Somma Vesuviana, la scuola dell’infanzia dalla De Matha al plesso Fiordaliso, mamme in protesta sul web

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Con l’ordinanza 111 di venerdì scorso (6 settembre), il sindaco Salvatore Di Sarno dispone la delocalizzazione delle classi dell’infanzia del plesso San Giovanni De Matha negli spazi del piano terra della scuola di via San Sossio, il plesso cosiddetto Fiordaliso.

Nell’ordinanza, che porta anche la firma dell’architetto Monica D’Amore, si richiamano le risorse assegnate al comune di Somma Vesuviana, quantificandole in 95.589, 62 euro (provenienti dal fondo nazionale Miur ripartito poi dalle Regioni). Ebbene l’indirizzo voluto dall’amministrazione comunale per la scuola di via De Matha – sei classi dell’infanzia- è quello di utilizzare i fondi del riparto nazionale 2018 per rifare i sei bagni della struttura. Qui comincia la storia che arriva poi a settembre, mese in cui ovviamente le scuole dovrebbero essere pronte ad accogliere i bambini. L’iter burocratico, indicato anche nella predetta ordinanza 111 è il seguente: il decreto sindacale 21 del 2019 indica il responsabile del procedimento, l’8 agosto scorso è aggiudicato l’appalto dei lavori di manutenzione straordinaria dei servizi igienici alla De Matha (la documentazione di gara era stata approvata con determina 226 del 29 luglio), la consegna dei lavori avviene il 9 agosto. Però nel frattempo si capisce che «utilizzando economia di gara» sarebbe possibile anche pitturare gli interni del plesso bisognosi di interventi manutentivi «urgenti» e da qui l’ordinanza con la quale si decide che «con plausibile certezza» i lavori si concluderanno entro la fine di ottobre 2019. Ovviamente i bambini non possono certo cominciare la scuola in un cantiere e dunque l’amministrazione decide di allocarli negli spazi al piano terra del plesso Fiordaliso. Per quegli spazi un indirizzo c’è già: con delibera 118 del 27 giugno scorso sono stati destinati all’allocazione temporanea delle classi provenienti dai plessi interessati ai lavori di adeguamento derivanti dalle elaborazioni delle verifiche di vulnerabilità sismica degli immobili di proprietà comunale. Un plesso «cuscinetto», per il quale il Comune paga già un affitto, insomma. L’ordinanza dispone dunque la delocalizzazione delle sei classi d’infanzia a partire dal 16 settembre fino a chiusura dei lavori (con «plausibile certezza» entro il 31 ottobre, dunque) e l’organizzazione dei servizi di trasporto e mensa in relazione alle mutate esigenze. Gli spazi della Fiordaliso dovranno essere puliti e dovranno esservi state trasportate le suppellettili per le attività didattiche.

Ebbene, l’ultima volta (era novembre 2018) che il plesso De Matha è stato interessato da lavori (in quel caso si trattava della sostituzione dei pavimenti), i bambini furono spostati nell’edificio delle suore Trinitarie, non molto lontano dalla stessa scuola quindi, eppure già allora – prima che fosse resa nota la destinazione – i consigli di circolo furono infuocati dalle polemiche che si riverberarono, come ormai sempre accade, sul web. Stavolta però la polemica è, se possibile, ancor più accesa perché ieri sono state pubblicate in un gruppo Fb cittadino alcune fotografie scattate all’interno e all’esterno del plesso Fiordaliso, immagini che  hanno destato molta preoccupazione: bagni sporchi con rivestimenti rovinati, vetri rotti, impianti di riscaldamento deteriorati e così via. Dando la stura naturalmente ad interventi web di alcuni consiglieri di minoranza e di molti cittadini, in particolare mamme preoccupate.

Intanto il sindaco, sentito dal mediano.it, ha fatto notare che stanno andando avanti, in progressione, le verifiche di vulnerabilità sismica in tutte le scuole cittadine, che i lavori di manutenzione nei plessi, potatura  compresa, sono stati realizzati, dando rassicurazioni sulla data di fine dei lavori alla De Matha e sul fatto che la Fiordaliso, lunedì 16 settembre sarà pronta ad accogliere i bimbi.

