione del medesimo tratto stradale al Vicebrigadiere da parte di entrambi i Comuni, ciò chiaramente nel rispetto delle diverse sovranità territoriali e delle scelte che i rispettivi comuni vorranno fare» – conclude Ambrosino in attesa di una risposta scritta dall’amministrazione di Scisciano.

 

 

Marigliano: approvato e messo a finanziamento ex Istituto Torricelli. Sarà realizzato un Auditorium Comunale

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dal gruppo “marigliano Popolare”

“Fin dall’insediamento di questa amministrazione noi di Marigliano Popolare ex UDC abbiamo proposto al Sindaco Carpino di ricercare fondi per la realizzazione di un Auditorium Comunale.

Dopo una serie di ipotesi ed incontri fu individuato il manufatto denominato ex Istituto Torricelli sito a Pontecitra. Il Sindaco Antonio Carpino vista la proposta del Consigliere Comunale Geom. Francesco Tramontano e ritenutala meritevole di accoglienza, in data 04 aprile 2017 lo delegò a collaborare a titolo gratuito e volontario a seguire le procedure di riqualificazione dell’edificio comunale ex Istituto Torricelli e a ricercare fondi per la realizzazione dell’opera.

Un primo progetto di riqualificazione dell’immobile fu redatto e presentato alla Regione Campania per essere sottoposto a finanziamento ma la regione per mancanza di risorse non lo finanziò.

Fu redatta un seconda stesura del progetto realizzata dall’ufficio tecnico comunale con la stretta e fattiva collaborazione del Consigliere Tramontano e tenuta nel cassetto in attesa di reperire fondi di finanziamento .

Visto il piano Strategico della Città Metropolitana di Napoli e ritenuto il progetto di riqualificazione dell’ex Torricelli coerente con l’azione di piano, il Sindaco Carpino presenta il progetto posizionandolo al primo posto tra quelli da sottoporre a finanziamento. Fondamentale è stato il contributo del Consigliere Metropolitano Giuseppe Jossa che ha seguito con massimo impegno tutte le fasi di approvazione del progetto.

Il nostro obbiettivo e quello di questa Amministrazione è stato quello di recuperare i fabbricati pubblici abbandonati e restituirli alla collettività, creando così sul territorio una migliore rete di infrastrutture e di servizi al cittadino, in modo da favorire e impulsare lo sviluppo delle comunità locali afferma Salvatore Tramontano coordinatore di Marigliano Popolare e prosegue dichiara.

Lo sviluppo  di una comunità dipende molto dalla capacità  delle Istituzioni locali di sfruttare eticamente e razionalmente tutte le risorse disponibili del territorio,strade, scuole,  parchi, ecc., e di saper realizzare quelle  mancanti,  senza dimenticare i luoghi dove si genera e si diffonde  la cultura.

Il comune di Marigliano  pur essendo  cresciuto  urbanisticamente negli anni,  ha conservato la sua impostazione monocentrica, in quanto gli interessi locali e la vita quotidiana dei cittadini continuano a ruotare principalmente intorno alla zona centrale, piazza Municipio e corso Umberto I, rappresentanza della città, mentre le altre zone, restano solo  luoghi di passaggio.

Una comunità che vuole crescere e svilupparsi in termini economici, strutturali e culturali, non può lasciare in stato di abbandono le zone degradate,a vantaggio delle sole zone centrali. Il giusto equilibrio sarebbe quello di spalmare equamente sul territorio, le strutture e le infrastrutture pubbliche esistenti e di progetto, in modo da dare a tutti i cittadini  pressoché le stesse chance sociali e di crescita. In questa direzione va  la scelta dell’immobile da recuperare e da destinare  ad auditorio comunale, poiché sposa in pieno questo criterio.

La localizzazione dell’auditorio comunale in via  Pontecitra, oltre ad offrire l’opportunità di recuperare un  imponente  fabbricato pubblico abbandonato, consentirà di migliorare anche l’integrazione sociale dei residenti. Il quartiere  valorizzato nel modo giusto, potrebbe anche diventare un fiore all’occhiello dell’intera città.

L’Amministrazione comunale è altresì impegnata ad eseguire un insieme di opere per il recupero ambientale del quartiere, allo scopo di migliorarne la viabilità, la pedonalità e quindi la vivibilità per i residenti.

Un migliore collegamento con le altre parti del territorio mariglianese, comporterà una maggiore permeabilità nel quartiere e più sicurezza nelle strade e negli spazi pubblici, in quanto un maggiore flusso di persone transitanti, genera una reciproca vigilanza,  naturale e continua, evitando e riducendo così,  eventuali  episodi sgradevoli.

Marigliano ha una grande tradizione per il teatro:  ospitò nel 1971  l’attore drammaturgo Leo De Berardinis e la sua compagna Perla Peragallo, che si esibirono in diversi spettacoli teatrali e  fondarono anche la compagnia“Teatro di Marigliano”, con la quale furono  divulgate le arti del teatro.
Gli artisti dell’epoca reclutati dal Maestro, senza snobismo e senza vittimismo, si esibivano uniti nella gioia di recitare. I loro spettacoli  erano graditi alle persone  di  tutti i ceti sociali.

A Marigliano, la  vocazione per il teatro  non è  andata perduta.  Oggi, vi sono varie associazioni che fanno attività teatrale amatoriale che, però, sono costrette ad esercitarla  altrove per mancanza di una struttura idonea.
L’auditorium in  progetto che sarà realizzato a Marigliano avrà una capienza di 493 posti a sedere e ci sono tutte le premesse affinché divenga un vero e proprio centro di attrazione culturale e di svago sia per la città di Marigliano, sia per i comuni limitrofi.

Chiude Salvatore Tramontano dicendo che è una grande soddisfazione per noi di Marigliano Popolare, ma la voglia di essere operosi non si è esaurita come il desiderio di vedere Marigliano crescere e catturare tutte le opportunità che verranno, di fatti non molleremo sul progetto di riqualificazione della tratta ferroviaria Cancello Torre per la realizzazione di una pista ciclabile che permette di raggiungere Torre in bici o a piedi. Un obbiettivo non facile da raggiungere, ma la politica noi la paragoniamo al calcio e alla medicina. Al calcio perché vince il gioco di squadra, alla medicina perché il medico quando cura il paziente non si può limitare a scoprire il male ma deve cercare la giusta terapia e non mollare il caso fino alla guarigione.”

 

Blitz degli APU nei centri per l’impiego: contestato l’utilizzo dei fondi FSE 2014/20

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Gli Apu a Castellammare di Stabia, Aversa, Napoli e Cava de’ Tirreni : “Vogliamo lavorare!”

Sono in corso da ieri mattina alle 9 in più città della Campania le manifestazioni di protesta dei lavoratori Apu, per chiedere lavoro e misure concrete per risolvere il problema del precariato in Regione Campania. Sono entrati nei centri per l’impiego nelle città di Castellammare di Stabia, Aversa, Napoli e Cava de’ Tirreni. Proprio qui presso la sede di via Giovanni XXIII, hanno occupato le stanze in 30 lavoratori Apu dell’Usb (IN FOTO) con il supporto de militanti di Potere al Popolo, esibendo lo striscione “FONDI EUROPEI PER IL LAVORO 2014/20 = 300 ML DI EURO, POSTI DI LAVORO = ? DE LUCA BASTA BUGIE SULLA PELLE DEI LAVORATORI APU”. Intanto arriva in Consiglio dei Ministri il decreto lavoro all’interno del quale si attendono risposte dopo le promesse delle scorse settimane da parte del Ministro Di Maio. Gli Apu si dichiarano inoltre solidali con i Navigator e chiedono un vero piano per il lavoro in Campania e non misure tampone che fino ad oggi hanno portato a disperdere fondi pubblici senza garantire la reale occupazione.