Il plesso Fiordaliso di San Sossio

«Ad una settimana dall’apertura della scuola, anche se in ritardo, il plesso Fiordaliso si presenta così: vuoto, inadatto, e senza uno straccio di inizio dei lavori…. Ma chi vogliono prendere in giro? A seguito dell’incontro col Sindaco e con la Direttrice del plesso De Matha ci era stata assicurata una scuola “a misura di bambino”…. A quanto pare hanno una versione distorta delle reali esigenze dei bambini…. Vi prego cittadini (anche ai non interessati) fatevi sentire…. I nostri bimbi…. Il futuro di Somma Vesuviana…. Merita di meglio» – è uno dei post pubblicati sulla vicenda e in molti dei commenti si invoca il ricorso a Striscia La Notizia. Anche in una recentissima riunione con i genitori il sindaco ha promesso che il plesso sarĂ  pronto e pulito, senza rischi per i bimbi. Ma in ogni caso le mamme non fanno salti di gioia, vuoi per la distanza, vuoi per l’aspetto non propriamente rassicurante della Fiordaliso divenuta il «paracadute» delle politiche scolastiche a Somma Vesuviana. La soluzione da tanti prospettata sul web è quella di novembre scorso: in tanti preferirebbero ovviamente le suore trinitarie. Ma sembra una opzione non fattibile. GiĂ , perchĂ© se un Comune ha in fitto una struttura e non la usa per gli scopi per i quali paga, non può spendere soldi per un’altra allocazione. Qui non occorrerebbe un economista per ventilare, nel caso, il danno erariale. Il problema vero, semmai, è la programmazione.

 

 

 

 

 

Boscoreale, mezzo chilo di droga nell’armadio: 22enne finisce in manette

I carabinieri della stazione di Boscoreale hanno arrestato per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio un 22enne incensurato di Scafati.
Percorreva via Marchesa a bordo della sua utilitaria quando ha incrociato una pattuglia dei carabinieri.
Per evitare il controllo, il 22enne ha fermato il veicolo e in retromarcia ha provato ad allontanarsi senza dare nell’occhio.
La manovra non è sfuggita ai militari che, dopo un breve inseguimento, l’hanno raggiunto e identificato.
A preoccupare il ragazzo e a spingerlo a tentare la fuga il contenuto del suo borsello: 50 grammi di marijuana suddivisi in dosi, 1 grammo di cocaina e 515,00 euro in banconote di piccolo taglio, somma ritenuta provento illecito.
Ritenendo che potesse detenere altra droga i carabinieri hanno raggiunto e poi perquisito anche la sua abitazione.
In un armadio, nascosta tra abiti e vecchie scarpe, hanno così rinvenuto una scatola di cartone sigillato. Al suo interno tre buste di plastica contenenti complessivamente 444 grammi di marijuana, 3 bilancini di precisione e materiale vario per il confezionamento.
Arrestato, il 22enne è stato tradotto al Tribunale di Napoli per essere giudicato con rito direttissimo.
Sentite le parti, il Giudice ha sottoposto il giovane alla misura degli arresti domiciliari.