IL CASO

I lavoratori APU, circa 2600 in Campania, sono ex percettori di reddito ma da mesi sono privi di occupazione e non sanno cosa sarà del loro destino. Dopo l’incontro ottenuto al Ministero del Lavoro lo scorso 9 luglio, durante il quale il Ministro Luigi Di Maio aveva tranquillizzato i lavoratori alla presenza dei rappresentanti sindacali Usb, Giovanni Pagano e Davide Trezza, al momento nessun provvedimento è stato comunicato. Precedentemente inseriti in progetti finanziati dal Fondo sociale europeo quest’anno non hanno visto rinnovati i loro contratti. La Regione infatti non ha rinnovato lo stanziamento dei fondi e non ricevono più alcuna forma di assistenza. Vogliono tornare a lavorare presso gli enti locali in cui erano collocati. Senza il loro apporto le attività di pubblica utilità non potranno essere più effettuate a causa dei tagli degli ultimi anni e il blocco del turn over. “De Luca non deve pronunciare altre bugie sulla pelle dei precari – dichiara Davide Trezza responsabile della Federazione del sociale Usb Salerno e coordinatore Nazionale di Potere al Popolo – domani saremo ricevuti dal responsabile del centro per l’impiego di Cava de’ Tirreni per discutere le nostre richieste. Fino ad oggi i lavoratori Apu sono stati sfruttati per pochi spiccioli per sopperire alle mancanze di organico degli enti e i tagli previsti dalla Regione a discapito di questi lavoratori danneggeranno non solo le loro vite ma anche i comuni che non potranno più contare sulla manodopera che fino ad oggi ha consentito di svolgere lavori di manutenzione. Dove andranno i soldi destinati alle politiche attive del lavoro? Ad oggi constatiamo solo l’ennesima prova del fallimento della giunta De Luca”.

Avellino, clinica Malzoni: accreditamento e stabilizzazioni.  Vittoria per l’azienda, la proprietà, il personale e i sindacati

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Un lavoro sinergico che ha portato la Villa dei Platani al giusto riconoscimento nazionale da parte del SSN

Stabilizzati 26 lavoratori che in questi giorni hanno firmato il contratto a tempo indeterminato e stanno iniziando una nuova vita lavorativa presso la Clinica Malzoni di Avellino. Un ambizioso obiettivo raggiunto grazie all’acquisizione del titolo di soggetto accreditato con il Servizio Sanitario Nazionale (Dca n. 45 del Commissario ad acta della Regione Campania – Presidente De Luca del 21 giugno 2019).

Una vittoria per tutti.  – commenta il professor Carmine Malzoni, Presidente della Villa dei Platani – Per il Consiglio di Amministrazione dell’azienda, per la famiglia Malzoni, per i collaboratori della struttura e anche per le sigle sindacali che in questi anni ci hanno accompagnato con senso di responsabilità nel percorso di risanamento e che ringraziamo. Abbiamo dimostrato la serietà del nostro operato ed il mantenimento degli impegni presi. Abbiamo avviato un piano di riorganizzazione, nell’ambito delle attività concordatarie, – continua Malzoni – che ritenevamo doveroso per donare lustro ad una struttura che tanto ha fatto per il territorio non solo di Avellino ma della Campania tutta. Il contributo, dal punto di vista medico e scientifico, della Malzoni è sempre stato sotto gli occhi di tutti, ma le difficoltà finanziarie del passato non hanno permesso il giusto risalto dei nostri specialisti e i risultati da essi ottenuti a livello mondiale”.