Napoli, visite gratuite contro la caduta dei capelli

In collaborazione con l’ASSOCIAZIONE NO PROFIT ALOPECIA & FRIENDS, venerdì 13 settembre, dalle ore 9.00 alle 13.00, presso l’ambulatorio specialistico dedicato della Sezione di Dermatologia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli (via Pansini 5, Edificio 10), la Prof. Gabriella Fabbrocini, direttore della Scuola di specializzazione in Dermatovenereologia della Federico II, insieme con i dott. Paola Nappa, Marica Annunaziata, Mariateresa Cantelli, Marina Vastarella e Angela Patrì effettuerĂ  screening, visite e consulti gratuiti con l’obiettivo di informare e chiarire dubbi e perplessitĂ  sulla patologia che determina la perdita diffusa e generalizzata di capelli e peli.
I dermatologi della Federico II, in particolare, invitano chiunque abbia notato la comparsa di una o più chiazze prive di capelli sul cuoio capelluto o di peli sul corpo, a farsi avanti per un consulto dermatologico gratuito: “L’alopecia areata è una malattia di origine genetica e di tipo autoimmune – spiega la Prof. Fabbrocini – in Italia colpisce molte persone, di ogni età e sesso, anche bambini e giovanissimi. Per questo, con l’open day, vogliamo tendere concretamente una mano a chi troppo spesso è spaventato dai condizionamenti sociali, dissipando dubbi e fornendo informazioni precise ed esatte su terapie e modalità per gestire la patologia e le sue manifestazioni nella maniera più corretta”.
L’alopecia areata, pur comportando notevole disagio socio-psicologico ed avendo un’incidenza elevatissima sulla qualità della vita delle persone, ad oggi non è tra le patologie riconosciute dal Ministero della Salute: chi ne è affetto, quindi, non ha diritto ad un protocollo medico nazionale, né al riconoscimento amministrativo delle terapie.
L’ALOPECIA AREATA DAY 2019 oltre che a Napoli si terrà in contemporanea anche a Bologna, Pavia, Roma, Ancona, Catania, Cagliari.

Palio di Somma Vesuviana 2019 : la vittoria va ai rioni Castello a Starza Mercato

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Per la prima volta una ragazza tenta la scalata al palo insaponato: “L’anno prossimo vincerò”

A vincere la XXIX edizione del Palio di Somma sono stati, a pari merito, i Rioni: Castello e Starza Mercato. Seguiti dai rioni Casamale e Margherita, che hanno conseguito rispettivamente, il secondo e terzo posto. Domenica 8 settembre, un tripudio di emozioni e grande partecipazione da parte del pubblico ha accompagnato l’intera sequenza di giochi: corsa col sacco, curuoglio, corsa col chirchio, la pignatta, tiro alla fune e palo di sapone. A proposito di quest’ultima e tanto attesa sfida, per la prima volta quest’anno una ragazza si è arrampicata lungo il rischioso palo insaponato. Si tratta di Francesca Iavazzo (del rione Costantinopoli), a cui va l’encomio di tutti i partecipanti per il coraggio dimostrato e per il messaggio lanciato non solo alla comunitĂ  cittadina, ma soprattutto alle nuove generazioni e al mondo femminile che non può e non deve fermarsi davanti a nessun ostacolo. “Mi dispiace non aver realizzato tutta la salita, ma il mio cuore ha vinto ugualmente – ha affermato Francesca – sentire l’incoraggiamento delle altre squadre e del pubblico mi ha emozionato sopra ogni cosa. E’ stato solo il trampolino di lancio, l’anno prossimo vincerò per tutte le donne”. A dare melodia e ritmo alla storica competizione, andata in scena il 6 – 7 – 8 settembre,  è stato il gruppo di musica popolare “Zì Riccardo e le donne della tammorra” e “I Menestrelli del 2000” con danze e musiche medioevali. Non è mancato il consueto spettacolo del mangiafuoco “Zeno”, particolarmente attesa e ricca di partecipazione è stata la rievocazione storica del Magister Nundinarum, realizzata quest’anno con il contributo dell’ente Montecastello di Cava de’ Tirreni. Ad entusiasmare la piazza dei ludi, magnificamente allestita con installazioni medioevali e bandiere colorate, sono stati gli antichi giochi di strada, ai quali hanno partecipato tantissimi bambini con le loro famiglie. C’è stato tanto divertimento e tanta richiesta al punto che probabilmente il prossimo anno verrĂ  dedicato maggiore spazio proprio ai giochi di strada. “Ancora una volta, il Palio di Somma, dopo 29 edizioni pur essendosi aggiornato nei contenuti ha mantenuto inalterati i valori culturali e tradizionali da cui ha avuto inizio. – spiega Giuseppe Auriemma, fondatore della storica manifestazione – per riannodare memoria e futuro, per entrare nella nostra storia e cultura tradizionale, per rinarrarla nel presente che ci consegna oggi la bellezza dei suoi valori, arricchiti di nuovi significati capaci di trasmettere senso e identitĂ  ad una comunitĂ  che rischia, altrimenti, di dimenticare le sue radici. Il messaggio originario del Palio è, in pochissime parole, rendere viva la nostra città”. “Per quanto riguarda l’edizione 2019, la manifestazione segna una nuova tappa: si consolida come uno dei momenti piĂą qualificati e attesi dai cittadini di Somma Vesuviana – prosegue Auriemma – da oggi, dunque, si comincerĂ  giĂ  a lavorare per la trentesima edizione, quella che nel 2020 darĂ  piena affermazione al Palio di Somma Vesuviana, quale evento di valore storico-culturale, ma soprattutto ludico, non piĂą solo locale.” Questa grande e meravigliosa storia è stata possibile grazie all’impegno e al lavoro gratuito di tantissime persone, in particolare i giovani del Centro giovanile del “Centro Vita che con diversi ruoli contribuiscono, anno per anno, alla riuscita di un evento particolarmente complesso, a cui va il nostro piĂą sentito ringraziamento. Un grazie speciale va a chi ci assiste e ci permette di essere in piazza per tre giorni consecutivi: il Comune di Somma Vesuviana (in particolare il sindaco Salvatore di Sarno; l’assessore alla Cultura Flora Pirozzi; il corpo dei vigili urbani, la Protezione Civile);Il Parroco della chiesa san Giorgio martire,  mons. Alfonso Pisciotta   la Croce Rossa Italiana, i carabinieri della locale stazione, la vigilanza privata AISA Safety, il gruppo volontari disabili GVD e quanti hanno sostenuto economicamente questa edizione.