La Villa dei Platani di Avellino è tuttora sottoposta alla procedura di concordato preventivo fino al 2020, – spiega l’avvocato Paola Belfiore, amministratore delegato della Villa dei Platani – questo significa che ancora è in corso il processo di riorganizzazione aziendale funzionale al risanamento. L’accreditamento ottenuto è uno degli elementi fondamentali che contribuisce significativamente a raggiungere l’obiettivo dell’equilibrio aziendale. Dopo un lavoro di quasi cinque anni – continua Belfiore – l’azienda, parte integrante del gruppo Neuromed, si è impegnata per ottenere lo sblocco del procedimento per l’acquisizione del titolo di soggetto accreditato definitivamente con il Servizio Sanitario Nazionale. Il 10 luglio l’azienda ha firmato il contratto per il 2019 con il SSN. A distanza di poche settimane il Consiglio di Amministrazione onora gli impegni presi a suo tempo con le parti sindacali ed i lavoratori formalizzando 26 assunzioni a tempo indeterminato.  Una buona notizia, un esempio di collaborazione tra le parti che ha prodotto risultati positivi e ci fa sperare in un futuro migliore”.

Tensione nella maggioranza. Caos governo, pressing Lega. Voci di elezioni a ottobre

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Tensione alle stelle nella maggioranza dopo lo stop alla mozione dei cinquestelle contro la Tav. A Palazzo Chigi si è tenuto un colloquio tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il ministro dell’Interno e vicepremier Matteo Salvini. Ora è atteso il comizio del vicepremier a Sabaudia.

Nel colloquio con il premier Conte il leader leghista, secondo quanto viene riferito, avrebbe posto le proprie condizione per andare avanti:una rivoluzione nel governo, con nomi nuovi e un “contratto” rivisto e corretto in salsa leghista, o è meglio finirla qui, subito. E non arrischiarsi neanche ad avviare un’impresa impervia come quella di scrivere, da separati in casa, la prossima manovra.

Fonti leghiste descrivono “lungo, pacato e cordiale” il colloquio ma altri lo raccontano come assai teso. Mentre Luigi Di Maio vede i suoi da fuori, giungono le voci più disparate, come quella – alimentata da qualche parlamentare leghista – che ipotizza le urne il 6 o il 13 ottobre. Ma in casa M5s, dove le ansie crescono con il passare delle ore, è a un rimpasto che ci si prepara.

E’ questa la voce che gira per tutto il giorno nei palazzi del potere: che il leader della Lega punti alla sostituzione del ministro alle Infrastrutture, bocciato in Aula dal sì alla Tav, Danilo Toninelli. Si sussurra che possa chiedere lo scalpo anche di Giulia Grillo, Elisabetta Trenta e Sergio Costa. Ma è a qualcosa di più che sembra puntare il ministro dell’Interno: un cambio radicale nel governo.

Secondo alcune fonti, chiederebbe anche di sostituire il ministro Giovanni Tria, che si è mostrato troppo sensibile alle ragioni delle regole di bilancio Ue. “Magari”, commenta una fonte M5s: se un leghista andasse al ministero dell’Economia dovrebbe ‘accollarsi’ una manovra comunque difficilissima.

La giornata è stata segnata dalla bocciatura della mozione dei Cinquestelle No Tavpassano tutte le altre mozioni a favore dell’opera: il Senato ha approvato quella del Pd con 180 sì, 109 contrari e un astenuto. La mozione Bonino ha ottenuto 181 sì, 107 no e un astenuto. Quella di FdI è passata con 181 sì, 109 no e un astenuto. Infine quella di FI ha preso un voto in più ottenendo 182 voti favorevoli, 109 no e 2 astenuti. Il ministro Toninelli all’ANSA: ‘Ho votato No, avanti sereno’.

La mozione del M5s contraria alla Tav è stata bocciata dal Senato con 181 no, mentre i voti favorevoli sono stati 110.