Somma Vesuviana, campagna di prevenzione gratuita in piazza Vittorio Emanuele III

Venerdì 20 settembre, a partire dalle ore 9.30 e fino alle 18.30, in piazza Vittorio Emanuele III sarà possibile partecipare ad una CAMPAGNA DI PREVENZIONE GRATUITA organizzata dall’Asl Napoli 3 in collaborazione con il Comune di Somma Vesuviana.

I medici dell’Asl Napoli 3 Sud saranno presenti in piazza per “Pienz’ a salute e puort’ n’amico”, campagna di prevenzione gratuita dedicata alla screening.

Nello specifico sarĂ  possibile:
-Eseguire il Pap Test –> donne di etĂ  compresa tra i 25 e i 64 anni
-Ritirare il kit del colon retto–>uomini e donne 50 e i 74 anni
-Prenotare la mammografia –> donne di etĂ  compresa tra i 45 e i 69 anni
-Effettuare spirometria e prevenzione aneurisma aorta addominale

Non c’è bisogno di prenotazione, basta presentarsi in piazza alla postazione che sarĂ  allestita dall’Asl.

 

 

 

Applicazioni utili per i dispositivi delle persone con disabilitĂ  visiva

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I telefoni di ultima generazione sono già dotati di strumenti per l’accessibilità in favore delle persone con disabilità visiva: ecco dunque, qui di seguito, un elenco di applicazioni (app) che non possono mancare:
SEEING AI è una app che aiuta i non vedenti tramite l’intelligenza artificiale, un sistema multifunzione che permette di fare diverse cose (purtroppo – pur essendo intuitiva – è in inglese). Essa è composta da vari “canali” – così come vengono chiamati – che si possono scegliere con un flic dall’alto verso il basso.
SHORT TEXT permette di riconoscere un testo al volo, avvicinando l’iPhone al foglio contenente lo stesso. Ci sono poi Documents, che consente di riconoscere un testo mediante lo scatto di una foto, Person, che tenta di riconoscere una persona segnalandone più o meno l’età, Colors, dallo scopo sin troppo chiaro, Scene, che individua oggetti e ambientazioni e anche il riconoscitore di banconote e il rilevatore di luce.
INPS MOBILE permette all’utente che ne usufruisce di utilizzare attraverso il proprio smartphone o tablet i diversi servizi disponibili sul sito dell’Istituto.
GOOGLE DRIVE, gratuitamente, consente di avere i propri file sempre a portata di mano da smartphone, tablet o computer.
Il ben noto GOOGLE MAPS, invece, è un servizio cui si accede dal relativo sito web, che permette la ricerca e la visualizzazione di carte geografiche di buona parte del mondo. Oltre a questo, è possibile ricercare servizi in particolari luoghi, tra cui ristoranti, monumenti e negozi.
MYTIVÙ è una nuova app che permette di guardare tutti i canali TV del digitale terrestre sul proprio dispositivo.
BE MY EYES è una app gratuita che collega persone non vedenti e ipovedenti con volontari vedenti o rappresentanti aziendali per l’ assistenza.
ORARI TRENI è indispensabile per chi utilizza spesso le ferrovie. Basta inserire città di partenza e di arrivo per ricevere le informazioni utili. Molto recente è poi SalaBlu+, riguardante i servizi ferroviari dedicati alle persone con disabilità.
MOOVIT è una unica app per muoversi in città, ricordando sempre che per le persone con disabilità visiva muoversi è una parte fondamentale della quotidianità.
BANCOPOSTA permette di controllare il saldo e la lista movimenti del proprio Conto BancoPosta e di Postepay.
KNFB READER consente di accedere facilmente in qualsiasi momento a documenti cartacei e file, ovunque ci si trovi.
FACEBOOK: non si potrebbe proprio piĂą fare a meno di questa applicazione che permette di utilizzare la piattaforma di social network piĂą usata nel mondo.
Ben noto è anche WHATSAPP, servizio di messaggistica istantanea multipiattaforma che consente a tutti gli utenti che utilizzano il servizio di inviare e ricevere messaggi di testo, messaggi vocali, fotografie e video, di pubblicare storie, condividere la propria posizione e di contattare o essere contattati in maniera facile e veloce.
Audio to Text for WhatsApp, invece, è uno strumento che offre agli utenti la possibilità di convertire i messaggi vocali in testo. Basta effettuare una pressione prolungata sul messaggio audio, toccare l’icona per la condivisione presente in WhatsApp e successivamente selezionare l’applicazione per ottenere il testo corrispondente.
Vi è poi EVALUES, che permette di leggere i quotidiani presenti nell’omonimo servizio. A tal proposito ci si deve registrare e inviare il certificato d’invalidità al Centro Ricerche Scientifiche dell’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti).
LIBRO PARLATO online e LIBRO PARLATO LIONS 2 sono segnatamente due app che servono a leggere libri.
E da ultimo, ma non ultimo, MOVIEREADING, per una cinema che diventa libero e accessibile a tutti con sottotitoli e audiodescrizioni su smartphone e tablet.

Contributo a cura di Giuseppe Fornaro

Sant’Anastasia, al via “Le nostre radici”: 3 giorni di balli e canti a suon di tammorra

Ritorna “Le nostre radici CittĂ  di Sant’Anastasia” la manifestazione promossa dall’associazione “San Ciro Onlus” in collaborazione con “Iocundi”, diretti da Luigi De Simone, la Paranza “O Bell o Niente” di Angelo Di Pascale e l’Associazione Eventi Mariani-Santuario Madonna dell’Arco.

La kermesse aprirĂ  i battenti in una piazza Arco che accoglierĂ  musica, danza e tradizione, oltre che i punti gastronomici e l’esposizione dei prodotti tipici locali, venerdì 13 settembre, a partire dalle ore 20, e saranno presenti Agostino Casillo, presidente del Parco Nazionale del Vesuvio che per l’occasione visiterĂ  il Santuario Mariano accompagnato dal priore padre Alessio Maria Romano, Lello Abete, sindaco di Sant’Anastasia, Vincenzo De Francesco, presidente “San Ciro Onlus”. 

SarĂ  un momento importante durante il quale non mancheranno riflessioni sull’importanza di tutelare e valorizzare non solo le produzioni tipiche, apprezzate ovunque, ma anche il patrimonio culturale, folkloristico e religioso che caratterizza da sempre il territorio vesuviano. 

La serata proseguirĂ  con balli e canti intonati alla Vergine fino a tarda notte grazie alla partecipazione di diverse paranze, come quella di “Ciccill o’ Bar”, che daranno la precedenza alla rievocazione storica dell’antico pellegrinaggio alla Madonna dell’Arco nel lunedì di Pasqua il quale sarĂ  celebrato sabato 14 settembre con i tipici carri addobbati che partendo alle ore 18 da piazza del Lavoro, sfileranno per la cittĂ , per poi giungere in piazza Arco e marciare così davanti alla piccola basilica vaticana. 