Governo diviso su Tav in Senato, la maggioranza si spacca

Terra dei Fuochi. Nola, addio a Carla Liberti, giovane mamma di soli 37 anni

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Per quattro anni ha lottato come una guerriera, senza mai perdere il sorriso e la speranza, dando forza e coraggio alla sua famiglia, a cominciare dal figlioletto di appena 10 anni. Ma non ce l’ha fatta, il suo cuore, stanco, ha cessato di battere. È volata in cielo portando con sè i suoi 37 anni Carla Liberti, giovane mamma della città di Nola da cui si era allontanata anni fa per motivi di lavoro. Era impegnata nell’esercito insieme a suo marito Marco ma nonostante la lontanza non aveva mai tagliato il cordone ombelicale con la sua adorata terra. A confermarlo i numerosi attestati di stima e cordoglio che da stamattina stanno facendo il giro del web e dei social. Era amata Carla in città e negli ambienti che frequentava, complice anche il suo carattere socievole con una forte predisposizione all’altro. Una famiglia, la sua, stimata ed apprezzata in città. Suo zio Michele dipendente comunale, un cugino, Carlo Liberti, direttore di Villa Minieri Eventi e l’altro,  Antonio Liberti, apprezzato imprenditore nel settore del wedding con la nota wedding planner Cira Lombardo. Un lutto che lascia la città senza fiato, vittima ancora una volta della terra dei fuochi che continua a perdere giovani figli,vittime del male del secolo.
Le esequie di Carla si terranno stamattina, giovedì 8 agosto, alle ore 10 nel Duomo di Nola.

Somma Vesuviana, i consiglieri di maggioranza: “Battibecchi politici e stupidi espedienti”

Tutti i consiglieri della maggioranza Di Sarno firmano un manifesto per evidenziare la compattezza dell’amministrazione e annunciare l’assegnazione di un finanziamento di 3 milioni e mezzo di euro che permetterà la realizzazione di un parco urbano attrezzato e di una scuola materna.

Dopo l’ultimo consiglio comunale, il dibattito politico si è acceso di polemiche tra il consigliere di Somma Futura Vincenzo Piscitelli e la maggioranza Di Sarno. Piscitelli aveva criticato la presenza in aula del consigliere Pasquale Di Mauro, eletto con l’Aurora di Pasquale Piccolo, che aveva garantito il numero legale sul voto degli ultimi punti all’ordine del giorno. Le risposte di Di Mauro e l’invito video di Peppe Nocerino a presentare mozione di sfiducia per verificare l’esistenza della maggioranza non hanno chiuso la polemica.

Nel manifesto firmato dall’amministrazione Di Sarno si precisa che “compattamente” si è lieti di annunciare l’arrivo del finanziamento per parco e scuola e si aggiunge: “Si coglie inoltre l’occasione per informare che i battibecchi politici altro non sono che stupidi espedienti per perdere di vista il bene comune”. Il manifesto porta le sigle di Svolta Popolare, Siamo Sommesi, Liberamente, Psi, Verdi e Udc, e le firme dei consiglieri Sergio D’Avino, Rubina Allocca, Luisa Cerciello, Angelo De Paola, Luigi Molaro, Vincenzo Neri, Giuseppe Nocerino, Adele Aliperta,  Luisa Carmen Feola, Giuseppe Sommese, Antonio Auriemma, Domenico Beneduce e Salvatore Esposito.

Somma Vesuviana, lavori in corso nei pressi della scuola Bertona

“L’area antistante la scuola Bertona è oggetto in questi giorni di opere di riqualificazione che porteranno alla realizzazione di un marciapiede per l’accesso dei nostri giovani concittadini, ai locali scolastici. L’intervento, a basso investimento per le casse comunali, è il segnale di una progettualità che ha come priorità il rispetto dei percorsi pedonali, luoghi di sicurezza e di aggregazione”. A comunicarlo è il sindaco di Somma Vesuviana,
Salvatore di Sarno, in cooperazione con l’assessore all’Urbanistica e alla Sicurezza del territorio, Valeria Granata.