Ad attendere i carri ci saranno i figuranti che ricorderanno il corteo storico con “Iocundi” e “Mir” (associazione che promuove progetti di tutela per minori a rischio) il quali partiranno, invece, da piazza San Ciro ed approderanno al Santuario: qui sarĂ  rievocato l’arrivo dei fujenti e ci sarĂ  il saluto e la benedizione di padre Alessio. 

La kermesse si concluderĂ  domenica sera, 15 settembre, con gli spettacoli inerenti la tradizione popolare napoletana organizzati dalla scuola di ballo “Accademia Dream Dance” della maestra Concetta De Simone e dai ragazzi della “Mir” e della “San Ciro Onlus” che allieteranno i presenti a suon di tammorra. Non mancherĂ  la consueta degustazione di pasta e fagioli, accompagnata da ottimo vino locale.

“Il progetto “Le nostre radici” cresce di anno in anno ed è sempre emozionante vedere la partecipazione di intere famiglie e tanti giovani a questo evento – afferma Vincenzo De Francesco, presidente “San Ciro Onlus” – La scoperta delle nostre radici è importante per non dimenticare, perchĂ© il passato e tutto il patrimonio che lo comprende, ci appartiene. Soprattutto nell’era della globalizzazione è fondamentale mantenere vive le tradizioni per non perdere la propria personalitĂ  come popolo, luogo da amare e rispettare, che può raccontarsi, ritrovarsi e migliorarsi. Ecco perchĂ© ci impegneremo sempre di piĂą nel rendere tale festa il baluardo della nostra identitĂ  da difendere e tramandare”. 

L’evento gode del sostegno del Centro Nazionale per il Volontariato, del Parco Nazionale del Vesuvio, della Pro loco dell’Arco, dell’Associazione battenti Maria Ss dell’Arco, del patrocinio dell’Ente comunale e rientra nel programma civile della Festa dell’Incoronazione.

 

 

San Gennaro Vesuviano, una rapina e un tentato scippo: arrestati due complici

Sabato sera un uomo si è avvicinato ad una 39enne di Saviano che stava passeggiando su via Napoli, l’ha aggredita a pugni e calci e le ha strappato la borsa.

La donna ha urlato per chiedere aiuto ed è stata sentita da una pattuglia di Carabinieri della stazione di San Gennaro Vesuviano che si trovavano a pochi metri in linea d’aria da lei.
L’intervento è stato immediato tanto che il rapinatore, appena si è accorto dei Carabinieri, ha lasciato cadere la borsa; poi ha spinto la sfortunata a terra ed è saltato nell’auto in cui lo aspettava il complice.
La fuga di Carmine Franchini, 26enne di Ottaviano e di Giuseppe Nappo, 37enne di San Giuseppe Vesuviano, entrambi già noti alle Forze dell’Ordine, è stata però resa impossibile dai militari che si sono posizionati con l’auto in modo da bloccare la loro.
Mentre erano ancora lì però un’altra donna, una 35enne di San Gennaro Vesuviano, è arrivata correndo. Era stata appena scippata e voleva denunciarlo. E, quando ha visto i due uomini, li ha riconosciuti, denunciando ai Carabinieri che qualche minuto prima avevano provato a scipparle la borsa ma lei l’aveva tenuta stretta a sé riuscendo a non perderla.
I due uomini sono stati dunque tratti in arresto per rapina aggravata ma segnalati anche per tentato furto con strappo e lesioni aggravate.
Terminate le formalitĂ  sono stati tradotti in carcere.
La vittima 39enne è ricorsa a cure nell’ospedale di Nola dove è stata soccorsa per il trauma cranico non commotivo riportato oltre che per una distorsione alla caviglia quindi è stata dimessa con una prognosi di 5 giorni.

Insalatone: fanno veramente bene a tutti? Quando e come mangiarle

L’estate è finita, il clima comincia a modificarsi e si avverte il bisogno di “disintossicarsi” dai tanti  calorici, ma stuzzicanti alimenti, consumati in vacanza.

Che si fa dunque? Vera protagonista delle tavole, quando si parla di contorni dietetici, è la lattuga, una pianta che appartiene alla più grande famiglia delle Asteraceae. A questa famiglia botanica appartengono, tra gli altri, anche il tarassaco, il radicchio, la cicoria, l’indivia, il topinambur, il carciofo, la camomilla e altre specie utilizzate in cucina, fitoterapia ed erboristeria.

Il “fai da te” ci porta immediatamente a spostare la nostra attenzione culinaria verso le verdure…crude!

Insalatona! Ma sono veramente dietetiche? E Le fibre delle insalate fanno bene a tutti? Quante volte ci ripetiamo che dobbiamo mangiare leggero, preparando solo un’insalatona e poi commettiamo l’errore di caricarla troppo con abbinamenti e ingredienti che di light hanno ben poco? L’insalata, da sola, ha davvero pochissime calorie e fa bene alla salute, anche perché la possiamo considerare come una delle 5 porzioni di frutta e verdura che andrebbero consumate ogni giorno. 100 grammi di insalata lattuga, condita con poco olio e poco sale, contengono solo 70 calorie.

La lattuga è un prodotto che si può inserire facilmente in numerosi regimi dietetici ipocalorici, data la scarsità delle sue calorie. Inoltre, essendo una pianta a foglia larga e con contenuto significativo di fibre e acqua, aumenta il senso di sazietà. Può per questo anche essere impiegata come spuntino o, a inizio pasto, per ridurre l’appetito e permettere di consumare meno calorie.

Il potassio contenuto nella lattuga è un ottimo alleato nella cura dell’apparato cardiovascolare, poiché contribuisce a tenere sotto controllo il battito cardiaco, la funzionalità delle arterie e delle vene a ridurre la pressione arteriosa. Simili benefici si ottengono anche grazie al ferro e al beta carotene, che aumentano la produzione di globuli rossi e riducono i livelli di colesterolo LDL (o colesterolo cattivo).

Vitamina A e zeaxantina fanno bene invece agli occhi, poichĂ© riducono la degenerazione della macula, la parte piĂą centrale della retina, che in etĂ  avanzata riduce moltissimo la vista, con effetti irreversibili. L’ acqua presente nella lattuga ha ottime proprietĂ  diuretiche, riducendo il carico di lavoro dei reni e della vescica e prevenendo l’insorgenza di infiammazioni.

Una curiosità: la lattuga contiene lattucina, una sostanza dalla consistenza simile al latte, che si può vedere spesso quando si taglia la lattuga dalla base. Non è assolutamente pericolosa, anzi aiuta a dormire più facilmente. Avendo un effetto sedativo del tutto naturale, dunque, si può mangiare la lattuga alla sera per favorire il sonno. Buono anche il contenuto di vitamina B1 e B6.

Ma il problema, quando parliamo di insalatone, riguarda proprio gli ingredienti e i condimenti che aggiungiamo.Dobbiamo fare molta attenzione a quello che aggiungiamo a quelle 70 calorie di base che abbiamo, indicativamente, già speso con insalata, olio e sale. Il tonno all’olio di oliva, rigorosamente sgocciolato, è spesso presente: sappiate che 78 grammi apportano 171 calorie. Una mozzarella da 150 grammi, invece, ne ha ben 370, mentre un uovo sodo ne ha 80. Talvolta ci sono anche le olive nella nostra insalatona: sappiate che solo 10 olive in più ci obbligano ad aggiungere 70 calorie al nostro conto, mentre se amiamo aggiungere frutta secca come noci, sappiate che 5 noci aggiungono altre 132 calorie. Come fare, allora, per rendere davvero light l’insalatona? Sostituite la mozzarella con formaggi magri, come la ricotta, preferite il tonno al naturale, evitate o limitate olive e noci, condite sempre con olio extravergine di oliva, max un cucchiaio, ed evitate il sale. Per condire utili anche aceto e limone, che danno un sapore intenso. Per rendere più ricca l’insalatona, potete aggiungere altre verdure oltre alla lattuga, come pomodori, cetrioli, rucola, peperoni crudi.

Inoltre, è estremamente importante valutare la REALE NECESSITÀ di mangiare insalate per sentirsi e vedersi più magri.

Molti sono i pazienti che riferiscono stati di gonfiore addominale post prandiale. Non si tratta di “fissazione”, ma di reale aumento del giro vita, apparentemente,  senza giusta causa.

Quante volte ci  si è ritrovati a passare il pomeriggio a lavoro aprendo e chiudendo la cinta dei pantaloni o la zip della gonna perchĂ© ci  si sentiva la pancia gonfia da morire. Prima di pranzo, nessun problema, ci calza tutto ed abbiamo una gran fame ,ma dopo c’è bisogno di indossare t-shirt larghe che nascondono il mega palloncino creatosi al posto dell’addome. Tutto questo lo si trova molto ingiusto perchĂ© dopo aver mangiato a pranzo come un uccellino ci si aspetta un premio dal destino, non un’umiliazione! Invece, ci si  guarda allo specchio in biancheria e  si sembra, lievitati di  5 kg in un giorno, per tornare come prima o quasi il giorno dopo”.

Purtroppo sono diversi i soggetti che hanno difficoltà a digerire vegetali crudi ed è più diffuso di quanto si possa immaginare. La colpa è della grande quantità di fibre di cellulosa che contengono, e che possono infiammare l’intestino di alcuni soggetti. Ma eliminare completamente le fibre dall’alimentazione non è una buona idea, vista la loro grande importanza anche nella prevenzione dei tumori intestinali. Così abbiamo bisogno di  mutare le abitudini alimentari (dopo valutazione e consulto medico dietologico), aumentando l’apporto di proteine del pesce e di carni magre, traendo il fabbisogno di fibre dal riso integrale bollito e dalle verdure cotte. Tecnicamente parlando, per digerire la cellulosa è necessario un enzima prodotto naturalmente dal nostro organismo, che in alcune persone è carente o scarseggia in particolari periodi della vita. O a un certo punto sparisce per sempre. Inoltre, consiglio che per evitare  le carenze di nutrienti dei vegetali freschi, come le vitamine, bisogna mangiare quelli con poche fibre o con proprietà pro-biotiche. Tra questi: i porri, le mele, i kiwi, l’aglio e la cipolla. Senza eccessi per questi ultimi due, per evitare di non poter avere una buona “socialità“.

 

Scenari Casamarciano, oltre 800 persone alla serata di apertura

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Un inizio all’insegna dei grandi numeri che ha superato ogni piĂą rosea aspettativa. Oltre ottocento le persone presenti all’apertura del Festival di Casamarciano. Ad inaugurare la IX edizione lo spettacolo di Luciano Melchionna “DignitĂ  autonome di prostituzione” con un cast rinnovato ed una trama completamente rivisitata, ispirata alla storia e ai saloni del Castello. Trenta gli attori in scena che hanno dato voce e corpo a performance artistiche e musicali di grande impatto attrattivo. Lo show, record di repliche in tutta Italia, andrĂ  in scena fino a domani, domenica 8 settembre. Da lunedì 9, invece, cambia tutto, a cominciare dalla location. SarĂ  infatti il sagrato della Chiesa di Santa Maria del Plesco ad ospitare gli spettacoli in cartellone fino a domenica 15 mentre all’interno del sito ci sarĂ  spazio per la mostra “Fotogrammi di storia della cittĂ ”. In esposizione fotografie e documenti antichi del Castello messi a disposizione dai cittadini e curati dal direttore artistico Giulio Baffi.
“Siamo ad una vera svolta – dichiara il sindaco del Comune di Casamarciano che ha promosso la kermesse – Ci avviciniamo al decennale di un evento che ha cambiato la storia della comunitĂ  e che, nel nostro piano programmatico, ne accrescerĂ  ulteriormente il prestigio. Gli sforzi messi in campo in questi nove lunghi anni sono serviti non solo ad avere nomi importanti ogni anno in cartellone ma anche e soprattutto a valorizzare l’identitĂ  di questi luoghi per i quali sono in arrivo importanti novitĂ ”.